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lunedì 29 giugno 2020

Caso Wirecard: SisalPay|5 scende in campo a tutela dei clienti con piano da 20 milioni

SISALPAY|5 SCENDE IN CAMPO A TUTELA DI 325 MILA CLIENTI IN ITALIA, COINVOLTI NEL CONGELAMENTO DELLE CARTE WIRECARD, CON UN PIANO DA OLTRE 20 MILIONI DI EURO

L'Azienda, con il supporto degli azionisti CVC Capital Partners e Banca 5 (Gruppo Intesa Sanpaolo), ha attivato in sole 24 ore un piano che garanti le somme depositate sulle carte congelate dalle autorità nell'ambito del caso Wirecard, dando la possibilità ai consumatori di rientrare rapidamente in possesso dei fondi ed altresì usufruire di uno strumento equivalente di moneta elettronica.

 

Milano, 29 Giugno 2020 – SisalPay|5, nonostante la totale assenza di responsabilità, in meno di 24 ore e con il pieno supporto degli azionisti CVC Capital Partners e Banca 5, ha finalizzato un piano per la gestione della crisi Wirecard, assumendosi direttamente l'onere finanziario e facendosi carico di restituire immediatamente le somme di denaro congelate, con una priorità chiara ed inderogabile: la tutela degli interessi dei propri clienti. Un'iniziativa che prevede un piano di copertura economica del valore di oltre 20 milioni di euro.

Nella giornata di venerdì 26 Giugno, oltre 325 mila cittadini in Italia si sono ritrovati improvvisamente con una carta prepagata le cui funzionalità sono state completamente bloccate. Il crac del colosso tedesco di tecnologie e servizi finanziari Wirecard è arrivato anche nel nostro Paese: l'autorità di vigilanza bancaria inglese (FCA) ha infatti bloccato l'operatività di tutte le carte Wirecard a livello mondiale. Tra queste, anche le carte con il brand SisalPay: la società, con lo stesso sconcerto e stupore dei propri clienti, si è ritrovata dunque a dover gestire una situazione complessa e delicata causata da un fornitore terzo.

Sabato 27, l'indomani del grave disservizio, SisalPay|5 è stata dunque in grado di rassicurare i propri clienti ed i propri esercizi convenzionati, attraverso una comunicazione formale e diretta, rispetto ai fondi depositati e alla restituzione delle somme. Nello specifico, nelle prossime ore, ai possessori della carta a brand SisalPay verrà data la possibilità di trasferire il saldo direttamente su una nuova carta prepagata, emessa in partnership con Banca 5, affinché il cliente possa tornare velocemente ad effettuare pagamenti in tutta tranquillità oppure di ricevere, secondo le modalità più sicure e convenienti per il cliente, l'accredito o rimborso del saldo presente sulla carta.

La sicurezza dei propri clienti è una priorità chiave per la società nata a Dicembre 2019 dall'unione dell'eccellenza di SisalPay nel settore dei pagamenti e di Banca 5 nei servizi bancari di prossimità: l'iniziativa messa in campo in tempi record per tutelare gli interessi e contenere i disagi dei propri clienti ne è testimonianza forte e concreta. Una prova di quanto la Responsabilità d'Impresa sia centrale nelle strategie della giovane società, e dei sui azionisti, che mira a diventare, attraverso il proprio modello di proximity banking unico nel panorama industriale italiano, un punto di riferimento nella vita economica e sociale del Paese.

 

SisalPay|5, la prima proximity banking company italiana

Nata nel 2019 dall'unione dell'eccellenza di Banca 5, di Intesa Sanpaolo, nel settore dei pagamenti di prossimità e di SisalPay nei servizi di pagamento, SisalPay|5 è la prima proximity banking company in Italia. Grazie a una capillare rete di circa 50.000 esercizi (tabaccherie, bar, edicole) presenti anche nelle frazioni più piccole del Paese perfettamente integrata con il digitale, SisalPay|5 svolge un importante ruolo sociale garantendo alla comunità di accedere in modo semplice, veloce e sicuro ad un'ampia gamma di servizi finanziari di base, come prelievi e bonifici, e di pagamento, come bollette, carte prepagate e ricariche telefoniche. La società conta oltre 20 milioni di clienti e 260 milioni di transazioni all'anno, con un turnover che supera i 17 miliardi di euro.



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DOORWAY E NOI SIGLANO ACCORDO DI COLLABORAZIONE PER LO SVILUPPO DELLE STARTUP ALTOATESINE AD ALTO CONTENUTO INNOVATIVO

DOORWAY E NOI SIGLANO ACCORDO DI COLLABORAZIONE PER LO SVILUPPO DELLE STARTUP ALTOATESINE AD ALTO CONTENUTO INNOVATIVO

Investor Day a Bolzano il 2 luglio: gli investitori incontreranno Vitesy, Qaplà, ACBC, Deliveristo e AorticLab

 

Siglato un accordo di collaborazione tra Doorway e NOI Techpark, due realtà forti nei loro settori e territori che mettono a fattor comune professionalità ed esperienza per supportare le startup altoatesine ad alto contenuto innovativo.

 

NOI Techpark gestisce un incubatore di start-up (NOI Startup Incubator) che rappresenta un organismo di supporto e promozione per la nascita e lo sviluppo di start-up innovative e per le relative attività imprenditoriali. Lo scopo di NOI Techpark è la promozione dell'innovazione e il trasferimento di conoscenze, favorendo l'applicazione dei risultati della ricerca a prodotti o processi innovativi, incentivando l'adozione di nuove tecnologie, sostenendo la costituzione di nuove imprese innovative, nonché supportando lo sviluppo delle imprese esistenti attraverso l'incremento della quantità e della qualità delle attività di ricerca e sviluppo e delle altre forme di innovazione.

 

Antonella Grassigli, CEO e co-founder di Doorway: "Siamo molto soddisfatti dell'accordo raggiunto che conferma la mission che ci ha contraddistinto sin dalla nascita: aiutare le start-up innovative nella crescita attraverso l'accesso alla raccolta online di capitale di rischio. La nostra piattaforma accompagna le aziende in funding nel percorso di finanza straordinaria dalla fase di startup, alla fase di scaleup alla dimensione di PMI, sino alla quotazione su AIM che rappresenta una modalità di exit e secondario per gli investitori."

 

Hubert Hofer, Deputy CEO di NOI: "Questo accordo arricchisce ulteriormente l'offerta rivolta alle start-up con un servizio di consulenza specifico per quelle realtà interessate ad approcciare la raccolta online di risorse finanziarie. Credo sia un'opportunità importante per le aziende altoatesine che va seguita con particolare attenzione e professionalità, per questi motivi abbiamo deciso di collaborare con Doorway, partner altamente qualificato con un'importante esperienza sul mercato dell'equity investing online."

 

Doorway organizza il prossimo Investor Day a Bolzano il 2 luglio alle ore 17.00 presso il NOI Techpark in via A. Volta – StraBe 13/A. L'agenda della giornata prevede la presentazione delle aziende attualmente in raccolta: Vitesy, Qaplà, ACBC, Deliveristo e AorticLab.

 

L'evento si svolgerà in presenza fisica, rispettando rigorosamente tutte le misure igienico-sanitarie previste per gestire in sicurezza la situazione dovuta al Covid-19. Sarà possibile assistere all'evento anche in diretta streaming su Zoom.

 

Partner dell'evento: lo Studio Koenig, Skocir, Kiem.

