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lunedì 30 novembre 2009

Inverno a quattro stelle e più al Grand Hotel Terme Astro

Dal 4 all'8 dicembre tante idee brillanti per passare il Ponte dell'Immacolata e di Sant'Ambrogio: ci sono i pacchetti della Beauty Farm Alhamabra ispirati a Sirio, Orione, Andromeda; il club Asterland aspetta i più piccoli con avventure stellari e, per finire, serate scintillanti all'insegna di musica e giochi.


Al Grand Hotel Terme Astro il ponte dell'Immacolata e di Sant'Ambrogio si preannuncia sotto una buona stella, anzi più di una. Lo staff, infatti, ha pensato proprio a tutti: a chi vuole rilassarsi, a chi vuole divertirsi, a chi vuole giocare.

Da non perdere lo speciale Family: i bambini da 0 a 12 anni in camera con i genitori non pagano nulla, inoltre, riduzione del 60% per i piccoli da 2 a 6 anni in camera con un adulto e del 50% dai 7 ai 15.

Per chi vuole rilassarsi

L'hotel e centro benessere propone cinque pacchetti per sentirsi come una vera star: “Sirio”, “Orione”, “Cassiopea”, “Andromeda” e il “Sentiero del mosto selvatico”, che sfrutta i preziosi benefici antiossidanti dell'uva. Tutti invitano a rilassarsi all'hammam e a sperimentare attraverso diversi percorsi un'abitudine antica che oggi è diventata un rituale di bellezza che contribuisce a purificare la pelle e a donarle nuova vitalità. Come vuole la tradizione marocchina, vengono usati il sapone nero, una pasta a base di olive e sali minerali che elimina le impurità dell'epidermide e l'olio di Argan, chiamato anche oro liquido per le sue proprietà idratanti e anti età.
A seconda della “stella” o del “sentiero”, gli ospiti possono sperimentare massaggi antistress, shiatsu, ayurvedici e trattamenti specifici come la stone therapy con pietre laviche calde e fredde, la riflessologia plantare e ancora il peeling detossinante al mosto di uva fragola con avvolgimento e una seduta nella vasca dei suoni sommersi.

per chi vuole divertirsi

Immerso in un parco di querce e castagni, il Grand Hotel Terme Astro è il punto di partenza ideale per visitare un territorio ricco di arte e storia: le città d'arte dell'Emilia, le pievi millenarie della Via Francigena, i fasti delle corti padane. Per gli amanti dello sport non mancano le possibilità di fare trekking sull'Appennino, escursioni in bicicletta oppure provare la navigazione sul Po.
In più dal 4 all'8 dicembre l'hotel ha previsto un ricco calendario di eventi: golose merende al lounge bar Gardenia, per assaggiare salumi e formaggi prelibati come prosciutto, salame e Parmigiano Reggiano; serate danzanti al ritmo dei grandi successi anni '70, '80 e '90; sfide al tavolo verde con il Roulette Show.

per chi vuole giocare

Asterland, il club di animazione dell'hotel, è attivo dal pomeriggio del 4 dicembre fino alla mattina dell'8. Tutti i bambini sono invitati a partecipare ai tanti giochi e laboratori organizzati dagli animatori. L'allegria non manca nemmeno in tavola e a merenda, perché si può mangiare insieme tra una caccia al tesoro e un nascondino. E se c'è la disponibilità, si può provare con mamma e papà la vasca dei suoni sommersi con il suo dolce abbraccio di acqua tiepida, luce soffusa e musica.
Lo speciale Astrocalendario dell'Immacolata e di Sant'Ambrogio inizia venerdì 4 con l'Astrocineforum, domenica, sempre alla sera, i più piccoli presenteranno un divertente spettacolo teatrale, poi ci sarà la favola animata di Mally, per chi non è ancora stanco la grande tombolata con i suoi ricchi premi concluderà la serata. Martedì ultimo appuntamento con l'Astrocineforum e le stelle del grande schermo.

Per maggiori informazioni sui pacchetti benessere, il calendario degli eventi sia per gli adulti che per i bambini, vi invitiamo a visitare il sito http://www.grandhoteltermeastro.it

Contatti:
Layoutweb, Layout Advertising Group
Public Relation Department
Simona Bonati
E-mail: bonati@layoutweb.it
http://www.layoutweb.it

Dal freezer, al forno, alla tavola con Fornoverre

La linea di pirofile da forno di Bormioli Rocco è la soluzione ideale per conservare, cucinare e presentare le vostre ricette. Realizzate con un materiale naturale e riciclabile, il vetro, abbinano praticità e design.

Mediterraneo, etnico, vegetariano o tradizionale: il menu lo scegliete voi, i contenitori in vetro li suggerisce Bormioli Rocco.
Per conservare, cucinare e servire i vostri piatti preferiti, c'è Fornoverre, la linea di pirofile da forno che accompagna gli alimenti dal freezer al forno, fino alla tavola.

I modelli fra cui scegliere sono nove e tutti hanno un design elegante ed essenziale che unisce l'attenzione per la mise en table con la praticità d'uso. La trasparenza del vetro esalta le forme e i colori delle pietanze, ma nello stesso tempo consente di controllare l'andamento della cottura. Pirofile, tegami e casseruole Fornoverre non alterano in alcun modo il sapore dei cibi e non assorbono grassi e odori. Anche dopo numerosi lavaggi in lavastoviglie mantengono a lungo la loro caratteristica brillantezza.
Maneggevoli e resistenti agli shock termici, questi contenitori in vetro per alimenti sono davvero versatili: si possono mettere nel frigorifero o nel congelatore, nel forno tradizionale o in quello a microonde e, naturalmente, utilizzarli come piatti di portata.

Bormioli Rocco ha realizzato tutta la gamma in vetro borosilicato, un materiale naturale e riciclabile, che, grazie alle sue qualità fisiche e chimiche, è ideale per l'uso alimentare. Scegliere Fornoverre significa scegliere prodotti di qualità, sicuri per la salute degli utenti e rispettosi dell'ambiente.

In più c'è l'esperienza e la tecnologia di un'azienda che dal 1825 lavora con il vetro per produrre piatti e bicchieri per la casa, calici per la degustazione, accessori per la tavola e molto altro ancora.

Per maggiori informazioni sull'azienda e i suoi prodotti, visita il sito http://www.bormioliroccocasa.com

Contatti:
Layoutweb, Layout Advertising Group
Public Relation Department
Simona Bonati
E-mail: bonati@layoutweb.it
http://www.layoutweb.it

Nuovo look per bormioliroccocasa.com

Per il restyling del sito la Divisione Casa si affida a Layoutweb. Lo staff della web agency ha puntato su una grafica accattivante ed essenziale.

Layoutweb cura il restyling del sito www.bormioliroccocasa.com.
La multinazionale si è affidata alla web agency di Parma per rinnovare la propri immagine digitale.

Ampio spazio alle immagini e una ridefinizione dei contenuti sono alla base del refresh, che vuole rendere l'esperienza di utilizzo familiare e intuitiva.

I web designer hanno privilegiato una maggiore pulizia della pagina e una grafica impattante. Sia nell'homepage che nelle pagine interne l'effetto ottenuto è di un layout fresco e di facile consultazione.

Nell'ottica di mettere in evidenza le novità si è scelto di suddividerle in categorie tematiche: “all'insegna del colore”, “ design e funzionalità”, “degustazione”, “pause di relax” e “allegria in cucina”. Ognuna è contraddistinta da un banner posizionato nella parte bassa dell'homepage. Inoltre, per i prodotti delle nuove collezioni è stato creato un catalogo ad hoc per facilitare la ricerca dei navigatori.

