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giovedì 16 novembre 2017

Marketing e solidarietà: UnipolSai sostiene la Giornata Mondiale dei Poveri

UNIPOLSAI SOSTIENE LA GIORNATA MONDIALE DEI POVERI


Bologna, 16 novembre 2017 - UnipolSai Assicurazioni contribuisce all'organizzazione della prima Giornata mondiale dei Poveri, l'Evento istituito da Papa Francesco al termine del Giubileo Straordinario della Misericordia per il prossimo 19 novembre.

"Non amiamo a parole ma con i fatti" è il tema scelto e voluto dal Pontefice per questa celebrazione che vuol essere un richiamo alla concretezza nell'incontrare, accogliere ed amare i più bisognosi. La povertà non è un'entità astratta, ma ha il volto di donne, uomini e bambini di fronte ai quali il Papa invita a non restare inerti e rassegnati, bensì a "rispondere con una nuova visione della vita e della società".

È dunque un appello a contribuire in modo efficace al cambiamento della storia, generando e promuovendo un vero sviluppo umano. Consapevole del proprio ruolo sociale e proseguendo con coerenza il percorso avviato al fianco del Giubileo Straordinario della Misericordia, UnipolSai Assicurazioni sostiene concretamente la realizzazione dell'Evento.

La Compagnia assicurativa si fa anche carico della polizza per la copertura assicurativa della responsabilità civile derivante dell'organizzazione, conduzione e gestione dell'evento, comprensiva dei rischi di montaggio e smontaggio delle strutture all'interno delle quali, a partire dal 13 novembre in Piazza Pio XII a Roma, vengono svolte le visite mediche specialistiche gratuite a favore di persone bisognose.

Contribuendo a realizzare la Giornata mondiale dei Poveri, UnipolSai ha voluto fortemente dar seguito a quanto avviato nel dicembre 2015 come main partner del Giubileo Straordinario della Misericordia e ha quindi recepito il forte invito di Papa Francesco nel concorrere alla realizzazione di questo Evento dal significativo valore sociale e solidale.



venerdì 10 novembre 2017

Solidarietà. Al via la campagna di Fondazione Corti per il Lacor Hospital in Uganda - 10-20 nov.

Dal 10 al 20 novembre 2017

Un sms al 45565 per il Lacor Hospital in Uganda

Raccolta fondi per il reparto di chirurgia dell'ospedale sviluppato da Piero e Lucille Corti

Al 163° posto su 187 secondo lo Human development Index 2016, l'Uganda è uno dei paesi più poveri al mondo

Un terzo della sua popolazione vive in condizioni di povertà estrema, potendo contare su meno di 2 dollari al giorno

A questo si aggiungono un tasso di mortalità infantile spaventosamente alto, 90 bambini su 1.000 nati non arrivano ai 5 anni d'età a causa di malaria, polmonite, diarrea, malnutrizione. 

La mancanza di strutture sanitarie adeguate e accessibili con un rapporto di 1 medico ogni 20.000 abitanti spiegano infine un'aspettativa di vita media di 51 anni, tra le più basse al mondo (68 anni media mondiale).

A offrire una speranza di guarigione e cura a migliaia di ugandesi è il St. Mary's Hospital Lacor, uno dei maggiori ospedali senza scopo di lucro dell'Africa Equatoriale situato nella città di Gulu.

Con un bacino di utenza di 500mila persone che vi giungono da tutto il nord Uganda, nel solo 2016 l'Ospedale ha assistito oltre 290mila persone, l'80% delle quali sono donne e bambini.

Al Lacor Hospital chi non è in grado di pagare viene curato gratuitamente. Per chi, invece, può contribuire le tariffe non superano il 30% del costo reale della prestazione.

Garantire cure e assistenza medica anche ai più bisognosi è un impegno che necessita di sostegno.

Per questo, dal 10 al 20 novembre 2017, è possibile donare 2 o 5 euro con sms o chiamate da rete fissa al numero solidale 45565 a Fondazione Corti, fondata dai medici missionari Lucille Teasdale e Piero Corti.

La storia di questo ospedale è infatti anche quella dei coniugi Piero e Lucille Corti che in 50 anni di lavoro hanno diretto e sviluppato la struttura, trasformandola da piccolo presidio missionario in ciò che è oggi: un ospedale che dispone di 482 letti al suo interno, 72 nei 3 Centri sanitari periferici e conta 600 dipendenti, tutti ugandesi.

Attraverso la campagna di raccolta fondi, la Fondazione Corti sosterrà in particolare le attività del dipartimento di chirurgia attraverso l'acquisto di nuovi tavoli operatori, di bisturi elettrici e di monitor multiparametrici per 2 delle 6 sale operatorie attualmente in attività.

Il dipartimento di chirurgia conta attualmente 2 reparti, 136 letti e 6 sale operatorie, e offre ai pazienti un servizio di chirurgia generale e specialistica realizzando oltre 5.000 interventi l'anno.

Reperire i fondi necessari all'acquisto di nuovi macchinari consentirebbe all'Ospedale di offrire cure qualitativamente migliori, senza alcun impatto sulle tariffe applicate ai pazienti così come sognato da Piero e Lucille che hanno lavorato per tutta la vita per offrire le "migliori cure possibili al maggior numero di persone e al minor costo".

Il ruolo dell'ospedale va oltre le cure mediche: il Lacor Hospital è diventato un motore determinante per lo sviluppo sociale ed economico locale e rappresenta il maggiore luogo di formazione di professionisti sanitari nella regione. 

Ogni anno oltre 450 studenti frequentano le sue scuole per infermiere, ostetriche, tecnici di laboratorio e anestesia, assistenti di sala operatoria. È inoltre sede di tirocinio per medici neolaureati dalle tre facoltà di medicina statali del paese e polo universitario della Facoltà di Medicina di Gulu. 

Per sopravvivere ai decenni di isolamento l'ospedale ha dovuto allestire officine per costruzioni, riparazioni e manutenzione che permettono a muratori, carpentieri, elettricisti e meccanici di apprendere un mestiere.




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mercoledì 18 ottobre 2017

Conclusa la campagna solidale di Dash “Aggiungi un piatto a tavola” a sostegno di Banco Alimentare

Si chiude la campagna solidale di Dash "Aggiungi un piatto a tavola" a sostegno di Banco Alimentare

Più di 5 milioni di pasti distribuiti a persone in difficoltà in soli due anni di collaborazione con Banco Alimentare

18 ottobre 2017 – Si è conclusa con successo la campagna “Aggiungi un piatto a tavola”, un’iniziativa di Dash in collaborazione con Fondazione Banco Alimentare Onlus, che quest’anno ha consentito di distribuire quasi 2 milioni e mezzo di pasti – equivalenti a più di 1.250.000 kg di cibo* - alle persone che vivono in condizioni di povertà in Italia.  

Questi si sommano agli oltre 3 milioni di pasti distribuiti nel 2016, quando è partito il progetto, raggiungendo e superando il traguardo di 5 milioni di pasti distribuiti, equivalenti a più di 2.500.000 kg di alimenti, in solo due anni grazie a questa iniziativa. 

Questi si sommano agli oltre 3 milioni di pasti distribuiti nel 2016, quando è partito il progetto, raggiungendo e superando il traguardo di 5 milioni di pasti distribuiti, equivalenti a più di 2.500.000 kg di alimenti, in solo due anni grazie a questa iniziativa.

Dash conferma ancora una volta il proprio impegno in ambito sociale a supporto delle famiglie, portando un aiuto tangibile alle persone in difficoltà nel nostro Paese, dove oltre 8,4 milioni di persone sono in stato di povertà, di cui 4 milioni e 742 mila in condizione di povertà assoluta (fonte: Istat, La povertà in Italia anno 2016, 13 luglio 2017).

Quest'anno la campagna di Dash "Aggiungi un piatto a tavola" ha consentito di distribuire per l'esattezza 2.471.203 pasti. Dall'avvio del progetto nel 2016 ad oggi, è stato così possibile distribuire 5.542.632 pasti a persone bisognose tramite gli oltre 8.000 enti caritativi convenzionati con Banco Alimentare in tutta Italia.

Un aiuto che è stato possibile anche grazie al grande supporto delle famiglie italiane che hanno acquistato i prodotti Dash con logo Dash per Banco Alimentare tra Marzo e Maggio 2017. Per ogni acquisto dei prodotti Dash venduti in promozione con logo Dash per Banco Alimentare, P&G ha donato infatti a Banco Alimentare la somma equivalente al costo sostenuto per recuperare e distribuire un pasto (pari a 500gr di alimenti).
 
"Siamo molto orgogliosi dei risultati ottenuti con questa iniziativa, oltre 5 milioni di pasti distribuiti in tutta Italia in soli 2 anni, e del sostegno concreto dato a Banco Alimentare nella sua missione contro la povertà alimentare - ha dichiarato Sami Kahale, Presidente e Amministratore Delegato P&G Sud Europa - Da quasi 180 anni P&G è attenta a migliorare le condizioni delle comunità in cui opera in tutto il mondo e questa iniziativa è una testimonianza concreta del ruolo importante che i nostri prodotti possono svolgere per migliorare il benessere di coloro che hanno più bisogno e offrire aiuto alle persone che vivono in condizioni di disagio anche in Italia".

"Siamo molto felici che P&G abbia rinnovato la collaborazione con Banco Alimentare anche nel 2017. Questo sottolinea la sensibilità e il coinvolgimento dell'azienda nei confronti della nostra mission contro la povertà alimentare. "Aggiungi un piatto a tavola" rappresenta un ulteriore passo avanti nella collaborazione con P&G che mi auguro possa continuare ed ampliarsi anche negli anni a venire. Un doveroso ringraziamento va a tutte le persone che acquistando i prodotti di Dash per Banco Alimentare hanno consentito il raggiungimento di un risultato davvero straordinario – così Andrea Giussani, Presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus".

*secondo uno standard adottato dalla "Federation Francaise des Banques Alimentaires", 500 gr di eccedenze alimentari corrispondono convenzionalmente a "un pasto".

Gli italiani, popolo conviviale e solidale
L'importante traguardo raggiunto dalla collaborazione di DASH e Banco Alimentare conferma ancora una volta la predisposizione degli italiani sul tema della solidarietà, indagato anche dalla ricerca sociologica "Per chi aggiungi un piatto a tavola?". 

Tra i risultati emersi dalla ricerca, commissionata da DASH all'istituto di ricerca Demia a inizio 2017, si evidenzia che per gli italiani convivialità e solidarietà rappresentano un vero e proprio stile di vita: il 92% pensa infatti che consumare pasti insieme rappresenti il modo migliore per conoscere le persone, quasi 9 italiani su 10 (l'89%) aggiunge volentieri un coperto in più a tavola all'ultimo momento per un amico o un parente e l'87% vive con gioia la condivisione di un pasto con qualcuno. 

Parlando invece di solidarietà, quasi 8 italiani su 10 (il 77%) condividono l'idea che tutti dovrebbero offrire un pasto a chi ne ha bisogno. In questo senso, quasi 6 persone su 10, con frequenza e modalità differenti, hanno anche offerto un pasto a chi non ne avrebbe avuto uno a fine giornata. 

Questa forma di solidarietà e generosità coinvolge soprattutto le persone più giovani (Millennials e Generazione X), le regioni meridionali e le Isole. 

L'impegno sociale di Dash, una storia che parte da lontano
L'iniziativa sviluppata in collaborazione con Fondazione Banco Alimentare ONLUS è solo l'ultima di una serie di progetti realizzati da Dash nel campo dello sviluppo sostenibile, con l'obiettivo di entrare in un più stretto contatto con la comunità e di prendere impegni concreti nei confronti della collettività. 

In oltre 25 anni di impegno sociale, Dash è stato in grado di costruire insieme agli italiani un rapporto di fiducia e vicinanza che ha messo al servizio di diversi partner e organizzazioni di volontariato per realizzare iniziative in grado di portare vantaggi concreti a tanti bambini, famiglie, comunità.


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