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martedì 20 maggio 2014

Pannelli solari a Palermo: perché scegliere l'energia rinnovabile

La tematica delle energie rinnovabili si è guadagnata un posto di rilievo nell'ambito dell'impiantistica: proprio per questo, sono sempre di più gli utenti che intendono informarsi meglio sui pannelli solari aPalermo. I tecnici progettisti si trovano, quindi, a dover rispondere a molte domande, relative non soltanto alla convenienza di questa scelta, ma anche alla concreta possibilità di poter fare qualcosa di utile per l'ambiente. Per quanto anche in Italia si stia diffondendo la consuetudine di installare pannelli solari per la produzione di energia elettrica domestica, di fatto gli standard europei sono decisamente più avanti. Le perplessità maggiori riguardano proprio la difficoltà di trovare i giusti impianti o le modalità di installazione: cercheremo quindi con questo articolo di approfondire questa tematica, chiarendo i dubbi più diffusi.

Pannelli solari a Palermo: le domande più diffuse

1.                  Esiste un'esposizione consigliata per il tetto?
Si: è necessario che il tetto abbia un'esposizione tra sud-ovest e sud-est.
2.                  Come viene misurata la potenza degli impianti?
L'unità di misura utilizzata per gli impianti fotovoltaici è il kilowatt di picco, poiché l'energia solare è intermittente. Di notte l'elettricità non viene prodotta e la potenza si riferisce quindi alla misura massima erogabile in condizioni ottimali. Questo non significa che di notte si rimane al buio! L'impianto fotovoltaico è infatti connesso alla rete elettrica.
3.                  Posso produrre l'energia necessaria da solo?
Istallando i pannelli sola si diventa produttori di energia elettrica a tutti gli effetti: questa viene contabilizzata grazie ad un contatore specifico, mentre si può continuare a prelevare energia dalla rete nazionale, attraverso l'abituale fornitore. Alla fine di ogni anno si fa un bilancio di quanto è stato prodotto e si verifica quanto è stato consumato e quanto sia stato ceduto alla rete: se il bilancio è in attivo, l'energia “in eccesso” viene conservata ed è utilizzabile nell'arco di tre anni, in caso contrario si dovrà pagare solo l'energia consumata in eccesso, rispetto a quella prodotta.


Per conoscere nello specifico tutte le possibilità offerte dall'installazione dei pannelli solari a Palermo, vi consigliamo di contattare gli esperti del settore, che hanno seguito le evoluzioni del mercato e saranno quindi in grado di fornirvi tutta la consulenza di cui avete bisogno.

giovedì 8 aprile 2010

KeyEnergy 2010: energia & efficienza energetica

Efficienza energetica a KeyEnergy 2010




Nota stampa n. 1

L'EFFICIENZA ENERGETICA AL CENTRO DI KEY ENERGY 2010

Dal 3 al 6 novembre a Rimini Fiera la 4a edizione

del salone dell'energia e della mobilità sostenibili

Rimini, 8 aprile 2010 - Da mercoledì 3 a sabato 6 novembre 2010 Rimini Fiera ospita la 4a edizione di KEY ENERGY, fiera internazionale dell'energia e della mobilità sostenibili.

L'area espositiva sarà caratterizzata dalle proposte di imprese che operano nel mondo della generazione di energia da fonti rinnovabile e alternative. Inoltre, attenzione a prodotti e tecnologie utili al risparmio energetico e all''uso efficiente dell'energia, fino all'utilizzo di fonti alternative per la mobilità.

KEY ENERGY 2010 si concentrerà particolarmente sull'efficienza energetica, con la valorizzazione di prodotti e soluzioni in grado di offrire vantaggi economici ed ambientali. Si apre quindi tutto un nuovo ambito per la manifestazione organizzata da Rimini Fiera, che amplia la sua proposta espositiva abbracciando tutto ciò che sta a monte della produzione dell'energia alternativa e tutto ciò che sta a valle in termini di proposte sul mercato.

Una 'verticalità' che ha già un obiettivo primario: l'energia del vento.

L'energia eolica è protagonista di incrementi rilevanti in tutto il mondo (+30% nel 2009, come anche nel 2008). Anche il 2010 dovrebbe attestarsi su questi livelli di crescita grazie a progetti di eolico off-shore già ai blocchi di partenza. In questa produzione l'Italia se la gioca alla pari con le nazioni più all'avanguardia in Europa (1,1 GW prodotti nel 2009, come Germania e Spagna). Già oggi l'eolico può infatti soddisfare il fabbisogno domestico di 7 milioni di italiani e consentire un risparmio di 4,7 milioni di tonnellate di Co2 emesse.

Grazie alla collaborazione con ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento) nascerà l'area KEYWIND. L'iniziativa sposa in pieno la filosofia di tutto il polo espositivo sui temi della sostenibilità ambientale. Con KEYWIND verrà affiancata all'area espositiva una serie di eventi culturali utili a rilanciare un fenomeno produttivo che ormai comincia a radicarsi. Un'operazione espositiva con approccio verticale che, dopo il vento, Rimini Fiera intende estendere alle altre energie alternative.

Già avviata, con positivi riscontri, la campagna di commercializzazione di KEY ENERGY che 19 al 24 aprile alla Hannover Messe 2010 sarà presente con un proprio stand all'interno dell'area energie rinnovabili.

La quarta edizione di KEY ENERGY si svolgerà anche quest'anno in contemporanea con ECOMONDO (14a Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile) e COOPERAMBIENTE (3a edizione della fiera dell'offerta cooperativa di energia e servizi per l'ambiente, in collaborazione con Legacoop), determinando un'offerta ineguagliabile per gli addetti ai lavori.

Tutto questo a Rimini Fiera dal 3 al 6 novembre 2010, con l'obiettivo di migliorare i numeri dello scorso anno di un appuntamento espositivo in continuo fermento: 63.332 visitatori, 5.066 visitatori stranieri, 110.000 mq di esposizione, 1.500 aziende espositrici, 240 relazioni scientifiche, 650 relatori, 443 giornalisti accreditati.


Nota stampa n. 2

KEY ENERGY, UN MONDO DI INTERCONNESSIONI

La nuova immagine della Fiera per l'Energia e la Mobilità Sostenibili curata dall'agenzia Unica


Rimini, 8 aprile 2010 - Con l'immagine dell''edizione 2010, KEY ENERGY (Rimini Fiera, 3 - 6 novembre, in contemporanea ad ECOMONDO) compie un deciso passo in avanti nell'uso del linguaggio visivo.

"Il visual - illustra Marco Zauli, direttore creativo dell'agenzia UNICA di San Marino che ha seguito la nuova campagna advertising - si basa su una composizione grafica che parte dalle possibilità del type con cui è composto il logo della 4° edizione della Fiera Internazionale per l'Energia e la Mobilità Sostenibili e va a formare una texture di incastri e combinazioni. Oltre alla piacevolezza del gioco visivo ci piace sottolineare come le diverse dimensioni, i diversi accostamenti delle parti del marchio creino un'interessante serie di possibilità di interazione, a richiamo (non certo metaforico, ma solamente di ispirazione) alla complessità delle "felici interconnessioni possibili" che la manifestazione propone sul tema dell'energia e della sua gestione".


Emergono così con grande risalto alcuni elementi essenziali: il logo, necessario ad affermare una individualità spiccata nei confronti di ECOMONDO, a sottolineare il profilo di una manifestazione che in questi tre anni ha perfezionato il suo profilo e marcato i suoi confini di pertinenza; la merceologia e la mission, non raccontando più la composizione e la varietà dei materiali in esposizione, ma sottolineando lo scopo finale, il senso che il lavoro sulle energie alternative e la loro gestione ha nei confronti del futuro possibile.

COLPO D'OCCHIO SU KEY ENERGY 2010

Qualifica: Fiera internazionale; periodicità: annuale; edizione: 4a; ingresso: operatori; biglietti: intero 15 euro; abbonamento intero per 2 giornate: 25 euro; orari: 9-18, ultimo giorno 9-17; Info espositori: Lucia Gurnari/Desireè Palazzolo, tel. 0541- 744.615/610, mail l.gurnari@riminifiera.it; d.palazzolo@riminifiera.it; sito web: www.keyenergy.it project manager: Barbara Padovan b.padovan@riminifiera.it

PRESS CONTACT:

