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lunedì 15 maggio 2017

Daiichi Sankyo: Edoxaban vince la sfida nei pazienti più fragili e anziani

Congresso ANMCO 2017

Fibrillazione atriale e TEV, edoxaban vince la sfida del trattamento di pazienti anziani, fragili e ad alto rischio

Dati real world indicano che i NAO sono spesso utilizzati a dosaggi più bassi di quelli raccomandati, spesso a causa dell’avanzata età del paziente e della presenza di comorbilità, eppure l’utilizzo improprio dei bassi dosaggi aumenta il rischio di eventi tromboembolici. 

Edoxaban invece dimostra la stessa efficacia e un maggior profilo di sicurezza della terapia standard con warfarin proprio nei pazienti più fragili e anziani, anche a dosaggio ridotto. Al Congresso ANMCO presentati due casi “real life”.

Rimini, 12 maggio 2017 – Edoxaban (LIXIANA®), ultimo arrivato in ordine di tempo nel panorama dei NAO, si è dimostrato altrettanto efficace e più sicuro del warfarin nella prevenzione di ictus ed embolia sistemica nei pazienti affetti da fibrillazione atriale e nel trattamento e nella prevenzione di recidive della tromboembolia venosa, anche nei pazienti molto anziani e fragili, e in generale nei pazienti che richiedono un dosaggio ridotto perché ad alto rischio di sanguinamenti. E’ quanto illustrato oggi durante il simposio interattivo “Verso un’anticoagulazione sempre più orientata al paziente: cosa aggiunge edoxaban”, promosso dall’azienda farmaceutica Daiichi Sankyo nella cornice del Congresso dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) in corso a Rimini. Nel meeting sono stati presentati due casi reali di pazienti fragili trattati con edoxaban, uno per la FANV e l’altro per la TEV, ciascun caso con 4 snodi decisionali sui quali il pubblico è stato invitato a esprimersi tramite voto elettronico per scoprire poi la risposta che ha ottenuto più voti e quella operata dal clinico che ha trattato il paziente.

Bassi dosaggi: l’utilizzo improprio nel real world. Sebbene ormai sia riconosciuta l’efficacia e la sicurezza sulla popolazione generale dei nuovi anticoagulanti orali attualmente disponibili, il trattamento dei soggetti più fragili e anziani rappresenta per gli specialisti una sfida difficile e non ancora vinta. Dati real world indicano infatti che i NAO sono spesso utilizzati a dosaggi più bassi di quelli raccomandati. Le comorbilità dei pazienti svolgono spesso un ruolo chiave in questa scelta, eppure l’utilizzo improprio dei bassi dosaggi, non rispettando le indicazioni delle schede tecniche, mette il paziente a rischio di eventi tromboembolici.

Le indicazioni per la dose ridotta di 30 mg di edoxaban sono chiare e semplici: pazienti con compromissione renale da moderata a severa (CrCL 15–50 ml/min), peso corporeo ≤ 60 kg o trattamento concomitante con inibitori della P-gp.
Edoxaban è il NAO testato sul più ampio numero di pazienti (sia con FANV che con TEV) appartenenti a queste categorie, grazie ad analisi pre-specificate su sottogruppi più a rischio di sanguinamenti (anziani, pazienti con insufficienza renale moderata-severa, pazienti in trattamento concomitante con aspirina, diabetici, e con elevata prevalenza di cardiopatia ischemica), e alcuni dei quali trattati con la dose ridotta di 30 mg.

Un’ulteriore sfida per i clinici è rappresentata, inoltre, dai pazienti affetti da fibrillazione atriale che vanno incontro a una procedura di cardioversione elettrica, che spesso viene preceduta da un ecocardiogramma transesofageo (TEE), e anche in questi casi edoxaban sia nel dosaggio pieno che in quello ridotto, ha mostrato risultati consistenti prima nello studio ENSURE-AF e poi nella pratica clinica.

Edoxaban per il paziente con FANV anziano, fragile e sottoposto a cardioversione. Il primo caso reale, illustrato dalla dott.ssa Roberta Rossini, Dirigente Medico I livello, USC di Cardiologia dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, ha riguardato un soggetto che racchiude tutte le criticità che si trovano ad affrontare gli specialisti: paziente anziano, fragile, con insufficienza renale, in trattamento con aspirina, che deve essere sottoposto a cardioversione in elezione.

Già nello studio ENSURE-AF, edoxaban ha mostrato un livello di efficacia e sicurezza comparabile a una somministrazione di enoxaparina/warfarin per la prevenzione dell’ictus e di altre complicanze tromboemboliche, e ha fatto registrare un’incidenza numericamente inferiore di mortalità cardiovascolare (0,1% vs. 0,5%, rispettivamente), emorragie gravi ed emorragie fatali (0,3% vs. 0,5%, rispettivamente) con un net clinical outcome di 0,7 % vs 1,4 % per warfarin/enoxaparina. 

“Pur essendo l’ultimo arrivato, edoxaban è destinato a rivestire un ruolo molto importante nello scenario della gestione della fibrillazione atriale. La cardioversione, ad esempio, è una procedura che richiede particolare cautela, perché può comportare il rischio di eventi ischemico/emorragici, specie nei primi giorni dopo la procedura. Per tale motivo, nella pratica clinica, spesso si esegue un eco transesofageo prima di una cardioversione elettrica di FANV, pur in presenza di una anticoagulazione efficace nelle settimane precedenti alla procedura. Ad eccezione di alcune analisi post-hoc, sono stati condotti fino ad ora solo due studi clinici randomizzati che hanno testato i NAO in pazienti candidati a cardioversione elettrica per FA, uno di questi è stato condotto proprio con edoxaban. Lo studio ha dimostrato che edoxaban risulta un’alternativa efficace e sicura al trattamento convenzionale, consentendo l’esecuzione di una cardioversione elettrica con, ma anche senza, l’impiego di ecocardiogramma transesofageo”, ha spiegato la dott.ssa Rossini.