 


Profilo delle startup partecipanti:

 

VITESY crea dispostivi smart per la purificazione dell'aria ed il suo monitoraggio grazie alla combinazione di natura, tecnologia e design. Nata da 4 anni, ha ricevuto un grande investimento dalla UE ed il suo ultimo prodotto NATEDE ha ottenuto 1 milione di Euro di pre-ordini in soli 40 giorni. Numerosi premi vinti di design e startup competition a livello globale.

 

QAPLÀ nasce nel 2014 dall'esigenza di alcuni eCommerce intenzionati ad automatizzare il processo di notifica e di monitoraggio delle spedizioni. Per questa ragione i due Founder, Luca Cassia e Roberto Fumarola, hanno iniziato a lavorare ad un sistema di gestione delle informazioni provenienti dai corrieri. Ad oggi Qaplà rappresenta un'unica connessione tra gli eCommerce e tutti i corrieri ed aiuta a gestire le spedizioni velocemente e senza errori. 

 

ACBC: Progetta e produce calzature sostenibili brevettate: la prima scarpa componibile al mondo. Un brevetto protegge la tecnologia che garantisce l'intercambiabilità attraverso una cerniera. Rivoluziona il mercato delle calzature con scarpe personalizzabili, ecologiche, perfette per il mercato online ed eccezionali per viaggiare. Nata nel 2017, diventa subito globale grazie ad un video che raggiunge 50 milioni di visualizzazioni e oltre 2.500 clienti worldwide. Ha all'attivo 13 store monomarca in 9 paesi e vanta collaborazioni in co-brand con marchi tra cui Moschino e Armani.

 

DELIVERISTO: Piattaforma di food delivery dedicata al B2B che offre un servizio innovativo: digitalizza l'attuale approvvigionamento delle forniture di ristoratori e chef grazie ad una piattaforma che li pone in contatto diretto con i produttori in maniera facile, veloce ed efficiente, eliminando tutti gli intermediari.

 

AORTICLAB: Punta a innovare e perfezionare il trattamento dei pazienti con problemi cardiovascolari. Sta sviluppando 2 device bio-tecnologici per le operazioni cardiovascolari alle valvole aortiche stenotiche per trattare pazienti ancora non curati e aumentare la sicurezza e l'efficacia delle procedure TAVI.

 

Doorway è una piattaforma di Equity Investing online autorizzata da Consob, fondata a Bologna nel 2017 da 4 business angels e guidata da Antonella Grassigli.

 

Grazie all'alleanza strategica con PMI Capital, la piattaforma di IR Top Consulting dedicata ad AIM Italia (il mercato azionario dedicato alla crescita delle PMI), si distingue come hub di finanza alternativa unico in Italia per la raccolta di capitale di rischio e le operazioni di pre-IPO, nel quale investitori istituzionali, professionali e semi-professionali, business angels, imprenditori, private equity, fondi PIR, family office e private banker possono diversificare il proprio portafoglio sottoscrivendo online quote di partecipazione al capitale sociale di selezionate Startup e PMI ad alta scalabilità e con business model finanziariamente sostenibili.

 

La piattaforma Doorway accompagna le aziende in funding nel percorso di finanza straordinaria dalla fase di startup, alla fase di scaleup alla dimensione di PMI, sino alla quotazione su AIM che rappresenta una modalità di exit e secondario per gli investitori, grazie alla collaborazione con IRTop Consulting che agisce in qualità di advisor finanziario su AIM.

 

Doorway ha istituito un Network che consente di generare un Deal Flow di qualità, in un'ottica di investimento professionale, per valorizzare l'economia reale, anche grazie agli accordi con IAG (Italian Angels for Growth) e A4W (Angels for Women), due dei principali Club di Business Angels italiani.

 

Elementi distintivi della piattaforma: selezione e validazione delle proposte di Investimento attraverso team di Advisors qualificati e indipendenti; due diligence effettuata su team, modello di business, financials, legal, exit strategy; semplificazione e velocizzazione del processo di investimento on-line; focus su contrattualistica e fiscalità; reportistica e monitoraggio post investimento (financial dashboard); Protocollo Trasparenza, ESG e Responsabilità Sociale; Valutazione – Equity Research; Database AIM di PMI Capital; Corporate Venture.



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InfoCert primo QTSP in Europa accreditato per emissione codici LEI

InfoCert è il primo Qualified Trust Service Provider (QTSP) in Europa ad essere accreditato per l'emissione di codici LEI

La Fondazione Internazionale GLEIF ha accreditato InfoCert per l'emissione di codici LEI in vari paesi europei. I LEI sono state rese obbligatorie dall'ultima direttiva sul mercato degli strumenti finanziari (Mifid II)

 

 

Roma, 15 giugno 2020 InfoCert (Tinexta Group), la più grande Autorità di Certificazione a livello europeo, annuncia di essere stata accreditata dalla Global Legal Entity Identifier Foundation (GLEIF) come Unità Operativa Locale (LOU) autorizzata a rilasciare Legal Entity Identifiers (LEI). I LEI sono codici alfanumerici di 20 caratteri, obbligatori per alcune entità giuridiche che operano sui mercati finanziari, la cui identità deve essere certa. L'accreditamento non riguarda solo l'Italia, ma si estende alla Spagna e al Lussemburgo, dove InfoCert opera attraverso le sue controllate Camerfirma e LuxTrust.

 

GLEIF, una fondazione senza scopo di lucro con sede a Basilea, Svizzera, è stata fondata dal Financial Stability Board, composta dai rappresentanti di banche centrali, enti governativi e autorità di regolamentazione di circa 25 giurisdizioni. Il ruolo di GLEIF è quello di sostenere l'implementazione e l'utilizzo dei LEI a livello globale per aumentare la trasparenza dei mercati finanziari attraverso l'identificazione chiara e univoca delle entità legali che partecipano alle transazioni finanziarie, contenendo così gli abusi di mercato e le frodi finanziarie. Attualmente sono stati emessi più di 1,6 milioni di codici LEI in tutto il mondo.

 

Il codice LEI è il primo strumento concepito per l'identificazione univoca dei clienti degli istituti finanziari a livello globale. Infatti, i codici LEI consentono di identificare le persone giuridiche che operano sui mercati finanziari in qualsiasi paese del mondo.

 

InfoCert è il primo QTSP europeo autorizzato ad emettere codici LEI, arricchendo così ulteriormente il proprio portafoglio di Servizi Fiduciari. Grazie a questo accreditamento, InfoCert potrà rafforzare la propria posizione di leadership come fornitore di Digital Trust del mondo aziendale.

Da oggi, infatti, le aziende possono ottenere da InfoCert il proprio codice LEI in bundle con certificati PSD2, certificati per siti web, identità digitali, certificati di firma digitale, sigilli elettronici ed e-mail registrate.

 

"L'accreditamento di oggi rappresenta un passo avanti nella nostra strategia volta a valorizzare il valore del Digital Trust nel settore finanziario. Consente inoltre a InfoCert di rafforzare la propria posizione di leader nella fornitura di servizi trust a livello internazionale" afferma Carmine Auletta, Chief Innovation & Strategy di InfoCert Tinexta (Gruppo). "Allo stesso tempo, i certificati digitali emessi da InfoCert sono una grande opportunità per rafforzare e accelerare l'adozione dei codici LEI. Infatti, mentre i codici LEI consentono l'identificazione univoca delle entità giuridiche a livello globale, i certificati digitali garantiscono il completamento di qualsiasi transazione digitale in modo sicuro, affidabile e giuridicamente vincolante. Combinando il LEI e il Certificato è possibile massimizzare i vantaggi reciproci e garantire il massimo livello di sicurezza agli utenti finali".


