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martedì 9 ottobre 2018

Versalis (Eni) annuncia espansione capacità ABS a Mantova e sviluppa nuova tecnologia

Versalis (Eni) annuncia espansione capacità ABS a Mantova e sviluppa nuova tecnologia

San Donato Milanese (Mi), 9 ottobre 2018 – Versalis, società chimica di Eni, annuncia un piano a medio-lungo termine per indirizzare la capacità produttiva di polimeri stirenici a Mantova verso prodotti differenziati e ad alto valore aggiunto, appositamente studiati per l'impiego nei settori dell'industria automobilistica, dell'arredamento e dei beni durevoli.

In quest'ottica, l'ABS (Acrilonitrile Butadiene Stirene) da tecnologia in massa continua è stato identificato come prodotto strategico sul quale investire per soddisfare una domanda di mercato in crescita. L'investimento, che riguarda l'espansione dell'impianto di produzione ABS per una capacità aggiuntiva di 30 mila tonnellate/anno, è attualmente in fase di ingegnerizzazione con entrata in marcia nel 2020.

E' stato inoltre inaugurato ad ottobre 2017, nel sito di Mantova, l'impianto pilota che permetterà di validare un'innovativa tecnologia proprietaria in ambito ABS registrata con il marchio One Step®, con lo scopo di realizzare un impianto industriale da 70 mila tonnellate/anno. Questa tecnologia consentirà di ampliare ulteriormente la gamma prodotti ABS, permettendo l'ingresso in nuovi settori applicativi.

Il sito di Mantova è particolarmente strategico all'interno del sistema produttivo di Versalis: ospita il più importante centro di ricerca e sviluppo della società, il ciclo di produzione del fenolo, ed è il centro di produzione dello stirene, oltre che della maggior parte dell'ampio portafoglio di polimeri stirenici, con le linee Edistir® PST (polistirene cristallo e antiurto), Sinkral® ABS (copolimeri Acrilonitrile Butadiene Stirene), Kostil® SAN (copolimeri Stirene Acrilonitrile) ed Extir® EPS (polistirene Espandibile), quest'ultimo con tecnologia in sospensione e in massa continua.

Il business dei polimeri stirenici Versalis si completa con le produzioni dello stabilimento di Százhalombatta, in Ungheria, dove la società controllata Dunastyr opera per soddisfare la crescente domanda di elettrodomestici e isolamento termico degli edifici nell'area dell'Est Europa.

martedì 17 aprile 2018

La tecnologia al servizio dell’inclusione, nasce PizzAut App: progetto di Samsung in collaborazione con FCB Milan

La tecnologia al servizio dell'inclusione, nasce PizzAut App: l'ultimo progetto di Samsung in tema di corporate social responsability in collaborazione con FCB Milan.


In Italia si registrano 500.000 casi di autismo, molti di questi sono giovani ragazzi a bassa funzionalità che hanno grandi difficoltà a comunicare e a relazionarsi. Tuttavia questo non significa che non hanno competenze che possono essere coltivate. 

Con questo presupposto è nata PizzAut, un'Associazione no-profit che si pone l'obiettivo di favorire l'inclusione dei ragazzi autistici nel mondo della ristorazione. Ragazzi che con il giusto insegnamento stanno imparando i mestieri di pizzaioli e camerieri, ma che ancora hanno bisogno di un affiancamento in alcune fasi delicate, come il momento dell'ordinazione. Qual è il loro sogno? Riuscire a gestire in completa autonomia una pizzeria.

Samsung ha messo insieme un team multidisciplinare composto da ingegneri, esperti di user interface e user experience, psicoterapisti ed esperti di linguaggio cognitivo, per la realizzazione di un'applicazione per tablet che permetta ai ragazzi autistici di realizzare questo sogno.

FCB Milan, Agenzia guidata da Fabio Bianchi e Francesco Bozza, rispettivamente Amministratore Delegato e Chief Creative Officer, ha lavorato a stretto contatto con il team per l'ottimizzazione grafica dell'applicazione e l'immagine coordinata dell'evento di lancio di questa tecnologia.  

Si chiama PizzAut App e semplifica l'intero processo di ordinazioni grazie ad un linguaggio visivo studiato appositamente per essere facilmente compreso dai ragazzi con autismo. Un'applicazione che permette ai ragazzi di seguire in autonomia i clienti dal momento in cui si siedono al tavolo fino alla cassa. Un'applicazione che dialoga con la cucina rendendo quindi più veloce e semplice il passaggio di informazioni tra sala e cucina.