La relatrice si è inoltre soffermata sui problemi della gestione dell’anticoagulazione nei pazienti anziani, i quali presentano un alto rischio trombotico e sono anche frequentemente sottotrattati o non trattati adeguatamente secondo le indicazioni. ” Il paziente anziano rappresenta, ancora oggi, un’importante sfida per il cardiologo, specie in merito alla gestione di terapia antitrombotica. Il paziente anziano presenta un rischio ischemico maggiore, ma è anche quello che, a causa della molteplici comorbidità, può sviluppare un maggior rischio emorragico. Il trial su edoxaban è lo studio che ha arruolato il maggior numero di pazienti anziani, dimostrando che il profilo di efficacia e sicurezza rimane inalterato a prescindere dall’età, con un trend di sicurezza addirittura migliore rispetto a warfarin; risultati peraltro confermati anche con il dosaggio di 30 mg, in pazienti che richiedono una riduzione della posologia perché affetti da insufficienza renale”. Inoltre sicurezza ed efficacia di edoxaban rispetto a warfarin ben gestito risultano costanti, a prescindere dall’età del paziente, dalla somministrazione concomitante di terapia antipiastrinica, e dalla presenza o meno di scompenso, più o meno grave.

Edoxaban per il paziente con TEV (embolia polmonare severa), anziano e fragile. Il secondo caso, illustrato dalla dott.ssaCecilia Becattini, Professore Associato di Medicina Vascolare e d’Urgenza all’Università di Perugia, ha riguardato un altro paziente fragile con embolia polmonare a rischio intermedio/intermedio-alto, anziano, con insufficienza renale, clearance della creatinina borderline intorno ai 30ml/min, e scompenso cardiaco. Un caso emblematico che ha confermato i risultati ottenuti da edoxaban nel trial HOKUSAI-VTE che, grazie al lead-in di eparina, ha ottenuto una maggior aderenza alle linee guida e ha potuto arruolare il più alto numero con embolia polmonare estesa, rispetto a quelli di altri NOAC, dimostrando la stessa efficacia e una sicurezza superiore rispetto al warfarin, anche con il dosaggio ridotto a 30 mg.

Edoxaban ha infatti dimostrato risultati di efficacia e sicurezza consistenti in un ampio spettro di pazienti, inclusi quelli fragili che, a causa delle loro condizioni cliniche, rispondevano ai criteri per l’assunzione del dosaggio ridotto. In questi casi, edoxaban si è dimostrato altrettanto efficace e più sicuro del warfarin nella riduzione dei sanguinamenti (7,9% vs 12,8% rispettivamente), mostrando la stessa efficacia nel prevenire le recidive di TEV rispetto ai soggetti trattati con la dose piena di 60 mg di edoxaban. Nei pazienti con embolia polmonare severa e disfunzione ventricolare destra (NT-proBNP ≥500 pg/ml), edoxaban ha dimostrato il dimezzamento di recidive di TEV con una contemporanea riduzione statisticamente significativa di sanguinamenti clinicamente rilevanti.

Inoltre, nei pazienti che necessitano di proseguire la terapia dopo la fase acuta di 3 mesi, edoxaban mantiene il suo profilo di efficacia rispetto al warfarin, ma determina una riduzione significativa dei sanguinamenti maggiori (0,3% vs 0,7% rispettivamente).

Monosomministrazione giornaliera per una maggiore compliance e sicurezza. Edoxaban (LIXIANA®) è anche un anticoagulante orale comodo e maneggevole, grazie alla monosomministrazione giornaliera e alle scarse interazioni farmacologiche. Esso è infatti l’unico NAO ad avere uno studio di fase II dose-finding in cui vengono messi a confronto i regimi di monosomministrazione e doppia somministrazione giornaliere in pazienti con FANV. Lo studio ha dimostrato che i soggetti che assumevano edoxaban una volta al giorno (60 mg in monosomministrazione) presentavano un minor numero di eventi emorragici rispetto ai pazienti cui è stato somministrato il farmaco due volte al giorno (30 mg in doppia somministrazione).

Dunque la monosomministrazione giornaliera di LIXIANA® ha il vantaggio clinicamente provato di una maggiore compliance alla terapia rispetto alla doppia somministrazione, e questo, nella pratica quotidiana, determinerebbe un beneficio per diverse tipologie di pazienti: anziani e soggetti con comorbilità che usano comunemente terapie farmacologiche complesse con più farmaci che possono influenzarne negativamente l’aderenza, pazienti con sospetta bassa compliance, nonché giovani lavoratori attivi, riluttanti ad assumere farmaci.
Fonte: Daiichi Sankyo

sabato 13 maggio 2017

Nel banco freezer arrivano le merende salate genuine e di qualità. Da Roncadin la gamma "Buona Vera"

Da Roncadin "BuonaVera": tranci, pizzette e panzerotti con ingredienti top, lunga lievitazione e preparazione semplice e veloce

L'azienda friulana porta innovazione nel settore snack salati surgelati e avvia una partnership con Gardaland. La mascotte Prezzemolo presente sui pack e in fiera per lanciare future iniziative


Portare innovazione nel settore degli snack salati surgelati, finora un po' trascurato dalla GDO, presentando una linea di prodotti genuini e di qualità, in linea con i valori del brand Roncadin e con i nuovi trend di consumo.

È con questo obiettivo che l'azienda friulana presenta a TuttoFood l'innovativa gamma "BuonaVera", con una proposta di snack da pizzeria – trancetti microonde, panzerotti e pizzette – perfetti per una merenda o un pasto veloce, accomunati da facilità e velocità di preparazione e dalle caratteristiche che da sempre posizionano i prodotti Roncadin come top di gamma, e cioè, spiega l'amministratore delegato Dario Roncadin, «Attenta scelta delle materie prime (fra cui l'acqua delle Dolomiti friulane e farine provenienti da mulini italiani per gli impasti), lievitazione di 24 ore con meno dell'1% di lievito, farcitura a mano e cottura in forno a legna su pietra. Tutti i prodotti sono stati sviluppati per essere preparati in pochissimi minuti e il nome BuonaVera è stato scelto per sottolineare proprio questo aspetto di bontà, genuinità, semplicità e naturalità degli  ingredienti che spesso manca nel settore degli snack surgelati».

Il target sono soprattutto le famiglie, tanto che Roncadin dà il via proprio in occasione di TuttoFood a una partnership con il parco di divertimenti Gardaland.

La mascotte Prezzemolo sarà presente su uno dei prodotti della nuova linea BuonaVera dedicato alle merende e spuntini dei bambini.  Con Gardaland saranno avviate nel corso del 2017 una serie di iniziative proponendo gadget, premi e degustazioni.

La nuova linea Buona Vera comprende Gran Spuntino: una linea di tranci da preparare in microonde, che rispondono alle esigenze di chi ricerca velocità e semplicità, senza rinunciare alla qualità. «Croccantezza e gusto sono quelli di una pizza tradizionale –spiega Dario Roncadin–. Per avere un prodotto all'altezza abbiamo fatto un lavoro di ricerca e sviluppo durato quasi un anno per creare un impasto in grado di restare soffice e gustoso anche dopo il passaggio al microonde».

