CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Ultime news di Marketing & Comunicazione

Cerca nel blog

martedì 15 dicembre 2015

Mani Tese: dopo Expo2015 la fame nel Pianeta rimane ‘sconosciuta’ a metà degli italiani!

Il pianeta non nutrito poteva essere nutrito di informazioni?
Pare così sia stato solo in minima parte.  
L’indagine di Mani Tese sulla fame nel Mondo e il diritto al cibo
 
Anche dopo il successo di Expo2015, in fatto di fame nel Mondo quasi un italiano su due ammette di saperne molto poco, il 39 per cento pensa che a soffrirne siano tra 1,6 e 3 miliardi e una persona su cinque non sa nemmeno indicarne un valore approssimativo.
 
A oltre un mese dalla chiusura di Expo2015 Mani Tese ha presentato oggi allo Urban Center a Milano l’indagine realizzata insieme ad AstraRicerche sulla percezione degli italiani della fame nel Pianeta, delle sue cause e delle possibili soluzioni. Ma a proposito delle cause della fame e della malnutrizione il 57,1 per cento pensa che la Terra sia in grado di nutrirci tutti e per l’82,7 per cento il problema sta nel modello economico che favorisce una parte del mondo rispetto ad altre. Le soluzioni? Il 63 per cento evita gli sprechi alimentari, uno su tre circa fa scelte elettorali specifiche e il 28 per cento cambia acquisti alimentari. Solo il 10 per cento degli italiani fa pressione sui rappresentanti politici e ben il 58% per cento pensa che la fame e il diritto al cibo siano affari dei player mondiali come Usa, Russia e Cina.
 
Ed Expo2015? E’ stata percepita soprattutto come una grande fiera per promuovere prodotti, marche, aziende (33,7 per cento) e un momento di informazione sulle produzioni alimentari del Mondo 29,6 per cento). Solo il 14 per cento pensa sia stato davvero un momento di riflessione su come risolvere i problemi alimentari del Mondo. 
 
Mani Tese, Organizzazione Non Governativa da oltre 50 anni impegnata nella lotta alla fame con progetti di cooperazione allo sviluppo nel Sud del Mondo e di sensibilizzazione in Italia, ha svolto insieme ad AstraRicerche l’indagine su un campione di oltre 1000 intervistati nel mese di dicembre 2015, ad oltre un mese dopo la chiusura di Expo2015 evento che ha registrato oltre 21 milioni di accessi. L’intento della ricerca è stato anche di comprendere quanto e come Expo2015 abbia inciso nella percezione degli italiani rispetto al tema della fame del Mondo e del diritto al cibo. 
 
“Mancava un sondaggio che valutasse Expo2015 come grande evento di educazione dei cittadini sul diritto al cibo e di confronto sulle soluzioni da mettere in campo. Ci siamo permessi di farlo noi di Mani Tese, ponendo delle domande che finora non erano state poste e offrendo così un’altra lettura del grande evento”, ha spiegato Valerio Bini, Presidente di Mani Tese
 
“Ci hanno colpito: l’ignoranza del cosiddetto ‘paradosso della fame’ ovvero gli 800 milioni di persone che soffrono la fame e i 2 miliardi che sono in sovrappeso, entrambi frutto di un sistema agro-alimentare squilibrato; l’incapacità degli intervistati di distinguere tra le soluzioni proposte dall’agro-business e quelle proposte dai movimenti contadini ed ecologisti mondiali; la rinuncia dei singoli cittadini e delle loro famiglie a vedersi come agenti di cambiamento e la delega a risolvere i problemi del mondo ad alcuni Paesi forti che ne determinano le sorti. Per fortuna ci sono due buone notizie su cui lavorare: le ricette orientate esclusivamente al mercato sono considerate superate ed è largamente diffusa la convinzione che fame e malnutrizione sono causate dalla distribuzione impari della ricchezza e delle opportunità”. Ha commentato Giosuè De Salvo, Responsabile Advocacy e Campagne di Mani Tese.
 

Nessun commento:

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *