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venerdì 21 febbraio 2020

Il Courtesy Sushi conquista la Milano Fashion Week 2020. Il cibo giapponese si conferma il preferito tra le modelle della settimana della moda

Il Courtesy Sushi conquista la Milano Fashion Week 2020

Il cibo giapponese si conferma il preferito tra le modelle della settimana della moda

 

21 febbraio 2020 - Alla Milano Fashion Week 2020 tutti pazzi per il Courtesy Sushi, il cibo più amato dalle modelle durante le numerose ma brevi pause delle sfilate in programma durante la settimana della Moda Donna Autunno inverno 2020/2021.

 

L'idea è nata dalla partnership tra Sushi Daily e Urbn Models, l'azienda leader nel food retail e la storica agenzia di moda. Il sushi, salutare, leggero e facile da consumare si conferma come il cibo ideale, per affrontare il tour de force della settimana della moda, facendo il pieno di proteine ed energia. Che si tratti di evento, pranzo estemporaneo o catering, Sushi Daily ha la risposta a ogni necessità sapendo abbinare qualità e gusto.

 

Oltre ad essere un alleato per la silhouette, il cibo giapponese si dimostra infatti un vero e proprio toccasana per l'organismo umano. Si tratta di un alimento magro in cui non vengono utilizzati oli e grassi per il condimento, ma ugualmente ben bilanciato e con poche calorie.

 

Il sushi è inoltre ricco di numerose proprietà nutritive, tra cui vitamine, proteine di qualità e digeribili, omega3 e sali minerali; allo stesso tempo fa bene al cuore e al sistema circolatorio, favorendo anche la prevenzione di molte malattie.

 

«Freschezza e leggerezza sono caratteristiche tipiche di un prodotto di altissima qualità come il sushi dei nostri chioschi - afferma Emanuele Scalera, country manager Italia KellyDeli -, con valori nutrizionali ben bilanciati, ma allo stesso modo una pausa di piacere in grado di soddisfare i palati provenienti da ogni parte del mondo».

 

Sushi Daily è nato nel 2010 grazie all'idea di Kelly Choi. Cresciuta sotto l'ala protettiva del famoso maestro di sushi Yamamoto-San, promise al mentore che avrebbe creato il miglior sushi al mondo. Infatti, tutti i giorni viene offerto sushi fresco handmade di altissima qualità in oltre 800 chioschi e supermercati in 11 Paesi diversi. Gli ingredienti sono scrupolosamente selezionati, sempre freschi e di prima qualità: vengono utilizzati fino a 6 salmoni al giorno, con una combinazione speciale. Tutti i passaggi di preparazione sono eseguiti nei chioschi: dalla cottura del riso, al taglio di verdure e pesce, fino alla fase finale per arrotolare il sushi. Sushi Daily può contare su chef appassionati che preparano il sushi sempre al momento, davanti agli occhi dei clienti, creando oltre 100 ricette da realizzare partendo da zero, conciliando la qualità e la praticità in una commistione di tecniche antiche e moderne, tra tradizione e innovazione, che la rende una vera e propria arte. I chioschi, dal design tipicamente orientale, sono situati all'interno di supermercati e in zone ad alto traffico pedonale, primi in Europa ad introdurre il concept di negozio nel negozio e leader del mercato. Inoltre, Sushi Daily è stato pioniere nell'utilizzare prodotti di riso integrale e senza glutine.



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La Beckett University di Leeds implementa il Wi-Fi 6 con Extreme Networks

La Beckett University di Leeds tra le prime in Europa a implementare Wi-Fi 6

Milano, 21 febbraio 2020 - Extreme Networks annuncia che la Beckett University di Leeds, nel Regno Unito, ha implementato - tra le prime in Europa - la tecnologia Wi-Fi 6 per gli 85 edifici del campus e gli impienti sportivi. Il progetto fa parte di un investimento complessivo di 200 milioni di sterline a supporto delle iniziative di trasformazione digitale, e ha l'obiettivo di supportare l'attività dei 2.900 dipendenti e dei 28.000 studenti.

Extreme ha progettato un'infrastruttura dedicata basata su Extreme Elements, con il software Extreme Management Center, la tecnologia Extreme Fabric Connect, 2.000 access point Wi-Fi 6 (che verranno installati nei prossimi 12 mesi) e i prodotti Extreme Switching. La rete permette l'accesso remoto da qualsiasi punto del campus e offre maggiore capacità, sicurezza ed efficienza.

Le caratteristiche più importanti sono:

l  Prestazioni ottimizzate con Wi-Fi 6: Le soluzioni ExtremeWireless Wi-Fi 6 offrono maggiore flessibilità e ampiezza di banda per supportare più apparati, compresi quelli IoT, e applicazioni avanzate. Progettati in modo specifico per gli ambienti più difficili, gli access point assicurano una connettività Wi-Fi sicura, con prestazioni superiori del 40% rispetto a quelli Wi-Fi 5, e connessioni più stabili per la condivisione in tempo reale sui social media, lo streaming video, e le applicazioni mobili.

l  Controllo automatizzato in tempo reale del traffico di rete: Il software Extreme Management Center fornisce un percorso verso la visibilità end-to-end in tempo reale e il controllo della rete. Usando l'automazione per le attività manuali più ripetitive, la Beckett University riesce ad aumentare l'efficienza delle operazioni quotidiane, ridurre i costi e migliorare le prestazioni in tutta l'area del campus.

l  Servizi avanzati nella periferia della rete: ExtremeSwitching permette alla Beckett University di estendere i servizi di rete virtuale fino alla periferia della rete, far collassare più livelli in un'unica architettura di servizi logici, e creare un punto di controllo centrale. I servizi nella periferia creano una rete scalabile ed efficiente sotto il profilo dei costi capace di supportare migliaia di porte remote.

l  Semplicità della rete: Extreme Fabric Connect elimina la complessità della rete, e fornisce a Beckett University una tecnologia di nuova generazione che ottimizza la disponibilità del sistema, integra la resilienza del sistema e dei servizi e migliora la visibilità della rete. Ciò permette di sostenere una rete molto più robusta e resiliente rispetto alle alternative, che può scalare facilmente e rapidamente con l'aggiunta di nuovi servizi.

l  Efficienza e sicurezza operativa: La tecnologia fabric di Extreme permette al servizio IT dell'istituzione di estendere la struttura fino alla periferia e attraverso il campus, offrendo funzionalità di roaming che semplificano il lavoro dello staff e l'erogazione dei servizi per il team tecnico. Inoltre, la tecnologia Extreme permette una separazione logica e fisica tra le tecnologie consumer IoT (con i rischi associati) e le tecnologie e le informazioni enterprise che devono essere protette in modo appropriato.

Tutto questo completa le iniziative di trasformazione digitale della Beckett University, che sono alla base della missione dell'università, che è quella di essere essere un'istituzione eccellente, accessibile e impegnata a livello globale.

La nuova architettura di rete dedicata, con Extreme Fabric Connect, gli strumenti più recenti dell'Extreme Management Center e il Wi-Fi 6, non solo offre la giusta tecnologia, un Total Cost of Ownership competitivo e un'elevata affidabilità, ma è anche a prova di futuro per soddisfare le esigenze di scalabilità del proprio corpo studentesco.

Basem El-Haddadeh, Director IT Services della Beckett University di Leeds, ha commentato: "La nostra infrastruttura di rete è la linfa vitale della nostra organizzazione e un fattore importante per la trasformazione digitale, e grazie alla presenza di tecnologie come Wi-Fi 6 ed Extreme Fabric Connect riuscirà a soddisfare tutte le nostre esigenze in termini di potenza e scalabilità e a sostenere la nostra visione dell'uso della tecnologia per migliorare l'impegno, la retention e il raggiungimento degli obiettivi da parte degli studenti.


 

Informazioni su Extreme Networks

Extreme Networks è la prima azienda di enterprise networking end-to-end basata sul cloud, con soluzioni tecnologiche dalla periferia wireless e IoT al data center flessibili e sicure, che accelerano la trasformazione digitale delle aziende e forniscono un percorso più veloce verso la autonomous enterprise. Servizio e supporto sono interamente gestiti all'interno dell'azienda, e sono tra i migliori del settore. Extreme ha oltre 50.000 clienti nel mondo, tra cui metà delle aziende Fortune 500, e numerosi marchi di riferimento nei settori hospitality, retail, trasporti e logistica, sanità, istruzione, produzione e pubblica amministrazione, ed è focalizzata sul successo di clienti e partner. Questo viene definito Customer-Driven Networking. Fondata nel 1996, ha sede a San Jose in California.

Extreme Networks, il logo Extreme Networks, Extreme Elements, Extreme Management Center, Extreme Fabric Connect, ExtremeWireless ed Extreme Switching sono marchi o marchi registrati di Extreme Networks, Inc. Negli Stati Uniti e in altri Paesi. Gli altri marchi sono di proprietà delle rispettive aziende.



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AGCOM-ASSOCONTACT: TAVOLO DI SETTORE PER RAFFORZARE IL CONTRASTO AL TELEMARKETING SELVAGGIO




AGCOM-ASSOCONTACT: TAVOLO DI SETTORE
PER RAFFORZARE IL CONTRASTO AL TELEMARKETING SELVAGGIO

 

Il Vicepresidente Davide Natale: "Dopo il codice di autoregolamentazione sul Telemarketing firmato con OIC, continua il nostro impegno a difesa dei diritti dei consumatori e della reputazione degli Outsourcer"

Roma, 21 febbraio 2020. "La convocazione del tavolo da parte di AGCom per raddoppiare gli sforzi contro il telemarketing selvaggio è utile e strategica: utile perché dà l'opportunità di proseguire sul cammino virtuoso già intrapreso con OIC, contribuendo a discriminare e isolare chi non rispetta le regole; strategica perché riunisce allo stesso tavolo tutti gli attori della filiera affinché mettano in campo soluzioni comuni" dichiara Davide Natale, Vice Presidente di Assocontact – Associazione Nazionale dei Contact Center in Outsourcing.

Nell'ambito del lavoro per l'individuazione di nuovi strumenti per contrastare il telemarketing selvaggio l'AGCom ha riunito tutti gli attori della filiera individuando quattro vulnus che vengono abitualmente sfruttati dagli operatori più aggressivi:

·         Second Call con il numero di telefono di chi chiama nascosto

·         Chiamate VoIP

·         Numeri non richiamabili

·         Numeri non iscritti al ROC.

"Resistono delle sacche di malcostume e degli strumenti che sfuggono ancora la regolamentazione e plaudiamo a tutte le iniziative, come questa dell'AGCom, adottate per mettere definitivamente al bando pratiche scorrette e illegali, lesive del rispetto, del diritto e della dignità delle persone, cittadini e lavoratori, e degli Outsourcer onesti" continua il Vicepresidente.

"L'illegalità si fa largo in contesti precari. Solo l'intervento congiunto di tutti gli attori del sistema può dare la stabilità dove costruire tutti insieme nuovi perimetri e nuove regole. Ognuno qui deve fare la propria parte e Assocontact da tempo porta avanti una battaglia per la qualità con l'istituzione del Bollino Blu: una certificazione di qualità che però ha bisogno del riconoscimento pubblico e di un più ampio alveo normativo nel quale essere canalizzata. Nell'interesse di tutti - conclude Davide Natale - ci auguriamo che presto si arrivi a una nuova legge di settore."



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giovedì 20 febbraio 2020

FabricaLab è Gold Sponsor dell’evento IT4FASHION 2020 - Certosa di Firenze 4/5 marzo 2020

FabricaLab Gold Sponsor dell'evento IT4FASHION 2020  

L'intervento di Francesca Rulli, CEO di Process Factory, su Produzione sostenibile: misurare le performance per rendere l'impegno trasparente

 

Firenze, 20.02.2020. FabricaLab, azienda specializzata nella progettazione e implementazione di soluzioni di Business Intelligence, Big Data, Data Integration Tools, Product Lifecycle Management, Corporate Performance Management e Identity and Access Management, è Gold Sponsor dell'evento IT4FASHION 2020, in programma il 4 e 5 marzo 2020 alla Certosa di Firenze.

 

La presenza di FabricaLab a IT4FASHION, l'appuntamento annuale che riunisce i marchi della moda e del lusso per un confronto sulle innovazioni digitali, prevede quale contributo indiretto l'intervento del CEO di Process Factory Francesca Rulli, dal titolo "Produzione sostenibile: misurare le performance per rendere l'impegno trasparente".

 

Con Process Factory, FabricaLab ha unito risorse umane e competenze per sviluppare un software per la reportistica di sostenibilità, innovando in termini di concept e tecnologia un processo condotto oggi in modo per lo più manuale. Scopo primario della partnership è ottimizzare le attività correlate, rendendo tale processo più accurato e rapido e più solido il complesso dei dati elaborati. Il software sarà presentato a breve con riferimento iniziale al comparto della moda e del lusso, ma sarà successivamente esteso anche ad altri settori.

 

Dice Francesca Rulli: "Abbiamo dedicato gli ultimi dieci anni a tracciare la strada per una crescita della filiera moda che fosse pienamente sostenibile, tale da integrare le sue tre dimensioni fondamentali: persone, profitto, pianeta. Abbiamo definito metodi, sviluppato strumenti, stretto sodalizi in grado di innescare un cambiamento reale e di affermare la sostenibilità come fattore strategico di business. Nei prossimi dieci anni, dovremo lavorare sulle performance aumentando in primis gli standard medi di rendimento e facendo del reporting di sostenibilità una pratica diffusa. Dovremo poter dimostrare, in altri termini, che i risultati conseguiti sono reali, investendo su sistemi di misurazione credibili, affidabili e condivisi. Solo in questo modo sarà possibile dare continuità e consistenza a un impegno che ha oggi bisogno un deciso cambio di passo, proteggendo il consumatore da dichiarazioni non veritiere".

 

FabricaLab Srl è un partner tecnologico specializzato nella progettazione ed implementazione di soluzioni di Business Intelligence, Big Data, Data Integration Tools, Product Lifecycle Management, Corporate Performance Management e Identity and Access Management. Fondata nel 1998 a Sesto Fiorentino (FI), l'azienda è attiva sia sul mercato nazionale che internazionale con partners mondiali di livello enterprise. Nel corso del 2018 la società ha incrementato il portafoglio clienti, in particolare nel suo core business costituito dalle aziende del settore Fashion & Luxury. Importanti investimenti sono stati realizzati anche sul fronte delle risorse umane, con inserimenti anche di figure professionali specializzate (matematici, data scientist ed ingegneri) per rafforzare le competenze tecnologiche.

 

Process Factory è una società specializzata nel supportare le aziende con soluzioni integrate per la sostenibilità del proprio business, intervenendo su processi, persone e performance.Fondata nel 2008, Process Factory aderisce a Global Compact, è membro di Textile Exchange e contributor di ZDHC, nonché primo training provider accreditato in Italia per il chemical management. Collabora stabilmente con iniziative internazionali quali GRI e SAC.

4sustainability è la linea di servizi per lo sviluppo sostenibile dei brand del Fashion & Luxury e della filiera. Ogni servizio 4sustainability si concretizza in un protocollo di azioni coerenti con le esigenze dell'impresa che vale anche da garanzia della veridicità e della trasparenza del cammino intrapreso. Oggi, oltre 130 realtà tra brand internazionali e imprese della migliore filiera italiana si affidano a Process Factory e ai protocolli 4s per implementare azioni concrete per lo sviluppo sostenibile.



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Sostenibilità: Top Utility 2020, corrono gli investimenti (+18,7%)


                                                     

 

TOP UTILITY: CORRONO GLI INVESTIMENTI (+18,7%)
E CRESCE IL VALORE DELLA SOSTENIBILITÀ

 

MM la migliore in Italia. I premi Top Utility vanno anche ad Acea,
Ambiente Servizi, Enel, Etra, Gruppo Egea e Iren. 
Marangoni: "Le imprese saranno sempre più chiamate ad affrontare temi come innovazione, sostenibilità e responsabilità sociale"

Milano, 20 febbraio 2020 - Il settore italiano delle utility vive una fase di grande rinnovamento e si conferma perno dell'economia italiana, anche sulla spinta degli investimenti, che superano i 6,6 miliardi di euro (+18,7% nel 2018). In futuro tutte le imprese di servizi pubblici, che si tratti di grandi operatori nazionali e internazionali o di straordinarie realtà di piccole dimensioni, saranno chiamate ad affrontare questioni centrali, come l'innovazione e la sostenibilità, o a misurarsi con temi nuovi, come mobilità e inclusione sociale.

Sono alcune delle principali evidenze dell'ottava edizione del rapporto Top Utility, presentato oggi a Milano dal Ceo di Althesys Alessandro Marangoni. Come ogni anno, il report traccia il quadro delle maggiori 100 utility pubbliche e private nei settori gas, luce, acqua e rifiuti, e approfondisce i diversi aspetti delle attività svolte: economici, ambientali, di customer care, tecnologici e di Corporate Social Responsibility.

Un'edizione con molte novità tanto nello studio, che dedica particolare attenzione alla mobilità sostenibile e alla diversity, quanto nelle utility premiate, con diversi volti nuovi accanto a realtà ben note.

Le eccellenze dei servizi pubblici locali

Nel corso della giornata sono stati anche assegnati gli attesi premi alle eccellenze italiane del settore. La migliore in assoluto è MM-Metropolitana Milanese (in finale con A2A, Gruppo CAP, Publiacqua e Savno); prima per Sostenibilità è Acea (finalista con A2A, Estra, Gruppo CAP e Iren); per la Comunicazione si è distinta la veneta Etra (con A2A, Acque spa, Aimag, Gruppo CAP), per RSE Ricerca e Innovazione Enel (con A2A, Acea, Gruppo CAP e Iren). Nella categoria Consumatori e Territorio, sale sul podio il piemontese Gruppo Egea (in lizza con Acqualatina, Gruppo CAP, Hera e MM), per le Performance Operative la friulana Ambiente Servizi (le altre aziende in cima alla classifica sono A2A, Contarina, Estra e Gruppo Sgr). Per la nuova Categoria Diversity ha vinto Iren (nella cinquina con A2A, Acea, Gruppo CAP, Hera). Il premio Top Utility è promosso da Althesys in collaborazione con Crif, Engineering, RSE, Utilitalia.  

"Il settore dei servizi pubblici - commenta l'economista Alessandro Marangoni, Ceo di Althesys e coordinatore del gruppo di ricerca Top Utility - sta affrontando un momento di profondi cambiamenti sull'onda delle grandi sfide contemporanee, quella climatica e quella tecnologica, dove i colossi e i nuovi protagonisti sono chiamati a gestire complessità e standard di qualità crescenti. La corsa agli investimenti delle top utility, che si rivelano le più pronte, conferma un trend emerso già l'anno scorso e anche oggi evidenziato dall'aumento della quota del fatturato destinato a questa voce, mentre ricerca e innovazione assumono un peso crescente".

"Lo studio di Althesys – spiega il Presidente di Utilitalia Giovanni Valotti – mostra chiaramente che più le imprese sono qualificate e orientate a un approccio industriale, più crescono gli investimenti e di conseguenza gli standard di qualità dei servizi ed i livelli di efficienza a vantaggio dei territori e dei cittadini. Siamo in un momento storico che ci pone davanti a sfide e opportunità che non possiamo mancare: le utilities, che da sempre hanno nella sostenibilità una delle fondamentali ragion d'essere, potranno giocare un ruolo fondamentale nella reale implementazione del green new deal promosso dal Governo".

Identikit del settore

Le cento maggiori utility italiane hanno generato nel 2018 un valore della produzione di 114 miliardi, pari al 6,5% del PIL, un dato in aumento del 2,8% rispetto al 2017. Il settore continua a essere frammentato tra pochi grandi operatori (sono 11 quelli che superano il miliardo di fatturato) e molti medio-piccoli (oltre la metà sono sotto i 100 milioni). Nonostante le periodiche discussioni sulla privatizzazione dei servizi, il rapporto ricorda che la maggior parte delle utility (62%) sono a capitale completamente pubblico e solo il 4% private. Le 100 maggiori utility hanno un peso centrale nei servizi pubblici: coprono quasi il 75% delle vendite di energia elettrica in Italia, oltre il 60% del gas venduto, il 41% dei rifiuti urbani raccolti e il 70% dell'acqua distribuita.

Economics & performance

Il 2018 è stato un anno di buoni risultati: le multiutility e le monoutility idriche hanno chiuso con un aumento dei ricavi del 7,4% e del 2,3%. Le utility elettriche sono cresciute dell'1,4% rispetto al 2017, quelle del gas del 12,7%. In controtendenza le monoutility dei rifiuti, in calo dell'1,4%. Tuttavia - segnala il report -  il settore dei rifiuti registra un notevole progresso nei servizi, ad esempio con la raccolta differenziata che tocca il 65%, superando la media nazionale, pari al 58,1%, e registrando i valori più alti del triennio 2016-2018. Anche il servizio idrico integrato vede la maggior parte degli indicatori in miglioramento: apprezzabile, in particolare, la riduzione delle perdite reali nelle reti, che calano al 29%. Bene anche la distribuzione del gas, con maggiori controlli sulla rete e rispetto degli standard. Nel settore dell'energia elettrica i risultati, che anche in questo caso erano già molto buoni, restano stabili.

Gli investimenti e la ricerca

Continua la corsa agli investimenti delle principali utility italiane. Dopo il boom del 2017, anche il 2018 mostra un forte aumento: +18,7%. Sono stati spesi 6,6 miliardi, un valore equivalente allo 0,3% del PIL italiano e al 2,1% degli investimenti fissi lordi nel 2018. Un dato rilevante è anche l'aumento della quota del fatturato destinata agli investimenti, che passa dal 4,9% del 2017 al 5,8%. Gli investimenti maggiori sono nel settore elettrico con 3,1 miliardi di euro, che equivalgono al 47% del totale e segnano un +22,9% sul 2017. Il maggior incremento in termini percentuali è invece quello del settore rifiuti, che con 154,6 milioni investiti, aumenta del 57,9% rispetto al dato precedente. Anche la ricerca e l'innovazione stanno assumendo sempre maggior peso: le risorse destinate sono salite del 47% rispetto al 2017.

Smart mobility

Cresce anche l'impegno delle Top 100 nello sviluppo di progetti sulla mobilità sostenibile nelle città. Aumentano le iniziative di smart mobility, con il 25,5% delle aziende che ha dichiarato di averne allo studio o in corso di realizzazione e il 21,3% che ne ha già alcune operative. Una utility su due (il 48,9%) svilupperà nuovi progetti per le infrastrutture e il 34% ne ha già attivi. Le Top 100 hanno installato ad oggi 12.000 punti di ricarica elettrica pubblica e nei prossimi tre anni ne sono previsti oltre 30.000.

Sostenibilità e diversity

Sono 59 le Top 100 che pubblicano il rapporto di sostenibilità, principale strumento di reporting sociale e ambientale, a conferma di un trend di crescita continuo: +22% in tre anni. Nel quadro delle politiche di responsabilità sociale sta progressivamente emergendo anche il tema della diversità e dell'inclusione. Il 15% delle aziende ha adottato policy interne che includono la diversity. Quanto ad aspetti più specifici, come l'uguaglianza di genere, il personale femminile nelle Top 100 è il 24%, superiore alla media del settore industriale italiano. La presenza di donne nei CdA è ancora più alta: 34%.

Comunicazione e rapporti con i clienti

La comunicazione online tra le aziende continua ad essere in crescita grazie a un approccio multicanale (app, social e sito web). Il 70% offre spazi sui siti per i reclami e i suggerimenti e il 77% ha almeno un profilo social. Migliora anche l'indice di soddisfazione complessiva dei clienti, sebbene il numero di reclami sia salito sensibilmente, registrando il valore più alto del triennio. Il processo di digitalizzazione delle utility ha però ridotto i tempi d'attesa delle chiamate e agli sportelli, oltre a quelli di risposta ai reclami scritti.


Althesys è una società professionale indipendente specializzata nella consulenza strategica e nello sviluppo di conoscenza. Opera con competenze di eccellenza nei settori chiave di ambiente, energia, infrastrutture e utility, nei quali assiste imprese e istituzioni. 

Top Utility è il think tank italiano di riferimento nel settore delle public utility. Valuta le performance delle aziende dei servizi di pubblica utilità, riconosce le eccellenze, cogliendo le dinamiche competitive e indirizzando le policy nazionali. 



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mercoledì 19 febbraio 2020

Sex: le posizioni preferite dagli italiani a letto



Le posizioni alle quali gli italiani non rinuncerebbero mai in camera da letto

Doggy-style, sesso orale, missionario, cucchiaio.

"Le 100 posizioni migliori del Kamasutra": per allenare la fantasia e non annoiarsi mai con il proprio partner. 
Secondo uno studio condotto dalla Penn State University, il sesso nella coppia dura in media dai tre ai tredici minuti. Quante volte si cambia posizione? Esistono delle posizioni “classiche” sempre efficaci?

Due o tre cambi di posizione sono l’ideale e gli uomini sono più propensi a sperimentare
La comunità erotica JOYclub ha fatto qualche ricerca chiedendo a 5.000 tra i suoi iscritti. 
Risultati: la maggior parte degli intervistati (61.9%) cambia dalle 2 alle 3 posizioni durante un rapporto.
L’affermazione "Senza cambi di posizione il sesso sarebbe noioso” è stata condivisa dall’86,6% degli intervistati; solamente il 13,4% non ha nulla in contrario a mantenere la stessa posizione.

Quando si tratta di proporre nuove posizioni, gli uomini si dimostrano più propositivi: il 67,1% degli intervistati ha ammesso che è l’uomo a proporre di sperimentare, mentre solo il 32,9% delle donne lo fa.

Niente funziona meglio del doggy style, i classici dominano
JOYclub ha inoltre indagato a quali posizioni gli intervistati non rinuncerebbero per niente al mondo. 
Vincitrice indiscussa per entrambi i sessi: doggy-style con il 35,4% di voti; seguita al secondo posto dal sesso orale (16%) e al terzo dal missionario (15,8%).

Gli intervistati farebbero invece a meno della posizione della carriola, votata come preferita solo dal 0,5% degli intervistati, del sesso in piedi (1,4%) e dalla posizione del cucchiaio (1,7%).

Posizioni per allenarsi
La curiosità è che alcune posizioni sono scelte appositamente per “fare allenamento”, ad esempio per esercitare il pavimento pelvico. Il 13,4 % degli intervistati ha infatti dichiarato che gli piace unire divertimento e fitness.


About
JOYclub è la community con più di 3 milioni di iscritti per tutti coloro che vogliono vivere in modo aperto la sessualità. La loro mission è quella di rafforzare la self-confidence dal punto di vista sessuale e creare occasioni di scambio e di vere esperienze.

Imprese, Chryso Italia chiude il 2019 con un fatturato da 35 milioni di euro

IMPRESE, CHRYSO ITALIA CHIUDE IL 2019 CON UN FATTURATO DA 35 MILIONI DI EURO

Chryso Italia, filiale dell'omonimo gruppo francese dal 1997 leader per gli additivi in edilizia, ha chiuso il 2019 con un fatturato da 35 milioni di euro, conquistando il mercato italiano e affermandosi nel panorama internazionale. Un importante dato economico che testimonia l'impegno dell'azienda nella messa a punto di servizi innovativi e affidabili, uniti alla creazione di prodotti di qualità sempre più green e sicuri.

 

Offrire soluzioni sicure e innovative, creare prodotti di qualità sempre più sostenibili per il Pianeta e garantire servizi di consulenza affidabili ai propri clienti, investendo nello sviluppo di tecnologie sempre più avanzate per l'industria delle costruzioni. Sono questi i punti di forza che contraddistinguono la linea operativa di Chryso Italia, filiale dell'omonimo gruppo francese e dal 1997 leader nel settore degli additivi in ambito edilizio, che ha concluso il 2019 registrando un fatturato da 35 milioni di euro, affermandosi ancora una volta sul mercato italiano e rafforzandosi su quello internazionale. Grazie alla disponibilità sul territorio di tre laboratori tecnologici, chimici e prove, e due siti produttivi in Lombardia, Chryso Italia offre ai propri clienti servizi sempre all'avanguardia coadiuvati da un'esperienza ventennale nella formulazione e nella conoscenza dei materiali. L'azienda, infatti, mette a disposizione un'ampia gamma di soluzioni tra cui additivi per calcestruzzo, additivi per cemento, sistemi di sollevamento e fissaggio per la prefabbricazione leggera e pesante, fibre e malte. "Siamo orgogliosi di aver chiuso il 2019 con un bilancio davvero positivo che testimonia il successo della nostra azienda nel garantire servizi di qualità e sviluppare nuove soluzioni per soddisfare al meglio le esigenze tecniche ed economiche dei clienti – ha spiegato Paolo Novello, CEO di Chryso Italia – L'innovazione è infatti parte integrante del nostro DNA poiché il 35% del fatturato è generato da prodotti che hanno meno di cinque anni e il 3% viene investito ogni anno in ricerca e sviluppo. Un lavoro svolto con un'attenzione costante alla sicurezza sul lavoro, dato che ci impegniamo quotidianamente nel mettere in atto misure volte a garantire la totale incolumità dei nostri dipendenti". Ma non è tutto, perché Chryso Italia è attiva inoltre in un progetto di sviluppo sostenibile attraverso la creazione di soluzioni che riducano l'impatto ambientale, utilizzando componenti di origine vegetale e materie prime che consentano di formulare prodotti finalizzati alla riduzione dell'esposizione degli utilizzatori ai rischi del mestiere. L'azienda ha infatti ottenuto quattro certificazioni che consentono di garantire un'evoluzione costante e il miglioramento continuo dei processi: si tratta delle ISO 9001 (dal 1997), OHSAS 18001 (dal 2005), ISO 14001 (dal 2006) e SA 8000 (dal 2012).



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martedì 18 febbraio 2020

Energica Motor Company conferma la crescita del portafoglio ordini 2020. Raggiunto il 100% dell'intero portafoglio 2019

Energica Motor Company conferma la crescita del portafoglio ordini 2020.

Raggiunto il 100% dell'intero portafoglio 2019.

 

Modena, 18 Febbraio 2020

 

Energica Motor Company S.p.A., società leader a livello internazionale nel settore delle moto elettriche di alta gamma ed elevate prestazioni, nonché fornitore unico per il triennio 2019-2021 del campionato FIM Enel MotoE World Cup, a seguito della rapida evoluzione del business, conferma il trend rispetto ai dati dichiarati lo scorso 16 gennaio registrando un'ulteriore crescita del portafoglio ordini 2020 che raggiunge, alla data attuale, il 100% del totale ordini del 2019 per un controvalore pari a circa Euro 2,3M.

 

La società prevede di confermare gli obiettivi di fatturato 2020 del piano industriale che si stimano pari a circa Euro 6,5M. La Società stima inoltre di raggiungere nel 2022 un fatturato superiore a Euro 20M con un EBITDA margin del 7%, non ancora a regime. Si segnala che a decorrere dal corrente esercizio la Società fornirà periodicamente al pubblico informazioni circa l'andamento del proprio portafoglio ordini.

 

Dalle previsioni rimangono, inoltre, esclusi gli effetti della partnership con Dell'Orto S.p.A. finalizzata alla vendita delle power unit dedicate agli EV (Electric Vehicles) small e mid size (mopeds e small motorcycles) con un modello di revenues sharing del 50% sulla loro commercializzazione.

 

Livia Cevolini, CEO di Energica Motor Company, ha dichiarato: "Con il lancio della nuova gamma MY2020, che migliora autonomia e potenza riducendo allo stesso tempo il peso, le nostre moto hanno risposto alle esigenze del mercato come dimostrato dal portafoglio ordini che in meno di 8 settimane ha già raggiunto il dato dell'intero 2019. Per poter soddisfare le richieste dei clienti ed accorciare i tempi di consegna - ad oggi previsti entro aprile 2020 - stiamo aumentando la nostra capacità produttiva interna con un robusto sostegno da parte di tutta la nostra rete di fornitori.

Il nostro settore, a differenza di qualche anno fa, è finalmente pronto ad avere un ruolo principale all'interno dell'intero comparto automotive elettrico, in cui noi abbiamo portato un prodotto dalle performance top di gamma, dal design raffinato e made in Italy. La nostra devozione all'innovazione non si ferma e come costruttori unici della competizione mondiale MotoE continueremo a implementare sulle moto commercializzate tutti gli improvements provenienti dall'esperienza racing".

 

La decisa accelerazione, già avviata nel corso del 2019, è stata determinata grazie al significativo ampliamento della rete distributiva nel mondo (59 dealer nel mondo, di cui 12 nel Nord e Centro America, 45 nell'area EMEA, 2 in Asia-Pacific) e all'introduzione sul mercato della nuova gamma MY2020 presentata ad EICMA lo scorso novembre, che introduce caratteristiche disruptive per il settore. La nuova gamma definisce nuovi standard tecnologici e di performance con la power unit da 21,5 kWh che garantisce il 60% di autonomia in più (oltre 400 km in città), coppia incrementata del 10% e il 5% di peso in meno.

Sul mercato di riferimento si mantiene crescente l'interesse nei confronti della mobilità elettrica. L'Italia in particolare è più sensibile alla mobilità elettrica: secondo UNRAE 10.566 auto elettriche sono state vendute sul territorio nel 2019, raddoppiando le vendite del 2018 e consolidando un trend di crescita esponenziale iniziato due anni fa. I dati ACEM riportano un incremento del mercato due ruote elettrico in Europa (veicoli <4kW esclusi) del 97% tra il 2018 (7.478 unità vendute) e il 2019 (14.739 unità vendute).

 

A supporto della crescita registrata da inizio anno e del piano industriale, prosegue il roadshow, già annunciato il 16 gennaio, per l'ottenimento di risorse finanziarie per un totale di Euro 7 mln, di cui il 60% a copertura del 2020 e il restante 40% nel 2021.

 

 

Energica Motor Company S.p.A.

Energica Motor Company S.p.A. è la prima casa costruttrice al mondo di moto elettriche ad elevate prestazioni e il costruttore unico della FIM Enel MotoE™ World Cup. Le moto Energica sono attualmente in vendita presso la rete ufficiale di concessionari ed importatori

lunedì 17 febbraio 2020

TISSOT sigla la partnership con il GIRO D'ITALIA

Grande Slam ciclistico con la nuova partnership tra Tissot e il Giro d'Italia

Roma, 17 febbraio 2020 – È stato annunciato oggi l'accordo tra RCS Sport e Tissot che sarà il cronometro ufficiale della Corsa Rosa e di tutte le gare italiane organizzate da RCS Sport. La durata della partnership sarà di tre anni (2020/2021/2022) e comprende oltre al Giro d'Italia, le Strade Bianche, la Milano Sanremo, la Tirreno-Adriatico, Il Giro di Sicilia, la Milano-Torino, il GranPiemonte e Il Lombardia.

All'annuncio hanno preso parte diversi personaggi legati al mondo sportivo e dello spettacolo, tra cui Cristiana Capotondi, Giorgio Pasotti e gli ex ciclisti e vincitori del Giro d'Italia Ivan Basso e Francesco Moser, quest'ultimo accompagnato dal figlio Ignazio Moser.

Per celebrare la partnership con il Giro d'Italia, Tissot lancia il Tissot Chrono XL Giro d'Italia 2020, cronografo con diametro di 45 mm che rende omaggio alla prima collaborazione tra Tissot e il Giro.


DICHIARAZIONI
Urbano Cairo, Presidente di RCS MediaGroup
ha dichiarato: "Lo Sport, il Giro d'Italia e tutto il ciclismo sono un asset fondamentale per il nostro gruppo. Vogliamo far crescere i nostri eventi ogni anno di più e l'entrata di partner di livello internazionale come Tissot ci rende fieri perché significa che stiamo lavorando nella giusta direzione. Sono certo che la collaborazione tra le due nostre aziende sarà proficua e vincente come lo sono i nostri rispettivi prodotti".

Francois Thiébaud, Presidente Tissot, ha detto:"È con orgoglio che Tissot annuncia di essere diventata partner e cronometrista ufficiale del Giro d'Italia. È la prima volta nel mondo del ciclismo che un brand dell'orologeria diventa partner mondiale dei principali eventi ciclistici. Il coinvolgimento di Tissot in veste di partner di grandi eventi sportivi, come il Giro, consente di associare alla bellezza e alla capacità del prodotto valori emotivi riscontrabili nello sport con prestazioni sia individuali che collettive. Riconoscere la precisione del nostro cronometraggio significa confermare anche la precisione dei nostri orologi. Con questi impegni, Tissot è orgogliosa di vestire il tempo e di esserne un degno custode."

L'Amministratore Delegato di RCS Sport, Paolo Bellino ha sottolineato come: "La Corsa Rosa  negli ultimi anni è cresciuta a livello esponenziale così come altre nostre manifestazioni come Strade Bianche senza dimenticare le nostre due gare monumento, la Milano-Sanremo e Il Lombardia. Questo accordo di tre anni con Tissot, brand di caratura mondiale che nello sport ha già una storia conclamata, ci rende orgogliosi perché vuol dire che grandi aziende individuano nei nostri eventi una risorsa strategica dove investire".

ABOUT TISSOT

Il segno + nella bandiera svizzera all'interno del logo Tissot simboleggia la qualità svizzera e l'affidabilità che caratterizzano il brand dal 1853. I suoi orologi, distribuiti in tutto il mondo, rendono Tissot leader dell'industria orologiera svizzera tradizionale, con oltre 4 milioni di esemplari esportati ogni anno. Tissot è da sempre fedele al suo claim "Innovators by Tradition", innovatori per tradizione. L'alta qualità del brand, che si esprime in ogni singolo dettaglio, è riconosciuta in tutto il mondo.
Tissot è oggi cronometrista ufficiale e partner di molteplici discipline sportive, tra cui il basket (NBA e FIBA), il motociclismo (MotoGP™ e Campionato mondiale di Superbike FIM) e molti altri sport come l'hockey su ghiaccio, la scherma, il rugby e il ciclismo (Tour de France e Campionato del mondo di ciclismo UCI), Proprio quest'ultimo è uno degli sport in cui l'azienda è maggiormente presente. Tissot partecipa infatti a svariati eventi ciclistici da ormai 50 anni. Orgogliosa delle proprie radici svizzere, nel 1995 l'azienda ha rafforzato il proprio impegno associandosi all'Unione Ciclistica Internazionale (UCI). Da allora, Tissot è cronometrista ufficiale dei campionati del mondo di ciclismo su strada, su pista, di mountain bike e di BMX nonché della coppa del mondo di ciclismo su pista UCI.
Dopo avere riallacciato i rapporti con il Tour de France e la Vuelta nel 2016, Tissot firma ora il Grande Slam con il Giro d'Italia, diventando pertanto il primo cronometrista ufficiale svizzero della storia dei 3 maggiori tour dell'universo ciclistico. Oggi Tissot è dunque coinvolta nelle principali gare ciclistiche di ASO, ma si occupa anche del Giro di Germania

 

 

 

ABOUT TISSOT WATCH

 

·         Swiss Made

·         Movimento al quarzo, cronografo

·         Cassa in acciaio 316 L da 45 mm con trattamento PVD nero

·         Impermeabilità: 10 bar/100 m

·         Cinturini intercambiabili

·         Fondello con incisione del logo del Giro

·         Cofanetto speciale

 



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sabato 15 febbraio 2020

Storeden: prima piattaforma italiana ad offrire MyBank con PayPal Commerce Platform

Storeden e MyBank, innovazione negli ecommerce: ora si può pagare anche col bonifico irrevocabile

La piattaforma ecommerce nata nel Trevigiano che ha rivoluzionato il commercio elettronico ora aggiunge anche MyBank tra i metodi di pagamento. Marco Orseoli, responsabile delle partnership di Storeden: "I nostri clienti ora grazie a MyBank potranno ricevere bonifici irrevocabili con conferma immediata e senza limiti di importo. È una soluzione di pagamento vantaggiosa che protegge la loro identità digitale e permette di pagare in modo sicuro e veloce direttamente dal proprio online banking"

 

 

Milano, febbraio 2020 – Novità nel mondo dell'e-commerce, protagonista è Storeden, la soluzione multicanale italiana, con sede fisica a Villorba, nel Trevigiano, che ora mette a disposizione dei propri clienti anche il metodo di pagamento MyBank tramite PayPal Commerce Platform per offrire ai venditori la possibilità di scegliere una soluzione già pienamente conforme alla direttiva PSD2, al GDPR (protezione dati) e AML (antiriciclaggio) per la propria attività online, che li solleva da ulteriori significativi investimenti per l'adeguamento.

 

Con l'aggiunta di MyBank ai metodi di pagamento offerti, le aziende clienti di Storeden potranno ricevere bonifici irrevocabili con conferma immediata e senza limiti di importo e potranno garantire tempi di evasione dell'ordine estremamente rapidi beneficiando in questo modo di un'ottimizzazione dei processi interni grazie anche alla riconciliazione 100% automatica. 

  

I merchant potranno offrire ai propri clienti una soluzione di pagamento che protegge la loro identità digitale e permette di pagare in modo estremamente sicuro direttamente dal proprio online banking. Ed è proprio l'autenticazione forte del cliente attraverso le sicure infrastrutture bancarie unita all'elaborazione e autorizzazione immediata da banca a banca a ridurre al minimo il rischio di frodi o chargeback. 

 

"Con questa nuova collaborazione superiamo uno dei grandi problemi del pagamento con il bonifico bancario, ovvero la non possibilità di verificare istantaneamente l'avvenuto pagamento. Grazie a questa 

 

collaborazione con MyBank pagare con bonifico diventa semplice ed immediato. Continuando la nostra filosofia di rendere semplice tutto ciò che è complesso" commenta Marco Orseoli, Partner Manager di Projectmoon, la società che detiene e gestisce Storeden.

 

"Sono davvero felice che Storeden abbia inserito MyBank tra i metodi di pagamento nella propria piattaforma. Progetti semplici ma anche complessi e strutturati richiedono oggi almeno un metodo alternativo di pagamento. La sfida per chi gestisce un e-commerce è sempre quella: aumentare le conversioni. E aggiungendo una soluzione che permetta agli utenti di pagare direttamente dal loro conto corrente non può altro che accrescere le opportunità di vendita, incrementare il valore medio dell'ordine e minimizzare drasticamente i rischi di chargeback" conclude Riccardo Porta, Business Development & Marketing manager di Preta, la società che detiene e gestisce MyBank. 



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Moda sostenibile: OLTRE PRESENTA A GREEN STORY


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OLTRE SI PRENDE CURA DELLA NATURA E LANCIA A GREEN STORY:

UNA CAPSULE REALIZZATA SECONDO LOGICHE ECOSOSTENIBILI.

MATERIALI ED ETICHETTE GREEN UNITE A TECNICHE DI PRODUZIONE GENTILI

A BASSO IMPATTO AMBIENTALE.

 

 

 

 

 

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Una storia autentica quella che lega OLTRE alla natura nella sua forma più pura. Il primo piccolo gesto messo in atto dal brand di abbigliamento femminile per cercare di mantenere il pianeta meraviglioso come lo conosciamo.

 

Nasce così A Green Story, la capsule di 14 capi green realizzati attraverso processi produttivi innovativi e intelligenti, in grado di ridurre drasticamente il consumo di acqua, lo spreco di energia e l'utilizzo di sostanze chimiche e tossiche inquinanti.

 

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I TESSUTI

 

I capi denim sono realizzati in tela Vicunha Absolut Eco, composta da fibre riciclate e i cui processi produttivi garantiscono la riduzione del consumo di acqua del 95% e dei prodotti chimici del 90%.

 

Il filo utilizzato per ogni piccola cucitura è anch'esso riciclato, così come è riciclato il legno
dei bottoni; la salpa – ossia l'etichetta posteriore dei denim – è realizzata in cuoio rigenerato.

Incredibile la texture, ottenuta attraverso il Wiser Wash, un processo che permette di ottenere i chiaroscuro tipici dello stone washed senza l'utilizzo di agenti tossici o di pietra pomice.

 

Tutto il cotone utilizzato è composto da fibre naturali e proviene da coltivazioni tracciabili e a minor impatto ambientale. I pezzi dalla consistenza più fluida sono invece realizzati in ECO-VISCOSA proveniente da fonti di legno rinnovabile che utilizzano un processo che riduce le emissioni e l'impatto idrico fino al 50% rispetto alla viscosa generica.

 

QUESTIONE D'ETICHETTA

 

Eco in tutti i piccoli dettagli. OLTRE, nella creazione di A Green Story non ha lasciato nulla al caso. Ecco che allora anche le etichette legate ad ogni capo non tradiscono le aspettative green di tutto il progetto.

Realizzate in carta organica, contengono al loro interno dei semi di fiori di campo; ogni acquirente potrà così coltivarli sotto un sottile strato di terra per vederli crescere e fiorire: un'azione tangibile per rendere il mondo sempre più verde.

Le label tag con le specifiche dei tessuti utilizzati per confezionare il capo invece sono realizzate in carta prodotta dagli scarti del kiwi.

 

A Green Story è in vendita dal 17 febbraio online e nei flagship store OLTRE.

 

 

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Tutte le belle storie cominciano con un piccolo passo ed un grande gesto d'amore,

che spesso sono la stessa cosa. Oltre lancia A Green Story,

 capsule ecosostenibile gentile verso il pianeta.

 

 

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In questi anni abbiamo raccontato tante storie: di vestiti che donano al corpo e coccolano l'umore, di donne che sono riuscite a realizzare i loro sogni, ma continuano a volare. Abbiamo fatto il tifo per l'autenticità, la gentilezza, i sorrisi e gli abbracci.

 

E oggi, arrivati a questo punto della strada abbiamo guardato Oltre, abbiamo imparato ad ascoltare e ascoltarci e abbiamo scoperto che la natura è la cosa che assomiglia di più alle donne e che possiamo trattarla con la stessa gentilezza.

A Green Story è la nostra dedica al pianeta, una capsule Collection sostenibile, che si compone di 14 capi tra eco-viscosa, cotone e denim in tela Vicunha Absolute Eco, un tessuto in fibra riciclata prodotta con una riduzione del consumo di acqua del 95% e che grazie al processo Wiser Wash utilizza fino al 90% in meno di prodotti chimici.

 

Abbiamo fatto un disegno immaginandoci cosa poteva stare bene con la natura ed eccolo qui, uno sguardo nuovo sul mondo fatto di capi ecosostenibili, autentici nei materiali utilizzati, intelligenti nella produzione e gentili verso il pianeta, che permettono di indossare la libertà e la consapevolezza per farci sentire bene e quindi bellissime.

 

A Green Story è il nostro piccolo passo per l'orizzonte che desideriamo e visto che ci piace realizzare i sogni, abbiamo deciso di crescere la foresta Oltre insieme a voi: sono 400 gli alberi che abbiamo piantato grazie a Treedom e che da oggi ognuno di voi custodirà.

 

Questo è il paesaggio che vorremmo mandare alle donne come cartolina del viaggio che stiamo facendo, che continua con la forza e la delicatezza di tutti i pensieri felici: il nostro sogno è che il mondo possa diventare meraviglioso come noi lo immaginiamo.



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