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martedì 24 maggio 2011

Parlare italiano: scuole e corsi di lingua italiana

Globalizzazione, turismo, immigrazione sono tre termini e tre concetti assai differenti tra loro per significato ed implicazioni politico-economiche, ma con un aspetto in comune: la necessità di imparare lingue diverse dal proprio idioma natale.

Il sito parlare-italiano.it si prefigge di aiutare chi, per qualsivoglia motivo, desidera apprendere la lingua italiana, ad entrare in contatto con scuole e strutture specializzate nell'insegnamento della nostra bella, ma difficile lingua.

Suddivise per regione si trovano informazioni su corsi e scuole di lingua italiana per stranieri: i dati in questione comprendono recapiti telefonici, indirizzo postale, eventuale indirizzo internet e/o e-mail e corsi attivi presso la struttura (oltre ovviamente all'italiano per stranieri).

A completare il sito un elenco delle biblioteche e delle librerie straniere, numeri di emergenza utili soprattutto per uno straniero da poco in Italia e recensioni e link ad altri siti che possono risultare d'interesse, uno su tutti un “dizionario per turisti” con tante traduzioni di frasi, modi di dire e vocaboli in inglese e in giapponese.

mercoledì 23 marzo 2011

Con ‘xplore New Automation Award’ Phoenix Contact premia l’ingegno

Phoenix Contact torna con “xplore New Automation Award“, l’iniziativa a livello internazionale rivolta agli studenti degli Istituti Tecnici e delle Facoltà universitarie ad indirizzo Tecnologico/ Ingegneristico.

Il progetto ha l’obiettivo di premiare i migliori talenti e le idee più creative in ambito di automazione industriale e consiste nella progettazione e realizzazione di soluzioni innovative di automazione attraverso l’impiego della tecnologia e dei prodotti Phoenix Contact, messi a disposizione dei partecipanti.

Una commissione composta da illustri protagonisti del mondo industriale, accademico ed associativo selezionerà 100 progetti che accederanno alla fase di sviluppo. Di questi, i primi 30 classificati verranno presentati pubblicamente dagli studenti stessi presso la Casa Madre di Phoenix Contact a Blomberg (Germania), mentre la premiazione ufficiale avrà luogo in occasione della Fiera di Hannover 2012.

Tutti gli interessati, singoli o gruppi, avranno tempo fino a maggio 2011 per iscriversi all’iniziativa e presentare il loro progetto, che verrà assegnato ad una delle sette categorie previste, ovvero: Education, Buildings, Environmental, Factory, Net, Recreation e Twins.

Giunto ormai alla quinta edizione, xplore New Automation Award è patrocinato dal Ministero tedesco per l’Economia e la Tecnologia e dal Ministero tedesco per gli Affari Esteri ed ha assunto nel tempo una forte connotazione globale, come testimoniato anche dalla partecipazione, all’ultima edizione, di squadre provenienti da ben 21 Paesi.

Per avere maggiori dettagli sull’iniziativa e conoscere le modalità di iscrizione e partecipazione, è possibile collegarsi al sito www.xplore.org , oppure contattare la filiale Italiana di Phoenix Contact all’indirizzo info_it@phoenixcontact.com.

lunedì 20 dicembre 2010

PROVE TECNICHE DI QUALITA’ NEL SISTEMA ITALIANO DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE

MERITO E PREMI PER SCUOLE EFFICACI

di Paolo Palomba

(Lecce, 20.XII.2010) - Con un comunicato del 18 novembre 2010, l’Ufficio Stampa del MIUR ha annunciato l’imminente avvio, nel sistema italiano di istruzione e formazione, di una sperimentazione orientata a valutare i docenti e le scuole, all’insegna della meritocrazia.

Tale proposta, incentrata sulla misurazione della performance (“rendimento, risultato”) degli addetti ai lavori, nonché delle istituzioni scolastiche di appartenenza, si ispira al D. Lgs. 150/2009, orientato, tra l’altro, a riconoscere e incentivare la produttività nel pianeta scuola, per migliorare il sistema complessivo, in considerazione delle migliori pratiche didattico-educative.

Si tratta di un’importante innovazione che, nell’attivare un processo virtuoso di identificazione di metodologie, competenze e criteri idonei a valorizzare gradualmente merito e qualità, intende tesaurizzare le più accreditate esperienze europee ed internazionali, nella prospettiva del successo formativo e della premialità, ovvero dei principi di partecipazione, flessibilità, trasparenza e condivisione.

Pertanto, saranno testate forme di indagine dirette a rilevare i gradi di apprezzamento dei docenti, da parte di genitori e studenti (customer satisfaction), ampliando a trecentrosessanta gradi il quadro della valutazione oggettiva di sistema e prevenendo stili operativi autoreferenziali.

L’organizzazione programmatica tiene conto dei lavori condotti dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) - comprendente esperti esterni nelle materie in questione -, istituito dal Ministro Gelmini nel febbraio scorso, con l’intento di delineare un quadro strategico, adeguato alla costruzione del definendo sistema nazionale di valutazione e di miglioramento della didattica, calibrato sull’ottimizzazione complessiva delle agenzie educative.

Le novità introdotte da quest’ultimo organismo si concentrano su due progetti innovativi, fondati su processi valutativi delle scuole e dei docenti. Uno dei suddetti percorsi coinvolgerà, su base volontaria, gli istituti secondari di primo grado afferenti alla provincia di Pisa e Siracusa, selezionati tenendo conto del numero di scuole ubicate nel territorio di riferimento e della relativa posizione geografica.

Col supporto dell’INVALSI e mediante la somministrazione di test standardizzati, sarà accertato il miglioramento degli esiti apprenditivi degli allievi frequentanti le classi prime, individuando il possibile valore aggiunto emergente rispetto ai livelli delle annualità scolastiche precedenti ed in relazione ad alcune variabili, in grado di intervenire su tali risultanze: si pensi alla dotazioni delle risorse, oppure alla percentuale di alunni provenienti da altri Paesi.

Al contempo, si prevede la costituzione di un team di osservatori esterni (un dirigente tecnico e due esperti indipendenti) chiamato ad elaborare una relazione valutativa complessiva, dopo l’analisi di vari indicatori di processo, contenenti - tra l’altro - la delle competenze disciplinari, psico-pedagogiche, metodologico-didattiche, organizzativo-relazionali, di ricerca, documentazione e valutazione, richiamate dal vigente contratto collettivo del comparto scuola (art. 27).

Gli esiti del monitoraggio assicureranno, ai più meritevoli, premi pari ad una mensilità lorda, con pubblicazione all’albo istituzionale dei livelli accertati nel quadro sperimentale di questa prova. In tal senso, risulta avviato un reale processo riformatore di una vecchia logica basata sull’anzianità per canizie, ovvero sulla disponibilità diffusa ad interpetrare gli aumenti retribuitivi come un dispositivo contrattuale automatico, derivante - in forma esclusiva - da fattori connessi al mero computo degli anni di servizio maturati dal docente, al di là di qualsivoglia constatazione oggettiva delle reali professionalità conquistate nel concreto fare scuola.

Per precisare gli aspetti tecnico-operativi, nonché i riferimenti storico-contrattuali dei protocolli premiali analizzati, abbiamo intervistato gli esperti Angelo Losavio e Mario Carolla, rispettivamente Dirigente Scolastico in provincia di Lecce e Presidente dell’Associazione Proteo Fare Sapere di Brindisi.

Paolo Palomba

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D.-Prof.Losavio, quali sono gli aspetti più significativi introdotti, in tema di premialità, dal Decreto Brunetta?

R.- Il Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, meglio noto come Decreto Brunetta, introduce nella Pubblica Amministrazione strumenti di valorizzazione del merito e metodi di incentivazione della produttività e della qualità della prestazione lavorativa, informati a principi di selettività e concorsualità nelle progressioni di carriera e nel riconoscimento degli incentivi.

Tali disposizioni introducono logiche meritocratiche, vietano ogni sorta di automatismo e legano la performance individuale al conseguimento di adeguati livelli di efficienza e produttività dei servizi pubblici.

Il disegno riformatore prevede che il 25 per cento dei lavoratori alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche possa essere collocato nella “fascia di merito alta”, percependo il 50% delle risorse destinate al trattamento accessorio; un altro 50 per cento potrà essere inserito nella “fascia di merito intermedia” e fruirà del rimanente 50% delle risorse premiali, mentre al restante 25 per cento, appartenente alla “fascia di merito bassa”, non sarà corrisposto alcun trattamento accessorio.

Queste norme, in linea con l’art. 2, comma 2, del Decreto Legislativo n. 165 del 2001, novellato dall’art. 1, comma 1, della Legge 4 marzo 2009, n. 15, hanno carattere imperativo e non possono essere derogate dalla contrattazione collettiva, atteso che la norma legislativa è comunque prevalente rispetto a quella pattizia.

D. - Come risulta regolamentata la copertura finanziaria sottesa al progetto sulla premialità, tenuto conto delle esperienze similari registrate in tale ambito?

R. - L’iniziativa sarà finanziata con parte del risparmio derivante dalla riduzione di organico del personale, come previsto dall’articolo 64 della Legge n. 163/2008, ossia dal 30% dei fondi accantonati, quantificabili in circa un milione di euro annui, per “incrementare le risorse contrattuali stanziate per le iniziative dirette alla valorizzazione ed allo sviluppo professionale della carriera del personale della Scuola”.

Ad onor del vero, già nel 1999 il Ministro Berlinguer aveva avviato un processo di introduzione di aumenti retributivi legati al merito, nonché alla quantità ed alla qualità dell’impegno didattico profuso.

Siffatta proposta, nota come Concorsone Berlinguer, prevedeva la maggiorazione economica annua lorda pari a sei milioni di lire (più di 3 mila euro attuali), a partire dal gennaio del 2001, per il 20% dei docenti con almeno dieci anni di servizio, come riconoscimento della crescita professionale nell’esercizio della funzione docente.

Il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo del 31 Agosto 1999, all’art. 38, quindi, stabiliva che il concorso doveva articolarsi in tre fasi: curricolo professionale, prova strutturata nazionale e verifica in situazione. Ovviamente, non se ne fece nulla: il concorsone fallì e il ministro Berlinguer rassegnò le dimissioni, con buona pace della sbandierata qualità della scuola.

D. - La filosofia dell’innovazione premiale si presenta in sintonia con i principi di efficacia ed efficienza del servizio pubblico. Come considera, in linea generale, queste opzioni di natura politico-scolastica?

R. - Alle soglie del 2011, è auspicabile che i due progetti sperimentali targati Gelmini possano finalmente introdurre meccanismi di valorizzazione del merito e di miglioramento della qualità del Sistema Nazionale di Istruzione e Formazione, secondo le più accreditate esperienze europee ed internazionali.

In ogni caso, l’evidente e preoccupante abbassamento dei livelli di qualità dell'insegnamento e, conseguentemente, del sistema educativo di istruzione e formazione non può non indurre le forze politiche e sindacali ad assumere, al più presto e nell'interesse generale, le indispensabili e indifferibili determinazioni, per rendere la professione docente più remunerativa, gratificante ed appetibile, in linea con gli standard medi europei.

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A COLLOQUIO COL PROF. MARIO CAROLLA

DIRIGENTE SCOLASTICO IN QUIESCENZA

PRESIDENTE ASSOCIAZIONE PROTEO FARE SAPERE – BRINDISI

D. - Prof. Carolla, come saranno monitorati gli istituti scolastici interessati al piano sperimentale di valutazione elaborato per le scuole secondarie di primo grado, afferenti alla provincia di Pisa e Siracusa?

R. - Il primo dei due progetti di sperimentazione messi in campo dal MIUR riguarda la valutazione delle istituzioni scolastiche. La sperimentazione preannunziata, che sarà assistita dalla Fondazione Agnelli per la rilevazione di un “valore aggiunto” nel processo di apprendimento degli alunni, riguarderà in primis le scuole secondarie di primo grado delle province di Pisa e Siracusa e avrà una durata triennale.

Saranno utilizzati test predisposti dall’INVALSI che faranno riferimento ad indicatori tendenti a rilevare, da un lato, l’efficacia delle modalità adottate per la gestione delle risorse non solo finanziarie e dall’altro i tassi di abbandono e gli aspetti complessivi relazionali della scuola con le famiglie (rapporto scuola-famiglia) e col territorio (rapporto scuola- territorio).

È prevista una Commissione di valutatori composta da un dirigente tecnico e da due esperti definiti indipendenti che lo affiancheranno e che dovranno assicurare l’imparzialità dei giudizi.

Sulla base di tali giudizi (relazioni finali) sarà stilata una graduatoria delle scuole coinvolte e, a quelle che risulteranno migliori, sarà attribuito un premio, fino a € 70.000.

D. - Ci descriva il piano delle attività e i risultati attesi in ordine alla proposta di progetto sperimentale funzionale a premiare gli insegnanti che si distinguono per apprezzamento professionale, nell’ambito di un’istituzione scolastica.

R. - Trattasi appunto del secondo progetto previsto dal MIUR, che sarà rivolto agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado delle province di Napoli e Torino - su base volontaria -, che dovrà tendere ad individuare quei docenti che si distinguono nell’arco di un anno scolastico per capacità e professionalità.

Questa volta il progetto sarà assistito dalla Fondazione della Scuola della Compagnia di S. Paolo. Anche per tale sperimentazione è prevista una Commissione, tutta interna ad ogni istituzione scolastica, che sarà costituita dal Dirigente scolastico e da due docenti eletti dai colleghi, presumibilmente dal Collegio dei Docenti.

Completerà questo nucleo valutativo il Presidente del Consiglio d'Istituto, però, in veste di semplice osservatore.

I dati utilizzati per la valutazione dei docenti comprenderanno, oltre al curriculum di ognuno, anche una sorta di “documento di valutazione” - sul quale allo stato attuale non è dato di saperne di più – e la rilevazione del cosiddetto indice di gradimento, espresso da parte di alunni e genitori. Ad un numero ristretto di docenti che risulteranno valutati positivamente saranno corrisposti benefici economici non definitivi.

D. - Quali sono, a suo avviso, i punti di forza e le criticità di questo sistema premiale, tenuto conto delle similari esperienze di accountability implementate in ambito europeo e internazionale?

R. - Non vedo rilevanti punti di forza in questa idea del MIUR, se non quello che si inizia a parlare di una valutazione di sistema, ancorché limitata ad un arco temporale definito, non finalizzata ad un mero controllo, ma ad un suo miglioramento complessivo.

Su tali proposte il miglioramento dovrebbe riguardare singole istituzioni scolastiche e professionisti dell’insegnamento, i docenti, di ambiti territoriali campione e non dell’intero universo, che va sostenuto da un forte sistema di formazione e aggiornamento, oggi carente.

Siamo in presenza di sperimentazioni di una logica premiale che necessita ancora di grandi passi in avanti e, in primo luogo, di un oculato piano di valutazione di sistema, propedeutico a qualsiasi iniziativa di questo genere.

In Europa, vari rapporti internazionali – PISA (promosso dall’OCSE insieme ad altri studi di settore svolti da questo Organismo), la pubblicazione di CIFRE CHIAVE DELL’ISTRUZIONE IN EUROPA, risultato della collaborazione tra EURYDICE, EUROSTAT e l’Ufficio statistico delle Comunità europee - ed altre meritorie indagini, costituiscono la base di partenza per la valutazione di sistema degli Stati membri.

Proprio partendo da tali indagini, molti Paesi si sono dotati di sistemi di valutazione basati su diversi meccanismi di accountability e di valutazione fondata sui risultati accompagnati da sistemi premiali, in grado di motivare realmente e incentivare - individualmente e collettivamente - gli addetti ai lavori.

Esperienze significative, in tal senso, sono state maturate in Germania, Regno Unito, Francia, Belgio e Spagna.

Paolo PALOMBA

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lunedì 7 giugno 2010

IL LICEO “SICILIANI” DI LECCE CELEBRA LA GIORNATA DELL’EUROPA 2010



REPORTAGE


Prot. n. 5137/A14 Lecce, 03.VI.2010

PROMUOVERE LA CITTADINANZA EUROPEA NEL SISTEMA FORMATIVO DEL SALENTO


E’ stata celebrata lunedì 31 maggio, presso l’Istituto “Pietro Siciliani” di Lecce, in Via di Leuca, la Giornata dell’Europa:lo rende noto l’Ufficio Comunicazione della scuola salentina, diretta dal prof. Carlo Nestola.

La Festa dell’Unione Europea, istituita nel 1985 a fronte del vertice milanese dei maggiori capi di Stato e di governo, si contestualizza in concomitanza con la ricorrenza del 9 Maggio, che - dal 1950 - segna la nascita dell’Europa comunitaria, nell’obiettivo di assicurare la salvaguardia della pace mondiale.

Con nota del 19 marzo 2010 (Prot. AOODGAI n. 2810), il MIUR ha invitato gli Uffici Scolastici Regionali di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, con i rispettivi istituti di istruzione, a programmare azioni informative funzionali a presentare i progetti realizzati nel quadro dei Programmi Operativi Competenze per lo sviluppo e Ambienti per l’apprendimento.

L'iniziativa, aperta a studenti, docenti, genitori, associazioni e cittadini del territorio, nel perseguire tali finalità, ha concretizzato un piano di comunicazione diretto al grande pubblico, col supporto degli organi di stampa e informazione radiotelevisiva.

Sperimentando la diffusione di spot, comunicati stampa, reportage e interviste dedicate, la scuola ha avuto l’opportunità di implementare un focus a più voci, per chiarire gli scenari delle opportunità di inclusione sociale offerte ai giovani, promosse dalla Commissione Europea.

Sono state avviate, per l’occasione, forme concrete di collaborazione con Redazioni locali, per assicurare il buon esito della manifestazione, col supporto di emittenti radiofoniche e della Testata Giornalistica Il Paese Nuovo.