"GLEIF è lieta di dare il benvenuto a InfoCert come LOU", afferma Stephan Wolf, CEO di GLEIF. "Questo segna un ulteriore passo verso il raggiungimento del nostro obiettivo di creare sinergie tra i servizi di firma digitale ed il codice LEI. Grazie al Trust associato alle credenziali, i LEI forniscono grande valore nella semplificazione della gestione dei processi di identificazione delle entità legali. Siamo certi che InfoCert fornirà un valido contributo alle autorità di controllo e a tutti i player che operano nei mercati finanziari, aiutando le aziende a rispettare la normativa e a garantire una maggiore fiducia quando operano nell'economia digitale globale". 

 

 

 

InfoCert SpA

InfoCert, Tinexta Group, è la più grande Certification Authority europea, attiva in oltre venti Paesi. La società eroga servizi di digitalizzazione, eDelivery, Firma Digitale e conservazione digitale dei documenti ed è gestore accreditato AgID dell'identità digitale nell'ambito di SPID (Sistema Pubblico per la gestione dell'Identità Digitale). InfoCert investe in modo significativo nella ricerca e sviluppo e nella qualità: detiene un significativo numero di brevetti mentre le certificazioni di qualità ISO 9001, 27001 e 20000 testimoniano l'impegno ai massimi livelli nell'erogazione dei servizi e nella gestione della sicurezza. Il Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni InfoCert è certificato ISO/IEC 27001:2013 per le attività EA:33-35. InfoCert è leader europeo nell'offerta di servizi di Digital Trust pienamente conformi ai requisiti del Regolamento eIDAS (regolamento UE 910/2014) e agli standard ETSI EN 319 401, e punta a crescere sempre di più a livello internazionale anche mediante acquisizioni. Dal 2018 detiene il 51% di Camerfirma, una delle principali autorità di certificazione spagnole, e il 50% di LuxTrust, azienda leader nel Digital Trust in Lussemburgo. InfoCert, infine, è proprietaria dell'80% delle azioni di Sixtema SpA, il partner tecnologico del mondo CNA, che fornisce soluzioni tecnologiche e servizi di consulenza a PMI, associazioni di categoria, intermediari finanziari, studi professionali ed enti.

 

Tinexta Group

Tinexta S.p.A. quotata al segmento STAR della Borsa di Milano, ha riportato i seguenti risultati consolidati al 31 dicembre 2019: Ricavi pari a €258,7 milioni, un'EBITDA pari a €71,3 milioni e Utile netto pari a Euro 28,8 milioni. Tinexta Group è tra gli operatori leader in Italia nelle tre aree di business: Digital Trust, Credit Information & Management e Innovation & Marketing Services. La Business Unit Digital Trust eroga, attraverso le società InfoCert, Visura, Sixtema, la società spagnola Camerfirma nonché la joint venture lussemburghese LuxTrust, prodotti e servizi per la digitalizzazione, la fatturazione elettronica, la posta elettronica certificata (PEC) e la firma digitale nonché servizi per professionisti, associazioni e le PMI. Nella Business Unit Credit Information & Management, Innolva offre servizi a supporto dei processi decisionali come informazioni camerali e immobiliari, report aggregati, rating sintetici, modelli decisionali, valutazione e recupero del credito e RE Valuta offre servizi immobiliari, incluse perizie e valutazioni. Nella Business Unit Innovation & Marketing Services, Warrant Hub è leader nella consulenza in finanza agevolata e innovazione industriale, mentre Co.Mark fornisce consulenze di Temporary Export Management alle PMI per supportarle nell'espansione commerciale. Al 31 dicembre 2019 il personale del Gruppo ammontava a circa 1.293 dipendenti.



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Con Expert System, ING Direct incrementa l'automazione dei processi aziendali sfruttando l'intelligenza artificiale per la comprensione del linguaggio naturale

Con Expert System, ING Direct incrementa l'automazione dei processi aziendali sfruttando l'intelligenza artificiale per la comprensione del linguaggio naturale

L'adozione dell'intelligenza artificiale permetterà al Gruppo bancario olandese di migliorare i processi decisionali, rendere efficienti le attività di back office e accelerare l'applicazione della Robotic Process Automation (RPA) ai processi basati sulla gestione della conoscenza

 

ING ha implementato la tecnologia di intelligenza artificiale di Expert System per potenziare i processi di automazione aziendale e migliorare le performance legate alle attività di back office. L'applicazione del Natural Language Understanding (NLU) rappresenta un elemento chiave per supportare e potenziare i servizi di assistenza clienti ed estendere l'adozione dell'RPA a una gamma più ampia di processi basati sulla conoscenza.

"Oggi, grazie all'intelligenza artificiale di Expert System, tutti i nostri centri in Olanda dedicati all'interazione con i clienti sfruttano i vantaggi derivanti dalla gestione automatica delle email, basata sulla capacità di processare automaticamente il 100% delle comunicazioni in modo affidabile e accurato," ha dichiarato Bastiaan Zaad, Product Owner Natural Language Processing di ING. "Il nostro prossimo obiettivo sarà estendere questi vantaggi ai nostri centri in Belgio e negli altri Paesi in cui opera ING."

La capacità di comprendere i contenuti dei documenti aziendali è un fattore fondamentale per massimizzare il ROI degli investimenti nell'RPA, estendendo i benefici dell'automatizzare anche a processi che richiedono la capacità di comprendere, classificare, correlare ed estrarre accuratamente "conoscenze" dai dati acquisiti. Grazie all'integrazione fra i bot dell'RPA con l'intelligenza artificiale applicata all'NLU, Expert System supporta le organizzazioni a ridurre le attività manuali ed estendere la portata e l'accuratezza dell'automazione dei processi a casi d'uso più complessi.

"L'intelligenza artificiale apre la strada a nuove opportunità per scalare efficacemente l'implementazione dell'RPA e generare più valore", ha dichiarato Alain Biancardi, VP Sales & Marketing di Expert System France & Benelux. "Potenziando l'automazione con le nostre funzionalità di NLU, ING estenderà l'efficienza del back office, ottimizzando nel contempo i processi decisionali e i servizi ai clienti."

ING

ING è un'istituzione finanziaria globale di origine olandese che offre prodotti bancari in più di 40 Paesi, con oltre 35 milioni di clienti e oltre 52.000 dipendenti. In Italia ING Bank è presente dal 1979 con la Divisione Wholesale Banking che offre servizi e finanziamenti a grandi imprese ed enti, e dal 2001 con la Divisione Retail ING DIRECT, la banca diretta leader in Italia per numero di clienti (oltre 1.000.000), la cui mission è quella di offrire a famiglie e risparmiatori prodotti semplici e trasparenti a condizioni economiche competitive. ING DIRECT propone oggi in Italia una gamma di prodotti mirata e completa: di pagamento, di risparmio, mutui, investimenti, assicurazione e prestiti personali.


Expert System

Leader nel mercato del cognitive computing e della text analytics, Expert System offre le più innovative soluzioni di intelligenza artificiale per l'automazione dei processi e la gestione delle informazioni. Attraverso la tecnologia Cogito®, basata sulla combinazione di comprensione semantica e machine learning, assicuriamo a partner e clienti l'acquisizione delle conoscenze strategiche per accelerare i processi decisionali e massimizzare il ROI: dal customer care alla compliance, dalla gestione dei profili di rischio alla security e all'intelligence.  Fra i principali clienti del Gruppo, con sedi in Italia, Francia, Spagna, Germania, UK, USA e Canada, aziende e organizzazioni governative: Zurich Group, Lloyd's of London, AXA XL, Intesa Sanpaolo, Gruppo Eni, Generali, Sanofi, ecc. La società è quotata sul mercato AIM di Borsa Italiana dal 2014 (EXSY:MIL).