Innovazione e comodità: il trancetto, senza essere scongelato, si cucina direttamente all'interno del suo speciale astuccio, da aprire al momento del consumo. Nessun rischio che gli ingredienti sfrigolino in cottura e massima igiene.

La Pizza Merenda Prezzemolo della linea Buona Vera è stata studiata per portare tutta la qualità della pizza Roncadin in formato mini e quadrato. È realizzata solo con mozzarella, pomodoro e olio extra vergine d'oliva 100% italiani, e si prepara in pochi minuti comodamente nel tostapane.

Il Pizzerotto è un nuovo prodotto a base di pasta per pizza ripieno di mozzarella e prosciutto cotto. La vera innovazione è che questo prodotto si prepara in soli 4 minuti nel tostapane.

La gamma Buona Vera è solo un tassello dell'operazione rebranding avviata a inizio anno da Roncadin, con la presentazione di un nuovo logo e la definizione di quattro linee di pizze surgelate –oltre agli snack Buona Vera, ci sono le pizze extrasottili ExtraVoglia, le tradizionali Veracemente e le salutistiche Per Te – rinnovate nel packaging e nelle ricette.

«L'obiettivo strategico è di diventare nel medio-lungo termine un brand di successo protagonista della GDO italiana» conclude Dario Roncadin.


Roncadin SpA con sede a Meduno (Pordenone), nasce nel 1992 per la produzione di pizza italiana di qualitàper la grande distribuzione nazionale ed internazionale.
Oggi in azienda lavorano oltre 500 persone, il fatturato 2016 è stato di 97 milioni di euro con una produzione a quota 82 milioni di pezzi fra pizze e snack, realizzate con un esclusivo metodo brevettato di pressatura a caldo e con l'impiego del 100% di energia sostenibile.
Per il 2020 l'azienda ha come obiettivo il raggiungimento delle 500 mila pizze prodotte al giorno.


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venerdì 12 maggio 2017

Devi Migliorare la Tua CX? Dovresti Guardare alle Chatbot

di 
Marilyn Saulnier, Director, Strategic Business Consulting, Genesys


Attualmente la risposta universale alla domanda "devi migliorare la tua CX?" sembra essere un deciso "sì!". 

Di fatto, i leader d'azienda stanno riconoscendo la Customer Experience come un elemento di differenziazione competitiva. Sfortunatamente, la CX Omnicanale ha degli obiettivi talmente complessi da sfidare anche le aziende con le prestazioni migliori. Il tutto mentre chi guida i contact center ricopre un ruolo critico nel raggiungimento della missione aziendale e nel mantenimento delle promesse del brand. 

È quindi arrivato il momento di intervenire per orientare al meglio queste iniziative strategiche.
Di recente ho partecipato alla conferenza CCW 2017 di Berlino, ossia il più grande evento annuale sul tema contact center in Europa con oltre 7.500 partecipanti. La conferenza ha avuto un'enorme adesione di vendor mentre il pubblico era affamato di nuove soluzioni tecnologiche. Su una in particolare sono stati puntati i riflettori: la chatbot.

Una chatbot è un programma software in grado di simulare la conversazione umana nel corso di interazioni in chat, usando l'intelligenza artificiale per rispondere alle domande poste più di frequente (le cosiddette FAQ), alle richieste di informazioni, ecc. Le chatbot non sono necessariamente da considerare un nuovo concetto, ma vista l'attuale crescita esponenziale dell'intelligenza artificiale, stanno trasformandosi in un mezzo di comunicazione praticabile ed efficiente nei rapporti tra le aziende e i rispettivi clienti.

Più nel dettaglio, la tecnologia di Natural Language Processing (NLP) consente alle chatbot di comprendere e interpretare che cosa viene effettivamente comunicato, anche in presenza di imprecisioni. Grazie alla tecnologia di Machine Learning (ML) le chatbot possono apprendere e ampliare continuamente la propria conoscenza e accuratezza tramite l'esperienza e attingendo a fonti di dati sempre più ricche. 

In modo simile al funzionamento dei motori di ricerca, la chatbot esaminerà tutte le fonti di dati disponibili inclusi account dei clienti, informazioni sui prodotti, FAQ, piattaforme fondamentali, ecc. Quando una qualsiasi informazione viene aggiornata, la chatbot aggiorna a sua volta la sua base di conoscenza rendendosi auto sufficiente. Va da sé che gli aggiornamenti alle informazioni devono essere applicati in modo preciso.

Che cosa può fare una chatbot per il tuo contact center?
Le chatbot hanno un potenziale enorme per aumentare l'efficienza del contact center. La loro capacità di elaborare dati complessi supera di gran lunga le migliori competenze degli esperti in materia. 

Riescono anche a gestire rapidamente le chat comuni e ordinarie con i clienti mantenendo un risultato qualitativamente coerente e costante il che può dare ai tuoi agenti in carne e ossa la possibilità di gestire le interazioni più emotive non adatte alle chatbot. O almeno, che non lo sono ancora. Oltretutto, le chatbot sono operative 24 ore su 24, 7 giorni su 7, non richiedono pause, non si ammalano, e non si prendono ferie.

Cinque aspetti chiave che dovresti sapere delle chatbot
Le chatbot devono essere addestrate. Proprio come i dipendenti, le chatbot devono essere addestrate per essere efficaci e produttive. Sono quindi richieste interfacce verso le fonti d'informazione, di dati e altre tipologie di intelligenza, ma se hai fatto un buon lavoro con la gestione delle conoscenze, otterrai un vantaggio tangibile. 

Se invece ammetti con imbarazzo che su questo piano non hai molto brillato, esiste comunque una buona notizia. Dovrai sudare sette camicie e magari versare anche qualche lacrima, ma le chatbot possono riuscire a colmare le lacune di conoscenza più rapidamente di quanto possibile con anni di scarso knowledge management.

E se la chatbot non conosce la risposta?
Questo si verificherà di frequente nelle prime fasi in cui la chatbot sta accumulando competenze. Quando non è in grado di rispondere, indirizzerà il cliente verso un agente dal vivo, insieme alla cronologia della chat, per dare continuità alla risposta. L'interazione in chat verrà registrata nella piattaforma di contact center e resa accessibile alla chatbot quando necessario.