Servizi di comunicazione e media relation, Rimini Fiera Spa

, press@riminifiera.it

responsabile: Elisabetta Vitali;

coordinatore ufficio stampa: Marco Forcellini;

addetti stampa: Nicoletta Evangelisti Mancini e Alessandro Caprio;

media consultant: Cesare Trevisani, Nuova Comunicazione Associati (trevisani@nuovacomunicazione.com, 335.7216314)

sabato 31 ottobre 2009

KEY ENERGY: L'ITALIA RISPARMIERA' QUASI IL 10% DEI CONSUMI GRAZIE ALL'EFFICIENZA ENERGETICA


KEY ENERGY, L'ITALIA RISPARMIERÀ QUASI IL 10% DEI CONSUMI GRAZIE ALL'EFFICIENZA ENERGETICA

All'incontro organizzato del World Energy Council Marcello Capra del Mse ha ricordato l'obiettivo dell'Italia al 2016 del 9,6%, mentre l'Enea ha presentato un piano d'azione sull'edilizia pubblica secondo il quale dal migliore utilizzo delle risorse si otterranno benefici da interventi che pesano fino al 68% del totale delle possibili soluzioni

Rimini, 31 ottobre 2009 - L'efficienza energetica è l'unica soluzione in grado di ridurre in tempi ragionevoli le emissioni inquinanti all'origine dell'effetto serra. È questo il leit motiv emerso ieri all'incontro organizzato dal World Energy Council a Key Energy, in corso di svolgimento a Rimini Fiera. Nel corso del convegno dal titolo "Dall'efficienza energetica un contributo immediato alla ripresa economica" il segretario di WEC Italia Ugo Dionigi ha ricordato come "l'Agenzia Internazionale dell'Energia nel suo scenario al 2050 preveda alla voce efficienza energetica una riduzione del 43% delle emissioni inquinanti". Un dato molto importante se si pensa che il ricorso alle fonti fossili tra vent'anni rimarrà - come ha ricordato Dionigi - pressoché inalterato". Un altro aspetto molto rilevante è anche quello dell'impennata della domanda mondiale di energia elettrica per gli anni a venire: "quasi tutte le organizzazioni mondiali - ha sottolineato ancora il segretario - concordano su un aumento che si aggira sul 45%".

Marcello Capra, del dipartimento Energia del Ministero dello Sviluppo Economico ha evidenziato, invece, che tra gli obiettivi del Governo c'è il raggiungimento al 2016 di un obiettivo di risparmio energetico pari al 9,6% derivante da politiche di efficienza, con un sempre maggiore potenziamento nei settori terziario e residenziale. "E il nostro Paese, fortunatamente, in questa materia si trova in una buona posizione".

"Il nostro parco termoelettrico - ha rilevato ancora Carlo Manna, responsabile Ufficio Studi dell'Enea - è tra i più efficienti d'Europa, ma lo scenario per i settori non industriali non è così positivo".

Manna ha poi snocciolato una serie di dati tratti dal Piano d'azione per l'efficienza energetica al 2020, redatto dall'ente su delega del Governo, da cui emerge che si potrebbero ottenere eccellenti risultati mettendo in campo politiche di migliore impiego sui fronti utilizzi finali, generazione elettrica e stili di vita e che incidono fino al 68% del totale delle possibili soluzioni (come le rinnovabili e le tecnologie low carbon) a sostegno delle riduzioni delle emissioni.

Ma l'Enea è impegnato anche in una serie di ipotesi di intervento in materia di efficienza nel settore dell'edilizia pubblica. È stato preparato uno studio che ha riguardato il 57% del parco edilizio pubblico tra scuole e uffici pubblici. In questa ipotesi sono previsti investimenti da dedicare principalmente al miglioramento di impianti e infissi per 8,2 miliardi di euro.

"Dal lavoro - spiega Manna - emerge chiaramente che si potrebbe giungere alla riduzione del 20% dei consumi per un risparmio di 420 milioni di euro all'anno. Ma i dati attesi non riguardano solo minori costi per l'amministrazione pubblica, ma anche tutta una serie di ricadute sull'economia con la creazione di un fatturato per la produzione stimato in 20 miliardi, nuova occupazione per 150.000 persone e un incremento del Pil dello 0,6%.

Anche dal lato delle imprese le cose si stanno muovendo: Confindustria è riuscita a radunare tutte le varie associazioni di categoria redigendo un piano di lavoro che prevede, potenzialmente, un risparmio energetico determinato da interventi di efficienza che porterebbero ad una contrazione tra 14,3 e 30 milioni di tonnellate equivalenti petrolio.

"Occorre concentrarsi su quei settori - ha concluso Alessandro Clerici, coordinatore della Task Force efficienza energetica di Confindustria - che danno i maggiori ritorni con le tecnologie esistenti avendo il supporto di leggi e incentivi che non creino oneri aggiuntivi al sistema industriale".

martedì 7 aprile 2009

ASSOLTERM: Tavola rotonda "Il ruolo degli enti locali nella diffusione del solare" - Assemblea Soci '09




Assemblea Soci Assolterm '09. Tavola rotonda "Il ruolo degli enti locali nella diffusione del solare"

Il 20 aprile Assolterm organizza, in concomitanza con l'annuale assemblea dei soci, un convegno dedicato al ruolo delle Regioni e degli Enti locali nella promozione e diffusione del solare termico. L'evento, patrocinato dalla Regione Lazio, si terrà a Roma presso il Centro Congressi NH Villa Carpegna, Via Pio IV

Il solare termico in Italia ha avuto negli ultimi anni un forte sviluppo: nel 2008 abbiamo raggiunto i 400.000 m2 installati (pari a 280 Mwth) per un totale installato pari a 1,5 milioni di metri quadrati.

Nel solo 2008, inoltre, il settore ha registrato un giro d'affari di 400 milioni di euro e un dato occupazionale aggregato di circa 10.000 posti di lavoro a tempo pieno.

Nonostante questi numeri, molte sono le cose da fare ancora, in termini di informazione, promozione e diffusione.

E proprio per dare una risposta concreta alla necessità di una diffusione capillare della tecnologia sul territorio nazionale, istituzioni, imprese e rappresentanti del mondo scientifico si confronteranno, nell'ambito della Tavola rotonda, sulle politiche e gli strumenti più idonei atti a favorire tale diffusione.



Scarica il programma
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Responsabile Comunicazione: Bartolo Scifo
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martedì 3 marzo 2009

SOLAREXPO NON CONOSCE CRISI DI MERCATO

Aperti nuovi padiglioni, ripartono le adesioni per gli espositori

Il mercato fotovoltaico non conosce crisi e Solarexpo registra il record di presenze tra gli espositori.

A sei mesi dall’apertura, Solarexpo – mostra e convegno internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita che si terrà alla Fiera di Verona dal 7 al 9 maggio – ha già conquistato il primato per numero di adesioni di aziende partecipanti rispetto a tutte le fiere italiane del settore.

Per soddisfare la domanda del mercato gli organizzatori hanno ampliato le aree espositive con 9 padiglioni, contro i 6 dello scorso anno. Solo per il settore fotovoltaico sono oltre 350 le aziende prenotate per l’edizione 2009, di cui il 35% dall’estero.

"Abbiamo partecipato a Solarexpo sin dalle prime edizioni e siamo cresciuti insieme a loro. – commenta Aldo Meneghelli, AD di Sharp Electronics Italia -. Siamo contenti di aver puntato sul cavallo vincente che ora è diventato il punto di riferimento nazionale ed uno dei maggiori europei".

A Solarexpo espositori provenienti da tutto il mondo. Oltre ai noti e più vicini spagnoli, tedeschi, austriaci e svizzeri, ci sono anche britannici, olandesi e norvegesi. Non mancano, inoltre, statunitensi, cinesi, giapponesi e coreani. Anche le economie europee emergenti saranno presenti all’appuntamento, tra queste:Turchia, Ucraina, Polonia e Grecia.

Hanno già confermato la presenza all’evento tutti i più importanti brand del settore, da Sharp a Bp Solar, da Mitsubishi a Q-Cells e Suntech. Non mancano anche i nomi italiani del fotovoltaico come Marcegaglia building, Helios Technology e Beghelli. Per il Solare Termico saranno presenti, tra gli altri, Viessmann, Sonnenkraft, Velux e Baxi.

Siamo di fronte a un nuovo trend: le aziende prenotano aree espositive di maggiori dimensioni, a conferma dell’andamento positivo del settore. Fino ad oggi sono stati assegnati 45mila metri quadri, con una media di 70 metri quadri a stand, contro i 40 dello scorso anno.

"Il settore fotovoltaico non conosce crisi, al contrario si conferma come una delle possibilità per il lancio della nuova economia - spiega Sara Quotti Tubi, direttore della manifestazione – e Solarexpo è il contesto ideale per trovare nuove opportunità di sviluppo e di business”.

Solarexpo: leadership, specializzazione ed eccellenza conquistata in dieci anni di esperienza e confronto con il mercato delle rinnovabili.

Anche nel 2009 SOLAREXPO sarà affiancato da GREENBUILDING, la mostra-convegno internazionale dedicata all’efficienza energetica e all’architettura sostenibile, per continuare così ad offrire la più completa rassegna di prodotti, tecnologie e soluzioni nell’ambito delle rinnovabili e dell’efficienza energetica.

L’appuntamento con SOLAREXPO & GREENBUILDING è dal 7 al 9 maggio 2009 presso la Fiera di Verona.



Segreteria organizzativa: Expoenergie srl – Tel 0439/849855 fax 0439/849854 – info@solarexpo.com – www.solarexpo.com

Ufficio stampa: Expoenergie srl – Tel. 0439/849855 fax 0439/849854 cell. 347 9306784 press@solarexpo.com – www.solarexpo.com

lunedì 16 febbraio 2009

Solarday: nuovo accordo e risultati 2008

Mezzago, 16 febbraio 2009

Solarday e Tainergy firmano un accordo per la fornitura di celle

Solarday ha chiuso il 2008 con un fatturato di 58milioni di euro e una produzione di 100mila moduli fototovoltaici e, per il 2009, si prevede un ulteriore ampliamento delle linee produttive con l'obiettivo di 100MW di capacità produttiva.

L'accordo con Tainergy, importante produttore taiwanese di celle, consolida la crescita dell'azienda che si colloca tra le prime tre produttrici italiane di pannelli fotovoltaici e che, in due anni, ha triplicato la propria capacità produttiva.

L'accordo si aggiunge a quello già in essere e prevede la fornitura di celle solari per oltre 185milioni di dollari per i prossimi quattro anni.

"Sin dalla nostra nascita abbiamo creduto che la qualità del prodotto fosse il nostro principale punto di forza e l'accordo con Taienergy consolida la nostra capacità di offrire ai clienti solo alte prestazioni ed elevata affidabilità del nostro modulo", ha dichiarato Carmelito Denaro, Presidente di Solarday SpA. "Questa nostra politica", ha proseguito Carmelito Denaro, "ci ha permesso di ottenere un importante posizione nel mercato europeo: in Germania sono stati realizzati 5MW di impianti fotovoltaici mentre in Spagna la potenza insallata con i nostri moduli è stata di 2MW".

"Solarday è un partner strategico per Taienergy e questo accordo ci consente di sviluppare ulteriormente la nostra posizione sul mercato europeo. L'alta qualità delle nostre celle è riconosciuta a livello mondiale e ci auguriamo che l'accordo con Solarday rappresenti un'opportunità per crescere sul mercato italiano", ha dichiarato Frank Hsieh, Amministratore Delegato di Taienergy.

Profilo Solarday S.p.A

Solarday S.P.A, fondata nel 2004, è una società che opera nel settore industriale fotovoltaico in qualità di produttore di moduli in silicio policristallino.

Lo stabilimento, a Mezzago in provincia di Milano, rappresenta una delle maggiori realtà industriali d'Italia, in campo fotovoltaico, sia per tipologia di prodotto che per tecnologia di processo con la sua attuale capacità produttiva di 60MW/anno

L'Azienda impegna oltre 100 lavoratori tra collaboratori, impiegati e operai coordinati da un team specializzato con oltre 20 anni di esperienza nel settore. La cura nella scelta del personale qualificato e degli apparati di produzione hanno permesso a Solarday di ottenere la certificazione, da parte dell'ente tedesco TŰV, secondo standard IEC 61215 (nuova release IEC 61730) per i propri prodotti e per il proprio processo di produzione.


Profilo Taienergy

Fondata nel 2007 da un gruppo di manager dell'industria dell'automazione e del solare, Tainergy promuove lo sviluppo di tecnologia all'avanguardia per la produzione di energia pulita. Taienergy progetta, produce e commercializza in tutto il mondo celle solari ad alte prestazioni.


Per informazioni alla stampa

Ufficio stampa Solarday

Lucia Navone – Mob. 348/3151022

lucianavone@studio-navone.it

mercoledì 11 febbraio 2009

Energia: Kyoto Club Convegno Roma, 12 febbraio 2009

La rivoluzione energetica è gia in atto.

Quale spazio si ritaglieranno le grandi aziende energetiche?

Giovedì 12 febbraio a Roma, presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio, un convegno organizzato da Kyoto Club in occasione del decennale della sua fondazione


Kyoto, transizione energetica, rinnovabili

Le grandi aziende energetiche verso Copenaghen e gli obiettivi 2020



La rivoluzione energetica è già in atto e ci troviamo di fronte ad un fase di rapido cambiamento del panorama energetico, anche se con risultati molto diversi tra i vari paesi.

