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venerdì 18 marzo 2016

CBM in RAI: il primo spot che racconta la cecità con la voce di un bambino

Uno spot realizzato dagli studenti dello IED per raccontare CBM

Milano, 18 marzo 2016 – Nella settimana dal 21 al 27 marzo per la prima volta sulle reti RA sarà trasmesso lo spot istituzionale di CBM Italia Onlus, la più accreditata Organizzazione Non Governativa impegnata nella cura e prevenzione della cecità e disabilità evitabili. 

CBM vuole far conoscere la sua mission di prevenzione e cura della cecità attraverso uno spot sociale, in cui questa viene raccontata in modo unico e originale.

Il progetto è nato dalla collaborazione tra CBM Italia e gli studenti di OffiCine – IED (Istituto Europeo di Design) di Milano, che sotto la direzione artistica del noto regista Marco Pozzi, hanno lavorato alla realizzazione di uno spot sociale in grado di comunicare la mission di CBM: ridare la vista alle persone a rischio di cecità nei Paesi in Via di Sviluppo.

«Offi-Cine è una realtà giovane, fatta di giovani, e noi vogliamo trasmettere la loro forza e la loro passione per raccontare a tutti chi è CBM, la più grande Organizzazione Non Governativa che si occupa di disabilità evitabile e in particolare di cecità- ha detto Massimo Maggio, Direttore di CBM Italia Onlus- Siamo molto orgogliosi di questo spot, che illustra con intensità la nostra mission attraverso un messaggio positivo e di speranza».
·       LA DISABILITA' VISIVA NEL MONDO - Nel mondo 285 milioni di persone hanno problemi alla vista, di cui 19 milioni sono bambini. Di questi, 12 milioni hanno problemi alla vista dovuti a difetti refrattivi (ad es. miopia, astigmatismo, ipermetropia), che possono essere facilmente corretti con un'operazione oculistica o con interventi mirati.
Non solo: nei Paesi in Via di Sviluppo un bambino su due muore entro un anno dal momento in cui diventa cieco. E' per loro che CBM lavora attraverso i suoi progetti di prevenzione e cura della cecità.
  
·       LA CECITA' DAL PUNTO DI VISTA DI UN BAMBINO - Far conoscere CBM, avvicinare il grande pubblico a un tema poco conosciuto come la cecità nei Paesi in Via di Sviluppo è l'obiettivo dello spot, che sarà veicolato sui circuiti televisivi e radiofonici RAI dal 21 al 27 marzo.
CBM ha scelto di far conoscere la cecità ancora una volta attraverso un tono di voce positivo, non pietistico, che parla al pubblico in modo delicato perché mette al centro la voce dei bambini e utilizza un linguaggio evocativo come quello del "mondo di carta".

Lo spot è stato presentato in anteprima nel giugno scorso alla 61° edizione del TaorminaFilmFestival ed è stato ospitato a luglio al Giffoni Film Festival, la nota rassegna cinematografica rivolta ai ragazzi.
  
Lo spot è visibile qui:

CBM Italia è la più accreditata Organizzazione Non Governativa impegnata nella cura e prevenzione delle forme evitabili di cecità e disabilità nei Paesi in Via di Sviluppo. CBM Italia fa parte di CBM, organizzazione attiva dal 1908 composta da 11 associazioni nazionali (Australia, Canada, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Kenya, Nuova Zelanda, USA, Sud Africa e Svizzera) che insieme sostengono progetti e interventi di tipo medico-sanitario, riabilitativo ed educativo.
Dal 1989 CBM è partner dell'Organizzazione Mondiale della Sanità nella lotta contro la cecità prevenibile e la sordità.
CBM opera nei Paesi in Via di Sviluppo in sinergia con i partner locali in un'ottica di crescita e sviluppo locale. 
In un anno (2014) abbiamo raggiunto 32 milioni di persone, operando in 65 Paesi attraverso 672 progetti (di questi, CBM Italia ha sostenuto 26 Paesi con 70 progetti).
  
Marco Pozzi: regista di spot pubblicitari e documentari industriali, nel 1992 ha fatto parte del gruppo "Ipotesi Cinema" coordinato e diretto da Ermanno Olmi. Ha insegnato regia cinetelevisiva all'università IULM di Milano e realizzato, tra gli altri, i cortometraggi di fiction Assolo (1995), Doom (1996) e Cra-cra (1997), ottenendo importanti premi e riconoscimenti.
Nel 1999 ha diretto il suo primo lungometraggio di fiction intitolato 20-Venti, che ha vinto il premio come miglior film italiano al Festival Internazionale di Berlino nella sezione Forum (febbraio 2000).
Ha realizzato il documentario Senza tregua presentato alla 60 Mostra Cinematografica di Venezia nella sezione Nuovi Territori. Ha curato l'installazione visiva dell'esposizione I maestri del design, prodotta dalla Triennale di Milano per Europalia di Bruxelles.  Ha diretto e prodotto il film Maledimiele,  evento speciale alla 67 Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.


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