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sabato 31 maggio 2014

Jesolo: offerte vacanze per la stagione 2014

Tantissime le offerte vacanze a Jesolo per la stagione 2014. La località dell'Adriatico è conosciuta per la sua dinamicità e la per la vita spensierata e all'insegna del divertimento. Anche quest'anno, saranno assicurate numerose attività ricreative, sportive e culturali, per accontentare grandi e piccini.

Sicuramente le vacanze per famiglia a Jesolo sono una scelta vincente: la cittadina offre ai propri visitatori una spiaggia ampia e dotata di tutti i servizi necessari, un mare pulito e bellissimo, una lunga isola pedonale in cui fare rilassanti passeggiate oltre a una vasta gamma di locali e negozi di ogni tipo.

Jesolo è ormai da decenni considerata la capitale del divertimento, specie notturno, della vita sociale e dello shopping. Ma non solo: anche le vacanze con i bambini saranno una piacevole sorpresa, grazie alle attività ricreative e sportive che l'animazione propone.

Quali sono i migliori alloggi per le famiglie a Jesolo? Anche per la stagione 2014, le possibilità non mancano. Splendido, ad esempio, il complesso abitativo Apollo, situato proprio di fronte al mare. Gli appartamenti offrono il meglio del relax e un panorama suggestivo. Il condominio mette inoltre a disposizione l'ascensore, un custode, una grande piscina, posto auto sotterraneo e Tv in ogni stanza.

Altri alloggi per famiglie particolarmente interessanti sono Villa Elisa e il Residence Aquileia. Villa Elisa, a soli 30 metri dal mare, comprende 6 unità abitative ampie e moderne. Al piano terra è possibile prenotare un appartamento con gazebo, mentre all'ultimo piano un alloggio con splendida terrazza panoramica. Ogni locale è comprensivo di Tv, lavatrice e posto auto riservato. Ottimo anche il Residence Aquileia, che sorge nella zona residenziale tra Piazza Brescia e Piazza Mazzini. I suoi appartamenti, ideali per le famiglie ma anche per le coppie, sono modernissimi e dotati di molti comfort, tra cui l'aria condizionata. La stagione 2014 si rivela quindi ricchissima di offerte imperdibili per vacanze a Jesolo indimenticabili anche sul piano della convenienza.

7 buoni motivi per scegliere una vacanza a Bibione

Sei indeciso sulla destinazione della tua prossima vacanza? Ecco una serie di buoni motivi per scegliere Bibione.

Il mare

Una grande distesa blu con le acque più limpide dell'Alto Adriatico, con bassi fondali ideali per i bambini e i loro giochi in tutta sicurezza.

La spiaggia

Lunga e attrezzatissima, premiata per ben 21 anni con la prestigiosa Bandiera Blu per la qualità dei servizi di balneazione. Non mancano lettini e ombrelloni per rilassarsi piacevolmente e prendere la tintarella, il sistema WiFi per collegarsi a internet, animazioni e divertimenti a non finire, senza dimenticare la Spiaggia di Pluto dedicata a chi va in vacanza con i propri amici a quattro zampe.

La pineta

Un'estesa foresta di pini marittimi che regala tanta aria buona da respirare a pieni polmoni, con numerosi sentieri ben tracciati e ricchi di silenzio dove scoprire una dimensione di profondo relax a passeggio o in bicicletta.

Le terme

Uno stabilimento termale all'avanguardia in Europa, con acque terapeutiche certificate dal Ministero della Salute, piscine al coperto e piscina all'aperto immersa nel verde, un centro spa in grado di offrire una lunga serie di trattamenti per il benessere del corpo e della mente.

Lo sport

Numerosissimi sono gli sport a cui è possibile dedicarsi durante una vacanza a Bibione: fitness, calcetto, tennis, basket, beach volley, golf, equitazione, cicloturismo, canoa, vela, windsurf e molti altri. Particolarmente nutrito è inoltre il programma di eventi sportivi di altissimo livello che richiamano atleti da tutto il mondo.

La cucina

La cucina bibionese offre l'identità e la genuinità dei sapori della tradizione locale, senza dimenticare i più gustosi ed elaborati menu internazionali. Una particolare attenzione è rivolta inoltre a celiaci, vegetariani e vegani.

L'accoglienza

Gli hotel di Bibione sono i depositari di una lunga tradizione di ospitalità, strutture moderne e accoglienti in grado prendersi cura al meglio dei propri ospiti e di tutte le loro esigenze.

Crociere Vela Favero: traversata atlantica di rientro in Mediterraneo

Nel mese di maggio Crociere Vela Favero propone un interessantissimo itinerario: la traversata atlantica in barca a vela di rientro in Mediterraneo. Dopo la lunga traversata Ovest-Est nel mese di aprile, che dai Caraibi ha portato alle Azzorre, gli skipper Eugenio Favero e Paola Brocca vi invitano a bordo della propria imbarcazione Penelope I per compiere la tratta finale di traversata che in circa 10 giorni di navigazione porta da Sao Miguel (Azzorre) a Benalmádena (Spagna), passando attraverso lo stretto di Gibilterra.

Si tratta di un'esperienza magica capace di regalare emozioni indimenticabili, mettendosi alla prova con le condizioni di navigazione che caratterizzano questo itinerario, in special modo per la possibilità di incontrare perturbazioni atlantiche anche intense con l'approssimarsi al continente europeo. Non bisogna pensare però che si tratti di una crociera adatta solo ai più temerari: la Penelope I, barca a vela di 16 metri modello Sun Odissey, è completamente attrezzata per le lunghe navigazioni e in grado di affrontare ogni condizione meteo. A ciò si aggiunge la lunga esperienza e la solida preparazione velica di Eugenio e Paola, capaci di destreggiarsi al meglio in ogni situazione e di coinvolgere l'equipaggio per rendere speciale ogni singolo giorno di navigazione.

Chi lo desidera ha inoltre la possibilità di abbinare alla propria vacanza anche un corso di vela: una soluzione ideale sia per i neofiti, che potranno imparare alcune manovre di navigazione velica e svolgere prove pratiche, sia per amanti della vela più "navigati", i quali potranno approfondire le proprie conoscenze e vivere un'esperienza al tempo stesso divertente e formativa.

Per maggiori informazioni sugli itinerari delle crociere e sui corsi di vela visita il sito all'indirizzo www.crocierevelafavero.it.

Rincari: al primo posto la polizza assicurazione


Negli ultimi 20 anni, ci siamo abituati a costanti rincari per più o meno tutte le spese che dobbiamo affrontare, ma tra i più impressionanti troneggia senza alcun dubbio l'assicurazione RC auto. A confermarlo arrivano dati piuttosto allarmanti da Adisbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari), e la Federconsumatori.

Se vent'anni fa assicurare un'automobile di 1.800 di cilindrata costava 700mila lire, infatti, equivalenti a più o meno 390 €, nell'anno corrente siamo arrivati ad un'impressionante media di 1.385 €: più del doppio. L'aumento oscilla quindi tra il 245 ed il 250 per cento, superiore ai rincari di qualunque altro genere di spesa, dall'IMU alle bollette alla tv satellitare, e persino più della benzina.

Le categorie più penalizzate sono i liberi professionisti, medici ed infermieri, che si trovano a cambiare classe di assicurazione più spesso, nonché i neopatentati, più penalizzati a causa delle statistiche. A denunciare più incidenti con colpa sono le donne, e la regione che ha denunciato di più nello scorso anno è la Toscana.

Le compagnie spiegano questi rincari accusando gli automobilisti disonesti che inscenano incidenti-truffa per chiedere risarcimenti ingiustamente, ma la realtà è che il numero di sinistri sono calati, probabilmente in diretto rapporto con la diminuzione del parco auto circolante e del numero complessivo di chilometri percorsi dagli automobilisti italiani.

Si tratta dunque di un vero e proprio salasso, che le famiglie subiscono nonostante il fatto che la crisi abbia diminuito in modo importante il traffico su strada, e dunque la probabilità di incidenti. Il risultato più preoccupante di questo processo è il fatto che sempre più famiglie non possono permettersi più di assicurare la propria autovettura, e ricorrono dunque all'evasione assicurativa. Milioni di automobilisti circolano senza assicurazione: vere e proprie 'mine vaganti', poiché in caso di incidente i proprietari di altri veicoli coinvolti rischierebbero di non ricevere un risarcimento.

Se dunque girare senza assicurazione è una vera e propria follia, cosa si può fare per risparmiare? La scelta più logica è sicuramente il mercato online. Rivolgendosi alla rete, infatti, potrete confrontare tutte le offerte disponibili al momento, in modo da poter scegliere quella più adatta a voi e risparmiare un bel po' di denaro. Nel rivolgersi alla rete, tuttavia, è importante fare attenzione: molti siti web infatti offrono opportunità apparentemente vantaggiosissime, ma che talvolta nascondono spiacevoli 'sorprese'.

Il modo migliore per evitare rischi e per vincere la diffidenza è tuttavia informarsi. Il campo delle assicurazioni online nasconde sicuramente fregature, ma esistono siti conosciuti, affidabili, per ogni categoria di veicolo come auto, moto, autocarri, camper, scooter: un ottimo esempio di fonte online per risparmiare in modo sicuro sulle spese assicurative del camper, ad esempio, è
questo sito web.

Una volta scelto il sito giusto, assicuratevi di fare sempre confronti tra quante più offerte esistenti potrete provare. Le proposte devono assolutamente provenire da compagnie iscritte in modo regolare all'
ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) e che seguano le norme dell'IVASS (L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni). Una volta verificato ciò, potrete tranquillamente risparmiare sul salasso grazie alla rete.

venerdì 30 maggio 2014

India, stupro di gruppo; Amnesty: indagine imparziale e fine dell'impunità

INDIA: AMNESTY INTERNATIONAL CHIEDE UN'INDAGINE IMPARZIALE SULLO STUPRO DI GRUPPO E L'UCCISIONE DI DUE RAGAZZE DALIT E LA FINE DELL'IMPUNITA' PER LE VIOLENZE CONTRO I DALIT

Amnesty International India ha dichiarato oggi che lo stupro di gruppo e l'uccisione di due ragazze dalit a Badaun, nello stato di Uttar Pradesh, e' un macabro segnale della violenza che le donne e le ragazze dalit subiscono in tutto il paese.

Le due ragazze, di 14 e 16 anni, erano scomparse la notte del 27 maggio, dopo che erano uscite di casa per andare a fare i loro bisogni in un campo, non potendo avere altro accesso a una toilette. Il padre di una di loro aveva sollecitato la polizia locale a rintracciarle, ma l'agente di turno aveva rifiutato di registrare la denuncia e, anzi, aveva preso l'uomo a schiaffi. La mattina dopo, le due ragazze erano state trovate impiccate a un albero. Secondo l'autopsia, erano state vittime di uno stupro di gruppo e poi strangolate.

La polizia ha arrestato due uomini appartenenti a una casta superiore, sospettati di aver preso parte allo stupro di gruppo e al duplice omicidio, ed e' alla ricerca di ulteriori sospetti. Un agente di polizia e' stato sospeso per inosservanza del dovere e un altro e' stato arrestato.

"Nonostante l'esistenza di garanzie a livello costituzionale e di leggi speciali, in tutta l'India i dalit, soprattutto le donne, sono sottoposti a molteplici livelli di discriminazione e violenza" – ha dichiarato Divya Iyer di Amnesty International India. "Gli appartenenti alle caste superiori usano la violenza sessuale contro le donne e le ragazze dalit come strumento politico per punirle, umiliarle e riaffermare il loro potere". 

Spesso, i reati contro i dalit non sono adeguatamente registrati ne' indagati, le condanne sono scarse e si registra un forte arretrato di segnalazioni. La polizia collude coi criminali appartenenti alle caste superiori non registrando le denunce ne' indagando.

La mancanza di servizi igienico-sanitari in tutta l'India costituisce una grave minaccia per l'incolumita' delle donne e delle ragazze, che sono obbligate a defecare all'aperto: una pratica (che riguarda oltre 600 milioni di persone, la meta' della popolazione dell'India) che le rende particolarmente esposte alla violenza.

L'India e' obbligata, ai sensi del diritto internazionale, a prendere misure efficaci e adeguate per prevenire e punire tutte le forme di violenza sessuale e violenza di genere. Le autorita' dell'Uttar Pradesh devono garantire indagini imparziali sullo stupro di gruppo e l'uccisione delle due ragazze dalit e portare rapidamente i responsabili di fronte alla giustizia, compresi eventuali funzionari di polizia che abbiano rifiutato di registrare denunce e svolgere indagini.
"Il nuovo governo indiano deve adottare provvedimenti immediati e di ampia portata per proteggere i diritti all'incolumita' e alla dignita' delle donne dalit e porre fine all'impunita' per i reati commessi nei loro confronti" – ha concluso Iyer.

Mons. Enrico dal Covolo: Laurea honoris causa

Sofia, al convegno internazionale “Policies for management of cultural heritage. Communication and socialization through education”, l’Università di Sofia, per la prima volta, ha conferito la laurea  ad un vescovo cattolico, Mons Enrico Dal Covolo. Subito dopo il riconoscimento il Rettore Magnifico dell’Università Pontificia Lateranense, Dal Covolo ha tenuto una su “L’idea di Università”.
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“Policies for management of cultural heritage. Communication and socialization through education”. È il titolo del convegno internazionale che a Sofia in Bulgaria, ha visto tra i protagonisti il Rettore della Pontificia Università Lateranense, il vescovo Enrico dal Covolo.
Organizzato dall’Università statale di “Library Studies e Information Technologies” della capitale bulgara, l’evento è stato caratterizzato dal conferimento della laurea honoris causa a monsignor dal Covolo che subito dopo il riconoscimento ha tenuto una lectio magistralis su “L’idea di Università”. Il prestigioso titolo, che viene assegnato per la prima volta ad un vescovo cattolico, è stato conferito in passato ai patriarchi di Mosca e Costantinopoli.
FONTE: Zenit

CONTRO I DIRITTI DEGLI ANIMALI? di Roberto Marchesini


Roberto Marchesini

Contro i diritti degli animali?

PROPOSTA PER UN ANTISPECISMO
POSTUMANISTA


Sappiamo e abbiamo riconosciuto che la terra non è al centro dell'universo, ma ci ostiniamo a considerare noi stessi al centro di ogni forma di vita sulla terra. 

Da anni Roberto Marchesini si muove lungo la storica frontiera tra umano, non umano, postumano. 

Ma, andando al di là di queste categorie, mostra anche la vanità di quella frontiera.

Giunge oggi ad esplorare lo specismo nella sua genealogia e complessità, con un atteggiamento critico radicale e una indicazione di proposte di cui bisognerà tener conto in tutte le discussioni che seguiranno.

Stefano Rodotà, giurista e politico

giovedì 29 maggio 2014

Europee, infanzia: Save the Children, 27 milioni di bambini a rischio povertà o esclusione sociale in Europa - 3 milioni e mezzo in Italia - aspettano interventi adeguati

Sono 27 milioni i bambini a rischio povertà o esclusione sociale in Europa, più di 1 minore su 4 (28%) nei Paesi UE28. In Italia si tratta del 33% della popolazione, ben 3 milioni e mezzo, che si vanno ad aggiungere a ben 1 milione di bambini ed adolescenti vive in povertà assoluta.

"Questi dati parlano chiaro: è necessario inaugurare una politica che, dispiegandosi in due direzioni, quella nazionale e quella europea, parta proprio da qui, dalle fasce più vulnerabili oggi, ma che se adeguatamente supportate e formate possono costruirsi un futuro e garantirlo all'Italia e all'Europa", ha affermato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia.

"Questo è l'appello che Save the Children vuole lanciare oggi, a pochi giorni dal voto europeo, a tutti parlamentari eletti nel nostro Paese che ci rappresenteranno nella nostra casa comune europea, dove troppi bambini non possono più aspettare".
Il problema della povertà e dell'esclusione sociale riguarda ormai tutte le nazioni europee, compresi i Paesi nordici, tradizionalmente egualitari e con un forte welfare. In Norvegia, Svezia, Danimarca, Finlandia e Islanda, infatti, ma anche in Slovenia, Olanda, Germania, Svizzera e Repubblica Ceca, la percentuale dei minori è a rischio povertà o esclusione varia dal 12 al 19%, in Italia raggiunge il 33,8%, in Grecia, Ungheria e Lettonia varia tra 35 e 41%, per superare addirittura la metà del totale (52%) in Romania e Bulgaria. Un gap sempre più ampio rispetto agli obiettivi stabiliti dall'Europa per una crescita sostenibile e inclusiva, che prevedono l'affrancamento di almeno 20 milioni di individui dal rischio povertà o esclusione sociale entro il 2020.

Sono proprio i minori ad essere più vulnerabili: il gap sul rischio povertà o esclusione sociale tra minori e adulti tocca i livelli più alti in paesi come Romania e Ungheria (dove supera il 10%), Malta, Lussemburgo, Slovacchia, ma anche Spagna, Irlanda e Francia, ma anche in Italia si attesta al 5%.
Per un paese come il nostro in cui anche la dimensione del lavoro rimane a rischio, è fondamentale sottolineare come gli effetti delle difficoltà lavorative dei genitori si riverberano sui minori: di fatto a livello europeo i figli di coloro che hanno una bassa intensità lavorativa2 sono esposti il 56,7% in più al rischio di povertà o esclusione sociale rispetto a chi è figlio di genitori con un'intensità lavorativa più elevata3.
Sul fronte del welfare, dove la parità di accesso ai servizi per l'infanzia e all'educazione è fondamentale per garantire uguali opportunità e spezzare il circolo della povertà, solo meno della metà dei Paesi europei, tra cui non figura l'Italia, hanno reso disponibili i servizi per l'infanzia ad almeno 1/3 della popolazione sotto i 3 anni entro il 2010, come stabilito dagli obiettivi condivisi.4

Anche il livello di istruzione delle famiglie di origine gioca un ruolo rilevante sulle condizioni dei minori. La percentuale di minori a rischio povertà o esclusione sociale nei Paesi UE (esclusa la Croazia), infatti, è cresciuta in media dal 55.3% al 61% per i bambini figli di genitori con un basso livello di istruzione, mentre per le famiglie con un grado di istruzione elevato l'incremento si limita a mezzo punto percentuale. L'impatto negativo di una scarsa istruzione familiare rischia purtroppo di perpetuarsi nel futuro dell'Europa, visto che il 13% degli adolescenti abbandona la scuola dopo la secondaria di primo grado e non partecipa più ad alcun percorso formativo o educativo, una percentuale che raggiunge il 17,6% in Italia e supera il 20% in Spagna, Portogallo e Malta.5
Quasi 2 bambini europei su 5, 1 su 4 in Italia, vivono in condizioni abitative inadeguate benché  l'11% dei nuclei familiari in Europa destina più del 40% del reddito all'abitazione, con l'Italia appena sotto la media (10,7%). Pertanto, con il poco che rimane, i genitori non riescono più a dare ai loro figli la possibilità di partecipare alle attività culturali, formative e ricreative con i loro coetanei.
"In Italia, ma anche in alcuni paesi europei, i bambini sono poveri due volte: se da un lato sono oltre 1 milione quelli già colpiti dalla povertà economica estrema e 3 milioni e 500 mila a rischio esclusione - per la gran parte al Sud - dall'altro anche il futuro rischia di essere azzerato dalla povertà educativa, la privazione per un bambino e un adolescente della possibilità di apprendere, di sperimentare le proprie capacità, di sviluppare e far fiorire liberamente i propri talenti e aspirazioni, a causa offerta di servizi e opportunità educative e formative per bambini e adolescenti.", continua Valerio Neri.

"Nel nostro paese sono largamente insufficienti gli asili e le scuole a tempo pieno, pochissimi i libri, lo sport, l'arte e perfino internet a occupare il tempo libero, alto e allarmante il tasso di dispersione scolastica, situazione che con differenze in varie regioni italiane, esattamente come diverse sono le situazioni a livello europeo. Per questo Save the Children ha lanciato la campagna Illuminiamo il Futuro, per dare un contributo fattivo e chiedere alle istituzioni di mettere in atto alcune misure cruciali per contrastare la povertà educativa".
Illuminiamo il Futuro è una campagna di sensibilizzazione, raccolta fondi fino al 1° giugno attraverso numerazione solidale (45509), che prevede l'avvio di un intervento programmatico sul territorio con l'apertura in 5 città (Palermo, Catania, Gioiosa Ionica (RC), Bari, Genova) dei primi Punti Luce, centri nei quartieri svantaggiati di grandi città e gestiti in collaborazioni con realtà locali dove bambini e adolescenti possono studiare, giocare, avere accesso ad attività sportive, culturali e creative.

Inoltre i bambini e gli adolescenti in condizioni accertate di povertà, saranno sostenuti da una Dote Educativa, un piano formativo personalizzato che consentirà ad esempio l'acquisto di libri e materiale scolastico, l'iscrizione a un corso di musica o sportivo, la partecipazione ad un campo estivo o altre attività educative individuate sulla base anche delle inclinazioni e talenti del singolo bambino. Entro fine 2014 Save the Children prevede di arrivare a 10 Punti Luce - con aperture a Napoli, Roma (2), Torino, Milano (2)  - e di assegnare 1.500 doti educative.

Save the Children fa appello a tutti i Paesi europei, alle istituzioni UE e ai parlamentari eletti  perché vengano stabilite strategie e piani mirati per la riduzione della povertà minorile, con un approccio multi-settoriale, che parta dalla difesa dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.

Occorre agire immediatamente per contrastare la povertà minorile per ottenere un cambiamento reale e duraturo. Un bambino che non ha oggi la possibilità di coltivare il proprio talento e le proprie potenzialità oggi, rischia domani di continuare a vivere in povertà. L'investimento sull'infanzia è vantaggioso, economicamente, socialmente e politicamente." conclude  Valerio Neri.

1 Fonte: "Povertà ed esclusione sociale minorile in Europa - In gioco i diritti dei bambini", Save the Children Aprile 2014. Il rapporto analizza e commenta i più recenti dati Eurostat sui minori a rischio povertà o esclusione sociale (EU-SILC 2013), utilizzando l'indicatore AROPE 2012 (At Risk of Poverty or Social Exclusion), e altri dati sull'accesso ai servizi per l'infanzia e all'abbandono scolastico. I Paesi compresi nel rapporto sono gli Stati Membri UE28 più Islanda, Norvegia e Svizzera.
2  Meno del 20% del potenziale
3 Dal 55 all'85% del potenziale
4 Obiettivi di Barcellona - Consiglio Europeo 2002
5  Popolazione di riferimento 18-24 anni

mercoledì 28 maggio 2014

Notte Europea dei Ricercatori: a Roma il 26/09, con il sostegno della Commissione UE

La Commissione Europea conferma il sostegno a Frascati Scienza per la Notte Europea dei Ricercatori: primo progetto italiano ed europeo

A Settembre torna il tradizionale appuntamento, molte le novità tra spettacoli, incontri, animazione per bambini e convegni.

Da Roma e Frascati a Trieste, Bologna, Milano, Ferrara, Catania, Pisa, Bari, Cagliari, Teramo, Pavia e Pisa.

Il prossimo 26 settembre torna la Notte Europea dei Ricercatori, il grande evento che da ormai nove anni porta la scienza ed i ricercatori tra i cittadini, i giovani, gli studenti. Una iniziativa che ha riscosso un successo crescente, coinvolgendo migliaia di persone sui grandi temi della ricerca e del futuro.