Modena, 26 giugno 2020


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Il premio NetoIP a due tesi che testimoniano l'attualità del pensiero epicureo

Il premio NetoIP a due tesi che testimoniano l'attualità del pensiero epicureo

L'amicizia, la politica, e la capacità di riassumere e rendere più accessibili le teorie filosofiche per tutti sono i temi trattati dai lavori di Tiziana di Fabio e di Vincenzo Damiani vincitori ex aequo del primo Premio NetoIP dedicato alle migliori tesi di laurea o di dottorato su Epicuro

 

Due vincitori ex aequo per il premio NetoIP dedicato alle migliori tesi di laurea o di dottorato su Epicuro. La giuria, presieduta dal professor Roberto Radice, ha voluto premiare i lavori di Tiziana di Fabio e di Vincenzo Damiani. La consegna del premio è prevista nell'ambito della manifestazione "Liberi come Epicuro, secondo festival epicureo" organizzato dal quotidiano online VivereSenigallia, partner ANSO - Associazione Nazionale Stampa Oline, dal 23 al 25 luglio a Senigallia (AN).
Tiziana di Fabio con la sua tesi "Giustizia e philia: Politica e filosofia nell'Epicureismo greco" ha dimostrato come il celebre detto epicureo "Vivi nascosto" non sia mai stato un divieto assoluto a dedicarsi alla politica, ripercorrendo le orme di molti filosofi della tradizione epicurea che hanno avuto voce, anche significativa, nella gestione delle poleis greche.
Vincenzo Damiani ha analizzato il genere letterario, quello del compendio o epitome, che per Epicuro è stato importantissimo. Un'esigenza nata quando Epicuro si rese conto del fatto che la filosofia dovesse essere resa comprensibile e facilmente memorizzabile per tutte le categorie di persone che volevano ottenere concretamente la felicità, vicini e lontani dal Giardino di Atene.

«Abbiamo scelto due tesi – spiega il professor Radice - ma tutte erano ad un livello molto alto di competenza, tenendo conto di tutti i paramenti, tecnici e comunicativi». Le due tesi saranno premiate da Giacomo Di Napoli, ceo di NetoIP, durante l'evento "Liberi come Epicuro, secondo festival epicureo" organizzato dal quotidiano online VivereSenigallia dal 23 al 25 luglio a Senigallia (AN). Di Napoli consegnerà ai vincitori, oltre al premio di 1.500 euro che verrà diviso in due, una sim telefonica NetoIP. «Mi piace pensare e credere che il nostro lavoro – spiega Di Napoli – sia quello di rendere possibile quanto è stato descritto nelle tesi vincitrici. Cosa sarebbe la philia, l'amicizia descritta nella tesi di Tiziana di Fabio senza una bella chiacchierata a distanza. E tutti sappiamo quanto è importante internet per insegnare a distanza. Non vedo l'ora di incontrare i vincitori a Senigallia durante il Festival Epicureo».

«È molto bello quando una testa giornalistica locale come Vivere Senigallia si mette al servizio della città ed organizza un festival – spiega Marco Giovannelli, presidente di ANSO, partner dell'iniziativa – la capacità di far incontrare il mondo della cultura, le imprese e la comunicazione è quello di cui abbiamo bisogno per ripartire».

«L'insegnamento di Epicuro è valido ed attuale anche oggi – dice Michele Pinto, presidente dell'Associazione Culturale il Mondo di Epicuro e direttore di Vivere Senigallia – per questo siamo così grati a chi, srotolando antichi papiri o svolgendo ricerche accademiche, riesce a restituirci il pensiero di Epicuro sempre più autentico. Il nostro Festival è la continuazione del loro lavoro, ci divertiamo ad attualizzare e rendere più fruibile un antico tesoro di sapienza e felicità».

La giuria presieduta da Roberto Radice dell'Università Cattolica di Milano e composta da Elena Irrera dell'Università di Bologna, Francesco Verde di Sapienza Università di Roma, Enrico Piergiacomi dell'Università di Trento e da Michele Pinto, presidente dell'Associazione Culturale "Il Mondo di Epicuro" ha stilato una graduatoria delle tesi ritenute meritevoli, seguendo i quattro criteri stabiliti dal bando: originalità (max 30 punti), rigore scientifico e metodologico (max 30 punti), impiego della bibliografia (max 20 punti), capacità di attualizzazione del pensiero epicureo (max 20 punti).
Vincenzo Damiani (La Kompendienliteratur nella scuola di Epicuro: Forme, funzioni, contesto) – 100 punti.
Tiziana Di Fabio (Giustizia e philia: Politica e filosofia nell'Epicureismo greco) – 100 punti.
Claudio Vergara (PHerc. 1670 (Filodemo, La provvidenza?)) – 90 punti e menzione speciale della giuria (30 – 30 – 20 – 10).
Chiara Martini (Void and Spatiality in Epicurus' Letter to Herodotus) – 85 punti (30 – 25 – 15 – 15).
Francesco Paolo De Vita (The Ethical Function of the Epicurean Religious Observance) – 70 punti. (20 – 20 – 15 – 15).

NetoIP nasce ad Ancona nel 2009 e oggi, nel 2020 si conferma in piena attività ed espansione con servizi dedicati alla telefonia, fissa e mobile, con una presenza capillare nelle regioni Marche, Sicilia, Calabria e Toscana, e affidandosi a partner di alto livello in Lombardia, Piemonte e Sardegna. Qualche cifra? L'azienda ha 42 giga di banda internet dedicata proprietaria, ha raggiunto grazie agli investimenti e a nuovi contatti il 97% di copertura del territorio nazionale, ha toccato 5mila clienti, ha 14 dipendenti e 15 collaboratori ed è in forte crescita, grazie anche a nuovi progetti di sviluppo che la vedranno affiancare un partner nel settore energia e un partner in ambito sportivo, settore nel quale d'altronde è attiva con sponsorizzazioni importanti: il Cus Ancona calcio a 5 e Accademia volley Ancona. Per crescere ancora di più nel mercato internazionale NetoIP guarda al mercato spagnolo, dove attualmente è attiva con una partecipazione nella società NetoIP Network SL, con sede a Tenerife.

ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online - nasce nel 2003 da un gruppo di editori pionieri dell'informazione online. Oggi associa 155 testate e 80 editori. Raggiunge 22 milioni di lettori ogni mese che visualizzano 90 milioni di pagine. I giornali ANSO pubblicano 2.900 articoli ogni giorni. Oggi ANSO è un baluardo nella difesa della libertà di stampa in Italia e in Europa.

Liberi come Epicuro, secondo festival epicureo - L'evento si terrà a Senigallia dal 23 al 25 luglio 2020. Tre giorni in cui scrittori, youtuber, professori universitari, cantautori e artisti si alterneranno sul palco per divulgare, vivere a attualizzare il messaggio di libertà e felicità di Epicuro. Durante il Festival i vincitori del premio illustreranno le loro tesi al pubblico.



