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domenica 30 giugno 2019

CR Week AXA Italia 2019: a Roma e Milano un’intera settimana dedicata alla sostenibilità

AXA Italia: una settimana ricca di sport, benessere, volontariato ed empowerment per tutti i collaboratori e la città, con testimonial di eccezione

Dal 1° al 5 luglio, a Milano e Roma, AXA Italia presenta l'edizione 2019 della CR week, un'intera settimana dedicata alla sostenibilità.

Protagonisti i collaboratori, i volontari dell'associazione AXA Cuori in Azione, atleti del calibro di Sara Galimberti e Andrea Devincenzi, la giornalista e conduttrice Francesca Senette, tra lezioni di yoga, camminate solidali in città, dibattiti sui temi della sostenibilità, sport, benessere ed empowerment al femminile.

Al centro dell'evento, la presentazione del nuovo report di sostenibilità del Gruppo, alla presenza del CEO Patrick Cohen e di Cristina Tajani – Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio del Comune di Milano.

Il 1° luglio AXA Italia darà inizio all'edizione 2019 della settimana dedicata alla Corporate Responsibility, CR Week, con protagonisti i collaboratori del Gruppo e i volontari dell'associazione aziendale AXA Cuori in Azione che si uniranno a testimonial di eccezione, per portare il proprio impegno su temi di responsabilità e impatto positivo per la collettività.

Dall'1 al 5 luglio, un fitto calendario di eventi animerà Milano e Roma per sensibilizzare la società su temi importanti quali la salute, lo sport, il volontariato e l'empowerment delle donne: argomenti legati a doppio filo con la brand promise #KnowYouCan, ovvero la promessa di AXA a voler aiutare le persone a realizzare i propri sogni e a credere che una vita migliore sia possibile.

Il 2 luglio si incomincia alla Virgin Academy di Milano che sarà teatro di una giornata all'insegna del benessere psico-fisico con Francesca Senette, volto della trasmissione YoYoga e testimonial di WeWorld Onlus, che terrà lezioni di yoga e rinsalderà il legame tra AXA Italia e la Onlus che ha dato vita un anno fa alla realizzazione di Punto Donna, punto di riferimento a Milano per le donne vittime di violenza e di esclusione sociale.

Il 4 luglio protagonisti saranno i bambini di Sport Senza Frontiere e I-Marziani – onlus impegnate attivamente in attività locali e progetti per rendere accessibile lo sport a tutti – nell'ambito una camminata solidale per le vie di Milano, a partire da Corso Como 17, sede di AXA Italia. A Roma la camminata solidale si svolgerà nella zona del laghetto dell'EUR.

Infine, il 5 luglio nella sede di AXA Italia a Milano si svolgerà la giornata conclusiva e con Patrick Cohen – CEO di AXA Italia – e Cristina Tajani – Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio – verrà presentato il nuovo report di sostenibilità di AXA Italia. Saranno presenti, tra gli altri, due atleti del calibro di Sara Galimberti, runner professionista e sport influencer e Andrea Devicenzi, atleta paralimpico e mental coach.



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martedì 25 giugno 2019

FLLOW sbarca in Italia: un’esperienza creativa unica che in soli 5 giorni porta risultati 'chiavi in mano' ai brand

FLLOW sbarca in Italia e presenta per i premium brand un'esperienza creativa unica, immersiva e intensa

Nata a Parigi, FLLOW aiuta i brand a raggiungere i loro obiettivi di comunicazione attraverso un modello di consulenza veloce, collaborativo e orientato alla soluzione. Un metodo efficace che ha già conquistato brand del calibro di Colgate, Pernod Ricard, Europcar, KPMG e molti altri.

 

Milano, 25 giugno 2019 - Fllow global creative consulting firmnasce a Parigi da un'idea di Marie Lemaistre e Sébastien Laading, che è stato tra i fondatori del Gruppo Fullsix, nonché responsabile per il lancio in Italia di Grey Interactive, dove ricopriva anche il ruolo di Executive Creative Director. Si scrive con due elle ma si pronuncia 'flow', per indicare il libero fluire della creatività. Fllow, che dal 2016 cresce a ritmi del 50% annuo, prende forma da un'esigenza specifica: le aziende non sempre hanno quell'agilità che oggi è diventata necessaria e in cui occorre essere veloci per rispondere prontamente ad un mercato in continua evoluzione. Lo sviluppo di Fllow in Italia è stato affidato a Jonathan Vaglio e David Infanti.

Il sistema Fllow funziona perché è veloce, mirato e coinvolge attivamente chi in azienda è artefice del cambiamento. In cinque giorni di lavoro immersivo e collaborativo, le idee prendono forma. Il modello concepito da Lemaistre e Laading è disruptive"I vostri obiettivi sono il cuore, il vostro coinvolgimento la chiave; il nostro metodo, la nostra esperienza e la nostra energia il motore".

 

In sintesi i punti di forza di Fllow sono:

·         Il risparmio di tempo: quando si pianifica un nuovo progetto, una nuova azione di comunicazione, il tempo speso tra riunioni, gare, valutazioni, ecc. richiede un grande investimento di energie e, come spesso accade, alla fine non si è completamente soddisfatti del risultato raggiunto.

·         Andare diritti al punto: un conto è avere un partner esterno o che vive solo alcune realtà dell'azienda; un conto è avere al proprio fianco i consulenti Fllow che interagiscono con tutti i livelli e divisioni, rispondendo velocemente a domande e necessità ed elaborando strategie creative ad hoc.

·         La rapidità: l'idea serve oggi e non tra quattro mesi quando il mercato o le esigenze dei consumatori probabilmente saranno già cambiati.

·         Il coinvolgimento: per cinque intere giornate, dal lunedì al venerdì, in azienda o nei Fllow Camp, creativi, consulenti e responsabili dell'azienda vivono a stretto contatto, condividendo dati, informazioni e obiettivi, e arrivando insieme alle migliori soluzioni.

 

"Quando è arrivato il momento di espandere Fllow in Europa, l'Italia mi è venuta in mente in modo naturale", afferma Sébastien Laading, founder & CEO Fllow. "Avendo lavorato in diversi paesi, tra cui 3 anni a Milano nel Gruppo Grey, ho sempre apprezzato le grandi aspettative e il rispetto senza pari per il processo creativo che ho percepito dalle aziende in Italia. È un terreno eccezionalmente fertile per far prosperare il metodo Fllow. Il successo di Fllow si basa su un metodo collaudato, sull'apertura mentale dei clienti e sulle capacità e lo spirito di chi lo sta eseguendo. Avendo lavorato per anni con Jonathan e David, sono fiducioso che sono la squadra perfetta per fare crescere Fllow in Italia. La loro profonda esperienza e visione, unite alla loro rara umiltà, porteranno una straordinaria freschezza e creatività al mercato italiano".

 

"Quando Sébastien ci ha coinvolto nella sua idea, l'emozione è stata tanta", dice David Infanti, partner e Executive Creative Director Fllow. "Il metodo Fllow è un booster energetico per le aziende che operano nel mercato italiano e internazionale e che hanno bisogno velocemente di risposte e soluzioni efficaci di comunicazione". "Stiamo già incontrando alcune grandi aziende", continua Jonathan Vaglio, partner e strategy director Fllow, "e ne stiamo selezionando altre da invitare a dei Creative Lunch Talks informali per presentare il nostro metodo".

 

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Fllow

Nata a Parigi nel 2016 Fllow è una realtà internazionale in grande crescita, che attira grandi aziende e startup in early stage grazie al suo metodo efficace, rapido e collaborativo. Per sviluppare Fllow nel mercato italiano, sono stati scelti Jonathan Vaglio, partner e Strategy Director e David Infanti, partner e Executive Creative Director. Vaglio vanta oltre 20 anni di esperienza nella pianificazione strategica e nella direzione creativa per tutte le piattaforme di comunicazione, mentre Infanti ha altrettanta esperienza come Art Director e Direttore Creativo in agenzie internazionali di comunicazione. Tra le aziende che hanno scelto Fllow e il suo metodo ci sono Colgate, KPMG, Elior Group, Europcar, Pernod Ricard, France-TV e tanti altri.



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V.G. Pubblicità fa il suo ingresso nell'Outdoor Railway Transit

V.G. PUBBLICITAFA IL SUO INGRESSO NELL'OUTDOOR RAILWAY TRANSIT 

 

V.G. Pubblicità, uno dei player più importanti della Pubblicità Outdoor, ha siglato un accordo con Centostazioni Retail (Gruppo Altarea Cogedim) relativo allo svolgimento di tutte le attività di media & advertising presso cinque fondamentali stazioni nazionali (affissioni e maxi-affissioni tradizionali e digitali, interne ed esterne ai complessi immobiliari, videocomunicazione, attività di engagement, eventi promo-pubblicitari, ecc.). 

Le stazioni interessate sono snodi cruciali, sia per altissima percorrenza giornaliera, che per ubicazione nei veri punti nevralgici del tessuto cittadino: Milano Stazione Garibaldi, Torino Porta Susa, Padova, Roma Ostiense e Napoli Afragola.

Grazie a questo importante contratto, V.G. Pubblicità non solo ufficializza l'ingresso nel segmento Outdoor Railway Transit, con le suddette stazioni ferroviarie di massima importanza, ma si accredita sul mercato come leader indiscusso del Digital Out Of Home.

Con l'attivazione di Milano Stazione Garibaldi inoltre V.G. Pubblicità rafforza ulteriormente la sua presenza, già dominante, nel Porta Nuova District, l'area più innovativa e internazionale d'Italia. 

Da sempre, e per prima sul mercato, V.G. Pubblicità ha creduto nella creazione di domination. Veri e propri hub di comunicazione esterna, dove l'impianto è sempre integrato al contesto: del resto recenti indagini di mercato hanno dimostrato come la maggior parte della popolazione ormai impieghi quasi il 70% del proprio tempo fuori di casa e, in questo scenario, il DOOH con le sue possibilità creative, e la sua flessibilità, si afferma come una leva di marketing cruciale per veicolare il messaggio al proprio target, durante il corso della sua giornata.

V.G. Pubblicità, mette oggi a disposizione un'importante presenza di impianti pubblicitari ad alto tasso di spettacolarità, in grado di coinvolgere il target di riferimento accompagnandolo nei suoi spostamenti e nella sua vita quotidiana, creando emotività, con una visibilità a 360° nell'ambiente circostante. 

Eproprio il DOOH il mezzo grazie al quale la pubblicità ritorna ad essere spettacolare, impattante, e in grado di stupire, e V.G. Pubblicità si conferma il partner ideale per le campagne in grado di raggiungere un'audience estesa, ma con specificità di coinvolgimento assolutamente diverse rispetto al mezzo televisivo o rispetto alla pubblicità online.

 



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lunedì 24 giugno 2019

Il Touring Club Italiano festeggia le Olimpiadi assegnate a Milano e Cortina

Il Touring Club Italiano: le Olimpiadi a Milano e Cortina sono uno stimolo per rendere l'Italia più attrattiva, accogliente e competitiva

 

Milano, 24 giugno 2019 - Milano e Cortina ce l'hanno fatta. È stata una lunga e complessa battaglia ma alla fine la delegazione italiana ha conquistato il Comitato Olimpico Internazionale di Losanna portando a casa l'assegnazione delle Olimpiadi invernali del 2026 a discapito di Stoccolma-Are.


Il Touring Club Italiano, storica Associazione che da oltre 120 anni tutela e promuove il Belpaese e il suo straordinario patrimonio culturale e ambientale, festeggia questo importante traguardo per tutta l'Italia. "Questa vittoria è uno stimolo per aumentare l'impegno a far sì che l'Italia sia sempre più attrattiva, accogliente e competitiva nel mondo - ha dichiarato il Presidente del Touring Club Italiano, Franco Iseppi a commento della nomina di Milano-Cortina a città ospitanti delle Olimpiadi invernali del 2026."


Gli eventi e le gare saranno distribuite su tre regioni, Lombardia, Veneto e Trentino Alto-Adige. Anche i villaggi olimpici da realizzare saranno tre. Il principale e permanente a Milano nella zona dello scalo merci in disuso di Porta Romana, il secondo a Cortina d'Ampezzo nella frazione Fiames, mentre il terzo sarà costruito a Livigno e, dopo i Giochi, diventerà una sede della Protezione civile.


Se ancora rimane l'incognita della cerimonia di apertura, prevista fin da subito al Meazza, ma messa in discussione dall'accordo di Milan e Inter per costruire un nuovo stadio al suo posto, sicuramente la cerimonia di chiusura sarà uno show all'Arena di Verona.


Per quanto riguarda le gare il dossier vincente a Losanna ha assegnato il pattinaggio (in tutte le sue versioni) e l'Hockey a Milano, lo sci alpino maschile alla pista Stelvio a Bormio, mentre snowboard a freestyle a Livigno. A Cortina si svolgeranno invece le gare di sci alpino femminile, quelle di bob, slittino e skeleton, e il curling (nello Stadio Olimpico del Ghiaccio costruito per le Olimpiadi del 1956 che sarà ristrutturato). Ad Anterselva, in provincia di Bolzano, toccherà il biathlon, mentre in provincia di Trento saranno organizzate le gare di pattinaggio di velocità, sci di fondo e salto con gli sci.

venerdì 21 giugno 2019

Giornata Mondiale del Cane in Ufficio, le regole per portare il proprio amico a 4 zampe a lavoro


GIORNATA MONDIALE DEL CANE IN UFFICIO. DAGLI ESPERTI LE REGOLE PER PORTARE IL PROPRIO AMICO A QUATTRO ZAMPE CON SE' ANCHE A LAVORO

Diversi studi affermano che lavorare con il proprio pet migliora il clima tra i colleghi, riduce stress e tensioni e aumenta la produttività. Marco Maggi, coordinatore dei servizi veterinari di Ca' Zampa, indica le regole da seguire per una convivenza lavorativa che non nuoccia né al proprio cane né ai colleghi.

Un compagno fedele da avere con sé anche durante le ore lavorative. Il 21 giugno si celebra la Giornata mondiale del cane in ufficio. È ormai confermato da molti studi internazionali che lavorare con Fido sia un efficace antidoto contro stress, nervosismo e tensioni. Da diversi sondaggi è emerso, inoltre, che i lavoratori sono entusiasti di avere questa possibilità e ritengono che questa possa migliorare anche la performance lavorativa, rendendo l'atmosfera in ufficio più rilassata e allegra.

Negli Stati Uniti la possibilità di portare gli animali a lavoro è diffusa da tempo: per un'azienda su cinque è prassi consolidata quella di consentire la presenza dei cani in ufficio. Lo fanno i grandi big del tech come Google e Amazon ma anche aziende di minori dimensioni. In Italia secondo il Rapporto Assalco-Zoomark 2019 ci sono 7 milioni di cani. Secondo il sondaggio "Insieme è meglio…anche in ufficio" condotto da Petpassion.tv di Purina, il 34,5% degli intervistati ha dichiarato di andare al lavoro con il proprio amico a quattro zampe e di questi il 26% lo fa spesso, con la metà di loro che ammette di lavorare meglio e con maggiore serenità sapendo che il proprio pet non rimane a casa da solo.

Ma quali sono i giusti accorgimenti per portare il cane in ufficio? A fare chiarezza sul tema è Marco Maggi, coordinatore dei servizi sanitari di Ca' Zampa, il primo gruppo di centri che offrono servizi veterinari e, in strutture adiacenti, tutti i servizi complementari per il benessere a tuttotondo degli animali da compagnia: dalla toelettatura, all'educazione, dall'asilo alla parafarmacia.

"In Italia non esiste una normativa che regolamenti la presenza del proprio animale da compagnia sul posto di lavoro – afferma Marco Maggi - Tuttavia, sono vigenti due disposizioni di legge riguardanti la permanenza degli animali nei luoghi chiusi: nelle aree comuni il proprietario deve sempre avere una museruola a disposizione e un guinzaglio non più lungo di un metro e mezzo. In termini di cultura sanitaria, esistono delle linee guida fornite dal board scientifico globale WSAVA (World Small Animal Veterinary Association), con precise indicazioni sulle vaccinazioni consigliate. E' inoltre importante che il cane sia in regola anche con i trattamenti antiparassitari interni ed esterni".

Quali requisiti comportamentali deve osservare il proprio cane per trascorrere le ore lavorative in ufficio? "Il buon senso – prosegue Maggi - suggerisce che il cane debba essere educato nel non abbaiare e agitarsi in caso di rumori esterni e che sia socievole con le altre persone. L'addestramento del cane è dunque fondamentale affinché esso non diventi fonte di disturbo nell'edificio stesso. E' buon senso, inoltre, che il cane presente sul luogo di lavoro sia pulito e spazzolato. Attenzione ai momenti di calore e di muta del mantello poiché possono creare situazioni di disagio."

Anche le abitudini del dipendente di lavoro cambiano con la presenza del proprio pet in ufficio. La classica "pausa caffè" dovrà essere dedicata ad una lunga passeggiata in compagnia del proprio cane. In ultimo, ma non in ordine di importanza, è necessario accertarsi che l'ambiente che ospiterà il cane sia idoneo. "All'interno degli spazi – conclude Maggi - occorre prevenire le contaminazioni allergiche in caso di individui con particolari allergie, attraverso zone identificate o specifiche aree asilo."

I CONSIGLI DELL'ESPERTO    
per portare il proprio cane in ufficio tutelandolo e nel rispetto di colleghi e ambiente lavorativo.

1.      SEGUI LA LEGGE. Secondo l'Ordinanza Martini del 13 luglio 2016 si stabilisce che nelle aree comuni il proprietario deve sempre avere una museruola a disposizione e un guinzaglio non più lungo di un metro e mezzo.

2.      CANE SANO E VACCINATO. Una regola che vale sempre, in primis per il benessere del proprio cane, e a maggior ragione quando lo si introduce all'interno di luoghi pubblici: è fondamentale che il proprio cane sia in regola con i trattamenti antiparassitari e le vaccinazioni.

3.      IL GALATEO IN UFFICIO. Il cane non deve abbaiare e agitarsi o creare disturbo ai colleghi. È importante che sia rispettoso e socievole con le altre persone.

4.      "FIDO" SEMPRE ORDINATO E PULITO. Prima di portare il proprio cane sul luogo di lavoro è buon senso assicurarsi che esso sia pulito e spazzolato. Bisogna invece evitare di portarlo con sé nel periodo di muta o di calore.

5.       LA PAUSA CAFFE'. E' importante dedicare ogni momento di pausa ad una lunga passeggiata in compagnia del proprio cane.

6.      RICREARE UN AMBIENTE IDONEO. Per il benessere di tutti, non solo degli amici a quattro zampe, gli ambienti devono essere organizzati per prevenire eventuali contaminazioni allergiche attraverso zone suddivise ed identificate da cartelli o specifiche aree asilo per ospitare i cani.

Startup: 5 errori da evitare per una campagna di equity crowdfunding che funzioni

Startup: 5 errori da evitare per una campagna di equity crowdfunding che funzioni

Un'idea innovativa e la grinta per metterla in atto non bastano ad assicurare crescita e successo. Trovare investitori è possibile, a patto di scegliere i partner più adatti alla propria business idea ed evitare pericolosi passi falsi. Ecco le strategie da mettere in atto.

Milano, 20 giugno 2019Il 2019 è l'anno di svolta per le startup e le PMI innovative italiane. Le campagne di finanziamento sono sempre più efficienti e importanti, il numero e la tipologia di investitori si sta ampliando notevolmente e i legislatori italiani stanno contribuendo ad agevolare il mercato.

È necessario, però, che le aziende imparino a sfruttare meglio gli strumenti che hanno a disposizione per comunicare l'alto valore tecnologico che le contraddistingue. In un contesto normativo e fiscale favorevole, e a fronte di un grande potenziale in termini di talenti, know-how e vivacità del mercato, si registrano infatti una bassa velocità di crescita e poche Scaleup (Quaderno 177 Aiaf, www.aiaf.it).
Quali sono le ragioni principali di un tasso relativamente basso di successo? «Errori strategici che si accompagnano alla difficoltà di accedere ai finanziamenti» spiega Tommaso Baldissera Pacchetti, CEO di CrowdFundMe, il primo portale italiano di equity crowdfunding quotato in Borsa. «Una campagna di crowdfunding è tutto fuorché semplice, richiede un grande lavoro ed è importante arrivare preparati». Soprattutto, è fondamentale evitare alcuni passi falsi che renderebbero impossibile il raggiungimento dell'obiettivo finanziario.

  1. COMUNICARE MALE IL FOCUS
Il CEO di una startup, soprattutto nel caso di prodotti altamente innovativi, può essere tentato di raccontare la propria idea affidandosi a descrizioni estremamente approfondite e tecnicismi. È invece importante che, in tre minuti, il potenziale finanziatore possa convincersi, senza difficoltà, della bontà del progetto e quindi della sua redditività. «Il business plan va messo a disposizione degli interessati ma nelle schede di presentazione per la campagna è importante che venga raccontato in maniera sintetica il meglio dell'imprenditore, dell'idea di business e della sua execution. sottolinea Baldissera Pacchetti. A fronte di un 18% di finanziatori esperti, che negli ultimi 4 anni hanno investito oltre 200.000 euro pro capite nei progetti proposti sulla piattaforma CrowdFundMe, la maggioranza degli investitori sono i neofiti della finanza che hanno scelto di impegnare fino a 10.000 euro a testa. È anche a queste persone che le emittenti devono sapersi rivolgere quando preparano una campagna di equity crowdfunding».

  1. CONCENTRARSI SOLO SUI NUMERI
Chi investe in una startup lo fa con la testa, ma anche l'empatia e l'intuizione giocano il loro ruolo nella scelta. «Possono raccogliere capitali soltanto le società già costituite. Sono, però, aziende ancora piuttosto giovani: le informazioni necessarie a comunicare la loro credibilità non possono essere rappresentate esclusivamente dai dati contabili, come il fatturato. Vanno valorizzati elementi come un brevetto tecnologicamente molto avanzato, legato a un prodotto che potrebbe aprire a un business scalabile a livello mondiale, partnership con imprenditori che abbiano già un nome nel settore, un fondo venture o un investitore professionale che abbiano già creduto nel progetto».

  1. TEMERE LA SELEZIONE
CrowFundMe, ogni mese, entra in contatto con circa 100 società, ma ne seleziona solo 6. Un fattore distintivo di alcune piattaforme che non deve scoraggiare. Secondo dati recenti relativi all'indice sintetico sull'andamento delle campagne di equity crowdfunding in Italia, pubblicati dall'Osservatorio Crowdinvesting del Politecnico di Milano (http://www.osservatoriocrowdinvesting.it), l'apprezzamento teorico del valore dei titoli sottoscritti dagli investitori crowd segna un valore pari a 110. Questo significa che il portafoglio medio si è rivalutato del 10%. Isolando i dati che riguardano la sola piattaforma CrowdFundMe, il valore dell'indice sale a 134, ben sopra la media del settore. Essere accettati e supportati da una piattaforma di equity crowdfunding selettiva apre, molto spesso, alla possibilità di raccogliere fondi maggiori.

  1. DIMENTICARE L'IMPORTANZA DELLA PUBBLICITÀ
Una campagna di equity crowdfunding non serve solo a raccogliere fondi. Il battage mediatico che l'accompagna è una preziosa occasione per farsi conoscere, accrescendo la propria credibilità agli occhi dei piccoli e medi investitori. Arrivare alla campagna impreparati ad accogliere le richieste dei giornalisti può rappresentare un grave errore. È necessario preparare (o chiedere di farlo al proprio ufficio stampa) i profili di tutti i founder e avere a disposizione foto professionali delle figure chiave, oltre che tutte le informazioni sulla storia della startup, prima ancora della sua fondazione, a partire dalla nascita della business idea.

  1. PUNTARE A UN GOAL FINANZIARIO FUORI MISURA
Nel momento in cui si progetta una campagna di equity crowdfunding, è bene commisurarla allo stadio di sviluppo della società e prevedere che se ne potrà fare una seconda in tempi relativamente brevi, quando il modello di business sarà stato validato. Saranno gli stessi risultati positivi ottenuti dopo la prima campagna a dimostrare il potenziale del mercato di riferimento, l'apprezzamento del prodotto (o del servizio) da parte del target, la validità del team che lavora nella startup e la sua capacità di realizzare l'execution. «La stessa CrowdFundMe nasce come startup nel 2013, utilizzando capitali propri. Nel 2017, con un primo round di equity crowdfunding, raccoglie 287 mila euro da 130 investitori diversi, per fare il suo ingresso ufficiale a Palazzo Mezzanotte il 25 marzo 2019. Lavoriamo perché l'equity story di CrowdFundme sia anche quella delle società che si affidano alla nostra piattaforma» conclude Tommaso Baldissera Pacchetti
 
Informazioni su CrowdFundMe
CrowdFundMe è un portale italiano di equity crowdfunding che sostiene le società, supportando sia l'investitore sia l'imprenditore con tutti gli strumenti e le garanzie necessarie per favorire il buon esito dei progetti proposti. CrowdFundMe è lo strumento con il quale le imprese possono proporre al pubblico i propri progetti e ottenere i finanziamenti necessari allo svolgimento della loro attività. Un canale ideale in cui gli investitori e gli imprenditori si incontrano per la riuscita del loro comune intento: far fruttare un'idea vincente, traducendola in realtà.


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giovedì 13 giugno 2019

La shopping experience diventa spettacolare: M-Cube rivoluziona il Centro Commerciale Tiare Shopping a Villesse con imponenti installazioni audio-visive

La shopping experience diventa spettacolare: M-Cube rivoluziona il Centro Commerciale Tiare Shopping a Villesse

Nella corte centrale del Centro Commerciale Tiare Shopping in provincia di Gorizia, l'imponente installazione audio-visiva dell'italiana M-Cube: 240 mq di superfici video per un'esperienza di acquisto immersiva e di forte impatto

Gorizia, 12 Giugno 2019 – È una progettazione digitale spettacolare quella ideata e realizzata dal Gruppo italiano M-Cube per INKGA Centres, società che si occupa di progettare e gestire strutture commerciali in cui è presente un negozio Ikea, nella Piazza Maravee, epicentro del Tiare Shopping Center di Villesse, Gorizia: 240 metri quadri di superfici audio e video, che accoglieranno i visitatori guidandoli in un'esperienza unica.

Azienda italiana leader in Europa nel retail digital engagement, M-Cube ha ideato due installazioni di grande formato, tra le più grandi d'Italia: una straordinaria struttura bifacciale in sospensione, pendente dalla cupola centrale della piazza, e una seconda che risale in altezza dal pavimento. A completare l'effetto scenico, una lunga pannellatura di schermi che giocano sulle asimmetrie di una composizione a nastro, e un terzo totem agganciato al ballatoio e che svetta in altezza.

M-Cube ha curato ogni fase di sviluppo del progetto, a cui ha lavorato una squadra di designer per conciliare e risolvere gli aspetti architettonici, estetici e pratici, fino alla realizzazione delle soluzioni di digital signage attraverso l'installazione del sistema di gestione centralizzato.

Tiare Shopping Center, a Villesse (Gorizia), è il primo centro commerciale realizzato in Italia da INKGA Centres, società che si occupa di progettare e gestire strutture commerciali in cui è presente un negozio Ikea. Con i suoi 90mila metri quadrati di superficie (di cui 30mila dedicati al negozio Ikea), il concept di Tiare ospita 175 negozi di marchi internazionali, nazionali e locali, un ipermercato, 26 luoghi di ristoro tra bar e ristoranti, un cinema multiplex con 7 sale di proiezione.

L'originalità delle installazioni di M-Cube ha rivoluzionato il centro: oggi il visitatore può vivere esperienze altamente immersive e contestuali, per un infotaiment di ultima generazione: oltre ai 240 metri quadrati di superficie video, infatti, M-Cube ha installato per la sola corte 12 diffusori che consentono di erogare musica, informazioni e promozioni. Oggi, a rotazione, i retailer possono affittare una o più parti delle superfici video da utilizzare per le loro iniziative di advertising. Dato il successo dell'iniziativa, INKGA Centres replicherà il progetto anche nell'Elnòs Shopping Center di Roncadelle.

Leonardo Comelli, Direttore Commerciale di M-Cube, ha commentato: "Con questo progetto, in cui siamo stati coinvolti da Samsung, abbiamo raccolto una sfida che ci ha da subito appassionato ed entusiasmato, e che ci ha portato ad un risultato finale davvero grandioso. Le strutture portanti sono completamente customizzate, progettate e realizzate da M-Cube e hanno impegnato i nostri tecnici a tempo pieno per quasi due mesi. Con questa installazione vogliamo offrire ai visitatori del centro, alle famiglie, ai clienti e a chi lavora nei negozi un'esperienza di shopping davvero unica e coinvolgente, che lasci un ricordo e una suggestione anche dopo l'uscita".

Giuliana Boiano, Meeting Place Manager Tiare Shopping, ha commentato: "Nelle nostre mall commerciali rinnoviamo il concetto di meeting center, puntando a creare spazi dove le persone possono trovare ciò di cui hanno bisogno, ma anche crescere, imparare, connettersi, incontrarsi e divertirsi" E ha continuato: "Le aspettative dei consumatori stanno evolvendo. Di conseguenza devono evolvere anche gli spazi di vendita, guidati dalla tecnologia, dall'urbanizzazione e dalla sostenibilità. Grazie alle nuove installazioni abbiamo ripensato a un'agorà 4.0, aggiungendo valore per i nostri clienti, ma anche per nostri partner commerciali".

Scheda tecnica

Utilizzando i LED Samsung sono stati creati due totem bifacciali antagonisti, uno a pavimento e l'altro in sospensione (larghi circa 3 metri cadauno per 7,5 metri di altezza) nonché una pannellatura agganciata al ballatoio della corte costituita da un Ledwall curvo (lungo quasi 60 metri e alto 2,5 metri) a cui è stato aggiunto un totem di circa 8 metri di altezza, per un totale di 600 cabinet che hanno attivato 240 metri quadrati di superficie video con una risoluzione a 4K. I Led hanno un pixel pitch di 6 millimetri, che garantisce una più alta definizione visiva. M-Cube ha installato per la sola piazza Maravee 12 altoparlanti Bose. Per il fissaggio del totem pendente, sospeso a 15 metri di altezza e del peso di quasi 3 tonnellate, si è scelto un ancoraggio alla struttura stessa del centro. Utilizzando una piattaforma aerea, è stata rimossa una parte del controsoffitto ed è stato creato un telaio dedicato onde evitare eventuali oscillazioni della struttura.






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lunedì 10 giugno 2019

Ufficio Studi HYPE: Come spendono i Millennials? Ce lo dice l’hashtag

E' stata realizzata su oltre 317.000 clienti attivi della fascia d'età di interesse ed è resa possibile dalla funzione "Controllo delle spese": tramite l'app è possibile tenere traccia di tutti i pagamenti e ricevere statistiche, notifiche e report mensili in merito alle proprie spese. Creare notifiche personalizzate e utilizzare #hashtag per raggruppare gli acquisti e tracciarli più velocemente.

 

HYPE è una soluzione di light banking per una gestione semplice ed efficiente del denaro che funziona attraverso una semplice app mobile. Presente sul mercato dal 2015, ha anticipato la risposta alla crescente necessità del pubblico di accedere ai servizi bancari in modo completamente nuovo e integrato ad altri servizi a valore aggiunto. . In poco tempo ha superato i 700 mila clienti e cresce al ritmo di oltre 2.000 nuovi Clienti al giorno.


Come spendono i Millennials? Ce lo dice l'hashtag

Attraverso la funzionalità di HYPE che consente di "taggare"
le transazioni, l'Ufficio Studi HYPE ha analizzato i trend
che guidano la spesa degli Under 30 italiani

  • Con oltre 11 milioni di euro di transato, la categoria Abbigliamento e Accessori guida i trend di spesa
  • Negli acquisti esperienziali, al primo posto le transazioni per Vacanze e Turismo, decisamente superiori a quelle per la pratica sportiva
  • Gli acquisti dei Millennials sono a-gender: maschi e femmine rispondono agli stessi trend di spesa
  • 33 anni l'età media degli Hypers, cresciuti del 300% nel 2018: le loro abitudini di gestione del denaro e dei pagamenti sono dettate da innovazione, velocità, sicurezza
  • HYPE è la soluzione di light banking per una gestione semplice ed efficiente del denaro che funziona attraverso un'app mobile e conta oggi oltre 700 mila clienti attivi, che crescono al ritmo di 2 mila ogni giorno. L'età media degli Hypers è di 33 anni e la crescita della clientela è trainata dagli utenti tra i 18 e i 29 anni (che solo nel 2018 sono aumentati del 300%)

10 giugno 2019 - Sono il target più ambito, la fascia di consumatori che agni azienda si impegna a conquistare: i Millennials, i nati tra il 1987 e l'anno 2000, oltre a essere una categoria sociologica sono infatti un'interessantissima e iper-monitorata categoria economica, capace non solo di muovere i consumi oggi, ma soprattutto di creare e dettare quelle tendenze che consentono a un prodotto o a un servizio di affermarsi e crescere. A livello globale, infatti, i Millennial non solo rappresentano il gruppo demografico più numeroso del mercato (secondo i demografi del Pew Research Center sono circa 2,3 miliardi di persone; in termini assoluti, l'India, la Cina, gli Stati Uniti, l'Indonesia e il Brasile rappresentano quasi la metà dei Millennial del mondo), ma hanno da un elevato potenziale di spesa (entro il 2025 costituiranno il 75% della forza lavoro globale), e soprattutto possiedono l'abilità di influenzare le preferenze di tutte le altre categorie di consumatori, fissando così delle tendenze globalmente riconosciute come modello da seguire.

LE TENDENZE DEGLI HYPERS

Leggere oggi le loro abitudini di spesa e di acquisto è quindi un elemento fondamentale per riflettere su quelli che potranno essere, nel medio e lungo periodo, i settori di consumo più promettenti. Una prospettiva per andare a decifrare le tendenze di consumo di domani è quella che passa attraverso i dati raccolti dall'Ufficio Studi HYPE, la soluzione di light banking per una gestione semplice ed efficiente del denaro che funziona attraverso un'app mobile e conta oggi oltre 700 mila clienti attivi, che crescono al ritmo di 2 mila ogni giorno. L'età media degli Hypers è di 33 anni e la crescita della clientela è trainata dagli utenti tra i 18 e i 29 anni (che solo nel 2018 sono aumentati del 300%). Sono loro i più assidui utilizzatori di una delle funzioni più smart e innovative della app, quella che dà la possibilità all'utente di "taggare" con un hashtag ogni acquisto effettuato con HYPE, archiviando così spese e movimenti per categorie. Grazie a questo sistema, ricercare le spese registrate con lo stesso hashtag è semplicissimo, e in questo modo è possibile tenere sotto controllo in maniera semplice i propri movimenti.
Aggregando gli hashtag più utilizzati per categorie merceologiche e di servizi, l'Ufficio Studi di HYPE ha analizzato verso quali categorie merceologiche e di servizi si orienta oggi la spesa degli Hypers Millennials italiani. 

UNDER 30

 

 

Top 10 obiettivi under 30 (12-29 anni)

Numero di transazioni

Ammontare 
(euro)

Abbigliamento e Accessori

24.368

11.092.628

Elettronica e Software

8.920

5.693.026

Viaggi e Vacanze

6.779

4.908.270

Veicoli e Trasporti

4.768

11.827.462

Rimborsi

2.232

1.611.060

Ristoranti e Caffe'

2.177

1.899.496

Intrattenimento

2.020

543.269

Sport e Hobbies

1.914

1.968.008

Regali e Donazioni

1.889

493.070

Casa

1.429

3.546.434

Fonte: Ufficio Studi HYPE. Periodo: aprile 2018-maggio 2019

BENI, PIU' CHE ESPERIENZE
Al primo posto per numero di transazioni (e al secondo per ammontare complessivo di spesa) si posizionano gli acquisti per abbigliamento e accessori, al secondo posto l'acquisto di strumenti di elettronica e software: un dato che sottolinea come in Italia il bene materiale abbia ancora un'attrattività molto forte e guidi le tendenze d'acquisto, e offre una chiave di lettura differente rispetto, per esempio, a uno studio effettuato da PWC a livello globale secondo il quale il 52% dei consumatori della generazione Millennial spende i propri soldi non per assicurarsi il possesso di beni materiali, ma per acquisti di servizi di tipo esperienziale.
Un'«economia dell'esperienza» che si ritrova, nei dati dell'Ufficio Studi HYPE, a partire dalla terza posizione, e riguarda principalmente transazioni relative alla categoria viaggi e turismo, cui  seguono le spese per la ristorazione, l'intrattenimento e la pratica sportiva.
Un percorso di consumi che vede poche variazioni se si analizzano in parallelo lo spaccato maschile e quello femminile degli under 30 italiani:

Top 10 obiettivi under 30 (12-29 anni) donne

Numero di transazioni

Ammontare 
(euro)

Abbigliamento e Accessori

1.870

575.617

Viaggi e Vacanze

739

344.414

Veicoli e Trasporti

343

255.451

Elettronica e Software

298

147.919

Regali e Donazioni

218

45.440

Rimborsi

188

89.223

Ristoranti e Caffe'

182

77.742

Casa

135

429.143

Cura del corpo

106

36.801

Intrattenimento

99

20.473

 

Top 10 obiettivi under 30 (12-29 anni) uomini

Numero di transazioni

Ammontare 
(euro)

Abbigliamento e Accessori

18.902

9.066.592

Elettronica e Software

8.113

5.266.071

Viaggi e Vacanze

4.583

3.639.030

Veicoli e Trasporti

3.770

11.155.909

Intrattenimento

1.739

476.108

Rimborsi

1.677

1.293.442

Sport e Hobbies

1.647

1.922.027

Ristoranti e Caffe'

1.642

1.639.089

Regali e Donazioni

1.237

320.518

Casa

1.028

1.880.264

Fonte: Ufficio Studi HYPE. Periodo: aprile 2018-maggio 2019

MILLENNIALS E GENERAZIONE X A CONFRONTO

Altra particolarità italiana riguarda la vicinanza tra i dati relativi ai Millennials e quelli che indicato le occasioni d'acquisto degli over 30: anche a trainare le spese della generazione più senior si ritrovano, per numero di transazioni, la categoria Abbigliamento e Accessori e la categoria Elettronica e Software, in sostanziale continuità con le opzioni degli under 30. Non emerge quindi un "balzo generazionale", perché? La spiegazione più plausibile può essere data dal fatto che, indipendentemente dall'età, l'Hyper è in ogni caso quello che statisticamente si definisce un «utente evoluto», che ha scelto una piattaforma di gestione del denaro e di pagamento full digital e a prevalente utilizzo da mobile. Una scelta «culturale», più che tecnica, e che quindi va al di là delle consuete suddivisioni generazionali.

HYPE è una soluzione di light banking per una gestione semplice ed efficiente del denaro che funziona attraverso una semplice app mobile. Presente sul mercato dal 2015, ha anticipato la risposta alla crescente necessità del pubblico di accedere ai servizi bancari in modo completamente nuovo e integrato ad altri servizi a valore aggiunto. Aprire un conto HYPE è estremamente facile. Basta scaricare l'app, inserire il proprio nome, cognome, codice fiscale e e-mail su cui si riceverà il codice di attivazione, inviare una foto del documento di identità. Questo è già sufficiente per registrarsi e in pochissimo sarà operativo e in pochi giorni si riceverà gratuitamente anche la carta di pagamento fisica associata all'IBAN del conto (circuito Mastercard). Da subito l'hyper potrà caricare il conto attraverso bonifico o carta di credito, quindi controllare e gestire il proprio denaro fino a un massimo di €2.500 di deposito con HYPE START (completamente gratuito e tendenzialmente affiancato a un conto primario), e fino a €50.000 di deposito con HYPE PLUS, per chi desidera farne il proprio conto primario, con addebito automatico di utenze e abbonamenti, e nuovi servizi finanziari e assicurativi dedicati (al costo di un solo euro al mese). A maggio 2019 Hype ha superato la soglia dei 700 mila clienti attivi.



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