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sabato 29 febbraio 2020

BCG: il 75% dei rifiuti plastici va in discarica o nell’oceano, la soluzione “circolare” del riciclo chimico

Il 75% dei rifiuti plastici va in discarica o nell'oceano. La soluzione "circolare" del riciclo chimico

BCG "A Circular Solution to Plastic Waste": la pirolisi consente di convertire la plastica in petrolio e gas. Può diventare un'alternativa strutturata al riciclo meccanico e migliorare l'impatto ambientale



MILANO, febbraio 2020 – La produzione di materie plastiche è aumentata vertiginosamente negli ultimi decenni: metà di tutta la plastica prodotta è stata realizzata negli ultimi 15 anni, la maggior parte sotto forma di imballaggi. È aumentata anche la quantità di rifiuti plastici generati, ma i metodi per gestirli non hanno tenuto il passo: ogni anno, stima BCG, su 350 milioni di tonnellate di plastica prodotte nel mondo, 250 finiscono in discariche o vengono disperse nell'ambiente, 10 finiscono negli oceani. Il primo passo per ridurre il grande impatto ambientale della plastica è limitare l'utilizzo di quella monouso, incentivare il riuso e il riciclo, con una cultura del consumo più consapevole, soprattutto nelle prime 20 economie mondiali che da sole utilizzano dal 75% al 90% della plastica totale. Ma la lotta ai rifiuti della plastica ha un nuovo prezioso alleato tra le soluzioni di riciclo "circolari": la pirolisi, il riciclo chimico che può coadiuvare (se non sostituire) quello meccanico tradizionalmente praticato. 


Lo rivela l'indagine di Boston Consulting Group "A Circular Solution to Plastic Waste" che ha messo sotto a lente il potenziale delle tecnologie circolari, in grado di mitigare gli effetti negativi del modello attuale di smaltimento della plastica. Lo studio evidenzia come il riciclo meccanico (cioè il recupero dei rifiuti di plastica attraverso processi meccanici) presenti diversi limiti: richiede una catena di approvvigionamento sviluppata, con forti capacità di selezione, lavaggio e macinazione, ma soprattutto non è in grado di trattare alcune materie plastiche (sia comuni che polimeri avanzati), per cui si attende la realizzazione di nuovi materiali progettati per la riciclabilità. 


Intanto però si stanno affermando tecniche di riciclo circolare della plastica molto promettenti. Fra tutte la pirolisi, che consiste nell'applicazione di una fonte di calore in totale assenza di ossigeno, permette la scomposizione chimica del materiale, con il passaggio da polimeri a singoli monomeri, ottenendo a fine processo mediamente il 70-80% di petrolio (riutilizzabile in vari modi) e il 10-15% gas. Quel che resta, è materiale bruciato riutilizzabile nella costruzione di strade o da conferire in discarica. 


Per BCG la pirolisi può diventare un'alternativa strutturata al riciclo meccanico, grazie a costi inferiori e facilità di applicazione, con la possibilità di riciclare un maggiore numero di tipologie di plastica, senza la necessità di un sistema a circuito chiuso di macinazione, separazione, essicazione e compouding. Inoltre, rappresenta un business promettente per le aziende chimiche. A patto che si tengano presenti quattro fattori: il volume di plastica disponibile, i costi di acquisizione e di trattamento, la capacità del progetto e i costi operativi, oltre ai ricavi dalla vendita di combustibile.


Un'indagine approfondita sulla catena del valore, i costi di processo, il potenziale di mercato e l'impatto ambientale della pirolisi in otto Paesi che rappresentano mercati maturi (Singapore e Seine-Maritime in Francia), moderatamente sviluppati (gli stati americani Alabama, Florida, Georgia, Louisiana e Texas) ed emergenti (le province cinesi dello Guangdong e dello Zhejiang) evidenzia come la soluzione dal punto di vista economico sia disponibile in tutti i contesti. In sei di questi sarebbe possibile realizzare impianti in grado di smaltire fino a 30 chilotonnellate di plastica l'anno con un ritorno economico che ne giustifichi l'investimento. In alcuni paesi l'impatto dell'uso del riciclo chimico sarebbe immediato e sostanziale, in altri lo diventerebbe rendendo meno convenienti i sistemi di smaltimento più dannosi per l'ambiente come le discariche. Se aziende, istituzioni e governi riusciranno a supportarla, la pirolisi può avere un ruolo importante nel mitigare l'impatto ambientale della plastica nel breve e medio termine, contribuendo a migliorare la questione ambientale globale.

 

Boston Consulting Group (BCG), nata nel 1963, è oggi leader della consulenza strategica, con più di 90 uffici in 50 paesi e 16.000 professionisti. BCG è al fianco dei clienti in diversi settori e geografie per identificare insieme le opportunità a maggior valore aggiunto, affrontare le sfide critiche e aiutarli nella trasformazione del business. Presente nel nostro Paese da trent'anni, BCG Italia opera attraverso i due uffici di Milano e Roma ed è alla guida del Sistema IGTI che comprende le sedi di Atene (Grecia), Istanbul (Turchia) e Tel Aviv (Israele).

Erickson: I miei primi 40 giorni da mamma

CHERYL R. ZAUDERER

I MIEI PRIMI 40 GIORNI DA MAMMA

Tutto quello che devi sapere sulle prime settimane dopo il parto

Edizione italiana a cura di Pietro Grussu e Rosa Maria Quatraro

Presentazione di Alessandra Graziottin

 

Perché mi sento così felice e allo stesso tempo così esausta? Quanto ci vorrà per tornare alla normalità?

È meglio che allatti il mio bambino al seno? Come faccio a sapere se ha mangiato abbastanza?

 

Dicono che il momento in cui si torna a casa con un neonato sia il più straordinario nella vita di una donna e l'esperienza più bella che una coppia possa mai fare. Quello di cui non si parla, però, sono le difficoltà, le incertezze e le novità che la neomamma dovrà affrontare con l'arrivo del bambino.

 

"I miei primi 40 giorni da mamma" - afferma Alessandra Graziottin nella presentazione - risponde al profondo bisogno della donna d'oggi di non sentirsi sola in quel delicatissimo periodo in cui esplora la sua esperienza di maternità. Soprattutto se è la prima. L'obiettivo è far sentire la donna compresa nelle sue emozioni, anche negative, nella difficoltà ad accettare i moltissimi cambiamenti, fisici ed emotivi, che avvengono nel suo corpo. Farla sentire normale nella sfida di integrare i molti momenti difficili che la maternità comporta con l'immagine stereotipata della mamma comunque super-felice con il bimbo che sempre sorride. Farle capire che è naturale aver bisogno di aiuto e che il partner o altre figure familiari, dalla mamma a una sorella o un'amica, sono preziose e necessarie per facilitare e rendere più tenera e condivisa la transizione del diventare mamma, non solo dal punto di vista biologico ma soprattutto psico-emotivo.