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Stati Generali della Moda italiana: il 7 luglio appuntamento con Ecomm Fashion

Stati Generali della Moda italiana

Il 7 luglio appuntamento con Ecomm Fashion

Il settore moda guarda al futuro nella prima digital convention dedicata: uno spazio virtuale innovativo per oltre 1.500 aziende nazionali e internazionali e più di 50 speaker. L'iscrizione è gratuita


La moda si ferma (un giorno) per ripartire. È in programma martedì 7 luglio l'Ecomm Fashion, la prima digital convention dedicata alla moda italiana. Oltre 1.500 aziende, tra i principali player nazionali e internazionali, e più di 50 speaker autorevoli si sono dati appuntamento per guardare al futuro e rilanciare l'intero settore in un momento di profondo cambiamento. All'interno di un innovativo spazio virtuale, gli Stati Generali della moda vogliono mettere a confronto esperienze e tendenze per individuare strategie e soluzioni. Parola d'ordine: evoluzione, declinata in chiave retail, digital e sustainable.
Organizzato dall'agenzia di marketing Velvet con il supporto di Federazione Moda Italia di Confcommercio, Nazionale Italiana Agenti Moda, Politecnico Calzaturiero, Assocalzaturifici, Università Bocconi e Università degli Studi di Padova, l'Ecomm Fashion prende spunto da due dati apparentemente contradditori: da parte, le vendite che si sono quasi dimezzate (-40%) nel primo trimestre di quest'anno nei settori appareal, fashion e luxury; dall'altra, la crescita del volume d'affari del 15% per quanti hanno adottato strategie di digital marketing.
«L'emergenza Coronavirus non ha fatto altro che accelerare alcuni processi che erano già in corso», afferma Alessio Badia, promotore dell'Ecomm Fashion e docente di master in Fashion Management presso le più importanti università italiane. «Il settore della moda non solo è stato profondamente colpito dalla pandemia, ma è anche quello che sta risentendo maggiormente del cambio delle logiche di consumo moderne. È importante in questo momento agire sulla leva della trasformazione; una trasformazione che deve essere guidata e non subita per dare vita ad un rilancio». La centralità della moda in Italia è testimoniata da una galassia di 82 mila imprese e che danno lavoro a oltre 500 mila persone. Secondo l'Area Studi di Mediobanca il sistema moda è in grado di generare un volume d'affari che supera ampiamente i 70 miliardi di euro.
«Più che una necessità, ripartire è un dovere», sottolinea Badia. Ma in quale direzione? «Tre quelle che abbiamo individuato e posto al centro del dibattito: retail, digitale e sostenibilità ambientale». Per quanto riguarda la vendita al dettaglio, di fatto l'emergenza sanitaria ha accentuato le fragilità di un sistema non più attuale. Per il retail c'è un nuovo paradigma basato sul "020 commerce", ovvero Online-To-Offline, quindi l'integrazione di diversi strumenti di vendita, sfruttando le opportunità che arrivano dal digitale. E proprio l'ecosistema digitale rappresenta la nuova sfida: non solamente in termine di e-commerce, ma anche di social selling e di tutti gli strumenti che la galassia digital può offrire. Non ultimo, il concetto di sostenibilità ambientale. Passa da qui, come anche ribadito a livello comunitario, la strada per un necessario quando indispensabile rilancio dell'economia. Nella moda, inoltre, i nuovi modelli di consumo impongono alle aziende di essere sempre più sostenibili e socialmente responsabili.

Ecomm Fashion si svolgerà il 7 luglio all'interno di uno dei digital space più innovativi, studiato appositamente per favorire l'interazione tra le persone e la condivisione di documenti, video e materiali di approfondimento. Saranno a disposizione una virtual room per la plenaria, otto meeting room per workshop e tavole rotonde e 20 both room per gli incontri one-to-one.

La partecipazione è gratuita.



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venerdì 19 giugno 2020

Intervenire sulla Reputazione per far ripartire l'Italia. Intervista esclusiva al Presidente Conte e analisi del successo di Giorgio Armani

Intervenire sulla Reputazione per far ripartire l'Italia. Intervista esclusiva al Presidente Conte e analisi del successo di Giorgio Armani nel nuovo numero di Reputation Review

Il 25 giugno torna in edicola l'unica rivista italiana che studia e analizza in modo scientifico la reputazione e il suo valore. Se si è in grado di gestirla, la reputazione oggi è la chiave del successo di ogni settore

 

La reputazione oggi non è più (soltanto) ciò che gli altri pensano di te. È un asset economico ed oggettivo, destinato a imporsi come il nuovo e vero capitale del nostro tempo e del prossimo futuro. Imparare a gestire gli elementi che la determinano e ad intervenire correggendo ciò che non va o investendo sui punti di forza è l'unico modo per far ripartire l'Italia.

 

Un tema importante, che viene approfondito in ogni suo aspetto nel nuovo numero di Reputation Review, l'unica rivista italiana che studia in modo scientifico la reputazione e il suo valore, in edicola dal 25 giugno, in cui sono riportati anche un'intervista al Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, un'analisi del successo di Giorgio Armani, realizzata con il suo stesso contributo, e tante altre testimonianze.

 

L'importanza della reputazione è apparsa evidente nei mesi del lockdown, in cui i paesi di tutto il mondo erano sotto l'analitica lente d'ingrandimenti di media, altri governi ed esperti di ogni sorta. In quel periodo, dunque, Zwan ha realizzato un'indagine utilizzando l'algoritmo "Reputation Rating", che pesa e misura le dimensioni della reputazione, certificando le fonti attraverso la tecnologia blockchain. I dati rilevati sono stati poi integrati con quelli di SEMrush, piattaforma di Saas per la gestione della visibilità on line, ottenendo uno studio complesso e articolato, che mostrava l'Italia al primo posto per reputazione a livello mondiale nella gestione dell'emergenza da covid19.

 

L'indagine è notata dall'Ufficio della Presidenza del Consiglio, che ha voluto verificarne attendibilità, metodologia e strumenti, e poi è stata citata alla Camera e al Senato dal Presidente Conte, il 30 aprile 2020, dimostrando come il nostro paese stia intraprendendo la strada giusta.

 

"Il 'sistema Italia' ha dato grande prova di sé e questo risultato è stato percepito anche a livello internazionale. Dobbiamo fare tesoro di questa esperienza anche per il futuro. – Ha dichiarato il Presidente Conte intervistato da Davide Ippolito, curatore assieme a Joe Casini di Reputation Review – Sono convinto che il nostro valore 'reputazionale' possa crescere ancor di più se riusciremo ad attraversare questa fase 2 in modo ordinato e di questo le prime a beneficiarne saranno le nostre imprese. L'export italiano, sinonimo di qualità fuori dai nostri confini, rimane un asset strategico per il Paese."

 

Altro esempio di eccellenza italiana nella gestione della reputazione è Giorgio Armani, comunemente chiamato Re Giorgio. Sempre fedele a se stesso, in grado di comunicare il valore del made in Italy attraverso il suo lavoro, il suo gruppo aziendale conta oggi conta più di 7 mila dipendenti in tutto il mondo, con un fatturato globale pari a 2.1 miliardi di Euro. Ciò che maggiormente contraddistingue il suo lavoro è il voler mettere al centro di tutto il fattore umano, anche prima della corsa al profitto, anche ora che il Regno di Re Giorgio compre l'intero pianeta, perché è la fedeltà ai valori che rende un brand autentico e ne garantisce il successo.

