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mercoledì 26 luglio 2017

Telecom alla carica di Open Fiber per i bandi Infratel

Telecom inizia la battaglia campale che vede alcuni operatori del settore della fibra ottica a banda ultra larga – capeggiati da Telecom – contro Open Fiber, società che fa capo appunto a Enel e Cassa Depositi e Prestiti.



Nella battaglia campale che vede alcuni operatori del settore della fibra ottica a banda ultra larga – capeggiati da Telecom – contro la nuova società costituita da Enel e Cassa Depositi e Prestiti, per il bando di gara “Banda Ultra larga – modello diretto per la concessione di costruzione e gestione di infrastrutture passive” si potrebbero schierare dei nuovi attori .

Sono il Consorzio creato da Retelit, Eolo ed EDS Infrastrutture, anche se al momento né il Dott. Mondo, né il cav. Buglisi hanno manifestato la loro volontà o meno di impugnare la gara per il lotto 2, inerente la regione Emilia Romagna, l’ACEA di Roma e la toscana ASTRA.

Al centro del contendere c’è la maxi gara per portare la fibra ottica super veloce nelle cosiddette aree “bianche”, dove i privati da soli non investirebbero. Tali aree sono state censite e raggruppate dal Ministero dello Sviluppo Economico in sei lotti. Aggiudicati però tutti a un solo concorrente, la Open Fiber, società che fa capo appunto a Enel e Cassa Depositi e Prestiti. Dunque alla stessa mano pubblica.

A fare più rumore è stata la reazione, anche verbalmente violenta, dell’AD di Telecom, Cattaneo, primo e più grande sconfitto di questa vicenda. Ma anche altri esclusi illustri che si potrebbero decidere a dare battaglia a Open Fiber. A essere contestata è la stessa conformazione dei bandi che, secondo gli esclusi, sarebbero stati costruiti per favorire un certo risultato….

lunedì 24 luglio 2017

Terna Ferraris, Intesa da 130 milioni con la Banca europea per gli investimenti

Maxi prestito alla società italiana a sostegno degli investimenti per la parte pubblica del progetto “Piemonte-Savoia”, il nuovo collegamento elettrico tra i due Paesi. Luigi Ferraris, Amministratore Delegato di Terna: “L’interconnessione con la Francia è un’opera innovativa e unica al mondo per le soluzioni ingegneristiche adottate, in grado di coniugare sostenibilità e crescita come elementi chiave del piano di investimenti di Terna per il Paese”.
Intesa da 130 milioni di euro tra Terna e la Banca europea per gli investimenti. La società italiana ha ottenuto infatti dalla Bei un finanziamento a sostegno degli investimenti per la parte pubblica del progetto “Piemonte-Savoia”, la nuova interconnessione elettrica in corrente continua a 320 kV che collegherà l’Italia e la Francia.
Il prestito, della durata di 22 anni, prevede una tranche unica a tasso fisso pari all’1,64%. “Siamo molto orgogliosi del contributo che la Banca europea per gli investimenti offre per questo progetto di rilevanza strategica, che contribuirà all’efficienza e alla sicurezza del sistema elettrico europeo, oltre che alla realizzazione del mercato unico dell’energia elettrica”, ha dichiarato Luigi Ferraris, Amministratore Delegato di Terna, secondo cui “l’interconnessione con la Francia è un’opera innovativa e unica al mondo per le soluzioni ingegneristiche adottate, in grado di coniugare sostenibilità e crescita come elementi chiave del piano di investimenti di Terna per il Paese”.


Per Dario Scannapieco, vicepresidente della Bei, “questa operazione conferma l’impegno della banca dell’Unione europea nel settore cruciale delle reti energetiche e rafforza ulteriormente la proficua collaborazione con Terna: negli ultimi anni abbiamo affiancato la società nei principali piani di investimento per l’ammodernamento e lo sviluppo del network di trasmissione elettrico con un miliardo complessivo di finanziamenti”.
L’interconnessione elettrica ad alta tensione tra Piossasco (Italia) e Grand’Ile (Francia), denominata “Piemonte-Savoia”, prevede complessivamente (tra parte pubblica e parte privata) una capacità di scambio sulla frontiera di 1.200 MW. Si basa sull’utilizzo di soluzioni tecnologiche senza precedenti a livello mondiale ed è stato identificato dalla Commissione europea tra i Progetti di interesse comune a livello comunitario. Con i suoi 190 chilometri, equamente distribuiti sul territorio italiano e quello francese, sarà il più lungo elettrodotto in corrente continua al mondo in cavo, completamente integrato con il sistema infrastrutturale di trasporto, risultando quindi “invisibile”
FONTE: Repubblica.it

mercoledì 19 luglio 2017

Fibrillazione atriale, LIXIANA ok dal CHMP in pazienti sottoposti a cardioversione

Fibrillazione atriale, LIXIANA® riceve parere positivo dal CHMP dell’EMA per l’utilizzo in pazienti sottoposti a cardioversione
L’aggiornamento del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) raccomandato dal Comitato Europeo per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’EMA, consente la somministrazione di LIXIANA® a pazienti che devono sottoporsi a cardioversione ritardata preceduta da ecocardiogramma per via transesofagea (ETE). Il farmaco di Daiichi Sankyo è ad oggi l’unico anticoagulante orale non antagonista della vitamina K con specifiche istruzioni per una rapida cardioversione entro due ore dalla sua somministrazione, nell’approccio ETE guidato.
Roma, 17 giugno 2017 – Il Comitato Europeo per i Medicinali ad Uso Umano (CHMP) dell’EMA ha raccomandato l’aggiornamento del RCP autorizzando l’utilizzo dell’anticoagulante orale LIXIANA® di Daiichi Sankyo, nei pazienti sottoposti a cardioversione preceduta da ecocardiogramma per via transesofagea (ETE).
L’aggiornamento si basa sui risultati dello studio ENSURE-AF, il più ampio trial clinico randomizzato con un anticoagulante orale in pazienti affetti da fibrillazione atriale non valvolare e sottoposti a cardioversione. Lo studio ha arruolato 2.199 pazienti, e ha comparato l’inibitore diretto del fattore Xa in monosomministrazione giornaliera LIXIANA, con il trattamento enoxaparina/warfarin con un tempo medio di permanenza nel range terapeutico (INR 2-3) del 70,8 %. I dati dimostrano che LIXIANA è un’alternativa altrettanto efficace e sicura al miglior trattamento standard con enoxaparina/warfarin. La rapida azione di LIXIANA consente, infatti, una tempestiva cardioversione ETE guidata già a due ore dall’assunzione dell’anticoagulante, evitando così eventuali ritardi nella procedura.
La Cardioversione è una procedura utilizzata per ripristinare un battito cardiaco regolare nei pazienti affetti da fibrillazione atriale. A causa del rischio associato di eventi trombotici quali l’ictus, le linee guida raccomandano un trattamento anticoagulante prima e dopo l’intervento. Attualmente, il miglior trattamento standard è costituito dalla somministrazione iniziale di enoxaparina, seguita dalla associazione con AVK, fino a che si raggiunga il range terapeutico INR 2-3. Tuttavia, l’effetto ritardato e le variazioni dell’INR in corso di terapia con AVK, come con il warfarin possono portare a problematici e costosi ritardi nell’esecuzione della cardioversione.
Il trial ENSURE-AF
Il trial ENSURE-AF (EdoxabaN vs. warfarin in subjectS UndeRgoing cardiovErsion of Atrial Fibrillation) è uno studio di fase IIIb prospettico, randomizzato, in aperto, con valutazione in cieco degli endpoint (PROBE), a gruppi paralleli, il cui scopo è stato valutare l’efficacia e la sicurezza di edoxaban in monosomministrazione giornaliera rispetto al trattamento enoxaparina/warfarin nei pazienti affetti da FANV e sottoposti a cardioversione elettrica. Un totale di 2.199 pazienti sono stati arruolati in 239 centri tra Nord America ed Europa. I pazienti sono stati randomizzati per ricevere edoxaban 60 mg (o una dose ridotta di edoxaban 30 mg se presentavano una o più delle seguenti caratteristiche: insufficienza renale, basso peso corporeo o assunzione concomitante di inibitori della glicoproteina P) o di enoxaparina/warfarin ben gestito (il tempo medio di permanenza nel range terapeutico è stato del 70,8%) per 28-49 giorni. Edoxaban ha dimostrato efficacia e sicurezza comparabili all’enoxaparina/warfarin ben gestito, per la prevenzione di ictus e altre complicanze tromboemboliche.
L’endpoint primario di efficacia dello studio ENSURE AF era un composito di ictus, eventi embolici sistemici, infarto miocardico e mortalità cardiovascolare, che si sono verificati in 5 pazienti nel braccio LIXIANA 60/30mg e in 11 pazienti nel braccio enoxaparina-warfarin. L’endpoint primario di sicurezza comprendeva sanguinamenti maggiori e sanguinamenti non-maggiori clinicamente rilevanti (CRNM), che si sono verificati in 16 pazienti nel braccio LIXIANA, e in 11 pazienti del braccio enoxaparina/warfarin. La differenza tra i due bracci non è statisticamente significativa. L’incidenza di tromboembolismo e sanguinamenti maggiori e CRNM è stata bassa nei bracci LIXIANA e warfarin eccezionalmente ben controllato. Non c’è stata differenza fra l’approccio ETE guidato e la cardioversione ritardata. Questo aggiornamento di RCP fa di LIXIANA l’unico anticoagulante orale con linee guida specifiche per una cardioversione rapida, con approccio guidato da ecocardiogramma per via transesofagea, entro le due ore successive alla somministrazione del farmaco.
La fibrillazione atriale
La FA è una condizione per la quale il cuore batte in modo rapido e irregolare. Quando ciò accade, il sangue può ristagnare nelle camere cardiache aumentando il rischio della formazione di coaguli. Questi coaguli possono staccarsi e, trasportati dal flusso sanguigno, arrivare fino al cervello o in altri organi, ove possono causare un ictus.
La FA è la più comune forma di aritmia cardiaca, ed è associata a elevate morbilità e mortalità. Si stima che nel 2010, a soffrire di questa condizione erano 8,8 milioni di europei, e questa cifra è destinata a raddoppiarsi nei prossimi 50 anni. I soggetti affetti da aritmia hanno un rischio di essere colpiti da ictus di 3-5 volte superiore rispetto a coloro che non ne soffrono. Un ictus su 5 è causato da FA.
Edoxaban
Edoxaban è un inibitore orale diretto del fattore Xa in monosomministrazione giornaliera. Il fattore Xa è uno dei fattori chiave della coagulazione, responsabile della formazione dei coaguli di sangue; inibirlo significa rendere il sangue più fluido e quindi meno soggetto a coaguli. Edoxaban è attualmente disponibile in Giappone, USA, Sud Corea, Hong Kong, Taiwan, Tailandia, Svizzera, Regno Unito, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Italia, Spagna, Belgio, Austria, Portogallo, Canada e altri Paesi europei.
Per conoscere meglio le caratteristiche di edoxaban:
http://www.ema.europa.eu/docs/en_GB/document_library/EPAR_-_Product_Information/human/002629/WC500189045.pdf.
Fonte: Daiichi Sankyo

martedì 18 luglio 2017

Guido Reni District, rigenerazione urbana da 30 milioni di euro


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DALLA RIGENERAZIONE URBANA ALLA CRESCITA ECONOMICA DELLA CITTÀ:
DOPO IL SUCCESSO DELL'OPERAZIONE "GUIDO RENI DISTRICT" NINETYNINE LANCIA URBAN VALUE

Ecco i numeri di un progetto di marketing degli usi
temporanei che ha portato nella Capitale 30 milioni di euro:

§  1.000 imprese coinvolte
§  300 nuovi posti di lavoro
§  11 nuove realtà imprenditoriali nate nel Laboratorio Ninetynine

Roma, 18 luglio 2017. Mille imprese coinvolte, circa 300 nuovi posti di lavoro, 11 nuove realtà imprenditoriali e un volume d'affari che porterà - entro fine anno - oltre 30 milioni di euro alla Capitale. A 6 mesi di distanza dal lancio a Roma del "Guido Reni District", è tempo di bilanci per Ninetynine - agenzia di marketing, advertising ed eventi guidata da Simone Mazzarelli - e per la sua nuova divisione Urban Value, artefice di un ambizioso progetto di "marketing degli usi temporanei": recuperare una ex caserma di proprietà di Cassa depositi e prestiti, temporaneamente in disuso e, trasformarla in un contenitore di eventi capace di generare valore per la città. 

Il Gruppo Cassa depositi e prestiti infatti ha scelto di mettere al servizio della comunità locale il proprio asset immobiliare, destinato a diventare "un nuovo pezzo di città accogliente, aperto e inserito organicamente nella Roma di oggi" - come dichiarato da Marco Sangiorgio, DG di CDP Investimenti Sgr in attesa della sua valorizzazione finale, sviluppando così lavoro ed occupazione attraverso un operatore specializzato come Ninetynine.

"In Italia - racconta Mazzarelli - ci sono moltissimi immobili dimenticati per via dell'evoluzione sociale e industriale in attesa di una riconversione. Questo tema è molto dibattuto sotto numerosi aspetti: normativo, architettonico, urbanistico, sociale ed economico. Gli spazi in queste condizioni possono essere considerati delle "occasioni perse" se non sfruttati poiché possono portare benefici anche durante i brevi o lunghi periodi d'inattività per molteplici motivi. Gli usi temporanei di Ninetynine Urban Value operano proprio durante questo periodo "transitorio", fornendo capacità progettuali, operative e contenuti specifici diversi per ogni immobile. In questo modo garantiamo una veloce implementazione grazie all'integrazione fra marketing, promozione e gestione".

Ninetynine ha così investito competenze e risorse per oltre un milione e mezzo di euro solo per il "Guido Reni District". Il progetto che ha coinvolto l'ex caserma si è quindi articolato in più fasi (progettazione, ristrutturazione, branding, promozione e gestione) e ha visto la

trasformazione di oltre 30.000 mq di capannoni abbandonati in un complesso polifunzionale e che - da 6 mesi - è a disposizione del vasto mercato degli eventi, generando numeri da record.

Attraverso una strategia di marketing integrato, Urban Value è stata in grado di catalizzare l'attenzione del mercato sul progetto, tanto da ricevere oltre 800 richieste per l'utilizzo degli spazi. Tra tutte sono stati selezionati 60 importati eventi nazionali e internazionali, prevalentemente culturali (il 75% sono mostre, festival e shooting) tra cui: la prima mondiale di "The Adventures of Alice", prodotta dalla GRANDE Exhibitions, e 9 prime nazionali (Let's Play -Festival del Videogioco; la Città della Pizza; la giornata mondiale contro il cyber bullismo; le sfilate di moda di Altaroma etc.). 

"La riqualificazione dell'ex Caserma Guido Reni - aggiunge Mazzarelli - rappresenta solo un punto di partenza. Grazie alla nuova divisione puntiamo a stimolare la valorizzazione immobiliare e la rigenerazione urbana con soluzioni immediate, non solo capaci di generare valore e ricavi nel breve termine ma in grado di riattivare il tessuto sociale, combattere il degrado urbano e richiamare acquirenti finali, grazie al marketing degli usi temporanei. Nei prossimi mesi saremo coinvolti in molte altre operazioni di recupero temporaneo in tutta Italia mentre a Roma proseguiremo l'opera di valorizzazione del Guido Reni District con un grande progetto per l'autunno".


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AIPEM VINCE LA GARA PER LE ATTIVITÀ DI COMUNICAZIONE DELL’ERSA E SI CONFERMA NEL SETTORE FOOD

L'agenzia regionale per lo sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia ha scelto l'agenzia di Paolo Molinaro dopo una gara con procedura pubblica


Udine, 18 luglio 2017 – Per il prossimo biennio, l'ERSA (ente regionale per lo sviluppo agricolo del FVG) comunicherà con Aipem: dopo una gara a cui hanno partecipato diverse agenzie, la sigla di Paolo Molinaro si è aggiudicata la gestione delle iniziative di comunicazione e promozione in Italia, un programma di attività molto ampio e importante che prevede la partecipazione a fiere, mostre ed eventi: dal Giro d'Italia a Vinitaly, dalla Barcolana al Collisioni Festival di Barolo, dal Friuli Doc all'Artigiano in Fiera di Milano, e molti altri.

Con questo importante incarico l'agenzia udinese rafforza la riconosciuta specialità nel settore food: nel proprio portafoglio clienti, infatti, Aipem annovera le  Latterie Friulane (Parmalat), il Consorzio di Tutela del Formaggio Montasio, i prodotti senza glutine Piaceri Mediterranei, i surgelati bofrost*, le pizze Roncadin e i salumi Bechèr, tutti marchi molto prestigiosi a diffusione anche internazionale e verso i quali l'agenzia della mela verde offre servizi di comunicazione a 360°, dall'ADV classico alle digital PR, dall'organizzazione di eventi all'e-commerce, dal packaging ai social media.

"Il 2017 – dichiara Paolo Molinaro - si va configurando come un anno di grande ripresa e interesse, almeno per la nostra agenzia: in parte è frutto della ritrovata fiducia delle aziende nei confronti della comunicazione, in particolar modo di quella digital, ma soprattutto è il risultato della nostra capacità di essere vicini alle aziende, con flessibilità, nelle loro esigenze di business, anche aggiornandoci sul fronte delle nuove tecnologie. Un modello organizzativo che ci piace identificare con il claim Know-WOW, e che recentemente ci ha permesso non solo di acquisire importanti commesse come quella dell'ERSA, ma anche di potenziare l'organico con l'inserimento di nuove figure creative a supporto delle attività BTL, degli eventi e del content management."



Nella foto, da sx:
Stefano Mainardis (senior art director), Daria Biasizzo (senior art director), Maurizio Clemente (senior copywriter), Nicola Donda (AD e creative digital strategist), Susanna Fontana (reputation manager), Stefano Sebastianelli (AD e digital business director).



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