 

I miei primi 40 giorni da mamma fornisce una panoramica generale su tutti gli aspetti del post partum. Dagli stravolgimenti fisici a quelli emotivi, dall'allattamento all'alimentazione, dalla sessualità ai disturbi del tono dell'umore.

 

I miei primi 40 giorni da mamma fa parte della Collana Psicologia della maternità. Studi, modelli e proposte di intervento in ambito perinatale diretta da Pietro Grussu e Rosa Maria Quatraro.

L'obiettivo della Collana Psicologia della maternità e delle proposte formative ad essa associate è quello di creare una cultura intorno alla perinatalità e alla maternità, concepite come momenti di cambiamento che possono comprendere anche delle zone d'ombra e creare sofferenza non solo nella donna ma anche, più in generale, nell'intera famiglia.

 

Cheryl R. Zauderer, è infermiera qualificata in ambito psichiatrico ed ex infermiera-ostetrica (Psychiatric Mental Health Nurse Practitioner and former Nurse-Midwife). Per molti anni ha fornito consulenza privata a donne con depressione post partum, disturbi dell'umore perinatale e altri problemi correlati. È attualmente Preside Associato presso l'Hunter College di New York City, dove supervisiona i corsi per infermieri professionali, i master e post-master in Infermieristica.

 

Pietro Grussu, psicologo psicoterapeuta e specialista in Psicologia clinica. È Dirigente referente dei Consultori Familiari e Responsabile del Centro di Eccellenza Nazionale ONDa dei «Servizi integrati per la depressione perinatale» del Distretto Padova Sud, Azienda ULSS 6 Euganea, Regione Veneto. È fondatore e Vicepresidente della Società Marcé Italiana per la Salute Mentale Perinatale.

 

Rosa Maria Quatraro, psicologa psicoterapeuta e specialista in Psicologia clinica. Svolge attività clinica, di ricerca e di formazione nell'ambito della psicologia e della psicopatologia perinatale. È Segretario della Società Marcé Italiana per la Salute Mentale Perinatale, membro di International Marcé Society e Responsabile clinico di Maternità in difficoltà.

 

Pagine: 264

Prezzo: € 16,50

Libreria: marzo 2020



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venerdì 28 febbraio 2020

Mitilicoltura: una giornata dedicata al World Wetlands Day con Nieddittas e Medsea



Una giornata dedicata al World Wetlands Day con Nieddittas e Medsea

28 febbraio 2020 - All'interno del programma di eventi, previsti durante il mese di febbraio, dedicati al World Wetlands Day 2020 - Giornata mondiale delle zone umide, Nieddittas, il brand che gestisce l'intera filiera di eccellenza della mitilicoltura nel Golfo di Oristano, ha organizzato questa mattina una visita guidata per conoscere ed esplorare l'area naturalistica di Corru Mannu, zona umida situata lungo la costa occidentale della Sardegna all'altezza del golfo di Oristano.

L'iniziativa ha preso il via con la visita allo stabilimento dell'azienda, per poi proseguire con l'attività di birdwatching nell'area naturalistica con una guida esperta di Maristanis, il progetto di cooperazione internazionale per la tutela e la gestione integrata delle zone umide costiere del Golfo di Oristano, e con una passeggiata in tutta la zona umida di Corru Mannu. La mattinata è terminata con la degustazione delle rinomate cozze Nieddittas preparate per l'occasione in diverse ricette.

L'evento, promosso dall'azienda in collaborazione con Medsea Mediterranean sea and coast foundation e con il progetto Maristanis, è stato organizzato con l'obiettivo di tutelare e valorizzare le zone umide del territorio e promuovere un loro utilizzo sostenibile.


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La storia di Nieddittas inizia nel 1967, quando nove pescatori si riunirono per dare vita alla CPA Cooperativa Pescatori Arborea, valorizzare le cozze e il pescato offerti dal mare e creare tante opportunità per i collaboratori che, nel tempo, hanno affiancato i soci fondatori. In oltre 50 anni di vita la piccola cooperativa è diventata una delle aziende più importanti d'Italia nel proprio settore, capace di proporre al mercato un prodotto di alta qualità, certificato per tutta la filiera e distribuito in tutta Italia.




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Allarme Coronavirus, attenzione aziende in sofferenza

<<SE ENTRO I PRIMI DI MARZO L'ALLARME CORONAVIRUS NON SARÀ RIENTRATO SARANNO A RISCHIO MOLTE PICCOLE E MEDIE IMPRESE>>: LA DENUNCIA È DELL'ASSOCIAZIONE PRODEITALIA. 

FRA I PRIMI A PAGARE POTREBBERO ESSERE BAR E RISTORANTI, A SEGUIRE L'INTERO COMPARTO DEL TURISMO.

 

 

Avvocati e commercialisti esprimono preoccupazione da ogni parte d'Italia. Le ripercussioni delle restrizioni e della paura iniziano a farsi sentire anche a Milano, Roma e Firenze. Buona invece la decisione del Ministro dell'Economica di congelare gli impegni fiscali.

 

 

 

 

 

Bar e ristoranti deserti, meeting e convegni rimandati ma poi anche viaggi di lavoro mancati, investimenti slittati, consegne posticipate e liquidità che si riduce. L'Associazione Prodeitalia, impegnata sia sul fronte della lotta al Sovraindebitamento che sulla Crisi d'Impresa, esprime preoccupazione per le ripercussioni economiche che l'allarme Coronavirus potrà avere sulle piccole e medie imprese. <<Le aziende più forti possono ancora reggere qualche mese ma quelle più piccole e meno strutturate sono già in affanno>> afferma l'Avvocato Francesca Scoppetta (Prodeitalia). <<Purtroppo - prosegue - l'allarme arriva in un periodo in cui le aziende avevano appena iniziato a riprendersi dalla grave crisi economica degli ultimi anni. Alcune godono di buona salute ma la paralisi totale di alcuni Comune, estesa alla paura generalizzata, rischia di mandarle in affanno. Per le piccole, invece, l'impatto, visti impegni economici e stipendi da pagare, potrebbe rivelarsi addirittura insopportabile>>. La mente va sia ai Comuni più piccoli delle "zone rosse" ma anche a Milano, a Roma e a Firenze. Le ordinanze e i divieti, come le strade deserte e la paura dei luoghi affollati hanno creato e in alcuni casi stanno continuando a creare enormi problemi soprattutto a bar e ristoranti del capoluogo lombardo. Nella Capitale e in altre città turistiche, ad esempio Firenze, le ripercussioni si avvertono su tutto il Terziario. <<Ci auguriamo – chiarisce l'Avvocato Francesca Scoppetta – che l'emergenza rientri almeno entro i primi di marzo tanto da consentire alle attività economiche di riorganizzarsi e di riprendere il via con la primavera. E' una corsa contro il tempo: troppe aziende non hanno gli anticorpi per rimanere in apnea di liquidità e lavoro così tanto tempo>>. Intanto sempre dall'Associazione Prodeitalia avevano fatto sapere di avere appreso con favore la notizia che il Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha deciso di sospendere gli impegni fiscali delle zone direttamente coinvolte nell'emergenza Coronavirus. Una decisione assolutamente condivisibile a tutela di privati cittadini e imprese che altrimenti si ritroverebbero, non lavorando o lavorando meno del solito, con un sovraccarico di debiti difficilmente recuperabili. A quel punto sì che la morsa del Sovraindebitamento potrebbe bruciare tutti i sacrifici fatti negli ultimi anni per recuperare i danni prodotti dalla crisi economica. 

