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sabato 29 settembre 2018

Nuova brand identity per BCLOUD

BCLOUD continua a distinguersi nel panorama Software Defined

Lo fa inaugurando una nuova brand identity che racconta di continui traguardi, di innovativi salti verso nuove tecnologie e paradigmi, ma soprattutto di nuovi volti


Dalmine (BG), 29 settembre 2018 - L'azienda di Dalmine fondata nel 2011 da Roberto Castelli, unico Software Defined System Integrator italiano, specializzata in soluzioni cloud oriented per Enterprise e Service Provider, rafforza la propria crew con Fulvia Nannini Sales Director, Filippo Torrini Regional Sales Manager Lombardia e Michele Camporese Regional Sales Manager Nord-Est.

Nannini, laureata in Scienza dell'Informazione, ha ricoperto, negli ultimi 20 anni, vari ruoli dirigenziali nelle più importanti multinazionali del settore ICT a livello nazionale e internazionale. Tra le varie posizioni, Fulvia ha fatto parte del board di Storagetek, è stata Country Manager di McData e Senior Sales Manager South Europe per Brocade. Nel corso della sua carriera si è occupata di marketing & communication, brand marketing, servizi professionali, alliance, vendite dirette e indirette e di gestione di canali di vendita a livello internazionale.

Torrini inizia invece la sua avventura professionale nello storage nel 1998 in IBM, approda in BCLOUD affascinato dalla mission, dai valori e dal team, pronto a raccogliere nuove sfide.
Insieme a lui Michele Camporese con più di 15 anni di esperienza come IT Manager in contesti multinazionali e 5 anni come International Sales Manager.

Una nuova immagine coordinata, una nuova forza vendita e una nuova comunicazione per BCLOUD che nell'ultimo anno ha lanciato la #lab2reality experience, un percorso di affiancamento alle aziende, ai service provider, alle università e alle pubbliche amministrazioni per la definizione delle migliori soluzioni in ambito Data Governance e Data Management siano esse hybrid, cloud o multicloud.

"Un'occasione e un'opportunità per avvicinarsi a BCLOUD e scoprirne la professionalità e la profonda preparazione. Il nostro è un approccio #neverconventional che propone soluzioni esclusivamente tailor made per i nostri clienti", afferma Castelli. "Proponiamo uno strumento di lavoro che fonda la propria unicità sull'ascolto, l'osservazione e l'implementazione di soluzioni Software Defined in grado di rispondere alle esigenze di business dei nostri clienti con tecnologie cloud native e scale out . Il nostro è un portfolio in continua crescita e aggiornamento. Del resto, siamo gli unici a offrire sul territorio italiano un continuo scouting internazionale di vendor focalizzati in ambito software defined." contina il CEO. "E' una nuova 'era' per BCLOUD. Abbiamo scelto di lanciare la nuova immagine coordinata nella chiusura di questo 2018, con la visibilità di grandi risultati, case studies esemplari, importanti traguardi e un piano editoriale social che contribuirà ad arricchire le vostre conoscenze software defined."

La nuova homepage del sito avvicina il team ai clienti, mostrando gli uffici e le persone che vi lavorano, abbattendo distanze e garantendo trasparenza ed efficienza. Il menu si mostra immediato per una navigazione istintiva e facilitata con contenuti essenziali ma allo stesso tempo completi.

Si apre una nuova 'era' per il team di Roberto Castelli, un 2019 #neverconventional.

BCLOUD è un'azienda giovane e dinamica nata nel 2011 a Bergamo, unico Software Defined System Integrator del panorama italiano con forte specializzazione in soluzioni di Data Governance e Data Management. Partner ideale per Service Provider, Aziende Enterprise e Pubbliche Amministrazioni, BCLOUD ha come mission quella di accompagnare le organizzazioni verso il nuovo paradigma tecnologico del Software Defined IT, e offrire soluzioni e competenze a supporto della creazione di Servizi Cloud-Oriented e Software-Defined. 