Per maggiori informazioni sui servizi offerti da Layoutweb, fra cui creazione siti internet, registrazioni domini e la realizzazione di campagne di web marketing, vi invitiamo a visitare il sito http://www.layoutweb.it

Contatti:
Layoutweb, Layout Advertising Group
Public Relation Department
Simona Bonati
E-mail: bonati@layoutweb.it
www.layoutweb.it

domenica 29 novembre 2009

Il cielo stellato dentro di noi


domenica 29 novembre 2009


La maggior parte delle persone che si rivolgono all'astrologia sono di sesso femminile..ma la maggior parte degli studiosi di astrologia sono uomini.
E' cominciato tutto così, dalle questioni matematiche (Pitagora) geografico-astronomiche (Tolomeo), e simboliche (Ovidio, Omero) . Il cielo stellato dentro di noi interessa da sempre le donne, ma viene studiato dagli uomini. Non che non ci siano valide donne che si occupano di astrologia, una per tutte, Liz Greene, ma rimangono pur sempre una minoranza. Quale può essere il motivo? Il diverso approccio. Parlando di karma anche qui esiste un karma al maschile e al femminile? Sembra proprio di si. L'alternanza maschile femminile è relativo ai livelli di coscienza, l'essere umano pare proprio inevitabilmente condizionato dai due lobi frontali, destro e sinistro, e dal cervello frontale e rettiliano, quest'ultimo residenza del piacere della rabbia rappresentata dal pianeta Merte, e dove risiede l'amigdala (cervelletto). Lo scorrere dell'energia tra questi quattro quadranti crea una tonalità di fondo, maschile o femminile. Però non impedisce nulla a tutte le combinazioni che la fantasia può immaginare cosicchè l'astrologia parte dal presupposto che se gli ingredienti sono due, i modi di mescolarli son dieci o centomila. Nessuno è uomo o donna al cento per cento. Scrive una lettrice di un altro blog-amico sulla questione maschile e femminile, sull'argomento della "donna che balla coi lupi". Una donna dopo aver letto l'ennesimo libro sul collettivo femminile, credo si chiami "Donne Selvatiche" ne è rimasta folgorata, tanto da scrivere proprio queste parole, dirette però ad una audience femminile:


Esperienze di Donna Selvatica

«In fondo ho sempre creduto di essere una selvatica. Se nel nome c’è il destino… Non donna selvatica, ma maschio e femmina, come le dee cacciatrici, le amazzoni, le valchirie: corazza di uomo che racchiude un sesso di donna.
Non si deve dar credito alle prime impressioni: la selvatica può mostrarsi sotto mentite spoglie. Può essere sofisticata nel vestire; avere sempre lo smalto sulle unghie e i tacchi alti; essere istruita e praticare una professione, che richiede elevate capacità adattive. Ma i suoi cicli emotivi sono scanditi dalle fasi della luna. Quando è calante si riposa, se è nuova concepisce, quando cresce si eccita e si irrita se non trova la giusta groppa da cavalcare; se è piena crede di doversi accoppiare con i lupi. La domenica abbandona la macchina sul ciglio di una strada e, sola, si inoltra nei boschi, trasalendo di paura a ogni soffio di vento, fantasticando di incontri con improbabili cinghiali. Cacciata da una voce che le comanda di proseguire, si ferma infine nel folto della vegetazione e ascolta…
La selvatica sceglie il suo maschio all’olfatto, come il segugio fiuta la selvaggina seguendola lungo qualunque pista. Le altre si dedicano allo sport di trovare l’uomo giusto, quello con cui “costruire”. La selvatica è inorridita dalla parola. Cercando il maschio selvatico, mai tradita dal suo istinto, con sicurezza lo identifica, a volte sotto le scomode spoglie di un amico di famiglia ammogliato, piuttosto che di un medico settantenne. La selvatica non sente ragione: trascinata da una sensualità che le sta sempre davanti e non riesce ad ammansire mai, si allontana lungo sentieri scoscesi, dove, sotto ripari improvvisati, consuma con trionfo i propri accoppiamenti. Ma, ahimè, non è più tempo di generare in una tana di frasche. Sembra che serva un fidanzato con cui condividere progetti, verificare compatibilità prima del grande passo, che comporterà ovviamente allestimenti domestici, con tanto di mutuo, lista nozze, mobilia comprata a rate o regalata dai parenti, elettrodomestici di ultima generazione.
La selvatica nel frattempo è rimasta nella foresta: l’odore di pioggia che si porta dietro la rende irresistibile ai maschi, che passeggiano dando la mano alle loro compagne sotto i portici il sabato pomeriggio o seguendole mansueti dietro un carrello nel centro commerciale.
La selvatica effettivamente esercita un’attrazione maledetta. Il maschio che si era dimenticato di esserlo, se lo ricorderà sotto lo sguardo cupo della selvatica. Incalzato dal suo effetto eccitante, vorrà cimentarsi: la selvatica è sempre circondata da maschi che tentano di coprirla. Anche nelle situazioni più neutre, sente il loro ansito salire e incresparsi. Se fugge, avverte il loro fiato sul collo. Ma, nella foresta, i suoi maschi, quando inizia a piovere, si accorgeranno che è più comoda e protegge meglio dall’acqua la casa in muratura, che hanno comprato col mutuo e che la selvatica non riuscirà mai a costruire. Così la selvatica è sempre sola. Non potendo procreare impazzisce. Si mette a correre così forte, che rompe tutto quello in cui inciampa. Naturalmente ha un sacco di ferite alle gambe. E finalmente trova una scatola di calmanti.
La selvatica è depressa.
La selvatica è combattente, ma alla lunga si stanca di viaggi di lavoro, ansiose ricerche di parcheggio, telepass, leasing, detrazioni fiscali, benefits e provvigioni. Così si abbuffa di libri di guerra, che almeno le parlino della vita e della morte. Ha paura dei film di genere thriller, ma conosce tutto sui crimini contro l’umanità. Legge con avidità le biografie dei coadiutori di Hitler o dei dittatori che hanno funestato la vita ai popoli. Il suo tema non può essere inferiore all’odissea della storia umana.
E’ inutile dire che questa selvatica si sente un po’ costretta nella quotidianità lavorativa e, in generale, vive in modo molto faticoso. Il suo spirito selvatico è una maledizione che si porta dietro, che la inorgoglisce, ma che volentieri darebbe via. Talora ha l’impressione che l’unica cosa che le riesca facilmente sia abbinare il colore dello smalto a quello del rossetto." (Gli eventuali errori grammatica e sintassi sono da attribuirsi all'autrice, in quanto ho usato il copia-incolla).

Il femminile che confonde spontaneità con altre cose, ad esempio comportementi discutibili che alcuni chiamerebbero da assatanata... E' ovvio che in queste situazioni sarebbe utile entrare in contatto più profondo di se stessi, con il proprio lato "maschile-solare", e chiedergli anche di smetterla di schiacciare così prepotentemente quello femminile.

Spesso il percorso di autoconsapevolezza viene da noi indicato da uno schemino in sette tappe:

primo scalino: primo chakra pianeta Saturno:UOMO PRIMITIVO.PUO' ESSERE ANCHE RICCHISSIMO,E' UNA PERSONA CHE NON VA OLTRE I BISOGNI MATERIALI,SCHIAVA DEL FISICO,RISPONDE SOLO AGLI ISTINTI ANIMALI,NON USA LE EMOZIONI,HA UNA MENTE GREZZA,HA UNA COSCIENZA COLLETTIVA E NON INDIVIDUALE.

secondo scalino: secondo chakra pianeta Marte: DONNA O UOMO COMUNE,USA UN PO' LE EMOZIONIE IL PENSIERO,MA SUBISCE TANTO I CONDIZIONAMENTI AMBIENTALI E SOCIALI.E' COLUI CHE SI PREOCCUPA DI COSA DICE LA GENTE,FATICA A FARSI OPINIONI PROPRIE,NON SI PONE PERCHE' SUL SIGNIFICATO DELLA VITA,E' LEGATO AI BENI MATERIALI,AGLI STATUS SYMBOL DAI QUALI TRAE UNA FALSA SICUREZZA,VIVE SOLO PER SE STESSO E I SUOI RISTRETTI AFFETTI.

terzo scalino:terzo chakra pianeta Sole : UOMO DI IDEALI.INCOMINCIA A VOLGERE LO SGUARDO UN PO' PIU' IN ALTO,OLTRE IL PROPRIO NASO.HA UN IDEALE PER IL QUALE LOTTARE,PER CUI IMPIEGA ENERGIE CHE EGLI RITIENE A VANTAGGIO DELLA SUA CAUSA E NEL BENE COMUNE.
L'IDEALE NON E' DETTO CHE SIA GIUSTO PERCHE' L'UOMO DI IDEALI HA ANCORA UN PENSIERO INDIVIDUALISTA. GIUSTO O SBAGLIATO,COMBATTE PER UN SUO IDEALE.

quarto scalino quarto chakra pianeta Venere: :DONNA O UOMO ASPIRANTE SPIRITUALE. VERO SALTO DI QUALITA'.L'UOMO SI PONE LA DOMANDA CHI SONO, DOVE VADO, CHI MI HA CREATO? COMINCIA A RICERCARE RISPOSTE NON AL DI FUORI MA DENTRO DI SE. HA LA CONSAPEVOLEZZA DI SE,MENO LEGATO AL MATERIALISMO.E' LO STADIO DEI SENTIERI DI PROVA,E' FACILE AVERE UN PERIODO TRAVAGLIATO,UN MUTAMENTO UNA MALATTIA CHE PORTANO MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA AL SENSO DELLA VITA.
VI E' DURA LOTTA TRA L'ASPIRAZIONE VERSO L'ALTO E LA PERSONALITA' MA E' ENTUSIASMANTE, PERCHE' ALLA FINE SI ARRIVA A CAPIRE LA PROPRIA FORZA INTERIORE.

quinto scalino, quinto chakra pianeta Mercurio: :UOMO, DISCEPOLO SI INCONTRA CIN IL PROPRIO MAESTRO INTERIORE,SI ARRIVA AL CONTATTO CON LA PARTE PIU' REMOTA DI NOI STESSI, QUELLA PARTE DIVINA O SCINTILLA, CHE TUTTI ABBIAMO.

sesto scalino sesto chakra pianeta Giove:DONNA INIZIATO. AMPLIAMENTO DELLA PROPRIA COSCIENZA ATTRAVERSO PROVE E CI SI METTE AL SERVIZIO DELLA UMANITA' (segno dei Pesci).

settimo scalino:settimo chakra pianeta Luna: MAESTRO. SI ARRIVA ALL'ILLUMINAZIONE,CI S SVINCOLA DALLA MATERIA E DAL MASCHILE O FEMMINILE. DIFFICILE ARRIVARE A QUESTO LIVELLO, RISERVATO AI GRANDI LEADER SPIRITUALI DEL PASSATO .