 




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Rekeep SpA: perfezionata la cessione ad Argos Wityu del 100% della società Sicura


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Rekeep SpA: perfezionata la cessione ad Argos Wityu del 100% della società Sicura

 

Zola Predosa (Bologna), 28 febbraio 2020 – In relazione a quanto comunicato lo scorso 13 febbraio, Rekeep SpA ("Rekeep"), capofila del principale gruppo italiano attivo nell'integrated facility management, comunica di aver perfezionato la cessione dell'intero capitale della società Sicura ad Argos Wityu, fondo di Private Equity pan-europeo con track record ultra trentennale.

 

L'operazione ha un Enterprise Value pari a 54,5 milioni di euro.

 

Tale cessione rientra coerentemente nella strategia di Rekeep di focalizzazione sul proprio core business, anche attraverso la vendita di asset non strategici, e consente al Gruppo di liberare risorse finanziarie per l'implementazione del Piano Industriale, che prevede – tra le attività prioritarie – lo sviluppo sui mercati internazionali.

 

L'operazione è stata completata con la creazione da parte di Argos Wityu di una newco che detiene il controllo di Sicura S.p.A. e che vede, in qualità di azionisti di minoranza, il management della Società stessa con una quota del 4,5% e Rekeep con una quota del 6,0%, con l'obiettivo di mantenere una partnership industriale con il Gruppo Sicura.

 

Sicura è leader a livello nazionale nell'offerta di servizi, prodotti e sistemi integrati per la gestione della sicurezza, dell'ambiente e della qualità e salute nei luoghi di lavoro. Con sede direzionale a Vicenza, 7 uffici operativi ed un organico totale di circa 300 dipendenti, Sicura è composta da 4 società specializzate ed integrate, in grado di offrire un pacchetto completo di soluzioni modulabili e complete al servizio delle aziende.

 

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Rekeep SpA

Rekeep SpA ("Rekeep") è il principale operatore italiano e uno dei principali player a livello europeo del settore dell'Integrated Facility Management, ovvero l'erogazione e la gestione di servizi integrati rivolti agli immobili, al territorio e a supporto dell'attività sanitaria. In particolare, i servizi forniti dal Gruppo Rekeep si suddividono in due principali aree di attività: 1. Integrated Facility Management - servizi di gestione e manutenzione di immobili (igiene ambientale, servizi tecnico - manutentivi, cura del verde, servizi logistici, servizi ausiliari, gestione calore, illuminazione, gestione documentale, impianti antincendio e di videosorveglianza) erogati anche attraverso società specializzate; 2. Laundering & Sterilization - servizi di "lavanolo" e sterilizzazione di biancheria e strumentario chirurgico a supporto dell'attività sanitaria erogati attraverso la società controllata Servizi Ospedalieri S.p.A. Rekeep ha sede direzionale a Zola Predosa (Bologna), e conta oltre 25.000 dipendenti.

BCC ROMA: vara supporto creditizio per fronteggiare Coronavirus, 6 milioni di euro per imprese venete, interventi anche in Lazio e Abruzzo

BCC ROMA: vara primo intervento di supporto creditizio per fronteggiare emergenza Coronavirus.

Previsto finanziamento per 6 milioni di euro per imprese turistiche e pubblici esercizi in Veneto.

Disposte anche iniziative cautelative a tutela dei lavoratori e dei clienti, che saranno estese alle Regioni Lazio e Abruzzo.

 

Roma, 28 febbraio 2020 - Il Consiglio di Amministrazione di BCC Roma ha varato un primo intervento di supporto creditizio, per venire incontro alle impreviste esigenze di liquidità degli operatori turistici e dei pubblici esercizi nella Regione Veneto, collegate alla situazione emergenziale determinatasi con la diffusione del Coronavirus.

Si tratta di un finanziamento in forma di mutuo chirografario per un plafond di complessivi 6 milioni di euro, per il ripristino della liquidità in favore di soci e clienti che gestiscono imprese turistico alberghiere e pubblici esercizi nella regione Veneto. Il finanziamento, con un preammortamento di 6 mesi, ha una durata di 30 mesi per importi massimi rispettivamente di euro 15.000 a tasso zero (soci) e 12.000 a tasso 1% (clienti ordinari), senza nessuna spesa aggiuntiva.

BCC Roma è la più grande banca di credito cooperativo in Italia ed è presente nelle Regioni Lazio, Abruzzo e dal 2015 anche in Veneto, per un totale complessivo di 189 agenzie e 20 tesorerie.

Per quanto riguarda invece la gestione della fase emergenziale, premesso che la Banca continua a monitorare costantemente l'evoluzione della situazione al fine di adottare le soluzioni più idonee in coordinamento con la Capogruppo Iccrea, già dal 22 febbraio sono state avviate tutte le misure di sicurezza aggiornando il personale della Banca e i clienti sulle decisioni intraprese e le eventuali azioni da adottare.

Sul piano operativo, sono state chiuse temporaneamente dal 24 al 25 tre agenzie BCC Roma venete (la 240 a Casale di Scodosia, la 242 di Borgo Veneto e la 241 di Urbana), già riaperte dal 26 febbraio. Mentre è stata chiusa da oggi l'agenzia 214 di Fontaniva per motivi precauzionali.

La clientela è stata informata tramite un avviso esposto nelle Agenzie interessate, e attraverso i canali internet e social della Banca.

Al fine di aumentare ogni misura di prevenzione del personale, è stata avviata, con priorità, la distribuzione presso le Agenzie delle Zone Veneto Ovest e Alta Padovana dei dispositivi di protezione individuale (sapone disinfettante e mascherine FFP2 riutilizzabili) e di dispenser di gel idroalcolico per la clientela. Tali dispositivi verranno distribuiti in un secondo momento anche alle Agenzie del Lazio e dell'Abruzzo e alle sedi di Direzione.

Inoltre, sempre in via preventiva, sono stati disposti i primi interventi di sanitizzazione e pulizia straordinaria nelle Agenzie operanti nella Regione Veneto, recependo le indicazioni del Ministero della Salute.

In relazione l'evoluzione della situazione, potranno essere assunte ulteriori iniziative di prevenzione sanitaria e di supporto creditizio, in coordinamento con la Capogruppo Iccrea e le associazioni di categoria.

 

 

La Banca di Credito Cooperativo di Roma è la prima banca di Credito Cooperativo in Italia. Fondata nel 1954 con il nome di Cassa Rurale ed Artigiana dell'Agro Romano, opera nel Lazio, nell'Abruzzo interno e in cinque provincie del Veneto con 189 agenzie e 20 tesorerie. I soci sono oltre 34.500.

 

BCC Roma fa parte del Gruppo Bancario Iccrea, il più grande gruppo bancario cooperativo italiano con 140 Banche di Credito Cooperativo, dislocate su 1.700 comuni in una rete di oltre 2600 sportelli, con più di 4 milioni di clienti, 750 mila soci, attivi per 153 miliardi di euro e fondi propri per 11 miliardi di euro. Il Gruppo si colloca in Italia al terzo posto per numero di sportelli ed al quarto per attivi.

 

In base alla classifica stilata da Mediobanca ad ottobre 2018, BCC di Roma si è classificata al primo posto tra le banche di Credito Cooperativo per totale attivo, impieghi, raccolta, patrimonio netto, utile netto, numero sportelli.

 

Negli ultimi dieci anni i volumi intermediati hanno mostrato una dinamica di crescita continua: la raccolta e gli impieghi sono aumentati rispettivamente dell'80% e del 120%.

 

Nel 2019 BCC Roma ha erogato 1,9 milioni di euro attraverso 24 Comitati Locali a favore di oltre 2300 iniziative di beneficienza e sponsorizzazione sociale. Queste risorse sono state destinate ad interventi di carattere morale, culturale, assistenziale, sportivo e di tutela dell'ambiente, con lo scopo di migliorare la qualità della vita dei cittadini delle comunità di riferimento.

 

La Banca nella sua attività si ispira ai principi fondanti della cooperazione, quali la mutualità e la solidarietà, che si concretizzano nell'orientamento al cliente e nel radicamento sul territorio di riferimento, contribuendo a promuovere il benessere delle comunità dove opera e il loro sviluppo economico e culturale attraverso un'attiva azione di responsabilità sociale.




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FINLOGIC: SOTTOSCRITTO L'ATTO PER L'ACQUISIZIONE DEL 51% DI SOCIALWARE

Bollate (MI), 28 febbraio 2020

 

FINLOGIC (FNL: IM) attiva nel settore dell'Information Technology con soluzioni complete per la codifica e l'identificazione automatica dei prodotti, comunica di aver sottoscritto, in data odierna, l'atto per l'acquisizione del 51% di Socialware Italy srl, società di consulenza attiva nel settore del web marketing e social media marketing, in attuazione dell'accordo siglato e comunicato in data 8 gennaio 2020.

Il prezzo di acquisto, pari a Euro 150 mila, è stato erogato per Euro 120 mila in data odierna e la restante parte sarà erogata, a titolo di earn-out, entro 30 giorni dall'approvazione del bilancio della Socialware chiuso al 31/12/2020 a condizione che sia rispettato un determinato target dell'EBITDA.

 

Alla data odierna si sono verificate le condizioni sospensive contrattualmente previste, oltre al rilascio delle garanzie concordate in sede di signing. Si ricorda che, al fine di garantire continuità nella gestione, resterà coinvolto nella governance di Socialware Italy il socio venditore Francesco Antonacci, che continuerà a svolgere le stesse mansioni nell'ottica di continuità con le politiche economiche e di business portate avanti dalla società.

 

Socialware Italy srl, fondata nel 2009 da Francesco Antonacci, è una società di consulenza attiva nel settore del digital e web marketing e dell'e-commerce. Certificata come Google Partner, Socialware è specializzata nella gestione di campagne pubblicitarie sul web, SEO, Web Analytics, Email marketing, Social media marketing e ogni altra attività ad esse legate. L'approccio di Socialware è fortemente orientato al raggiungimento degli obiettivi dei clienti, in termini di popolarità dei brand sul web, aumento del fatturato o acquisizione di leads qualificati.

 


Il Gruppo Finlogic è attivo nel settore dell'Information Technology con la realizzazione di soluzioni complete e innovative per la codifica e l'identificazione automatica dei prodotti attraverso l'utilizzo di codici a barre e della tecnologia RFID (Radio Frequency Identification). Il Gruppo fornisce sistemi integrati e personalizzati di etichettatura per la riconoscibilità e tracciabilità, coprendo l'intera catena del valore (hardware, software, materiale di consumo e assistenza tecnica). Con stabilimenti produttivi in Puglia, Lombardia ed Emilia Romagna ed ufficio commerciale e tecnico nel Lazio nel Piemonte e in Toscana, impiega circa 210 dipendenti ed è partner di riferimento e fornitore strategico di numerosi clienti operanti in diversi settori produttivi, dal food al farmaceutico, dalla logistica alla chimica, dalla security al sanitario.



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Cooperazione allo Sviluppo: Italia fanalino di coda del G7, mancano fondi e personale

De Fraia (Forum Terzo Settore): "L'Italia deve cambiare marcia sulla cooperazione internazionale: riallineamento degli aiuti con gli obiettivi internazionali e piena applicazione degli strumenti di partecipazione, come già previsto dalla nostra legislazione".

A fine febbraio saranno passati due anni dalla più recente riunione del Consiglio Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo. "Per il Forum del Terzo Settore la piena attuazione delle norme per la partecipazione della società civile è questione prioritaria, anche nel caso delle politiche di cooperazione internazionale – ricorda Luca De Fraia, coordinatore della Consulta Cooperazione internazionale del Forum del Terzo Settore –. In questo stesso periodo c'è stata una pesante campagna denigratoria nei confronti delle Ong. Ci auguriamo che vengano presto superati gli ostacoli che impediscono la convocazione del Consiglio e che per le organizzazioni della società civile venga confermato il ruolo di interlocutori per la definizione degli indirizzi e delle politiche di cooperazione".

Per la Cooperazione allo Sviluppo italiana ci sono anche altri segnali di difficoltà: "Il quadro che è emerso nella discussione sulla Legge di Bilancio 2020 è negativo – denuncia De Fraia –. Il mancato adeguamento degli stanziamenti per l'aiuto pubblico allo sviluppo fa venire meno agli impegni presi in sede internazionale per l'Agenda Onu 2030 e tornare ai livelli di finanziamento precedenti il 2016". Nello specifico, gli stanziamenti previsti per il 2020 difficilmente si scosteranno dallo 0,25% del Pil, ben distanti dallo 0,7% indicato come obiettivo per il 2030; così l'Italia è il fanalino di coda fra i Paesi G7 per gli aiuti internazionali.