Il palinsesto dei lavori ha registrato l’intervento del Dirigente Scolastico, che - nel coordinare gli interventi - ha socializzato i dati salienti del Piano Integrato d’Istituto, caratterizzato da 190 ore di attività didattiche per 95 studenti interni e da 50 ore di formazione per il personale docente.

“Lo spirito di questa Giornata – ha dichiarato in apertura della manifestazione il prof. Carlo Nestola – si rintraccia nella volontà di condividere i principi di partecipazione, integrazione, scambio interdisciplinare e trasparenza.

Il valore aggiunto delle nostre proposte, infatti, trova nel successo formativo la sua finalità di base, considerando tanto l’identità degli indirizzi di studio coinvolti, quanto i fondamenti valoriali di una comunità collaborativa, in grado di condividere risorse culturali e strumentali, senza limiti spazio-temporali, per essere uniti nella diversità”.

La scelta della location (Aula Magna – 1° Piano) si inquadra nella volontà di coinvolgere fruitori diretti e indiretti sulle novità delle scelte operate in materia, per consentire visite contestuali negli spazi attrezzati, col supporto del PON-FESRAmbienti per l’apprendimento”.

“Nel corso dell’ A.S. 2009/2010 - ha commentato il prof. Antonio De Lorenzis, responsabile delle infrastrutture - attraverso i finanziamenti dell’Ue, abbiamo completato il Laboratorio Scientifico(obiettivo/azione B-2 ), con l’ampliamento delle strumentazioni da collegare ai computer, per effettuare esperimenti scientifici on-line. Inoltre, è stato aggiornato il server della rete informatica della scuola, per adeguare quest’ultima agli standard tecnologici attuali”.

Dagli esiti delle relazioni, è risultato altresì in fase di realizzazione un’aula-laboratorio, nell’ambito del progetto AULAB (PON A2 FESR 2008-223).

“In questo ambiente di apprendimento altamente tecnologico – ha fatto sapere il prof. Giorgio Barba, referente progettuale – i docenti di una classe dell’istituto sperimenteranno un nuova didattica, basata sul lavoro di gruppo, sulla costruzione e condivisione del sapere, grazie all’utilizzo delle TIC. Prossimamente, sarà altresì completato l’allestimento di un laboratorio multilingue, nei locali della succursale di Via M. Biagi”.

Il meeting salentino, pertanto, ha concretizzato un programma di comunicazione istituzionale, in rapporto agli standard di qualità maturati dal servizio scolastico (Fondi Strutturali Europei PON-FSE-2007 IT 05 1 PO 007 "Competenze per lo sviluppo").

Il parterre dei relatori si avvalso del contributo tecnico delle istituzioni locali, mediante un’azione di partenariato, programmata con la Rete Europe Direct della Provincia di Lecce, impegnata nella mission di diffondere la conoscenza delle Istituzioni Europee e delle opportunità che l’Unione allargata a 27 Stati Membri può offrire, portando l’Europa ai cittadini, ovvero rappresentando un front office speciale per il territorio di afferenza.


Si tratta di una rete di informazione dell’UE - coordinata dalla Direzione Generale Comunicazione (Bruxelles) e dalle Rappresentanze nazionali - indirizzata ai cittadini e alle imprese, con servizi di informazione e assistenza relativi a 5 settori basilari: istituzioni e politiche comunitarie; occasioni di lavoro, formazione e tirocinio in Europa; diritti del cittadino europeo; opportunità di finanziamento per imprese e privati; conoscenza delle reti europee.

Gli interventi dei rappresentanti delle pubbliche amministrazioni si sono concentrati sulla disamina di due temi principali:“Unione Europea e Salento”, “Fondi Sociali Europei ed Offerta Formativa del Liceo Siciliani”.

Ad approfondire le tematiche è intervenuto Ernesto Toma, Assessore Provinciale con delega alla Formazione Professionale ed alle Politiche del Lavoro (Centri per l'Impiego); Adriana Margiotta e Bernadette Greco, responsabili di Antenna Europe Direct della Provincia di Lecce; Elena Maddalo, Facilitatore/Animatore del Piano Integrato di riferimento.

"Iniziative come quella odierna - ha dichiarato l’Assessore Ernesto Toma - rivolte ai giovani, fonte di energia propulsiva per il nostro territorio, sono encomiabili per la loro utilità. L'Unione Europea, la straordinarietà del suo funzionamento, il suo spirito nuovo, devono diventare sempre più presenza concreta. Grazie anche alla strategia di Lisbona, al programma per l'istruzione e la formazione durante l'intero arco della vita, l'Unione Europea contribuisce allo sviluppo della comunità.


L'obiettivo è divenire società della conoscenza avanzata, favorire la cooperazione e gli scambi, insieme con uno sviluppo economico sostenibile e un miglioramento qualitativo e quantitativo dell'occupazione".

Al termine degli interventi, sono seguite le riflessioni dei tutor e degli esperti , con la consegna ufficiale delle Certificazioni (PON-C1 FSE-2009-1350), da parte del Dirigente Scolastico.

“Ogni proposta formativa finanziata col Fondo Sociale Europeo - ha concluso la prof.ssa Elena Maddalo - vuol essere un supporto non mirato alle specifiche conoscenze, ma orientato a potenziare competenze chiave idonee a gestire e risolvere, con autonomia costruttiva e flessibilità cognitiva, le problematiche emergenti dall’esperienza quotidiana. Ciò richiede la sinergia di precisi ambiti disciplinari con le competenze trasversali, per concretizzare forme di apprendimento significativo”.

La strada maestra di tale piano integrato, nella logica del principio di equità, comporta anche il farsi carico di studenti con minori opportunità di accesso al mondo della conoscenza e, al contempo, di quelli in situazione di eccellenza, al fine di garantire il successo formativo di tutti e di ciascuno: in questa prospettiva,“VOLENTI NIHIL DIFFICILE!”.