Definire una strategia chatbot
Le chatbot oggi possono avere un grosso impatto e mentre l'intelligenza artificiale si evolve, anche la tua azienda dovrebbe essere pronta a seguirla.

Ecco alcuni elementi chiave da includere nella tua strategia chatbot:
·         Educa te stesso e il tuo team cercando la tecnologia, i vendor e le recensioni degli utenti
·         Spiega come le chatbot possono supportare la missione e la strategia aziendale:
o   Riducono la necessità di interazioni assistite dagli agenti del x%
o   Migliorano i livelli di servizio sulle interazioni assistite dagli agenti del x%
o   Aumentano il fatturato vendite del x%
·         Interagisci con l'IT e altri partner interni
·         Lavora insieme ai vendor per comprendere il processo implementativo
o   Che cos'è il piano di progettazione e implementazione?
o   Quali risorse internet saranno richieste?
o   Qual è il livello di sforzo richiesto? Saranno necessarie risorse dedicate?
o   A quali fonti di dati e informazioni si deve poter accedere?
o   Quali sono i prerequisiti per integrare le fonti di dati con le chatbot?
o   Qual è il processo di rollout? Avverrà in modo graduale?
·         Verifica le opinioni e comunica con i contact center che hanno già implementato le chatbot
·         Sviluppa i tuoi casi d'uso delle chatbot:
o   Identifica le FAQ che possono essere prontamente gestite dalle chatbot
o   Fornisci informazioni sui prodotti quali dimensioni, peso, costi di spedizione, ecc.
o   Comunica stato di ordini, rimborsi, e spedizioni
o   Metti a disposizione dei link che puntano a fonti di informazione
·         Determina quali risorse sono richieste in termini di supporto e manutenzione relativamente alle chatbot
·         Calcola il ROI e il valore strategico e presenta i risultati al senior management

Prima di cominciare, fissa delle aspettative realistiche. Alcuni vendor ti diranno che l'installazione della loro soluzione sarà rapida, economica e semplice da eseguire, ma stai attento e fai tutti gli approfondimenti del caso. C'è una buona probabilità che le chatbot varranno la spesa e produrranno un ROI abbastanza rapido se investirai le risorse adeguate a un loro roll out corretto e garantirai successivamente un'assistenza costante. 

I contact center sono ecosistemi aziendali complessi dove tutti gli elementi dipendono l'uno dall'altro e un problema in uno solo degli elementi influirà sulla salute e le prestazioni dell'ecosistema nel suo complesso. Detto questo, emerge quindi l'importanza di fare una scelta consapevole.

oltre 320.000 visualizzazioni per Wine Passport il nuovo modo di raccontare il vino al pubblico del web

Far scoprire il territorio vitivinicolo italiano, raccontandolo, vivendolo ma soprattutto testandolo in prima persona. Sono queste le basi del nuovo format digitale 3.0, Wine Passport, ideato da Francesca Negri per raccontare il vino al pubblico del web.

La stessa giornalista e creatrice del sito Geisha Gourmet “accompagna” un ospite appena atterrato in Italia alla scoperta delle bellezze italiane. 

In ogni puntata Francesca realizza il sogno di un turista straniero, ovvero quello di toccare con mano la cultura del Bel Paese, visitando vigneti, antiche cantine, curiosando tra sagre e feste di paese e andando a conoscere i più famosi produttori delle più importanti cantine italiane. 

Il focus saranno il vino e la cantina che per l’occasione regaleranno un’esperienza unica e indimenticabile al “turista” e quindi allo spettatore che accompagna in maniera discreta la visita.

Già dalla prima puntata pilota, che ha visto protagonista la cantina veronese Bertani, ambasciatrice nel mondo dell’Amarone, si sono registrate 320.000 visualizzazioni.

Un vero e proprio record che porta questo format nell’olimpo dei canali youtube dedicati al wine come Wine-tv, sito americano creato da Jessica Altieri che pur essendo stata inserita da Wine Enthusiast tra i top wine influencer under 40 non ha mai registrato così tante visualizzazioni in un'unica puntata.

Merito, sicuramente, del modo nuovo e fuori dagli schemi di andare alla scoperta del mondo del vino italiano – ci spiega Francesca Negri giornalista scrittrice e wine blogger -  il tutto raccontato con un format accattivante, in lingua inglese perché pensato in primis per il pubblico straniero. Un vero e proprio programma tv – tant’è che a Wine Passport si stanno interessando alcune reti nazionali – smart, dal ritmo narrativo dinamico e dallo stile ispirato ai tanti format di real tv
.”
Oltre al pubblico, anche gli operatori del mondo del vino italiano guardano con interesse a questo modo internazionale di raccontare l’Italia. Un esempio su tutti, Anselmo Guerrieri Gonzaga di Tenuta San Leonardo: «Finalmente un format sul vino ben fatto, divertente e glamour. Sono sicuro che avrà molto successo e sono felice che sia un'italiana ad aver avuto questa bella idea per mostrare le bellezze e le bontà del nostro Paese!».

La puntata pilota di Wine Passport è visibile sul sito web della serie, www.winepassport.tv, dove si trovano anche contenuti extra delle puntate e news; sul canale Youtube Wine Passport Tv Series
www.youtube.com/watch?v=RD4PO2pK1zk


Aggiornamenti anche sulla pagina facebook  e sul profilo twitter @winepassportTV nonché  sul profilo Instagram di Francesca Negri @geishagourmet.

Caso Serena Wines: quando i social ti portano tra le grandi nazionali

UNIDEA PORTA VINICOLA SERENA TRA LE GRANDI DEL VINO SOCIAL

L’azienda veneta tra Campari e Gancia secondo la classifica di FleishmanHillard Italia


L’agenzia udinese Unidea, che da più di vent’anni cura la comunicazione e l’immagine di Vinicola Serena, negli ultimi due anni ha ottenuto una crescita esponenziale nei canali digital, riuscendo a portare l’azienda veneta tra le grandi del “vino social”

A confermare questa crescita, esce oggi la quarta edizione della classifica “Il gusto digitale del vino italiano”, tratta dall'indagine annuale di Mediobanca sul settore vinicolo e realizzata dalla FleishmanHillard Italia, uno dei maggiori network al mondo di comunicazione integrata. Tale classifica, che riguarda la presenza online delle aziende vinicole italiane, porta  la new entry Vinicola Serena, sul mercato Serena Wines 1881, al 15esimo posto su tutto il panorama nazionale

In un universo social più che mai articolato, quello del vino è un settore di particolare rilevanza. Infatti, sempre più aziende operanti in questo campo riservano una grande attenzione al fine di rimanere competitive sul mercato digital, dove non sono sufficienti investimenti cospicui, ma è necessaria una ponderata strategia e un’analisi costante delle esigenze dei consumatori. 