Quest'anno la Notte sarà dedicata alla "Sostenibilità", argomento ampio e senza dubbio impegnativo, che coinvolge esigenze sociali, sviluppo economico, questioni ambientali, buon governo. Un tema che riveste particolare significato per i ricercatori il cui lavoro è la costante ricerca di principi e soluzioni fondamentali per risolvere le sfide sociali del futuro.

Nel 2014 alle sedi di Roma e Frascati, si aggiungeranno anche quelle di Trieste, Bologna, Milano, Ferrara, Catania, Pisa, Bari, Cagliari, Teramo, Pavia e Pisa. L'edizione 2014 della Notte Europea dei Ricercatori è quindi divenuta a tutti gli effetti un grande evento nazionale.

"Questo risultato, ottenuto grazie al lavoro costante di tutta la squadra di Frascati Scienza e alla collaborazione degli enti di Ricerca e università romane che da anni ci supportano e condividono il nostro operato, ci rende ancora più motivati ad affrontare questa nuova edizione della Notte dei Ricercatori. Un progetto europeo che in questa edizione, grazie alla particolare collaborazione con l'INFN –Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - permetterà all'area tuscolana di essere l'epicentro della scienza anche a livello nazionale coinvolgendo dodici città italiane. Insieme a noi, sono ben quattro gli altri progetti italiani (Bolzano, Torino, Genova e Perugia) che hanno superato la selezione europea:  confermando il ruolo fondamentale della ricerca scientifica italiana e il desiderio di renderla partecipata" - dichiara il Presi-dente Giovanni Mazzitelli.

I Ricercatori italiani sono in prima fila in questa affascinante sfida: come cittadini e come scienziati, chiamati a contribuire a costruire gli strumenti che potranno rendere concreto questo futuro, più sostenibile e, quindi, più umano.

Saranno centinaia gli eventi correlati alla Settimana della Scienza: aperture straordinarie di musei scientifici, conferenze dedicate a studenti delle scuole superiori, Science Trips nei parchi e nei siti archeologici. Inoltre immancabili gli appuntamenti con i Ricercatori che cercheranno di colmare la "distanza" che a volte si crea tra loro e il pubblico.

La Notte Europea dei Ricercatori è un progetto promosso dalla Commissione Europea, coordinato e realizzato da Frascati Scienza in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, Comune di Frascati, ASI, CNR, ENEA Frascati e Casaccia, EGO VIRGO, ESA-ESRIN, INAF Osservatorio Astronomico di Roma e INAF Bologna, INFN Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Ferrara, Frascati, Milano, Pavia, Pisa, Roma e Trieste, con l'Università Sapienza e il Dipartimento di Mangement, Università Tor Vergata e Università Roma Tre. 

L'evento vede la partecipazione, in qualità di Partner di Frascati Scienza, di INGV, Telethon, G.Eco, Associazione Tuscolana di Astronomia (ATA), Accatagliato, Associazione Arte e Scienza e Istituto Salesiano Villa Sora.

Sono partners: Museo Tuscolano delle Scuderie Aldobrandini, STS Multiservizi.


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Redazione del CorrieredelWeb.it


PeaceLink intervista Claudia Pinelli, figlia dell'Anarchico Giuseppe "Pino" Pinelli

Per Non Dimenticare...

PeaceLink intervista Claudia Pinelli, 

figlia dell'Anarchico Giuseppe "Pino" Pinelli

 

Intervista a Claudia Pinelli
Per Non Dimenticare...
Laura Tussi - PeaceLink intervista Claudia Pinelli, figlia dell'Anarchico Giuseppe "Pino" Pinelli

1.     Il ricordo di tuo padre è stato un punto fermo nella vita della famiglia Pinelli. Quali sono le parole più significative e gli ideali più alti che la sua memoria ti ha trasmesso?

 

Il suo ricordo sicuramente è  un punto fermo nella nostra famiglia e abbiamo dovuto testimoniarlo innumerevoli volte, ma la memoria sua e di quello che accadde appartiene a  tutta la società civile.

Pino era un ottimista che viveva con entusiasmo quel tempo di speranze di profondi cambiamenti. Aveva dato il suo contributo, giovanissimo, alla lotta partigiana, come staffetta, maturando dall'esperienza della guerra il rifiuto per qualsiasi autoritarismo. Aveva letto moltissimo, forgiato il suo pensiero con  i classici del pensiero anarchico, studiato l'esperanto credendo veramente che una lingua comune avrebbe fatto cadere le barriere tra i popoli, era impegnato nel movimento anarchico, nel sindacato di base, nel pacifismo e nella non violenza. Faceva da tramite tra persone di generazioni e ideologie differenti, sempre aperto al dialogo e al confronto. E aveva una moglie che amava e due figlie. Poi la strage di piazza fontana, la sua orrenda morte, la sua immagine che esce deformata dalle dichiarazioni di quegli stessi responsabili del suo fermo illegale e dell'interrogatorio che stava subendo quella notte quando precipitò dalla finestra al quarto piano della questura.
Pino è diventato un simbolo dei diritti negati e dei connotati violenti che può assumere  il potere. Lui era una persona positiva e ha  insegnato a noi e non solo a noi, l'importanza dell'impegno in prima persona.

 

2. Anarchia è responsabilità e ragionamento: non è violenza. Con quali modalità e azioni tuo padre credeva nell'obiezione di coscienza e nel disarmo?

Quella che riporti è una frase dell'ultima lettera che mio padre scrisse e diventa ancora più significativa pensando che lo fece proprio nel pomeriggio del 12 dicembre 1969.
Pino aveva studiato l'esperanto, lingua che aveva imparato molto bene e che avrebbe voluto insegnare. Con questo strumento comunicava con persone di ogni parte d'Europa, che ospitava anche a casa. Era entrato in contatto con le idee che infiammavano quegli anni, con la contestazione giovanile, con i movimenti contro la guerra del Vietnam e con la sua capacità di dialogo divenne tramite tra generazioni differenti E' stato tra i primi a organizzare incontri pubblici dedicati al tema dell'antimilitarismo insieme a obiettori di coscienza che vennero incarcerati per il loro rifiuto di indossare una divisa. Partecipò e organizzò marce per la pace, indisse manifestazioni e comizi per l'obiezione di coscienza, il pacifismo e la non violenza, Sostenne la stampa e la diffusione dei primi numeri di "Mondo Beat", giornale che illustrava l'importanza della non violenza e la necessità del pacifismo
C'è una bellissima testimonianza di Giuseppe Gozzini, il primo obiettore di coscienza cattolico in Italia, che a poche ore dalla morte di Pino scrisse una lettera che rese pubblica in cui ricorda mio padre con queste parole
"Conosceva, e non per sentito dire, movimenti e gruppi che si ispiravano alla non-violenza e voleva discutere con me sulle possibilità che la non-violenza diventasse strumento d'azione politica e l'obiezione di coscienza stile di vita, impegno sociale permanente. Io gli parlavo di società basata sull'egoismo istituzionalizzato, di disordine costituito, di lotta di classe e lui mi riportava oltre le formule, alla radice dei problemi, incrollabile nella sua fede nell'uomo e nella necessità di edificare l'uomo nuovo, lavorando dal basso. Poi ci vedemmo in molte altre occasioni e i punti fermi della nostra amicizia divennero don Primo Mazzolari e don Lorenzo Milani, due preti scomodi, che hanno lasciato il segno e non solo nella chiesa….Viveva del suo lavoro, povero come gli uccelli dell'aria, solido negli affetti, assetato di amicizia, e gli amici li scuoteva con la sua inesauribile carica umana… Si è sempre battuto  contro l'individualismo delle coscienze addomesticate: lui, ateo, aiutava i cristiani a credere (e lo possono testimoniare tanti miei amici cattolici); lui operaio, insegnava agli intellettuali a pensare, finalmente liberi da schemi asfittici. Non ignorava le radici sociali dell'ingiustizia, ma non aveva fiducia nei mutamenti radicali, nelle `rivoluzioni' che lasciano gli uomini come prima. Paziente, candido, scoperto nel suo quotidiano impegno, era lontano dagli estremismi alla moda, dalle ideologie che riempiono la testa ma lasciano vuoto il cuore. Stavo bene con lui, anche per questo."

3.  In qualità di testimone degli eventi, come ti poni nei confronti del pensiero socialista e libertario del grande Partigiano e Padre Costituente Stéphane Hessel che ha lanciato appelli di pace per la nonviolenza e per il disarmo nucleare totale? Come tuo padre avrebbe attuato e condiviso tali idee?

Il mio essere testimone degli eventi è marginale rispetto al ruolo avuto da mia mamma Licia, una persona meravigliosa che è diventata roccia per noi e per lui quando tutto il nostro mondo è andato in frantumi. E di tutte quelle persone che ci sono rimaste vicine e ancora lo sono, con estremo coraggio in situazioni anche molto difficili. Da quello che io conservo di mio papà e da quello che mi hanno raccontato di lui credo si sarebbe avvicinato con curiosità e interesse alle idee di Stephane Hessel cercando di valutare e di capire, come faceva per tutte le idee e le cose che lo stimolavano, ma non mi posso permettere di parlare per lui, di dire come avrebbe attuato o anche se avrebbe condiviso tali idee. Nessuno di noi è lui.

4  .  Un messaggio alle generazioni presenti e future "Per Non Dimenticare" la memoria degli eventi.

Non bisogna accettare in maniera passiva le verità ufficiali, bisogna sempre cercare e essere critici, mantenendo viva la capacità di indignarsi. La memoria deve essere come un filo di luce puntato implacabilmente sul passato perché  mantenendo viva l'attenzione, la ricerca, la comprensione di quello che è stato questo potrà essere di insegnamento e monito per il presente e potrà aiutarci a trovare la forza per ribellarsi a chi ci vorrebbe spettatori passivi invece che cittadini che partecipano e scelgono. Solo così si avranno gli strumenti per costruire una società più giusta e più umana.

Note:

Cina, 25 anni da Tiananmen; Amnesty: la persecuzione degli attivisti sbugiarda le riforme del presidente Xi


La massiccia persecuzione degli attivisti alla vigilia del 25esimo anniversario della repressione di piazza Tiananmen rivela, secondo Amnesty International, le bugie che si nascondono dietro la maggiore apertura e le riforme proclamate dal presidente Xi Jinping.

Nelle ultime settimane, denuncia l'organizzazione per i diritti umani, decine di attivisti sono stati arrestati, posti agli arresti domiciliari o convocati per interrogatori dalla polizia solo per aver cercato di commemorare le centinaia, se non migliaia, di manifestanti pacifici e di civili uccisi o feriti a Pechino la notte tra il 3 e il 4 giugno 1989.

"Il 25esimo anniversario di Tiananmen doveva essere un test fondamentale per mettere alla prova le promesse di maggiore apertura. Ma il presidente Xi ha preferito la repressione alle riforme" – ha dichiarato Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International, che si trova in questi giorni a Hong Kong per commemorare le vittime della repressione.

"La reazione delle autorita' cinesi, quest'anno, e' stata ancora piu' dura che in passato. L'obiettivo e' sempre lo stesso: cancellare dalla memoria gli eventi del giugno 1989" – ha commentato Shetty.

Tra gli arrestati delle ultime settimane figurano l'avvocato per i diritti umani Pu Zhiqiang e la nota giornalista Gao Yu. Altre persone, tra cui la portavoce delle Madri di Tiananmen Ding Zilin, sono state poste agli arresti domiciliari.

Da un quarto di secolo i familiari delle vittime di Tiananmen lottano per avere giustizia, pagando un elevato prezzo personale. La maggior parte delle Madri di Tiananmen e' ormai anziana e parecchi dei membri originari del gruppo, sia madri che padri, sono deceduti.

"Invece di continuare a giocare alla politica con i fatti storici, la leadership cinese dovrebbe fornire giustizia alle vittime. Queste famiglie devastate dal dolore meritano una piena e aperta ammissione dei fatti da parte del loro governo" – ha proseguito Shetty.

"Non e' troppo tardi perche' Xi cambi direzione. Amnesty International lo sollecita a lanciare un'indagine pubblica e indipendente sulla violenta repressione del 1989" – ha concluso Shetty.

Ulteriori informazioni
Venticinque anni dopo il bagno di sangue di Tiananmen, il governo cinese continua a ricorrere a ogni mezzo per impedire ai cittadini di esprimere opinioni critiche nei confronti della retorica ufficiale. Le autorita' imprigionano attivisti con accuse pretestuose e usano violenza contro coloro che cercano di proteggere i diritti umani all'interno del sistema giuridico.

 Il 2014 e' stato finora segnato da un ampio giro di vite nei confronti dei sostenitori delle riforme, in particolare coloro che fanno parte del Movimento dei nuovi cittadini, le cui richieste di maggiore trasparenza e di fine della corruzione riecheggiano quelle delle proteste del 1989. Numerosi attivisti del movimento sono stati condannati a lunghe pene detentive.

"Questo evidente disprezzo per lo stato di diritto mostra quanto il governo sia sordo alla crescente richiesta dei cittadini cinesi di partecipare alla vita politica. Se la leadership cinese intende seriamente accelerare le riforme, deve allentare la sua morsa soffocante nei confronti della liberta' di parola e di riunione" – ha commentato Shetty.

Alla vigilia del 25esimo anniversario di Tiananmen, Amnesty International rinnova al governo cinese le seguenti richieste:
- riconoscere pubblicamente le violazioni dei diritti umani commesse durante la repressione del 1989;
- lanciare un'inchiesta pubblica e indipendente e chiamare a rispondere i responsabili delle violazioni dei diritti umani;
- risarcire le vittime e i loro familiari;
- porre fine alle minacce e alla persecuzione nei confronti di chi vuole commemorare o parlare delle proteste di Tiananmen e chi, piu' in generale, esercita il suo diritto alla liberta' di espressione e di riunione.