 

"Il declino del sistema moda per come lo conosciamo è iniziato quando il settore del lusso ha adottato le modalità operative del fast fashion, carpendone il ciclo di consegna continua nella speranza di vendere di più, ma dimenticando che il lusso richiede tempo, per essere realizzato e per essere apprezzato. Il lusso non può e non deve essere fast. – Spiega Giorgio Armani raggiunto da Nicola Vidali per Reputation Review – Sono sicuro che l'orgoglio italiano alla fine uscirà fuori come è sempre successo nei momenti più bui. È tempo di decisioni coraggiose e io sono una persona pragmatica, per cui, dopo anni di assenza, ho deciso di riportare a Milano le mie sfilate dell'alta moda. Inviteremo clienti e giornalisti nel cuore storico della nostra azienda, a palazzo Orsini. Un bel modo per allineare il valore del patrimonio del nostro marchio con quello della città e del nostro Bel Paese, e spero che altri colleghi vogliano fare lo stesso. Sarebbe un'ottima occasione per fare finalmente squadra come i francesi fanno da tempo".

 

"In questo numero tante eccellenze del nostro paese hanno voluto condividere i segreti del loro successo, come il fondatore di Eataly, Oscar Farinetti, Cosimo Rummo, dell'omonimo pastificio, Riccardo Tozzi, di Cattleya, Ugo Salerno, di Riina Service, e Marco ALverà di Snam. – Ha dichiarato Joe Casini, cofondatore di ZwanQuesti sono solo alcuni dei contributi eccezionali che abbiamo raccolto e che sono a disposizione dei lettori. Lo scopo del magazine non è, infatti, fare gossip o semplice informazione, ma fornire strumenti efficaci e consigli pratici per la gestione e l'implementazione della propria reputazione."

 

"Il covid19 ha dimostrato nuovamente il ruolo strategico che ricoprono i sistemi di rappresentanza, e sentire le voci di figure importanti per i settori strategici del nostro paese, come Stefano Cuzzilla, Presidente di Federmanager, Marco Bentivogli della FIM Cisl, Vito Grassi nuovo Vicepresidente Confindustria e Malagò del Coni, è stato davvero importante per comprendere il valore di ogni strategia e, magari, imparare dai grandi a fare di meglio anche per la gestione della reputazione propria o della propria azienda" ha concluso Davide Ippolito.

 

Reputation Review è edita da Mediolanum Editori e distribuita in edicola da Mondadori.



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martedì 16 giugno 2020

Crescono gli utenti dei siti di cucina del 22% a marzo e dell'11% ad aprile. Siamo diventati tutti chef durante il lockdown? I dati di SEMrush

Gli utenti che hanno consultato siti di cucina sono aumentati del 22% a marzo e dell'11% ad aprile. Siamo davvero diventati tutti chef durante il lockdown?

 

La quarantena ha spinto gli italiani a cucinare di più, e a cercare nuove ricette. 

Giallozafferano .it il più consultato, seguito da Cucchiaio .it. 

Ma il più alto tasso di crescita, +25%, lo registrano i siti di consegna cibo, primo su tutti Justeat .it

 

 

Che il cibo e la cucina siano due elementi importanti della cultura italiana, è cosa più che nota. Agli italiani piace la buona tavola, variare e cercare sempre nuovi spunti. Non sorprende, dunque, che durante i mesi del lockdown, con maggior tempo a disposizione, in moltissimi si siano messi ai fornelli, preparando i propri piatti forti e sperimentando nuove ricette. Dunque, siamo davvero diventati tutti chef al termine della quarantena?

 

Quel che è certo è l'impegno nella ricerca di ricette online. Secondo l'indagine effettuata da SEMrush, piattaforma di Saas per la gestione della visibilità on line, gli utenti che si sono collegati a siti di cucina sono aumentati in media del 22% a marzo e dell'11% ad aprile, mentre il numero di sessioni complessive è cresciuto del 19% a marzo e del 10% ad aprile.

 

Il sito più consultato in assoluto è stato Giallozafferano .it, con 66 milioni di visite a marzo e 73 milioni ad aprile. Per quanto riguarda le variazioni percentuali, invece, a marzo Cookist .it è il sito che ha registrato il maggior tasso di crescita (+29% di visite, +34% di utenti unici), mentre ad aprile a registrare il maggior incremento è Giallozafferano .it (+17% di visite, +22% di utenti unici), ma segnano ottimi risultati anche Cookist .it (+15% di visite) e Lacucinaitaliana .it (+12% di utenti unici). 

L'unico sito a perdere un po' di terreno nel mese di aprile è Cookaround, che perde quasi il 3% di numero di visite, mentre per quanto riguarda il numero di utenti unici cresce di un 2% scarso.

 

Un volume di traffico importante, che, complici anche i numerosissimi post condivisi sui vari social, ci fa scommettere su un netto miglioramento delle doti culinarie di moltissimi utenti nel nostro paese. 

Parallelamente ai siti di cucina, però, sono aumentate in maniera importante (e con percentuali maggiori) anche le visite ai siti di consegna cibo a domicilio. Una semplice coccola o una necessità dovuta a tentate ricette non riuscite?

 

Difficile a dirsi, ciò che, però, emerge leggendo i dati dell'indagine di SEMrush è che questi siti tra marzo e aprile hanno avuto un incremento medio del numero di visite pari al 26%, e un incremento di utenti unici del 25%. 

Il più utilizzato è Justeat .it, con una media di 3,8 milioni di visite e 1,8 milioni di utenti unici

Il sito che ha registrato un maggior incremento di visite è stato Glovoapp .com, cresciuto addirittura del 43% durante il lockdown, mentre, per quanto riguarda il numero di utenti unici, la crescita più importante è stata registrata da Deliveroo .it, con un 28% in più.

lunedì 15 giugno 2020

Bardonecchia, Erice, Polignano primi comuni COVID FREE

Bardonecchia, Erice, Polignano primi comuni "Covid free"

Il turismo riparte e Gae Engineering, leader nel settore del Construction Safety and Security, predispone un "Piano delle misure di rientro" per la fruizione degli spazi pubblici e dei centri storici di località di mare e di montagna. Tutte le misure sono verificate grazie alla simulazione dinamica

 

 

Torino, 15 giugno 2020 - Piano di fruizione degli spazi pubblici a prova di pandemia per Bardonecchia (TO), Erice (TP) e Polignano (BA) che diventano "Covid Free" grazie al protocollo d'intesa con GAe Engineering, leader in Italia nella sicurezza di grandi eventi, importanti complessi edilizi ed edifici di tutto il mondo. Fondata a Torino nel 2009 da Giuseppe Gaspare Amaro, la società ha sede anche a Milano, Roma e Catania.

 

GAe Engineering è l'unica azienda italiana in grado di fornire un'analisi nel corso dell'epidemia per il Piano di rientro e la progettazione delle misure da adottare per la riapertura di grandi spazi. In cosa consiste?

«Attraverso un programma di calcolo simuliamo il movimento dei flussi basandoci su dati storici relativi ai transiti, quindi analizziamo la distanza di sicurezza per ogni persona, turisti e cittadini, necessaria per arginare possibili contagi. I risultati consentono di visualizzare una proiezione dei movimenti "post covid" e definire il protocollo di comportamento individualespiega Giuseppe Gaspare Amaro -. Si tratta di gestire lo spazio in manieri diversa: i flussi pedonali sono ristudiati e ordinati come quelli stradali e organizzati in percorsi che prevedono il passaggio in tutte le attività commerciali».

 

GAe Engineering ha anche ideato un sistema di certificazione che prevede l'attribuzione di un punteggio sulla base delle misure adottate per la riduzione del rischio anti-contagio e confronta i valori del rischio prima e dopo l'adesione al protocollo previsto dal Piano di rientro. 