"L'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo non può operare pienamente perché è carente di personale: i concorsi tardano nonostante i fondi siano già stati accantonati". Questo drammatico stato di cose fa sì che l'Italia sia di fatto priva di una tempestiva programmazione strategica sulla Cooperazione internazionale: "Alle recenti lodevoli iniziative di esponenti di Governo in sostegno alla Cooperazione allo Sviluppo devono fare seguito impegni concreti sul piano delle risorse e delle strutture. Ci auguriamo quindi che venga presto ufficializzata la delega di Vice Ministro per la cooperazione, come primo passo necessario per dare maggiori certezze al settore".




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giovedì 27 febbraio 2020

Nuova spinta per i prodotti Athena in India

NUOVA SPINTA PER I PRODOTTI ATHENA IN INDIA
 

 Firmato un nuovo accordo di licensing con un produttore indiano specializzato in articoli torniti per l'automotive.

Alonte (VI), 27 febbraio 2020 – Il gruppo Athena prosegue il suo percorso di espansione internazionale siglando un accordo di licensing con Accurate Products Corporation, azienda leader nella produzione di componenti di precisione per il settore automotive con sede a Chennai – India.
 
L'accordo prevede infatti che Accurate si occupi della produzione in territorio indiano di componenti per trasmissioni di potenza, powertrain, macchine agricole e oleodinamica, quali tappi magnetici, tappi sfiato e spie di livello, che Athena progetta, produce e commercializza a marchio Nostrali.
 
La scelta è ricaduta su Accurate in quanto partner solido e strutturato, certificato IATF 16949, già fornitore di primi equipaggiamenti automotive da più di 60 anni e specializzato nella fornitura di articoli con processo produttivo equiparabile ai prodotti Nostrali.
 
La prima fase di questo accordo sarà il trasferimento tecnologico e di know how da parte del quartier generale di Alonte ad Accurate. In breve tempo, l'azienda indiana sarà pronta a produrre articoli con tecnologia e know how italiano a prezzi competitivi.

La seconda fase sarà invece seguita da Athena India, la divisione indiana di Athena, che avrà la distribuzione esclusiva dei prodotti e quindi gli strumenti adeguati ad aggredire mercati molto concorrenziali come quello indiano e cinese.

 
"Questo è prima di tutto un grande passo verso i nostri clienti europei che hanno stabilimenti in India" commenta Alessandro Tomasi, direttore operativo Athena Industries. "Athena è fortemente orientata al mercato, e produrre vicino al mercato di destinazione dei beni ci aiuta ad essere più reattivi ed efficienti. Era da sempre un nostro obiettivo e con questo accordo siamo certi di poter cogliere molte nuove opportunità. L'esperienza di oltre 50 anni del marchio Nostrali unite alle forti competenze produttive in ambito automotive di Accurate, sono il giusto mix per avere successo in un mercato così vasto ma anche competitivo come quello indiano".
 
"Noi di Accurate siamo molto lieti di firmare questo accordo di licensing con Athena per la produzione di prodotti a marchio Nostrali. È un'ulteriore opportunità di internazionalizzazione e di dimostrare oltre 60 anni di esperienza nel settore della produzione di componenti di precisione. Riteniamo che questa collaborazione aiuti entrambe le aziende non solo a sfruttare i reciproci punti di forza, ma anche a offrire un grande valore e un servizio alle aziende europee con sede in India" afferma Anil Bammi, Amministratore delegato di Accurate, che aggiunge "Pensiamo sia un importante traguardo nella storia di Accurate unirsi con Athena per la produzione in India dei prodotti a marchio Nostrali ed è un onore collaborare con loro al servizio dei principali clienti europei".

La rivoluzione del commercio al dettaglio. Coinvolgere i consumatori cambia il comportamento di acquisto


La rivoluzione del commercio al dettaglio:
il 75% dei consumatori europei cambierebbe il proprio comportamento d'acquisto se i punti vendita al dettaglio offrissero esperienze e coinvolgimento

Il futuro del retail è esperienziale, gli acquirenti dicono che torneranno a fare acquisti in negozio per esperienze più coinvolgenti.

Cinisello Balsamo, 27 febbraio 2020 - Secondo i dati Istat dello scorso novembre1, la vendita al dettaglio registra in Italia un andamento positivo principalmente per il commercio elettronico e la grande distribuzione. Rispetto all'anno precedente il commercio elettronico è cresciuto del 4,1% e le vendite al dettaglio per la grande distribuzione del 3,3%, mentre le imprese operanti su piccole superfici hanno registrato una diminuzione dell'1,4%. In quest'ottica si rivela sempre più necessario attrarre i consumatori verso il negozio fisico attraverso nuove forme di coinvolgimento.
Per rispondere a questa esigenza, una nuova ricerca ha scoperto che rendere partecipi gli acquirenti in esperienze dirette sul punto vendita è cruciale per cambiare il comportamento dei consumatori, e potrebbe anche favorire un maggior numero di acquisti in negozio a spese dei giganti online e degli acquisti sul web. L'indagine ha rilevato che ben oltre i tre quarti degli intervistati (84%) cambierebbero il loro comportamento d'acquisto se un maggior numero di negozi proponesse attività con elementi esperienziali, una percentuale che si colloca fra il 90% dei Millennial (nati fra il 1980 e il 1993) e l'83% della Generazione Z (nati fra il 1994 e il 2003).
La nuova ricerca europea, commissionata da Epson e intitolata "The Experiential Future", evidenzia quanto gli elementi immersivi ed esperienziali siano il futuro dei punti vendita, soprattutto quando si tratta di giovani acquirenti. Quasi otto Millennial su dieci (77%) sarebbero più propensi a fare acquisti in negozio se ci fossero attività di tipo esperienziale, seguito dal 70% di coloro che appartengono alla Generazione Z, dal 69% delle persone che fanno parte della Generazione X (nati fra il 1965 e il 1979) e dal 58% dei Baby Boomer (nati fra il 1946 e il 1964).
Questi risultati mostrano che per le aziende del commercio al dettaglio è il momento di iniziare a sfruttare le potenzialità offerte da attività con contenuti esperienziali: dalla mappatura delle proiezioni agli ologrammi, dal controllo dei gesti e del movimento fino al tracciamento del viso, le tecnologie immersive possono e devono essere utilizzate dai marchi per fornire esperienze uniche capaci di stupire il cliente e approfondirne il rapporto con il brand.
Neil Colquhoun, Vice Presidente CISMEA e Professional Displays di Epson Europe commenta: "Le nuove tecnologie stanno cambiando drasticamente il modo in cui i retailer comunicano con il loro pubblico - ma la tecnologia esperienziale non è più un "nice to have", bensì una opportunità utile ed efficace per i retailer in difficoltà. I marchi devono utilizzare nuovi strumenti che potrebbero aiutarli a creare e mantenere un vantaggio competitivo. Soprattutto, devono sfruttare le potenzialità offerte dalle esperienze di shopping immersivo ed esperienziale per far rivivere i loro negozi."

