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giovedì 27 febbraio 2014
Efficienza energetica e IoT protagonisti con Rittal a Energy Management Conference
giovedì 30 gennaio 2014
La ricerca al servizio dell’efficienza
martedì 31 gennaio 2012
Ancora più efficienza con la nuova famiglia Liquid Cooling Packages della generazione ‘Blue e’.
La piattaforma LCP è costituita da quattro diversi sistemi di climatizzazione basati su rack, tutti realizzati con la stessa architettura e progettati con componenti perfettamente intercambiabili per soddisfare anche le esigenze più specifiche dei clienti.
Accanto a Rittal LCP, il sistema di raffreddamento a liquido in grado di offrire potenze frigorifere da 30 a 60 kW in soli 300 mm di larghezza (dimensioni attualmente fornibili solo da Rittal) la piattaforma comprende:
• Rittal LCP Inline, destinato a raffreddare intere serie di rack creando un corridoio di aria fredda proveniente dal fronte
• Rittal LCP T3+, la soluzione ideale per tutti i Data Center TIERS, grazie al doppio circuito idraulico e alimentazione ridondante che assicura una maggiore protezione degli apparati in caso di interruzione dell'alimentazione
• Rittal LCP passivo, la variante ecologica a più alto risparmio energetico della piattaforma: con una potenza frigorifera di 20 kW senza ventilazione, esso è costituito da uno scambiatore di calore aria/acqua incorporato nella porta posteriore dell’armadio server, dove le ventole dei server convogliano l'aria calda
• Rittal LCP DX (ad espansione diretta), particolarmente utile per applicazioni di piccole dimensioni in spazi ristretti, è disponibile in due varianti - per rack singoli e per rack installati in batteria - e impiega un mezzo frigorigeno al posto deliacqua, risultando facile e veloce da installare.
venerdì 29 luglio 2011
TopTherm di Rittal: gamma più ampia e maggiore flessibilità d’impiego
Prima soluzione nel suo genere ad essere realizzata con una struttura totalmente modulare, TopTherm di Rittal assicura una notevole facilità di montaggio, manutenzione o sostituzione delle singole parli.
La modularità del sistema e la conseguente possibilità di sostituire i diversi componenti in modo indipendente gli uni dagli altri garantisce una pratica realizzazione degli interventi di manutenzione che si possono rendere necessari durante l'intero arco di vita dell'applicazione.
I singoli moduli sono facilmente integrabili nelle batterie di armadi pre-esistenti e completamente standardizzati, così da poter essere combinati tra loro in modo flessibile per comporre la soluzione più adeguata a qualsiasi specifica necessità di utilizzo. L'estetica associata a quella delle soluzioni di contenimento Rittal permette di integrare il TopTherm all’interno di ogni macchina o impianto in modo agevole e senza compromettere la realizzazione finale.
giovedì 24 febbraio 2011
Rittal sale in cattedra, con l’Ordine Degli Ingegneri Della Provincia Di Roma.
Il seminario, organizzato dall’Ordine in collaborazione con la Commissione Informatica e Telecomunicazioni, Rittal e E4 Computer Engineering, ha permesso agli ingegneri iscritti all’ordine di approfondire le tematiche del controllo dei Data Center e del miglioramento dell’efficienza tramite un controllo costante ed una gestione mirata dell’energia.
Gli interventi di RITTAL, protagonista di tutta la seconda parte della giornata, hanno trattato a 360 gradi il tema dell’ottimizzazione e del risparmio energetico, a partire dai più innovativi sistemi di distribuzione dell’energia, dal Power Center all’UPS, al quadro modulare di distribuzione dell’alimentazione nel CED fino alle canaline di alimentazione modulari nel rack server.
Ampia parte della spiegazione è stata dedicata al raffreddamento, tipicamente destinatario del 45% del consumo energetico dell’intero Data Center e oggetto di grandi sforzi di razionalizzazione, ad esempio con l’impiego di tecnologie ad alto rendimento, lo sfruttamento di energie a basso costo come le acque di falda, l’ottimizzazione dei flussi ed il setup della temperatura dell’aria fredda secondo le direttive 2008 della ASHRAE.
L’analisi dei Data Center realizzati presso il Policlinico di Modena ed il CUP di Capodarco (RM) hanno permesso infine agli intervenuti di approfondire anche i risvolti applicativi delle innovazioni esaminate nel corso dell’incontro.
venerdì 28 gennaio 2011
Rittal e IBM insieme per un utilizzo efficiente delle risorse IT
L’efficienza energetica rimane uno dei problemi più importanti nei Data Center e molti operatori ritengono che gli strumenti di controllo a loro disposizione siano ancora inadeguati.. Non si può infatti ottenere una maggiore efficienza se non gestendo in modo interdipendente i consumi elettrici delle apparecchiature IT (router, server, storage) e dei sistemi di climatizzazione con le perdite sull’impianto di distribuzione della corrente (UPS, quadri elettrici).
A tale scopo, la soluzione Rittal misura il consumo di ciascun componente presente nel Data Center: il sistema di monitoraggio Rittal CMC-TC comunica con i PSM (Power System Module) installati nei rack per leggere gli assorbimenti elettrici. L’amperometro incorporato misura l’assorbimento elettrico di ogni singola presa di corrente ed il CMC, attraverso il protocollo SNMP, inoltra questi e altri parametri di rilevo all’ IBM Active Energy Manager.
Le funzionalità di monitoraggio del software IBM consentono quindi agli IT Manager di effettuare un’analisi puntuale, di valutare il trend di consumo energetico complessivo e di ottimizzare il consumo di corrente delle apparecchiature.
martedì 30 novembre 2010
Strumenti di progettazione Rittal per soluzioni di raffreddamento rapide e personalizzate
Il nuovo software Rittal Therm 6.0 permette l’analisi delle singole esigenze di condizionamento di ogni quadro e l’identificazione della soluzione corretta per il suo raffreddamento. L’analisi si basa su dati quali le dimensioni della carpenteria, la temperatura esterna massima e la temperatura interna minima richiesta, oltre alla potenza dissipata o alle apparecchiature destinate ad essere installate. Con questi parametri il software è in grado di indicare la soluzione di climatizzazione ideale, anche in una versione stampabile e allegabile alla documentazione commerciale.
Si può così stabilire in modo estremamente agevole quale dovrà essere la portata del sistema di ventilazione forzata da adottare o se sarà meglio prendere in considerazione l’installazione di un condizionatore (e quale sarà la potenza frigorifera necessaria). Con questo software si riducono a 20 minuti i tempi di progettazione di un sistema di climatizzazione che tradizionalmente richiederebbe circa 130 minuti.
Grazie all’analisi termografica, Rittal può anche consigliare ai suoi clienti dove posizionare il prodotto scelto, in riferimento alla disposizione e al layout dei componenti interni. In questo modo è possibile identificare gli elementi che diffondono maggior calore e riconoscere tutte le eventuali anomalie nei flussi d’aria, così da porvi rimedio.
martedì 23 novembre 2010
Rittal sponsor del Master in Gestione Ambientale Strategica dell’Università di Padova
Rittal sponsorizzerà il Master in Gestione Ambientale Strategica organizzato dall’Università di Padova per l’anno accademico 2010-2011. Con questa iniziativa, Rittal intende ribadire il proprio impegno a perseguire la strada della ricerca e dello sviluppo attraverso studi diretti e collaborazioni con il mondo industriale ed accademico, al fine di perfezionare soluzioni sempre più performanti che assicurino elevata efficienza e basso consumo energetico.
Grazie al suo impegno in ricerca, l’azienda ha già potuto realizzare importanti innovazioni, ad esempio proponendo l’utilizzo di soluzioni di free cooling in grado di sfruttare la temperatura dell'ambiente esterno per il raffreddamento dei Data Center o trattamenti alle nano particelle per il mantenimento delle capacità frigorifere dei condizionatori e la più agevole pulizia delle superfici.
Coerentemente con questo impegno verso l’efficienza e il contenimento dei consumi, il master scelto da Rittal è destinato a formare figure professionali polivalenti che sappiano coniugare le metodologie e le tecniche di misurazione delle problematiche ambientali con quelle di tipo gestionale. Il corso trasmetterà quindi agli studenti le competenze utili ad elaborare strategie di sviluppo finalizzate al raggiungimento di vantaggi e benefici aziendali attraverso pratiche tali da garantire una gestione sostenibile del territorio.
La sponsorizzazione Rittal fa parte di una ormai consolidata collaborazione con l’Università di Padova e prevede non solo la condivisione di esperienze e competenze aziendali tramite interventi in aula , ma anche la possibilità per lo studente che avrà prodotto i migliori risultati di ottenere una borsa di studio a rimborso del costo del master e l’accesso ad uno stage di 475 ore presso Rittal.
lunedì 31 maggio 2010
Con Rittal, performance e scalabilità di scena a DatacenterDynamics
L’efficienza è infatti un tema di crescente importanza per le imprese e il risparmio energetico è ormai divenuto un fattore primario nella scelta dei sistemi informativi. Soprattutto nell’attuale scenario che vede una sempre crescente richiesta di capacità elaborativa conciliarsi con la ‘server consolidation’ e la virtualizzazione. Ma proprio questi fenomeni che hanno impatto sulla densità di popolazione dei CED, richiedono soluzioni appropriate e particolari accorgimenti per garantire alimentazione e raffreddamento adeguati ad affrontare la maggiore concentrazione di macchine con il loro assorbimento energetico e la loro dissipazione di calore.
L’utilizzo di tecnologie innovative offre molti vantaggi al business, tra cui la riduzione dei costi, l’aumento dell’efficienza e della flessibilità. La scalabilità permette di allestire Data Center efficienti e commisurati alle esigenze del momento senza, tra l’altro, precludere eventuali loro sviluppi futuri.
giovedì 8 aprile 2010
KeyEnergy 2010: energia & efficienza energetica
Efficienza energetica a KeyEnergy 2010

Nota stampa n. 1
L'EFFICIENZA ENERGETICA AL CENTRO DI KEY ENERGY 2010
Dal 3 al 6 novembre a Rimini Fiera la 4a edizione
del salone dell'energia e della mobilità sostenibili
Rimini, 8 aprile 2010 - Da mercoledì 3 a sabato 6 novembre 2010 Rimini Fiera ospita la 4a edizione di KEY ENERGY, fiera internazionale dell'energia e della mobilità sostenibili.
L'area espositiva sarà caratterizzata dalle proposte di imprese che operano nel mondo della generazione di energia da fonti rinnovabile e alternative. Inoltre, attenzione a prodotti e tecnologie utili al risparmio energetico e all''uso efficiente dell'energia, fino all'utilizzo di fonti alternative per la mobilità.
KEY ENERGY 2010 si concentrerà particolarmente sull'efficienza energetica, con la valorizzazione di prodotti e soluzioni in grado di offrire vantaggi economici ed ambientali. Si apre quindi tutto un nuovo ambito per la manifestazione organizzata da Rimini Fiera, che amplia la sua proposta espositiva abbracciando tutto ciò che sta a monte della produzione dell'energia alternativa e tutto ciò che sta a valle in termini di proposte sul mercato.
Una 'verticalità' che ha già un obiettivo primario: l'energia del vento.
L'energia eolica è protagonista di incrementi rilevanti in tutto il mondo (+30% nel 2009, come anche nel 2008). Anche il 2010 dovrebbe attestarsi su questi livelli di crescita grazie a progetti di eolico off-shore già ai blocchi di partenza. In questa produzione l'Italia se la gioca alla pari con le nazioni più all'avanguardia in Europa (1,1 GW prodotti nel 2009, come Germania e Spagna). Già oggi l'eolico può infatti soddisfare il fabbisogno domestico di 7 milioni di italiani e consentire un risparmio di 4,7 milioni di tonnellate di Co2 emesse.
Grazie alla collaborazione con ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento) nascerà l'area KEYWIND. L'iniziativa sposa in pieno la filosofia di tutto il polo espositivo sui temi della sostenibilità ambientale. Con KEYWIND verrà affiancata all'area espositiva una serie di eventi culturali utili a rilanciare un fenomeno produttivo che ormai comincia a radicarsi. Un'operazione espositiva con approccio verticale che, dopo il vento, Rimini Fiera intende estendere alle altre energie alternative.
Già avviata, con positivi riscontri, la campagna di commercializzazione di KEY ENERGY che 19 al 24 aprile alla Hannover Messe 2010 sarà presente con un proprio stand all'interno dell'area energie rinnovabili.
La quarta edizione di KEY ENERGY si svolgerà anche quest'anno in contemporanea con ECOMONDO (14a Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile) e COOPERAMBIENTE (3a edizione della fiera dell'offerta cooperativa di energia e servizi per l'ambiente, in collaborazione con Legacoop), determinando un'offerta ineguagliabile per gli addetti ai lavori.
