CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Ultime news di Marketing & Comunicazione

Cerca nel blog

giovedì 10 marzo 2016

INTERSOS: 1.500 PERSONE BLOCCATE IN SERBIA IN CONDIZIONI INACCETTABILI A CAUSA DELLA CHIUSURA DELLE FRONTIERE

Nella giornata di ieri, mercoledì 9 marzo, Slovenia, Croazia e Macedonia hanno ufficialmente dato avvio alla procedura di restrizione della circolazione, di fatto ripristinando il blocco delle frontiere. Questa decisione rappresenta un primo effettivo tentativo di chiudere la rotta balcanica e di impedire il transito dei profughi in fuga, per la maggior parte, da Siria, Iraq e Afghanistan.
 
Nella giornata di ieri, mercoledì 9 marzo, Slovenia, Croazia e Macedonia hanno ufficialmente dato avvio alla procedura di restrizione della circolazione, di fatto ripristinando il blocco delle frontiere. Questa decisione rappresenta un primo effettivo tentativo di chiudere la rotta balcanica e di impedire il transito dei profughi in fuga, per la maggior parte, da Siria, Iraq e Afghanistan.

Slovenia, Croazia e Macedonia da ieri quindi non permettono più il passaggio massiccio di profughi: ogni persona viene sottoposta a controllo individuale, viene richiesto un visto regolare per l’area Schengen come condizione per il passaggio e il transito delle famiglie in fuga non è più in nessun modo agevolato da treni o autobus, come successo fino ad ora.
 
Questa decisone sta pesando gravemente sulla condizione di centinaia di persone in transito attraverso i Balcani, già provate dai lunghi viaggi e adesso bloccate ai confini, senza certezze né risposte su quello che li aspetta.

Guido Pietrosanti, capo missione INTERSOS in Serbia, racconta di una situazione estremamente preoccupante: “Circa 300 persone che da 3 giorni aspettavano ad Adasevci (al confine tra Serbia e Croazia), sono rimaste ufficialmente bloccate lì. La Croazia non sembra intenzionata a mandare il treno a prenderli e nessun autobus è stato messo a disposizione dalle autorità serbe. In questo momento, 300 profughi, tra cui moltissimi anziani, donne e bambini sono bloccati lì, nella stazione di servizio di Adasevci, che di certo non è un luogo adatto ad ospitare queste famiglie. Al momento non sembra che ci sia nessun piano per riallocarli in centri di accoglienza e potrebbero rimanere lì per oltre due mesi, stando ai tempi burocratici. In tutta la Serbia ci sarebbero almeno 1500 persone bloccate, tra Sid e Presevo.”
 
Lo staff INTERSOS, da Luglio 2015 sta lavorando nel nord della Serbia per assistere i profughi in transito verso il nord Europa, attraverso un team mobile che opera lungo tutto il confine con l’Ungheria e con la Croazia, garantendo beni di prima necessità e servizi di ricarica dei cellulari e connessione wi-fi gratuita.

Nessun commento:

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *