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venerdì 31 luglio 2020

Sesso: 8 donne su 10 lo fanno durante il ciclo. La sessuologa spiega perchè è più eccitante (30%) e appagante (40%)

Indagate le abitudini delle donne sotto le lenzuola "in quei giorni"

8 donne su 10 fanno sesso durante il ciclo1. I motivi? Più eccitante (50%), più appagante (40%) e riduce i dolori mestruali (50%). Una spiegazione c'è, commenta la sessuologa

Un dato che la dice lunga sulle resistenze a letto delle donne. Ci stiamo liberando di una scusa? Stiamo forse imparando a gestire meglio le mestruazioni? Oppure ci stiamo lasciando andare a qualcosa che succede a livello ormonale? Sentiamo cosa ne pensa la sessuologa Roberta Rossi

Milano, luglio 2020 – Un problema "mondiale" quello su cui Intimina - la linea di coppette mestruali compatte in silicone medicale - ha voluto indagare per scoprire se è vero che che le donne non fanno sesso durante il ciclo. Lo hanno chiesto a oltre 500 donne di tutto il mondo (1), di età compresa tra 18-50 anni e il dato che sta destando più stupore è che l'82% delle donne fa sesso durante le mestruazioni. Continua l'attività che Intimina da sempre sostiene intorno al ciclo mestruale, con l'invito rivolto a tutte le donne – a partire da quelle più famose - a voler condividere virtualmente situazioni piacevoli anche in "quei giorni" con l'hashtag #WhileBleeding.

SESSO PIU' ECCITANTE (PER OLTRE 50%) E PiU' APPAGANTE (40%)
Il desiderio sessuale di solito aumenta un po' durante le mestruazioni, il che significa che ti sentirai sicuramente in vena di sesso durante il periodo. Quindi, quando le è stato chiesto se si sentono eccitate durante le mestruazioni, il 26% ha risposto che lo fanno - ogni volta che mestruano. E migliora: un terzo (32% ) ha risposto che si sente spesso eccitato e un altro terzo (34% ) dice che succede a volte. Non solo: Il 12% afferma di raggiungere sempre l'orgasmo, mentre il 41% lo raggiunge a volte ma in modo più appagante.
"Le donne si stanno riappropriando di un periodo che spesso veniva indicato come scusa per non fare sesso. Ovviamente immagino che siano donne che non vivono in modo troppo sofferto la mestruazione e anche che i rapporti probabilmente si situano nei giorni meno abbondanti. È difficile collegare la libido alla funzione di un unico ormone, poiché sono moltissimi i fattori che hanno un impatto sul desiderio femminile– spiega Roberta ROSSI, psicoterapeuta e sessuologa c/o Istituto Sessuologia Clinica, Roma -. Le mestruazioni dipendono da un calo drastico nel progesterone e questo potrebbe in parte spiegare l'incremento del desiderio sessuale, che solo secondariamente potrebbe incidere sull'eccitazione riportata da molte donne soprattutto nel primo giorno di ciclo. Sulla maggiore eccitazione è possibile che agisca anche un fattore psicologico che fa sentire la donna più libera dal pericolo gravidanza in questa fase. Ma attenzione a questo pensiero, in realtà è raro ma è possibile che si possa rimanere incinta anche durante il ciclo, sia per la possibilità di una doppia ovulazione sia perché una volta finito il rapporto sessuale (gli spermatozoi possono sopravvivere nel corpo femminile per 3-4 giorni). Altro aspetto è la sensazione di bagnato prodotta dal ciclo, che potrebbe contribuire alla sensazione di eccitazione, simulando la "lubrificazione" tipica di questa fase.

CHI A LETTO (74%), CHI SOTTO LA DOCCIA (21%) E CHI CON LA COPPETTA (20%)
Il 74% delle intervistate dichiara "di farlo" (durante il ciclo) ...a letto, mentre il 21% preferisce la doccia o la vasca. Sono in crescita le donne che facendo sesso in modo confortevole e senza problemi grazie anche alla prima coppetta mestruale riutilizzabile progettata per il sesso. La sua forma è simile a un diaframma e si trova proprio sotto la cervice, permettendo così la penetrazione standard senza interruzioni. Più del 20% delle intervistate ammette di aver fatto sesso con le coppette mestruali e, cosa più importante, affermano che è stato soddisfacente.
"Le coppette mestruali potranno sicuramente contribuire a implementare la salute sessuale della coppia che da sempre vede con un certo distacco la possibilità di avere rapporti sessuali – continua ROSSI – Questa resistenza non è solo imputabile alla donna, ma c'è proprio un rifiuto maschile che per il 40-50% dichiara imbarazzo e fastidio ad approcciare la proprio partner. Importante dunque poter contare su una continuità che non interferisca sulla spontaneità della coppia".

E I DOLORI MESTRUALI SI RIDUCONO PER IL 50% DELLE DONNE
Il periodo sessuale può anche essere molto benefico per il tuo corpo. È dimostrato che può aiutare a dimnuire il dolore e crampi per il 50% delle intervistate e può anche ridurre la durata del periodo perché un orgasmo può accelerare il processo di utero che perde il suo rivestimento.
"L'attività sessuale può alleviare in parte i dolori stessi quindi potrebbe essere una strategia proprio indirizzata a gestire meglio il dolore della mestruazione, soprattutto se la donna ha avuto riscontro di questo beneficio – sottolinea ROSSI".


Informazioni su Intimina:

Fondata nel 2009, Intimina è la linea completa di prodotti a marchio svedese per il benessere intimo delle donne. 

Con tre gamme di cure - Mestruale, Rinforzo del pavimento pelvico e Benessere femminile - Intimina ha prodotti 

per donne di tutte le età. Ogni prodotto è realizzato con materiali di alta qualità sicuri per il corpo ed è stato 

progettattestato con il supporto di un gruppo mondiale di consulenti medici e ginecologi.



(1) Fonte: Indagine Intimina (luglio 2020) su un campione di 500 donne, di età compresa tra 18-50 anni


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Gympass consolida e allarga il proprio network | GetFIT, Heaven Group, Barry’s e Milanosport

Gympass consolida e allarga il proprio network

 

Gympass rinnova il contratto in esclusiva con GetFITHeaven Group e aggiunge le novità Barry's e MilanosportGympass si conferma la soluzione corporate wellness che offre l'accesso al più grande network di palestre e strutture sportive del mondo.

 

Milano, 31 luglio 2020 – Gympass, azienda leader mondiale nell'ambito del Corporate Wellbeing, rinnova i propri contratti in esclusiva con GetFIT e Heaven Group, due tra le più importanti realtà del fitness di Milano e Roma.

Tra le novità, invece, entrano a far parte dell'offerta GympassBarry's il brand di fitness nato a Los Angeles totalmente dedicato all'allenamento HIIT con due sedi nel capoluogo lombardo - Milanosport, società del Comune di Milano che offre la più ampia gamma di servizi sportivi ai cittadini

 

"Nonostante il momento storico che stiamo vivendo siamo orgogliosi di consolidare le collaborazioni in esclusiva con i nostri partner e, contemporaneamente, allargare la nostra offerta con l'introduzione di nuove strutture sportive" - ha dichiarato Luca Galanti, Head of Partnerships di Gympass Italia. "Il nostro obiettivo è quello di aumentare il benessere psico-fisico delle persone e, estendendo e diversificando le opportunità per i nostri utenti, siamo in grado di rispondere in maniera sempre più puntuale alle diverse esigenze e preferenze" - aggiunge Luca Galanti.

 

Proprio per continuare a garantire ai propri utenti questa ampia possibilità di scelta e di soluzioni per il benessere, Gympass ha portato avanti accordi importanti con alcuni dei suoi partner, tra cui GetFIT, catena composta da 11 club a Milano e più di 35.000 soci attivi che da oltre 30 anni mette a disposizione il meglio del personale, degli ambienti e delle attrezzature per accompagnare le persone verso il raggiungimento dei propri obiettivi.

"Come Gympass, anche noi progettiamo le attività per i nostri clienti in base alle loro esigenze e preferenze e con l'obiettivo di garantirgli il raggiungimento di uno stato di salute permanente sia fisico che mentale. Ed è anche per questa condivisione di obiettivi che crediamo fortemente in questa partnership esclusiva" - ha dichiarato Federico Leardi, Direttore commerciale presso GetFIT.

 

Anche Heaven Grouprealtà consolidata nel settore del benessere da oltre un decennio con sette strutture all'avanguardia a Roma e una Poltu Quatu, ha trovato ancora una volta in Gympass un partner esclusivo di successo. A questo proposito Elisabetta Canafoglia, General Manager di Heaven Group commenta: "Collaboriamo da tempo con Gympass perchè, come loro, mettiamo al centro le persone, con le loro necessità e obiettivi cercando di accompagnarli nel raggiungimento del giusto equilibrio fisico e mentale che gli permetta di vivere positivamente la quotidianità".

 

Oltre a rafforzare la relazione con i propri partner, Gympass ha ampliato il proprio network introducendo due importanti novità nell'offerta. La prima è Barry'sfitness boutique con due centri a Milano che propone un workout basato su un high intensityinterval training.

"Abbiamo iniziato a collaborare con Gympass durante il periodo di lockdown offrendo le nostre Live Classes a tutti coloro che desideravano effettuare allenamenti ad alta intensità. Siamo contenti di aver dato continuità a questa collaborazione e pronti ad accogliere gli utenti Gympass nella nostra Red Room" - ha dichiarato Giulia Piombini, General Manager di Barry's.

 

La seconda grande novità è invece Milanosportuna realtà unica, forte di un'impareggiabile presenza territoriale ed un'offerta di servizi di qualità.

 

A proposito di Gympass

 

Su Gympass:

Partendo dalla mission di sconfiggere la sedentarietà, Gympass aiuta le aziende a rivoluzionare il modo in cui i dipendenti inattivi si avvicinano all'attività fisica, accompagnandoli verso uno stile di vita sano continuativo nel tempo.

I nostri oltre 2000 clienti riconoscono la varietà, la convenienza e la flessibilità senza eguali di Gympass che, con la sua soluzione, contribuisce a migliorare il coinvolgimento dei dipendenti, le prestazioni individuali e il complessivo successo aziendale.

 

Presente in 14 paesi e con oltre 54.000 strutture sportive partner, Gympass collabora con le aziende per sviluppare programmi personalizzati che incentivano i dipendenti a  rimanere motivati e a esprimere tutto il loro potenziale.



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giovedì 30 luglio 2020

AUTOMOTIVE: Motori di nuovo accesi per il Car buying con il Digitale | I dati Outbrain

Motori di nuovo accesi per il car buying 
con il passaggio al Digitale

La ripresa dell'industria automotive passa dall'online. 
La conferma viene dai dati di un'analisi Outbrain.

 

Milano – 30 luglio 2020 – Una delle principali forze industriali ed economiche del mondo, l'industria automobilistica, ha incontrato nella pandemia un grosso ostacolo. Nel mese di marzo, le vendite di automobili sono diminuite in tutto il mondo, con un calo dell'85% in Italia, del 55% nel Regno Unito, del 72% in Francia e del 69% in Spagna. 

 

Nonostante un primo trimestre impegnativo, stanno ora emergendo segnali di ripresa. In Cina, dove la fase di recupero post-Covid è più avanzata rispetto ad altri Paesi, le vendite di auto a maggio sono aumentate di circa il 12% su base annua, seguite dall'11,6% a giugno. Con l'aumento della domanda con sussidi Covid, le vendite e la spesa pubblicitaria hanno seguito in scia.

 

I dati dal Network Outbrain - Un'opportunità per gli addetti al marketing automobilistico

Con la lenta riapertura dei Paesi, i contenuti automobilistici sono stati tra le aree di maggiore crescita in termini di pagine viste sul network di Outbrain - e per una buona ragione. Con una forte spinta da parte dei governi per i viaggi nazionali quest'estate, le persone cercano sempre più spesso di ridurre l'uso dei mezzi di trasporto pubblico e di viaggiare fuori dai centri urbani. In particolare, c'è stato un crescente interesse per i veicoli per famiglie, con tassi di click-through per i SUV che da aprile hanno registrato un aumento del 33%.

 

Inoltre, rispetto al primo trimestre dell'anno, le pageview per le auto ibride ed elettriche sul network Outbrain hanno visto un aumento del 25%, in quanto le persone più attente all'ambiente si rivolgono a queste auto come alternativa al trasporto pubblico.

 

Pensare in modo diverso per una strategia a lungo termine post-Covid

I brand automobilistici sperimentano in genere molteplici interazioni con i consumatori prima dell'acquisto, e i consumatori fanno una notevole quantità di ricerche attraverso vari touchpoint digitali. In circostanze normali, gli acquirenti di auto consumavano in media 11,4 pezzi di contenuti online prima di prendere una decisione e di entrare in una concessionaria. A seguito dell'epidemia, il 46% dei consumatori vuole ora ridurre al minimo le visite alle concessionarie, scegliendo di utilizzare i canali digitali per raccogliere informazioni e per gli acquisti. 

 

In risposta, i brand automobilistici devono adottare una strategia di vendita retail digitale e reindirizzare le esperienze personali dal mondo fisico a quello online, in modo da poter continuare a raggiungere e coinvolgere i potenziali clienti. La pubblicità online non è più solo la chiave per portare questi contatti, ma serve anche a guadagnare la fiducia reale dei consumatori. 

 

Poiché i contenuti legati al Covid rimarranno un importante sprone di lettura e di attività online anche nel prossimo futuro, i siti di news di qualità – quelli dei quotidiani in primis – continueranno ad essere il riferimento informativo principale. Questi siti di Editori affidabili forniscono un canale cruciale per i brand automotive per raggiungere i consumatori con contenuti coinvolgenti. Una volta che le persone hanno completato la lettura di un articolo, si trovano in modo trasparente nella possibilità di ricercare a fondo articolo il prossimo contenuto di loro interesse. È in questo momento che i consumatori sono aperti a conoscere e a farsi coinvolgere da suggerimenti relativi a un nuovo modello di auto o a un'offerta dedicata. Questo è il motivo per cui i contenuti auto scoperti sui siti editoriali Premium presentano un aumento del 79% del tempo speso per pagina rispetto alla modalità search nei motori di ricerca online.

"I produttori e i rivenditori automotive devono ripensare il loro modello di business, focalizzando l'attenzione sull'utente finale" – affermano in Autofact1, un team di PwC – "anche online, aggiungiamo noi" dichiara Sebastiano Cappa, Managing Director di Outbrain Italy.

 

Il valore dei video nativi

Combinando la potenza del video storytelling e l'efficienza del native advertising, i formati video nativi contribuiscono a dare vita all'esperienza auto proprio come in uno showroom fisico. Il video è infatti un fattore importante nel processo di ricerca per chi intende acquistare un'auto, aiutandoli a scoprire un veicolo di cui non erano a conoscenza o che non avevano mai preso in considerazione. Il video aiuta anche i potenziali acquirenti a valutare e confrontare le varie opzioni, in termini di caratteristiche o modelli di auto, e a vivere l'esperienza del veicolo in un modo che pochi altri formati pubblicitari permettono. Raggiungere il pubblico di riferimento con un formato video accattivante aiuta i brand a rimanere al top grazie a un migliore richiamo di attenzione sul prodotto. Una tattica di supporto per aiutare gli acquirenti di auto nella loro decisione di acquisto è quella di utilizzare il formato Carousel mobile-first, che consente ai marketer di mettere in evidenza diversi elementi della loro offerta, come il chilometraggio o il pagamento mensile, per ottenere registrazioni di test drive. Nella nuova normalità di oggi, è importante creare esperienze online al posto di quelle di persona per mantenere forte il business in ambito automotive.

 

La chiave per campagne auto di successo

Ammettiamolo – i brand hanno tre opzioni in questa nuova normalità. Possono scegliere di fare pubblicità come sempre fatto e fingere che il mondo non sia cambiato; ridurre significativamente la spesa per il marketing; oppure stare al passo coi tempi coinvolgendo i consumatori attraverso touchpoint digitali, più importanti che mai. Le case automobilistiche di maggior successo scelgono quest'ultima opzione e, sfruttando piattaforme pubblicitarie native come quella di Outbrain, riescono a superare gli ostacoli posti da fasi critiche economiche o sociali come quella che stiamo vivendo. 



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Energica: Approvata la richiesta di emissione della prima tranche, per un importo complessivo pari a Euro 500.000, del prestito obbligazionario convertibile deliberato dall'Assemblea degli Azionisti in data 11 maggio 2020 riservato a Negma Group Limite

Energica Motor Company: Approvata la richiesta di emissione della prima tranche, per un importo complessivo pari a Euro 500.000, del prestito obbligazionario convertibile deliberato dall'Assemblea degli Azionisti in data 11 maggio 2020 riservato a Negma Group Limited.

Energica Motor Company S.p.A. ("Energica" o la "Società") comunica che in data odierna ha approvato la richiesta di emissione della prima tranche del prestito obbligazionario convertibile cum warrant deliberato dall'Assemblea degli Azionisti in data 11 maggio 2020 e riservato a Negma Group Limited ("Negma"), per un importo complessivo pari a Euro 500.000 ("Prima Richiesta")  nell'ambito dell'accordo di investimento (il "Contratto Negma" o il "Contratto") – stipulato tra Società e Negma, come da comunicato stampa del 15 aprile 2020, cui si rinvia - con il quale Negma si è impegnata a sottoscrivere in diverse tranche e dietro specifiche richieste emissione formulate dalla Società, n. 400 obbligazioni convertibili in azioni, per un controvalore totale pari a Euro 4.000.000. Si rammenta che il Contratto Negma prevede la facoltà della Società di richiedere la sottoscrizione delle obbligazioni stesse in otto tranche.

Si precisa che, in occasione dell'emissione della Prima Tranche del Prestito, l'accordo di investimento prevede, inoltre, l'emissione a favore di Negma di un numero di warrant abbinati alle obbligazioni. Con la Prima Tranche saranno emessi warrant per un controvalore totale pari a Euro 250.000 nel numero da determinarsi come previsto dal Contratto Negma, cui si rinvia (si veda comunicato del 15 aprile 2020). Si ricorda che lo stesso controvalore sarà emesso anche in occasione della Seconda Tranche, mentre dalla Terza Tranche in avanti il controvalore complessivo dei warrant emessi dalla Società sarà pari a Euro 100.000.

L'emissione delle obbligazioni dovrà avvenire entro 10 giorni lavorativi dalla data della Prima Richiesta.

La Società comunicherà con apposito comunicato l'avvenuta emissione.

Si ricorda infine che le obbligazioni, che non matureranno interessi, e i warrant saranno emessi solo in forma cartacea e rappresentati da certificati rilasciati dall'Emittente. Né le obbligazioni né i warrant saranno ammessi alle negoziazioni su alcun mercato regolamentato o su sistema multilaterale di negoziazione.

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Energica Motor Company S.p.A.

Energica Motor Company S.p.A. è la prima casa costruttrice al mondo di moto elettriche ad elevate prestazioni e il costruttore unico della FIM Enel MotoE™ World Cup. Le moto Energica sono attualmente in vendita presso la rete ufficiale di concessionari ed importatori.



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martedì 28 luglio 2020

Motori e dolori, crescita di incidenti (+35%) e "postumi da lockdown" aumentano il rischio d'infortuni su 2 e 4 ruote: dagli esperti i 10 consigli per prevenirli e curarli

MOTORI E DOLORI, CRESCITA DI INCIDENTI (+35%) E "POSTUMI DA LOCKDOWN" AUMENTANO IL RISCHIO D'INFORTUNI IN AUTO E MOTO: DAGLI ESPERTI I CONSIGLI PER PREVENIRLI E CURARLI

Indossare equipaggiamenti di protezione adeguati, seguire un regime alimentare equilibrato, allenarsi con esercizi di psicocinetica per migliorare i riflessi. Ecco alcuni dei consigli degli esperti per prevenire e curare i più frequenti traumi e dolori legati alla guida, in forte aumento dopo il lockdown. Raccomandazioni utili anche a piloti di Formula 1 e MotoGP colpiti da dolori derivanti da patologie croniche e postumi di incidenti.

 

La fine del lockdown ha sancito per milioni di persone la possibilità di tornare liberamente a viaggiare sulle strade, ma la ripresa della mobilità urbana ha causato un aumento del rischio di infortuni legato a moto e auto. Basti pensare che secondo una ricerca americana del National Safety Council pubblicata su Reuters gli incidenti stradali sono aumentati del 35% nel mese di maggio e tenderanno a crescere durante la stagione estiva. E ancora, stando a un'indagine pubblicata su Times Record News, le lesioni e i dolori cronici più frequenti riguardano gli arti superiori come clavicola e spalla, accentuati dal prolungato isolamento e dalla disabitudine alla guida di auto e moto. Problematiche fisiche che hanno riguardato e stanno interessando piloti di Formula 1 e MotoGP, campionati appena ripresi: da Kimi Raikkonen e Lewis Hamilton, che da anni convivono con dolori cronici alla schiena, al giovane Lando Norris, di recente finito sotto il radar medico per problemi a schiena e torace. Per il mondo delle due ruote, invece, da Valentino Rossi, che in passato si è lamentato di dolori alla gamba destra, a Joan Mir, che ha riportato dolori alle braccia dopo non aver guidato per mesi, fino a Danilo Petrucci, vittima di un trauma cranico dopo una caduta a 150km/h, Andrea Dovizioso, che ha subito un infortuno alla schiena dopo un incidente in motocross, e Marc Marquez, che ha rimediato una frattura totale dell'omero dopo una caduta nel corso del Gran Premio di Spagna. Ma quali sono i consigli degli esperti per prevenire e curare i più frequenti infortuni in moto e in auto? La prevenzione inizia in palestra con esercizi di psicocinetica mirati a migliorare i riflessi e continua una volta saliti a bordo con l'ausilio di equipaggiamenti di protezione adeguati. Per ridurre i tempi di recupero degli infortuni un valido aiuto arriva dalla laserterapia Theal Therapy di Mectronic. "Dopo mesi di prolungato isolamento molti hanno ripreso a viaggiare in auto e in moto, e saranno sempre di più quelli che lo faranno durante la stagione estiva. La ripresa della mobilità, però, sta causando un aumento del rischio d'infortuni ed è per questo motivo che bisognerebbe prendere degli accorgimenti necessari per evitarli – ha spiegato Paolo Tenconi, medico/preparatore atletico professionista – Oltre a seguire un regime alimentare equilibrato che consenta di rimanere in forma e svegli durante l'intero arco della giornata, diventa fondamentale indossare equipaggiamenti di protezione adeguati e allenare i propri riflessi in palestra con esercizi mirati di psicocinetica. Per ridurre i tempi di recupero in caso di gravi infortuni, infine, un valido aiuto arriva dalla Theal Therapy che, grazie al controllo termico e alla fotobiomodulazione, può essere utilizzata sin da subito in fase acuta e agisce sulla rigenerazione del tessuto muscolare, nervoso e connettivo". Ma quali sono gli infortuni più comuni in moto e in auto? Secondo uno studio della National Highway Safety Administration (NHTSA) viaggiare su due ruote rende più vulnerabili gli arti superiori, soggetti a lesioni traumatiche come frattura della clavicola, distorsione del gomito. Gli infortuni legati alle quattro ruote, invece, riguardano prevalentemente traumi diretti dovuti a scontri con altre vetture: nello specifico, gli infortuni più frequenti interessano la colonna vertebrale e il tratto cervicale (25,8%), seguite da fratture del bacino (25,3%), lesioni agli arti inferiori come femore, rotula e tibie (20,3%) e contusioni (5,5%). Ma non è tutto, perché anche le commozioni cerebrali sono in costante aumento (+45%).

 

Ecco infine il decalogo degli esperti per prevenire e curare i più frequenti dolori cronici e postumi da infortuni legati all'utilizzo di moto e auto:

 

  1. SOTTOPORSI A UN'ATTENTA VALUTAZIONE FISICA

Eseguire un corretto check up fisico è utile per valutare eventuali squilibri posturali e prevenire lesioni e infiammazioni.

 

  1. SEGUIRE UN REGIME ALIMENTARE EQUILIBRATO

Mantenere uno stile di vita sano ed equilibrato, senza eccedere in alcun modo, rappresenta un ottimo alleato per rimanere informa e ridurre il rischio d'infortuni.

 

  1. INDOSSARE EQUIPAGGIAMENTI DI PROTEZIONE ADEGUATI

Caschi, giubbotti e cinture di sicurezza devono essere sempre indossati per diminuire il rischio di incidenti fatali e lesioni muscolari.

 

  1. NON SOTTOVALUTARE LO STRETCHING

Svolgere un buon riscaldamento è importante per prevenire i rischi, ma altrettanto lo sono tutte le esercitazioni di stretching e le posture atte a mantenere una certa elasticità dei distretti muscolari. 

 

  1. IDRATARSI PRIMA DI METTERSI IN VIAGGIO

Mantenersi correttamente idratati è il monito principale per garantire la corretta produzione di elettroliti e rimanere concentrati alla guida della propria vettura.

 

  1. ALLENARSI CON ESERCIZI DI PSICOCINETICA

Le sedute di allenamento dovrebbero concentrarsi su esercizi finalizzati a migliorare il controllo dei riflessi e le capacità motorie.

 

  1. SOTTOPORSI A MASSAGGI DECONTRATTURANTI

Per scongiurare contratture, stiramenti e strappi è utile sottoporsi periodicamente a massaggi che permettano il rilassamento dei muscoli.

 

  1. EVITARE DANNI DA SOVRACCARICO FUNZIONALE

In palestra è fondamentale ascoltare il proprio corpo e dosare i carichi di lavoro durante l'allenamento per evitare stress da sovraccarico che si ripercuoterebbe alla guida.

 

  1. EFFETTUARE UNA MANUTENZIONE PERIODICA DELLA VETTURA

Controllare il corretto funzionamento della propria moto e auto prima di mettersi in viaggio è fondamentale per prevenire ulteriori problematiche.

 

  1. ACCELERARE I TEMPI DI RECUPERO CON LA LASERTERAPIA

L'ausilio del laser Theal Therapy si è rivelato estremamente utile nella cura e nel recupero in tempi più rapidi di patologie acuto-croniche.



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Pagamenti contactless: dal 1’ gennaio 2021 sale a 50 euro la soglia per pagamenti senza codice PIN

Pagamenti contactless: a partire dal 1 gennaio 2021 sarà possibile effettuare anche in Italia pagamenti fino a 50 euro senza l'inserimento del codice PIN

 

BANCOMAT, Mastercard e Visa insieme per supportare esercenti e consumatori nell'utilizzo della tecnologia contactless e rendere il momento dell'acquisto più semplice e sicuro

 

Milano, 28 luglio BANCOMAT, Mastercard e Visa, al fianco di tutti i principali player del settore dei pagamenti, hanno lavorato negli ultimi mesi per rendere possibile l'adozione di una nuova soglia per le transazioni con le carte di pagamento contactless in Italia.  A partire dal 1 gennaio 2021 gli istituti di credito avvieranno un progressivo aumento della soglia per pagamenti contactless a 50 euro al di sotto dei quali non sarà più previsto l'inserimento del codice PIN.

Una decisione che segna un nuovo e importante traguardo per il settore, che si prepara a raddoppiare la soglia rispetto a quella di 25 euro attualmente in vigore e che si prefigge l'obiettivo di rispondere ai nuovi bisogni dei consumatori, sempre più digitali, alla ricerca di un pagamento semplice, rapido e sicuro.

Tutti gli attori dei pagamenti digitali in campo (banche ed esercenti) adatteranno strumenti e processi per l'implementazione e l'attuazione operativa della nuova misura a partire dal prossimo anno.

BANCOMAT, Mastercard e Visa, in qualità di principali circuiti di pagamento presenti nel nostro Paese, si impegnano così a guidare il mondo dei pagamenti verso uno step importante che segnerà un netto miglioramento della quotidianità dei consumatori.



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lunedì 27 luglio 2020

BDO intervista i top manager italiani ed europei, dalla crescita alla sopravvivenza: le parole d’ordine sono agilità e resilienza

BDO intervista i top manager italiani ed europei

RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE

Dalla crescita alla sopravvivenza: le parole d'ordine sono agilità e resilienza

"Sarà un autunno complesso ma sono dell'opinione che supereremo le sfide internazionali".

  • Digitalizzazione, smart working, valorizzazione dei talenti, sostenibilità, innovazione di prodotti e servizi, ma anche taglio dei costi e supporto delle istituzioni, le leve per la ripresa
  • 3 manager italiani su 5 ritengono che il supporto ricevuto dal Governo sia stato, e sarà, importante
  • Impatto significativo della pandemia in tutta Europa

 

Milano, 27 luglio 2020 - Qual è stato l'impatto della crisi sulle aziende italiane ed europee in questi primi mesi? E quali sono le strategie più efficaci per superarla?

Per rispondere a queste domande, BDO ha condotto un'indagine su 244 senior manager di aziende europee di differenti settori in 8 Paesi (Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Spagna e UK).

 

Il nostro Paese nella ricerca condotta da BDO è rappresentato da 31 manager di aziende che operano nei settori manifatturiero, tecnologia e telecomunicazioni, servizi professionali, trasporti e logistica, energetico, sanità, farmaceutico, media e spettacolo, con fatturati superiori 20 milioni di euro.

 

L'Italia è stato uno dei primi Paesi europei ad essere colpito dalla pandemia e il 38% delle nostre aziende intervistate ha giudicato "rilevante" o "grave" l'impatto del Covid-19, con conseguenze che vanno da significative perdite in termini di introiti a difficoltà finanziarie che hanno richiesto un importante taglio dei costi.

 

Per rispondere nell'immediato all'emergenza, l'Italia, storicamente in ritardo sulla digitalizzazione, ha adottato nell'84% dei casi lo smart working per tutelare la salute dei propri dipendenti e, al contempo, garantire la continuità operativa del business.

Si tratta di un dato interessante anche in ottica futura, dal momento che la metà di questi (42%) ha dichiarato che intende incrementare il numero di lavoratori in regime di smart working rispetto ai livelli pre-Covid. Una scelta, questa, che sicuramente avrà un impatto anche sulle città ridisegnandone il tessuto urbano in termini di mobilità e occupazione degli spazi.

 

Tuttavia, è stato significativo il ricorso anche a ulteriori azioni per affrontare la crisi e limitare i danni economici, soprattutto in Italia rispetto all'Europa: il 39% ha attuato una riduzione dei salari, fondo di integrazione salariale e piani di contingenza; il 39% ha rinegoziato i contratti con i fornitori e il 35% è stato costretto a sospendere temporaneamente le attività.

 

E il futuro?

"Sarà un autunno complesso ma sono dell'opinione che supereremo con rinnovato vigore le sfide internazionali.I dati emersi dallo studio che abbiamo realizzato ci danno la misura della situazione che stanno vivendo le nostre aziende e quelle europee nell'era Covid-19. Si tratta di un banco di prova senza precedenti che ha richiesto flessibilità e capacità di prendere delle decisioni importanti in tempi rapidi. L'impatto della pandemia ha inevitabilmente costretto le aziende a rivedere le proprie priorità ma, allo stesso tempo, ha creato una grande opportunità per ripensare, in maniera costruttiva, a nuovi modelli di business. Resilienza, è questa la chiave per vincere la sfida del post", sottolinea Simone Del Bianco, Managing Partner di BDO in Italia. "Sono fiducioso, credo nella capacità delle aziende italiane di adattarsi a scenari mutevoli e, in situazione complesse, di tirare fuori il meglio. È una grande occasione per puntare su innovazione, digitalizzazione e talento delle persone.  Infine, le difficoltà che si sono mostrate sulla supply chain a filiera lunga, difficoltà di approvvigionamento e costi, faranno ripensare l'intero sistema favorendo il reshoring.  Questo sarà tanto più vero per l'Italia, nel manifatturiero in particolare" ha concluso Del Bianco.

 

I manager italiani riconoscono, più dei colleghi europei 65%, l'importanza del ruolo del Governo rispetto alle misure messe in atto per sostenere le imprese durante i mesi di crisi.

Il 77%, infatti, ritiene importante il supporto ricevuto dal Governo e dalle istituzioni per la sopravvivenza della propria azienda. In particolare, lo considera utile per far fronte alle pressioni dovute alla gestione dei flussi di cassa nel breve periodo.

 

Dalla "crescita" alla "resilienza"

Se nel 2019 il focus delle aziende era rivolto agli investimenti finalizzati alla crescita del business (come emerso dai risultati della prima edizione della survey condotta nel terzo trimestre 2019), la pandemia ha necessariamente cambiato la situazione e costretto le imprese a rivedere le proprie priorità per i prossimi sei mesi.

In Europa, il 31% di tutte le aziende intervistate, infatti, mira, in primis, a garantire la stabilità finanziaria e il 27% ha come obiettivo quello di mantenere la propria quota di mercato.

 

E in Italia qual è la priorità delle aziende?

Il 26% dichiara che lavorerà per la stabilità finanziaria e un altro 26% punta a mantenere la propria quota di mercato.

Il 33% dei manager italiani ritiene, tuttavia, che sarà necessario rivedere il proprio business model nei prossimi mesi così come la supply chain, messa a dura prova durante la crisi, che il 23% ha valutato essere molto più vulnerabile di quanto pensassero.

 

Infine, il 32% dei rispondenti italiani dichiara come la sostenibilità sia diventata, dopo la crisi, ancora più importante per il business. Considerando che un altro 35% conferma la sua importanza rispetto alla precedente survey, si ottiene una percentuale pari al 67% che evidenza il significativo aumento di attenzione da parte, soprattutto, di CEO e COO (80%) che si dedicheranno con grande attenzione alla ricerca di un nuovo equilibrio ambientale, sociale ed economico.


Come uscire dalla crisi, dunque?

Adozione di nuove tecnologie e soluzioni digitali (71%); valorizzazione dei talenti (61%); nuovi prodotti e servizi (61%); incremento della produttività e miglioramento dei processi di gestione (61%); riorganizzazione della supply chain (52%) e riduzione dei costi (45%), le principali iniziative proposte dalle aziende italiane per i prossimi sei mesi.

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