Paolo Palomba
Responsabile Ufficio Comunicazione - Istituto Statale "P. Siciliani" Lecce

venerdì 26 febbraio 2010

COMUNICATO STAMPA


QUALITA' E INNOVAZIONE NEL NUOVO SISTEMA DEI LICEI

L’ISTITUTO “SICILIANI” DI LECCE
SI PREPARA AD ATTUARE LA RIFORMA DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE


di Paolo PALOMBA*





Si svolgerà il 28 febbraio p.v., pressol’IstitutoStatale “Pietro Siciliani” di Lecce, in Via di Leuca n.2/h, dalle ore 10:00 alle ore 12:00, un Open Day dedicatoalla presentazione dell’offerta formativa prevista per l’anno scolastico 2010/2011: lo rende l'Ufficio Comunicazione Istituzionale del Liceo salentino.



L’iniziativa si attua a conclusione di un lungo earticolato iter legislativo che ha portato il Consiglio dei Ministri a varare, il 4 Febbraio u.s., la Riforma dei Licei, dell’Istruzione Tecnica e Professionale, che entrerà in vigore dal 1° settembre 2010, per esserea dottata esclusivamente dalle prime classi degli istituti secondari di secondo grado.





L’Open Day del “Siciliani”, organizzato dalla professoressa Maria Giovanna Mazzeo – funzione strumentale responsabile di settore -, è destinato a far conoscere il quadrogenerale del POF d’Istituto, col contributo del Dirigente Scolastico, del personale docente e degli studenti afferenti alla sede centrale e succursale.





Destinatari della proposta saranno gli alunni frequentanti l’ultima classe del primo ciclo in ambito territoriale ed i rispettivi genitori, impegnati nella scelta dei corsi di studio da intraprendere prossimamente, nell’approccio alla nuova scuola secondaria di II grado.





La giornata dell’Orientamento vedrà impegnati alunni edocenti di specifiche discipline che, negli spazi del piano terra e del 1° piano, illustreranno le modalità disvolgimento dei lavori, risponderanno ai quesiti degli interessati, chiariranno aspetti della progettazione curricolare, dei compiti in classe, degli impegni extrascolastici, con utili chiarimenti connessi ai criteri di verifica e valutazione multidisciplinare.





“Il Liceo Pietro Siciliani – dichiara il DirigenteScolastico, prof. Carlo Nestola – realizza progetti finanziati col Fondo Sociale Europeo, dispone di una biblioteca ricca di importanti opere organizzate in rete con la mediateca del Nord Salento ed è sede di proposte e certificazioni esterne: ECDL (test center), GOETHE-INSTITUT(sede d’esame), DELF, TRINITY COLLEGE, DELE, CAMBRIDGE UNIVERSITY ESOL.





In vista del successo formativo, tra l’altro, è sistematicamente garantita l’attuazione di innovativi progetti opzionali inseriti nel POF, riguardanti l’educazione ambientale, le certificazioni per l’idoneità alla guida del ciclomotore e per le lingue straniere, i gruppi sportivi, lo studio di pianoforte e chitarra, gli scambi culturali con le istituzioni scolastiche internazionali, l’educazione alla salute”.





*Responsabile Ufficio Comunicazione Istituzionale
Istituto Statale “Pietro Siciliani”
Via di Leuca, 2/h - LECCE
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lunedì 13 aprile 2009

Corso Coordinatore Pedagogico. Specializzazione Logos Paf



  • Coordinatore Pedagogico (specializzazione)

TIPOLOGIA FORMATIVA

3° livello (Autorizzato dalla REGIONE LAZIO e Comunità Europea determinazione N.D3070 del 21/09/2007)

QUALIFICA PROFESSIONALE

Coordinatore Pedagogico

REQUISITI DI AMMISSIONE

Compimento del 18° anno di età

Conseguimento della Laurea in psicologia, pedagogia, scienze dell'educazione, scienze della formazione primaria o lauree attinenti.

NUMERO DI CORSISTI AMMESSI

20 persone

DESTINATARI

Il corso è rivolto a tutti coloro che abbiano motivazione, passione e interesse specifico per il settore dell'età evolutiva, motivate ad investire energie nello sviluppo di una professionalità adeguata alle attuali richieste del settore. Il conseguimento di un percorso di studi universitari attinente il settore psico-pedagogico e un'adeguata esperienza nel settore dell'infanzia rappresentano dei pre-requisiti base necessari alla formazione di una figura di coordinamento.

CONTENUTI

Il corso si articola in sezioni dedicate alle discipline teoriche, riguardanti l'area tecnico-scientifica, l'area tecnico-operativa, l'area socio-culturale.Vengono svolte lezioni in aula, seminari e laboratori tematici dove gli allievi possono sperimentarsi concretamente in attività pratiche, esperienziali e apprendere tecniche artistiche e creative; di fondamentale importanza saranno i tirocini formativi presso strutture per l'infanzia per consolidare e sperimentare le conoscenze acquisite in aula.

Durante tutto il percorso formativo verrà illustrata la figura del coordinatore pedagogico, il suo ruolo, le sue caratteristiche e competenze professionali necessarie e di estrema importanza ai fini di un buon andamento di una struttura per l'infanzia, in quanto responsabile del servizio da un punto di vista educativo, organizzativo e gestionale.

Si prevede, inoltre, una parte del percorso formativo specificatamente rivolta alla conoscenza e alla realizzazione della programmazione educativa e didattica all'asilo nido e alla scuola dell'infanzia (a tal fine, verranno analizzate gli attuali riferimenti legislativi che regolamentano le attività di asilo nido e scuola d'infanzia (la legge Moratti, la riforma Fioroni ecc.) e le diverse possibilità di applicazione pratica all'interno dei diversi tipi di scuola per l'infanzia.

FINALITA'

La formazione è finalizzata alla preparazione di figure professionali aggiornate e abilitate a gestire strutture educative e ricreative dedicate all'infanzia: ludoteche, asili nido e scuole dell'infanzia.

La figura professionale in uscita dal percorso formativo avrà aggiunto alle conoscenze specifiche ottenute durante il percorso formativo, una competenza adeguata alla gestione e organizzazione di tutto ciò che concerne l'attività di una asilo nido o di una scuola dell'infanzia, soprattutto grazie alla componente pratica e specialistica della proposta formativa.

