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martedì 23 gennaio 2018

Economia, imprese: Deporvillage chiude il 2017 con un fatturato di 35 M


Consolida una crescita del 60% del fatturato e punta a raggiungere fino a un milione di ordini nel 2018

Il negozio online spagnolo di abbigliamento e materiale sportivo Deporvillage chiude il 2017 con 35 milioni di euro di fatturato, attestandosi su un livello di crescita del 60 %. Un anno importante nel quale ha affrontato tappe fondamentali come il lancio della sua App, l'ampliamento del suo centro logistico e l'attivazione del suo nuovo ERP. Con una domanda di articoli per ciclismo, running e outdoor sempre maggiore, la piattaforma punta a raggiungere il milione di ordini nel 2018.

Deporvillage.it conferma il suo trend in crescita, rispettando il piano dell'attività creato nel 2010, anno della sua nascita. Dopo aver raddoppiato le vendite nel 2016, lo scorso anno ha fatturato 35 milioni, per una crescita del 60%, che per il suo Direttore Generale Xavier Pladellorens significa "il consolidamento della nostra leadership in Spagna ed uno sviluppo fondamentale a livello internazionale, dove continuiamo ad aumentare le vendite". Con sede a Barcellona ed un investimento accumulato di 7M€, l'azienda conta su più di 500.000 clienti tra Italia, Spagna, Francia e Portogallo, registrando cifre come 1500 ordini al giorno o circa 4 milioni di visite al mese.

Lo scorso anno per Deporvillage è stato determinante, cominciato con il lancio dell'app e il nuovo design del sito per migliorarne l'utilizzo. Il significativo aumento degli ordini ha spinto l'azienda a investire ulteriormente per attivare modalità di rateizzazione, avviare il nuovo ERP per ottimizzare la fornitura e ampliare le strutture, duplicando lo spazio dei suoi uffici e del suo centro logistico a Sallent (Barcellona).

Il colossale magazzino ora dispone di 6000m2 grazie all'ampliamento realizzato quest'anno. Anche sul piano della comunicazione l'azienda ha realizzato un investimento rilevante, con il lancio di vari spot televisivi che sono stati anche trasmessi in Italia durante il periodo natalizio, e la sponsorship de La Vuelta, di cui saremo negozio ufficiale per i prossimi due anni.

Le previsioni di Deporvillage per il 2018 sono, di conseguenza, chiaramente positive, con l'aspettativa di mantenere la crescita a doppia cifra. L'obiettivo è di raggiungere il milione di ordini e consolidare l'attività nei paesi europei dove siamo operativi. Inoltre, verrà definito lo sviluppo di un brand proprio.


Riguardo Deporvillage
Fondata nel 2010 da Xavier Pladellorens e Ángel Corcuera, Deporvillage è il negozio online spagnolo di materiale sportivo leader in Spagna, ed uno dei punti di riferimento in Europa. 


È specializzato in ciclismo, running, triathlon, nuoto, fitness e sport outdoor, vende in Spagna, Italia, Francia e Portogallo più di 40.000 articoli di circa 500 marche di primo livello. 

Conta su circa 500.000 clienti, e quattro milioni di visite al mese. Nel suo percorso ha avuto l'appoggio della società SeedRocket, rappresentati da David Tomás della CyberClick e il finanziatore Cabiedes & Partners; formano parte del suo azionario anche importanti compagnie di Venture Capital come la spagnola Samaipata e l'italiana P101, così come il gruppo Mediaset.


lunedì 11 dicembre 2017

Export, il sottosegretario Della Vedova a Firenze nell’appuntamento col Roadshow ICE

Export, il sottosegretario Della Vedova a Firenze nell'appuntamento col Roadshow ICE
Rilevazioni Prometeia, oltre il 41% delle esportazioni provinciali è nei settori della moda
Firenze, 11 dicembre 2017 – Il Roadshow "Italia per le Imprese, con le PMI verso i mercati esteri" si prepara alla tappa di Firenze. L'appuntamento per scoprire le opportunità dell'export è per il 13 dicembre dalle 9 alle 18 alla Fortezza da Basso, in viale Filippo Strozzi, 1
L'iniziativa, promossa e sostenuta dal Ministero dello Sviluppo Economico e organizzata da ICE-Agenzia in collaborazione con CNA Firenze, partner di tappa, vede insieme tutti i soggetti pubblici e privati del Sistema Italia a fianco delle imprese per vincere la sfida nei mercati mondiali ed individuare nuove opportunità di business. 
Sono già molte le aziende che si sono iscritte per partecipare all'appuntamento di Firenze, sintomo di una vivacità imprenditoriale e di una apertura al confronto col mercato estero che è ben evidenziata anche dai numeri dell'export.
Stando alle rilevazioni di Prometeia, oltre il 41% dell'export della provincia di Firenze è legata ai settori della moda che ritroviamo nelle prime 4 posizioni. La provincia di Firenze ospita sia grandi marchi, sia imprese dell'indotto. 
Il secondo settore, in termini di export, è la fabbricazione di macchine di impiego generale; il terzo la fabbricazione di medicinali e preparati farmaceutici. Per ciò che riguarda i mercati, si nota che la provincia risulta molto più esposta rispetto alla media italiana verso la Svizzera, che è diventato negli anni un vero e proprio hub europeo del comparto moda ed è la sede di centri distributivi che poi esportano in tutta Europa. Interessante, in termini di domanda "reale", l'attrattività degli Stati Uniti per i settori dell'abbigliamento e le calzature. 
Guardando alle prospettive dei settori oltre agli Stati Uniti, buone le previsioni per la Cina e, in Europa, per il Regno Unito, nonostante la Brexit. Anche per le macchine di impiego generale si nota che il mercato più importante risulta essere quello statunitense che vale circa il 15% dell'export provinciale del settore. Rimanendo in questo comparto hanno un peso rilevante alcuni paesi come Algeria e Arabia Saudita. 
I mercati più importanti per il settore della farmaceutica sono Germania e Francia che rappresentano rispettivamente il 28.5% e il 26.8% dell'export della provincia.
Obiettivo del Roadshow è quello di affiancare le aziende sui temi dell'internazionalizzazione, per sostenere quelle realtà che intendono aprirsi ai mercati esteri per individuare nuove opportunità di business. In questa maniera si punta ad aumentare il numero delle imprese che esportano stabilmente o che si affacciano per la prima volta sui mercati esteri.
Il format prevede, dalle 9.30 alle 11.30, una prima introduzione di Vivilla Zampini, Vice Presidente di CNA Firenze Metropolitana, seguita dal saluto di Stefano Ciuoffo, Assessore alle Attività Produttive della Regione Toscana. Prenderà poi la parola Benedetto Della Vedova, Sottosegretario del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Istituzionale. 
Subito dopo ci sarà la presentazione degli scenari internazionali con Alessandra Lanza, di Prometeia
A presentare gli strumenti nazionali di supporto all'internazionalizzazione ci saranno Fabrizio Lucentini, Direttore Generale per le Politiche di Internazionalizzazione e la Promozione degli Scambi del Ministero dello Sviluppo Economico, Stefano Nicoletti, Capo Ufficio Internazionalizzazione delle Imprese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonino Laspina, Direttore Ufficio di Coordinamento Marketing dell'ICE-Agenzia, Pietro Petrucci, Responsabile Toscana di SACE, Carlo De Simone, Responsabile Servizio Marketing Territoriale di SIMEST, mentre per gli strumenti regionali di supporto all'internazionalizzazione interverrà Donatella Cicali, della Direzione Generale Attività Produttive - Settore Politiche di Sostegno alle Imprese della Regione Toscana. 
Ultimo intervento previsto è quello di Marco Landi, export manager di Landi Confezioni e presidente di CNA Federmoda, che parlerà della case history di successo nell'export. 
Subito dopo verranno avviati incontri individuali di approfondimento delle opportunità di internazionalizzazione tra gli imprenditori e le organizzazioni pubbliche e private presenti.


martedì 17 aprile 2012

Servizi finanziari: il 60% delle organizzazioni ha definito un piano di business continuity a seguito delle emergenze naturali del 2011