Sito ISTAT

Metodologia di ricerca
Arlington Research ha condotto una ricerca di mercato in 26 paesi su un totale di 9.750 adulti di età compresa tra i 16 e i 65 anni che hanno partecipato a un evento o a un'attrazione negli ultimi 12 mesi. I paesi intervistati includono: Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Spagna, Portogallo, Repubblica d'Irlanda, Paesi Bassi, Belgio, Turchia, Grecia, Norvegia, Danimarca, Finlandia, Svezia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Estonia, Polonia, Slovenia, Bosnia Erzegovina, Croazia, Montenegro, Israele, Emirati Arabi Uniti, Marocco. La ricerca è rappresentativa a livello nazionale degli adulti di età compresa tra i 16 e i 65 anni in ogni paese intervistato. Le fasce di età sono definite come segue: Generazione Z (nati tra il 1994-2003), Millennial (nati tra il 1980-1993), Generazione X (nati tra il 1965-1979) e Baby Boomer (nati tra il 1954-1964).

Epson nel mercato della proiezione
Epson è leader mondiale nel mercato della videoproiezione, una posizione che ricopre da 19 anni consecutivi. Oggi è il principale produttore di videoproiettori in EMEAR e CIS sia in termini di volume che di valore della quota di mercato1. Il successo di Epson nella videoproiezione è dato dall'esclusiva tecnologia di proiezione laser 3LCD 4k enhanced, unica nel suo genere e ultra luminosa, che riflette l'impegno dell'azienda nello sviluppo di soluzioni innovative e pratiche in risposta alle opinioni e ai commenti dei clienti. I videoproiettori Epson sono utilizzati in un'ampia gamma di mercati: eventi immersivi su larga scala, attrazioni turistiche, aule didattiche, spazi per riunioni aziendali, ospitality e punti vendita.

1 Per proiettori superiori a 6.000 lumen che coprono grandi spazi, installazione fissa e mercato a noleggio, escluso il cinema digitale, secondo Futuresource Consulting Limited - Projectors Market Insights - WorldWide Analyser FY 2019 Q4

Gruppo Epson
Epson è leader mondiale nell'innovazione con soluzioni pensate per connettere persone, cose e informazioni con tecnologie proprietarie che garantiscono efficienza, affidabilità e precisione. Con una gamma di prodotti che comprende stampanti inkjet, sistemi di stampa digitale, videoproiettori 3LCD, così come orologi e robot industriali, Epson ha come obiettivo primario promuovere l'innovazione e superare le aspettative dei clienti in vari settori, tra cui: stampa inkjet, comunicazione visiva, tecnologia indossabile e robotica. Epson è impegnata nella realizzazione di una società sostenibile e nel perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.
Con capogruppo Seiko Epson Corporation, che ha sede in Giappone, il Gruppo Epson genera un fatturato annuo di oltre 10 miliardi di dollari.

Epson Italia
Epson Italia, sales company nazionale, per l'anno fiscale 2018 (aprile 2018 - marzo 2019) ha registrato un fatturato di oltre 237 milioni di Euro e impiega circa 215 persone.



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Checkpoint Systems evidenzia il valore dell’Rfid come leva per la competitività nel retail


L'utilizzo dell'Rfid come leva per migliorare la competitività

Checkpoint Systems sottolinea il potenziale dell'Rfid analizzando quanto emerso dalla ricerca "Retail Security in Europe: Going Beyond Shrinkage



Checkpoint Systems, unico fornitore di soluzioni verticalmente integrate per il Retail, da sempre dimostra con le proprie soluzioni all'avanguardia e con progetti tailor-made, il valore aggiunto dell'investimento nella tecnologia Rfid. Dall'ottimizzazione dello stock, ad una maggiore accuratezza dell'inventario, dal controllo dei costi relativi al personale, al miglioramento della sicurezza e della customer experience, è più che mai evidente il potenziale di crescita ed efficientamento che questa tecnologia è in grado di facilitare.

La ricerca "Retail Security in Europe: Going Beyond Shrinkage", realizzata da Crime&Tech, spin-off dell'Università Cattolica del Sacro Cuore con il supporto di Checkpoint Systems, ha messo in evidenza che, già a partire dalla fase di raccolta informazioni e ricerca, per poi arrivare a quella di analisi dei dati sul punto vendita e alla sicurezza, il ruolo dell'Rfid possa assolutamente creare benefici per tutta la catena del valore.

Se, come emerge, "misurare per poter contenere e limitare le differenze inventariali" è la sfida che oggi i retailer devono ancora superare appieno, il contributo che l'Rfid può fornire è, crediamo, notevole. Oggi oltre la metà del valore totale delle perdite registrate risulta ancora essere di origine "non conosciuta". Questo dato ci fa pensare che la soluzione a questo tipo di "lacune alla base" possa risiedere proprio nell'adozione di questa tecnologia.

Facciamo un passo indietro e partiamo dall'inventario, la prima pratica che fornisce appunto l'evidenza dei fatidici disallineamenti a magazzino nel settore.

Le pratiche inventariali variano ancora da azienda ad azienda e, spesso, gli errori partono già a livello di calcolo. Le differenze sono tante, ad esempio cambia la frequenza dell'inventario – che viene prodotto in base alle situazioni di rischio individuate dalle singole aziende – cambiano i metodi contabili – che spesso differiscono pure all'interno di uno stesso comparto.

Ma, soprattutto, cambiano le tecnologie utilizzate: se prevale l'utilizzo di codici a barre (nel 71,7% delle aziende intervistate), diversi retailer hanno riportato alcune difficoltà legate all'uso di portatili, docking station e palmari barcode, che richiedono loro di "sparare" ogni singolo articolo per scansionarlo, oppure di utilizzare procedure di moltiplicazione con il rischio di errori di "battuta". Inoltre, ben il 7,5% ha dichiarato di eseguire l'inventario ancora manualmente – dato ancor più sorprendente se riferito al settore della GDO, dove sale all'11%.

Nonostante molti retailer ritengano che sia una delle soluzioni più "promettenti" in termini di riduzione delle differenze inventariali, che siano o meno di natura criminale, l'Rfid oggi risulta utilizzata solo dal 6% delle aziende del settore.

Se è evidente che il potenziale di crescita in ottica di miglioramento dell'efficienza e aumento dei profitti parta dalla riduzione delle differenze inventariali, emerge che la sicurezza nel retail rappresenti un'area con grande potenziale di miglioramento, sia a livello di ricerca che a livello di analisi dati.

Dal punto di vista delle misure di sicurezza adottate, si legge nella ricerca che le aziende italiane spendono in media lo 0,5% del loro fatturato in misure di sicurezza (media 2015-2016-2017). I sistemi CCTV, seguiti dai sistemi EAS e dagli allarmi, sono le contromisure più frequentemente adottate. Tuttavia, il loro impiego non è uniforme tra i punti vendita: il 70% dei rispondenti dice di adottare EAS in tutti gli store, mentre le guardie armate e disarmate sono impiegate in una percentuale minore di punti vendita, così come il personale in borghese e i sistemi Rfid utilizzati come EAS (solo il 25%).

Noi di Checkpoint siamo assolutamente convinti che l'apporto di questo tipo di sistemi possa essere notevole. Ovviamente l'adozione della tecnologia necessita di sposarsi con un miglioramento a livello di organizzazione e di comunicazione interna, ma pensiamo fermamente che possa giocare un ruolo primario, nel migliorare la contabilità delle perdite e quindi nel contribuire a ridurle quanto nel migliorare l'accuratezza del controllo, la sicurezza e la riduzione dei furti.

Ci sentiamo di suggerire, tra l'altro, anche a quelle realtà che fino a poco tempo fa pensavano che l'investimento in RFID fosse irraggiungibile, che la situazione è molto cambiata da questo punto di vista. Oggi avviare un progetto pilota non ha più un impatto economico strabiliante come fino a qualche anno fa e noi di Checkpoint, grazie soprattutto ad un'esperienza decennale nel Source Tagging, siamo il partner ideale per qualunque retailer che desideri intraprendere la sfida dell'RFID.

Suggeriamo quindi, anche alle PMI, di approfondirne con noi i benefici e le potenzialità di questa tecnologia, sfruttando grazie alla nostra consulenza anche le opportunità rappresentate dal nuovo credito d'imposta per investimenti software, previsto dal Piano Transizione 4.0. In un contesto di sempre maggiore attenzione verso l'innovazione tecnologica, infatti, anche i retailer con pochi punti vendita o quelli che fino a poco tempo fa vedevano nell'Rfid una tecnologia appannaggio dei big del settore, oggi stanno iniziando sempre più a considerarlo una reale opportunità, attratti dalle potenzialità e dagli ormai molti progetti attivi con successo nel settore.

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3.000 atleti con disabilità intellettiva verso i Giochi Nazionali Special Olympics

"CON TE SAREMO ANCORA PIU' FORTI" PROCTER & GAMBLE RINNOVA IL SOSTEGNO AGLI ATLETI SPECIAL OLYMPIC PER I GIOCHI NAZIONALI 2020  

VOLTO DELL'INIZIATIVA LA PLURICAMPIONESSA OLIMPICA VALENTINA VEZZALI

Fino al 31 marzo 2020 l'iniziativa sarà nei punti vendita Acqua & Sapone, con l'obiettivo di sostenere gli oltre 3000 atleti "speciali" italiani che dal 13 al 18 giugno si sfideranno a Varese nei Giochi Nazionali Estivi

Milano, 27 febbraio 2020 – Procter & Gamble torna in campo al fianco di Special Olympics nei punti vendita Acqua & Sapone, con l'iniziativa "Con te saremo ancora più forti" il cui obiettivo è aiutare 3000 atleti "speciali" ad allenarsi in vista dei Giochi Nazionali Special Olympics in programma a Varese del 13 al 18 giugno 2020.

Volto dell'iniziativa sarà la pluricampionessa olimpica Valentina Vezzali, l'atleta italiana appartenente al Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, più medagliata di tutti i tempi, da sempre sensibile alle tematiche dell'inclusione e a maggior ragione se il mezzo prescelto è lo sport, come nel caso di Special Olympics, la cui missione è quella di dare a bambini ed adulti con disabilità intellettiva, l'opportunità di allenarsi e gareggiare in una varietà di sport olimpici durante tutto il corso dell'anno. Ciò consente loro di sviluppare ed accrescere il proprio benessere fisico, dimostrare coraggio, sperimentare la gioia di partecipare in un clima di scambio continuo.

"Sono orgogliosa di essere stata scelta da P&G come testimonial di una sua iniziativa a favore degli Special Olympicsdichiara Valentina Vezzali - il potere e la gioia dello sport spostano l'attenzione su ciò che gli atleti possono fare e non su ciò che non riescono a fare. Il motto degli atleti è: "Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze". Una frase che ho fatta mia nel corso della mia carriera agonistica e che credo debba essere alla base di ogni tipo di attività che si conduce nella vita".

Partecipare all'iniziativa "Con te saremo ancora più forti" è semplice: fino al 31 marzo, acquistando, nei punti vendita Acqua & Sapone aderenti all'attività, 3 prodotti P&G tra i marchi Dash, Lenor, Lenor Ustoppables, Ambi Pur, Swiffer, Fairy, Mastro Lindo, Viakal, Gillette, Venus, Pantene, Head&Shoulders, AZ, Oral-B, Olaz, Braun, e caricando lo scontrino sul sito www.pgperspecialolympics.it, Procter & Gamble donerà 3 euro a Special Olympics che saranno destinati alla preparazione atletica dei suoi atleti "speciali".

"Siamo felici di essere accanto a Special Olympics per una nuova iniziativa nei punti vendita Acqua e Sapone, condividendone appieno l'obiettivo di migliorare la vita delle persone e la convinzione che sia possibile trasformare la società in cui viviamo per renderla più inclusiva e sana, ha dichiarato Paolo Grue Direttore Commerciale P&G Italia. Già da molti anni in P&G utilizziamo le iniziative commerciali, che realizziamo insieme ai nostri partner della distribuzione come Acqua & Sapone, per promuovere progetti di responsabilità sociale che aiutano le comunità e favoriscono l'inclusione. Per noi il successo è quando ogni persona riesce a esprimere la propria unicità e quando riusciamo a tirar fuori il meglio di ciascuno offrendo uno stimolo continuo che sviluppa nuove capacità. Per questo siamo orgogliosi di mettere a disposizione i nostri marchi per offrire un contributo concreto agli atleti di Special Olympics e sostenere un progetto che, attraverso lo sport, favorisce l'inclusione e l'uguaglianza».

«In Acqua & Sapone abbiamo scelto di aderire a questo progetto con grande entusiasmo, convinti che il lavoro che facciamo quotidianamente possa contribuire affinché inclusione e uguaglianza siano parole in cui riconoscersi, dichiara Roberto Marino, Direttore Commerciale del Gruppo Acqua & Sapone. Siamo orgogliosi di poter fare la nostra parte aiutando questi giovani atleti a continuare nel loro percorso sportivo e personale».