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venerdì 28 settembre 2018

Settemari protagonista del web marketing strategico

SETTEMARI PROTAGONISTA DEL WEB MARKETING STRATEGICO:

IL PROGETTO "SETTEMARI STORYTELLER"

TRA I CASI ESEMPLARI 

DELL'OTTAVA EDIZIONE DEL VISUAL STORYTELLING DAY

 

 

Torino, settembre 2018 – I risultati dell'operazione in chiave social "#SettemariStoryteller" – che ha coinvolto oltre 45000 utenti con una percentuale di coinvolgimento del 25% e tassi di crescita delle interazioni dal 100 al 200%, di cui è un esempio ilvideo della foca monaca, apparsa vicino al SettemariClubAlonissos Beach – sono stati così eclatanti da catturare l'attenzione anche in settori differenti da quello del panorama turistico.

 

L'originalità dell'iniziativa e i numeri generati l'hanno messa in chiara evidenza nel mondo del web marketing, facendola diventare oggetto di studio e oggi Silvia Signoretti, consulente di web marketing strategico Settemari, salirà sul palco, aMilano, nel corso dell'ottava edizione dell'evento formativo Visual Storytelling Day per analizzare in dettaglio questa case history di grande successo, voluta e coordinata dalla divisione marketing di Settemari che sarà presente all'evento.

 

Il team di Settemari è stato invitato dagli organizzatori per permettere agli iscritti al prestigioso evento – che nelle differenti edizioni ha portato in aula i professionisti del marketing e della comunicazione digital di tutta Italia - di trarre insegnamento dal progetto e per condividere con loro strategia, metriche, risultati e possibili sviluppi.

 

"Diventare caso di studio in un corso prestigioso come il Visual Storytelling Day è fonte di grande orgoglio per il mio gruppo di lavoro e per tutti i nostri #SettemariStoryteller che, anche grazie alla formazione specifica messa a punto da noi, hanno fatto uno straordinario lavoro, permettendo letteralmente a tutti di varcare la soglia dei nostri villaggi, per vivere in diretta i momenti più belli e lo spirito coinvolgente e gratificante del format di ospitalità firmato Settemari. Grande soddisfazione e motivo di analisi oggi sarà anche il favore che abbiamo registrato offline da parte dei nostri ospiti nel corso della vacanza che hanno contribuito con grande entusiasmo alle attività degli Storyteller, diventando veramente protagonisti di un racconto fatto a quattro mani. Stiamo lavorando ai nuovi capitoli di questa bellissima storia e mettendo a punto nuove iniziative social anche per Amo il Mondo, altro brand dedicato al lungo raggio tailor made del nostro gruppo", commenta Chantal Bernini, marketing manager Settemari.



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giovedì 20 settembre 2018

Prosegue l'espansione Reggiani: Linda Hutton nominata in Svezia Sales & Marketing Coordinator


Reggiani consolida la presenza in Europa con la nomina in Svezia di Linda Hutton a Sales & Marketing Coordinator Sweden

Con il nuovo incarico di Linda Hutton, Reggiani prosegue nella strategia di espansione, consolidando la propria presenza in un mercato chiave come quello svedese
 
Reggiani rafforza la sua presenza worldwide e punta ancora una volta a espandere la sua presenza locale nei mercati in sviluppo. Grazie alla nomina di Linda Hutton come Sales & Marketing Coordinator Sweden si assicura una presenza importante in un'area strategicamente molto importante per gli obiettivi dell'azienda. I Paesi della penisola scandinava sono di importanza sempre crescente per volume, qualità e quantità dei progetti di grandi dimensioni.
 
Con il ruolo di Sales & Marketing Coordinator Sweden, Linda Hutton – grazie alla formazione accademica in lighting design alla Jönköping University JTH e una pluriennale esperienza nel settore dell'illuminazione tecnica e architetturale – andrà a sostenere e sviluppare il business nell'area, dando supporto locale, consulenza e servizio alla comunità di professionisti dell'illuminazione che sempre di più necessitano di pronta risposta dell'azienda in un contesto tecnico in continua evoluzione.
 
Reggiani Illuminazione punta sempre di più a essere vicino ai suoi interlocutori per essere un partner tecnologico in grado di assicurare un servizio veloce e di qualità.
 
"Questo ulteriore inserimento rappresenta una tappa importante nel processo di espansione della nostra azienda in un Paese importante per la crescita dei nostri obiettivi di business e sviluppo in europea", afferma Matteo Reggiani, Corporate Strategic Officer di Reggiani.



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venerdì 14 settembre 2018

Gruppo icat: un anno di cultura della comunicazione nel libro “Icat ComMeet. Scoprire. Conoscere. Condividere”.


Gruppo icatGruppo icat: un anno di cultura della comunicazione nel libro "Icat ComMeet. Scoprire. Conoscere. Condividere"

Il volume racconta e sintetizza il primo ciclo di eventi Icat ComMeet, dedicati a imprenditori e manager.

Il 3 ottobre 2018 al via la seconda stagione
 
Otto eventi, 24 relatori, tre premi vinti e più di 2000 partecipanti. I numeri fotografano la riuscita di un progetto creato dall'agenzia di comunicazione Gruppo icat che nel 2016 ha costituito una nuova divisione, Icat ComMeet, dedicata alla cultura della comunicazione. Oggi, i temi e i contenuti di questa prima stagione sono stati raccolti in un volume che sintetizza, per ogni evento, i concetti chiave portati "in aula" dai prestigiosi speaker invitati: uno strumento editoriale pensato sia per chi ha partecipato e vuole riprendere i punti chiave, sia per chi vuole conoscere aspetti assolutamente attuali nel mondo del marketing e della comunicazione.

«Con Icat ComMeet – sottolinea Claudio Capovilla, Presidente di Gruppo icat – abbiamo voluto condividere con ogni partecipante la possibilità di ampliare il proprio bagaglio di conoscenze in un'ottica di condivisione e di reciproco arricchimento. Non solo, Icat ComMeet è il giving back di Gruppo icat e nasce con il mio desiderio di restituire al territorio quanto abbiamo ricevuto in tanti anni di lavoro a fianco di aziende, istituzioni e professionisti».

«Il progetto – commenta Albino Ponchio, direttore di Icat ComMeet – ha portato a Padova relatori di prestigio e nomi illustri di imprenditori e manager di brand iconici come Coca-Cola, Eni, Galbani, CheBanca!, Gessi, Forno d'Asolo, Lucart Group-Tenderly, Gruppo Cremonini. Inoltre, sono state realizzate, grazie a prestigiose università, ricerche sul mercato B2B e sulla percezione del Made in Italy sui social. I temi scelti, ripresi oggi nel libro, sono concetti chiave per chi si occupa di marketing oggi: storytelling, mercati B2B, posizionamento di marca e valori, innovazione, sostenibilità, consumatore 3.0, retail innovation e il Made in Italy».

La seconda stagione riparte da Brand Positioning e Neuromarketing  

Il prossimo 3 ottobre, a Villa Ottoboni (Limena, PD), saranno protagonisti tre esperti in posizionamento di marca per il primo evento della seconda stagione di Icat ComMeet. A discutere di come la percezione di un brand sia essenziale nella costruzione di una strategia di posizionamento distintiva sono stati chiamati Mariano Dotto (Brand Strategist e Direttore del Dipartimento di Comunicazione IUSVE), Giuliano Trenti (Fondatore di Neurexplore, una fra le prime società in Italia a occuparsi di Neuromarketing) e Giacomo Casoni (Marketing Manager di Distilleria Nardini con una lunga esperienza nel Gruppo Campari).   


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giovedì 13 settembre 2018

Sperlari rilancia la propria attività di comunicazione con Leo Burnett. GreatPixel ed Heritage House nuovi partner per le attività Corporate

Sperlari rilancia la propria attività di comunicazione con Leo Burnett. 
                                                 GreatPixel  ed Heritage House nuovi partner per le attività Corporate

 

Sperlari, l'autentica tradizione italiana dal 1836 e simbolo del made in Italy in tutto il mondo, rilancia il proprio investimento in comunicazione affidandosi a Leo Burnett, Agenzia guidata da Romeo Repetto, dopo una la consultazione condotta prima dell'estate che ha coinvolto importanti sigle della comunicazione. Sperlari ha deciso inoltre di affidare a Heritage House Reputation Architects la propria comunicazione Corporate e a GreatPixel le attività digitali istituzionali.

Da 183 anni simbolo dell'industria dolciaria italiana nel mondo (nata a Cremona nel 1836), oggi più che mai Sperlari rafforza il dialogo con i propri consumatori attraverso brand riconosciuti dal mercato per la loro straordinaria qualità: Sperlari con torrone e torroncini, caramelle, mostarda; Galatine; Saila; Dietor e Dietorelle. "Abbiamo affrontato questa sfida con il rispetto e l'amore che questo brand merita. E' da sempre parte della storia di ognuno di noi, dei giorni di festa e celebrazione così come della quotidianità grazie a quei piccoli vizi che possono cambiare il sapore di un momento. Siamo orgogliosi di potere vantare Sperlari tra i nostri clienti" – dichiara Romeo Repetto, CEO di Leo Burnett. L'Azienda ha selezionato l'Agenzia grazie ad un progetto strategico e creativo sviluppato dal team guidato dagli ECD Alessandro Antonini, Selmi Barrisever e Lorenzo Crespi. "La comunicazione ha un ruolo fondamentale nel nostro progetto di rilancio del brand Sperlari e della nostra Azienda e abbiamo scelto il team di Leo Burnett, Heritage House e GreatPixel, come partner in questa avventura – dichiara Piergiorgio Burei, CEO di Sperlari. Ci hanno convinti l'impegno, l'entusiasmo, la capacità di esaltare in modo creativo quello che la nostra marca si vanta di rappresentare: l'autentica tradizione italiana, dal 1836". Compito delle tre agenzie sarà interpretare i valori Sperlari e raccontare come i suoi prodotti regalino alle persone momenti di felicità, dolci e unici in tutto il mondo: i primi grandi appuntamenti saranno già in novembre con l'on air della nuova campagna di comunicazione e con la famosa Festa del Torrone di Cremona. La nomina di Leo Burnett, Heritage House e GreatPixel rientra nella strategia di rilancio dell'Azienda attraverso l'innovazione, la visibilità e la crescita commerciale dell'Azienda e dei suoi marchi in Italia e all'estero e l'attrazione dei giovani talenti.

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Sperlari

Fondata nel 1836, è dal 2017 parte di Katjes International. Sperlari è il secondo maggiore player in Italia nel mercato dolciario e leader in quello delle caramelle, della liquirizia, dei dolcificanti e dei prodotti stagionali. I brand più conosciuti sono Sperlari (gommose alla frutta, caramelle e il famoso torrone, la mostarda) Saila (caramelle rinfrescanti e liquirizia), Galatine (le storiche, originali caramelle al latte),  Dietorelle (prodotti senza zucchero) e Dietor (dolcificanti). Sperlari impiega oltre 400 dipendenti presso la sede centrale di Cremona e quattro siti produttivi. 


                                                                                           

GREATPIXEL 

GreatPixel è il nuovo brand di PROcommerce nato con l'obiettivo di creare esperienze digitali coinvolgenti e allo stesso tempo misurabili ed efficaci. I  servizi di GreatPixel comprendono consulenza strategica e attività come Conversion Rate Optimisation e UX Design, e vanno a intercettare le esigenze di diverse tipologie di clienti: banche, telco, consumer good, retailers, finanza ed editoria. Grazie a un approccio che unisce analitica e lato umano,  la novità introdotta da GreatPixel sta nel progettare user experience la cui efficacia è direttamente misurabile con l'aumento delle performance. PROcommerce, nata nel 2013, si rafforza con un nuovo brand, ampliando e migliorando la propria offerta in campo digitale.



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lunedì 10 settembre 2018

DLA Piper per il nuovo progetto editoriale di Enrico Mentana

DLA Piper per il nuovo progetto editoriale di Enrico Mentana

Un team multidisciplinare per seguire tutti gli aspetti legali della fase di start up della nuova e innovativa testata online ideata dal Direttore de La7

 

DLA Piper – il principale studio legale internazionale presente in Italia – ha assistito Enrico Mentana nella costituzione di una nuova testata online.

Un progetto editoriale – annunciato nel mese di luglio dallo stesso Direttore de La7 sul proprio profilo Facebook e concretizzatosi ieri con la costituzione della Società in presenza del notaio Angelo Busani – che si contraddistingue da subito per aspetti gestionali, contrattuali e di forme giornalistiche molto innovativi.

 

DLA Piper è il partner legale esclusivo del progetto editoriale, con un team di lavoro multidisciplinare coordinato da Giampiero Falasca e composto dai soci Chiara Anceschi, Giulio Coraggio, Gualtiero Dragotti, Bruno Giuffrè, Christian Montinari e Danilo Surdi, e si occuperà di curare tutti gli aspetti legali della fase di start up dell'azienda, dall'assunzione dei collaboratori sino alla stipula dei contratti necessari all'attività aziendale.