Servizi finanziari: il 60% delle organizzazioni ha definito un piano di business continuity a seguito delle emergenze naturali del 2011

Ma restano ancora preoccupanti lacune nelle procedure di backup virtuale

Milano, 17 aprile 2012 – Secondo i dati dell'Acronis Global Disaster Recovery Index 2012, nel settore dei servizi finanziari il ripristino d'emergenza ha acquisito un'enorme rilevanza nell'agenda IT, come conseguenza delle emergenze naturali che si sono verificate in tutto il mondo nel 2011. Conformità, sicurezza e protezione dei server virtuali, tuttavia, sono ancora aspetti preoccupanti per il settore.

L'indagine Acronis, condotta su quasi 6.000 piccole e medie imprese (PMI) in 18 paesi, ha mostrato che oltre la metà (60%) delle organizzazioni nel settore dei servizi finanziari ha definito ed implementato nel 2011 un piano di business continuity. Ne consegue che questo è oggi il settore che mostra la maggiore fiducia nei processi di backup e ripristino d'emergenza. In media, il settore investe il 12% del budget IT complessivo in soluzioni di ripristino d'emergenza.

Nonostante la tendenza verso procedure più precise, restano lacune nelle pratiche di backup virtuali, con un quinto (19%) delle organizzazioni finanziarie che afferma di non eseguire il backup dei propri server virtuali con la stessa frequenza con cui esegue quello dei dati fisici. Oltre la metà (55%) esegue il backup dei server virtuali senza regolarità (su base settimanale, mensile o non definita). Il dato sorprende se si pensa che la maggioranza dichiara che il valore economico dei dati sui server virtuali equivale a quello dei dati presenti sui server fisici. Essendo la fiducia un imperativo di questo settore, è fondamentale che le organizzazioni dedichino ai server virtuali la stessa attenzione prestata a quelli fisici.

I responsabili IT delle imprese di servizi finanziari sono particolarmente preoccupati dai rischi di protezione derivanti dal backup dei dati su cloud: il 47% indica proprio la sicurezza come principale barriera all'adozione della tecnologia. La scarsa fiducia nei provider di servizi cloud e la mancanza di conformità alle leggi sulla protezione dei dati rappresentano ulteriori timori. Di conseguenza, il 45% delle aziende si affida a una strategia di disaster recovery offsite che prevede il trasferimento di nastri o dischi fuori sede a fine giornata.

È però proprio il settore finanziario quello che mostra il maggior consolidamento nel numero di strumenti impiegati per il disaster recovery: il 44% dei responsabili IT afferma di utilizzare un'unica soluzione. Ciò consente di risparmiare sui costi, riduce i rischi e aumenta l'efficienza. Di fatto, il 77% degli intervistati dichiara che la disponibilità di una sola soluzione per il ripristino d'emergenza, applicabile ad ambienti fisici, virtuali e cloud rappresenta il modo ottimale per migliorare le strategie di disaster recovery.

"Secondo i manager IT dei servizi finanziari, il peggior nemico delle loro strategie di disaster recovery si chiama tranquillità. Il fatto di non aver mai subito perdite di dati non fa percepire questa eventualità come una minaccia", sostiene Mauro Papini, Country Manager di Acronis Italia. "Anche quando i processi di disaster recovery appaiono solidi sulla carta, è fondamentale comprendere che nessuno può sentirsi realmente ed assolutamente al sicuro."

Note per gli autori

L'indagine è stata condotta nei mesi di settembre e ottobre 2011 dal Ponemon Institute, in 18 paesi. Sono stati intervistati oltre 6.000 professionisti IT appartenenti ad aziende di piccole e medie dimensioni, fino a 1.000 dipendenti. Ulteriori informazioni sulle modalità di elaborazione dei risultati della classifica e sulla posizione di ciascun paese sono disponibili ai link seguenti:

Report completo della ricerca (versione in italiano da scaricare)

Report completo della ricerca (versione in inglese)

