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martedì 16 ottobre 2018

Com'è cambiato il mestiere di giornalista in mezzo secolo? Glocal ricostruisce i fatti del Sessantotto e della Legge Basaglia guardandoli dalla redazione


Com'è cambiato il mestiere del giornalista in mezzo secolo? Glocal ricostruisce i fatti del Sessantotto e della Legge Basaglia guardandoli dalla redazione

La settima edizione del Festival del giornalismo digitale (Varese 8-11 novembre) dedica due incontri alla rivoluzione che ha portato la tecnologia ad essere emblema di libertà e presenta documenti unici sulla chiusura dei manicomi dei bambini a Torino e Bizzozero - Varese

Il Sessantotto e la Legge Basaglia. Due eventi storici che, a distanza rispettivamente di 50 e 40 anni, Glocal vuole ricordare con un occhio particolare: quello di chi li ha vissuti dall'interno delle redazioni. La settima edizione del Festival del giornalismo digitale, in programma a Varese dall'8 all'11 novembre, fa un salto nel passato con l'intenzione di guardare a due momenti che hanno cambiato la società per trarne spunti per il futuro. «In mezzo secolo sono cambiati gli strumenti, ma è cambiato anche il modo di raccontare gli eventi», ricorda Marco Giovannelli, ideatore di Glocal e direttore di Varesenews. «Dal passato però possiamo trarre importanti spunti per capire come si è evoluto il mestiere del giornalista; come è cambiato il giornalismo di inchiesta e come alcuni fenomeni hanno modificato il nostro modo di guardare e raccontare i fatti e la società».

Tra i 60 eventi in programma nei quattro giorni di festival, due sono dedicati in particolare a questi momenti storici. Con "Liberi tutti: giornalismo d'inchiesta, letteratura e ricerca a 40 anni dalla Legge Basaglia", il 9 novembre nella Sala Varesevive Glocal affronta la prima ricorrenza. Come è stata raccontata la vita nei "manicomi"? Quanto è stato importante il lavoro dei giornalisti per arrivare alla fine di una legislazione speciale e alla restituzione di diritti ai malati? Le risposte sono affidate ad Alberto Gaino, esperto di cronaca giudiziaria e autore del libro "Il manicomio dei bambini. Storie di istituzionalizzazione" nel quale ricostruisce le storie di alcuni giovanissimi internati a "Villa Azzurra" nella provincia di Torino. Grazie alla cartelle cliniche, Gaino ripercorre la vita di alcuni dei bambini reclusi non perché realmente malati ma perché avevano problemi a scuola o solamente facevano parte di una famiglia troppo numerosa. L'ospedale psichiatrico di Torino è stato nei suoi centocinquant'anni di vita un'immensa "discarica" umana in cui sono state rovesciate, come rifiuti organici, generazioni di uomini e donne, e bambini, tutti vulnerabili. Accanto a Gaino, Isidoro Cioffi, responsabile del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze negli ospedali dell'Asst Sette Laghi, nonché strenuo sostenitore della lotta allo stigma e della rivoluzione culturale introdotta dalla Legge Basaglia. Una legge che «fu scritta per scopi economici, un allegato della legge di bilancio», osserva il medico. «Era legata al contenimento della spesa, troppo elevata. Gli sviluppi, però, sono stati rivoluzionari, hanno sgretolato un muro che ha garantito a tutti pari diritti e dignità».
Nel corso dell'incontro prevista la proiezione di video con le immagini raccolte nell'ex ospedale di Bizzozero poco prima che fosse chiuso e smantellato.

Un'intera serata è invece dedicata al "Sessantotto in redazione". L'8 novembre al teatrino Santuccio, Michele Mezza, Michele Brambilla e Raffaele Fiengo presentano una performance multimediale per incontrare i personaggi e le idee che hanno costruito la società dell'informazione. Attraverso filmati e drammatizzazioni è possibile rivivere il percorso avviato nel 1968 che ha determinato la transizione dai giornali alla rete così come la conosciamo oggi. Come ha detto Mezza in una recente intervista pubblicata sulla rivista Pandora: «Il '68, o meglio il '64 americano, è il momento in cui la palla di neve del digitale diventa una vera valanga. Il momento che io considero topico è proprio alla fine del '64, quando Mario Savio, a Berkeley lancia il movimento del free speech. In pochi mesi, negli stessi posti, le stesse persone, con gli stessi valori, e gli stessi obiettivi, passano dalla mobilitazione anti autoritaria al free software, aprendo una nuova era in cui appunto l'informatica diventa tecnologia di libertà».