 

La redazione della nuova testata sarà composta solo da giovani giornalisti – selezionati esclusivamente tramite invio del curriculum vitae (a oggi ne sono pervenuti più di 12 mila) – assunti con contratti di lavoro subordinato.

La Società, costituita con risorse personali di Enrico Mentana, che assumerà personalmente anche i rischi di eventuali perdite, sarà priva di scopo di lucro in quanto tutti gli eventuali guadagni saranno reinvestiti nel progetto.

 

Questa iniziativa ha lo scopo dichiarato di rendere concreto il gesto del "give back", restituendo alla comunità una parte di quanto è stato ottenuto grazie al proprio lavoro e impegno.

 

 

Note sullo Studio DLA Piper

Presente in oltre 40 paesi, DLA Piper è uno dei più importanti studi legali al mondo. In Italia, DLA Piper conta oltre 200 professionisti ed ha sede a Milano e Roma. Da molti anni in vetta alle principali classifiche legali italiane e internazionali, lo Studio in Italia si distingue per un servizio multidisciplinare, caratterizzato da un approccio settoriale al business e da competenze professionali locali specifiche supportate da un contesto internazionale.

 

 

L'autoestinzione della nostra specie come possibile esito dell'evoluzione. Lo studio su Biological Theory

L'autoestinzione della nostra specie come possibile esito dell'evoluzione

Pubblicato sulla rivista scientifica Biological Theory, il provocatorio studio di Paolo Rognini del dipartimento di Scienze politiche dell'Università di Pisa

 

Stiamo scoprendo che i nostri crani ospitano cervelli che danno ancora risposte ancestrali, non adattative all'era in cui viviamo. In pratica abbiamo alcuni comportamenti, residui di risposte arcaiche, che ci porteranno a distruggere il pianeta e, di conseguenza, noi stessi, realizzando così una versione del tutto inedita dell'evoluzione: l'autoestinzione di una specie. E' questa, in estrema sintesi, la provocatoria teoria avanzata da Paolo Rognini del dipartimento di Scienze politiche dell'Università di Pisa, che nel merito ha appena pubblicato un articolo sulla rivista scientifica "Biological Theory". Il nuovo modello - denominato Vestigial Drifting Drives (VDD), letteralmente "pulsioni arcaiche alla deriva" - fa riferimento all'idea che i comportamenti, al pari degli altri caratteri di una specie, subiscono trasformazioni che talvolta sfuggono alla logica della sopravvivenza del più adatto, possono cioè "andare alla deriva" non appena vengono rimosse le "funi" che li tenevano fissati al "molo" delle necessità.

"Già Konrad Lorenz negli anni '70 del secolo scorso – spiega Paolo Rognini -  ipotizzò che alcuni comportamenti umani, apparentemente non funzionali, fossero residui di moduli che erano stati adattativi in un passato più o meno remoto, fra cui, ad esempio, le paure irrazionali dell'infanzia o la fobia dei serpenti e dei ragni".

E così, in modo analogo, secondo Rognini, sarebbero esempi di comportamenti residuali e non adattivi per la specie umana l'eccessiva rapacità nei confronti delle risorse e l'impulso all'espansione. Queste tendenze che nel Paleolitico ci hanno garantito la sopravvivenza oggi invece, complice il progresso tecnico, porterebbero al sovrasfruttamento delle risorse e alla sovrappopolazione, minacciando così di portare il pianeta Terra verso il definitivo collasso.

Nello specifico, la tesi di Paolo Rognini di declina secondo queste argomentazioni.