Tra fattori che hanno delineato la social score, come la presenza online sulle varie piattaforme, la frequenza di aggiornamento e il numero di followers, si inseriscono nuovi elementi degni di nota, in particolare l’attenzione alla territorialità. Quest’ultimo, è sempre stato rilevante per Unidea nella gestione social di Serena Wines 1881 che, con i suoi 136 anni di attività, è stata nominata nel 2011 “Azienda storica d’Italia” dalla Camera di Commercio di Treviso.


La posizione di Vinicola Serena, che si fa spazio tra colossi quali Campari e F.lli Gancia, rappresenta dunque un dato importante per l’agenzia udinese, che denota quanto una comunicazione strutturata e una sapiente conoscenza dei mezzi, in questo caso digital, possa fare la differenza nel mercato sia in termini di visibilità, sia, conseguentemente, di fatturato.

TALENT GARDEN: A ROMA LE STARTUP SONO CRESCIUTE DEL 150% IN DUE ANNI

Talent Garden inaugura a Cinecittà il secondo campus nella capitale, dopo quello aperto in partnership con Poste Italiane. Il nuovo spazio è dedicato ai professionisti dei new media


Roma, 12 maggio 2017 – Sono cresciute del 150% in 2 anni le startup nate a Roma, passando dalle 211 del 2015 alle 527 di aprile 2017[1]. A questa crescita ha contribuito in maniera decisiva Talent Garden, la piattaforma europea per i talenti del digitale, che ha inaugurato a Cinecittà il suo secondo campus romano. 

Talent Garden è sbarcata a Roma lo scorso anno con lo spazio di coworking che si trova nello storico palazzo delle Poste di Viale Mazzini. In questa sede sono presenti oggi più di 120 innovatori digitali e si svolgono oltre 150 eventi all'anno.

Il nuovo Talent Garden Cinecittà, di via Quinto Publicio 90, è uno spazio dedicato ai professionisti del digitale e dell'innovazione con una particolare attenzione al mondo dei new media e della multimedialità, situato proprio nel cuore degli storici studi televisivi. 

Si tratta di uno spazio aperto 24 ore su 24 che ospita oltre 70 "abitanti", i cosiddetti "tagger", in ambienti dal design innovativo in linea con lo stile che contraddistingue i 18 campus distribuiti in Italia e in Europa. 

Oltre a Roma, Talent Garden è presente a: Milano (Calabiana e Merano), Bergamo, Brescia, Cosenza, Padova, Genova, Pisa, Torino, Pordenone, Sarzana, Barcellona, Tirana, Bucarest, Kaunas, Vienna. Molte le realtà che hanno già scelto Talent Garden Cinecittà come sede della propria attività: sviluppatori software e grafica 3D, startup che si occupano di realtà virtuale, ma anche la multinazionale Groupon. 

Talent Garden, attraverso le due sedi di Prati e Cinecittà, punta a diventare un polo di connessione per l'ecosistema dell'innovazione della Capitale, facilitando il collegamento tra i principali player a livello nazionale e internazionale.

"Mi piace molto – dichiara Davide Dattoli, founder e CEO di Talent Garden – il fatto che il nostro primo campus con un grande focus sui professionisti dei new media sia proprio a Cinecittà, luogo in cui storicamente si è sviluppato il cinema italiano. I nostri campus – prosegue – non sono soltanto un ufficio condiviso, ma un vero e proprio "acceleratore naturale": non ci limitiamo ad affittare uno spazio, ma creiamo un polo di incontro tra innovatori digitali all'interno di una rete internazionale di talenti accomunati dalla passione per l'innovazione e il digitale. Siamo nati nel 2011 a Brescia dalla necessità di creare uno spazio di lavoro che accogliesse imprenditori e innovatori e oggi contiamo oltre 1.500 membri tra startup, freelance, aziende e una community online di più di 80.000 persone".

"Sono molto felice perché questa inaugurazione è un modo assolutamente unico per festeggiare gli 80 anni di Cinecittà! È la dimostrazione che dopo aver contribuito alla realizzazione di oltre 3.000 film, tra cui 83 nomination all'Oscar e 48 statuette, offrendo a tanti la possibilità di esprimere la propria creatività e diventando un modello in Italia e nel mondo – commenta Corrado Camilli, Presidente e Amministratore Delegato Cinecittà Media – Cinecittà è pronta ad affrontare la sfida dell'innovazione con rinnovato slancio. Nell'ambito del più grande progetto dei "Cinecittà Creative Hub", Talent Garden Cinecittà è testimonianza del fatto che si può fare innovazione nell'ambito culturale e che si possono mettere in rete esperienze anche diverse nell'ambito di una visione condivisa."

Con la nuova sede di Talent Garden sono circa una ventina gli spazi di coworking a Roma, ambienti che favoriscono l'insediamento di nuove realtà imprenditoriali. La Capitale ospita oggi 527 startup, per la stragrande maggioranza attive nel settore dei servizi (85,1%). La maggior parte di queste nuove imprese (46,1%) ha un capitale compreso tra i 5 e i 10.000 euro e il modello più diffuso (30,2%) non supera i 4 addetti. 

Delle 527 startup registrate, soltanto il 48% dichiara il valore della produzione: la stragrande maggioranza (34,2%) ha un valore di produzione entro i 100.000 euro, il 12,5% fra i 100.000 e i 500.000 e poco più dell'1% si colloca tra i 500.000 e 1 milione di euro. Quasi il 14% delle startup romane ha donne al suo interno, mentre il restante 78,6% è esclusivamente "al maschile". 

Delle 73 startup con "quote rosa", il 35,6% è esclusivamente composto da donne, il 20% vede una presenza femminile maggioritaria e il 43,8% una presenza "forte".

Ogni Talent Garden è un luogo pensato per freelance, startup, PMI digitali e grandi imprese, non un semplice luogo di lavoro ma un vero e proprio campus dell'innovazione che ospita con la modalità del coworking aziende e professionisti. 