 

Una dopo l'altra, dalla Puglia (Polignano a Mare) al Piemonte (Bardonecchia) alla Sicilia (Erice), località turistiche di grande appeal, caratterizzate anche da centri storici architettonicamente complessi, hanno firmato il protocollo "Covid Free" con Gae.

La società è pronta a declinare i protocolli anche in contesti culturali, sportivi e metropolitani. GAe Engineering infatti ha predisposto piani di sicurezza per eventi, come il Giro d'Italia e il Carnevale di Venezia, per grandi cantieri e per spazi ad alta densità di utenti, come stazioni ferroviarie, stadi, grandi edifici, fra cui ad esempio il grattacielo di Intesa San Paolo a Torino.

Sulla base della propria esperienza, l'azienda ha sviluppato modelli della vita economica e sociale in scenari di emergenza sanitaria

«Questa crisi pandemica - conclude Amaro - ha inevitabilmente cambiato e modificando i nostri stili di vita. È dunque è necessario elaborare un modello di fruizione degli spazi pubblici urbani in grado di rendere la città e la vita quotidiana dei cittadini e dei turisti fruibili, permettendo di muoversi in ambienti e spazi sicuri ovvero funzionali a misure volte a evitare emergenze epidemiologiche».



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sabato 13 giugno 2020

Il Gruppo BNP Paribas al fianco di FARE X BENE nell'iniziativa ADOTTA UNO SCOLARO per supportare le scuole nell'acquisto di device per la didattica a distanza.

L'emergenza Covid-19 ha portato alla chiusura degli Istituti scolastici, creando disagi e problematiche per docenti e studenti. 

Il Gruppo BNP Paribas ha deciso di sostenere l'associazione FARE X BENE nel lancio dell'iniziativa ADOTTA UNO SCOLARO, nata con l'obiettivo di dare un supporto tecnico e operativo ai docenti e a tutti gli studenti che non hanno accesso alla Didattica a Distanza (DAD) per mancanza di Device e o connettività. 

Il Gruppo sosterrà il progetto sia con una donazione aziendale sia con la promozione della raccolta fondi attraverso i propri canali, consentendo di acquistare e dotare decine di scuole dei device necessari.


FARE X BENE INSIEME AL GRUPPO BNP PARIBAS RILANCIA LE ATTIVITA' DI RACCOLTA FONDI A SOSTEGNO DEL PROGETTO "ADOTTA UNO SCOLARO" PER garantire IL DIRITTO ALLO STUDIO facilitando l'accesso alla Didattica a distanza.

 

A seguito della chiusura degli Istituti per l'emergenza Coronavirus, FARE X BENE ha lanciato l'iniziativa ADOTTA UNO SCOLARO con l'obiettivo di dare un supporto tecnico e operativo ai docenti e a tutti gli studenti che non hanno accesso alla Didattica a Distanza (DAD) per mancanza di Device e o connettività.

 

La campagna viene oggi rilanciata grazie al sostegno del Gruppo BNP Paribas che supporterà FARE X BENE sia con una donazione aziendale sia con la promozione della raccolta fondi attraverso i propri canali, consentendo di acquistare e dotare decine di scuole dei device necessari. Le società di BNP Paribas in Italia avvieranno contestualmente una raccolta fondi tra i 18 mila dipendenti presenti su tutto il territorio nazionale che potranno anche segnalare le scuole bisognose.

 

 

ADOTTA UNO SCOLARO ha individuato, infatti, nell'accessibilità alla DAD uno dei principali focus per aiutare i ragazzi e le ragazze in età scolare a godere del diritto all'istruzione che deve essere garantito a tutti allo stesso modo senza esclusioni e differenze a tutti i livelli. A seguito della chiusura delle scuole si è venuta a creare in questi mesi una situazione di ulteriore emergenza, dopo quella sanitaria, dove la qualità dello studio viene rimessa a condizioni esterne allo studente: se si hanno gli strumenti tecnologici o meno, se questi sono condivisi tra i genitori e i figli per lavorare e studiare, se si ha la connessione e se questa è potente o meno, se si hanno maestre tecnologiche oppure no, se si hanno genitori che sono in grado di insegnare ai loro figli, che hanno il tempo per seguirli le capacità per farlo.

 

Nel video della campagna, testimonial e influencer di vari ambiti (sport, musica, radio, giornalismo, youtubers, cinema, televisione) dettano ad una platea virtuale un testo in cui sono elencate le cose che i bambini non hanno imparato (il dettato è una forma di esercizio di apprendimento conosciuto da tutti) e le lezioni negative che stanno apprendendo: "… la peggior lezione è di non poter far lezione insieme ai propri compagni e insegnanti…", "sentirsi esclusi".

 

"La cosa peggiore per un bambino senza scuola non è perdere una lezione. È riceverne una sbagliata."

Ad oggi, hanno aderito alla campagna "Adotta uno Scolaro": Bianca Atzei, Angelo Baiguini, Jessica Brugali, Federico Buffa, Sara Cardin, Marco Cattaneo, Martina Colombari, Beppe Convertini, Stefano Corti, Alessandro Costacurta, Eugenio in Via Di Gioia, Marta Gastini, Petra Loreggian, Alberto Matano, Roy Paci, Cristiano Pasca, Ketty Passa, Picciotto, Mariangela Pira, Michele Placido, Platinette, i Sansoni, Dalila Setti, Shorty, Jo Squillo.

 

 

Giusy Lagana', Direttore Generale di FARE X BENE e docente di lingua francese in una scuola media di Milano, commenta cosi: "La scuola non ha chiuso le sue aule ai ragazzi e agli insegnanti, ma le ha semplicemente "spostate on line", attraverso una didattica a distanza che ha richiesto ai docenti un ulteriore sforzo di formazione e modernità, ma non è riuscita a garantire la stessa qualità, diritto allo studio e all'apprendimento a tutti. Con Adotta uno scolaro vorremmo raggiungere e aiutare il maggior numero di studenti che l'emergenza ha tagliato fuori dal loro contesto scolastico e escluso per mancanza di tecnologia e risorse familiari."

 

Isabella Fumagalli, CEO di BNP Paribas Cardif e Coordinatore di BNP Paribas IFS in Italia ha dichiarato: "Prendere parte a questo progetto ci consente di essere vicini alle persone soprattutto nel momento del bisogno, che è il nostro mandato, la nostra ragion d'essere. L'istruzione, insieme alla parità di genere e all'inclusione, sono valori imprescindibili per BNP Paribas perché consentono di costruire una società più sostenibile. Siamo fieri di poter dare un contributo concreto ai giovani insieme ai nostri dipendenti. Lo facciamo per loro, per i loro figli e per tutti i ragazzi ma anche grazie a loro, che ancora una volta sono parte attiva nelle iniziative che il Gruppo ha attivato in questi mesi verso le famiglie, le imprese e l'intera comunità. Ci auguriamo che l'esempio di questa grande rete di solidarietà possa stimolare anche altri a farlo insieme a noi."