Energia maschile ed energia femminile quindi ma da dove viene questa necessità femminile della seduzione e quella maschile della conquista? Viene dalla madre terra e da Ananke.


In che modo un'energia eterica (femminile) può dominare un'energia fisica (maschile) sul piano fisico è evidente in tutte le mitologie antiche che confermano che Dio,l'immagine di Dio nella mente umana, è nata, necessariamente, donna.

ANANKE LUGUBRE E FATALE
Cos'è necessità ? In greco viene detta Ananke, da cui deriva etimologicamente la nostra angoscia.
Quindi l'ineluttabile, l'inchiodamento alla croce, l'impossibilità di trovare altre strade, il percepire la struttura della vita nella sua essenza. Ananke, come già indicato in un mio post sul Karma, sembra derivare da una radice semitica basata su tre consonanti: hnk. Da questa si diramano molte parole antiche che hanno tutte il significato di gola, abbraccio, anello, strangolamento, non ultima la parola inglese nek (collo). Ovvero una strettoia inevitabile, alla quale è impossibile sfuggire.
In Grecia, Ananke, la necessità che tutto sovrasta, anche l'Olimpo e i suoi dei, non ebbe mai un volto, quindi può avere qualunque volto, o “facie”. Un solo tempio le era dedicato, ma era tradizione non entrarvi. Infatti nulla si può chiedere a colei che non dà ascolto. Ananke lugubre e solitaria.
La differenza tra dei e uomini stava nel rapporto con Ananke: gli dei la subivano e la usavano, gli uomini la subivano soltanto. Gli dei greci decisero di non pensare troppo ad Ananke e invece del nodo di necessità preferirono dedicarsi al bacio di Eros. Alla circolarità di un cappio preferirono quella di una bocca. Eros comandava, ma si sapeva che era un inganno:
Se la cieca Necessità era il principio, Eros è sempre stato più piacevole, preferito dagli esseri umani.
In Grecia molti dubitarono degli dei, nessuno ha mai posto in discussione la rete invisibile di Ananke, più potente degli dei. Ananke si congiungeva con Cronos, il Tempo, come per sottolineare che Tempo e Necessità pongono un limite alle nostre azioni e al nostro modificare e modificarci. Dunque c'è il limite, e questo tutti lo sentiamo, nel momento della verità e della sincerità.
E' sufficiente pensare alle carestie o a certe epidemie, ai terremoti, agli Tsunami e a tuti quegli eventi che sfuggono al controllo umano. Sul lato pratico Ananke è stata indebolita, ma è sul piano simbolico nulla è cambiato, il suo potere invincibile continua a dettare legge. Esiste una necessità che non è invariata con la storia, basti pensare alla morte, di fronte alla quale ogni nostra velleità di essere come dei, eterni, rimane muta, ma esistono anche finte necessità che mutano col tempo e con i singoli individui.
Se le necessità dei nostri avi erano più legate alla sopravvivenza bilogica, ora noi, con la pancia piena, ci costruiamo piccole necessità che crediamo parenti di Ananke, ma che sono soltanto zavorra per rimanere coi piedi per terra, sia in senso positivo che negativo. Quando allora Ananke diventa angoscia, possiamo distinguere tra Necessità invariata nei tempi e inevitabilmente aggrovigliata con l'esistere e piccola e falsa necessità generata dall'io. Per quest'ultima lo spirito di Mercurio, la capacità di comprensione, diventa vento benefico che spazza via ogni struttura pesante, composta da pregiudizi, consuetudini, pigrizie, rigidità. L'autoironia è il patrimonio di Mercurio .Se riesco a ridere di mes stesso, della mia immagine legata a qualche contingenza concreta che in quel momento sembra rappresentare il mondo, ma mi rendo conto che “tutto è vanità” allora vince Mercurio. Riesco ad accogliere anche il contrario, e l'inganno del mondo con i suoi giochi mancini diventa sopportabile, anzi, divertente.
Quando Mercurio, con qualche falsità o raggiro, tenta di contrastare Ananke, l'immutabile nei tempi, allora diventa pesante inopportuno, come un pazzo che recita davanti ad una platea vuota.

Tutto cambia, tutto muta, tutto si trasforma, quindi tradisce. Ma tradire deriva da trans e do, ovvero un atto di passaggio da un qualcosa a qualcosa d' altro, come una traduzione o, meglio, una trasformazione. Dunque la vita non tradisce mai o, se preferite, tradisce sempre, perché il messaggero Mercurio, la percezione, passa attraverso ogni cosa in uno stato di non equilibrio, di continua trasformazione. Sta a noi, ed al nostro lavoro interiore, godere di questo divertimento o irrigidirci in finte necessità come quelle che si intuiscono nello scritto di Selvaggia, riportato sopra. .

venerdì 27 novembre 2009

BioCaseus: Premio per formaggio biologico

Bologna, 27 novembre 2009 

BioCaseus: al via la 5^ edizione del

Premio per il formaggio biologico. Say cheese!

Ritorna la manifestazione di riferimento a livello internazionale per il formaggio biologico organizzata dalla Sezione Soci Produttori di FederBio 

Formaggio, formaggio e ancora formaggio, ma solo se biologico: questo l'unico ingrediente di BioCaseus, la rassegna internazionale per la consegna del Premio per il miglior formaggio biologico organizzata dalla Sezione Soci Produttori di FederBio (Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica) in collaborazione con Consorzio Ecosviluppo Sardegna, IFOAM (Federazione Internazionale Agricoltura Biologica), Consorzio garanziaBIO, ASAB Sardegna, ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale), ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi), AVeProBi, ICE (Istituto per il Commercio Estero) e Veneto Agricoltura. 

La 5° edizione della rassegna è in fase di partenza in questi giorni, per il coinvolgimento di produttori, trasformatori, affinatori e stagionatori di formaggi ottenuti nel rispetto delle norma di Produzione Animale con metodo biologico e dei disciplinari di produzione esistenti per i formaggi DOP riconosciuti o in corso di registrazione.

I formaggi partecipanti vengono suddivisi nelle seguenti categorie: freschi a pasta molle senza crosta, pasta molle con crosta, pasta molle con crosta lavata, pasta molle con crosta fiorita, pasta semidura (4-8 mesi di stagionatura), pasta dura (oltre 8 mesi di stagionatura), pasta filata fresco, pasta filata matura (oltre 60 gg), formaggi erborinati, formaggi aromatizzati.

Il primo appuntamento della rassegna internazionale è il 17 dicembre, a Thiene presso la sede di Veneto Agricoltura (Via S. Gaetano, 74), con la degustazione e la valutazione dei formaggi da parte di una giuria internazionale di esperti provenienti da tutti i Paesi rappresentati, coordinata dal Gruppo di Analisi Sensoriale diretto dal Dott. Alberto Marangon di Veneto Agricoltura. L'aspetto interessante è l'approccio scientifico alla degustazione e soprattutto l'analisi realizzata da esperti di formaggio in generale, che potranno così fornire preziose informazioni a ciascun partecipante sul prodotti presentato.

Ciascun formaggio partecipante, infatti, riceverà una scheda con una valutazione affinché la partecipazione alla rassegna sia utile ed efficace, affinché il confronto porti miglioramento continuo all'intero comparto.  

La rassegna continua nel 2010, quando in occasione della fiera internazionale Biofach di Norimberga, il giorno 17 febbraio, verranno proclamati i primi tre classificati, con la consegna dei relativi diplomi.

I formaggi biologici italiani partecipanti al concorso saranno infine protagonisti a SANA 2010. 

Un percorso lungo un anno per dare spazio ai produttori che contribuiscono giorno dopo giorno alla ricerca, all'innovazione e alla diffusione del metodo di Agricoltura Biologica, per valorizzare le produzioni zootecniche casearie bio, perché consapevoli dell'alto valore della tipicità e del legame con il Territorio che esse rappresentano: questo è BioCaseus, Say Cheese!