SIR Società Italiana Reumatologia Campagna Non è Vero partner Nazionale Cantanti

Lunedì 19 maggio si è giocata allo Stadio Artemio Franchi di Firenze l’annuale Partita del Cuore, un evento, trasmesso in diretta su Rai1, che oramai è entrato a far parte delle abitudini mediatiche degli italiani, un po’ come il Festival di San Remo o i Mondiali di calcio. Solo che a differenza di questi appassionanti appuntamenti mediatici, la Partita del Cuore “non è solo un momento di gioia ma anche un evento a sostegno di fondazioni ed organizzazioni benefiche” come ha spiegato il Prof. Matucci Cerinic e per questo la Società Italiana di Reumatologia (SIR), di cui Matucci è Presidente, ha scelto di sostenere.
Non solo. La Partita del Cuore che si è appena giocata e che ha raccolto un vastissimo riscontro di pubblico con oltre 39.000 biglietti venduti, ha celebrato i 20 anni di Emergency, l’ONG di Gino Strada, impegnata da sempre contro la guerra e contro la povertà, che ha curato e salvato circa 6 milioni di persone, una ogni due minuti, spesso in contesti di guerra e che sta investendo grandi sforzi anche in Italia, dove i poveri aumentano di giorno in giorno.
Per la Società Italiana di Reumatologia è stato dunque un successo non solo dal punto di vista numerico ma anche di immagine, poiché proprio in concomitanza con questo evento di grande impatto è partita la campagna di sensibilizzazione sull’importanza della diagnosi precoce delle Malattie Reumatiche, che in Italia colpiscono circa 5 milioni di persone e rappresentano la seconda causa di invalidità, dopo le malattie cardiovascolari.
NONèVERO_SIR Reumatologia
Una campagna di comunicazione, fortemente voluta dalla SIR, per dire di no ai luoghi comuni sbagliati e ai pregiudizi che circondano le Malattie Reumatiche, attraverso tre semplici parole “NON E’ VERO” e un testimonial giovane e conosciuto, l’attore televisivo e cinematografico Giorgio Pasotti, che ha scelto tra l’altro di giocare la Partita del Cuore proprio nella squadra di Gino Strada, rimarcando così sia il forte legame tra le due Associazioni sia il desiderio di “arrivare” ai più giovani. Tra i giocatori scesi in campo con il testimonial di SIR citiamo: Riccardo Scamarcio, Raul Bova, Paolo Bonolis, Niccolò Fabi, Luca Barbarossa, Claudio Baglioni, Alex Britti, Cristiana Capotondi, e i miti del pallone, con il numero 10 per eccellenza Giancarlo Antognoni, e poi Batistuta, Francesco Toldo, Luca Toni, il capitan Pasqual, B.Valero e mister Montella, il grande capitano dell’Inter J. Zanetti, Di Natale e Roberto Baggio, che ha segnato il gol del definitivo 4 a 4.
Durante l’intervallo, la diretta in prima serata di Rai1 ha colto un emozionato Prof. Matucci che insieme a Giorgio Pasotti raccontano a Carlo Conti, presentatore della serata, il significato della campagna “NON E’ VERO!”.
La SIR, grazie anche al contributo di FIRA (Fondazione Italiana per la Ricerca sull’Artrite) sarà partner ufficiale della Nazionale Cantanti per tutto il 2014 e sta già mettendo in campo un nuovo appuntamento calcistico, che si terrà nel mese di novembre.
Ricordiamo che riconoscere una Malattia Reumatica è oggi fondamentale in quanto la diagnosi precoce permette di intervenire quanto prima ed evitare i danni provocati dalla malattia. Questo a tutela soprattutto dei giovani e delle fasce più deboli della società, come gli anziani e le donne, che troppo spesso tardano a consultare un medico, per reticenza o perché indaffarate a seguire casa, lavoro, figli o nipotini. Le malattie reumatiche sono molto eterogenee sia per la sintomatologia sia per i segni con cui si presentano che possono mettere in allerta il paziente. Certamente sono molto spesso accomunate dal dolore articolare che tende a peggiorare nel tempo. Se, viceversa, tempestivamente diagnosticato e affrontato da un medico esperto e competente della materia quale è il Reumatologo, il dolore o le manifestazioni delle malattie reumatiche possono essere tenute sotto controllo, consentendo in tal modo al malato di tornare a vivere serenamente, mantenendo la sua qualità di vita senza perdere la capacità lavorativa.
Segui S.I.R. Società Italia di Reumatologia su FacebookTwitterYoutube, e suwww.nonevero.it
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Ufficio Stampa
Campagna NON è VERO S.I.R.
Società Italiana di Reumatologia
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La fiducia nella ripresa economica parte da un fisco sopportabile e chiaro: tavola rotonda per imprenditori promosso da professionisti alla Camera dei Deputati, Roma

Dai social network non una mera provocazione ma un movimento di professionisti che crede nel rilancio e nella ripresa economica e vuole coinvolgere gli imprenditori il 6 giugno a Roma nella tavola rotonda "I professionisti incontrano le imprese per un fisco sopportabile e chiaro rinnovamento ed evoluzione per la ripresa economica"

La stampa, a distanza di anni, tende ancora a farci vedere i social network come un luogo di aggregazione giovanile, un luogo dove trascorrere il tempo libero, un passatempo.

I social network, invece, sono un strumento potentissimo in grado di coalizzare tendenze ed amplificarle sino a trasformarle in movimenti.

Un comitato ristretto di professionisti, tra cui commercialisti, partendo da un'iniziale provocazione, riassunta nella loro pagina Facebook nel motto Per un Fisco sopportabile e chiaro, hanno visto crescere sempre più l'interesse verso la possibilità di ridare dignità ad una figura professionale spesso associata ad un burocrate dello stato per trasformarla in un motore di ripresa.

La conferma della bontà dell'idea e della volontà di rinnovamento del gruppo è stata sancita in un incontro romano testimoniato dal video Per amore della categoria.

Ed ora?
Ora tocca anche a voi: imprenditori, professionisti e comuni cittadini siete tutti invitati alla tavola rotonda che si terrà presso la Camera dei Deputati a Roma il 6 giugno dalle 9 alle 13.

L'evento è gratuito, previa registrazione, iscrivendosi con un'email a prenotazioneseigiugno@gmail.com. I posti sono limitati.

Questa l'AGENDA:
Apre i lavori: Nino Bartolotta Segreteria Nazionale Fenapi
MODERA Francesco Vito Commercialista in Messina
Il commercialista, portatore di fiducia e consapevolezza economica Patrizia Bonaca Commercialista in Roma
Le norme dello statuto del contribuente a garanzia di un fisco chiaro e sopportabile Giovanni Stefanacci Commercialista in Prato
Agevolazioni reali e concrete in materia di lavoro Adriano De Maio Consulente del Lavoro in Latina
Tavola Rotonda - Professionisti e Imprese: idee e proposte per ridare slancio all'economia del paese

www.facebook.com/fiscosopportabilechiaro

facebook per un fisco sopportabile e chiaro

Cattolicbook offre Gratis ai suoi lettori le immagini dei grandi Santi


ROMA, 28 maggio 2014 - Cattolibook News il nuovo periodico on-line di ispirazione Cattolica vuole diffondere le parole di speranza e carità di Papa Francesco per un futuro migliore . Cattolicbook offre Gratis ai suoi lettori le immagini dei grandi Santi che hanno forgiato la fede lasciando un segno indelebile nel mondo Cristiano.

I lettori di Cattolicbook avranno la possibilità di scaricare gratuitamente le straordinarie opere realizzate dal famoso maestro ritrattista Stefan Popa's nato in Romania e ora residente a New York. Le sue opere sono dedicate a Papa Francesco, Papa Giovanni Paolo II, Papa Giovanni XXIII. Padre Pio San Francesco, San Valentino, Santa Chiara, Sant'Agostino da Padova, San Gennaro, Santa Rita da Cascia, San Giovanni Bosco, San G.Battista de La Salle, San Nicola di Bari, San Benedetto e al Cristo della Sindone.

Cattolicbook, sempre vicino alle famiglie e ai bisognosi, dona  questa opportunità attraverso le nuove tecnologie. Si potrà così scaricare le opere d'autore dei gradi personaggi della storia Cristiana.


Cattolicbook News, Papa Francesco ha una voce in più!

L'editore
Luigi Patrone

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Editore Patrone 


martedì 27 maggio 2014

"Luciano Martini: esperienza religiosa e passione civile": presentazione il 29 maggio a Firenze


Presentazione il 29 maggio alle 17 a Palazzo Bastogi (via Cavour 18, Firenze)
Presenti gli autori Teresa Bigazzi e Aldo Bondi
A cura di Fondazione E. Balducci, Rivista Testimonianze e Regione Toscana

 

Giovedì 29 maggio alle 17 nella Sala delle Feste di Palazzo Bastogi, sede della Regione Toscana (via Cavour 18, Firenze) sarà presentato il libro curato da Teresa Bigazzi e Aldo Bondi "Esperienza religiosa e passione civile in Luciano Martini" (Le Lettere, Firenze 2013).

Formatosi precocemente e quasi in solitudine, Luciano Martini (1942-2007) ha svolto un'intensa attività pubblicistica e scientifica in stretta connessione con un costante impegno politico di presenza attiva in molti luoghi fiorentino del "consorzio civile" e della comunità ecclesiale. Dalla collaborazione con Ernesto Balducci alla direzione di "Testimonianze" (1968-1982), dall'insegnamento all'Università di Firenze e all'Istituto superiore di scienze religiose agli importanti lavori di storico contemporanei sta, un'attività in cui si è pienamente espressa la ricerca originale di un connubio sempre rinnovato fra fede cattolica, vissuta profondamente con vocazione inclusiva ed ecumenica e rigorosa valorizzazione della laicità. 
I ventotto studi e testimonianze raccolti nel volume, delineano - utilizzando spesso materiale inedito - il profilo di un intellettuale autentico, "allievo di nessuno, debitore di tutti", che ha sempre evitato le scorciatoie dell'unilateralismo, specialmente là dove "per responsabilità pedagogica" si richiede "una maggiore apertura alla complessità". Dal volume emergono anche informazioni e  spunti per una ricostruzione della storia di una generazione che, germinata negli anni più dinamici della Firenze lapiriana, ha saputo cogliere la dimensione universale dei problemi e, nell'affrontare poi i ripiegamenti della crisi post-ideologica, non ha rinunciato al realismo dell'utopia e a una vigile attenzione verso l'inedito. 