Nel nuovo campus romano avrà sede anche TAG Innovation School, la scuola di formazione di Talent Garden, che ogni anno forma in varie parti d'Europa centinaia di studenti sulle nuove professioni del digitale e che nei prossimi mesi, proprio in collaborazione con Cinecittà, costruirà nuovi percorsi pensati per i professionisti dei media e del digitale nel cinema. 

A completare il campus anche un teatro che può ospitare fino a 300 persone e dove sono già in calendario decine di eventi che nei prossimi mesi animeranno l'ecosistema dell'innovazione romano. 

Media partner dell'apertura di Talent Garden Cinecittà radio RDS, realtà proiettata a dialogare con i millenials e a favorire esperienze di crescita professionale con progetti come RDS Startup Lab.


Talent Garden
Talent Garden è una piattaforma fisica dove i professionisti del digitale, della tecnologia e della creatività lavorano, apprendono e si connettono. Talent Garden offre spazi di coworking, formazione sui temi digital con TAG Innovation School e una serie di diversi eventi.


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mercoledì 10 maggio 2017

TuttoFood 2017 Corea ecco le eccellenze culinarie che piacciono agli italiani



COREA PAVILION Hall 6 B17 C10
Dopo il grande successo di Expo 2015, la Corea del Sud presenta un carnet fitto di eventi con lo chef stellato Fabrizio Ferrari e 15 aziende pronte a entrare nel mercato italiano
A Tuttofood, un nuovo Corea Pavilion tra innovazione e salute
Le eccellenze culinarie che piacciono agli italiani:
patatine di alghe e snack di riso, tè al ginseng rosso e drink all’aloe vera, funghi più prelibati dei porcini
A due anni dal successo di Expo, il Governo della Corea del Sud, rappresentato da Korea Agro Fisheries and Food Trade Corporation, dipartimento del Ministero dell’Agricoltura, apre un nuovo Padiglione a Tuttofood 2017. L’obiettivo è presentare le eccellenze dei prodotti coreani che più potrebbero incontrare il gusto italiano, a partire dalle “salutistiche” e gustose patatine di alghe per le quali si ricordano lunghe code durante EXPO 2015.


Durante la kermesse, grazie alla collaborazione con il Centro di Cultura Coreana di Roma, si avvicenderanno eventi e showcooking con lo chef stellato Fabrizio Ferrari e la chef coreana Sun Young Koo che anticiperà le ricette pensate per le Olimpiadi Invernali Pyeongchang 2018.
Saranno 4 giorni di degustazioni no stop, alle quali si alterneranno momenti più cult dedicati alla calligrafia coreana.
“L’Italia è uno dei paesi europei che presenta più difficoltà di ingresso per i cibi stranieri - ha spiegato il direttore export di Korea Agro Fisheries and Food Trade Corporation – Il nostro principale obiettivo è quello di superare queste difficoltà. Promuoveremo l’eccellenza del cibo coreano e studieremo i trend del mercato italiano per entrarci con successo”.


Il Padiglione è organizzato sia per spiegare i capisaldi dell’antica cultura culinaria coreana e delle sue proprietà salutistiche sia per presentare le innovazioni tecnologiche che danno la possibilità anche oltreoceano di gustare i cibi senza perderne le proprietà.
Il cuore del padiglione è composto da 15 aziende e dai loro prodotti in lancio in Italia tra cui: snack di riso in molte varianti, una lunga carta di tè verde compreso il pregiato tè al ginseng rosso, oltre a drink all’aloe vera e funghi più prelibati e costosi dei porcini, per citare solo alcuni.
Ma vediamo in dettaglio le aziende:
Manjun Foods
Manjun Foods è una società specializzata in prodotti a base di alghe da mare dal 1979. Con l'esperienza e il know-how di approvvigionamento delle materie prime più raffinate, impianti di produzione avanzati e professionalità, Manjun Food è leader nell’esportazione nei mercati mondiali.
Natural Choice
Natural Choice è un’azienda produttrice di alimenti come crisps, marmellate di frutta e bevande fucoidan. Opera come OEM nelle biotecnologie e nell’industria alimentare, fornendo analisi sui processi e sulla sicurezza. I prodotti agricoli di Natural Choice sono eco-friendly ad alto valore aggiunto.
Nokchawon
Nokchawon è una società leader nella produzione di tè coreano e di altre bevande con una lunga cultura culinaria. “NOKCHA”, tè verde in italiano, simboleggia la natura verde che cattura il valore della salute, del riposo e del piacere. “WON” rappresenta la forma angolare della terra e significa anche il meglio e l'insieme. Nokchawon produce anche diversi tipi di prodotti a base di tè come tè tradizionale, tè alle erbe, tè per la sostituzione del pasto, tè b-up freddo, tè di frutta, tè al latte.
Savia
Savia è una società specializzata in prodotti alimentari e bevande a base di piante come aloe, cocco, tè e ginseng che lavora con molti paesi, tra cui USA e Sudamerica contando su una lunga esperienza sia nella spedizione sia nella distribuzione.
Taekyung Food
Taekyung Food è un'azienda specializzata in alghe, con sede a Chungchengnam-do. La sua missione è assicurare alghe di prima qualità dalla raccolta delle materie prime durante l'inverno alla loro elaborazione a prodotti finiti. Durante la lavorazione vengono aggiunti olio di perilla e olio di sesamo. Per la produzione dell’alga “Gwangcheon Naepo Laver” si utilizzano olio di qualità premium e sale raffinato per produrre prodotti d’eccellenza.
Tulip International
Tulip International è stata fondata nel 2000. Ha iniziato la propria attività per promuovere le vendite e le esportazioni nazionali di prodotti alimentari coreani freschi. Successivamente, Tulip International ha iniziato a produrre ed esportare l'Aloe Vera Juice e una varietà di tè che include il tè di frutta al miele, tè di Citron, tè di Jujube, tè di ginger, tè cinese di quino, tè di Aloe Vera e prodotti a base di ginseng.
Choi Gang Food
Choi Gang Food ha iniziato nel 2012 la sua attività produttiva di alghe stagionate a Hongseong-gun, sviluppando successivamente nuovi prodotti, come l'insalata di alghe e l'olio di perilla che riflettono i trend di mercato. Choi Gang Food esporta con successo materie di prima qualità in tutto il mondo, in particolare in Italia e Europa.
Glolee Vinci Corp.
Specializzata nella distribuzione e nell’esportazione di vari alimenti coreani, Glolee ha accuratamente selezionato prodotti sani e innovativi come aloe gel, tè al miele, una bevanda per lenire gli effetti dell’alcool, aglio nero e molti altri alimenti da introdurre sul mercato italiano ed europeo.
Godbawee Food
Nata nel 1996 con strategie di vendita orientate alla qualità, al cliente e all'ambiente, Godbawee Food ha servito molti consumatori in tutto il mondo grazie alla sua reputazione garanzia di qualità. I suoi prodotti non sono disponibili nei grandi magazzini o nei supermercati. Il Godbawee laver, in particolare, è fatto interamente con ingredienti premium. Grazie alla connessione diretta tra consumatori e produttore, non esiste alcun margine intermedio di distribuzione.
Green Co.
Green Co. è una società nata da una fattoria di funghi chiamata “la Pace Verde”, fondata nel 1983 a Gyeongsangbuk-do. Nel 2002, questa azienda ha cominciato ad esportare i suoi prodotti agricoli all'estero, specializzandosi in particolare nell’esportazione di funghi. Green propone diversi tipi di funghi che possono essere apprezzati nella tavola coreana come funghi ostrica, funghi enoky, funghi shimeji.
Gyeonggi Convergence for Rice Products
La cooperativa di Gyeonggi per i prodotti di riso, che è costituita da agricoltori, produttori ed esperti in settori correlati, è stata istituita nel 2015. Lo scopo della fondazione di questo consorzio è quello di sviluppare e promuovere l'industria coreana del riso.

Gyeonggi Convergence for Rice Products presenta alimenti biologici naturali come: snack di riso per bambini, bevanda di riso fermentato (Shikhye), liquore, riso (makgeolli), torte di riso, marmellata di riso, ecc.
LSN Inc.
LSN inc. è specializzata nella produzione di snack ai cereali, curando al massimo i valori nutrizionali e salutistici. “Make you happier!!”.
Il padiglione sarà anche un momento di studio e ricerca per la Korea Agrofood Fisheries and Food and Trade Corporation del Ministero del Agricoltura Coreano per raccogliere dati sul gradimento di alcuni cibi e il loro possibile abbinamento con il cibo italiano.
Ufficio stampa
Encanto public relations – tel. 02 66983707
Veronica Carminati – veronica.carminati@encantopr.it – cell. 3389873517
Andrea Pascale – andrea.pascale@encantopr.it – cell. 393 8803139



EVENTI
Giorno: 8 maggio
Ora: 12.30 – 14.00 / 16.00 – 17.30
Nome Azienda: Padiglione Corea
Titolo Evento: Show cooking di Fabrizio FERRARI e Sun Young KOO
Descrizione: Show cooking di un piatto tipico coreano, Involtini di grano saraceno (메밀전병), da parte della cuoca coreana Sun Young Koo e dello chef Fabrizio Ferrari, una stella Michelin, vincitore della Gara di Cucina Coreana 2016 organizzata dal Consolato Generale della Repubblica di Corea. Sarà possibile seguire passo per passo la creazione di questo piatto, rivisitato anche in uno stile di cucina italiana grazie alla collaborazione di due chef che con una particolare sinergia mostreranno come si incontrano due cucine con tradizioni millenarie, in un unico piatto. Al termine dello Show cooking sarà disponibile la degustazione della ricetta originale.
Dimostrazione a cura di : Fabrizio FERRARI e Sun Young KOO
Giorni: 9, 10 maggio
Ora: 12.30 – 14.00 / 16.00 – 17.30
Nome Azienda: Padiglione Corea
Titolo Evento: Degustazione di cucina coreana
Descrizione: Nel padiglione coreano sarà possibile assaggiare in anteprima uno spicchio delle Olimpiadi Invernali Pyeongchang 2018! La chef Sun Young Koo, preparerà infatti alcuni piatti tipici della regione Gangwon, che ospiterà le olimpiadi. Occasione da non perdere per gli amanti della cucina, del turismo e dello sport.
Dimostrazione a cura di : Sun Young KOO
Giorni: 9, 10,11 maggio
Ora: 9, 10 maggio 13.00 – 13.50/ 15.00-15.50 , 11 maggio 11.00-11.50
Nome Azienda: Padiglione Corea
Titolo Evento: Evento di calligrafia coreana
Descrizione: Per gli appassionati di calligrafia, e di cultura orientale il monaco buddista coreano Byeong-oh applicherà, per chi desidera, la calligrafia coreana su carta coreana Hanji trascrivendo in coreano i nomi dei richiedenti. Verrà quindi consegnata in omaggio una fantastica stampa con calligrafia coreana autentica.
Dimostrazione a cura di : Monaco Byeong-oh
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Luigi Ferraris AD Terna, i risultati del primo trimestre 2017 approvati dal CDA

L’Amministratore Delegato Luigi Ferraris ha illustrato i risultati del primo trimestre 2017, esaminati e approvati dal Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. (“Terna”), riunitosi oggi sotto la presidenza di Catia Bastioli.
  • Ricavi a 523,9 milioni di euro (517,2 milioni nel 1Q16, +1,3%)
  • EBITDA a 402,8 milioni di euro (395,1 milioni nel 1Q16, +1,9%)
  • EBIT a 272,8 milioni di euro (263,9 milioni nel 1Q16, +3,4%)
  • Utile netto di Gruppo del periodo a 179,3 milioni di euro (162,2 milioni nel 1Q16, +10,6%)
  • Indebitamento finanziario netto a 7.444,8 milioni di euro, in diminuzione di 514,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016



Luigi Ferraris, AD Terna dichiara: “Sono molto orgoglioso dell’incarico che mi è stato affidato e intendo mettere al servizio di Terna la mia esperienza nel settore elettrico. Il Gruppo poggia su solide basi e su un Piano Strategico, che costituisce un importante punto di partenza del mio mandato di Amministratore Delegato. Proseguiremo la strategia di crescita sostenibile già avviata, per rafforzare il ruolo centrale di Terna nel settore elettrico italiano e accelerare l’evoluzione del Paese verso sistemi energetici con tecnologie e modelli di sostenibilità all’avanguardia. Terna chiude il primo trimestre del 2017 con risultati economico-finanziari in miglioramento. Sulla base di questi risultati, continueremo a perseguire i nostri obiettivi strategici, con l’impegno di mantenere l’attuale basso profilo di rischio e assicurare ai nostri azionisti un attraente e stabile ritorno del loro investimento”

RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI CONSOLIDATI DEL 1° TRIMESTRE 2017