Per ulteriori informazioni: www.biocaseus.eu 

Secondo Contest fotografico La Venaria Reale Facebook official fan page – “Le Residenze Reali del Piemonte”abilità cesellatoria, arte orafa italiana,

La fan page ufficiale de La Venaria Reale ha lanciato il II concorso fotografico rivolto ai propri iscritti. Il tema del contest sono le Residenze Reali del Piemonte (Reggia di Venaria esclusa, poiché è già stata oggetto del precedente concorso): Castello de La Mandria, Palazzo Reale, Palazzo Madama, Palazzo Carignano, Museo Egizio, Castello del Valentino, Villa della Regina, Basilica di Superga, Castello Ducale di Agliè, Castello di Rivoli, Castello di Racconigi, Castello di Moncalieri, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Castello di Govone, Castello di Pollenzo, Castello Certosa Reale di Casotto.
I fan dovranno dunque allegare sulla fan page scatti che ritraggano queste 16 meraviglie architettoniche, dando loro un titolo.
Dopo il successo del I Contest (oltre 60 le immagini inviate dai fan, molte delle quali di ottima qualità), lo staff della fan page si augura di ripetere la positiva esperienza, coinvolgendo e favorendo la partecipazione degli utenti.
Una giuria interna valuterà le immagini pervenute. Le prime 5 classificate verranno pubblicate sull’album ufficiale delle Residenze Reali del Piemonte su Flickr. Inoltre, da tali immagini verranno ricavati dei wallpaper, inseriti sul sito ufficiale delle Residenze Reali del Piemonte nella sezione “Wallpaper”, dalla quale saranno scaricabili in diversi formati.
Il concorso terminerà l’ 8 dicembre 2009. I fan potranno influire sull'esito della valutazione utilizzando il comando "Mi piace", in corrispondenza della foto prescelta.
La fan page ufficiale La Venaria Reale sta rapidamente raggiungendo quota 2.000 fan, ed i suoi trend di crescita (relativi a numero di fan, interazioni, qualità dei post) continuano ad essere incoraggianti.
Tra le ultime novità, la creazione di un profilo sull’aggregatore di social network e siti web 2.0 FriendFeed, sul quale verranno pubblicati in tempo reale tutti gli aggiornamenti dal network digitale La Venaria Reale (sito Residenze Reali del Piemonte, fan page su Facebook, canale su YouTube, Blog su Blogger, profilo su Twitter, album su Flickr).

Fan page su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Venaria-Reale-Italy/La-Venaria-Reale/110791226579
Sito ufficiale Residenze Reali del Piemonte: www.residenzerealidelpiemonte.it
Album ufficiale delle Residenze Reali del Piemonte:
http://www.flickr.com/photos/residenzerealidelpiemonte/
Canale su YouTube: http://www.youtube.com/user/LaVenariaRealeWebTv
Profilo La Venaria Reale – Reggia di Venaria su Twitter: http://twitter.com/LaVenariaReale
Blog su Blogger: http://residenzerealidelpiemonte.blogspot.com
Profilo La Venaria Reale – Reggia di Venaria su FriendFeed: http://friendfeed.com/lavenariareale

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SLOW: OMAGGIO ALLA LENTEZZA - UDINE CITY CENTER
















SLOW


omaggio alla lentezza anche per lo shopping natalizio!


A udine!


dal 27 novembre '09




Per una settimana Largo del Pecile di Udine si trasforma in un raffinato shopping center


20 negozi contraddistinti con il marchio LP partecipano all'evento.


Nel piazzale una gigantesca tartaruga di polistirolo, un insolito albero di natale,


vetrine decorate a tema.


Inaugurazione venerdì 27 novembre alle ore 18


Un originale shopping center in pieno centro, allestito ad hoc per invitare alla lentezza
e al gusto di assaporare le cose, acquisti compresi.
E' la filosofia di SLOW, un evento che a Udine farà certamente parlare:
una settimana di fuga dal caos per potersi dedicarsi in tutta tranquillità allo shopping natalizio in Largo del Pecile, un angolo della città - per l'occasione rivisitato nell'immagine da una nota designer -, ricco di eleganti negozi ma forse ancora troppo poco sfruttato rispetto alle sue potenzialità emporiali.


Una tartaruga gigante in piazza, un albero infiocchettato di bianco e addobbato con insolite nanosfere (dischi di polistirolo stampati in digitale), vetrine con macro-decorazioni a tema accoglieranno i cittadini venerdì 27 novembre all'apertura di SLOW, un progetto nato dalla creatività della stilista friulana Biancamaria Sacco, che ha coinvolto una ventina di commercianti di Largo del Pecile.
Si tratta di un'iniziativa di supporto ai negozianti del centro storico - spiega l'organizzatrice -: proponiamo una settimana in allegria, all'insegna di un'elegante leggerezza, per trascorrere adagio bei momenti insieme, senza necessariamente fermarsi a mangiare o a bere.
La fuga dal caos proposta da Slow va infatti interpretata come il piacere di gustare non solo cibo, ma anche arte, cultura e, perché no, lo shopping .
Cultura è anche, secondo la Sacco, la simbologia orientale della tartaruga utilizzata come mascotte dell'evento, e la forza stessa dell'immagine sulla quale gioca Slow .


Biancamaria Sacco è una professionista friulana, dalla formazione americana, che lavora nel campo del fashion design quasi esclusivamente per la grande industria e che, dopo decenni trascorsi nella vorticosa Milano, ha deciso di ritornare a Udine.
L'iniziativa del 27 novembre avrà un seguito nelle altre zone del centro;
si tratta infatti solo della prima fase di un più ampio progetto a cui si darà il via nel 2010, sul quale per ora la designer mantiene massimo riserbo.
L'evento LP - Largo del Pecile, invece, diverrà quasi certamente un appuntamento annuale.


La serata inaugurale di SLOW avrà luogo venerdì alle ore 18 (fino alle 20) al Cafè Corin con un brindisi offerto da La casa degli spiriti ;
Slowfood presenterà un desk con le guide e gli itinerari e la sua elegante rivista.
La filosofia e le ragioni di SLOW e di Largo del Pecile vestito a festa verranno illustrate dalla psicologa, pedagoga e grafologa Francesca Bertoli.
All'inaugurazione parteciperanno, oltre ai clienti - i veri protagonisti della serata -, l'architetto Giorgio Dri e Giulio Colomba di Slowfood, e i titolari delle aziende sponsor.


I commercianti che esporranno il marchio LP - Largo del Pecile sono
Cafè Corin, ristorante Vitello d'Oro, Arteni casa, Superlavastir, Szulin oreficeria,
Profumeria Elisir, Libreria Friuli, Nuova Domus, Robe di Casa, Carto shop, Officina Tessile, Francosport, Kartell, Luciana Virdò abbigliamento, Casa Atelier, pasticceria Torinese, Galleria Plurima, abbigliamento Malìa.
Nell'adiacente via Torriani partecipano La Casa degli Spiriti e la Fioreria Gasparini.
Fuori zona ospiti in vetrina anche La Clessidra, Tonini casa, Calzoleria La Lombarda, Intimo Femme, Ottica Buffa.
Gli sponsor di SLOW sono Slowfood, Cumini con Moroso, Comelli Zurigo assicurazioni, Pubblimarket2, Interazioni èDesign, Easy Filler Studio Patriarca, Friulauto Spa, e Fondo Bianca Piubello a sostegno degli anziani.


Dal 18 novembre l'evento viene già promosso attraverso delle graziose sportine della spesa con un macro-nano distribuite dai negozi aderenti.



Info

 


cell. 348 7800489.


vintagerooms@gmail.com

 












martedì 24 novembre 2009

Svalbard 2009

E' online il sito Svalbard 2009, dedicato a un viaggio nell'arcipelago polare situato fra i 78° e gli 81° nord, fra la Norvegia e la calotta polare.


Il sito si divide in due grandi sezioni:



  • Spedizione polare alle Svalbard: non solo un diario di viaggio che ripercorre tutte le tappe durante le due settimane di visita alle isole, ma una vera sezione di approfondimento su questa meta lontana, dal trekking al campeggio alla crociera, dai consigli per l'equipaggiamento alla descrizione delle città visitate e degli animali selvaggi avvistati.

  • Fotografie delle Svalbard: numerose gallerie fotografiche che ritraggono la vita nei campi base, il trekking, il Mal Glaciale Artico e gli iceberg, gli insediamenti umani e i resti storici.


Ogni pagina ha la possibilità di essere commentata, per intavolare una discussione su questa meta meravigliosa situata in capo al mondo.


Svalbard 2009 si propone di offrire un resoconto dettagliato su un luogo remoto e freddo che può diventare una vacanza fuori dell'ordinario. Per chi ama l'avventura e le terre del nord.


Il sito è anche disponibile in lingua inglese.


Collegati a www.svalbard2009.it e raggiungi anche tu le lontane terre polari.

lunedì 23 novembre 2009

Mostra Moana Pozzi, Casta Diva



MOANA - CASTA DIVA
Fotografie inedite di Gianfranco Salis
a cura di Valerio Dehò



23 Gennaio - 27 Marzo 2010
Contemporary Concept – Bologna 



Dal 23 Gennaio al 27 Marzo 2010 si tiene a Bologna presso la galleria d'arte Contemporary Concept la mostra "Moana - Casta Diva" di Gianfranco Salis, prima esposizione fotografica di taglio artistico dedicata a Moana Pozzi. 
La mostra, curata da Valerio Dehò, presenta ventidue fotografie di posa a figura intera realizzate tra il 1988 e il 1990. Gli scatti, di cui quindici del tutto inediti, immortalano uno dei personaggi italiani più controversi e affascinanti degli ultimi decenni mostrando con raffinatezza e gusto non solo la rara bellezza di una donna ma anche la sua spiccata personalità e il suo carisma.

Esistono migliaia di fotografie di Moana ma ben poche possono attestare l'alto profilo estetico e artistico di quelle realizzate da Gianfranco Salis, celebre ritrattista di soggetti femminili che nel corso degli anni Ottanta ha immortalato alcune delle più belle donne del cinema, della moda e della nobiltà romana tra cui: Margaux Hemingway, Sofia Loren, Laura Morante - fotografata per la prima campagna pubblicitaria di profumi femminili Armani - Anna Galiena e molte altre.
Nato professionalmente sotto la guida di Tazio Secchiaroli, tra i principali fotografi italiani del Novecento, Salis esordisce come fotografo sui set di film d'autore come Amarcord e I clown di Federico Fellini, e Il Viaggio di Vittorio De Sica. Parallelamente al lavoro di documentazione cinematografico inizia la serie dei ritratti femminili ed è proprio con uno di questi che nel 1988 vince il "The professional photographer's showcase" all'Epcot Center di Orlando.
La particolarità e il successo dei ritratti di Salis  deriva sia dalla piena autonomia nella scelta dei soggetti - che denota l'ispirazione e lo spessore artistico degli stessi - sia dalla pratica di una tecnica - assolutamente inedita all'epoca - che prevede l'uso del colore su stampe in bianco e nero. Il risultato è un effetto quasi pittorico che riscuote un enorme successo e numerosi riconoscimenti nel mondo dell'arte, della moda e dell'editoria.

Il primo incontro con Moana Pozzi avviene nel 1988 su espressa richiesta dell'attrice. In questo periodo il fotografo, conclusa la lunga serie di ritratti a tre quarti che lo ha reso famoso, decide di dedicarsi allo studio della figura intera, del corpo nella sua totalità, e da questo studio nascono le tre serie su Moana esposte per la prima volta in esclusiva presso Contemporary Concept, galleria bolognese che si distingue per innovazione e qualità delle proprie produzioni.
Il secondo incontro risale al 1989 quando Moana chiede al fotografo di ritrarla in uno splendido vestito da sera rosso, da lei particolarmente amato. L'ultimo shooting è del 1990, pochi anni prima della prematura morte della donna.
Colpito dalla bellezza e dall'eleganza di Moana, dal suo fascino fuori dal tempo, Salis contravviene alla propria abitudine di non fotografare mai lo stesso soggetto più di una volta e realizza oltre trecentocinquanta scatti.
La particolare alchimia che questo fotografo riesce ad instaurare con i propri soggetti è proverbiale e si fonda sulla convinzione che esista un preciso momento, subito dopo l'incontro con il soggetto, in cui si riesce a cogliere l'essenza della persona e a fermarla con uno scatto.
Questo spiega perché Salis lavori velocemente e preferisca essere solo di fronte al soggetto da fotografare. Nel caso di Moana tali condizioni si sono verificate in maniera eccezionale grazie anche alla sua profonda consapevolezza di sé e del proprio corpo. 

L'esposizione di queste fotografie, in gran parte mai pubblicate, ha carattere artistico e lontana da qualsiasi intento scandalistico si propone di restituire l'immagine di una donna bellissima, elegante, mai fuori luogo, che ha vissuto le proprie scelte rendendole pubbliche e che oggi, a quindici anni dalla propria morte, è diventata un'icona.

Ufficio Stampa 
Culturalia di Norma Waltmann, Tel 051 6569105, Fax 051 2914955 info@culturaliart.com
dal sito www.culturaliart.com è possibile scaricare la cartella stampa completa





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Postato da Servizio Diffusione Comunicati su CorrieredelWeb.it L'informazione fuori e dentro la Rete.


Art&scienza al Science+Fiction 2009, festival della fantascienza

Il Festival Internazionale della Fantascienza di Trieste - Science+Fiction09 - ospiterà a partire da mercoledì 25 novembre quattro incontri dedicati ad arte e scienza organizzati in collaborazione con la Sissa.


Art&scienza al Science+Fiction 2009

Science+Fiction09,  il Festival Internazionale della Fantascienza di Trieste, propone quest'anno una serie di incontri per esplorare i legami e le contaminazioni tra scienza, arte e fantascienza. Sotto l'etichetta art&scienza, propone infatti quattro appuntamenti pomeridiani, dal 25 al 28 novembre, nell'auditorium del Museo Revoltella, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste e la SISSA, la Scuola internazionale superiore di studi avanzati, curati e coordinati da Fabio Pagan, giornalista scientifico.

Giuseppe Mussardo e Stefano Liberati della Scuola Internazionale Supreriore di Studi Avanzati partecipano agli incontri art&scienza nell'ambito del Science+Fiction09

Si parte mercoledì con "Vita e morte delle stelle. Nane bianche e buchi neri nello spazio-tempo", un omaggio al grande astrofisico Subramanyan Chandrasekhar. Giuseppe Mussardo, fisico teorico della Sissa, presenterà il documentario "Chandra. The Journey of a Star" di cui è autore, mentre il giovane cosmologo Stefano Liberati racconterà le più ardite teorie sulla struttura dello spazio-tempo.

Bruce Sterling, uno dei massimi esponenti del cyberpunk, sarà il protagonista del secondo incontro giovedì 26, a stimolare il pubblico con le sue riflessioni e le sue provocazioni sui rapporti tra letteratura e tecnoscienza.

Il terzo appuntamento sarà dedicato al Futurismo, nel centenario della nascita di questo movimento artistico che vedeva nella tecnica e nella scienza applicata il mezzo per costruire l'uomo di domani. A parlare del futurismo e delle sua connessioni con la scienza, la tecnologia e la fantascienza parleranno Gianfranco de Turris e Riccardo Valla, notissimi studiosi, saggisti e traduttori.

Ultimo appuntamento sabato dedicato alla Luna, a quarant'anni dallo sbarco sul nostro satellite un incontro con Paolo Attivissimo, esperto informatico e sbugiardatore di bufale mediatiche, e l'astronomo Andrea Bernagozzi, per smontare le teorie secondo le quali "non siamo mai andati sulla Luna".

sabato 21 novembre 2009

Biotestamento, si riaprono i giochi....un pensiero che va ad eluana Englaro

Ad Eluana Englaro
“Io voglio morire, perché amo la vita”

Se la vita in sé, può indurci a riflettere. Se della propria, siamo ancora in grado di restarne affascinati, allora voglio morire. Se giorno per giorno ne accettiamo le sfide, le gioie, le sorprese e le cocenti delusioni che ne sono parte, allora voglio morire. Se un’Amore con “A” maiuscola ci porta in uno stato di “incoscienza” o ci spezza il cuore, allora vale la pena viverla fino in fondo. Fin quando è possibile. O ne abbiamo le forze.
Se un’amicizia sincera può darci conforto, se appena “svegli” da un sogno speciale, possiamo gustare ancora l’aroma di un buon caffè, allora voglio morire. Non è un sondino, non c’è “alimentazione” che possa dirmi se accettare o meno la sfida. Quella che giorno dopo giorno, la vita, quella vera (vissuta),ha destinato per me. La stessa cioè di chi è ancora capace di assaporarne le infinite sfumature. Piangendo o ridendo, stando i pace con sé stessi o infuriandosi all’improvviso, magari accettando poi umilmente l’idea di aver sbagliato. E chiedere scusa. Per tornare sui propri passi.
Non c’è nessuna legge, nessuna “istituzione”, nessuno che dall’alto di uno scranno in legno o di una balconata in marmo può dirmi quando e come “devo” rinunciare a tutto ciò. Perché quando il nostro momento arriva, non deve esserci nessuno a scegliere per noi. E’ la vita stessa, quella di ogni individuo, che fa il suo corso. Il termine di un “viaggio” non si può essere prestabilito. Né indotto, né “forzato”. Quando si arriva alla fine, non si può pretendere di tornare indietro come se quel viaggio, non l’avessimo mai intrapreso.
La bugia più grossa, è che amare il vissuto significa per forza non volersene distaccare. Anche quando non siamo in grado di decidere per noi, cosa peraltro impossibile a dirsi.
Quella tazza fumante, il ceffone di chi ci è nemico, l’abbraccio di chi ci ama e il sorriso di chi continuerà dopo di noi non possono essere decisi da altri.
Per tutto questo, per la continua sorpresa che la vita comporta, voglio morire.
Perché quando non posso più esserne parte, allora preferisco lasciare il posto ad altri.
Se così fosse, Vorrei morire, perché amo troppo la vita.

Daniele Memola (giornalista freelance)

Avvocati: dopo l’ok alla riforma, la professione guarda al futuro

Avvocati: dopo l’ok alla riforma, la professione guarda al futuro

E’ stato un percorso sofferto, pieno di insidie e distinguo. Dal 14 luglio scorso, quando il testo di riforma dell’Avvocatura ricevette l’ok del comitato ristretto della commissione Giustizia del Senato, i tentativi di modificare, spuntare, o sabotare il make up di una professione, che interessa 220mila avvocati italiani, sono stati continui. E hanno fatto chiasso: dall’Antitrust con la sua pressione in nome della concorrenza, all’Associazione nazionale magistrati preoccupata per lo “spreco di energie” richiesto per presiede alle commissioni d’esame per i legali. Fino all’ultimo blitz di Confindustria, Ania, Assogestioni ad Assonomine, Confcommercio e Legacop che in una lettera congiunta al Guardasigilli Alfano, hanno messo sulla graticola le riserve di attività a favore dei soli avvocati iscritti all’Albo e le modalità restrittive per l’accesso alla professione. Il mondo legale, ha resistito colpo su colpo dimostrandosi compatto a difesa della riforma e nel “decalogo” ha messo nero su bianco i “cardini irrinunciabili” del futuro per la professione. Stretta com’è dalla crisi e dall’elevato numero di coloro che sono chiamati nella aule dei tribunali ad assicurare il diritto costituzionale alla difesa. Maggiore selezione all’accesso accompagnata da un maggior rigore su formazione obbligatoria e specializzazione a favore dei cittadini-utenti. Tariffe certe ed effettività dello svolgimento della professione. Perché il “mestiere” sia svolto da chi effettivamente “pratica” sul campo e non sia solo un titolo da offrire al cliente quando si vuole soffiare una causa al collega di turno. Una maggiore deontologia che ora verrà anche da un esame di Stato più selettivo. Perché non ha senso parlare di processo civile telematico, se gli attori coinvolti nella buona riuscita dell’ambizioso progetto, siano quei legali che, passato l’ostacolo di una selezione di massa 20 anni prima, non hanno mai aperto un Codice per la successiva esistenza lavorativa. E hanno scelto di buttarsi sul marketing legale, sulla cattedra in università o come assistenti, o peggio, fare il dipendente in qualche segreteria della pubblica amministrazione. In attesa di fiutare “l’affare” della vita: la causa milionaria che vale la pensione di vecchiaia. Tra i punti “qualificanti” posti dai paletti della riforma approvata, c’è proprio la nuova pelle che la professione assumerà nel futuro e, di conseguenza, la revisione della figura stessa del legale. La garanzia del lavoro (quotidiano e non una tantum) degli avvocati italiani non è un concetto liberalizzabile o legato alla capacità o meno di farsi pubblicità sul sito del proprio studio. Il “decoro” del mondo legale, su cui ha tanto insistito il Consiglio nazionale forense (seguito, per fortuna) dalle principali sigle dell’Avvocatura, è stato “difeso” ad oltranza. Anche contro i tempi avversi (perché molto ridotti) dell’iter legislativo. L’avvocato al supermercato che offre consulenza legale nel reparto salumi e latticini a 10 euro, forse, è stato scongiurato. L’unità del mondo dell’avvocatura sul Ddl ha fatto breccia. Il relatore della riforma del­l’ordinamento forense Giuseppe Valentino e il presidente della commissione Filippo Berselli hanno resistito alle tentazioni di far proprie le sollecitazioni che piovevano da mesi sulla scrivania del ministro della Giustizia, da una parte piuttosto che dall’altra. E dopo 80 anni, la “rivoluzione” ha preso forma nei 65 articoli del Ddl. Ora gli Albi saranno aggiornati perché chi non esercita sarà depennato. Ora sull’elenco degli avvocati specialisti, vigilerà il CNF e i clienti avranno maggiore chiarezza su chi affidare le proprie beghe giudiziarie, civili e penali. La commissione giustizia ha finito il proprio lavoro. Ora la palla passa ai senatori. Da ieri (venerdì) i legali sono VI Conferenza nazionale dell'avvocatura. Negli stati generali dell’Avvocatura, la riforma appena approvata è già la principale protagonista. Ma dal meeting unitario la sensazione che si ha, è che ormai le promesse sono state messe alle spalle. Perché il futuro è ormai alle porte. E ciò che gli avvocati chiedono ora sono i fatti. Il prossimo “step” sarà il riconoscimento costituzionale del ruolo dell'Avvocatura e quindi il principio di parità tra accusa e difesa.
Daniele Memola
link:www.opinione.it

Rimini L'angoloappetitoso: Squacquerone, Piada, Crudo e Rucola





Specialita di Romagna

Una delle classiche specialità romagnole, un dovere assaggiarla è la piada con il prosciutto crudo la rucola ed il famoso formaggio "squacquerone di Romagna".

Questo particolare formaggio rappresenta e racconta i sapori tipici della Romagna perché prodotto con il latte delle mucche delle colline romagnole.

Il nome rappresenta l'innata ironia e la gioia di vivere del popolo romagnolo. Se per alcuni sembra che derivi dal modo sgangherato in cui ridono ancor oggi i contadini, altri ritengono che è stato chiamato così per la sua morbidezza, visto che "squaquaron" ricorda il rumore prodotto dalle cose che si squagliano.

Anche storicamente si dice che il nome di questo formaggio ricorda in qualche modo la sua consistenza cremosa e informe. Pasta molle, tenera senza crosta, con sapore di latte leggermente che può variare dal dolce simil panna all'acidulo... la sua "morte" è con la classica piadina romagnola, prosciutto crudo e rucola.

Dove assaggiare questa prelibatezza o farsela portare a casa?

Provate all'Angolo Appetitoso di Viserba di Rimini.

L'Angolo Appetitoso

Via G. Dati 11/B

47900 Viserba di Rimini


Per prenotazioni o informazioni telefonare al 392.850.22.11 oppure al 392.808.20.39

Aperti tutti i giorni (chiuso il martedì, ma solo d'inverno)

Orario di apertura: Pranzo dalle ore 11:00 alle ore 14:00 - Cena dalle ore 18:00 alle ore 22:00

Per tutto il menù è prevista anche una rapida consegna a domicilio.



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Postato  su IL COMUNICATO STAMPA

venerdì 20 novembre 2009

COMUNICAZIONE: A ENEL PREMIO ARETE', PRESTIGIACOMO E MARCEGAGLIA CONSEGNANO PREMI


COMUNICAZIONE: A ENEL PREMIO ARETE', PRESTIGIACOMO E MARCEGAGLIA CONSEGNANO PREMI

ROMA, 20 NOV - Enel si aggiudica il Premio Assoluto Arete', il riconoscimento annualmente attribuito ad aziende,enti e istituzioni che si sono distinte per un'attivita' di comunicazione responsabile. La consegna del premio e' avvenuta alla presenza del ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, presidente della Giuria 2009 e dal presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. Enel e' stata premiata per il progetto PlayEnergy, che in 6 anni ha coinvolto piu' di 3 milioni di studenti, oltre 50 mila professori italiani e 11 Paesi, riuscendo a diffondere la cultura dell'attenzione all'ambiente e del consumo intelligente.

Enel da 6 anni propone PlayEnergy a studenti e insegnanti di 10 Paesi del mondo. PlayEnergy è un programma di formazione e informazione scientifica ed energetica, che offre ai ragazzi materiali didattici per studiare l'energia, un sito dedicato, promuove le visite agli impianti di produzione, organizza incontri presso le università con ricercatori e protagonisti del dibattito scientifico, e offre un master universitario mettendo in palio l'iscrizione al primo anno di università per gli studenti che scelgono  facoltà scientifiche.

 

Ogni anno nell'ambito del programma Playenergy Enel incontra 434.000 studenti (di cui 337.000 in Italia), dialoga con 13.300 insegnanti (di cui 10.500 in Italia) in oltre 7.000 scuole dei Paesi in cui siamo presenti: Italia (6200), Slovacchia, Romania, Bulgaria, Russia, USA, Guatemala, Cile, Panama, Costa Rica.

 

"Enel continuera' ad investire nella formazione dei giovani –spiega il direttore delle relazioni esterne Gianluca Comin- Con PlayEnergy cerchiamo di dare ai giovani strumenti concreti con i quali capire i dibattiti intorno ai grandi temi di attualità come ambiente ed energia, per sviluppare un'opinione propria delle questioni senza seguire posizioni di principio. Cerchiamo di rinnovare l'interesse dei ragazzi per la scienza e la tecnologia e si confrontino con i problemi che lo sviluppo industriale si porta dietro. PlayEnergy rappresenta dunque un importante strumento di Responsabilità sociale e  di sensibilizzazione ambientale, nell'immediato e per il futuro: il progetto racconta ai giovani come consumare in maniera più intelligente l'energia già oggi, e promuove le nuove tecnologie che miglioreranno la salute del pianeta nel prossimo futuro.