Informazioni su P&G
I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. La Procter & Gamble possiede uno dei piu' importanti portafogli di marchi di qualità tra i quali: Dash®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo ed in Italia è presente dal 1956.


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Guarnera Advogados: le opportunità in Brasile per le imprese italiane

BRASILE, QUALI OPPORTUNITA' PER LE IMPRESE ITALIANE

10 REGOLE D'ORO PER APPROCCIARE QUESTO MERCATO CON SUCCESSO 

4° Paese al mondo per popolazione, 
8° economia globale, 
€ 36 miliardi in bandi nel settore energia, 
€ 70 mld l'anno per dotare il Paese di infrastrutture fino al 2023

San Paolo, Brasile, 27 febbraio 2020 - 208 milioni di persone la cui metà si colloca nella cosiddetta classe media con accesso a buoni livelli di benessere e consumo, un PIL stimato in € 1.865 miliardi, il 12% delle risorse mondiali di acqua fresca, bandi di gara per € 36 miliardi nel settore energia, fino al 2023 investimenti minimi all'anno da € 70 mld per dotare il Paese di infrastrutture e un notevole fabbisogno tecnologico (fonte: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale): questo il quadro in sintesi delle opportunità in Brasile, alla luce anche del pacchetto di riforme amministrative e fiscali che verrà presentato a marzo 2020 e che avrà un forte impatto sulle aziende presenti sul territorio o che lì vogliono andare.

Fronte Italia, sono 1.200 le imprese italiane presenti con più di
200.000 dipendenti. Il Bel Paese è il quinto "fornitore" e il nono "cliente" del Brasile. I prodotti più esportati sono quelli ad alto contenuto tecnologico, in particolare automotive, macchinari e attrezzature, meccanica di trasmissione, apparecchiature d'imballaggio e medicinali.

Il Gruppo Guarnera, con la Guarnera Advogados e con GSA Advice, in 30 anni di attività ha accompagnato più di 300 iniziative imprenditoriali italiane in Brasile.

"Il Brasile occupa l'8° posto tra le principali economie mondiali, presenta un sistema bancario con buoni fondamentali e una limitata esposizione alla finanza internazionale e un sistema economico con un forte focus verso le privatizzazioni – spiega Giacomo Guarnera, Founder di Guarnera Advogados – I principali filoni trainanti sono l'automotive, le infrastrutture e l'energia. Oltre alla presenza storica di FCA e TIM per l'Italia sul mercato automotive e delle telecomunicazioni, i più importanti operatori da tutto il mondo, per l'Italia Enel e Terna, hanno deciso di investire nel sistema elettrico brasiliano con un grande fabbisogno di subcontractor qualificati. Stessa opportunità anche nelle privatizzazioni di grandi opere, come autostrade, aeroporti e ferrovie dove vi sono possibilità di subappalto. Nonostante l'elenco dei buoni motivi per investire in Brasile, non bisogna però sottovalutare alcune criticità tra cui le barriere doganali e normative; la fiscalità particolarmente complessa, con aliquote diverse da Stato a Stato per la stessa imposta e aspetti fiscali in continuo cambiamento; la forte burocrazia e l'alto costo del denaro, oltre al deficit infrastrutturale che pur essendo un'opportunità ha inevitabili conseguenze sulla logistica."

Dal punto di vista della fiscalità internazionale, il Brasile ha siglato accordi per evitare la doppia imposizione con diversi paesi, tra cui l'Italia; gli accordi prevedono possibilità di accredito/compensazione dell'imposta pagata a uno Stato e le relative percentuali da considerare; l'accordo tra Brasile e Italia (datato 08.05.81) prevede, all'art. 23, comma 3, l'esenzione, da parte del governo italiano, dell'imposta sul reddito incidente sui dividendi provenienti da una società brasiliana e ricevuti da una società italiana, purché quest'ultima detenga almeno il 25% del capitale della società brasiliana.

"Le chances che il Brasile diventi un nuovo Eldorado sono sicuramente elevate, se si approccia il Paese non solo con prodotti di alta qualità e con esperienza internazionale, ma anche con il massimo rispetto e con aspettative di competitività e complessità estrema. - aggiunge l'Avvocato Giacomo Guarnera - Una società italiana che voglia accedere ad appalti in Brasile, si deve adeguatamente strutturare, al fine di potersi presentare con le proprie 'certificazioni tecniche' necessarie, dal momento che questi requisiti non vengono trasferiti automaticamente quando si apre una società nel Paese brasiliano. Ad esempio, un'impresa di costruzioni italiana che partecipa a un subappalto in Brasile, rivolto a imprese che abbiano già realizzato almeno 200km di autostrade in un unico contratto, può trasferire tale certificazione dall'Italia, aprendo una filiale. Noi, come studio, abbiamo predisposto dei veicoli già pronti, società già dotate di codice fiscale, sede e conto corrente bancario che permettono di accelerare i tempi. Tenendo conto che per essere operativi con una società nuova occorrono circa 3/5 mesi e con una società pronta occorre circa 1 mese."

10 "regole d'oro" da seguire in Brasile
Un'impresa italiana che punti ad avere successo sul mercato brasiliano, dovrebbe rispettare 10 regole d'oro, in particolare:

1.      Comprendere al meglio il continente Brasile e la cultura brasiliana
2.      Non sottovalutare la competitività brasiliana
3.      Attenzione alle regole: conoscere le barriere d'entrata
4.      Eseguire un'ottima analisi di mercato e valutare attentamente l'eventuale partner locale
5.      Definire un Business Plan realistico con i piedi per terra e che contenga le peculiarità tributarie brasiliane
6.      Capire l'importanza della logistica
7.      Preparare, con l'aiuto di un consulente locale, il Tax Engineering per il progetto Brasile (27 normative statali per l'imposta sulle vendite)
8.      Preparare un piano B e C per la parte finanziaria e di cash flow
9.      Comprendere le norme specifiche in materia societaria, valutaria e fiscale per gli operatori stranieri in Brasile
10.     Preparare un modello di Governance e Controllo di Gestione nella società locale


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GA Guarnera Advogados
Studio legale internazionale italo-brasiliano, Guarnera Advogados è specializzato in investimenti internazionali, operazioni di M&A, rappresentanza e consulenza day by day di imprese operanti in Italia e
in Brasile e conta oltre 40 professionisti esperti di diritto societario, contrattuale, contenzioso, immigrazione, giuslavoristico, tributario e rapporti con la banca centrale.

GSA Advice
GSA Advice é la società del Gruppo Guarnera di consulenza internazionale e di interim management che si occupa di revisione, organizzazione e gestione amministrativo-finanziaria, advisory, affari e grandi progetti.


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