Il Festival Glocal è un'iniziativa organizzata da Varesenews in collaborazione con l'Ordine dei giornalisti della Lombardia grazie al prezioso supporto di un gruppo di partner tra cui i main sponsor Google e Sea; gli sponsor Caffè Chicco d'oro, BTcino, Ubi banca, Openjobmetis, Coop Lombardia, Elmec, EOLO e Tigros. Il festival è patrocinato dalla Provincia di Varese, dall'Ordine Nazionale dei Giornalisti e dall'Ordine dei Gior-nalisti della Lombardia; dall'Università degli Studi dell'Insubria e dalla LIUC- Università Cattaneo. Glocal è realizzato con la preziosa collaborazione della Camera di Commercio, del Consiglio Regionale della Lombardia, del Comune di Varese, di FAI - Villa Panza, Eo Ipso, Hagam e Anso. Un ringraziamento va inoltre all'Unione Industriali della provin-cia di Varese, a CNA, Confartigianato, Uniascom, Teatro Santuccio, Presscommtech, Lindt, Disaronno, Cartolibreria centrale Boragno, SSML di Varese e Studio Volpi.




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lunedì 23 ottobre 2017

NASCE MAIZE, LA PRIMA TESTATA GIORNALISTICA CURATA DA GURU E INFLUENCER DELL’INNOVAZIONE


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NASCE MAIZE, LA PRIMA TESTATA GIORNALISTICA CURATA DA GURU E INFLUENCER DELL'INNOVAZIONE 

Lanciata da H-FARM, maize racconta con un taglio filosofico l'impatto sociale, economico e culturale delle nuove tecnologie sulle nostre vite.


Ca' Tron 23 ottobre 2017 – Oggi debutta online maize, la nuova testata giornalistica di H-FARM, che si pone l'obiettivo di diventare il punto di riferimento per chi vuole partecipare all'accelerazione del cambiamento tecnologico in atto, prendendo le decisioni giuste e imparando a pensare in modo nuovo. 

maize mette al centro del racconto il fattore umano e vuole porsi come guida intelligente per chi vuole capire e utilizzare le tecnologie che stanno cambiando le nostre vite, offrendo spunti inediti e approfondimenti dal taglio filosofico.

Attraverso maize, un collettivo di voci internazionali esplora con autorevolezza l'impatto delle cosiddette "tecnologie esponenziali", come l'Artificial Intelligence, in grado di crescere a velocità doppia e costi dimezzati da un anno all'altro. La diffusione di queste tecnologie sta determinando una trasformazione epocale e radicale dei processi di lavoro, delle relazioni sociali, delle strutture del pensiero, destinata a creare modelli di business alternativi, mezzi di trasporto autonomi, città intelligenti, strumenti diagnostici di nuova generazione.

Il progetto maize nasce in H-FARM, realtà che da 12 anni è impegnata a supportare i giovani nella creazione di nuovi modelli di impresa, a guidare la trasformazione digitale delle aziende e a formare le giovani generazioni attraverso progetti educativi.

Proprio la necessità di fornire un'interpretazione di questo mondo in trasformazione ha posto le basi per la nascita di maize, un digital magazine fuori dal coro, che si rivolge a un pubblico affamato di punti di vista originali e parla a chi ha scelto di abbracciare il cambiamento in atto nel settore IoT, dell'Intelligenza Artificiale, della Augmented Reality, della robotica, della Cybersecurity, dei Biga Data e della mobilità. 


Per raccontare questi scenari completamente inediti, maize ha chiesto il contributo originale di alcuni dei più brillanti imprenditori, scienziati, filosofi, accademici ed esperti della nostra epoca, chiamati a riflettere su questi temi attraverso una varietà di formati: articoli di scenario, interviste, report, brevi saggi, mini documentari, podcast e infografiche.

Come Barak Berkowitz, responsabile della divisione Innovazione del MIT, la più importanteuniversità di ricerca al mondo; Robert Wolcott, docente di Innovation & Entrepreneurship alla Kellogg School of Management e CEO del Kellogg Innovation Network; Jochen e Alexander Renz, tra i maggiori esperti mondiali nel settore della mobilità;Menny Barzilay, autorità internazionale del campo della cybersecurity; Sridhar Iyengar, fondatore di Misfits ed Elemental Machines, pioniere nel settore dell'IoT.



H-FARM S.p.A.
È la piattaforma d'innovazione in grado di supportare la creazione di nuovi modelli d'impresa e la trasformazione ed educazione dei giovani e delle aziende italiane in un'ottica digitale. 
Fondata nel gennaio 2005 è stata la prima iniziativa al mondo ad adottare un modello che unisse in un unico luogo la formazione, gli investimenti e la consulenza alle imprese. 
Dalla sua nascita ad oggi ha investito 25M per supportare lo sviluppo di 105 imprese innovative, ha aiutato oltre 100 tra i più importanti brand internazionali a cogliere le opportunità offerte dalla trasformazione digitale e forma più di un migliaio di studenti attraverso un percorso formativo internazionale aumentato al digitale. Strutturata come un campus, occuperà 51 ettari alle porte di Venezia con 27mila mq di nuovi edifici ed è destinato a diventare il più importante polo di innovazione europeo. 
H-FARM conta oggi oltre 530 persone che lavorano in 5 sedi sul territorio italiano ed è considerata un unicum a livello internazionale.  Dal 13 novembre 2015 è quotata nel segmento AIM di Borsa italiana ed è disponibile alla contrattazione pubblica.  


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martedì 17 ottobre 2017

Al via Snack News, il videogiornale per la generazione Z


PARTE DOMANI UNA NUOVA INIZIATIVA DI DIVULGAZIONE DI BOCCONI E CORRIERE DELLA SERA. 
PER ANDARE OLTRE L'ECONOMIA E COMPRENDERE L'ATTUALITA'. 
NELLE PRIME TRE PUNTATE: STARTUP, YOUTUBER E CALCIATORI

17/10/2017 - Università Bocconi e Corriere della Sera presentano Snack News, una serie di pillole video rivolte ai giovani delle scuole superiori nate con il proposito di spiegare in modo semplice e chiaro gli avvenimenti del momento in campo economico, tecnologico e di innovazione.

Con questo format Bocconi e Corriere della Sera sperimentano un nuovo modo di comunicare pensato e creato per un pubblico giovane, esposto come mai prima d'ora al flusso continuo delle notizie e proprio per questo bisognoso di un'informazione che sia seria ma non seriosa, autorevole e allo stesso tempo accessibile.

In ogni puntata di due minuti ciascuna si affronta un tema all'ordine del giorno analizzandolo sotto vari aspetti, per far capire come l'economia sia una scienza che riguarda moltissimi ambiti della vita di tutti i giorni. 

Il linguaggio diretto cattura lo spettatore, anche grazie all'inserimento di immagini, gif animate e parole chiave.

Alla conduzione ci sono tre giovani giornalisti, Paolo De Cristina, Diana Cavalcoli e Michela Rovelli, coordinati dal vicedirettore Daniele Manca e dal caporedattore Marco Castelnuovo. 

In ogni puntata interviene un professore della Bocconi sempre diverso a seconda del tema trattato. 

Le prime tre, su come costruire una start up, i calciatori come brand e la professione di youtuber, saranno online da mercoledì 18 ottobre sul sito e sui social del Corriere della Sera e dell'Università Bocconi e al link snacknews.it; le successive verranno pubblicate ogni lunedì, mercoledì e venerdì.

Mercoledì 18 ottobre il progetto verrà presentato dal vicedirettore del Corriere della Sera Daniele Manca agli studenti dei principali licei milanesi. 

Dopo i saluti del direttore Luciano Fontana e del Rettore dell'Università Bocconi Gianmario Verona s i succederanno tre tavole rotonde: la prima "Educazione e cultura, il management dello sport", con Marco Castelnuovo, Dino Ruta, professore di economia dello sport all'Università Bocconi e Javier Zanetti, vicepresidente dell'Inter; la seconda "I social media e gli influencer", con la youtuber Tia Taylor, Gaia Rubera, professoressa di social media marketing dell'Università Bocconi e Diana Cavalcoli; la terza "Il bello delle start up" con Alberto Dalmasso, amministratore delegato di Satispay, Alfonso Gambardella, professore di Economia e gestione delle imprese dell'Università Bocconi, Marco Castelnuovo e Michela Rovelli. 

Saluti conclusivi del presidente e amministratore delegato di RCS MediaGroup Urbano Cairo.



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venerdì 16 aprile 2010

Come cambia il rapporto giornalisti-relatori pubblici




Come cambia il rapporto giornalisti-relatori pubblici

Notizie Ferpi 16/04/2010. Il web 2.0 ha radicalmente cambiato i rapporti tra giornalisti e relatori pubblici. E' quanto emerge dalla Media Survey 2010 di PR Week che per la prima volta ha coinvolto anche 1385 uomini della comunicazione.

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di Manuela Giammarioli, PrItalia

Il 1 aprile 2010 è stata pubblicata online l'annuale 'media survey' di PR Newswire/PR Week.

Lo studio, che ha coinvolto 1300 giornalisti americani di quotidiani (34%) riviste (32%), giornali online ( 13%) televisione (5%), radio (8%) e blog (6%) e per la prima volta anche 1385 professionisti delle relazioni pubbliche, è volto a comprendere come sono cambiate le relazioni fra giornalismo e RP in uno scenario in cui i social media hanno radicalmente rivoluzionato la comunicazione.

I social media e il rapporto giornalismo/Rp

Il 39% dei giornalisti 'tradizionali' ha fra i propri compiti professionali quello di scrivere su un blog; al 37% è stato chiesto di divulgare i propri contributi via Twitter.

Il 46% dei giornalisti ammette inoltre di utilizzare talvolta i blog per motivi di ricerca; il 33% utilizza i social network, con una crescita del 9% rispetto allo scorso anno.

"Nell'era digitale siamo alla ricerca del modo più veloce ed efficiente di entrare in connessione con altre persone del settore", dice Eric Berger, blogger di Houston Chronicle.

"La copertura mediatica spesso deriva dalla costruzione di un rapporto col giornalista e sta diventando sempre più frequente nel nostro settore costruire relazioni attraverso i social media, dice Amy Prenner, fondatrice del Prenner Group di Los Angeles.

Secondo la survey, il 62% dei PR professionisti segue a sua volta singoli giornalisti e media sui social network.

La prevalenza dei blog

Complessivamente, il 59% i giornalisti sono anche autori di blog, sia a livello professionale che personale, e il 31% è autore di blog per la propria testata d'appartenenza, con una lieve crescita rispetto al 28% del 2009.

"Vediamo i giornalisti della stampa entrare nel mondo dei blog per la richiesta da parte del pubblico" dice Berger. "I lettori vogliono poter accedere ai contenuti in diversi modi e i blog forniscono la possibilità di dare un'impronta personale a un determinato articolo. E più informale. Ma i lettori vogliono leggere ancora anche news tradizionali, quindi vedremo molti reporter scrivere su entrambi".

Elizabeth Hamel, opinionista e blogger del Chicago Sun-Times, afferma che avere un blog può certamente risultate utile per molti giornalisti. "I blog vengono usati per postare novità nel momento in cui accadono, mentre può richiedere più tempo diffonderle se devi scrivere un pezzo di tipo tradizionale".

Secondo la survey, inoltre, anche il modo in cui i blogger concepiscono se stessi sta cambiando: il 52% dei blogger ritiene il proprio lavoro paragonabile a quello dei giornalisti, contro il 37% del 2009.

Con una blogosfera così attiva, il 44% dei professionisti delle PR scelgono di eludere i giornalisti tradizionali per comunicare talune novità: il 17% dei rispondenti afferma di ricercare meno frequentemente uscite sui media tradizionali; il 66% sta inserendo con più frequenza i blogger tra i propri target di riferimento; il 45% dei relatori pubblici parla direttamente al consumatore.

"I blog sono posti perfetti per parlare di nuovi prodotti perché […] i blogger riescono a 'coltivarsi' un pubblico che crede alle loro opinioni e allo stesso modo è appassionato degli argomenti trattati", dice Berger.

I giornalisti usano i blog anche per svolgere ricerche: il 45% afferma di aver citato un blog in un articolo.

Nel ricercare informazioni su una specifica azienda, invece, il 90% dei giornalisti fa ancora riferimento al sito web ufficiale, il 24% consulta blog generici, il 23%, infine, fa riscorso al blog aziendale per trovare informazioni relative a uno specifico argomento.

Per una ricerca generale sulla storia dell'azienda, il 34% dei giornalisti legge i blog aziendali, ma il 51% ammette di non trovarli utili, a causa del modo di presentare le informazioni, non pienamente oggettivo.

Peter Bernard, procacciatore di notizie per WFLA, dice che "Il blog della società può fornire informazioni basilari, ma si vorrà pur consultare una fonte più obiettiva. Non si può prendere ciò che un'azienda dice di se stessa come una verità oggettiva".

Il lato sociale della promozione

Secondo la survey, il 43% dei PR usa i social network per far giungere determinate informazioni ai media, il 76% usando Twitter e il 49% tramite Facebook.

I dati mostrano una forte connessione tra pr e giornalisti:
il 61% dei giornalisti che hanno ricevuto notizie di PR tramite social network ha ricevuto lanci via Facebook, il 44% via Twitter.

Comunque, è in crescita la popolarità dei siti di microblogging come strumenti di promozione: un anno fa solo il 18% dei giornalisti riceveva informazioni 'promozionali' tramite Twitter.

Il 61% dei giornalisti afferma che i dati forniti dalle PR vengono citati nei propri articoli solo dall'1 al 20% delle volte. E il 44% afferma che solo lo 0/25% delle sollecitazioni che ricevono sono connesse a ciò di cui scrivono.

Questo dato contrasta con quanto sostenuto dai PR: il 47% di questi, infatti, afferma che dal "75 al 100% dei loro 'comunicati' sono personalizzati e in target".

Vince Guerrieri, assistant editor e reporter per The News Messenger/Port Clinton News Herald, dice di aver notato un cambiamento nei rapporti fra giornalismo e pubbliche relazioni: i giornalisti interagirebbero più spesso con i PR, a causa del bisogno di una sempre maggiore rapidità di connessione e di continua creazione di storie.

Le Pr secondo i giornalisti

Secondo la ricerca, l' 84% dei giornalisti considera le e-mail il miglior modo di ricevere notizie, con un aumento del 3% rispetto allo scorso anno.

Solo il 4% dice che il telefono è il miglior modo per farlo.

Tra i PR, il 74% reputa essere le e-mail il modo migliore per comunicare con i giornalisti.

Quest'anno, il 34% dei giornalisti ha dichiarato che i comunicati che incorporano elementi multimediali li aiutano a capire meglio una storia.

"La multimedialità è una tendenza in crescita per i PR ed è in diretta correlazione con ciò che i giornalisti fanno nel loro lavoro, dice Adam Leiter, della Star Group PR.

"I giornalisti caricano video, foto e link nei loro blog, e aggiungere questi materiali alla rassegna stampa tradizionale può facilitare il lavoro".

Il 53% dei giornalisti considera i link da altri media e blog un importante modo di verifica del proprio successo. Tuttavia, solo il 49% considera i commenti dei lettori altrettanto importante, con un discreto calo rispetto al 52% dallo scorso anno.

Kate Corcoran, technology editor di WWD, afferma: "Certamente guardiamo in primo luogo il traffico, per verificare il successo di una pagina. Controlliamo quante volte una pagina è visitata e quanto spesso è inoltrata via e-mail. E se c'è un certo argomento che viene inoltrato molto, cerchiamo di parlarne di più".

Documenti

MediaSurvey2010_1_.pdf.gior



venerdì 27 marzo 2009

Modena Qui: nuovo quotidiano in edicola da domani


"Nasce Modena Qui,
nuovo quotidiano d'approfondimento locale"

"Poche pagine molte idee" è la filosofia alla base di Modena Qui, il nuovo quotidiano edito da Modena Capitale Media Group e diretto da Paolo Francia, che uscirà nelle edicole di Modena e Provincia a partire dal 28 marzo 2009


Otto pagine di cronaca locale, economia, politica, sport e attualità: queste sono le caratteristiche di Modena Qui, il nuovo quotidiano che punta esclusivamente alla qualità dell'informazione. Edito da Modena Capitale Media Group e realizzato sotto la supervisione del direttore Paolo Francia, Modena Qui sarà disponibile a partire dal 28 marzo 2009 in tutte le edicole di Modena e provincia. Il nuovo quotidiano fa parte di un'iniziativa editoriale più ampia che coinvolgerà anche Bologna, Reggio Emilia e la Romagna.

Modena Qui sceglie il formato 'a lenzuolo' su modello dell'Herald Tribune invece del più comune tabloid e punterà all'approfondimento tematico locale, offrendo una vasta panoramica su quello che accade a Modena e Provincia. Senza tralasciare flash dedicati alle principali notizie nazionali e internazionali.

La rubrica Money darà spazio alle notizie sulla Borsa, sulle quotazioni delle aziende modenesi, sull'andamento dell'economia locale e sulle attività delle Associazioni di categoria, delle Rappresentanze sindacali e degli Ordini professionali. Grazie alla rubrica Life si potranno segnare in agenda tutti gli appuntamenti più importanti di sport, salute, cultura e spettacoli, a Modena e provincia.

Notizie, numeri e lettere, ma anche inchieste, fatti e misfatti, con particolare attenzione al patrimonio storico-culturale della tradizione modenese: una nuova ricetta giornalistica per i lettori che amano l'immediatezza e vogliono conoscere la propria città "guardando oltre". Accanto al giornale stampato è possibile consultare l'edizione online: http://www.modenaqui.it.

Modena Qui sarà in edicola tutti i giorni tranne la domenica al costo di un euro.


Media Relations
Simona Artanidi
Cell. 339.1685505
Tel 051.58.70.750 - Fax 051.58.70.752
artanidi@moneypennyitalia.it

venerdì 13 febbraio 2009

e-gazette: informazione ambientale online da 10 anni

E-GAZETTE COMPIE DIECI ANNI E CONTINUA A RACCOGLIERE RECORD

È stata la prima newsletter ambientale, è gratuita e indipendente, non ha alle spalle grandi editori, ha superato la bolla di internet e incolla allo schermo 25mila lettori a numero.

www.e-gazette.it

Milano, 13 febbraio

Sembra andare contro tutte le crisi dell'editoria e di internet e raccoglie risultati di crescita anche oggi, in un momento in cui sono molte le testate giornalistiche che devono abbandonare il campo o che vengono scambiate come moneta tra diversi editori.

www.e-gazette.it, il settimanale internet di energia, ambiente e tecnologia, al suo decimo anno di vita ha raggiunto i 18 milioni di pagine lette, pari a una media mensile di 1 milione 466 pagine lette. I lettori, cresciuti del 39% rispetto all'anno precedente, corrono ormai verso il milione: sono infatti arrivati a 843mila in un anno, ovvero 25mila a numero. I lettori unici, poi, hanno fatto registrare un boom nell'anno da poco concluso (più 72%) arrivando a 460mila totali. Il dato è tanto più significativo se si considera che già nel 2007 una crescita straordinaria aveva portato al raddoppio degli indici di lettura rispetto al 2006.

Oltre che con il giornale on line, e-gazette raggiunge i lettori con una newsletter settimanale gratuita che può contare su quasi 10mila iscritti.

Numeri che si commentano da soli: e-gazette si conferma così la prima testata italiana sui temi energetici e ambientali. Mezzo di informazione e formazione per chi opera nell'ambiente e nell'energia, sia nel mondo dell'impresa, sia nelle istituzioni, sia nelle università, www.e-gazette.it è lo strumento più mirato per raggiungere un pubblico, oltre che specialistico, vasto.

E fra le caratteristiche c'è anche la lettura gratuita: e-gazette è uno dei pochi siti d'informazione gratuiti che – senza avere alle spalle un colosso editoriale o uno sponsor di riferimento – ha superato in crescita la "bolla di internet" continuando a offrire notizie e approfondimenti di qualità.

Nato nel 1999, www.e-gazette.it viene da dieci anni di crescita di consensi, credibilità e autorevolezza. Questo grazie all'indipendenza dei suoi giornalisti e alla completezza dei contenuti distribuiti in un settimanale web ricco di rimandi logici, spunti di analisi, documenti, link e testi originali di approfondimento.

"La scelta iniziale è stata coraggiosa – afferma Lorenza Gallotti, direttore responsabile della testata – perché eravamo ancora in pochi a usare internet quotidianamente e il tema energetico ambientale sembrava di nicchia. Il tempo ci ha dato ragione: oggi tutti navigano su internet e la centralità dei temi che noi trattiamo è inconfutabile. Basta pensare all'importanza che l'energia e l'ambiente hanno avuto nella vittoria dell'attuale presidente degli Stati Uniti. È cambiato il modo di pensare e noi eravamo qui a raccontarlo, dall'inizio…"

La testata ha fatto suo il motto veneziano "Coltivar il mar e lasciar star la terra", proverbio che spinge alla ricerca di rotte nuove nell'incerto mare, in questo caso il web. La "e-" di e-gazette significa ovviamente "elettronico", come e-mail e e-commerce. Ma in questo caso la "e-" significa anche e-cologia, e-nergia ed e-conomia. Gazette, invece, è la traduzione inglese e francese dell'italiano gazzetta, uno dei nomi più antichi e consolidati per i mezzi d'informazione.

Se cerchi più informazioni:

Matteo Cislaghi 02 33610690 3381910048

redazione@e-gazette.it



diffusione: CorrieredelWeb.it

mercoledì 21 gennaio 2009

Enel: a lezione di giornalismo anche sul web

Con Enel a Lezione di Giornalismo anche sul web


Su http://diario.enel.it/lezionidigiornalismo/ e sul canale Enel di YouTube http://it.youtube.com/enelvideo è possibile rivivere i racconti, le esperienze, le passioni, i trucchi e i segreti delle più grandi firme del giornalismo italiano

Nasce il blog Le grandi lezioni di Giornalismo http://diario.enel.it/lezionidigiornalismo/ per stimolare il confronto tra gli utenti sui temi trattati dai protagonisti delle sei serate in programma all'Auditorium Parco della Musica.

Dopo il grande successo del primo ciclo di incontri è tornata la rassegna dedicata al mondo dell'informazione. Prodotta dalla Fondazione Musica per Roma con il sostegno di ENEL, quest'anno l'iniziativa consente di conoscere da vicino alcuni dei nomi più importanti del giornalismo italiano e di comprendere i risvolti di uno dei mestieri più amati, temuti e controversi del nostro tempo. Per le prime tre lezioni sono saliti in cattedra Eugenio Scalfari, Gianni Riotta e Concita De Gregorio.

Sul blog dedicato all'iniziativa, oltre al calendario dei prossimi appuntamenti in programma fino ad aprile, gli utenti potranno leggere opinioni, approfondire e commentare i temi affrontati e rivivere la serata con i video in streaming. Anche sul Canale Enel di YouTube http://it.youtube.com/enelvideo e su iTunes http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewPodcast?id=302675262 sono on line le pillole video e i vodcast dei singoli incontri.

Info: energiaper@enel.com




Redazione www.CorrieredelWeb.it

sabato 10 gennaio 2009

Master Comunicazione Ambientale

Master in Comunicazione Ambientale

Obiettivi

Il Master, Patrocinato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare,si prefigge di formare la innovativa figura professionale del comunicatore ambientale che gestisce l'opinione pubblica sulle questioni ambientali, fornendo tutte le nozioni e gli strumenti-guida necessari per comunicare al meglio la natura e l'ambiente inteso come sfondo culturale e manageriale. La finalità primaria è quella di trasferire una metodologia comunicativa orientata a promuovere strategicamente il territorio come risorsa indispensabile.

Sbocchi professionali
- Esperto di strategie di comunicazione ambientale
- Responsabile ufficio stampa ambientale
- Esperto in campagne di comunicazione ambientale
- Giornalisti pubblicisti in ambito ambientale
- Operatori di turismo sostenibile
- Coordinatori della comunicazione delle associazioni ambientaliste
A chi si rivolge
- Neo-professionisti laureati e / o laureandi
- Operatori delle associazioni del terzo settore e no profit
- Comunicatori, giornalisti, pubblicisti, esperti di marketing, comunicatori di impresa,
comunicatori della P.A.
- Funzionari di settori della P.A. interessati alle questioni ambientali
- Comunicatori pubblici
- Funzionari o rappresentanti di partito, portavoce, assistenti parlamentari
- Imprenditori
- Docenti
- Ambientalisti appassionati
Programma

APERTURA MASTER:

LAVORARE NEL SETTORE DELL'AMBIENTE

PENSARE L'AMBIENTE

Inquadramento storico e politico dell'ecologia e dell'ecologismo;
Strategie di comunicazione politica ambientale
le definizioni
per una comunicazione di condivisione;la comunicazione pubblica efficace.

BASI DI COMUNICAZIONE

L'importanza del sapere comunicare efficacemente; Basi di Comunicazione/ Comunicazione Efficace;
L'Atteggiamento mentale nella Comunicazione; La Comunicazione Umana; Storia e FIlosofia;
I tre Pilastri della Comunicazione; La Consapevolezza della propria Comunicazione; L'Ascolto Attivo;
Tecniche di Comunicazione; Il Rapport ed il Ricalco nella Comunicazione;
La Comunicazione Multisensoriale nel settore dell'Ambiente. Esercitazioni pratiche.

COMUNICARE L'AMBIENTE

L' opinione pubblica tra conservazione e cambiamento; La comunicazione ambientale oltre l'ambientalismo;
Comunicazione tra nimby e sviluppo; Le campagne di comunicazione; C
omunicare sull'inquinamento;
Comunicare l'energia; C
omunicare l'impatto ambientale dei servizi pubblici;
Comunicare l'ambiente nella trasformazione urbana; La Comunicazione del turismo sostenibile.

L'UOMO E L'AMBIENTE

Approccio scientifico dell'ecologia e fenomeni
naturali connessi all'impatto antropico sull'ambiente.

STRUMENTI DI COMUNICAZIONE AMBIENTALE

Piano di comunicazione ambientale; Ufficio stampa; radio e tv per comunicare l'ambiente;
Internet, telefoni e multimedia di comunità; il cinema e la fiction.

LA LEGISLAZIONE AMBIENTALE

Il ruolo della magistratura e della giurisprudenza; I grandi processi;
Il ruolo delle associazioni di protezione ambientale;

TECNICHE DI LOBBYING AMBIENTALE

Comunicazione di pressione; La comunicazione sociale; Il Cause related marketing;

LEGISLAZIONE AMBIENTALE 2

L' Unione europea e l'ambiente: strumenti di politica ambientale comunitaria;
L'Italia e l'ambiente: gli strumenti di politica ambientale nazionale;
L
e normative di settore; Il danno ambientale;Energia e cambiamenti climatici.


L' AMBIENTE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Case history:
l'ambiente come strumento di Governance per il sistema della Pubblica Amministrazione.

L'AMBIENTE PER LA COLLETTIVITÁ

Case History:
esperienze di comunicazione di un'associazione ambientalista
e di un ente locale.

L'AMBIENTE PER L'IMPRESA

L'ambiente come fattore critico di successo;
Verso una comunicazione più "sostenibile";
Case History: comunicazione ambientale BtoB e BtoC.

Numero di corsisti
25/30 allievi
Stage

Garantito da contratto/all'interno di prestigiose agenzie di comunicazione, aziende, enti e istituzioni partners.

Alcuni dei nostri Partners: Fondazione Bio Parco; Aiab - Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica;Delfia - Comunicazione tra Economia e Ambiente; Achabgroup s.r.l Rete Nazionale di Comunicazione Ambientale; Ecoradio; Ises Italia; Italia Nostra.

Inizio previsto
Febbraio 2009
Durata
6 mesi (420 ore), 3 mesi, in aula full immersion a weekend alternati (sabato e domenica), più stage: durata minimo di 3 mesi.
Quota di partecipazione
€ 3.000,00 + iva (rateizzabili in tranche mensili senza interessi), la quota comprende: materiali didattici, dispense, tutoring, partecipazione a workshop e attività esterne. E' possibile attivare pagamenti personalizzati.
Modalità di pagamento
- Bonifico Bancario
- Assegno Circolare non Trasferibile
- Bollettino Postale
- Contanti
Borsa di studio

2 borse di studio a copertura totale, Borse a copertura parziale ed agevolazioni.
Tra i criteri di valutazione, emergono:
- il voto di laurea
- la tipologia di specializzazione accademica
- l'appartenenza a categorie protette
- la fascia di reddito
- la propensione all'oggetto del master
- le potenzialità/predisposizione alla comunicazione
Certificato rilasciato
Diploma Di Master
Dove/Sede
Roma, Centro Congressi
Docenti


Sara Fioravanti
Esperta in Legislazione Ambientale - Ufficio Legale Legislativo WWF
Marco Marturano
Giornalismo politico - Presidente Gm&P
Marco Merangola
Esperto di Comunicazione
Roberto Pagliuca
Esperto di Comunicazione Ambientale - Delfia srl
Anna Giordano
Naturalista - Nobel per l'Ambiente
Lucia Ambrogi
Consulente Politico Ambientale
Paolo Volterra
Giornalista Sky tg 24
Danilo Selvaggi
Esperto di Ecologia - Consulente Ministero dell'Ambiente
Giancarlo Fiorito
Esperto di Energia - Istituto per la Promozione Industriale
Claudia Carmenati
Giornalista - Consulente Regione Marche
Michelangelo Suigo
Responsabile Public Affairs Vodafone
Andrea Pietrarota
Sociologo della comunicazione - Scientific Bureau Coordinator RiminiFiera

Selezioni
Per candidarsi alle selezioni dei nostri master è necessario allegare alla domanda di ammissione, il curriculum vitae. In seguito ad un primo screening cartaceo dei c. v. pervenuti, entro i termini stabiliti, l'idoneità verrà conferita sulla base di una attenta valutazione del profilo professionale e motivazionale, correlata ovviamente ai requisiti specifici richiesti da ciascun master seguirà il colloquio motivazionale e psicoattitudinale.
Sistemazioni
Comunika coadiuva ciascuno dei corsisti, non residenti nella città di Roma, a trovare un alloggio a condizioni economiche favorevoli per i weekend nei quali si svolgeranno i moduli didattici.
Patrocinato da

Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare





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Fonte: TuttoFormazione

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Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

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