 


OSSIMORO


L’hanno scorso per Capodanno una mia affezionata cliente mi inviò un messaggio augurandomi, tra il serio ed il faceto, un anno pieno di meravigliosi orgasmi!
La cosa non mi sorprese affatto, conoscendo questa persona, una fascinosa trentenne, ed il suo Tema Natale con forti valori astrologici nel segno dello Scorpione.
Alcune considerazioni proprio dal punto di vista dello Scorpione sono che la vita è una serie di interminabile di orgasmi, dalla nascita, che coincide il liberarsi dell’utero, l’uscire dalla prigione ristretta della vita parassitaria quanto idilliaca della lunghissima fase prenatale, proiettati nel mondo freddo ed ostile, insicuri, preoccupati, ma liberi, Il primo orgasmo è il primo respiro del mondo nel neonato, sarà intervallato poi da un certo numero di esperienze sessuali, per finire nell’orgasmo finale, quello della morte. I francesi infatti chiamano l’orgasmo la petite mort, per differrenziarla dalla grand mort, quella vera e finale. . In realtà lo Scorpione controlla tutti gli stati alterati della coscienza, per dirla con Aldous Huxley, è la porta che apre la coscienza, l’attraversando nuovi mondi e nuove esperienze.
In astrologia lo Scorpione, Marte e Plutone con l’VIII casa, per la maggioranza degli astrologi ha il significato di sesso, soldi e potere, opposto al venusiano Toro, materialista, pacioso ed imperturbabile, con la sua Venere e la seconda casa chè più erotico e sensuale, che sessuale.
E il primo asse fisso dell’esperienza umana, in qualche modo tutti lo attraversano, chi più o chi meno. I fisiologi distinguono varie fasi dell’orgasmo L'insieme dei fenomeni fisici e psichici che avvengono nel corpo umano in seguito ad uno stimolo erotico viene definito "ciclo di risposta sessuale" e comprende 4 fasi: eccitamento plateau orgasmo risoluzione. Lo stesso principio viene usato in tutte le grandi opere d’arte, in musica specialmente, (cfr. “Il Bolero di Ravel”, tipica opera scorpionica http://www.youtube.com/watch?v=3-4J5j74VPw)

Lo Scorpione è anche il filo sottilissimo che lega amore, morte e sacro e si esprime attraverso ossimori. Questa parola è un lemma affascinante, sin dall’etimologìa, tradizionalmente riferita all’incontro fra oxýs e morós (gr. ‘acuto’ + ‘stupido’), ma anche (o)sykon e móron, vale a dire ‘fico’ + ‘mora’, cibarie del mondo vegetale, quanto mai fra loro dissimili.
L'ossimoroso Scorpione i francesi lo chiamano "alleanza di parole", ma è un'alleanza,tra nemici, perché si tratta di termini contrari, artificiosamente uniti per ottenere un particolare effetto narrativo. Esempio:
Lucida Follia (dai giornali)
il "silenzio eloquente" dell'imputato dopo la lettura dei capi d'accusa;
il "muto dialogare" degli sguardi di due innamorati;
"ghiaccio bollente" detto dell'attrice Anita Ekberg.

Insomma l'ossimoro, pur di ottenere un effetto d'arte,calpesta quel fondamentale principio della
logica, per il quale una cosa non può essere eguale al suo contrario. È certamente la più folle delle figure retoriche. Non per nulla, secondo alcuni etimologisti, vorrebbe dire (solita derivazio dal greco) "acutamente pazzo". E lo stesso vale per il piacere che dà la morte…un altro ossimoro.
L’orgasmo, La petite mort, è una metafora per per la realizzazione, completezza e consapevolezza. I fisiologi l’hanno studiato arrivando a differenziare l'orgasmo, maschile e femminile, ma più in generale, si può fare riferimento alla liberazione spirituale che viene fornito con l'orgasmo, o un breve periodo di malinconia o di trascendenza, a causa delle spese della forza "vitale". Critico letterario Roland Barthes ha parlato di La Petite mort come l'obiettivo principale di lettura della letteratura. Ha utilizzato metaforicamente il concetto per descrivere anche la sensazione che dovrebbe ottenere quando ci si imbatte in ogni grande letteratura.

I primi studiosi che hanno compiuto uno studio sistematico sulla fisiologia della risposta sessuale sono stati Williams H. Masters (ginecologo) e Virginia E. Johnson (psicologa) nella Washington University School of Medicine a partire dal 1954.

Ma non si sono occupati di ciò che sta a monte: il desiderio sessuale che appartiene appunto al segno del Toro ed il pianeta Venere.


Se l’insieme dei fenomeni fisici e psichici che avvengono nel corpo umano in seguito ad uno stimolo erotico viene definito "ciclo di risposta sessuale", questo non ha nulla a che vedere con l'amore spirituale, l’edonismo e l’erotismo, anzi forse sarebbe meglio a volte che le due cose viaggiassero , come succede in Astrologia per il Toro e lo Scorpione, forze contrarie ed opposte, alla massima distanza od opposizione. Scrive Giovan Battista Marino sull’amore:
" Volontaria follia, piacevol male, stanco riposo, utilità nocente, disperato sperar, morir vitale, temerario dolor, riso dolente: un vetro duro, un adamante frale, un'arsura gelata, un gelo ardente, di discordie concordi abisso eterno, paradiso infernal, celeste inferno."

mercoledì 18 novembre 2009

ForumSaD."SaD per dire no alla fame nel mondo"


Giornata Internazionale dei Diritti dell'Infanzia, ForumSaD: "il Sostegno a distanza, una risposta dal basso e un segnale ai governi contro la strage degli innocenti"

 

Il 20 novembre 2009 si celebra la Giornata Internazionale dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza indetta dalle Nazioni Unite per festeggiare il ventennale della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia (20 novembre 1989). Ratificando la Convenzione,  gli Stati si impegnano a rispettare e a proteggere i bambini come persone che  hanno diritto a un'esistenza dignitosa. Purtroppo però la strada per garantire tale diritto è ancora lunga. Nei Paesi in via di sviluppo  200 milioni di bambini sotto i 5 anni rischiano la vita a causa della malnutrizione secondo i dati UNICEF, mentre il vertice mondiale sulla Sicurezza Alimentare che si conclude domani alla FAO avverte che la fame nel mondo è a livelli record: colpisce più di 1 miliardo di persone e i prezzi dei prodotti alimentari nei paesi poveri rimangono ancora ostinatamente alti, nonostante il 2009 abbia segnato una buona produzione cerealicola mondiale.

"Non dobbiamo compiere l'errore di rassegnarci all'ineluttabilità di questi numeri: la strage degli innocenti si può evitare" ricorda Vincenzo Curatola, presidente di ForumSaD, il Forum permanente per il Sostegno a Distanza che riunisce 60 associazioni italiane. ForumSaD aderisce all'appello lanciato dal direttore generale della Fao Jaques Diouf su www.1billionhungry.org e richiama con forza le responsabilità dei Governi e delle Istituzioni internazionali nella lotta alla povertà.

Ogni cittadino, ricorda ForumSaD, può reagire all'emergenza attraverso il Sostegno a Distanza (SaD), una forma di solidarietà partecipata e "dal basso". "L'esperienza delle Associazioni, delle Ong e delle Agenzie internazionali che operano sul campo, mostra che è possibile ottenere in 2-3 anni una riduzione del 20 o 30% della mortalità tra 0 e 5 anni anche con mezzi limitati, purché mirati e integrati". La Campagna di solidarietà "10.000 sostegni" per il diritto al cibo, alla salute e all'istruzione di 10.000 bambini nasce da questa consapevolezza. "Un piccolo contributo da parte di ogni cittadino, se adeguatamente investito, può garantire effetti benefici moltiplicatori per i bambini dei Paesi più poveri e per le loro comunità di riferimento. 1 euro al giorno per noi ha il valore di un caffè al bar, in molti luoghi del mondo invece significa la possibilità di montare zanzariere antimalaria, reidratare un bimbo malato di diarrea, vaccinare una classe di piccoli scolari, nutrire una famiglia di contadini colpiti dalla siccità o dai monsoni, portare acqua potabile in un villaggio, garantire l'istruzione a un minore offrendogli la chance di affrancarsi da un futuro di miseria. In quell'euro passerà lo spartiacque tra la vita e la morte" conclude Curatola.