Il settore dell'energia tradizionale in parte resiste (è il caso della Exxon), in parte si converte e punta a ritagliarsi un ruolo di primo piano nel nuovo mercato che vede ancora la leadership dell'Europa, dove l'eolico nel 2008, in termini di nuova potenza installata, è al primo posto (35%), seguito dal gas (29%) e dal fotovoltaico (19%). Ma il fatto più eclatante riguarda il periodo 2000-2008: se consideriamo le variazioni nette della potenza elettrica installata in Europa in questo lasso di tempo, l'eolico si posiziona al secondo posto (45%), dopo il gas (68%) e il fotovoltaico è al terzo posto (7%). Le centrali nucleari, a carbone e ad olio combustibile hanno invece registrato un saldo negativo.

L'Europa primeggia nelle fonti rinnovabili, ma in questo comparto i paesi asiatici restano temibili concorrenti. Un nuovo slancio avverrà con il deciso ingresso nel settore degli Stati Uniti di Obama.


Gli attori di questa rivoluzione energetica saranno le start-up (o new companies, aziende produttrici di celle e moduli fotovoltaici, turbine eoliche, caldaie a biomasse, ecc.) che finora hanno fatta la parte del leone, le compagnie energetiche (spesso multinazionali) e le aziende con un diverso core business, ma che hanno ritenuto opportuno diversificare le proprie attività.


Il Kyoto Club in occasione del decennale dalla sua fondazione e per il quarto anniversario dell'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto organizza giovedì 12 febbraio un convegno a Roma proprio per analizzare il ruolo della seconda categoria di attori del processo di transizione energetica attualmente in marcia, cioè delle multinazionali energetiche operanti nel settore elettrico e delle fonti fossili.

Il convegno, dal titolo "Kyoto, transizione energetica, rinnovabili. Le grandi aziende energetiche verso Copenaghen e gli obiettivi 2020", si svolgerà presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio dalle ore 9,30 alle ore 13,30. Parteciperanno rappresentanti di diverse grandi aziende energetiche (Enel, Eni, Sorgenia, Edison, ecc.) che presenteranno le loro strategie presenti e future nel campo dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili. Lo scopo è capire come si proporranno e che ruolo avranno i grandi gruppi energetici italiani nel periodo post-Kyoto, che inizierà il suo iter in dicembre a Copenaghen, e alla luce degli obiettivi vincolanti definiti per il 2020 dal pacchetto europeo energia e clima.


Per Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club, "molte utilities, in parte per far fronte ad obblighi previsti dalle normative nazionali e in parte per diversificare la propria produzione, considerano ormai di importanza strategica il comparto delle rinnovabili e stanno incrementando notevolmente gli investimenti nell'energia verde, aumentando la quota di rinnovabili nel proprio portafoglio".


Nel settore petrolifero e delle fonti fossili, invece, dopo un forte interesse negli anni '90, le multinazionali non hanno ottenuto quei risultati dichiarati nelle loro campagne informative. "E' il caso di Shell, Bp e della nostra Eni – dice Silvestrini – che dopo un decennio da quel loro iniziale impegno, non hanno fornito quel contributo concreto ad una transazione energetica, forse anche per l'avvicendarsi di amministratori delegati che avevano creduto e imposto il cambio di strategia".


Per l'Italia ai fini del raggiungimento degli obiettivi europei al 2020 (17% dei consumi finali di energia) il ruolo di questi attori energetici sarà fondamentale. "Occorre un deciso innalzamento dell'attenzione di chi governa e delle imprese" conclude il direttore scientifico del Kyoto Club. "Va attivata perciò una politica chiara e decisa per scongiurare il riscaldamento del pianeta, e questa nuova rivoluzione può rappresentare anche una straordinaria opportunità per la nostra industria".



Per informazioni sul convegno: www.kyotoclub.org

Il Kyoto Club è un'organizzazione non profit nata nel 1999. E' costituita da oltre 200 tra imprese, enti, associazioni e amministrazioni locali che hanno l'obiettivo del raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas-serra assunti con il Protocollo di Kyoto, attraverso iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione nei campi dell'efficienza energetica, dell'utilizzo delle rinnovabili e della mobilità sostenibile.





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Fonte CorrieredelWeb.it L'informazione fuori e dentro la Rete.

martedì 3 febbraio 2009

Piano anti-crisi. Bilancio su una politica energetica incerta

Piano anti-crisi. Bilancio su una politica energetica incerta
di Sergio D'Alessandris (presidente Assolterm)

Sono passati due mesi dalla mattina (il 30 novembre) in cui ci siamo svegliati e abbiamo scoperto che il governo aveva inaspettatamente inserito all'interno del cosiddetto pacchetto anti-crisi (D.L. 185/08 - "Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale"), l'art. 29 che introduceva forti tagli alle detrazioni fiscali del 55%.

