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mercoledì 12 luglio 2017

Il funzionamento della tecar per problemi di articolazione

Un nuovo trattamento per patologie articolari e ossee sta avendo grande successo negli studi di fisioterapia. Si tratta della Tecarterapia (http://tecarterapia.altervista.org/), a volte abbreviata con il nome TECAR, ovvero si fonda sul principio del Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo (Diatermia Capacitiva-Resistiva) che agisce nei tessuti biologici profondi in modo naturale e non invasivo, attivando dall'interno processi riparativi, antinfiammatori ed antalgici.

Funzionamento:

La Tecarterapia è una termoterapia endogena, capace di ridurre significativamente i tempi di riabilitazione e recupero sollecitando l’attivazione dei naturali processi riparativi attraverso l’utilizzo di una corrente a radiofrequenza che provoca una risposta termica all’interno del corpo, svolgendo una immediata azione analgesica e antinfiammatoria sui tessuti muscolari, tendinei, legamentosi cartilaginei ed ossei. I due sistemi capacitivo e resistivo consentono all’operatore di orientare la terapia in funzione del tipo di patologia: capacitivo per agire sui tessuti ad elevato contenuto di acqua (muscoli), resistivo in caso contrario (ossa, tendini, tessuto adiposo).

La Tecarterapia è stata applicata inizialmente nel mero ambito sportivo, in particolar modo in quello agonistico, un settore in cui accelerare i tempi di guarigione e di ripresa dell’attività ha un’importanza notevole.

Le esperienze positive e gli ottimi risultati conseguiti hanno poi fatto sì che la Tecarterapia si sia estesa, e si stia tuttora estendendo, in diversi altri ambiti. Sono tre le cosiddette azioni chiave del sistema Tecarterapia, azioni che vengono espletate secondo due modalità di funzionamento, ovvero quella capacitiva e quella resistiva; la modalità di funzionamento capacitiva ha il suo campo d’azione sui tessuti e sulle strutture maggiormente idratate come i muscoli, i vasi sanguigni e i vasi linfatici, mentre la modalità resistiva agisce su tessuti e strutture con alta densità connettivale (capsule articolari, cartilagini, cordoni fibrotici, legamenti, osso, tendini ecc.).

La prima azione chiave è quella relativa alla stimolazione della microcircolazione, la seconda consiste nell’aumento della vasodilatazione, mentre la terza è relativa all’aumento della temperatura endogena. La prima azione avviene a un livello di potenza basso (dallo 0 al 30%); è un livello praticamente atermico; per la seconda azione si sceglie invece un livello di potenza media (dal 31 al 60%), mediamente termico. La terza azione avviene a un livello di potenza alto (dal 61 al 100%); trattasi di un livello francamente termico.

Costi seduta

Una seduta di Tecarterapia ha una durata media di circa mezz’ora. Solitamente, un ciclo di cura completo consta mediamente di un numero di sedute che varia da 6 a 10. Tutte le fasi del trattamento avvengono sempre sotto il controllo di un operatore.

Il prezzo di ogni seduta varia dai 30 ai 50 euro.

Cosa può trattare

La tecarterapia è utile a risolvere tutte le problematiche di origine traumatica (lesioni, fratture, edemi da impatto, ematomi ), da ripetizione di movimento (tendiniti, tenovaginiti, tendinosi, entesopatie, artrosi) o di natura posturale (contratture, lombalgie, lombosciatalgie).

Controindicazioni:

La tecar terapia presenta delle controindicazioni assolute per: pace-maker, stimolatori neurologici o antalgici, gravidanza, neoplasie, cartilagini di acrescimento (bambini) e per le problematiche vascolari in cui il calore è controindicato (arteriopatie obliteranti, tromboflebite, insufficienza venosa profonda, coagulopatie) e delle controindicazioni relative per: soggetti diabetici, infezioni in atto, infiammazioni acute e per particolari patologie che portano deficit sensitivi cutanei (anestesia cutanea). La presenza di protesi metalliche o altri mezzi di sintesi, non costituisce una controindicazione al trattamento.

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