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sabato 10 aprile 2021

Dimmi come passi la serata e ti dirò che birra bere: dal mastro birraio ecco gli abbinamenti perfetti per 10 "night at home" a prova di coprifuoco

Di seguito trovate l'approfondimento che abbiamo realizzato sulle 10 birre perfette da abbinare alle 10 tipiche "night at home" a prova di coprifuoco secondo i consigli del mastro birraio Simone Brusadelli.

Dalla partita al pub con gli amici al big match da guardare sul divano, dalla frenesia dei concerti sold out al disco preferito da ballare e cantare a squarciagola in salotto: cambiano i luoghi e le modalità di acquisto, ma la birra continua ad essere una certezza nelle serate casalinghe di milioni di italiani.

A confermarlo sono i dati di Doppio Malto che ha distribuito 30mila bottiglie in tutta Italia dall'aprile scorso.


DIMMI COME PASSI LA SERATA E TI DIRÓ CHE BIRRA BERE: DAL MASTRO BIRRAIO. 

ECCO GLI ABBINAMENTI PERFETTI PER 10 "NIGHT AT HOME" A PROVA DI COPRIFUOCO. 

Dalla partita al pub con gli amici al big match da guardare sul divano, dalla frenesia dei concerti sold out al disco preferito da ballare e cantare a squarciagola in salotto: cambiano i luoghi e le modalità di acquisto, ma la birra continua ad essere una certezza nelle serate casalinghe di milioni di italiani. 

A confermarlo sono i dati di Doppio Malto che ha distribuito 30 mila bottiglie in tutta Italia dall'aprile scorso. Dagli esperti arrivano i consigli su come abbinare la bevanda a base di luppolo alle diverse tipologie di serata.

 

Che sia chiara, scura, ambrata o speciale, la birra mette d'accordo tutto lo Stivale. In epoca Covid-19 il legame tra gli italiani e la bevanda rinfrescante, dalle mille sfumature e colori, rimane indissolubile e si rafforza, adattandosi al cambiamento delle abitudini di consumo. 

È quanto emerge dalla ricerca condotta recentemente da BVA Doxa per AssoBirra, dove il numero di italiani che acquista birra online cresce del 19%: di questi, 1 su 4 dichiara di aver iniziato ad utilizzare il canale e-commerce proprio durante il primo lockdown. 

Tra i numerosi vantaggi dell'acquisto in rete prevale la possibilità di informarsi più approfonditamente (69%) e di lasciarsi ispirare dall'ampia varietà di birra presente nelle vetrine virtuali (43%). 

A confermare la tendenza è anche Doppio Malto che nell'aprile 2020 ha inaugurato il proprio canale di vendita online, distribuendo in meno di un anno circa 30 mila bottiglie in tutto il territorio nazionale; il tutto con un importante tasso di fidelizzazione e il 29% degli utenti che ha effettuato almeno due ordini. 

Negli Stati Uniti, invece, secondo una ricerca di Nielsen pubblicata da Forbes, la vendita di birra in rete è cresciuta del 42% a marzo 2020. Oltre all'e-commerce, aggiunge AssoBirra, più del 50% degli italiani ha ordinato birra da asporto da locali, bar e pizzerie vicino a casa, supportando così il settore della ristorazione ancora in difficoltà. 

Fenomeno verificato anche in Spagna dove il mese scorso, come riportato da Ibero Economía, dopo la comunicazione della chiusura anticipata dei locali a Madrid, la vendita di birra è aumentata dell'11,3%: aumento significativo, seppur lontano dal 78% dello scorso marzo, quando all'annuncio delle prime restrizioni, gli spagnoli, come il resto del mondo, presero d'assalto i supermercati. 

Cambiano le modalità e il luogo di consumo, ma la birra continua ad accompagnare le serate di milioni di persone. Non a caso, più di 8 italiani su 10 pensa che la birra sia adatta a qualsiasi occasione (AssoBirra), dalla partita sul divano, all'aperitivo in call con gli amici, fino alla serata dedicata alla serie tv preferita. 

La birra è da sempre sinonimo di convivialità e di amicizia, simbolo dello stare insieme e rimane tale anche adesso che le abitudini degli italiani sono cambiate, regalando un po' di socialità anche tra le mura domestiche. 

A confermare questo legame è Giovanni Porcu, CEO di Foodbrand, proprietario del marchio Doppio Malto: "Nonostante i tempi complessi e le restrizioni che ancora limitano la vita sociale, i consumatori non hanno voluto rinunciare alla birra. Il nostro EHI!-Commerce, lanciato un anno fa durante il primo lockdown, è nato proprio dal desiderio di rimanere al fianco di chi già ci conosceva o di chi avrebbe voluto scoprire la vasta offerta del birrificio Doppio Malto: abbiamo cercato così di portare nelle loro case un momento di spensieratezza e leggerezza da gustare durante la visione di un film o un aperitivo in call. Abbiamo scoperto come la socialità, elemento che oggi sta cambiando per adattarsi alla nuova realtà, continui ad essere un valore fondamentale per milioni di italiani".

 

Ma come abbinare la birra al tipo di serata che si vuole trascorrere? Il mastro birraio di Doppio Malto Simone Brusadelli spiega: "Le tipologie di birra sono numerose e la scelta potrebbe sembrare difficile. C'è chi sceglie in base alla gradazione alcolica, al tipo di fermentazione, o alle sfumature del gusto, chi invece in base alla propria personalità. Predilezioni individuali a parte, la birra è la bevanda adatta a una molteplicità di occasioni. Ad esempio, tra le birre più consumate durante le partite di calcio c'è la English Strong Ale, una birra ad alta fermentazione con una forte personalità. Per la visione di film e serie tv si tende a preferire, invece, un gusto più ricercato, come quello della Triple Honey Ipa, un blend perfetto tra diversi stili, con spiccate note di miele di castagno e caramello bilanciate dalla luppolatura americana, o della classica Pils dal colore giallo paglierino, dal gusto delicato di cerali e crosta di pane, con un fresco finale luppolato. Per un aperitivo home made in videochiamata con gli amici suggerisco una IPA, una Ale che ha segnato la storia e che continua ad essere sempre alla moda, con note di caramello e luppolo in un perfetto mix. Una cosa è certa: la birra unisce e crea un'esperienza da condividere".

 

Una Triple Honey Ipa, ad alta fermentazione, è infatti perfetta da accompagnare alla visione di un grande classico cinematografico: intrigante, di carattere, generosa di emozioni, amabile ma allo stesso tempo delicatamente amara, ricca e complessa come un vero capolavoro (La Crash). 

Giornata piena di call, progetti da consegnare e l'unica cosa che si vuole fare è rilassarsi guardando la propria serie tv preferita? 

Una classica Pils: a bassa fermentazione, caratterizzata da un equilibrio perfetto tra la dolcezza dei cereali e la forza del luppolo che ne esalta la freschezza, è la birra che ci vuole (Oak Pils). Con il lockdown sono aumentati gli utenti che si ritrovano a giocare in gruppo a videogiochi online. Basti pensare che, secondo il report 2020 di Epic Games, il numero di utenti giornalieri attivi è aumentato del 192% rispetto al 2019, raggiungendo 31,1 milioni di giocatori attivi. 

Alla serata gaming si può abbinare un'americana, stile Extra Special Bitter, ambiziosa, secca e dissetante che sa dare la giusta carica per vincere ogni partita (Bitter Land). 

Ci sono invece coloro che, dopo aver scoperto la passione per la cucina durante il primo lockdown, cimentandosi nella realizzazione dei classici, ora vogliono conoscere ed esplorare nuove tradizioni e cucine etniche: se il menu prevede ravioli di carne al vapore, spaghetti di soia con carne e verdure e pollo alle mandorle, l'ideale è abbinare una Ginger Ale, ad alta fermentazione, dal colore ambrato e dal profilo spiccatamente balsamico, che possa rievocare i profumi e l'atmosfera di un lontano mercato orientale (Zingibeer). 

Che sia un compleanno, una promozione o un anniversario, bisogna festeggiare. E se il distanziamento sociale non permette di riunirsi, si può sempre fare una videochiamata di gruppo e brindare con una Ipa ad alta fermentazione, dal gusto lungo, equilibrato e importante, come l'occasione da festeggiare (Mahogany Ipa). 

Appuntamento con la squadra del cuore: divano, pizza e una English Strong Ale, forte e ad alta fermentazione, sono gli ingredienti perfetti per la serata del tifoso (Stone Ale). 

E se lui è concentrato a guardare la partita, ci si può ritagliare del tempo per sé stesse, dedicandosi a una skin care più approfondita, con in sottofondo la playlist o il podcast preferito, sorseggiando una IPA pigra e oziosa, dal colore velato, con una gradazione alcolica bassa, dal gusto intensamente fresco e agrumato (Summer Ipa). 

Dalla cura del corpo a quella della mente: per chi vuole passare la serata in compagnia di un romanzo da sogno, la compagna perfetta è una birra ricca di aromi in stile doppelbock (La doppia). 

E se l'idea di relax è una serata di chiacchiere infinite in videocall? Mentre ci si scambia consigli e si risolvono problemi, una classica Helles, birra a bassa fermentazione dal gusto morbido poco luppolato, è l'ideale (Leila senza glutine). 

Infine, non va dimenticato anche un incontro faccia a faccia, ovviamente con i propri congiunti: in questo caso una Ale dal colore ambrato, ben equilibrata con delicate note di frutti rossi, è ciò che serve (Rust Ale).

 

Ecco le 10 birre perfette da abbinare a 10 serate, secondo il mastro birraio di Doppio Malto:

 

  1. DIVANO, COPERTA E CLASSICONE: una Triple Honey IPA ad alta fermentazione, dolce ma allo stesso tempo amara, è ideale da abbinare a quei film che hanno il sapore di un abbraccio con gli amici di sempre. (Crash beer)
  2. BINGE WATHCING DI SERIE TV: una maratona di serie tv mette sempre sete e quello che ci vuole è una classica Pils a bassa fermentazione, dal gusto equilibrato. (Oak Pils)
  3. GAMING ONLINE: la noia va giocata ad armi pari, una Extra Special Bitter, ambiziosa e dissetante, darà la giusta carica per sconfiggere i propri avversari online. (Bitter Land)
  4. CUCINA ETNICA: se il menu prevede di viaggiare lontano con nuovi sapori, una Ginger Ale speziata ad alta fermentazione farà rievocare i profumi e l'atmosfera di un lontano mercato orientale. (Zingi)
  5. VIRTUAL CELEBRATION: che sia un compleanno, un anniversario o una promozione, si può brindare in video call con gli amici con una IPA, dal gusto lungo, felice e importante. (Mahogany Ipa)
  6. CHAMPIONS NIGHT: il divano che diventa la "curva", pizza e una English Strong Ale, forte e ad alta fermentazione, sono gli ingredienti perfetti per tifare e spingere verso la vittoria la propria squadra del cuore. (Stone Ale)
  7. HOME SPA: una Session Ipa preparata con scorze d'arancia è perfetta se la serata prevede skin care e podcast preferito. (Summer Ipa)
  8. BOOK & DREAM: socializzare con un romanzo può essere meraviglioso, meglio se a farvi compagnia sono i profumi di caffè, cioccolato, liquirizia e tabacco di una Doppelbock davvero speciale (La doppia)
  9. VIDEOCALL NO-LIMIT: ci sono chiacchiere che non finiscono mai e sono le migliori. Vanno accompagnate con una Helles, chiara a bassa fermentazione, delicata. (Leila senza glutine)
  10. FACE TO FACE: quando l'incontro non è a distanza e non ci sono schermi è il momento di una English Ale, affascinate all'occhio e al palato. (Rust Ale)



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Partnership, l'abbigliamento intimo al servizio delle due ruote: nasce la collaborazione tra BikerX e SIXS

BIKERX ANNUNCIA LA NUOVA PARTNERSHIP CON SIXS: LA PASSIONE PER LE DUE RUOTE SI UNISCE AL COMFORT DELL'INTIMO SPORTIVO

La scuola di guida sicura su due ruote lancia una nuova collaborazione con SIXS per la fornitura di intimo tecnico per istruttori e piloti. Per Eliana Macrì, presidente di BikerX "Siamo orgogliosi di avere al nostro fianco un partner come SIXS, azienda con la quale condividiamo non solo la passione per lo sport, ma anche i concetti di sicurezza e comfort in sella".

 

Non c'è niente di più importante che viaggiare su due ruote in sicurezza e sentirsi comodi alla guida. È questa la filosofia che ha dato vita alla collaborazione tra BikerX e SIXS, azienda italiana leader nell'abbigliamento intimo sportivo. La nuova partnership prevede, infatti, la fornitura di capi e accessori, per i sette istruttori e i due piloti della Scuola Federale BikerX. La linea intimo di SIXS è stata concepita per offrire il massimo comfort durante qualsiasi attività sportiva, grazie alle sue caratteristiche innovative che conferiscono una sensazione di asciutto e freschezza sulla pelle in qualsiasi condizione climatica. "Siamo molto orgogliosi di avere al nostro fianco un partner come SIXS, azienda con la quale condividiamo non solo la passione per lo sport e le due ruote, ma anche i concetti di sicurezza e comfort in sella – spiega Eliana Macrì, presidente di BikerX – Quando si parla di abbigliamento tecnico bisogna sempre scegliere il meglio per potersi sentire comodi e a proprio agio alla guida, soprattutto quando si percorrono itinerari molto lunghi e avventurosi". La combinazione perfetta tra l'accurato mix di fibre tecniche e il particolare punto di tessuto danno vita all'Original Carbon Underwear, un tessuto risultato di anni di ricerca, brevettato e concepito da SIXS con l'obiettivo di aiutare gli atleti a raggiungere comfort mai provati prima durante l'attività sportiva. Grazie alle incredibili caratteristiche di termoregolazione e traspirazione, i capi SIXS permettono di mantenere la pelle sempre asciutta, contrastando la formazione dei cattivi odori: indossare l'intimo su due ruote permette di evitare bruschi raffreddamenti riducendo sensibilmente anche gli infortuni muscolari. SIXS dichiara: "Quando ci si affaccia ad una nuova passione è indispensabile avere al proprio fianco qualcuno che ci accompagni, che ci aiuti a fare le scelte corrette nei tanti dubbi che incontreremo lungo la strada. Questo non riguarda solo i neofiti, può coinvolgere anche navigati motociclisti che scelgono di imparare qualcosa di più. La partnership nata tra SIXS e BikerX vuole sottolineare l'importanza di vestire abbigliamento intimo adatto alla moto, in tutte le sfaccettature ed usi possibili, per dire finalmente "basta!" alla vecchia maglietta di cotone."




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giovedì 18 marzo 2021

Telemarketing molesto: l'86,5% di chi chiama non è iscritto al ROC

Ad un mese dal lancio del primo decalogo per smascherare i telemarketer selvaggi, Assocontact e OIC pubblicano i risultati delle segnalazioni ricevute dai consumatori, dove si evince - tra l'altro - che la quasi totalità degli operatori telefonici segnalati (86,5%), non risultano essere iscritti al ROC.

TELEMARKETING MOLESTO: L'86,5% DI CHI CHIAMA NON È ISCRITTO AL ROC

Si intensificano le segnalazioni ricevute da Assocontact e OIC a seguito della pubblicazione del decalogo per i consumatori

Roma, 18 marzo 2021 – Sono in costante aumento le segnalazioni che quotidianamente vengono registrate da Assocontact e OIC tramiteun Form di segnalazione, strumento creato appositamente per raccogliere le lamentele dei consumatori (qui la pagina web di riferimento). Dai risultati raccolti durante il primo mese di attività dal lancio del Decalogo per i Consumatori dello scorso 15 febbraio, appaiono evidenti alcuni risultati, purtroppo allarmanti. Primo tra tutti il fatto che la quasi totalità delle segnalazioni (86,5%) riguarda call e contact center non iscritti al ROC dato, questo, che denota la tendenziale abitudine ad aggirare le norme che regolano il comparto.

Interpretando i dati raccolti si evince, inoltre, che diminuiscono le segnalazioni relative alle Telco e aumentano invece quelle riferite agli operatori Energy (-5% i primi e +5% i secondi) e crescono del 7% i contatti definiti di "pratica scorretta", ovvero quelli di natura fraudolenta che propongono, cioè, offerte in modo volutamente fuorviante. I numeri iscritti al ROC, invece, si comportano decisamente meglio dei non iscritti, dove al più viene contestata loro l'eccessiva frequenza nel contatto. Menzione particolare, infine, per tutte quelle segnalazioni ricevute dai consumatori che raccontano di telefonate in cui – pur di promuovere i passaggio al Mercato Libero dell'energia - l'operatore si inventa l'impossibile, ben al di là delle reali promozioni in essere.

"La parola chiave qui è trasparenza", commenta Lelio Borgherese, Presidente di Assocontact, "L'aver sostenuto fortemente questa partnership con OIC, mettendoci volutamente in discussione per favorire un percorso di riconciliazione, con i consumatori parte proprio dalla constatazione che ahimè, le cose non stanno andando bene. Come sostenuto anche dal Professor Pasquale Stanzione, Presidente dell'Autorità garante della protezione dei dati personali, intervenuto durante il nostro ultimo webinar, solo un atteggiamento proattivo da parte di tutti: call e contact center legali, committenti e consumatori, potrà cambiare veramente la situazione grazie, anche, all'adozione e all'utilizzo di strumenti efficaci come il Decalogo, la Camera di Compensazione la revisione del Codice di Autoregolamentazione e, non da ultimo, l'allargamento del Registro delle Opposizioni anche alle numerazioni mobile, in arrivo entro questa estate".

Dello stesso avviso anche Raffaella Grisafi, Vicepresidente di OIC che afferma: "Nessuno, consumatori in primis, è più disposto ad accettare strutture di call center illegali. Il lavoro svolto in questi mesi con i professionisti e le aziende di Assocontact, sta cominciando a produrre risultati.Il primo passo – su cui stiamo lavorando -è raccogliere ed analizzare con metodo ogni singola segnalazione, fino ad arrivare alle segnalazioni alle Autorità Competenti per stimolarne l'intervento inibitorio e sanzionatorio. E' un percorso complesso ma che sta producendo un feedback importante. Con piacere riceviamo molte e-mail di apprezzamento dai consumatori. Uno su tutti, di un utente che ogni giorno ci scrive attraverso il form: "Grazie per lo splendido lavoro svolto sino ad oggi, che è servito a far diminuire in modo significativo la frequenza di volte con cui vengo importunato". Ciò ci motiva perché conferma l'utilità della nostra azione e soprattutto rafforza la consapevolezza del dover procedere in questa direzione insieme ad Assocontact.




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giovedì 11 marzo 2021

Attività motoria rimedio essenziale contro l’ansia e la depressione da lockdown

Attività motoria rimedio essenziale contro l'ansia e la depressione da lockdown

Pubblicati sulla rivista PLOS ONE i risultati dell'indagine IO CONTO 2020 condotta fra studenti e dipendenti di alcuni atenei italiani tra cui Pisa Se durante il lockdown dello scorso anno le persone avessero potuto mantenere gli stessi livelli di attività motoria, si sarebbero potuti evitare fino al 21% dei casi gravi di ansia o depressione. È questo il risultato più rilevante dell'indagine "IO CONTO 2020" condotta fra studenti e dipendenti delle università di Pisa, Firenze, Torino, Genova e Messina ora pubblicato sulla rivista scientifica PLOS ONE, nell'articolo "Psychological distress in the academic population and its association with socio-demographic and lifestyle characteristics during COVID-19 pandemic lockdown: results from a large multicenter Italian study."

Lo studio, coordinato dall'Università di Pisa (Laura Baglietto, Marco Fornili e Davide Petri del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale e Carmen Berrocal del Dipartimento di Patologia Chirurgica, Medica, Molecolare e dell'Area Critica), ha consentito di raccogliere informazioni relative allo stile di vita della popolazione universitaria durante il lockdown tra aprile e maggio 2020 tramite un sondaggio online a cui hanno partecipato 18.120 tra studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo delle università partecipanti.

Il risultato pubblicato su PLOS ONE riguarda l'analisi dei dati relativi al disagio psicologico dei partecipanti da cui è risultato che elevati livelli di ansia o depressione erano presenti con maggiore frequenza fra gli studenti, fra i partecipanti con un basso reddito e fra coloro che, durante il lockdown, hanno interrotto la pratica dell'attività fisica. Rispetto a coloro che sono sempre stati inattivi, chi è riuscito a praticare con continuità attività fisica durante il lockdown ha avuto un rischio ridotto del 20% di soffrire di ansia e depressione, mentre chi ha interrotto la pratica dell'esercizio fisico ha avuto un rischio maggiore del 50%.

Gli autori del lavoro hanno appunto stimato che, se durante il lockdown si fossero potuti mantenere gli stessi livelli di attività fisica, si sarebbero potuti evitare fino al 21% dei casi gravi di ansia o depressione. Questo risultato suggerisce che durante la pandemia la promozione della pratica dell'attività fisica in condizioni di sicurezza dovrebbe essere una priorità di salute pubblica per il contenimento dell'inevitabile aumento del disagio psicologico associato all'insicurezza socio-economica della popolazione.

Il lavoro è disponibile sul sito della rivista al link https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0248370.




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giovedì 4 febbraio 2021

La reputazione internazionale di Mario Draghi migliora la reputazione dell'Italia del 16%. I dati dello studio

La reputazione internazionale di Mario Draghi migliora la reputazione dell'Italia del 16%. I dati dello studio

I dati dell'algoritmo Reputation Rating evidenziano un miglioramento della Reputazione dell'Italia alla sola ipotesi di Draghi premier. Crescono soprattutto la fiducia degli investitori internazionali e il Driver reputazionale delle performance finanziarie a +32%.

 

 

La sola ipotesi che Mario Draghi possa ricoprire il ruolo di premier ha portato un miglioramento della Reputazione dell'Italia di 16 punti percentuali. Un dato che si trasforma in capitale economico contante, grazie alla fiducia di mercati e istituzioni.

 

Questo è quanto emerge dall'analisi realizzata da attraverso l'algoritmo brevettato di Reputation Rating, che ne pesa e misura le dimensioni, certificando una serie di parametri oggettivi e soggettivi, attraverso la tecnologia blockchain.

 

A sole 24 ore dai primi dati rilevati, l'algoritmo ha rilevato un incremento della Reputazione dell'Italia pari a circa 16 punti percentuali, considerando anche la cattiva situazione di partenza causata dalla crisi politica in corso nelle scorse settimane, che ha inciso in negativo in termini di fiducia nei confronti del nostro Paese.

 

Andando ad analizzare l'incremento nello specifico, per quanto concerne i Driver che determinano il valore della Reputazione, Leadership e, soprattutto, Performance, intese in senso finanziario, sono tra i più rilevanti. In particolare, la Reputazione dell'Italia in termini di Performance finanziaria è schizzata alle stelle, registrando un +32%, grazie alla fiducia internazionale nei confronti di una figura come quella di Mario Draghi, tra le prime che affiorano in mente in termini di affidabilità negli investimenti.

 

A pensarlo, e dunque parliamo di Stakeholder, sono per lo più Cittadini, come rilevato dalla Sentiment Analysis in rete degli utenti, che analizza blog post, social e forum, che evidenzia un Sentiment positivo del 71% attorno alle keyword connesse a Draghi Premier. Ottimo riscontro anche da parte di Investitori e Istituzioni Internazionali, che esprimono una piena fiducia nella figura di Draghi, che si riflette anche sul mercato, con il forte rialzo di Piazza Affari e lo Spread che vira in giù a quota 100.

 

Ancora, positive le menzioni derivanti da analisi e report Unicredit, Equita, BofA, Citi e Banca Akros, che hanno partecipato come importanti data-entry nella stima generale di incremento Reputazionale da parte del Reputation Rating. Infine, non cresce la Reputazione dell'Italia registrando le performance delle menzioni da parte di importanti Stakeholder come Ministri e Politici interni, impegnati in dibattiti autoreferenziali, provando la netta crisi della politica attuale.

 

"Questo è uno di quei casi emblematici in cui la Reputazione di una singola persona diventa immediatamente capitale economico traslato su una intera nazione. – Spiega Davide Ippolito, cofondatore di Reputation Rating – Mario Draghi ha una reputazione internazionale così altamente consolidata che la sola notizia di una sua possibile nomina ha portato benefici economici per l'Italia che si vedranno, qualora l'ipotesi di governo andasse in porto, nel brevissimo termine. Il concetto di Reputazione è molto complesso e implica aspetti, che se gestiti in maniera integrata e sequenziale, permettono di raggiungere risultati positivi in termini di fiducia e percezione. Speriamo che la politica capisca il delicato momento, e quanto sia importante in questo momento non venir meno ai nostri impegni internazionali".

 

 

La ricerca

L'algoritmo del Reputation Rating, pesa e misura le dimensioni della reputazione, certificando una serie di parametri oggettivi e soggettivi, attraverso la tecnologia blockchain.

Nel dettaglio, è stata svolta un'analisi di:

                    media intelligence, dove l'algoritmo ha raccolto e confrontato il Sentiment e i contenuti dei commenti delle principali testate internazionali, come The Wall Street Journal, The New York Times, Financial Times, il Times, Le Monde, LesEchos, Euronews, Der Spiegel, Tagesschau, El Mundo, El Pais, Xinhua, Cgtn e molti altri. 

                    Web Reputation analysis, con una rilevazione generale del sentiment online degli utenti in rete in Italia e nel mondo, analizzando con l'algoritmo parole chiave e topic come #MarioDraghi #DraghiPremier #ItaliaDraghi #ItalyPoliticalCrisis, per studiarne l'incidenza sulla Reputazione. In questa analisi, sono stati presi in considerazione soprattutto Tweet e dichiarazioni di esponenti politici e istituzioni internazionali.

 

Questa attività ha prodotto circa 143.000 risultati, che sono stati processati dall'algoritmo del Reputation Rating. I risultati sono poi stati ponderati in base alla copertura stimata del pubblico (misurata in impression e copertura totale) e alla media giornaliera dei visitatori utilizzando Alexa

 

Per quanto concerne l'incidenza sulla Reputazione, questa viene calcolata suddividendo la Reputazione in 10 asset reputazionali, che permettono di studiare i diversi aspetti e interlocutori di un concetto così vasto ed eterogeneo come la Reputazione: i Driver, ovvero Prodotti e Servizi, Leadership, CSR, Governance, Performance, e gli Stakeholder, ovvero Cittadini, Investitori, Ministri e Politici, Istituzioni internazionali, Fornitori.




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martedì 26 gennaio 2021

L'opinione di Extreme Networks - 2021: impararare dal passato, vivere nel presente, creare il futuro

2021: imparare dal passato, vivere nel presente, creare il futuro

di Johanne Lennon, Senior Manager Product Marketing, Extreme Networks

 

L'adozione delle tecnologie digitali ha subito una rapida accelerazione nel 2020, in seguito alla situazione che si è sviluppata a causa della pandemia. Cosa possiamo aspettarci per il 2021? La trasformazione digitale continuerà allo stesso ritmo vertiginoso oppure, nella nostra ricerca di una parvenza di normalità, il vaccino potrebbe spingerci a tornare al comfort delle vecchie abitudini?

Dal digitale all'umano

Dal punto di vista della tecnologia e della rete, non siamo mai stati così preparati per il futuro. La pandemia ha accelerato di anni la trasformazione digitale e l'adozione di tecnologie digitali, e ha avvicinato il futuro. Eppure, non siamo mai stati così nostalgici del passato. Dopo mesi di isolamento, desideriamo incontrare parenti e amici, fare shopping in un centro commerciale, e assistere a un concerto o a un evento sportivo dal vivo.

Per quanto appassionati di tecnologia, oggi quello che vogliamo è il contatto umano. Nel 2021, la sfida per le aziende sarà quella di trovare un equilibrio tra la soddisfazione delle esigenze di "normalità" degli utenti e il rischio di un ritorno al vecchio modo di lavorare.

Adozione di tecnologie digitali a un ritmo sostenibile

Le tendenze del 2020 continueranno nel 2021, anche se a un ritmo più sostenibile. Mentre la nuova normalità sarà diversa dalla vecchia, le tecnologie - tra cui AI/ML, cloud, analisi, Wi-Fi 6, accesso remoto, SD-WAN, automazione, IoT, 5G, e altro ancora - avranno un ruolo chiave nelle reti del futuro. La frenetica evoluzione del 2020 lascerà il posto a un approccio più ponderato, dove l'attenzione si sposterà dalla connettività all'esperienza, e le aziende riprenderanno a bilanciare le priorità tra esperienza dell'utente, produttività, sicurezza e TCO.

L'impresa distribuita diventerà la nuova norma

La pandemia del 2020 avrà un impatto duraturo sulle aziende, in quanto gli uffici saranno sempre più piccoli e ottimizzati in funzione del lavoro da remoto, mentre aumenteranno tutte le opzioni di connettività. La nuova normalità sarà un'azienda infinitamente distribuita, dove la posizione fisica degli utenti non avrà più importanza, e dove la qualità del rapporto umano sarà strettamente legata a quella dell'esperienza utente.