La figura in oggetto è in grado di :

  • svolgere attività legate alla progettazione e gestione di ambienti ludici ed educativi,
  • pianificare le risorse necessarie per il buon funzionamento di una struttura per l'infanzia,
  • collaborare con lo staff educativo per l'elaborazione e realizzazione della programmazione annuale, mensile e settimanale nel rispetto delle Indicazioni Nazionali per i Piani Personalizzati, delle Attività Educative nelle Scuole dell'Infanzia,
  • avere competenze specifiche relative all'organizzazione degli spazi e all'arredamento,
  • organizzazione pratica del lavoro dello staff educativo: orari, ferie, permessi,
  • promuovere momenti di confronto tra i componenti dello staff educativo e tra equipe e genitori,
  • pianificare gli inserimenti con i componenti dello staff educativo,
  • gestire, in accordo con l'amministratore e lo staff educativo, l'acquisto di materiale per le attività educative,
  • promuovere l'aggiornamento professionale e la formazione permanente del personale.

LUOGO DI SVOLGIMENTO

Le lezioni in aula si svolgono a Roma, in Via Alfredo Catalani, 27 - Zona Viale Somalia/Via Salaria. Lo stage aziendale viene svolto in strutture per l'infanzia con noi convenzionate (privilegiando quelle più vicine al domicilio del corsista)

DURATA DEL CORSO E ORARI DELLE LEZIONI

Il Percorso Formativo è distribuito nell'arco di circa 4 mesi (2 mesi in aula e 2 mesi di tirocinio) per una durata di 300 ore complessive.

Le lezioni in aula si svolgono dalle 9.00 alle 13.00 nei giorni: LUNEDÌ', MARTEDI', MERCOLEDI', GIOVEDI' e VENERDÌ.

Lo Stage Aziendale si svolgerà 4/6 ore al giorno entro la data fissata per l'Esame finale nei tempi e nei modi concordati con la Direzione Didattica e con la Struttura ospitante.

ESAME FINALE E QUALIFICA

Il corso, a seguito di esame con una commissione esterna della Regione Lazio, rilascia un Attestato di Qualifica Professionale (Specializzazione di 3° livello) Autorizzato dalla Regione Lazio e riconosciuto a livello europeo. La qualifica è riconosciuta in Italia e in tutti i paesi della Comunità Europea (cfr. direttive CEE 89/48; 92/51;1999/42 ).

COSTO E RATEIZZAZIONE

Il costo totale è di €. 1950,00. L'importo è rateizzabile in piccole rate da €. 80,00 al mese (comprensivo di assicurazione R.C, materiale didattico, dispense, materiale per i laboratori, ecc.).

PROMOZIONE: Scrivi o telefona indicando che hai letto l'annuncio
segnalato sul CorrieredelWeb e avrai gratuitamente la tassa d'iscrizione!

Il Centro di Formazione Professionale

La Logos PAF s.r.l., centro di formazione e perfezionamento professionale "La Nuova Infanzia", nasce come ramo d'azienda de La Nuova Infanzia s.a.s, società di servizi per l'infanzia costituita nel 1995 con la formazione professionale e con altri due rami d'azienda, Gioca&Crea e Ciao Bimbi Equipe, che si occupano rispettivamente di Asili Nido, Scuole Materne, Ludoteche e servizi integrati per l'infanzia (baby sitting, animazione e feste). Ricerca, sperimentazione, metodologia, esperienza, professionalità, passione hanno permesso alla "LOGOS P.A.F." di sviluppare il "Progetto Alta Formazione" e di offrire un ventaglio di servizi per l'infanzia che mettono al primo posto le esigenze di sviluppo e di crescita del bambino e la formazione del personale che opera nel settore socio-psico-pedagogico.

La Logos P.A.F. si caratterizza per le sue finalità formative e il suo obiettivo primario è di rispondere alle richieste di operatori qualificati nel mondo dell'infanzia. Attualmente la formazione nel settore della prima infanzia proposta dal nostro sistema scolastico e universitario è carente, specialmente per quanto riguarda la preparazione pratica, sul campo, che è quasi assente o poco specifica al settore di nostro interesse, asili nido, scuole materne e ludoteche.

La Logos si pone nel settore per integrare tali carenze e specializzare educatori per la prima infanzia attraverso un apprendimento esperienziale.

I corsi gestiti dal centro di formazione professionale nascono dalla convinzione che una formazione accurata e qualificata è indispensabile, e in essa viene profuso il massimo impegno allo scopo di fornire un servizio di alto livello, attento sia ai bisogni dei corsisti, sia alle esigenze del mercato.

Inoltre , attraverso il servizio di outplacement offerto dal Ciao Bimbi Equipe, la società, da un lato, è in grado di fornire ai propri corsisti e associati una concreta opportunità di incontro tra scuola e mondo del lavoro e dall'altro di garantire alle famiglie un'assistenza qualificata e professionale per l'educazione, l'assistenza e l'intrattenimento dei propri bambini.

Il Centro di Formazione Professionale, specializzato in discipline psicopedagogiche, ha come obiettivi:

  • selezionare persone con interessi e passione per il mondo dell'età evolutiva, motivate ad investire energie per lo sviluppo di una professionalità adeguata alle attuali richieste del settore;
  • formare operatori qualificati attraverso corsi mirati di vario livello, che tengono conto delle esperienze formative e professionali pregresse dei corsisti;
  • fornire validi professionisti alle molteplici strutture che offrono servizi ludico/didattici (asilo nido, scuole materne, ludoteche ecc.), con le quali il nostro centro ha da tempo avviato concreti rapporti di collaborazione, nonché alle nostre strutture "Gioca & Crea";
  • inserire i nostri corsisti nel servizio del "Ciao Bimbi Equipe, baby-sitting e animazione che oggi conta 15000 clienti.

La realizzazione di questi obiettivi passa attraverso corsi mirati a formare, aggiornare, perfezionare e specializzare gli allievi tenendo conto delle loro esperienze lavorative e scolastiche pregresse.

Il progetto formativo si concretizza nella possibilità reale di inserire gli operatori così preparati in tutti i contesti ludico/didattici (famiglie, asili nido, scuole materne, ludoteche, ecc.) che ne richiedano l'intervento e la collaborazione.

