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venerdì 26 maggio 2017

L’evoluzione 2.0 nel mondo degli infissi: Pavanello Serramenti e i webinar per i rivenditori



Il ruolo della formazione continuativa nelle performance di vendita dei serramenti

Con l’inizio del 2017 Pavanello Serramenti ha dato il via a una serie di webinar mensili, realizzati per fornire ai propri rivenditori un supporto costante nel processo di acquisizione del cliente.

L’iniziativa nasce dal fatto che l’azienda italiana, con agenti e negozi in tutto il territorio nazionale e all’estero, considera i rivenditori parte integrante della propria struttura. Per questo Pavanello Serramenti desidera affiancare i propri partner commerciali per fornire una conoscenza sempre più approfondita del ventaglio prodotti, ma soprattutto per trasmettere spunti commerciali e quei piccoli accorgimenti che possono fare la differenza nel processo decisionale del cliente.

Come previsto l’attività formativa di agenti e rivenditori si è riflessa fin da subito sulle performance dell’azienda e dopo i primi quattro webinar si possono già vedere gli effetti positivi con un + 19 % sulle vendite. Un ottimo risultato per chi come Marco Pavanello, Direttore Commerciale e Marketing della Pavanello Serramenti, ha tenuto personalmente i webinar formativi e ha raccolto i numerosi complimenti da parte della rete commerciale.
“È un piacere ogni mese accedere alla piattaforma per i webinar e vedere un numero sempre maggiore di partecipanti connessi” afferma Marco Pavanello “questo testimonia l’apprezzamento di chi ha avuto esperienza dei nostri seminari online e ha deciso di passare parola ai propri colleghi.

Per noi rimanere in contatto con la rete è essenziale, per trasmettere efficacemente tutte le novità e i continui aggiornamenti sui nostri prodotti, per dare nuovi stimoli e coinvolgere nelle numerose iniziative dell’azienda, ma anche perché sentiamo la necessità di mantenere fra noi una connessione come un’unica grande famiglia.”

La tecnologia viene sicuramente in aiuto quando si tratta di rimanere connessi. Nessuno spostamento, nessuna spesa di carburante o hotel ma pochi semplici click e si può prendere parte alla conferenza. Inoltre, per poter fruire in differita dei webinar, Pavanello Serramenti ha creato una piattaforma FAD per il download. Tutti materiali formativi, i cataloghi e i contenuti di tipo commerciale possono così essere scaricati in tempo reale da chi si sia registrato al portale.


Francesco Pastoressa
Ufficio Stampa L’Ippogrifo®
Tel. +39 040 761404
www.ippogrifogroup.com

giovedì 25 maggio 2017

L'agenzia INC premiata per la Migliore Campagna del Mediterraneo agli EMEA Sabre Award 2017

EMEA SABRE AWARD 2017: E' DI INC LA MIGLIORE CAMPAGNA DEL MEDITERRANEO CON "METTIAMOCELOINTESTA" REALIZZATA PER L'AGENZIA ONU PER I RIFUGIATI (UNHCR)

Nella serata di Londra, INC porta a casa anche una seconda Nomination per il Gold Sabre Award per la Campagna "Smart working in Barilla" e 2 Certificate of exellence per il lancio della stampante 3D di Barilla e per la campagna del Comitato Testamento Solidale

 

Roma, 24 maggio 2017 – Confermando una tradizione che l'ha portata, negli ultimi anni, a ottenere il migliore palmares da parte di un'agenzia italiana indipendente in questa competizione internazionale, promossa dal Gruppo editoriale Holmes Report e considerata gli Oscar delle Relazioni Pubbliche, anche quest'anno INC torna a casa con un ricco bottino di Nomination e Certificate of Exellence ma soprattutto con il Gold Sabre Award per la "migliore campagna del Mediterraneo" per #mettiamocelointesta, realizzata per UNHCR, Agenzia dell'ONU per i Rifugiati.

 

"I riconoscimenti ottenuti quest'anno – spiega Pasquale De Palma, Presidente e Amministratore Delegato dell'agenzia che lo scorso anno ha festeggiato i suoi primi 40 anni - sottolineano il percorso di crescita che l'agenzia sta portando avanti e soprattutto la nostra apertura a una clientela sempre più internazionale. Lavorare per le realtà premiate, come UNHCR e Barilla, per noi è un grande onore e uno stimolo a guardare sempre avanti in termini di passione e creatività. Due degli ingredienti di successo nel nostro lavoro".

 

#mettiamocelointesta è la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi dell'Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR), rivolta ai cittadini, alle istituzioni e ai media con l'obiettivo di accendere i riflettori sull'importanza cruciale dell'istruzione per la sopravvivenza e il futuro di milioni di bambini rifugiati e per raccogliere fondi per contribuire a dare un'istruzione a 1 milione di bambini rifugiati in 12 Paesi, tra cui la Siria e il Kenya. In 3 settimane di attività, la campagna ha coinvolto 96 web influencers, producendo quasi 3.000 post su Twitter e Instagram (total reach: 14 mln di users), mentre sulle tv e sui media – off e on line - ha permesso di ottenere oltre 200 uscite, con più di 48 mln di contatti raggiunti, contribuendo al successo della raccolta fondi (superando 200.000 euro).

 

The Holmes Group rappresenta – insieme al Festival Internazionale di Pubblicità e Comunicazione di Cannes – il più importante punto di riferimento per il lavoro di informazione, ricerca e analisi a livello internazionale nel settore della comunicazione.

Ogni anno, tra migliaia candidature, The Holmes Report seleziona e premia le realtà più dinamiche e innovative e le campagne più creative e di maggior successo, con l'obiettivo di favorire la circolazione del know-how e delle best practice sviluppate dalle agenzie in tutti i Paesi del mondo.

 

La cerimonia di premiazione si è tenuta martedì 23 maggio, a Londra, presso la Roundhouse di Chalk Farm con un evento alla presenza di oltre 1.000 professionisti provenienti dai diversi Paesi dell'area EMEA (Europa, Africa e Medio Oriente).

 

Premi e riconoscimenti vinti da INC agli EMEA SABRE AWARDS 2017:

-          Gold Sabre Award per la "migliore campagna del Mediterraneo" per #mettiamocelointesta, realizzata per UNHCR, Agenzia dell'ONU per i Rifugiati

-          Certificate of Excellence nella categoria "Earned Coverage – Broadcast Media" per il lancio della stampante 3D Barilla a Cibus 2016

-          Certificate of Excellence nella categoria "Earned Coverage – Digital and Print Media" per la campagna d'informazione sul Testamento Solidale realizzata per il Comitato Testamento Solidale

-          Nomination come Mediterranean Consultancy of the Year 2017 



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giovedì 18 maggio 2017

IsiameD modello digitale di azienda per la ristorazione di territorio


Giovedì 25 maggio presso la Sala Gonfalone del Consiglio Regionale della Lombardia, si terrà la Conferenza Media “INNOVAZIONE E INTERNAZIONALIZZAZIONE Un Modello Italiano per l’Agroalimentare”
Un anno di “sperimentazione in campo”, realizzata da IsiameD, ha generato nel settore agroalimentare un modello digitale di azienda per la ristorazione di territorio.


ISIAMED: PRIMO MODELLO DIGITALE ITALIANO PER L’AGROALIMENTARE
Un anno di “sperimentazione in campo”, realizzata da IsiameD, ha generato nel settore agroalimentare un modello digitale di azienda per la ristorazione di territorio. Il road show di IsiameD presso le Istituzioni ha individuato nella Regione Lombardia l’opportunità di un confronto pragmatico sull’internazionalizzazione, effetto positivo di EXPO, utile a fertilizzare con l’innovazione la creazione del primo modello digitale per il Territorio che possa cogliere l’opportunità contestuale dell’arrivo, anche nelle aree a fallimento di mercato, della banda larga.
In accordo con la Regione Lombardia i risultati della sperimentazione saranno illustrati il 25 maggio in occasione della presentazione del modello digitale di azienda elaborato da IsiameD per la ristorazione di territorio.
Il modello digitale italiano, prodotto in Italia e pensato per le aziende e la pubblica amministrazione italiana non riguarda solo l’agroalimentare. IsiameD Digitale è la prima management company italiana per l’innovazione digitale ad aver integrato le competenze relazioni internazionali ed economia digitale. Il metodo IsiameD Digitale rispecchia lo spirito dei fondatori che nel 2016 hanno colto una domanda crescente delle aziende italiane impegnate a trovare le risorse per gli investimenti, apprendere le competenze per la governance, rigenerare il modello organizzativo, gestire il ciclo del credito, e il modello di business del “dialogo digitale” per restare protagoniste nell’economia digitale. IsiameD ha realizzato per le prime verticali strategiche del Sistema Italia, turismo/ industria meccanica/ real estate / logistica / agroalimentare, un vero proprio check digitale che ha visualizzato come riportare il core business nel mercato dell’economia digitale a “zero confini”.
Con il modello digitale italiano si può produrre l’innovazione utile a rendere l’investimento di oltre euro 7,1 miliardi concretamente una salvaguardia di un sistema produttivo tipico che va dotato di competenze e modelli per la creazione di valore e la esportabilità dei progetti e dei prodotti delle PMI.
FonteIsiameD

PAYBACK torna on air con la nuova campagna “Punti Pazzi”

Due spot radio e una video strategy da pazzi !

 

Milano, 18 maggio 2017 Il Programma fedeltà multi-partner PAYBACK - società del Gruppo American Express – affida il lancio della sua promozione "Punti Pazzi" ad una campagna radio e ad una innovativa video strategy.

A partire dal 14 maggio e fino al 10 giugno, PAYBACK è  on air con un'intensa pianificazione radiofonica con copertura nazionale sulle principali emittenti con due spot dallo stile ironico e vivace. Il soggetto scelto, declinato in formato da 30" e da 15", punta all'immediata riconoscibilità della voce del noto "arrotino", simpatico annunciatore dell'arrivo dei "Punti Pazzi" presso i Partner PAYBACK.

La possibilità di moltiplicare in maniera eccezionale ed insolita i punti PAYBACK vuole farsi ricordare con un sorriso dagli ascoltatori radiofonici delle principali emittenti nazionali tra cui RDS, Radio Deejay, Radio Capital, Radio Italia, Radio 105, RMC, Virgin Radio, Radio Rai ed RTL 102.5. La pianificazione radio è a cura di Mindshare.

La campagna, volta a riaffermare il valore della coalition PAYBACK - che vanta Partner importanti nei principali settori del largo consumo e dei servizi (tra cui Carrefour, Esso, Alitalia, 3, Mediaset Premium, American Express, Carrefour Banca, BNL, GrandVision, Hertz, Mondadori Store, Sorgenia, Giordano Vini e oltre 70 Partner online) – si completa con una innovativa strategia video lanciata in partnership con Mosaicoon. La tech company italiana che, con la sua innovativa piattaforma tecnologica, mette in contatto brand e creator: talenti della creatività che propongono format video originali da personalizzare e distribuire online in modo facile e veloce.

La campagna video di PAYBACK declina in 3 soggetti diversi il format del tutorial folle, che si propone di insegnare a volare, a diventare invisibili ed a spostare gli oggetti con il pensiero, con un risultato paradossale e comico.

L'obiettivo della strategia è di intrattenere ed incuriosire clienti e prospect a scoprire le "offerte pazze", con uno stile comunicativo in linea con la vocazione digitale e "fun" di PAYBACK.

 



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martedì 16 maggio 2017

Ferraris AD Terna, la sfida portare le nostre reti al centro d'Europa

Il nuovo amministratore delegato, Luigi Ferraris, avrà l’impegnativo compito di fare del gruppo uno dei player fondamentali nella realizzazione del grande network per l’interconnessione e lo scambio di energia nel continente



Anche i manager ritornano sul luogo del delitto. L’ultima volta che se ne era occupato, Terna non esisteva ancora: era la divisione dell’alta tensione di Enel, la teoria di tralicci che porta l’elettricità lungo tutta la penisola. Se ne era interessato perché, come direttore finanziario dell’ex monopolista, ha prima lavorato al suo spin off e poi alla quotazione in Borsa, fino al distacco definitivo, lasciandola sotto il controllo della Cassa Depositi Prestiti. Ma all’epoca, con il mercato libero dell’energia intento a muovere i primi passi, Luigi Ferraris non avrebbe mai immaginato di tornarci da amministratore delegato. E per di più al termine di uno scontro politico che ha visto contrapposte la fazione che fa capo al riconfermato segretario del pd Matteo Renzi, da una parte, e gli uomini del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, dall’altra. Alla fine,l’ex premier ha dovuto accettare che i suoi candidati (si è parlato dell’ex numero uno di Acea Roberto Irace nonché dell’amministratore delegato di A2a, Luca Camerano) si facessero da parte. E dare via libera a questo cinquantacinquenne genovese di origine ma ormai romano di adozione, avendo costruito la sua carriera a partire dal 1996 nelle aziende controllate dallo Stato.
L’approdo a Terna è la sua grande occasione, visto che finora il suo è stato un nome noto soprattutto agli addetti ai lavori, dai gestori dei fondi internazionali ai banchieri d’affari. Ma anche ai piani alti di via XX Settembre, con il ministro Padoan e i vertici di Cdp che lo hanno difeso e imposto come manager affidabile per la sostituzione di Matteo Del Fante, ex banchiere e fiorentino come il premier, passato dopo solo un mandato alla guida di Poste Italiane. Renzi ha così dovuto accontentarsi, si fa per dire, di aver giubilato Francesco Caio, dirigente di lungo corso in Italia (Indesit) e Inghilterra (Cable&Wireless), reo di non aver voluto lavorare su alcuni dossier cari a Palazzo Chigi come l’acquisizione di Pioneer, la società di gestione del risparmio di Unicredit finita ai francesi di Amundi, ma a un prezzo che Caio aveva definito eccessivo. Vicenda che Ferraris ha comunque potuto seguire da un osservatorio privilegiato, visto che nel 2015 ha lasciato Enel per assumere l’incarico di direttore finanziario proprio alla Poste.

Di tutta questa pubblicità, legata a giochi politici e valzer di poltrone, Ferraris avrebbe fatto a meno, avendo costruito tutta la sua carriera sul lavoro in azienda (raccontano che spesso si presenti in ufficio anche al sabato) e molto poco sui salotti romani. Ma ora non potrà più sottrarsi: «In questi anni ha dimostrato nei ruoli che ha ricoperto di essere abile e scaltro. Ora deve dimostrare di avere il carisma per comandare e farsi rispettare», è il parere di un banchiere d’affari milanese che lo conosce bene.
Che sia capace di navigare anche nei momenti meno favorevoli lo ha dimostrato quando tre anni fa è andato in scena in Enel il ribaltone – imposto da Renzi in tutte le partecipate pubbliche – che ha portato Francesco Starace sulla poltrona di amministratore delegato di Enel. Un cambio avvenuto dopo i nove anni di Fulvio Conti, di cui Ferraris è stato uno dei più stretti collaboratori. Entrato in Enel nel 1999 (dopo esperienze in Price WaterhouseCoopers, Piaggio e Finmeccanica), il manager genovese ha scalato tutte le posizioni. Prima come direttore finanziario delle società in cui vennero raggruppate le 15 centrali elettriche da vendere ai privati nell’ambito del processo di liberalizzazione. Poi, dal 2002 al 2004 è stato responsabile pianificazione e controllo della divisione Infrastrutture e Reti, per poi passare con lo stesso ruolo nella capogruppo. Il salto di qualità nel 2008, con la nomina a direttore finanziario di Enel, posizione dalla quale ha curato tutte le attività di capital market della società: dall’aumento di capitale da 8 miliardi nel 2009, dopo la complessa acquisizione della spagnola Endesa, alla quotazione di Enel Green Power (per una valorizzazione da 2,4 miliardi), più tutta la sfilza di emissioni obbligazionarie e la gestione del debito “monstre” da oltre 40 miliardi. A cui va aggiunta l’avvio dell’opera di razionalizzazione di tutte le controllate sudamericane di Endesa, un groviglio di partecipazioni incrociate e catene di controllo infinite, di cui Enel è venuta a capo soltanto pochi mesi fa. Proprio al Sudamerica lo destina Starace non appena arriva in Enel nel 2014. Il classico “promoveatur ut amoveatur”: l’incarico è prestigioso (responsabile dell’area America Latina e amministratore delegato della Cilena Enersis, il fiore all’occhiello delle controllate d’oltreoceano), ma intanto a Roma un altro prende il suo posto come direttore finanziario. Ecco perché, alla prima occasione, quando Cdp cerca un direttore finanziario da mettere accanto a Caio diventato numero uno di Poste Italiane, Ferraris ha lascia il gruppo dopo sedici anni.
Ma “l’esilio” in Sud America, tutto sommato, potrebbe rivelarsi utile. Nonostante qualche turbolenza (vedi il rallentamento dell’economia in Brasile), il continente ha voglia di crescere e ha fame di energia. Soprattutto di infrastrutture: Terna ha già vinto due gare da 250 milioni di investimento in Brasile (porterà la luce anche nella capitale federale) e in Uruguay, ma conta di partecipare anche a molti altri progetti in corso, sfruttando anche la presenza di Enel in tutta l’America Latina.

Sebbene la gestione della rete nazionale sia la prima fonte di redditività dell’azienda nonché la priorità industriale del gruppo, la crescita nelle attività “non regolate” sarà uno dei mantra della gestione Ferraris: da qui dovranno arrivare nei prossimi cinque anni 350 milioni di ebidta aggiuntivo, con una crescita del 40 per cento rispetto al precedente piano. In parte da investimenti nelle rinnovabili: come il recente accordo con le Fs per l’installazione di centrali a pannelli solari lungo il percorso dell’Alta Velocità per alimentare il Frecciarossa. Ma Ferraris dovrà impegnarsi soprattutto nelle attività che potrebbero fare di Terna uno dei player fondamentali per la realizzazione di una rete europea dell’energia. Perché dopo l’inaugurazione del nuovo collegamento tra Calabria e Sicilia e il prossimo della Gissi-Foggia, sono stati eliminati gli ultimi colli di bottiglia che pesavano non poco sui costi della bolletta nazionale. Collegata l’Italia, ora bisogno collegare gli italiani al resto d’Europa, ma anche all’Africa. Nel piano di investimenti da 4 miliardi al 2021, è previsto – per esempio – il completamento del cavo che collegherà la costa adriatica con il Montenegro, con un interscambio fondamentale con tutti gli stati balcanici, che farà così il paio con quello già esistente con la Grecia. Allo stesso modo, dovranno proseguire sia le opere per le interconnessioni con la Francia e l’Austria, ma anche le attività di lobby con gli altri operatori europei (e con l’Unione Europea) per la definizione delle regole che consentano lo scambio di energia lungo tutto il continente.
La geopolitica dell’energia coinvolgerà Ferraris su un piano ancora più alto. Al momento è solo una suggestione, ma gli europei dovranno presto fare i conti con uno dei progetti più ambizioni della Cina: creare una sorta di “internet dell’elettricità”, in contrapposizione alla rete informatica di marca statunitense. In pratica, si tratta di creare una infrastruttura globale dell’energia, alimentata soprattutto da rinnovabili e sostenuta da reti in parte esistenti, ma in buona parte da costruire, e che possa mettere in collegamento l’elettricità prodotta in Australia con quella del Canada.

E i cinesi Ferraris ce li ha in casa: il 30 per cento di Cdp Reti, la scatola che controlla a sua volta il 30 per cento di Terna (ma anche di Snam) è in mano a State Grid of China, la più grande utility del mondo che sarà uno dei protagonisti dell’internet elettrico che ha in mente il governo di Pechino. Non per nulla, State Grid ha già comprato pezzi di rete in Grecia, Spagna e Portogallo. Non è un caso che sia partita dal sud Europa, perché deve essere realizzato ancora il primo collegamento con l’Africa. E, guarda caso, Terna ha appena chiesto un primo finanziamento all’Unione Europea per la realizzazione di un cavo tra Sicilia e Tunisia, per un investimento complessivo di 600 milioni. Sarà anche fantageopolitica energetica ma Ferraris farà bene a prendere subito in mano il dossier.

FonteRepubblica.it Economia&Finanza

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