I servizi cloud in abbonamento diventeranno la regola

Nel 2020, i consumatori si sono rivolti in massa ai servizi cloud, al punto che non sarà possibile tornare indietro. La scalabilità, la rapidità e la semplicità dei servizi in abbonamento sono state fondamentali durante la pandemia. Nelle imprese, l'adozione del cloud è andata oltre il SaaS e ha coinvolto anche i servizi di rete e di infrastruttura, dove hanno avuto grande importanza la flessibilità finanziaria e la possibilità di avere gli aggiornamenti in modo automatico.

I dati continueranno ad avere un ruolo fondamentale

Il ruolo dei dati continuerà a essere importante, perché dalla loro analisi dipenderanno la qualità dell'esperienza utente, la sicurezza, e l'automazione delle operazioni nell'infrastruttura aziendale. E il cloud avrà un ruolo centrale, dato che - secondo Gartner - entro il 2022 il 90% dei dati proverrà dai servizi di cloud pubblico.

Tuttavia, i dati possono causare diversi problemi, a seconda di chi e come li utilizza, anche in funzione di ML/AI, di quanto sono accurati, e per quanto tempo vengono conservati. Nel 2020 gli utenti hanno dovuto sviluppare rapidamente la loro consapevolezza verso la sicurezza e la privacy dei dati, e il loro utilizzo etico, per cui nel 2021 diventerà fondamentale un confronto a tutti i livelli sul valore dei dati, anche perché all'interno delle aziende continuerà a crescere il numero delle soluzioni basate sui dati, come quelle di AI/ML.

La sicurezza rimarrà una priorità assoluta

Tutte le organizzazioni riconoscono l'importanza di una forte sicurezza informatica, ma spesso questa viene messa in secondo piano di fronte all'emergere di altre priorità. Nel 2021 questo non sarà possibile, di fronte a una crescita degli attacchi informatici che è arrivata a interessare persino il governo degli Stati Uniti, e scatenerà lo sviluppo di nuove soluzioni e raccomandazioni, e un maggiore coordinamento a livello globale contro le minacce.

Conclusione

Come ci ha insegnato il 2020, la capacità di adattarsi al cambiamento è alla base del successo e della sopravvivenza. Questo sarà altrettanto vero nel 2021. Nessuno è in grado di prevedere gli sviluppi, nemmeno a breve termine, se ci saranno una terza e una quarta ondata del virus, e se o quando riusciremo a tornare a una parvenza di normalità. Nel 2021 la tecnologia ci aiuterà a trovare un equilibrio tra imparare dal passato, vivere nel presente e creare il futuro.




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giovedì 21 gennaio 2021

Come gestire sonno e stress grazie a Fitbit Sense e ai consigli dell'Istituto Auxologico Italiano!

Gestione di sonno e stress tra i buoni propositi del nuovo anno,

grazie a Fitbit Sense e ai consigli dell'Istituto Auxologico Italiano

 

Il 2020 è stato l'anno più stressante di sempre! Allo stesso tempo, però, ci ha aiutato a conoscerci meglio e a prenderci maggiormente cura di noi: un buon punto di partenza per iniziare il nuovo anno più consapevoli, impostando i buoni propositi all'insegna di tutto quello che potremmo guadagnare in termini di benessere, per stare in equilibrio con noi stessi, dentro e fuori. I pilastri della nostra salute che hanno subito una maggiore sollecitazione nel 2020 e che dobbiamo cercare di sostenere al meglio in questo primo periodo dell'anno sono lo STRESS e il SONNO: per gestirli al meglio, è fondamentale riconoscere gli elementi che influiscono negativamente sul loro andamento e rispondere in modo tempestivo.

 

Fitbit Sense ci può aiutare a farlo! L'ultimo "health watch" lanciato da Fitbit, infatti, è un vero e proprio alleato quotidiano in grado di monitorare le tendenze chiave della nostra salute, tenendoci costantemente connessi con il nostro benessere. Allo stesso tempo, è anche importante rivolgersi a professionisti qualificati per avere una visione completa del proprio stato di salute: grazie ai consigli della Dott.ssa Cecilia Invitti, Direttore Laboratorio Sperimentale di Ricerca di Medicina Preventiva e Responsabile del Servizio Lifestyle Medicine presso IRCCS Istituto Auxologico Italiano (Milano) e della Dott.ssa Carolina Lombardi, Responsabile del Servizio di Medicina del Sonno presso IRCCS Istituto Auxologico Italiano - Ospedale San Luca gestire stress e sonno sarà ancora più facile!




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Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

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