Tutto questo a Rimini Fiera dal 3 al 6 novembre 2010, con l'obiettivo di migliorare i numeri dello scorso anno di un appuntamento espositivo in continuo fermento: 63.332 visitatori, 5.066 visitatori stranieri, 110.000 mq di esposizione, 1.500 aziende espositrici, 240 relazioni scientifiche, 650 relatori, 443 giornalisti accreditati.
Nota stampa n. 2
KEY ENERGY, UN MONDO DI INTERCONNESSIONI
La nuova immagine della Fiera per l'Energia e la Mobilità Sostenibili curata dall'agenzia Unica
Rimini, 8 aprile 2010 - Con l'immagine dell''edizione 2010, KEY ENERGY (Rimini Fiera, 3 - 6 novembre, in contemporanea ad ECOMONDO) compie un deciso passo in avanti nell'uso del linguaggio visivo.
"Il visual - illustra Marco Zauli, direttore creativo dell'agenzia UNICA di San Marino che ha seguito la nuova campagna advertising - si basa su una composizione grafica che parte dalle possibilità del type con cui è composto il logo della 4° edizione della Fiera Internazionale per l'Energia e la Mobilità Sostenibili e va a formare una texture di incastri e combinazioni. Oltre alla piacevolezza del gioco visivo ci piace sottolineare come le diverse dimensioni, i diversi accostamenti delle parti del marchio creino un'interessante serie di possibilità di interazione, a richiamo (non certo metaforico, ma solamente di ispirazione) alla complessità delle "felici interconnessioni possibili" che la manifestazione propone sul tema dell'energia e della sua gestione".
Emergono così con grande risalto alcuni elementi essenziali: il logo, necessario ad affermare una individualità spiccata nei confronti di ECOMONDO, a sottolineare il profilo di una manifestazione che in questi tre anni ha perfezionato il suo profilo e marcato i suoi confini di pertinenza; la merceologia e la mission, non raccontando più la composizione e la varietà dei materiali in esposizione, ma sottolineando lo scopo finale, il senso che il lavoro sulle energie alternative e la loro gestione ha nei confronti del futuro possibile.
COLPO D'OCCHIO SU KEY ENERGY 2010
Qualifica: Fiera internazionale; periodicità: annuale; edizione: 4a; ingresso: operatori; biglietti: intero 15 euro; abbonamento intero per 2 giornate: 25 euro; orari: 9-18, ultimo giorno 9-17; Info espositori: Lucia Gurnari/Desireè Palazzolo, tel. 0541- 744.615/610, mail l.gurnari@riminifiera.it; d.palazzolo@riminifiera.it; sito web: www.keyenergy.it project manager: Barbara Padovan b.padovan@riminifiera.it
PRESS CONTACT:
Servizi di comunicazione e media relation, Rimini Fiera Spa
responsabile: Elisabetta Vitali;
coordinatore ufficio stampa: Marco Forcellini;
addetti stampa: Nicoletta Evangelisti Mancini e Alessandro Caprio;
media consultant: Cesare Trevisani, Nuova Comunicazione Associati (trevisani@nuovacomunicazione.com, 335.7216314)
giovedì 17 dicembre 2009
Rittal a InterNETworking Roma 2009: come misurare e migliorare l’efficienza dei Data Center
Il primo passo per il miglioramento dell’efficienza è infatti la definizione di parametri di riferimento (benchmark), che consentano di valutare il livello di efficienza del data center e definire quali siano gli elementi su cui agire per migliorarlo. I professionisti IT a questo scopo si affidano al PUE (Power Usage Effectiveness - Efficacia dell’uso della potenza ) e DCiE (Efficienza dell'infrastruttura del Data Center).
PUE e DCiE confrontano l’energia utilizzata per gli apparati IT con quella necessaria all'infrastruttura che mantiene tali apparati a temperatura ideale, li alimenta, ne fa il backup e li protegge, producendo un punteggio di efficienza. Il quadro di test così stabilito può venire ripetuto in qualsiasi momento, per verificare l'impatto delle modifiche al sistema e permettere un corretto dimensionamento degli elementi che lo compongono.
Il rispetto dei criteri utili a garantire la massima efficienza dei Data Center, come la modularità e la scalabilità, è alla base di RimatriX5, la soluzione Rittal per il Green IT, che permette di ottenere efficienze tali da garantire un PUE <> 67%.
sabato 31 ottobre 2009
KEY ENERGY: L'ITALIA RISPARMIERA' QUASI IL 10% DEI CONSUMI GRAZIE ALL'EFFICIENZA ENERGETICA
KEY ENERGY, L'ITALIA RISPARMIERÀ QUASI IL 10% DEI CONSUMI GRAZIE ALL'EFFICIENZA ENERGETICA
All'incontro organizzato del World Energy Council Marcello Capra del Mse ha ricordato l'obiettivo dell'Italia al 2016 del 9,6%, mentre l'Enea ha presentato un piano d'azione sull'edilizia pubblica secondo il quale dal migliore utilizzo delle risorse si otterranno benefici da interventi che pesano fino al 68% del totale delle possibili soluzioni
Rimini, 31 ottobre 2009 - L'efficienza energetica è l'unica soluzione in grado di ridurre in tempi ragionevoli le emissioni inquinanti all'origine dell'effetto serra. È questo il leit motiv emerso ieri all'incontro organizzato dal World Energy Council a Key Energy, in corso di svolgimento a Rimini Fiera. Nel corso del convegno dal titolo "Dall'efficienza energetica un contributo immediato alla ripresa economica" il segretario di WEC Italia Ugo Dionigi ha ricordato come "l'Agenzia Internazionale dell'Energia nel suo scenario al 2050 preveda alla voce efficienza energetica una riduzione del 43% delle emissioni inquinanti". Un dato molto importante se si pensa che il ricorso alle fonti fossili tra vent'anni rimarrà - come ha ricordato Dionigi - pressoché inalterato". Un altro aspetto molto rilevante è anche quello dell'impennata della domanda mondiale di energia elettrica per gli anni a venire: "quasi tutte le organizzazioni mondiali - ha sottolineato ancora il segretario - concordano su un aumento che si aggira sul 45%".
Marcello Capra, del dipartimento Energia del Ministero dello Sviluppo Economico ha evidenziato, invece, che tra gli obiettivi del Governo c'è il raggiungimento al 2016 di un obiettivo di risparmio energetico pari al 9,6% derivante da politiche di efficienza, con un sempre maggiore potenziamento nei settori terziario e residenziale. "E il nostro Paese, fortunatamente, in questa materia si trova in una buona posizione".
"Il nostro parco termoelettrico - ha rilevato ancora Carlo Manna, responsabile Ufficio Studi dell'Enea - è tra i più efficienti d'Europa, ma lo scenario per i settori non industriali non è così positivo".
Manna ha poi snocciolato una serie di dati tratti dal Piano d'azione per l'efficienza energetica al 2020, redatto dall'ente su delega del Governo, da cui emerge che si potrebbero ottenere eccellenti risultati mettendo in campo politiche di migliore impiego sui fronti utilizzi finali, generazione elettrica e stili di vita e che incidono fino al 68% del totale delle possibili soluzioni (come le rinnovabili e le tecnologie low carbon) a sostegno delle riduzioni delle emissioni.
Ma l'Enea è impegnato anche in una serie di ipotesi di intervento in materia di efficienza nel settore dell'edilizia pubblica. È stato preparato uno studio che ha riguardato il 57% del parco edilizio pubblico tra scuole e uffici pubblici. In questa ipotesi sono previsti investimenti da dedicare principalmente al miglioramento di impianti e infissi per 8,2 miliardi di euro.
"Dal lavoro - spiega Manna - emerge chiaramente che si potrebbe giungere alla riduzione del 20% dei consumi per un risparmio di 420 milioni di euro all'anno. Ma i dati attesi non riguardano solo minori costi per l'amministrazione pubblica, ma anche tutta una serie di ricadute sull'economia con la creazione di un fatturato per la produzione stimato in 20 miliardi, nuova occupazione per 150.000 persone e un incremento del Pil dello 0,6%.
Anche dal lato delle imprese le cose si stanno muovendo: Confindustria è riuscita a radunare tutte le varie associazioni di categoria redigendo un piano di lavoro che prevede, potenzialmente, un risparmio energetico determinato da interventi di efficienza che porterebbero ad una contrazione tra 14,3 e 30 milioni di tonnellate equivalenti petrolio.
"Occorre concentrarsi su quei settori - ha concluso Alessandro Clerici, coordinatore della Task Force efficienza energetica di Confindustria - che danno i maggiori ritorni con le tecnologie esistenti avendo il supporto di leggi e incentivi che non creino oneri aggiuntivi al sistema industriale".
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