Dopo i saluti del consigliere regionale Paolo Bambagioni e del presidente della Fondazione E. Balducci Andrea Cecconi, seguiranno gli interventi di
Vannino Chiti (Saggista, Senatore della Repubblica),  Alfredo Iacopozzi (Docente Facoltà Teologica dell'Italia Centrale e responsabile cultura della Diocesi di Firenze), Bruna Bocchini Camaiani (Storica Università di Firenze e Responsabile Archivio Ernesto Balducci), Severino Saccardi (Direttore rivista "Testimonianze").
Presenti gli autori del volume.

L'evento è organizzazione dalla Fondazione Ernesto Balducci, Regione Toscana e Rivista "Testimonianze"

Ingresso libero


GRUPPO SELEX E CROCE ROSSA ANCORA INSIEME PER LA SOLIDARIETA'

31 MAGGIO: IL GRUPPO SELEX METTE UN SORRISO
ALLA SOLIDARIETA'

(Trezzano s/N, Milano, 27 maggio 2014) - Dopo il successo della campagna "Metti in tavola la solidarietà", che ha visto nella giornata del 29 marzo scorso la generosa partecipazione dei clienti dei punti di vendita delle insegne di Selex Gruppo Commerciale (297 tonnellate di prodotti alimentari raccolti), il prossimo 31 maggio avrà luogo la seconda tappa del progetto di solidarietà messo in campo dal Gruppo in occasione del 50° Anniversario della sua fondazione, con il contributo organizzativo di Croce Rossa Italiana.
"Metti un sorriso alla solidarietà" è il titolo della nuova campagna che punta a donare un sorriso ai bambini vulnerabili e alle loro famiglie. Un messaggio di ottimismo, coerente con quello che un bambino dovrebbe sempre ricevere e avere disegnato sul volto.

La giornata sarà dedicata infatti alla raccolta di prodotti per l'infanzia e di articoli per l'igiene personale, donati da chi farà la spesa il 31 maggio nei supermercati  e ipermercati che aderiscono al progetto (circa 600 in tutta Italia). Anche in questa occasione, presso i punti di vendita saranno allestiti dei mini corner, dove  volontari della Croce Rossa Italiana spiegheranno ai clienti in che cosa consiste l'iniziativa e consiglieranno quali prodotti acquistare: salviettine umidificate, pannolini, pasta protettiva; omogeneizzati, pastine e semolino; succhi e nettari di frutta, biscotti e latte in polvere; spazzolini, dentifricio; detergenti viso e corpo. La stessa Croce Rossa provvederà poi a trasportare ai propri Comitati territoriali i prodotti raccolti  e a distribuirli a chi ha più bisogno.

L'obiettivo complessivo di Selex Gruppo Commerciale per il 2014 è di mettere a disposizione delle famiglie in difficoltà oltre 300.000 pasti e almeno 150.000 prodotti per la cura e l'igiene personale. Per raggiungere questo ambizioso traguardo, Selex ha già stanziato per l'anno in corso 250.000 euro in prodotti alimentari e igienico-sanitari.
Accompagnata da una massiccia campagna di comunicazione e informazione nei punti di vendita, con la testimonianza della conduttrice televisiva Elisa Isoardi, l'iniziativa si avvale del supporto del sito internet dedicato ( http://www.donaconselex.it/ ) nel quale è possibile trovare, fra l'altro, l'elenco dei supermercati aderenti, in modo che chi desidera contribuire alla raccolta sappia dove recarsi a fare la spesa. 

Dario Brendolan, Presidente di Selex Gruppo Commerciale, in occasione della presentazione del progetto, ha dichiarato: "Essere sul territorio e crescere in modo sostenibile si traduce, per le Imprese del Gruppo, anche in un impegno costante verso chi è in difficoltà. 'Metti un sorriso alla solidarietà' è solo l'ultima di una serie di iniziative promosse da Selex negli anni a favore delle persone più svantaggiate, che hanno coinvolto punti di vendita e clienti di tutta Italia".
A completamente del progetto, a dicembre partirà la raccolta fondi tramite "Donocard".

Francesco Rocca, Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana ha commentato: "Siamo felici di aver avviato questa importante collaborazione con Selex Gruppo Commerciale al servizio dei più bisognosi. La Croce Rossa Italiana svolge un lavoro enorme su tutto il territorio nazionale a favore dei senza fissa dimora e delle persone in difficoltà, una realtà purtroppo in crescita. Attraverso questa iniziativa di solidarietà, che dimostra come sia fondamentale fare sistema per raggiungere obiettivi comuni, la CRI può accrescere il proprio impegno e dare una risposta concreta ai più vulnerabili".

I dettagli relativi alla campagna, con informazioni e indicazioni sulle modalità di partecipazione e sui prodotti da donare consigliati, saranno pubblicati anche sul sito istituzionale (www.selexgc.it) e sui siti web delle insegne coinvolte nazionali (www.famila.it e www.aeo.it) e regionali.


Selex Gruppo Commerciale
Il Gruppo Selex, nato nel 1964 come Unione Volontaria A&O, opera nel settore della grande distribuzione con 18 Imprese regionali associate che gestiscono oltre 2.500 punti di vendita in tutta Italia, per un fatturato al consumo 2013 di 8.900 milioni di euro. Con una quota di mercato del 10,7%, Selex è il terzo player nazionale. Il Gruppo Selex fa parte della Centrale ESD Italia, ai primi posti tra le Centrali d'acquisto, a sua volta partner della Centrale EMD, leader in Europa. www.selexgc.it

Croce Rossa Italiana
L'Associazione Italiana della Croce Rossa è un ente di diritto pubblico non economico che ha tra le sue finalità l'assistenza nella distribuzione di generi alimentari alle famiglie in difficoltà. Con il suo programma di solidarietà, Selex insieme alle sue insegne sostiene Croce Rossa Italiana attraverso la raccolta di prodotti alimentari e igienico-sanitari nei punti vendita di tutta Italia.

Quando il Fotovoltaico è ancora una novità: EnergiaIn e Fronius

Si è perfezionato l'importante accordo tra due realtà leader nei propri settori: energetico e lead generation.

Quando il Fotovoltaico è ancora una novità: EnergiaIn e FroniusCologne 27 Maggio 2014 - Si è svolto nei giorni scorsi presso Villa Quaranta Park Hotel a Verona, il convegno “Fotovoltaico in Evoluzione” che ha presentato la nuova partnership aziendale tra Fronius ed EnergiaIN.

Fronius, multinazionale produttrice di Inverter Fotovoltaici, con casa madre in Austria, delega la sede Italiana a stipulare una convenzione con EnergiaIN, azienda italiana leader nel settore della generazione di nominativi di potenziali clienti.

Due aziende che si incontrano, l'una con più di 70 anni di storia nel settore Energetico, e che riconoscendo l'innovazione coglie l'occasione al balzo; l'altra molto più giovane ma in forte crescita, premiata da un lavoro professionale e di qualità, estremamente redditizio per tutti i propri associati. Un'unione nata nell'interesse dei propri clienti e in questo caso degli affiliati Fronius, che economicamente parlando fa contento ogni fronte.

Tutti coloro che hanno partecipato all'evento, più di 250 installatori internazionali, sono stati spettatori di un susseguirsi di novità di settore tra innovazione e partnership dedicate a chi seguirà con fedeltà l'azienda produttrice di inverter. Risulta evidente la volontà di Fronius di presentare un servizio completo, che si contraddistingua come sempre nel servizio e nel post vendita, fiore all'occhiello della filiale italiana. Ogni novità è stata studiata per fronteggiare le esigenze che negli anni si sono presentate, in primis facilitare le aziende a reperire nuovi clienti grazie ad EnergiaIN, ma non sono mancate novità in termini di prodotti affiancando partner multinazionali e in termini di servizi comprendendo nell'offerta anche la possibilità di un'offerta bancaria per tutti gli utenti finali.