Rapacità. La storia mostra che talvolta i gruppi umani - a causa del sovrasfruttamento delle risorse - possono implodere, autoestinguendosi: ciò è accaduto, per esempio, agli Anasazi del Nord America, agli abitanti dell'Isola di Pasqua, ai norvegesi della Groenlandia. Oggi, ciò potrebbe accadere su larga scala viste le dimensioni globali che la crisi ecologica ha assunto. Ma perché gli esseri umani prelevano più del necessario fino ad esaurire una determinata risorsa? Tra i 2 milioni ed i 50.000 anni fa abbiamo fatto parte integrante dell'ecosistema e, anche se super-predatori, siamo rimasti soggetti al controllo dell'ambiente come tutti gli altri animali. Poi, le regole del gioco sono cambiate: da trasformato, Homo è divenuto trasformatore dell'ambiente e della materia divenendo un super-estrattore. La qualità e la quantità di questa super-estrazione, ha quindi portato ad uno sfrenato sfruttamento delle risorse, da cui il "consumare e fuggire" tipico delle "società tecnologicamente avanzate" e responsabile della cosiddetta "vampirizzazione del pianeta".

Aumento demografico. Oggi stiamo assistendo ad un scontro tra la tendenza all'espansione comune ad ogni forma di vita, specie umana compresa, come atteggiamento residuo e una situazione demografica globale totalmente cambiata che potrebbe portare a un definitivo collasso ecologico entro pochi decenni. Negli ultimi 10.000 anni, l'umanità è infatti passata da pochi milioni di individui a oltre sette miliardi e mezzo. Dal punto di vista del nostro rapporto con l'ambiente questo si traduce in una serie di criticità quali la scomparsa di migliaia di specie viventi ogni anno, la deforestazione, il riscaldamento globale, la perdita di biodiversità, la desertificazione e l'inquinamento.

"Gli esseri umani sono depositari di alcuni elementi organici e comportamentali che non sembrano essere cambiati dall'era del Pleistocene – aggiunge Rognini – in questo senso le Vestigial Drifting Drives potrebbero essere una sorta di "software bioculturale" inadatto all'ambiente attuale".

"Se non aggiorneremo il software delle nostre false convinzioni come "l'inesauribilità delle risorse", "l'espansione illimitata della specie" o il "vorace accaparramento di risorse" - conclude Rognini - la specie umana potrebbe rischiare l'auto-estinzione: un fenomeno che si rivelerebbe unico nella storia delle specie viventi, riducendoci a un semplice esperimento evolutivo".

giovedì 6 settembre 2018

"DUET" Mostra di Pittura al Nvmen di Roma

"DUET" Mostra di Pittura al Nvmen di Roma, via Capo D'Africa n. 9 dal 7 al 26 settembre 2018 a cura degli artisti Massimo Paravani e Roberto Raguso.



                       Venerdi 7 settembre ore 20:00 Vernissage con aperitivo a buffet 



                      Ospiti Danilo da Fiumicino direttamente da Radio Deejay più Er Conte Ciriola                                                                                   Menestrello e Poeta. 

domenica 2 settembre 2018

Molestie sugli aerei, cresce il numero di segnalazioni di violenza sessuale in volo. Lo Sportello dei Diritti: "Le molestie sessuali in aereo sono un problema serio." L’FBI fornisce validi consigli come evitare e affrontare le violenze sessuali sugli aerei

Molestie sugli aerei, cresce il numero di segnalazioni di violenza sessuale in volo. Lo Sportello dei Diritti: "Le molestie sessuali in aereo sono un problema serio." L'FBI fornisce validi consigli come evitare e affrontare le violenze sessuali sugli aerei

 