"Lavorare a progetti di Corporate Social Responsibility è veramente stimolante per un creativo" – commenta Francesco Bozza – "e farlo con un'azienda come Samsung, che crede fermamente in queste tematiche, lo è ancora di più. Il mio auspicio è che tale collaborazione possa proseguire per veicolare, insieme, il valore aggiunto del brand". 

La video case del progetto è visibile sulla pagina YouTube Samsung: https://youtu.be/otFM6X_bDtI

Credits:
Agenzia: FCB Milan
Francesco Bozza – Chief Creative Officer
Fabio Teodori – Group Creative Director
Christian Leoni –Copywriter
Mattia Errico – Art Director
Paolo Costella – Strategic Planner
Tatiana Ravalli – Strategic Planner
Carlotta Piccaluga – Client Service Director
Antonella Romano – Account Executive
Michele Virgilio – Producer

Produzione:
Casa di produzione: D.E.A Production
Regia: Davide Agosta


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www.CorrieredelWeb.it

giovedì 30 agosto 2012

Grandi novità a bordo dello Show Van di Rittal


Torna a settembre l’appuntamento con lo Show Van di Rittal, occasione eccezionale per scoprire in modo semplice ed efficace tutte le importanti novità , a partire dal nuovissimo TS IT rack,  l’armadio standard per ogni applicazione IT basato su di un sistema modulare intelligente costituito da rack e accessori, che permette di risparmiare tempo e costi mediante l’assemblaggio senza attrezzi.
Riflettori puntati anche sulla  recente gamma di armadi SE 8, una serie di contenitori “stand-alone” basati su piattaforma TS 8 e realizzati in monostruttura portante con pareti laterali e tetto integrati, adatti a diverse applicazioni industriali e all’impiantistica del terziario.
A completare una rapida panoramica sulla proposta Rittal vi saranno inoltre i pulpiti TopPult  , i rack TS ISV, i sistemi di gestione del clima e di distribuzione della corrente, gli armadi  TS in acciaio inox e un’ampia gamma di accessori standard per l’efficace allestimento della quadristica.
Lo Show van sarà presente sul territorio secondo il seguente calendario:
- 17 settembre,  presso la sede Rittal di Vignate(MI)
- 17 settembre,  presso la sede Dutto di Tortona (AL)
- 18 settembre,  presso la sede BiEsse di Pedrengo(BG)
- 19 settembre,  presso la sede G. Sacchi di Barzanò(LC)
- 19 settembre,  presso la sede Telmotor di Brescia
- 20 settembre,  presso la sede Elettrica Veronese di Verona
- 21 settembre,  presso la sede Gruppo Giovannini di Trento.
Per richiedere maggiori informazioni e prenotare una visita è sufficiente contattare direttamente Rittal all’indirizzo mkg@rittal.it o al numero 02 95.93.02.51
 

giovedì 3 marzo 2011

Business e innovazioni allo Smau di Roma

Le date del nuovo appuntamento con lo Smau Business di Roma sono fissate per il 30 e il 31 marzo 2011. Si tratta di un evento che dopo la recente tappa di Bari ritorna a Roma dopo l'anno scorso, con in anteprima una grande varietà di soluzioni tecnologiche dedicate sia alle piccole e medie imprese, sia alle pubbliche amministrazioni.
La parte forte dell'appuntamento è come ogni anno la grande area espositiva e la serie di eventi formativi, oltre quaranta, che quest'anno riguarderanno la gestione documentale elettronica, il project management, social media e web 2.0, sistemi di pagamento elettronico e fatture elettroniche e molto altro ancora.
Interessante anche l’area dei Percorsi dell’Innovazione nella quale alcune giovani realtà selezionate potranno proporre i loro progetti e/o prototipi con l'obiettivo di trovare possibili finanziatori e opportunità di realizzazione.

Per tutti i dettagli sull'evento:
http://www.smau.it/roma11/

mercoledì 29 settembre 2010

Un progetto fotografico dei ‘Digital Ambassador’: la storia e le immagini di 6 talenti del territorio in occasione dell’evento “VARESE COMUNICA”

Il gruppo di giovani ‘Digital Ambassador’, costituitosi a Varese lo scorso luglio 2010, con la mission di dare visibilità alle eccellenze della cultura giovanile e creare un ‘link’ tra quest’ultima e il mondo del lavoro sul territorio insubrico, ferve nei preparativi della “48 ore” di comunicazione e innovazione, “VARESE COMUNICA”, dell’1 e 2 ottobre 2010.

In occasione dell’evento “VARESE COMUNICA”, dell’1 e 2 ottobre 2010 verrà presentato ufficialmente il progetto fotografico “6 talenti del territorio”. Il progetto fotografico e di ricerca sociologica su giovani e giovanissimi talenti contattati e fotografati è il punto centrale del lavoro collettivo di sensibilizzazione delle eccellenze giovanili nell’area insubrica. Ecco i nomi: Silvia Barban, chef presso Giancarlo Perbellini (è passata anche dalla cucina del maestro Marchesi), 2 stelle Michelin; Marco Rosato e Guido Colombo, fondatori della Social Web Radio “Radio Cosmopolitan”; Elisa Berger, designer di oggetti per arredamento (una sua lampada è stata scelta per la ‘Venice Design Week 2010’); Carolina Schiavi, neo vincitrice di un concorso per diventare modella professionista; Samuele De Santis, sound designer, DJ e artista “underground”; Alberto Ranzato, laureato in Economia, che ricopre già molteplici ruoli in AR Company, Vemma Brand Partner, consulente di Social Network Marketing.
Il lavoro di ripresa fotografica è stato condotto – con il totale supporto del gruppo - dal giovanissimo Digital Ambassador Alessandro Rosato, neo vincitore del concorso fotografico “Va in bici perché”.
Il progetto verrà presentato presso l’Aula Magna dell'Università dell'Insubria, prima delle ore 9 in conferenza stampa d’apertura e, in seguito, nello spazio dedicato all’intervento dei ‘Digital Ambassador’, dalle ore 11.30, sempre nell’Aula Magna, Via Ravasi 2.
Sito web: http://www.varesecomunica.eu/index.php
Blog: http://varesecomunica.wordpress.com/
Fan Page su FB: http://www.facebook.com/varese.comunica?ref=ts
Mail: info@varesecomunica.eu

lunedì 31 maggio 2010

Cortexa main sponsor del Terzo Forum Architettura durante il quale Gianni Luigi Tedeschi, Presidente del Consorzio, ha parlato del cappotto

Il 27 maggio, all’appuntamento annuale organizzato dal Gruppo 24 Ore, Cortexa, il Consorzio di aziende leader in Italia specializzate nel sistema di isolamento a cappotto degli edifici civili ed industriali e il suo Presidente Gianni Luigi Tedeschi hanno avuto un ruolo di primo piano. Il rivestimento termoisolante esterno degli edifici rappresenta infatti una delle tecnologie costruttive per l’edilizia del futuro.

Il Terzo Forum Architettura organizzato dal Gruppo 24 Ore di giovedì 27 maggio si è aperto con la tavola rotonda “Trendsetting delle tecnologie per le costruzioni”, durante la quale si è discusso di “quali saranno i materiali e le soluzioni costruttive più diffuse nei progetti e nei cantieri del futuro”. Un board scientifico composto da alcuni dei più noti progettisti e tecnologi, moderati da Maurizio Melis, conduttore di MrKilovatt su Radio 24, ha illustrato le tecnologie più innovative che stanno emergendo e quelle già praticabili, fondamentali per l’edilizia del futuro. L’innovazione rappresenta infatti il tema chiave nel settore delle costruzioni, anche in considerazione del green thinking e del pressante problema del risparmio energetico.

Gianni Luigi Tedeschi, Presidente del Consorzio Cortexa, main sponsor dell’evento, è intervenuto spiegando in cosa consiste la Protezione Termica Integrale degli edifici, comunemente chiamata cappotto e quali vantaggi offre. “Fra le tecnologie ed i materiali per l’edilizia del futuro porrei al primo posto il rivestimento termoisolante esterno” ha dichiarato Tedeschi, illustrando il ruolo del Consorzio Cortexa al Forum Architettura: “il concetto di isolamento termico degli edifici è entrato nella cultura edilizia ma bisogna coniugare le prestazioni con la qualità, la durabilità e l’affidabilità delle tecnologie. Cortexa ha l’obiettivo di promuovere non soltanto l’efficienza energetica attraverso l’applicazione del cappotto ma anche di lavorare per la qualità attraverso le regole tecniche come il manuale europeo”.

Cortexa è il Consorzio di aziende leader in Italia specializzate nel sistema di isolamento a cappotto degli edifici civili ed industriali, controllato e certificato in ogni sua parte. Raggruppa sotto un unico marchio le aziende di maggiore esperienza in Italia nel campo con l’obiettivo di definire regole tecniche condivise per il cappotto di qualità. Cortexa è uno dei soci fondatori della EAE European Association for ETICS (External Thermal Insulation Composite Systems), che raggruppa a sua volta le associazioni nazionali del cappotto di qualità sulla base di regole tecniche; nata nel 2008 per promuovere all’interno dell’Unione Europea lo sviluppo e la commercializzazione di sistemi di isolamento a cappotto di comprovata qualità e affidabilità, sta organizzando interventi a Bruxelles per un riconoscimento normativo europeo nell’interesse dei cittadini e dei paesi membri.

Tedeschi, Presidente dei “produttori del Cappotto di Qualità” del Consorzio Cortexa dal 2007 e insegnante di corsi sulla tecnologia del cappotto al Politecnico di Milano, di Torino e di altre Università Italiane, anche in quest’occasione ha messo in evidenza alcuni dei plus di questa tecnologia, tra i quali le prestazioni in termini ecologici, il risparmio energetico, il comfort abitativo e l’affidabilità di un sistema sperimentato da oltre cinquant’anni.

Il presidente del Consorzio Cortexa ha spiegato al Forum Architettura, davanti ad una sala gremita, che il Cappotto garantisce un isolamento termico continuo perché stabilizza le temperature nelle pareti perimetrali e la possibilità di intervenire, senza grandi disagi per gli abitanti, sugli edifici esistenti che rappresentano oltre l’80% del mercato edilizio. Questa soluzione determina inoltre una forte riduzione dell’inquinamento atmosferico con effetti immediati e un miglioramento del comfort abitativo perché riduce il differenziale termico tra atmosfera interna e pareti perimetrali. “Il cappotto” ha spiegato Tedeschi “viene realizzato con vari materiali, che hanno in comune un bilancio energetico tra produzione e prestazione molto elevato, in grado dunque di contribuire in modo sensibile al miglioramento dell’ambiente”.

Questo sistema di isolamento termico esterno degli edifici è vantaggioso rispetto ad altre soluzioni per la qualità e i risultati che riesce ad ottenere. Il cappotto è infatti estremamente affidabile perché si basa su un’esperienza di più di cinquant’anni e sfrutta una tecnologia applicativa riconosciuta in Europa e garantita in Italia dal Consorzio del Cappotto di Qualità Cortexa.
Dal punto di vista economico rappresenta quindi una delle migliori tecnologie utilizzabili in futuro nel campo dell’edilizia e per questo motivo può realmente contribuire all’economia del nostro Paese creando nuovi posti di lavoro.

“Isolamento termico vuol dire consumare meno, inquinare meno, vivere in case in sintonia con l’ambiente e molto confortevoli; lavorare per la qualità significa anche allungare i tempi di manutenzione degli edifici e ridurre gli scarti, con evidenti vantaggi per tutti” ha concluso Tedeschi.


Il Consorzio Cortexa
Cortexa è un consorzio di aziende specializzate nel sistema di isolamento a cappotto degli edifici civili ed industriali. Dal 2007 è il punto di riferimento per tutti gli operatori del settore edile per il vero cappotto di qualità, un sistema controllato e certificato in ogni sua parte. Sotto un unico marchio, infatti, si uniscono le competenze delle migliori firme del cappotto: Caparol, Ivas, Settef, Viero, Rofix, Sto Italia e Waler che vantano più di 30 anni di esperienza nel settore.

www.cortexa.it

giovedì 13 maggio 2010

Funamboli tra mercato e idee: la tecnocreatività è il messaggio emerso dal convegno “Creatività & innovazione: attrazione fatale”

Il convegno si è svolto il 12 maggio a Fieramilanocity; hanno partecipato Lorenzo Marini, Aldo Cernuto, Giuseppe Mascitelli, Massimo Soriani Bellavista, Massimo Giordani, Fabrizio Bellavista e Angelo Faravelli, che hanno definito e esemplificato il legame tra questi due driver del progresso

Il 12 maggio a Fieramilanocity si è svolto il convegno “Creatività & innovazione: attrazione fatale”. I relatori, importanti rappresentanti del settore della comunicazione, sono intervenuti dando la propria personale definizione di questi due driver del progresso.

Fabrizio Bellavista, partner dell’Istituto Psycho Research ed esperto di new media, co-promotore di numerosi format di successo (Innovative Day, Round Minds, Aperitivo 2.0, Conversazioni Interattive e altri), è stato il moderatore del convegno e l’ha introdotto, salutando il pubblico presente, affermando che “la creatività è l’unica risposta che proviene dal basso ed aiuta a risolvere i problemi”. E’ intervenuta poi Donatella Consolandi di Unicom che, unendosi al saluto di Bellavista, ha precisato: “questi incontri servono a sviluppare nella società la cultura della comunicazione, centrale nello sviluppo economico”.

Fabrizio Bellavista è poi intervenuto parlando dell’importanza della creatività: “la creatività italiana si posiziona in basso nelle classifiche dei brevetti, ma è forte nel tessuto della PMI e nell’artigianalità; è spesso più applicata che brevettata” e ha specificato che “internet non annulla i media precedenti ma li rinnova. Oggi esistono applicazioni nuove della creatività come il QR Code e il V.I.P. ™ che fanno da ponte tra il digitale e la stampa”. Il Qr Code (acronimo per quick response”, risposta rapida) è un codice bidimensionale a matrice e rappresenta l'evoluzione del tradizionale barcode; la tecnologia V.I.P.™ (Video In Print) rende possibile ai lettori di una rivista guardare i video direttamente dalla pagina stampata attraverso i cellulari di nuova generazione come l’Iphone. Bellavista ha concluso che “creatività significa pensare e quindi usare il cervello perché tutto ciò che vediamo è stato prima pensato; le nuove idee nascono da un cambiamento del punto di vista”.

Aldo Cernuto, fondatore Cernuto Pizzigoni & Partner, in “Pubblicità geniale, dove sei?” ha proposto alcuni ‘pensieri spettinati’ adatti alla confusione del momento attuale: “il paradosso del 2.0 è l’overflow, ovvero l’eccesso di comunicazione e informazione che legittima l’ignoranza. Il device fondamentale è il cervello dal quale passano tutte le informazioni; un profondo gap generazionale è in atto; nel prossimo futuro saranno protagonisti i new brains che adottano un nuovo e diverso modo di ragionare”.

Massimo Soriani Bellavista, AD Creattività srl, è intervenuto con“Il pensiero laterale per il Marketing”. Ha illustrato il Lateral Marketing di Philip Kottler e la Surpetition di Edward De Bono: “De Bono ritiene che si debba accantonare la competizione a favore della surpetizione, in cui ognuno fa gara a sé. Nel pensiero laterale lo studioso afferma che non si può essere creativi senza riconoscere il valore delle idee: oggi domina non tanto la crisi ma soprattutto la paura che impedisce di valorizzarle. Il processo del Lateral Marketing presuppone il focus, la generazione delle idee (per cui la quantità genera la qualità), la raccolta, la valutazione e alla fine l’implementazione delle idee. Spesso queste ultime vengono generate per impollinazione, dal successo che hanno avuto in un altro settore. La creatività si diffonde in modalità virale”.

Massimo Giordani, Ceo Time & Mind, presidente Popai Digital, membro CdA Torino Wireless, nell'intervento “Sistemi complessi e networked creatività”, constatando che siamo affetti dalla ‘sindrome di iperinformazione’ e dal caos che modifica le abitudini, suggerisce l’utilizzo dell’ecosistema digitale che “migliora l’efficacia della comunicazione e del marketing, grazie anche al comportamento degli utenti. Consiste nell’interazione multicanale che entra nella rete ramificandosi nelle piazze digitali dove le persone si incontrano, ovvero i social networks. Oggi è importante assimilare le buone idee degli utenti, incanalare la comunicazione online e presidiare la long tail. L’ecosistema digitale è quasi uno stile di vita che risponde alle esigenze delle persone adeguandosi ai mutamenti comportamentali e, siccome la tecnologia non è democratica, si sta allargando il digital divide che è divenuto una questione culturale separando chi coglie le opportunità del mondo digitale e chi no”.

Lorenzo Marini, presidente Lorenzo Marini & Associati, ha sostenuto in “Il tulipano è un fiore: come la mente, ha il suo momento migliore quando si apre” che cambiano i mezzi ma non i contenuti: “i concetti sono sempre gli stessi; ciò che porta la tecnologia è solo l’abbordabilità dei mezzi. Viviamo in un’era schizofrenica non comunicante connotata dal ‘più nuovo’ – ‘più vecchio’, ‘più piccolo’ – ‘più grande’ ma alla fine (e anche all’inizio), c’è l’idea. I pensieri sono spesso già pensati, si può essere creativi senza essere innovativi anche se ognuno possiede le potenzialità per essere unico. Si sceglie una marca per il coinvolgimento emotivo e il web aiuta a raccontare storie. Negli anni Ottanta e Novanta negli Stati Uniti era importante la big idea; oggi è l’idea adattabile che vince, quella spalmabile su tutti i media”.

Giuseppe Mascitelli AD Mediolanum Comunicazione, ha portato nell'intervento “Il cigno nero e l'imprevedibile: la comunicazione che sorprende” la sua idea di tecnocreatività, cioè la tecnologia con un approccio umanistico e concettuale: “l’innovazione consiste nell’andare incontro ai desideri della gente prima che se ne renda conto. Internet è un ottimo esempio di tecnocreatività perché ha interrotto la distinzione tra creatività e tecnologia. L’autore del libro ‘Il cigno nero’ Taleb Nassim N. è un esempio eccellente di tecnocreatività: laureato in filosofia ha fatto l’analista di borsa per poi indirizzarsi alla scrittura. Il titolo del suo libro fa riferimento a quei fenomeni imprevisti che sconvolgono la vita, come i cigni neri che gli Europei videro per la prima volta approdando in Australia. La comunicazione, per poter essere definita tale, deve possedere la capacità di sorprendere che le permette di rimanere impressa nella mente dell’utente”.

L’ultimo intervento “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi!...” di Angelo Faravelli, AD Advance, è stato focalizzato sul packaging: “l’innovazione troppo spesso è solo apparente”.

Alle 13.15 si è conclusa la maratona delle idee. Creatività e innovazione riducono sempre di più i gradi di separazione tra loro e si avviano a diventare un termine unico… In chiusura, dal pubblico, una giovane ha invitato tutti, soprattutto le agenzie, a riscoprire la curiosità e la sperimentazione.

venerdì 30 aprile 2010

Creatività e innovazione: dire e fare con i grandi del web e della comunicazione in un convegno non convenzionale

I due driver del progresso verranno esaminati in diversi ambiti (pubblicità, comunicazione, tecnologia, editoria e marketing) attraverso speech e dimostrazioni pratiche in un incontro non convenzionale con i grandi della comunicazione dal titolo “Creatività & innovazione: attrazione fatale”. 12 maggio ore 10 Fieramilanocity, Sala Omnicom Expo

Creatività & innovazione: attrazione fatale”, l’appuntamento del 12 maggio alle 10 nella sala Omnicom Expo di Fieramilanocity è un convegno ‘non convegno’, una nuova modalità d’incontro per esaminare il rapporto tra due concept strettamente legati: i grandi nomi della comunicazione approfondiranno il rapporto tra creatività e innovazione attraverso speech e prove concrete di innovazione tecnologica e creatività applicata.
Ecco cosa pensano di questi due concept e come li vedono relazionati i grandi della comunicazione che interverranno a “Creatività & innovazione: attrazione fatale”.
“La creatività sembra un concetto teorico ma poi scopri che è molto pratico, come l'atto del cucinare. Più lo pratichi e meglio è” sostiene Lorenzo Marini, presidente Lorenzo Marini & Associati e in questo momento animatore con Dario Vergassola della trasmissione di Radiodue sulla creatività “Il giorno della marmotta”, che lui stesso definisce “non necessariamente creativa, ma con un linguaggio divertente e croccante come dovrebbe essere la pubblicità”.
A proposito di pubblicità e creatività Aldo Cernuto, co-fondatore Cernuto Pizzigoni & Partner e vincitore di 6 Leoni nei Festival di Cannes, ritiene che “in pubblicità conta la sostanza, che ha il ruolo di protagonista, mentre la forma è un elemento di contorno. In realtà i due elementi contribuiscono sempre, in misure variabili, al confezionamento del messaggio e oggi in molti casi la forma - a seconda di mode o di tendenze - si è affiancata alla sostanza, spesso addirittura sopravanzandola. È l'epoca del ‘liberi tutti’ e quindi si vede in giro un po' di tutto ma mi pare che la sostanza stia vivendo un momento di crisi. Anche perché le idee, alla fine, richiedono coraggio. Merce quanto mai rara di questi tempi”.
Fabrizio Bellavista, partner Istituto Psycho Research e moderatore dell’incontro, vede invece nella cultura occidentale “una dicotomia tra creatività/umano e tecnologia/robot; essa è fasulla e frutto della radice culturale che fa della sequenzialità logica il suo perno. Un vecchio detto della terra degli Uan dice testualmente: ‘Chi ti fa lo sgambetto è lo stesso che ti aiuterà ad alzarti’. E’ una dinamica a noi sconosciuta: siamo abituati a separare il nemico dall’amico, il giorno dalla notte, difficilmente cogliamo il fluire ininterrotto di questi aspetti”.
Anche Giuseppe Mascitelli, AD Mediolanum Comunicazione, considera necessaria la compenetrazione tra l’aspetto culturale e antropologico e quello creativo e tecnologico: “La creatività non può essere lontana dalla profonda conoscenza tecnica. Assieme alla creatività servono studio e grande lavoro. Vorrei però sottolineare che oggi è necessaria, anche in ambito creativo, una visione attenta all’antropologia culturale declinata con l’uso coerente delle nuove tecnologie e dei social media. Il mondo della comunicazione ha necessità di attingere nel profondo di una cultura antropologica, di trovare nuovi elementi e linfa e di connettersi all’innovazione, di interpretare le ambivalenze e di coniugare i nuovi saperi alle tendenze sociali: questa è la creatività attuale”. Il concetto di creatività è cambiato: serve, condensata in una stessa persona, un’anima tecnica e tecnologica insieme ad una creativa e umanistica. Il creativo di oggi deve dare del tu alla tecnologia, in sintesi deve essere tecnocreativo.
Massimo Giordani, Ceo Time & Mind, presidente Popai Digital e membro CdA Torino Wireless, ritiene che la creatività sia stimolata dalla connessione e dalla condivisione: “la connessione globale moltiplica gli spunti creativi. Più stimoli aiutano la creatività e il confronto con realtà lontane è sempre positivo. La networked creatività funziona inoltre meglio rispetto all’iniziativa del singolo perché vale il principio dell'intelligenza collettiva. A parte fortunati casi di persone eccezionalmente brillanti, è con la condivisione che possono nascere buone idee”.
Mette in rapporto la creatività con la comunicazione aziendale, sostenendo che debba seguire precise regole, Angelo Faravelli, AD Advance: “all’interno della ‘comunicazione aziendale’ la creatività deve seguire delle regole che vanno insegnate. Attenzione però, si può insegnare ad una persona motivata a lavorare come creativa, ma non le si può spiegare in nessun caso come diventare una grande creativa”.
Ribatte alla posizione di Faravelli, Massimo Soriani Bellavista, AD Creattività srl, che tratteggia invece una ‘formazione alla creatività’: “la creatività non si può insegnare (sarebbe un paradosso). È un po’ come voler insegnare alle persone ad essere spontanei. Una strada può però essere quella di focalizzarsi su tecniche e processi operativi che insegnano ad avere maggiori idee e più creative (brainstorming, lateral thinking, 6 cappelli per pensare, mappe mentali etc). Sicuramente, vi sono molti contributi che possono venire dal mondo della psicologia per lo sviluppo della creatività ma ritengo che ad oggi, tolti i contributi di Edward de Bono e di pochi altri psicologi, non vi è stata una declinazione di strumenti operativi semplici per lo sviluppo della creatività nel lavoro”.
Il rapporto tra creatività e innovazione è per tutti strettamente legato, una vera e propria attrazione fatale: “oggi viviamo in un sistema complesso ma creatività e innovazione sono fuori da questa logica. Si tratta di concetti che esulano dal contesto, si può essere creativi e innovativi in una società complessa anche con idee semplici” afferma Massimo Giordani, che porterà a Fieramilanocity case histories sul ‘digital signage’ e sull'ecosistema digitale sino a testare, in diretta, nuove applicazioni per iPhone. Proprio il sistema complesso con cui dobbiamo confrontarci oggi e la tecnologia in primis aiutano il processo e il legame tra creatività e innovazione: “in certi ambiti, in particolare internet, l'innovazione è un elemento quasi imprescindibile dalla creatività. Direi anzi che le due cose finiscono con il coincidere perfettamente” sostiene Aldo Cernuto.
Concorda sul legame tra creatività, innovazione e tecnologia anche Fabrizio Bellavista: “L’ultima idea geniale di Steve Jobs, un creativo paragonabile a Leonardo da Vinci, traccia passo dopo passo l’evoluzione di ‘tecne’; nei giorni nostri, dopo l’iPad è il momento dell’ iAdv, l’adv via cellulare, per portarci velocemente (come successe con iTunes nei confronti della musica scaricabile) nell’era dell’adv delocalizzato. Se la concezione ‘Freemium’ (metà contenuti a pagamento, metà gratis per generare i numeri) si appresta a sbarcare sul mercato, Steve ne sarà l’imperatore”.
Anche Moreno Poli di NGWay ritiene che tecnologia e innovazione siano strettamente legate: ”i prossimi tre anni saranno molto stimolanti; le nuove tecnologie, soprattutto l’RFID, unite ad una ripresa dell’economia e ad un ritorno degli investimenti, porteranno grande fermento; non dimentichiamo” aggiunge “che l’innovazione e la tecnologia devono aiutare i mezzi tradizionali come l’editoria, che altrimenti è destinata al declino”. Fabrizio Bellavista e Moreno Poli porteranno infatti esempi pratici di due tecnologie di frontiera, l’RFID e le applicazioni QR Code applicate all'editoria.
Tira le fila del discorso Angelo Faravelli che riflette sugli aspetti lenti e veloci dell’innovazione: “L'innovazione, per essere definita tale, è un processo che non finisce mai, è difficile dire se sia veloce o lenta. Se per innovazione intendiamo passare da una release ad un'altra di un software, il processo è (fin troppo) veloce. Se invece intendiamo un avvenimento veramente rivoluzionario, come Internet, allora il processo non è così rapido. Certamente veloce deve essere l'azienda, o la persona, a capire che un'innovazione le porterà grandi benefici e quindi ad appropriarsene immediatamente”.
Fieramilanocity, Sala Omnicom Expo, 12 maggio, ore 10
Per informazioni:
http://www.omnicomexpo.com/VisitareCalendarioConvegniWorkshopDettagli.aspx?id=148

martedì 14 aprile 2009

Nasce la Web Tv di digiTanto.it

Nasce la Web TV di www.digiTANTO.it

dedicata alla tecnologia passata, presente, futura.

Il settimanale online www.digiTANTO.it – fondato e diretto dal Giornalista IT Andrea de Prisco, redattore per quasi vent'anni della storica rivista MCmicrocomputer – lancia a "sorpresa", proprio nel giorno di Pasqua, la propria WebTV ricca di contenuti video dedicati alla tecnologia.

Roma, 14.04.2009 – I lettori del settimanale informatico www.digiTANTO.it, proprio nel giorno di Pasqua, hanno trovato online la sorpresa loro dedicata: una WebTV interamente dedicata alla tecnologia passata, presente e futura.

La formula utilizzata è piuttosto semplice: vengono trasmessi 24h/24 decine e decine di video riguardanti il mondo tecnologico, selezionati tra tutti quelli presenti in Internet.

Al momento sono ben sei le sezioni attive: "Speciale Robot", "digiSTORIA", "Interviste famose", "I confronti", "Hi-tech" e "Speciale ISS" (dedicata alla Stazione Spaziale Internazionale).

Tutte le sezioni presenti, oltre che trasmesse ininterrottamente a rotazione giorno e notte, sono richiamabili singolarmente anche in modalità "ON-DEMAND", agendo sull'omonimo pulsante a disposizione degli utenti.

"Questa iniziativa – ha dichiarato il giornalista IT Andrea de Prisco -, pur essendo ancora in forma sperimentale, arricchisce ulteriormente l'offerta riservata a tutti i visitatori. A tal proposito sarà prezioso il feedback degli utenti, dal momento che solo testando a fondo il sistema (e da più parti) sarà possibile verificare la reale fruibilità del palinsesto TV".

A dare il benvenuto ai telespettatori nella sezione "Speciale Robot" è Asimo, lo straordinario umanoide realizzato da Honda. Qui lo vediamo mentre dirige un'orchestra, anche un po' divertita, di natura prettamente "umana". A seguire, non da meno in quanto ad abilità, il robot di Toyota alle prese con un violino "vero" e tanti altri interventi stupefacenti, come il robot in grado di andare in bicicletta o quello capace di riordinare attraverso i suoi bracci meccanici, in poche decine di secondi, un normalissimo Cubo di Rubik.

Altrettanto ricca e interessante la sezione "digiSTORIA". Lì possiamo ammirare un giovanissimo Steve Jobs mentre annuncia al mondo intero la sua creatura appena nata: il Macintosh del 1984. Lato "Bill Gates", viceversa, assai interessante è un demo di Windows 1.0 e, appresso, del successivo 2.03.

Nella sezione "Hi-tech" possiamo vedere alcuni interessanti video dedicati alle tecnologie emergenti. Spiccano, tra queste, le varie implementazioni "touch" della nostra vita moderna. In primis il fantomatico "Surface" di Microsoft che promette, a quanto pare, meraviglie in tal senso. Non manca, a seguire, un'interessante implementazione "touch" di MacOS.

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