Attraverso la ricerca, la sperimentazione, l'esperienza e la professionalità, la Logos è in grado di proporre una rosa di offerte formative altamente qualificate nella prospettiva di uno sviluppo armonico delle competenze, dell'identità e dell'autonomia del bambino.

I corsi gestiti dal centro LOGOS Progetto Alta Formazione nascono dalla convinzione che un'adeguata formazione deve essere intesa non solo come un'acquisizione mnemonica di certe nozioni – sapere - ma come la possibilità e la capacità di utilizzarle nell'ambito della propria attività – saper fare - e soprattutto come occasione di riflessione sulla propria identità sociale e professionale – saper essere.

I nostri obiettivi sono offrire un servizio attento ai bisogni dei corsisti/operatori, alle esigenze dell'infanzia e nel contempo all'accrescimento e alla valorizzazione sociale e professionale di questa professione.

Gli strumenti, le tecniche, le metodologie che si utilizzano sono frutto della ricerca, dell'esperienza, della competenza e professionalità dei nostri docenti che annoverano una pluriennale esperienza dell'ambito dell'educazione e dell'assistenza psicopedagogica.

La metodologia utilizzata tiene conto della motivazione degli aspiranti operatori e prevede il coinvolgimento attivo dei partecipanti al processo didattico che comprende:

  • lezioni in aula
  • seminari tematici
  • laboratori pratici
  • stages
  • interventi di animazione
  • tirocinio

Logos P.A.F. s.r.l. Progetto Alta Formazione

Via A. Catalani, 27 – Zona Viale Somalia

00199 Roma

    Tel.06.86210771-06.86210788

    Fax 06.86381042

sito internet: www.logospaf.it- www.ciaobimbiequipe.it



PROMOZIONE: Scrivi o telefona indicando che hai letto l'annuncio segnalato dal CorrieredelWeb e avrai gratuitamente la tassa d'iscrizione!




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Segnalato da TuttoFormazione

giovedì 15 gennaio 2009

NoProfitPoint Onlus: attivita' artistiche e teatrali a Roma


NoProfitPoint Onlus di Roma è una associazione che si dedica ad attività artistiche nel settore teatrale destinate alle categorie più deboli. Organizziamo corsi di teatro con messa in scena finale. Lo facciamo gratuitamente nel momento in cui la struttura ospitante disponga o possa mettere a disposizione dei locali idonei per le prove-laboratorio e/o per gli spettacoli. www.noprofitpoint.org; Corrado Castellano 3342938263
Questi i progetti in corso:

“Calabrone” Laboratorio teatrale gratuito per Bambini di età scolare elementare. Il laboratorio si terrà in orario pomeridiano presso la Banca del Tempo o presso una Scuola elementare o altra struttura che metterà a disposizione la palestra o altro locale idoneo per un gruppo di almeno 5 o 6 Bambini in giorno e orario da definire.
E' prevista la partecipazione di uno o più nonni allo spettacolo finale, realizzando così l'integrazione tra diverse generazioni. Il laboratorio prevede di coinvolgere i Bambini in attività di sviluppo motorio, di improvvisazione, di gioco, di dizione, di memoria, di socializzazione, di lavoro di gruppo.

“Te la racconto io..” Prevede la realizzazione di una serie di “interviste” di “racconti” che ogni partecipante potrà fare davanti alla telecamera. Si evidenzieranno alcuni temi su cui raccontare: usi e costumi, temi storici (la guerra), come si faceva, ecc ecc… Questi temi serviranno anche per dare una classificazione al materiale che sarà raccolto.

Il laboratorio prevede di lavorare sul corpo, con la voce, con il rapporto spazio-temporale, con la comunicazione, e per rafforzare la propria autostima.
Sembrano parole e concetti grandi e importanti e lo sono, ma si concretizzano in attività semplici e di facile realizzazione.
Si terrà ben presente la condizione psico-motoria di ogni singola persona, richiedendogli di applicarsi secondo le sue possibilità e, ove possibile, anche un pochino in più.

“RospoRe” Il laboratorio si chiama “RospoRe” perché… No meglio di no! Non voglio darvi la mia versione dei fatti. Ognuno è libero di interpretare quello che vuole e come vuole.
In teatro non si spiega e se si spiega vuol dire che non si capisce. Se usciamo dagli schemi, capiremo subito che non esiste una sola verità. Se tutti noi vediamo una sola verità è solo perché siamo pigri e non vogliamo sforzarci a guardare “diverso”, oppure ne abbiamo paura.
RospoRe prevede la realizzazione di uno spettacolo completo creato interamente dal “Gruppo” in tutti i suoi aspetti, creazione della fiaba, dei testi, delle musiche, della regia, scenografia, vestiti, allestimenti, trucco, luci, fonia, ecc ecc
Il laboratorio è improntato fin dall’inizio alla creazione e sviluppo dello spettacolo, attraverso attività fisiche ed espressive e di ricerca tramite improvvisazione.

mercoledì 7 gennaio 2009

Arrejonada publica subra s'atividade de iRS

Arrejonada publica subra s'atividade de iRS



Fiscalità, impresa, energia, scuola e cultura: sono questi i temi principali dei quali si discuterà
venerdì 9 gennaio 2009 alle ore 19, presso il Centro sociale di Ploaghe in via Pietro Salis n.26.

Ampio spazio, sarà dedicato al dibattito sui temi in programma.

L'iniziativa fa parte di una lunga serie di eventi che ha portato gli attivisti di iRS nelle piazze dei paesi di tutta la Sardegna.

Interverranno:
Giovanni Marco Ruggiu/ Assemblea Nazionale iRS
Gianmaria Bellu / Assemblea Nazionale iRS
Gavino Sale / Esecutivo Nazionale iRS
Frantziscu Sanna / Esecutivo Nazionale iRS
Andrea Peruzzu / Tzda Tàtari iRS

info
347 5889623
346 1444488
irs_sassari@googlegroups.com
www.iRS.sr



iRS - indipendèntzia Repùbrica de Sardigna


Chi siamo e cosa vogliamo.

Chi?
Noi siamo iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna.
Un movimento politico che attraverso l’elaborazione intellettuale e l’agire concreto vuole fare emergere e dare forma alla coscienza nazionale, sociale e ambientale del popolo sardo al fine di portarlo alla realizzazione della Repubblica libera di Sardegna.

Cosa?
Noi vogliamo proporre al mondo, a partire dalla nostra terra, un nuovo modo di vivere e di intendere il rapporto tra gli esseri umani, i popoli, l’ambiente e tutti gli esseri viventi.
iRS dunque fa parte di quell’insieme di forze che in ogni angolo della Terra, sperimentando vie ancora impensate, si battono per l’indipendenza e la dignità dei popoli e delle culture. Quelle forze che sono ancora alla ricerca di una forma di convivenza umana pacifica basata sul rispetto reciproco, il senso di solidarietà e di ospitalità, la giustizia sociale, la comunicazione e la condivisione dei saperi a livello planetario, lo sviluppo delle facoltà di immaginazione e di creatività di ogni singola persona.

Perché?
Perché per tanti secoli abbiamo vissuto in libertà ed in libertà abbiamo sempre creato cultura, intelligenza, prosperità, comunicazione fra noi stessi e con gli altri.
Perché per tante volte il nostro popolo, le figlie e i figli migliori di questa terra, ha combattuto per la libertà della nostra nazione e noi non possiamo schierarci dalla parte di quei sardi che hanno venduto la loro anima, il loro cuore, la loro dignità, la loro terra.
Perché da secoli poteri esterni, con la complicità delle classi dirigenti sarde, cercano di farci credere attraverso le loro istituzioni, la loro scuola e la loro informazione che siamo un popolo destinato alla sconfitta, che la nostra totale libertà significherebbe la nostra rovina, che abbiamo bisogno di qualcuno che ci mantenga e che decida al posto nostro cosa è bene, giusto e utile per noi.
Perché da secoli questi poteri ci insegnano, umiliandoci, che la nostra cultura è improduttiva, inutile e dannosa per noi stessi, che dobbiamo omologarci alla loro cultura per esistere nel mondo, perché la loro cultura è infinitamente migliore, perché la loro cultura ha vinto.
Noi sappiamo invece che è solo riscoprendo ed elaborando la nostra cultura che potremo vivere degnamente tra gli uomini.

Come?
Noi vogliamo raggiungere l’indipendenza nazionale della Sardegna con una rivoluzione nonviolenta, con la volontà del popolo sardo, non contro di essa; volontà che va riaccesa attraverso una presa di coscienza che mobiliti la conoscenza, la creatività, la speranza e ogni energia di noi sardi: coinvolgendo tutto il nostro popolo per esercitare il diritto all’autodeterminazione nazionale sancito dalle leggi e dai trattati internazionali.

Scopi, contenuti e mezzi.

Lo scopo principale del movimento è di portare la Nazione Sarda ed il suo Popolo alla conquista dell’Indipendenza Nazionale attraverso metodi nonviolenti e democratici e dunque alla sua costituzione in Repubblica indipendente nel più ampio consesso dei popoli che compongono l’umanità.

In tal senso la lotta indipendentista punta ad utilizzare il mezzo dell’autoproclamazione nazionale del popolo sardo, da ottenere tramite la mobilitazione e la partecipazione collettiva, in vista del vero e proprio referendum istituzionale per l’autodeterminazione nazionale.

Consci delle dinamiche che hanno favorito storicamente i processi indipendentisti ma pronti a recepire gli stimoli provenienti dalla realtà odierna e a trasformarli in prassi culturale creativa vengono abbozzati i seguenti progetti che faranno da mezzi e da sostanza della creazione della coscienza nazionale e indipendentista dei sardi, vale a dire il risveglio, laddove è sopito, o l’elaborazione, laddove i processi di integrazione e di distruzione della propria individualità storico-culturale ne abbiano impossibilitato la crescita, del sentimento e della coscienza della propria irriducibile presenza di popolo, della propria diversa (ma umanamente simile) composizione culturale, dell’irrinunciabile diritto alla propria esistenza al mondo come nazione indipendente.

I diritti di iRS e del popolo sardo.
Sos deretos de iRS e de su Pòpulu sardu

Sulla via della nostra completa ed irrinunciabile indipendenza nazionale, iRS e il Popolo sardo, ritengono e sanciscono di essere garanti e possessori di diritti inalienabili che ci appartengono in quanto singoli, in quanto popolo e in quanto appartenenti al genere umano nella sua totalità.
iRS - Indipendèntzia Repùbrica de Sardigna, ritiene suo compito irrinunciabile dare realizzazione a tali diritti primi:

- affermare il diritto all’autodeterminazione nazionale del Popolo sardo;

- affermare la sovranità dei sardi su tutto il territorio della nazione sarda;

- affermare la difesa della Terra di Sardegna e dei suoi abitanti da ogni lesione, minaccia o servitù, proveniente sia dall’interno che dall’esterno;

- affermare la dignità delle donne e degli uomini di Sardegna come singoli e come collettività, in quanto esseri umani liberi e in quanto portatori di una cultura unica ed originale;

- affermare il diritto di ogni donna e ogni uomo di Sardegna alla prosperità economica e alla opportunità di realizzarsi socialmente come appartenenti al genere umano e al Popolo sardo, in conformità ai valori irrinunciabili di giustizia, di uguaglianza e fratellanza tra tutti gli uomini;

- affermare il diritto a decidere la forma della propria democrazia ovvero di elaborare un proprio modello di società, di economia, di rapporti tra gli uomini, il territorio e tutti gli esseri viventi.

iRS si impegna a nome del suo Popolo e davanti al suo Popolo ad agire per affermare questi diritti.
iRS si impegna ad affermare i diritti inalienabili dei sardi attraverso azioni nonviolente, decise e radicali.
iRS ritiene un suo diritto e un suo dovere disobbedire civilmente e politicamente ad ogni legge imposta che nega i nostri diritti.

Davanti all’umanità iRS si impegna a far crescere la coscienza nazionale e sociale del Popolo sardo fino all’indipendenza e alla costituzione della Repubblica indipendente di Sardegna.

Tàtari, su 10 'e Martu 'e su 2005

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