 

COME SOSTENERE LA CAMPAGNA: per sostenere la campagna si possono effetture donazioni:

-    on line alla pagina facebook di @farexbene,

- sul conto corrente bancario intestato a FARE X BENE Onlus IBAN IT88U0311101665000000003388, con la causale "Adotta uno scolaro"  

 

La campagna sarà attiva su tutti i canali social con gli hashtag #adottaunoscolaro #farexbene #scuola #didatticaadistanza #dirittoallostudio #lascuolanonsiferma #tgsky24 #rtl1025 #RDS #BiancaAtzei #AngeloBaiguini #JessicaBrugali #FedericoBuffa #SaraCardin #MarcoCattaneo #MartinaColombari #BeppeConvertini #StefanoCorti #AlessandroCostacurta #EugenioinViaDiGioia #MartaGastini #PetraLoreggian #AlbertoMatano #RoyPaci #CristianoPasca #KettyPassa #Picciotto #MariangelaPira #MichelePlacido  #Platinette   #iSansoni   #DalilaSetti   #Shorty   #JoSquillo 

 

Campagna raccolta fondi con SMS solidale:

Si può sostenere la campagna anche attraverso l'invio di un sms solidale, al numero 45588, sarà attiva dal 30 maggio al 14 giugno e si potrà inviare un sms solidale del valore di 2 euro da cellulari personali e donare 5 o 10 euro con chiamata da rete fissa. Lo spot tv sarà on air nelle reti Sky nel periodo di attivazione.

 

FARE X BENE ringrazia l'agenzia DLV BBDO per la creatività della campagna, nelle persone di: Chief Creative Officer, Stefania Siani; Art Director, Giulia Ricciardi; Copywriter, Riccardo Stazione; Video Editor, Davide Belingheri. BePrime24 per il supporto progettuale, tecnologico e operativo.



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Separé Protettivi di Tecnografica: la sicurezza incontra la creatività

Separé Protettivi di Tecnografica: la sicurezza incontra la creatività


Tecnografica propone una nuova soluzione di design per la corretta gestione degli spazi chiusi.

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Anche Tecnografica Italian Wallcoverings mette la propria creatività al servizio delle soluzioni per contrastare la diffusione del Covid-19. Con questo intento nascono i nuovi Separé Protettivi artistici e autoportanti, creati per dividere le aree di una stanza con un tocco di stile e design.

 

Separé Protettivi di Tecnografica sono realizzati in policarbonato trasparente stampato, caratterizzato da uno spessore ridotto di soli 8 mm. Anche le dimensioni sono proposte per adattarsi a diverse possibilità di ingombro, grazie alle 3 misure disponibili:

 

SMALL: 50+30+30 x 180 cm

REGULAR: 60+30+40 x 180 cm

LARGE: 80+30+60 x 180 cm

 

Autoportanti ed estremamente facili da posizionare, i Separé sono modulari, estendibili e presentano un semplice montaggio ad incastro.

In più, un grande vantaggio è garantito come sempre dall'estetica: i Separé Protettivi, infatti, sono completamente personalizzabili attraverso la stampa digitale di qualunque grafica offerta all'interno dei cataloghi Tecnografica sia di carta da parati, sia di pannelli decorativi. Una scelta tra più di 500 soggetti che rendono i Separé perfetti per ogni tipo di ambiente, tra cui ristoranti, bar, uffici, negozi di parrucchieri, saloni di bellezza, e tanti altri.

 

Scopri l'intera gamma di pannelli decorativi su www.tecnografica.net. Per essere sempre aggiornato, segui Tecnografica su Instagram e su Facebook

 
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Indagine Trustpilot: Covid-19, due terzi dei consumatori aiutano i propri negozi di fiducia in difficoltà, solo il 10% non ha questa priorità

Emergenza Covid: due terzi dei consumatori scelgono di aiutare il proprio negozio di fiducia in difficoltà 

Secondo il nuovo sondaggio di Trustpilot, durante il periodo di crisi i consumatori italiani tendono a restare fedeli ai propri negozi di riferimento, soprattutto se in difficoltà; ma una gestione insoddisfacente del servizio clienti, l'indisponibilità di un e-commerce o i problemi di logistica possono farli ricredere

 

 

Milano, giugno 2020 – Trustpilot, una delle principali piattaforme di recensioni al mondo basata su apertura, collaborazione e trasparenza, ha indagato su un tema quanto mai attuale: la fedeltà del cliente ad una data azienda ai tempi di Covid-19. 

 

Come si rapportano i consumatori ad un'azienda di fiducia in difficoltà? È stato questo l'incipit del nuovo sondaggio di Trustpilot, secondo cui il 66,5% dei consumatori tende ad aiutare il proprio negozio di fiducia se in un momento critico. A non avere questa priorità, invece, è solo il 10,9% degli intervistati.

 

La maggioranza dei consumatori coinvolti nel sondaggio, infatti, ha confermato che sta cercando di acquistare dagli stessi negozi da cui si riforniva prima dell'emergenza (56%), chi ha deciso di cambiare fornitore è invece solo un terzo del campione (33%).

 

Interessante indagare tra le motivazioni di chi ha dovuto/voluto modificare le proprie abitudini d'acquisto. Tre quelle più gettonate: per il 17,6% del campione la motivazione principale è stata legata ad una gestione insoddisfacente del servizio clienti dell'azienda durante la crisi, per il 15,8% si è trattato di un'impossibilità materiale in quanto il proprio negozio di fiducia non aveva un e-commerce; mentre per il 10,8% la causa scatenante è stata la lentezza nell'evasione degli ordini, quindi una difficoltà nella gestione della logistica. 

 

In questo periodo storico, anche le priorità dei consumatori si modificano. Chiedendo loro cosa ritenessero più importante tra il restare fedeli alla propria azienda del cuore o acquistare da un'altra con disponibilità di prodotto in tempi rapidi o a prezzi inferiori, ha vinto la fedeltà. 

 

Secondo il 36,1% del campione, la cosa più importante, al momento, è acquistare da una piccola azienda che si conosce e di cui si utilizzano i servizi/prodotti regolarmente. Dopo la fedeltà, si collocano i tempi di attesa: secondo il 28,9% del campione, infatti, è lecito acquistare da un'altra azienda se garantisce la disponibilità del prodotto di cui si ha bisogno in tempi rapidi. In tempo di coronavirus, invece, il fattore prezzo perde valore: è solo il 19,6% a ritenere prioritario acquistare da un'altra azienda nel caso in cui questa offra prezzi più convenienti.

 

"Dal sondaggio si evince come, in questo periodo più che mai, sia essenziale fidelizzare la propria clientela, in quanto un cliente fedele può davvero diventare un Ambassador della propria azienda: attraverso il passaparola, con interazioni sui social media e soprattutto con le recensioni online, che aiuteranno altrettanti consumatori orientandone le loro scelte. - ha commentato Claudio Ciccarelli, Country Manager di Trustpilot – Un evento inatteso e drammatico come quello attuale ha probabilmente aiutato a far crescere quel senso di fedeltà nei confronti delle aziende in difficoltà, ma ci dimostra anche che la fidelizzazione del cliente va alimentata nel tempo e non può prescindere da un servizio attento alle sue esigenze, perché anche il consumatore più fedele, quando non si sente ascoltato, col tempo rivaluta le sue priorità."

 

 

 

A proposito di Trustpilot

Trustpilot è la piattaforma leader di recensioni - gratuita e aperta a tutti. Con più di 90 milioni di recensioni e oltre 390.000 domini ospitati, Trustpilot offre agli utenti un luogo di incontro dove condividere recensioni e conoscere meglio le aziende, fornendo a queste ultime gli strumenti per trasformare i feedback dei consumatori in risultati aziendali concreti. La sua mission è quella di avvicinare consumatori e aziende per migliorare continuamente le esperienze di tutti. Le recensioni di Trustpilot vengono visualizzate più di 3 miliardi di volte ogni mese dai consumatori di tutto il mondo. Con uffici a Copenaghen, Londra, New York, Denver, Berlino, Melbourne e Vilnius, gli oltre 800 collaboratori di Trustpilot rappresentano più di 40 diverse nazionalità. 



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