Sono sempre più le donne che, per lavoro o turismo, viaggiano in "solitaria". Una condizione che può diventare un'esperienza orribile per le donne che, soprattutto nei voli a lunga percorrenza, rischiano di subire violenze sessuali da parte di altri viaggiatori, anche se nel settore delle compagnie aeree c'è la tendenza a non parlare delle aggressioni. Se le accuse provenienti da altri parti hanno infuso nuova linfa al dibattito sulla necessità di mettere fine agli abusi, la situazione sembra dare coraggio a quelle persone che si sentono "lontane dagli occhi dell'opinione pubblica", lì nel cielo, nonostante la frequenza delle molestie sessuali in volo. L'FBI, infatti, sta registrando un numero crescente di segnalazioni di questo tipo. E che tra le vittime ci sono anche minori. Negli Stati Uniti giovedì i procuratori federali hanno depositato l'atto di accusa per due casi separati in cui gli uomini sono accusati di violenze sessuali su aeromobili diretti all'aeroporto internazionale Seattle-Tacoma. In un caso, Babak Rezapour, 41 anni, di Van Nuys, California, avrebbe usato la sua giacca per nascondere il presunto assalto di una donna addormentata che aveva bevuto vino e preso medicine per l'ansia su un volo Norwegian Air da Londra a Seattle. Nell'altro, Nicholas Matthew Stevens,37 anni, di Anchorage, in Alaska, presumibilmente fingeva di essere addormentato mentre palpeggiava una donna seduta accanto a lui su un volo dell'Alaska Airlines da Anchorage a Seattle. Le accuse sono state contestate giovedì dall'ufficio del procuratore degli Stati Uniti nello stato del distretto occidentale di Washington e seguono una campagna dell'FBI per sensibilizzare l'opinione pubblica sul crescente numero di casi di violenza sessuale segnalati a bordo di aeroplani. Gli uomini affrontano l'accusa federale di contatto sessuale abusivo su un aereo, che è punibile fino a due anni di carcere. In Italia il primo processo per  violenze sessuali su aeromobili ha visto come protagonisti due uomini. Un manager di 35 anni è stato condannato per violenza sessuale nei confronti del vicino di posto, un professionista 30enne, a bordo di un aereo. Il giudice del primo grado lo ha condannato a un anno e otto mesi di reclusione oltre al pagamento di un risarcimento di 100 mila euro. La vicenda è avvenuta su un volo da Valencia a Milano. I due giovani non si conoscevano. La vittima ha riferito che, mentre dormiva, ha sentito un palpeggiamento alle parti intime: ha pensato che l'altro volesse rubargli qualcosa e ha finto di continuare a dormire per capire cosa stava accadendo. Poi, però, l'altro gli ha slacciato la cerniera dei pantaloni. Al momento i magistrati hanno dato ragione alla vittima. Il 35enne è stato condannato anche all'interdizione dai pubblici uffici. Molti sono gli incedenti che non vengono segnalati. Nel corso del sondaggio della statunitense Association of Flight Attendants CWA i dati del 2016 hanno dimostrato che circa il 20% dei 2000 assistenti di volo intervistati aveva "ricevuto un rapporto di coercizione sessuale da passeggero a passeggero mentre lavorava su un volo" meno della metà delle autorità sono stati notificati o hanno colpito l'aereo quando è arrivato a destinazione. La maggior parte degli attacchi avvengono su voli a largo raggio e fattori come alcol, cabine oscure, passeggeri addormentati o coloro che si trovano fuori dal corridoio.  Il dato è allarmante. L'agente speciale dell'FBI David Gates, che lavora nella sede dell'aeroporto internazionale di Los Angeles (LAX), ha dichiarato che l'agenzia sta registrando un numero crescente di segnalazioni di violenza sessuale in volo. E che tra le vittime ci sono anche minori. L'FBI ha dato consigli ai passeggeri del trasporto aereo per aiutare a prevenire le molestie in volo e le aggressioni. Tra i suggerimenti da seguire ecco alcuni da mettere in pratica subito. I trasgressori testano spesso le loro vittime. A volte fingono di sfiorarle per vedere come reagiscono o se si svegliano. "Non dare loro il beneficio del dubbio", dice l'agente speciale David Gates. "Se si verifica tale comportamento, rimprovera immediatamente la persona e considera la possibilità di chiedere di essere trasferita in un altro posto". Non usare alcol, droghe e sonniferi. Mescolare alcol con sonniferi o altri farmaci su un volo notturno aumenta il rischio. Crea una barriera. Se il tuo compagno di seduta è un estraneo, non importa quanto educato possa sembrare: tieni il bracciolo in mezzo sempre abbassato. Segnalare sempre. Se si verifica un incidente, segnalalo immediatamente all'equipaggio. E chiedi che registrino l'identità dell'aggressore riferendo della molestia. "Assistenti di volo e capitani rappresentano l'autorità sull'aereo" ha detto Gates." Possono avvisare le forze dell'ordine e spesso affrontare il problema in volo". Scegli un posto sul corridoio. Soprattutto se stai organizzando un volo per un bambino non accompagnato, prova a prenotare un posto sul corridoio. In questo modo gli assistenti di volo possano sorvegliarlo da vicino. Ogni volta che viene sollevato un problema, c'è un'opportunità di cambiamento, ma per Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti , qui il confronto è solo all'inizio,.

Lecce, 2 settembre 2018



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