Informazioni su Acronis

Acronis è leader nella produzione di soluzioni per il ripristino d'emergenza e la protezione dei dati in ambienti fisici, virtuali e cloud, caratterizzate da elevata facilità d'uso. La brevettata tecnologia di disk imaging consente a grandi aziende, PMI e utenti privati di proteggere le proprie risorse digitali. Grazie ai prodotti software di Acronis per il ripristino, la distribuzione e la migrazione, gli utenti possono proteggere le proprie informazioni digitali, garantire la continuità nei processi aziendali e ridurre i tempi di inattività. I prodotti e le soluzioni Acronis sono distribuiti in oltre 90 paesi e disponibili in 14 lingue. Per ulteriori informazioni, visitare http://www.acronis.it. Segui Acronis su Twitter: http://twitter.com/acronis.


Acronis® è un marchio registrato di Acronis Inc. negli Stati Uniti e/o in altri paesi.

venerdì 13 aprile 2012

Gelmini, PdL: incoraggiare le imprese ad assumere. Obiettivo è crescere

Mariastella Gelmini, deputato PdL, interviene a margine dell’incontro tra rappresentanti degli imprenditori e PdL: «Deve cadere il pregiudizio negativo nei confronti delle imprese e la presunzione di illegittimità dei contratti a termine. Gli imprenditori devono essere incoraggiati ad assumere non costretti a licenziare. La direzione va corretta l'obiettivo è crescere, crescere, crescere ».
Roma, 12 apr. – «Dall’incontro con le rappresentanze datoriali, alla presenza del segretario Alfano e con il coordinamento di Renato Brunetta, emerge la forte preoccupazione per l’aumento del costo del lavoro e l’irrigidimento burocratico delle forme contrattuali». Lo ha dichiarato in una nota l’on. Mariastella Gelmini, PdL.
«Deve cadere il pregiudizio negativo – ha aggiunto – nei confronti delle imprese e la presunzione di illegittimità dei contratti a termine. Gli imprenditori devono essere incoraggiati ad assumere non costretti a licenziare. La direzione va corretta l'obiettivo è crescere, crescere, crescere».
Mariastella Gelmini, è deputato del PdL. Inizia la propria carriera politica nel 1998, quando è prima tra gli eletti al Comune di Desenzano del Garda, per Forza Italia. Dal 2002 diviene Assessore al Territorio della Provincia di Brescia e dal 2004 all'Agricoltura. Nel 2005 è consigliere regionale della Lombardia e coordinatrice regionale di Forza Italia. Deputato nel 2006 e nel 2008 (Lombardia II), è stata Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca nel Governo Berlusconi IV (8 maggio 2008-16 novembre 2011).
Nell’attuale legislatura, è componente della X Commissione (Attività produttive, Commercio e Turismo) della Camera dei Deputati.

mercoledì 8 giugno 2011

Fornitura di molle dal 1955: Mollificio Adige S.p.A.

molle Adige
Mollificio Adige S.p.A. è un’azienda specializzata nella fabbricazione di molle, una componente che trova vastissime applicazioni nell’ambito dell’industria e della meccanica.
Questo mollificio è nato nel 1955, grazie allo spirito imprenditoriale di due soci che hanno scelto di avviare questa attività che oggi primeggia in Italia per quanto riguarda il settore produttivo in questione, grazie ad una passione ed una professionalità tramandata con grande cura per ben tre generazioni.
Mollificio Adige ha sede nella zona industriale di Verona Sud, ed opera su una superficie di 3.000 metri quadrati, in cui sono mediamente impiegati circa 25 lavoratori.
Da sempre sinonimo di qualità e di affidabilità, Mollificio Adige ha operato continuamente dei processi di innovazione, al punto da poter vantare, oggi, le migliori tecnologie per la progettazione e per il collaudo del prodotto, oltre che ovviamente per la fabbricazione delle molle.
Precisamente, il mollificio si occupa della produzione di molle a compressione, di molle a trazione e di molle a torsione, oltre che di vari particolari sagomati in filo ed in acciaio piatto adatti a svariate applicazioni, quali ad esempio il settore automobilistico, quello agricolo, elettronico, tessile, e persino quello medicale.
Le varie produzioni del mollificio sono realizzate con svariati materiali, quali ad esempio l’acciaio al carbonio, l’acciaio zincato al carbonio, l’acciaio pretemprato, l’acciaio ricotto e legato, l’acciaio inossidabile ed ancora il ferro e l’ottone crudo; per la fabbricazione delle molle, inoltre, il mollificio si avvale dei migliori macchinari CNC.
Mollificio Adige S.p.A. si occupa sia di produzioni personalizzate, realizzate nel dettaglio per le applicazioni in cui saranno adoperate, sia di produzioni standard; in magazzino sono sempre presenti una vasta gamma di prodotti, mentre per le realizzazioni su misura è sufficiente presentare l’ordine all’azienda ed il mollificio provvederà con celerità e precisione alla consegna della fornitura del materiale richiesto.