Nella Campagna "10.000 sostegni" per la prima volta in Italia 22 associazioni si sono unite, con i loro progetti sul campo, per dare risposte concrete e trasparenti. Per informazioni, e per attivare un sostegno a distanza, si può chiamare il numero verde 800 91 35 11 o compilare l'apposito form su www.legateloaldito.org

 

 

 

Ufficio stampa: Valeria Sabato, cell. 339 4145669, e-mail: vsabato@gmail.com; segreteria@forumsad.it

 

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Segreteria Organizzativa ForumSaD
presso Re Orient - Xa Me  
Vicolo Scavolino, 61 - 00187 Roma
Tel 06 69921981 - 06 69759467
Tel\fax 06 69921981
Email: segreteria@forumsad.it
Skype: forumsad_onlus
www.forumsad.it
www.legateloaldito.org



Terre Des Hommes e 20 Below Communication nella Giornata Mondiale per la Prevenzione della Violenza sui Minori.

20 Below Communication è al fianco di Terre Des Hommes nella Giornata Mondiale per la Prevenzione della Violenza sui Minori. 

18/11/09- Il 19 Novembre, in occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione della Violenza sui Bambini, la Fondazione Onlus Terre Des Hommes invita tutti a colorare di giallo il proprio spazio web per dire "BASTA alla violenza sui minori". 

Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine. Per aderire all'iniziativa, basterà colorare di giallo il proprio blog/ sito, oppure sostituire la foto personale del Profilo di Facebook con il "nastro giallo" (foto). Pubblicare il "corner banner giallo", taggare la vostra foto su Flickr con il nastro giallo, oppure semplicemente inserire il nastro giallo in un post dedicato a questa campagna sociale. Seguire una di queste indicazioni sarà sufficiente per appoggiare Terre Des Hommes nella sua battaglia. 

Per eventuali donazioni, non bisogna fare altro che donare due euro tramite SMS al numero 48543, dal 9 al 22 Novembre 2009. 

La violenza a danno dei minori è un'emergenza globale. Bimbi lavoratori, vittime di traffico e della guerra, baby prostitute. Bambini sfruttati, sfollati oppure vittime di violenze domestiche e di abusi sessuali. Più dell'85% dei bambini dai 2 ai 14 anni nel mondo è vittima di abuso o violenza. 

Terre des Hommes si batte da oltre 50 anni per la difesa dei soggetti più deboli e in difficoltà, facendo pressione su Stati e Organismi Internazionali per mettere in atto sistemi di prevenzione efficaci.  

20 Below Communication è una delle aziende che hanno abbracciato questa lodevole iniziativa.  

Resstende sbarca su Facebook

L'azienda specializzata nella produzione di tende apre una pagina sul famoso social network. Tra gli “amici” figurano architetti ed esperti del settore della protezione solare

Resstende apre un profilo su Facebook e entra ufficialmente nel mondo del web 2.0. L'azienda, specializzata nella produzione di tende tecniche, sfrutta le potenzialità offerte dal social network più famoso del mondo per aprire nuovo un canale di comunicazione on line in parallelo al sito.

La pagina è corredata di foto e aggiornata con le ultime novità sui prodotti e ha un taglio molto informale, per coinvolgere gli utenti a scrivere commenti, scambiare idee su tutto quello che riguarda il mondo della protezione solare.
Tra gli amici si contano già architetti, riviste di design, progettisti oltre naturalmente ai visitatori comuni. Il profilo potrebbe diventare così un punto di incontro per gli esperti di protezione solare e non solo.

Ad aggiornare il profilo è lo staff di Layoutweb, la web agency scelta dall'azienda per il marketing on line. La presenza su Facebook come pure il presidio di blog e forum fa parte di una precisa strategia di comunicazione che mira a far conoscere in rete il brand e a creare interesse e attenzione per tutto quello che riguarda la protezione solare.
A questa attività si affianca il periodico invio di comunicati stampa a siti, portali, magazine on line, le principali riviste di settore cartacee, oltre a una serie di azioni mirate a migliorare il posizionamento di Resstende sui motori di ricerca.

Per maggiori informazioni su Resstende e sui prodotti, fra cui tende per interni, tende per esterni, tende avvolgibili e a rullo, visita il sito http://www.resstende.com

Contatti:
Layoutweb, Layout Advertising Group
Public Relation Department
Simona Bonati
e-mail: bonati@layoutweb.it
http://www.layoutweb.it

Ecolamp a Roma con Lamp&RiLamp

Ecolamp porta a Roma la mostra "Lamp&RiLamp"
dedicata alla corretta raccolta e riciclo delle moderne lampade a basso impatto ambientale
Roma, 18 novembre 2009  - A partire da ieri, martedi' 17, e  fino a domenica 22 novembre, la mostra polisensoriale "Lamp&RiLamp" ideata da Ecolamp sara' aperta al pubblico di Roma nel Piazzale del Giardino Zoologico dalle 9 alle 19. Si tratta della nona tappa del tour che si concludera' a dicembre 2009 dopo aver toccato 11 citta' con lo scopo di far conoscere agli italiani il corretto comportamento da adottare nel momento in cui abbiano in casa una lampadina fluorescente a basso consumo esaurita. L'iniziativa di Ecolamp ha ottenuto il Patrocinio da parte del ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio, nonche' dal Comune di Roma.
 
"Questa mostra lancia un duplice messaggio di sensibilizzazione su tematiche che stanno acquisendo sempre maggiore importanza nel panorama mondiale: il risparmio energetico e il corretto smaltimento dei rifiuti - afferma l'Assessore all'Ambiente Fabio De Lillo -. Il Comune di Roma in questi due settori sta producendo un grandissimo sforzo per raggiungere risultati molto ambiziosi. E' di pochi giorni fa sia l'approvazione in Giunta di un regolamento edilizio che vincoli la costruzione di nuovi edifici al risparmio energetico e all'utilizzo di fonti rinnovabili sia la presentazione del nuovo piano per l'installazione di lampioni a led e a fotovoltaico. Sul fronte dei rifiuti, invece, stiamo estendendo progressivamente la metodologia della raccolta differenziata 'porta a porta' che adesso e' una realta' anche nel centro storico".
"Entro la fine dell'anno - prosegue - arriveremo a 160 mila cittadini coinvolti da questo sistema su cui, da subito, abbiamo puntato molto. Ci tengo a sottolineare che, in poco piu' di un anno, siamo passati da 30 mila a 160 mila abitanti coinvolti nel metodo "porta a porta". Il nostro obiettivo e' quello di arrivare a 790.000 abitanti entro il 2013".
 
La collaborazione della Fondazione del Bioparco di Roma e' stata preziosissima per portare il messaggio di Lamp&RiLamp ai cittadini della Capitale. Tullio Scotti, Direttore Generale della Fondazione Bioparco di Roma, dichiara: "Siamo lieti di partecipare a questa importante iniziativa, che rientra a pieno titolo tra gli obiettivi che si pone uno zoo moderno: coinvolgere e sensibilizzare i cittadini - ed in particolare le giovani generazioni - su tematiche come l'uso sostenibile delle risorse. Ciascuno di noi puo', attraverso piccoli ma significativi gesti quotidiani, come ad esempio il riciclo e la raccolta differenziata, fare qualcosa per migliorare la qualita' dell'ambiente e per salvaguardare la Biodiversita'. In questo modo si fa educazione ambientale utilizzando messaggi concreti e di facile attuazione, che sono pienamente in linea con la nostra missione".

"Questo progetto rappresenta per Ecolamp la vera sfida a convertire in comportamento reale la differenziazione dei RAEE di categoria R5, ossia le sorgenti luminose a fine vita. Siamo fortemente convinti della necessita' di eliminare i circoli viziosi attraverso l'informazione" afferma Fabrizio D'Amico, Direttore Generale di Ecolamp. "Per questo riteniamo fondamentale il contatto diretto con le famiglie e le scuole, che abbiamo voluto coinvolgere attivamente e che riteniamo siano il fulcro per lo sviluppo di comportamenti virtuosi nella quotidianita'".

Il consorzio Ecolamp e la mission Ecolamp, il principale consorzio senza scopo di lucro per la raccolta e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione, costituito nel 2004 dalle principali aziende nazionali ed internazionali del settore illuminotecnico, gestisce in tutto il Paese un servizio di ritiro, trasporto e trattamento delle apparecchiature di illuminazione a fine vita.

Il Consorzio ad oggi offre i propri servizi ad oltre 2.000 centri di raccolta comunali in tutta Italia e ha provveduto a fornire oltre 6.000 contenitori in comodato d'uso gratuito da posizionare nelle isole ecologiche per un investimento totale di 1,5 milioni di euro.
 
Nella provincia di Roma negli ultimi due anni sono stati smaltiti 6580 chilogrammi di lampade esauste nei 31 centri di raccolta con un incremento del 683 per cento nei primi 8 mesi del 2009 rispetto al totale del 2008, e altri 8060 chili attraverso il servizio Extralamp (fornito dagli installatori illuminotecnici coordinati dal Consorzio).
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