L'articolo 29, nella sua versione originale, interrompeva, ingiustificatamente e incoerentemente rispetto agli obiettivi stessi del Decreto, quel circolo virtuoso avviato dalla Finanziaria 2007 con l'introduzione delle detrazioni fiscali del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Per far questo è bastato al governo, da una parte, imporre limiti di spesa complessivi molto contenuti (persino per il 2008, rendendo di fatto il provvedimento retroattivo) e dall'altra dare all'Agenzia delle Entrate il compito di ricevere, vagliare e approvare o respingere le istanze che a lei dovevano essere obbligatoriamente inviate, introducendo, tra l'altro, l' “originale” dispositivo del silenzio-rigetto: trascorsi 30 giorni dalla presentazione della richiesta, la mancanza di comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate era da interpretarsi come rifiuto dalle domanda stessa.

Un articolo, quindi, che, in un piano che si pone come obiettivo quello di aiutare le famiglie e le imprese, ha gettato invece nell'incertezza un intero settore imprenditoriale che rappresenta sempre di più un sistema produttivo vitale (caratteristica da non trascurare in un periodo di crisi come quello attuale).

Il settore del solare termico ha acquisito nel panorama delle fonti energetiche rinnovabili italiano un peso crescente, in parte per la percezione positiva del prodotto, dovuta ad una reale esigenza di risparmio energetico delle famiglie italiane, in parte per l’incentivo costituito dalla detrazione di imposta che in un momento di crisi finanziaria aiuta l’utente ad effettuare la scelta dell’investimento su questa tecnologia, affidabile, efficiente e, se rapportata ad altre energie rinnovabili, meno costosa e con un rapporto costi-benefici migliore.

Ce lo confermano i numeri. Il mercato italiano del solare termico ha raggiunto nel 2007 il considerevole livello di 231 MWth installati, pari a 330.000 m2, con una crescita rispetto al 2006 del 77% e nel 2008 i 400.000 m2, con un giro d'affari di 400 milioni di euro e un dato occupazionale aggregato di circa 10.000 posti di lavoro.

Assolterm si è quindi sentita in dovere di far sentire la propria voce e di tentare un dialogo con la politica, allo scopo di contribuire alla revisione di ciò che secondo noi c'era di sbagliato nel decreto e di collaborare in modo propositivo prima che il DL fosse convertito in legge. A confermare i nostri dubbi sull'articolo 29 ci sono state anche le critiche manifestate da membri del governo oltre che dell'opposizione.

Se il mese di dicembre è stato il mese della mobilitazione (Assolterm ha organizzato una serie di iniziative singolarmente e in collaborazione con altre associazioni per dare la maggiore visibilità possibile alle questioni in gioco); il mese di gennaio ci ha visti impegnati in azioni di contatto e sensibilizzazione nei confronti delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera dei Deputati al fine di far giungere e recepire nel provvedimento le critiche che venivano da imprese, associazioni e cittadini.

L'epilogo lo conosciamo tutti e ci conferma la bontà delle nostre richieste. Il nuovo articolo 29 riporta il meccanismo del 55% al dettato della Finanziaria 2008 se non per due sostanziali modifiche. La prima riguarda gli anni in cui è possibile ripartire la detrazione: prima si poteva ripartire in un numero di quote annuali, di pari importo, da 3 a 10, adesso si deve ripartire in 5 anni. La seconda riguarda il monitoraggio delle domande fatto dall'Agenzia delle Entrate alla quale infatti va inviata comunicazione.

Quindi che dire...ci riteniamo soddisfatti? Sì e no!

Sì perché il governo è tornato sui propri passi e ha riconosciuto che era uno sbaglio “manomettere” in questo modo un incentivo che stava funzionando tanto bene.

Sì perché evidentemente la mobilitazione e la comunicazione che con tanta forza ha portato avanti Assolterm ha avuto l'effetto sperato.

No perché molte sono le cose ancora da fare se vogliamo veramente dare impulso alle rinnovabili e al solare termico in particolare. E riteniamo che queste “cose da fare” vadano pianificate in modo che non ci sia più un brutto risveglio per cittadini e imprese come quello del 30 novembre scorso.