I ricavi del primo trimestre 2017, pari a 523,9 milioni di euro, registrano un aumento di 6,7 milioni di euro (+1,3%) rispetto al corrispondente periodo del 2016. La variazione è imputabile all’aumento dei ricavi delle Attività Regolate.
I costi operativi sono pari a 121,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al primo trimestre 2016 (-1 milione di euro).
L’EBITDA (Margine Operativo Lordo) del periodo, pertanto, si attesta a 402,8 milioni di euro, in crescita di 7,7 milioni di euro (+1,9%) rispetto ai 395,1 milioni di euro del primo trimestre 2016.
L’EBITDA margin passa dal 76,4% del primo trimestre 2016 al 76,9% del primo trimestre 2017.
Gli ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a 130 milioni di euro, si riducono di 1,2 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’esercizio 2016, principalmente per i minori ammortamenti dovuti alla revisione della vita utile delle linee elettriche, parzialmente compensati dall’entrata in esercizio di nuovi impianti.
L’EBIT (Risultato Operativo) si attesta di conseguenza a 272,8 milioni di euro, rispetto ai 263,9 milioni di euro dei primi tre mesi del 2016 (+3,4%).
Gli oneri finanziari netti sono pari a 20,5 milioni di euro, si confrontano con i 19,2 milioni di euro del primo trimestre 2016 (+1,3 milioni di euro) e registrano un costo del debito dell’1,45%, in linea con le indicazioni del Piano Strategico.
Il risultato ante imposte si attesta a 252,3 milioni di euro, in crescita di 7,6 milioni di euro rispetto al dato del corrispondente periodo dell’esercizio precedente (+3,1%).
Le imposte sul reddito sono pari a 73,7 milioni di euro e si riducono di 9,6 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2016 (-11,5%) essenzialmente per effetto della riduzione dell’aliquota IRES dal 27,5% al 24% per il 2017. Pertanto, il tax rate del periodo si attesta al 29,2% rispetto al 34% del primo trimestre del 2016.
L’utile netto di Gruppo del periodo si attesta a 179,3 milioni di euro, in crescita di 17,1 milioni di euro rispetto ai 162,2 del primo trimestre del 2016 (+10,6%).
Gli investimenti complessivi effettuati dal Gruppo Terna nei primi tre mesi del 2017 sono pari a 99,7 milioni di euro, in linea con la Guidance del Piano Strategico per il 2017, rispetto ai 157,9 milioni di euro nel primo trimestre dell’esercizio precedente, per via del differente mix dei progetti nel corso dell’anno. Tra i principali progetti del periodo si ricordano gli avanzamenti dei cantieri per le interconnessioni elettriche Italia-Montenegro e Italia-Francia e i lavori per il completamento del collegamento elettrico tra Capri e la penisola italiana.
L’indebitamento finanziario netto si attesta a 7.444,8 milioni di euro, in diminuzione di 514,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 (7.958,9 milioni di euro), principalmente grazie alla forte generazione di cassa operativa e al miglioramento del circolante.
La situazione patrimoniale consolidata al 31 marzo 2017 registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 3.718,6 milioni di euro, a fronte dei 3.535,4 milioni di euro al 31 dicembre 2016.
I dipendenti del Gruppo, a fine marzo 2017, sono pari a 3.881, in crescita di 12 unità rispetto al 31 dicembre 2016. Tale incremento è legato principalmente alla politica di recruiting di risorse per l’internalizzazione delle attività di gestione degli impianti acquisiti da FSI.

Fonte: Terna

chatBot Facebook: ecco Social Gateway la rivoluzione dell’e-mail marketing

Hai mai pensato a quanto sarebbe bello inviare le newsletter anche ai contatti della tua pagina Facebook? Raggiungi i tuoi clienti ovunque essi siano! Bot Facebook, il chatBot pensato per le aziende, oggi ti permette di farlo grazie al software Social Gateway, direttamente integrato con MagNews: potrai inviare le newsletter HTML tradotte in Facebook carousels.
social gateway per inviare newsletter su FacebookL’e-mail marketing e il social media marketing non sono mai stati così vicini. Social Gateway ti permette di raggiungere i tuoi contatti ovunque essi siano: al loro indirizzo e-mail e dentro il loro Messenger, direttamente nei loro smartphone contassi di consegna che raggiungono il 100%.
Ma che cos’è Social Gateway? Facile! È un software che mette in comunicazione MagNews, una delle piattaforme professionali per e-mail marketing più diffuse in Italia, e Bot Facebook, il chatBot per le pagine Facebook che risponde, interagisce e invia notifiche push ai contatti della pagina.
Social Gateway traduce le classiche newsletter in HTML in un formato leggibile su Messenger, il carosello Facebook. La newsletter verticale creata su MagNews viene tradotta in un carosello per Facebook, composto di varie schermate che scorrono in senso orizzontale. Il carosello può essere inviato agli utenti della nostra pagina Facebook con una semplice notifica push.
L’invio della notifica push può essere schedulato ed inoltre si può scegliere a quale gruppo di utenti inviare la comunicazione: proprio come accade nell’e-mail marketing con MagNews! Le statistiche dimostrano che le newsletter inviate su Messenger hanno tassi di apertura e di clic incredibilmente alti.
Tramite le notifiche push di Bot Facebook possiamo contattare su Messenger le persone che hanno interagito con la nostra pagina: un bacino di utenti sicuramente interessati e in target con la nostra attività, visto che loro stessi per primi ci hanno lasciato un like, un commento o ci hanno scritto un messaggio in chat. E sappiamo bene quanto sia importante avere un target preciso e interessato per ottenere buone performance di vendita. Per la prima volta le tue comunicazioni potranno raggiungere i tuoi clienti contemporaneamente su più canali.
“Social Gateway, il software che abbiamo realizzato per integrare Bot Facebook a MagNews, è il tassello che mancava per offrire alle aziende un tool di promozione veramente completo” commenta Massimo Tegon, presidente di Marketing Informatico. “Dopo aver implementato anche la possibilità di fare vendite dirette su Facebook con pagamenti PayPal e senza avere un e-commerce, possiamo dire che l’invio di newsletter su Facebook e Messenger è la caratteristica che rende unico il nostro chatBot. Presenteremo Bot Facebook e queste due nuove funzionalità al Netcomm Forum di Milano, in particolare durante il workshop che terrò l’11 maggio alle 12 in Sala Blu 1”.
Ufficio Stampa Marketing Informatico®
Verena Guidi
Numero Verde 800 031945
Mail: info@marketinginformatico.it
Fonte: Bot Facebook

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