All'eccellenza di Fronius si affianca EnergiaIN, un brand che ha fatto del binomio competenza ed efficienza il proprio punto di forza: un connubio d'eccellenza dove l'obiettivo è sempre CRESCERE!

EnergiaIn
Via S. Eusebio 4 - 25033 Cologne (BS)
Chiamaci: Tel: 030.715557 Fax: 030.5109311
Web: http://www.energiain.net
Scrivici: press@energiain.it

lunedì 26 maggio 2014

Realizzazione Siti Magento: Installazione plugin, hosting e realizzazione del sito.

In questo momento, In Italia si sta parlando molto di e-commerce non solo per le grandi aziende ma anche per le PMI. Questo avviene sia perché i mercati ‘classici’ sono in forte difficoltà sia perché, viceversa, il settore del commercio on-line sta dando negli ultimi anni segni fortemente positivi in termini di crescita e diffusione settoriale. Abbiamo chiesto a Massimo Tegon esperto di vendite online e Presidente di Marketing Informatico® (società di consulenza web marketing), perché la sua società ha aperto Magento Store Manager: un e-commerce di e-commerce! In pratica un sito online per vendere servizi e prodotti a chi fa e-commerce.
magento-store-manager
Domanda: a che punto siamo in Italia con l’ E-Commerce?
Risposta: partiamo dagli ultimi dati italiani disponibili! Nel 2013 (secondo Netcomm) le vendite online hanno generato in Italia oltre 13 miliardi di euro con un tasso di crescita stabile negli ultimi 5 anni del 18%. L’abbigliamento rappresenta il 10% ed è il settore che cresce di più (+30%): ha superato il tasso di crescita dell’informatica. I primi 20 eCommerce italiani fanno il 70% del fatturato totale italiano: 15 sono di servizi (assicurazioni, viaggi e ricariche per esempio) e solo 2 dell’abbigliamento (Yoox e Privalia).
Domanda: perché aprire un ecommerce come Magento Store Manager, dedicato solo a Magento e non a tutti gli e-commerce?
Risposta: oltre alle attività classiche di web marketing, ci occupiamo sempre di più di Consulenza Magento e di Operatività per lo sviluppo delle Vendite. Abbiamo deciso, dati alla mano, di creare una divisione specialistica per fornire, alle aziende e alle software house impegnate nei progetti Magento, un gruppo di persone iperspecializzate e un sito dove comprare “competenza, plugin, hosting, servizi”. Perché Magento è … Magento!
Domanda: Capiamoci meglio! Com’è nata l’idea?
Risposta: lavorando come formatore e consulente per numerosi clienti, in Italia, ho visto progetti sviluppati con tantissime piattaforme. Fra tutte il software che risulta più usato nel mondo, dai dati statistici in nostro possesso, attualmente è Magento, la piattaforma open source che appartiene a eBay (proprietaria anche di PayPal).
In Italia non c’era un’azienda in grado di erogare un servizio completo di marketing informatico, con la conoscenza dei Plugin, delle attività Sistemistiche, dell’Analisi dei dati, insomma un vero “progetto Magento chiavi in mano”. Questo ha portato alla nascita di Magento Store Manager.
Rispetto ai concorrenti diretti Magento è stata la prima piattaforma che è nata per fare e-commerce e che è stata sviluppata in modo da poter evolvere continuamente, senza avere impatti troppo grandi con il “core” del programma. Ciò significa che il software è scalabile e cresce con il crescere delle esigenze del proprietario del sito. Rispetto ad altri software, inoltre, ha avuto la fortuna di “trovarsi nel posto giusto al momento giusto” e intorno a Magento sono nati migliaia di plugin, sviluppati da software house di tutto il mondo che ne migliorano le prestazioni.
Ciò significa che, se partiamo con un progetto che prevede l’uso esclusivo della versione base (la community edition), possiamo aggiungere “un pezzo software”, ad esempio un plugin per l’ottimizzazione nei motori di ricerca, sviluppato appositamente. Oppure possiamo installare un altro plugin per migliorare il motore di ricerca interno del sito, oppure possiamo inserire nel processo di login l’uso degli accessi Facebook, per permettere ai clienti di loggarsi senza dover ricordare un’ennesima password.
Rispetto ai suoi concorrenti Magento può vantare inoltre un proprietario “abbastanza conosciuto nel mondo” che si chiama eBay, l’azienda che consideriamo universalmente come una delle migliori per le vendite online. Nel tempo eBay ha acquisito anche PayPal, un sistema di pagamento alternativo alle banche (molto utilizzato nel mondo) che, stranamente, non è stato acquisito da nessun circuito mondiale proprietario di carte di credito tipo American Express, Mastercard o Visa. Ebay ha visto lungo ed oggi non solo è proprietaria del sito che vende di più al mondo, ma anche di una piattaforma e-commerce e di un circuito di pagamento.
Domanda: Quali sono i vantaggi e gli svantaggi della piattaforma Magento?
Risposta: partiamo dagli svantaggi. Per usare Magento bisogna conoscerlo molto bene, altrimenti si creano dei veri e propri “aborti”. Per esperienza ho visto siti strutturati da persone che non conoscono Magento e a livello di multishop / prodotti / attributi hanno creato siti assolutamente NON usabili. Siti che i clienti hanno dovuto rifare completamente per ottenere visibilità oppure un buon tasso di conversione (rapporto vendite visite ndr.) Inoltre per avere un sito veloce è necessaria una buona potenza di calcolo ovvero un hardware in grado di gestire la piattaforma. La maggior parte dei siti fatti con Magento, infatti, risulta lento perché chi lo progetta non conosce la piattaforma. Molti pensano che “basta un hosting normale” e tutto funzionerà. Non è così. Magento è una macchina potente che ha bisogno di un hardware potente per girare.
I vantaggi tuttavia sono davvero tantissimi: ampia scalabilità, SEO perfetto, facilità di apprendimento nell’utilizzo per il gestore del sito, possibilità di creare multishop (più siti) su domini diversi con ip diversi e quindi adatto a progetti d’internazionalizzazione, scalabilità.
Domanda: Chi è il concorrente diretto in Italia e nel mondo?
Risposta: in Italia alle persone piace PrestaShop, che risulta il più cercato IN GOOGLE anche se Magento risulta ancora il più utilizzato. La ricerca è stata effettuata direttamente da Marketing Informatico® prima di progettare Magento Store Manager. L’immagine qui sotto mostra le ricerche effettuate in Google da parte delle persone. Misura quindi l’interesse per le varie piattaforme open source note. Come si vede in Italia Presta shop è più cercato mentre nel mondo è più cercato Magento. Le altre piattaforme sono praticamente morte.
magento_480
Domanda: Quali sono i consigli da dare a chi si appresta ad aprire un e-commerce?
Risposta: prima di partire cercate di capire se c’è un budget sufficiente per il progetto. Fatevi seguire da un esperto di e-commerce che vi permetta di capire. Fate dei corsi, informatevi, studiate, chiedete aiuto ad uno specialista. La maggior parte dei progetti italiani falliscono perché non c’è un’analisi strategica e l’imprenditore non ha sufficienti informazioni per affrontare il progetto. Aprire un e-commerce è come aprire una nuova azienda. Sono necessarie le competenze strategiche, gli strumenti, le persone, i budget. Senza pubblicità un e-commerce non vende. L’e-commerce è un mondo meraviglioso, l’Italia è piena di opportunità da cogliere ma il problema sono le persone. L’imprenditore spesso affronta il progetto credendo che vendere online sia facile. Sceglie il fornitore in base al costo e non in base all’esperienza, al know-how, all’organizzazione di chi lo deve accompagnare nel momento più difficile: l’anno del lancio di un e-commerce.
Per approfondimenti o informazioni chiama il numero verde gratuito da tutta Italia numero di Marketing Informatico 800 03.1945
Massimo Tegon
Ufficio Stampa Marketing Informatico

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