L'Italia necessita di una politica energetica a lungo termine e ben definita, pensiamo all'importante esempio del piano energetico stilato dal neo-eletto Presidente degli Stati Uniti, che prevede l'investimento di 150 miliardi di dollari in 10 anni sulle energie rinnovabili e la contestuale creazione di 5 milioni di nuovi posti di lavoro, nonché massicce misure di risparmio energetico. O ancora, a livello europeo, persino il recente “piano anti-crisi” dell'UE, un pacchetto di 200 miliardi di euro, finalizzato a far fronte alla crisi finanziaria globale, parla di “investimenti intelligenti” per la promozione delle tecnologie pulite attraverso un sostegno all'innovazione: tra le altre cose si prevedono finanziamenti per il risparmio energetico negli edifici. Si afferma infatti che investendo nelle infrastrutture e nell'efficienza energetica si mantengono in attività i lavoratori dell'industria edilizia, si risparmia energia e si migliora l'efficienza. Per non parlare del pacchetto Energia e Clima ormai prossimo all'approvazione.

Per quanto riguarda il nostro settore che, torniamo a sottolinearlo, è un settore che crea ricchezza, innovazione e posti di lavoro, e ha tutte le potenzialità per incidere in modo massiccio sulla riduzione del consumo dei combustibili fossili, c'è molto ancora da fare. Noi siamo pronti a lavorare in accordo con il governo al fine di trovare insieme soluzioni e azioni condivise utili a definire una solida ed efficace politica energetica.



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Responsabile Comunicazione: Bartolo Scifo
E-mail: comunicazione@assolterm.it
Web site: www.assolterm.it

lunedì 1 dicembre 2008

Assolterm: "A rischio le aziende italiane del solare termico"



Pacchetto anticrisi manda in crisi il settore delle rinnovabili.
Il presidente di Assolterm: "A rischio le aziende italiane del solare termico"


Con il decreto legge 185/2008 (art. 29) approvato venerdì 28 novembre dal Governo, entra in crisi il settore delle rinnovabili. Diventa più difficile usufruire dello sconto del 55% su Irpef e Iras per gli interventi di riqualificazione energetica.

Ad un più complicato iter burocratico per accedere agli sgravi, si aggiunge anche il problema della copertura economica: i privati e le imprese intenzionati a chiedere il bonus dovranno sbrigarsi a presentare la propria domanda perché la possibilità della sgravo è legata alla copertura economica messa in campo dal governo.

Per le agevolazioni sugli interventi energetici sono stati stanziati 82,7 milioni di euro per il 2008; 185,9 milioni per il 2009 e 314,8 milioni per il 2010. Una volta terminati i fondi non sarà più possibile accogliere le domande dei cittadini e delle imprese.

L'agenzia delle Entrate esaminerà le domande in base all'ordine cronologico di invio e comunicherà entro 30 giorni l'esito della verifica agli interessati. Decorsi i 30 giorni senza esplicita comunicazione di accoglimento «l'assenso si intende non fornito» e il cittadino non potrà usufruire della detrazione.

Secondo il presidente di Assolterm, Sergio D'Alessandris, "questo pacchetto anticrisi del governo avrà l'effetto contrario e aprirà una grossa crisi per le aziende italiane del solare termico ".

Nello specifico si pone il rischio che gli acquirenti di impianti solari termici, a cui sono stati garantiti dai venditori gli sgravi secondo legge; si vedano negare per l'attuale decreto, le agevolazione promesse. Ci potremo trovare, quindi, di fronte ad una possibile rivalsa da parte dell'acquirente per la mancata agevolazione garantita. Eventualità questa che metterebbe in serio pericolo le aziende del settore.

Altro punto che riteniamo ambiguo, oltre alla reale adeguatezza di copertura economica per le richieste di sgravio, è la strana formula del "silenzio dissenso": l'agenzia dell'entrate, che vaglierà e giudicherà le richieste, ha a disposizione 30 giorni per comunicare l'accettazione delle richieste, richieste vagliate in base all'ordine cronologico di invio. La mancata comunicazione da parte dell'agenzia dell'entrate significa automaticamente la bocciatura della richiesta senza possibilità di appello o di spiegazioni in proposito.

Il presidente D'Alessandris sottolinea inoltre la contraddizione insita in questo piano del governo che va controcorrente rispetto a tutti i piani d'azione ambientali/energetici promossi dall'unione europea, primo fra tutti l'obbiettivo 20 20 20.

Un piano che si definisce anticrisi nella realtà si ribalta in un piano di crisi per le aziende delle rinnovabili e per le famiglie. Assolterm comunque confida in una apertura da parte della politica, per sciogliere al meglio le ambiguità presenti nel decreto.



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