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venerdì 25 marzo 2016

Comunicare la Leadership, Costruire il Consenso. Il tour di presentazione del “Napoleone il Comunicatore” di Roberto Race parte da Cava de' Tirreni venerdì 1 aprile. Tra le tappe successive Brescia, Treviso, Milano, Verona e Alessandria

La forza comunicativa dell'Imperatore, la cui visione ha influenzato l'era moderna, sarà oggetto del dibattito che si terrà  alle 18 nel Salone di Rappresentanza del Comune a cui prenderanno parte tra gli altri il Sindaco Vincenzo Servalli, l'Amministratore Delegato della Grafica Metelliana Gerardo Di Agostino ed il Presidente del gruppo Giovani Imprenditori Confindustria di Salerno, Francesco Giuseppe Palumbo. 

Nel corso degli incontri si analizzeranno anche le modalità comunicative nell'impresa e nella politica. 


Come un leader costruisce il consenso? Sarà  questo uno degli interrogativi a cui risponderà il tour di presentazione del "Napoleone il comunicatore" del giornalista Roberto Race che partirà con il dibattito  "Comunicare la Leadership, Costruire il Consenso" venerdì 1 aprile a Cava de' Tirreni (Salerno) e poi nelle prossime settimane  in dieci città italiane tra cui Brescia, Treviso, Milano, Verona e Alessandria.

Il volume, edito dalla casa editrice dell'Università Bocconi Egea, sarà presentato al Comune di  Cava de' Tirreni (Salerno) venerdì 1 aprile alle 18 nel Salone di Rappresentanza di Palazzo di Città , in un dibattito, moderato dal Direttore Editoriale di AffariPubblici.org Domenico Campeglia, a cui prenderanno parte tra gli altri il Sindaco Vincenzo Servalli, l'Amministratore Delegato della Grafica Metelliana Gerardo Di Agostino, il Presidente dei Giovani Imprenditori di Salerno Francesco Giuseppe Palumbo, l'esperto in project management Attilio Palumbo e la Brand manager Pasta Antonio Amato Alessia Passatordi.

 "L'incontro - dichiara l'organizzatore dell'evento Domenico Campeglia -  si inserisce nel ambito delle attività a sfondo culturale ed informativo (presentazione di volumi, dibattiti pubblici, tavole rotonde) che AffariPubblici.org organizza ormai da diversi anni sul territorio metelliano. Tra gli obiettivi prefissati vi è quello di fornire strumenti utili a chi riveste responsabilità in azienda o nelle istituzioni e ai giovani che aspirano ad inserirsi da protagonisti nel mondo del lavoro, partendo dalla consapevolezza che la comunicazione efficace e persuasiva è strumento fondamentale per guidare il team a raggiungere obiettivi importanti. Ed il libro di Roberto Race va in questa direzione".

Nel corso dell'incontro si analizzeranno anche le modalità comunicative dei leader nell'impresa e nella Politica, faranno da sfondo sempre le grandi capacità comunicative di Napoleone.
Il Bonaparte, come illustra Race in un volume di piacevole lettura e ricco di spunti che aiutano a spiegare il fascino sempreverde del grande generale corso, non si limitava a filtrare documenti e a oscurare fatti e personaggi. Anzi. La specialità era quella di raccontarsi a modo suo, idealizzando azioni, comportamenti e imbellettando la sua stessa figura attraverso l'opera di artisti figurativi bravi a rimodellare con la fantasia la verità storica. Napoleone, insomma, come costruttore della propria immagine, di campione delle libertà e dei popoli oppressi. Una sintesi mediatica che, dimostra Race, assurge a capolavoro proprio quando l'Imperatore è sconfitto definitivamente. Il Memoriale di Sant'Elena è stato infatti il best seller che ha trasformato un perdente in un vincitore, rinnovandone il mito per i posteri.