mercoledì 7 gennaio 2009

Arrejonada publica subra s'atividade de iRS

Arrejonada publica subra s'atividade de iRS



Fiscalità, impresa, energia, scuola e cultura: sono questi i temi principali dei quali si discuterà
venerdì 9 gennaio 2009 alle ore 19, presso il Centro sociale di Ploaghe in via Pietro Salis n.26.

Ampio spazio, sarà dedicato al dibattito sui temi in programma.

L'iniziativa fa parte di una lunga serie di eventi che ha portato gli attivisti di iRS nelle piazze dei paesi di tutta la Sardegna.

Interverranno:
Giovanni Marco Ruggiu/ Assemblea Nazionale iRS
Gianmaria Bellu / Assemblea Nazionale iRS
Gavino Sale / Esecutivo Nazionale iRS
Frantziscu Sanna / Esecutivo Nazionale iRS
Andrea Peruzzu / Tzda Tàtari iRS

info
347 5889623
346 1444488
irs_sassari@googlegroups.com
www.iRS.sr



iRS - indipendèntzia Repùbrica de Sardigna


Chi siamo e cosa vogliamo.

Chi?
Noi siamo iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna.
Un movimento politico che attraverso l’elaborazione intellettuale e l’agire concreto vuole fare emergere e dare forma alla coscienza nazionale, sociale e ambientale del popolo sardo al fine di portarlo alla realizzazione della Repubblica libera di Sardegna.

Cosa?
Noi vogliamo proporre al mondo, a partire dalla nostra terra, un nuovo modo di vivere e di intendere il rapporto tra gli esseri umani, i popoli, l’ambiente e tutti gli esseri viventi.
iRS dunque fa parte di quell’insieme di forze che in ogni angolo della Terra, sperimentando vie ancora impensate, si battono per l’indipendenza e la dignità dei popoli e delle culture. Quelle forze che sono ancora alla ricerca di una forma di convivenza umana pacifica basata sul rispetto reciproco, il senso di solidarietà e di ospitalità, la giustizia sociale, la comunicazione e la condivisione dei saperi a livello planetario, lo sviluppo delle facoltà di immaginazione e di creatività di ogni singola persona.

Perché?
Perché per tanti secoli abbiamo vissuto in libertà ed in libertà abbiamo sempre creato cultura, intelligenza, prosperità, comunicazione fra noi stessi e con gli altri.
Perché per tante volte il nostro popolo, le figlie e i figli migliori di questa terra, ha combattuto per la libertà della nostra nazione e noi non possiamo schierarci dalla parte di quei sardi che hanno venduto la loro anima, il loro cuore, la loro dignità, la loro terra.
Perché da secoli poteri esterni, con la complicità delle classi dirigenti sarde, cercano di farci credere attraverso le loro istituzioni, la loro scuola e la loro informazione che siamo un popolo destinato alla sconfitta, che la nostra totale libertà significherebbe la nostra rovina, che abbiamo bisogno di qualcuno che ci mantenga e che decida al posto nostro cosa è bene, giusto e utile per noi.
Perché da secoli questi poteri ci insegnano, umiliandoci, che la nostra cultura è improduttiva, inutile e dannosa per noi stessi, che dobbiamo omologarci alla loro cultura per esistere nel mondo, perché la loro cultura è infinitamente migliore, perché la loro cultura ha vinto.
Noi sappiamo invece che è solo riscoprendo ed elaborando la nostra cultura che potremo vivere degnamente tra gli uomini.

Come?
Noi vogliamo raggiungere l’indipendenza nazionale della Sardegna con una rivoluzione nonviolenta, con la volontà del popolo sardo, non contro di essa; volontà che va riaccesa attraverso una presa di coscienza che mobiliti la conoscenza, la creatività, la speranza e ogni energia di noi sardi: coinvolgendo tutto il nostro popolo per esercitare il diritto all’autodeterminazione nazionale sancito dalle leggi e dai trattati internazionali.

Scopi, contenuti e mezzi.

Lo scopo principale del movimento è di portare la Nazione Sarda ed il suo Popolo alla conquista dell’Indipendenza Nazionale attraverso metodi nonviolenti e democratici e dunque alla sua costituzione in Repubblica indipendente nel più ampio consesso dei popoli che compongono l’umanità.

In tal senso la lotta indipendentista punta ad utilizzare il mezzo dell’autoproclamazione nazionale del popolo sardo, da ottenere tramite la mobilitazione e la partecipazione collettiva, in vista del vero e proprio referendum istituzionale per l’autodeterminazione nazionale.

Consci delle dinamiche che hanno favorito storicamente i processi indipendentisti ma pronti a recepire gli stimoli provenienti dalla realtà odierna e a trasformarli in prassi culturale creativa vengono abbozzati i seguenti progetti che faranno da mezzi e da sostanza della creazione della coscienza nazionale e indipendentista dei sardi, vale a dire il risveglio, laddove è sopito, o l’elaborazione, laddove i processi di integrazione e di distruzione della propria individualità storico-culturale ne abbiano impossibilitato la crescita, del sentimento e della coscienza della propria irriducibile presenza di popolo, della propria diversa (ma umanamente simile) composizione culturale, dell’irrinunciabile diritto alla propria esistenza al mondo come nazione indipendente.

I diritti di iRS e del popolo sardo.
Sos deretos de iRS e de su Pòpulu sardu

Sulla via della nostra completa ed irrinunciabile indipendenza nazionale, iRS e il Popolo sardo, ritengono e sanciscono di essere garanti e possessori di diritti inalienabili che ci appartengono in quanto singoli, in quanto popolo e in quanto appartenenti al genere umano nella sua totalità.
iRS - Indipendèntzia Repùbrica de Sardigna, ritiene suo compito irrinunciabile dare realizzazione a tali diritti primi:

- affermare il diritto all’autodeterminazione nazionale del Popolo sardo;

- affermare la sovranità dei sardi su tutto il territorio della nazione sarda;

- affermare la difesa della Terra di Sardegna e dei suoi abitanti da ogni lesione, minaccia o servitù, proveniente sia dall’interno che dall’esterno;

- affermare la dignità delle donne e degli uomini di Sardegna come singoli e come collettività, in quanto esseri umani liberi e in quanto portatori di una cultura unica ed originale;

- affermare il diritto di ogni donna e ogni uomo di Sardegna alla prosperità economica e alla opportunità di realizzarsi socialmente come appartenenti al genere umano e al Popolo sardo, in conformità ai valori irrinunciabili di giustizia, di uguaglianza e fratellanza tra tutti gli uomini;

- affermare il diritto a decidere la forma della propria democrazia ovvero di elaborare un proprio modello di società, di economia, di rapporti tra gli uomini, il territorio e tutti gli esseri viventi.

iRS si impegna a nome del suo Popolo e davanti al suo Popolo ad agire per affermare questi diritti.
iRS si impegna ad affermare i diritti inalienabili dei sardi attraverso azioni nonviolente, decise e radicali.
iRS ritiene un suo diritto e un suo dovere disobbedire civilmente e politicamente ad ogni legge imposta che nega i nostri diritti.

Davanti all’umanità iRS si impegna a far crescere la coscienza nazionale e sociale del Popolo sardo fino all’indipendenza e alla costituzione della Repubblica indipendente di Sardegna.

Tàtari, su 10 'e Martu 'e su 2005

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