Race nel testo ci presenta Napoleone come colui ha inventato l'opinione pubblica così come siamo abituati a intenderla oggi. Il Bonaparte, infatti, ha saputo promuovere la sua immagine con una straordinaria, modernissima, visionaria, profetica capacità di comunicare. Ed è proprio questo il filo rosso che attraversa tutta l'epopea di Napoleone dalla spedizione italiana alla missione in Egitto, fino ai trionfi di Ulm o Austerlitz, alle successive disfatte e al doppio esilio.

Il libro
Controllare l'informazione, manipolarla a proprio piacimento, censurare le notizie negative ed enfatizzare i successi, come un moderno spin doctor? Accadeva in Francia tra la fine del settecento e gli inizi del nuovo secolo. Il protagonista, precursore dei nostri tempi è stato lui: Napoleone Bonaparte.
A spiegare quanto fosse attento alla gestione strategica della notizia è il giornalista e consulente di comunicazione Roberto Race, nel suo "Napoleone il Comunicatore", edito da Egea, la casa editrice dell'Università Bocconi (144 pagg. 16 euro).
Il libro si è imposto come uno dei successi editoriali nel mondo della saggistica italiana e Race ha avuto numerosi premi, ultimo tra questi l'Euro Summit Award per l'editoria assegnatogli dallo IUSVE  e dall'Associazione Italiana di Comunicazione Pubblica per i migliori casi di comunicazione.

"Sin dalle prime battute" afferma nella sua prefazione lo storico Luigi Mascilli Migliorini, autore di una delle più importanti biografie sull'Imperatore, "la capacità di comunicare di Napoleone era apparsa virtù istintiva di un ventisettenne generale che annunciava in sé, visibilmente, le incertezze di un eroe di Stendhal e le arroganze di un personaggio di Balzac".
Nel volume Race spiega modalità ed eventi che segnano l'ennesimo primato del generale Bonaparte, meno conosciuto dei tanti conquistati nelle battaglie condotte per mezza Europa. Per lui comunicare non è solo un mezzo che usato al meglio "consente di anticipare le mosse dell'avversario e sbaragliarne gli schieramenti", ma anche "uno strumento di rappresentazione, con il quale si inscena un summit come si commissiona un quadro". In ogni caso, spiega l'autore, Napoleone ha potuto vincere anche da grande comunicatore "perché quella che raccontava non era una favola qualsiasi", "qualsiasi campagna di marketing, senza contenuti adeguati, non regge alla distanza, tanto più al peso della storia".

"Napoleone il comunicatore" esplora e propone una "riflessione di natura storica fortemente legata al presente che permette di focalizzare l'attenzione sull'agire comunicativo consapevole e finalistico degli attori politici, sull'uso consapevole della comunicazione", come afferma il guru delle relazioni pubbliche Mario Rodriguez nella postfazione.
"E' un libro utile sia a chi intenda approfondire le radici delle tecniche moderne di comunicazione, sia a chi voglia entrare in contatto con una dimensione ancora non completamente esplorata di una delle figure più originali della storia", conclude Race.

L'autore
Roberto Race, giornalista e consulente in comunicazione e public affairs, ha promosso The Ghost Team, il primo network internazionale multilingue e multiculturale di ghostwriter per imprenditori, manager, diplomatici, militari e politici, che oggi coinvolge più di quaranta professionisti nel mondo.
Race ha lanciato la figura del direttore relazioni esterne e comunicazione "in affitto" proponendo ai clienti una consulenza direzionale che lavora in stretta sinergia con i Consigli d'Amministrazione e le direzioni commerciali e finanziarie delle aziende lavorando con realtà come Fiera Milano, Arti Grafiche Boccia, Liu Jo Luxury e rappresentanti del mondo imprenditoriale.
E' segretario generale del think thank Competere e fa parte dell'Aspen Institute Italia come Aspen Junior Fellow, di RENA Rete per l'eccellenza nazionale, della Ferpi e del consiglio direttivo di INWARD Osservatorio Internazionale sulla Creatività Urbana.

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