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giovedì 27 febbraio 2014

Efficienza energetica e IoT protagonisti con Rittal a Energy Management Conference

Rittal ribadisce l’impegno che da tempo la vede protagonista nella promozione e nello sviluppo di soluzioni dedicate al tema dell’efficienza energetica prendendo parte a tutte le  tappe del ciclo di eventi “Energy Management Conference” in programma nel 2014. 
Partendo dal presupposto che per risparmiare energia in azienda non sia per forza necessario ristrutturare pesantemente gli edifici o gli impianti, i convegni indagheranno quanto semplici regole di comportamento, scelta di strumenti di lavoro efficienti e adozione di sistemi per la gestione dei consumi possano contribuire a garantire un risparmio energetico anche notevole.

In particolare, Rittal illustrerà l’importanza della gestione efficiente dell’energia nell’Internet of Things. Efficienza e risparmio energetico saranno infatti temi centrali dell’evoluzione futura dei processi di produzione industriale e delle infrastrutture IT, dato che l’avvento di Industry 4.0 avrà un forte impatto sulle strutture dedicate all’elaborazione dei dati.
Lo sviluppo dell’Internet of Things e il costante aumento del traffico mobile causerà infatti un notevole aumento della mole di dati che quotidianamente dovranno essere gestiti dai sistemi informativi delle aziende. Il conseguente aumento delle potenze elaborative e di storage si ripercuoterà anche sulla domanda energetica e sarà dunque ancora più importante puntare su un utilizzo maggiormente efficiente delle risorse, a cominciare da un approccio olistico e green al Data Center.
Le conferenze sono previste per il 6 marzo a Roma, il 3 luglio a Milano e nel mese di dicembre a Padova.
 

giovedì 30 gennaio 2014

La ricerca al servizio dell’efficienza



Le continue innovazioni introdotte sul mercato testimoniano come il potenziale di sviluppo dei sistemi tecnologici sia praticamente illimitato. Per questo Rittal dedica una particolare attenzione alle attività di R&D. Da esse deriva il recente rinnovo della piattaforma di armadi TS 8, cuore dell’intera offerta Rittal, ulteriormente perfezionata per una maggiore efficienza di montaggio.


I nuovi profili verticali degli armadi TS 8 sono dotati di punti di punzonatura ogni 100 mm, per il facile e rapido posizionamento dei componenti interni. L’utilizzo del metro per misurare le quote in altezza non è più necessario, inoltre il nuovo sistema di foratura per il fissaggio dei componenti con viti M8 non richiede nessuna filettatura aggiuntiva.

La piastra di montaggio può essere installata in modo ancora più agevole da una singola persona. Una clip innovativa tiene ferma la piastra di montaggio dopo il suo posizionamento. Grazie alla clip l’installatore può disporre di entrambe le mani per il fissaggio a vite  finale. Il supporto della piastra di montaggio è riposizionabile senza attrezzi in modo rapido e sicuro, consentendo di cambiare o adattare velocemente la posizione della piastra. Ulteriori novità riguardano la messa a terra: dal frontale dell’armadio i perni di messa a terra filettati vengono inseriti nella piastra di montaggio attraverso le aperture per i fori di fissaggio, per poi essere semplicemente avvitati con i rispettivi dadi.

Il nuovo reticolo di fissaggio TS 8, presente ora anche nel telaio di rinforzo della porta, consente il montaggio rapido degli accessori usati all’interno dell’armadio, anche dietro la porta. Oltre alla semplificazione delle operazioni di montaggio, ne consegue anche una diminuzione dei costi di gestione del magazzino. Il nuovo sistema di foratura consente di ottimizzare sempre di più la porta come superficie utile di montaggio, ricavandone uno spazio prezioso per gli allestimenti interni.   

Un’ ulteriore innovazione, sviluppata appositamente per gli armadi monoblocco e gli armadi installati in batteria, è la compensazione automatica del potenziale attraverso delle mollettone dentellate. A causa della pressione di montaggio, gli elementi di contatto incidono la vernice superficiale e creano automaticamente una connessione elettricamente conduttiva. I vantaggi sono notevoli: riduzione dei tempi di montaggio e nessun problema per il collegamento equipotenziale, perché tutti i componenti sono con “messa a terra automatica”.Grazie a queste innovazioni le installazioni potranno essere eseguite da un solo operatore, con tempi e costi di allestimento minori rispetto al passato. 

Le soluzioni per la climatizzazione industriale Blue “e”, caratterizzate da un risparmio energetico superiore al 45% rispetto agli standard di mercato, rappresentano un ulteriore esempio della capacità innovativa di Rittal.
I prodotti della linea Blue ”e” sono studiati per massimizzare le performance a partire dai componenti del circuito frigorifero, grazie all’utilizzo di nuovi compressori ad alto rendimento, di superfici di scambio termico ampliate e di finiture superficiali alle nanotecnologie, capaci di contrastare il deposito di polveri sulle alette di scambio e di mantenere così costante nel tempo la capacità di scambio termico. Inoltre, per una più efficace gestione dei flussi d’aria, i sistemi utilizzano ventilatori di ricircolo con tecnologia EC (Electronic Control), in grado di  funzionare selettivamente solo in relazione al reale valore di temperatura all’interno del quadro: l’attività del condizionatore viene dunque regolata in base alle reali condizioni, attivando e disattivando il ventilatore dell’evaporatore in relazione al valore di temperatura interna richiesta.
Da ricordare inoltre che i sistemi basati su di una piattaforma modulare consentono di avere sistemi clima modulabili su diverse classi di potenza, evitando inutili sovradimensionamenti.
Anche la gamma TopTherm di Rittal si è arricchita di nuove unità Blue “e” che offrono performance superiori pur mantenendo dimensioni e design omogenei con le precedenti, così da essere facilmente integrabili in batterie di armadi pre-esistenti e combinabili per comporre soluzioni su misura. L’estetica associata a quella delle soluzioni di contenimento Rittal permette di integrare TopTherm all’interno di ogni macchina o impianto in modo agevole e senza compromettere l’aspetto finale della realizzazione.
Prima soluzione nel suo genere ad essere realizzata con una struttura totalmente modulare, TopTherm di Rittal assicura una notevole facilità di montaggio, manutenzione o sostituzione delle singole parti. La modularità del sistema e la conseguente possibilità di sostituire i diversi componenti in modo indipendente gli uni dagli altri garantisce una pratica realizzazione degli interventi di manutenzione che si possono rendere necessari durante l’intero arco di vita dell’applicazione.
 

martedì 31 gennaio 2012

Ancora più efficienza con la nuova famiglia Liquid Cooling Packages della generazione ‘Blue e’.

Con la nuova piattaforma Liquid Cooling Packages (LCP). Rittal presenta la prima famiglia di sistemi di cooling della generazione “Blue e”, caratterizzata da capacità di raffreddamento potenziata, scelta del prodotto mirata e trasparente, operazioni di service semplificate e capacità di coniugare massimo risparmio ed elevata efficienza energetica.
La piattaforma LCP è costituita da quattro diversi sistemi di climatizzazione basati su rack, tutti realizzati con la stessa architettura e progettati con componenti perfettamente intercambiabili per soddisfare anche le esigenze più specifiche dei clienti.
Accanto a Rittal LCP, il sistema di raffreddamento a liquido in grado di offrire potenze frigorifere da 30 a 60 kW in soli 300 mm di larghezza (dimensioni attualmente fornibili solo da Rittal) la piattaforma comprende:
•    Rittal LCP Inline, destinato a raffreddare intere serie di rack creando un corridoio di aria fredda proveniente dal fronte
•    Rittal LCP T3+, la soluzione ideale per tutti i Data Center TIERS, grazie al doppio circuito idraulico e alimentazione ridondante che assicura una maggiore protezione degli apparati in caso di interruzione dell'alimentazione
•    Rittal LCP passivo, la variante ecologica a più alto risparmio energetico della piattaforma: con una potenza frigorifera di 20 kW senza ventilazione, esso è costituito da uno scambiatore di calore aria/acqua incorporato nella porta posteriore dell’armadio server, dove le ventole dei server convogliano l'aria calda
•    Rittal LCP DX (ad espansione diretta), particolarmente utile per applicazioni di piccole dimensioni in spazi ristretti, è disponibile in due varianti - per rack singoli e per rack installati in batteria - e impiega un mezzo frigorigeno al posto deliacqua, risultando facile e veloce da installare.

venerdì 29 luglio 2011

TopTherm di Rittal: gamma più ampia e maggiore flessibilità d’impiego

La gamma TopTherm di Rittal si arricchisce delle nuove unità Energy-saving della generazione “Blue e“, dotate del nuovo sistema microcontrollore “Comfort” per raffreddare con sempre maggiore efficienza. ln termini di dimensioni e di design le unità Cool Efficiency rimangono quelle della nota serie TopTherm e vanno ad integrare la già ampia proposta di questa piattaforma di climatizzazione.

Prima soluzione nel suo genere ad essere realizzata con una struttura totalmente modulare, TopTherm di Rittal assicura una notevole facilità di montaggio, manutenzione o sostituzione delle singole parli.

La modularità del sistema e la conseguente possibilità di sostituire i diversi componenti in modo indipendente gli uni dagli altri garantisce una pratica realizzazione degli interventi di manutenzione che si possono rendere necessari durante l'intero arco di vita dell'applicazione.

I singoli moduli sono facilmente integrabili nelle batterie di armadi pre-esistenti e completamente standardizzati, così da poter essere combinati tra loro in modo flessibile per comporre la soluzione più adeguata a qualsiasi specifica necessità di utilizzo. L'estetica associata a quella delle soluzioni di contenimento Rittal permette di integrare il TopTherm all’interno di ogni macchina o impianto in modo agevole e senza compromettere la realizzazione finale.

giovedì 24 febbraio 2011

Rittal sale in cattedra, con l’Ordine Degli Ingegneri Della Provincia Di Roma.

Grazie alla sua competenza nel campo del Green IT, Rittal è stata scelta dall'Ordine Degli Ingegneri Della Provincia Di Roma come speaker per il seminario formativo “Ottimizzazione delle risorse IT e risparmio energetico per la Business Continuity”, svoltosi lo scorso 9 Febbraio a Roma.

Il seminario, organizzato dall’Ordine in collaborazione con la Commissione Informatica e Telecomunicazioni, Rittal e E4 Computer Engineering, ha permesso agli ingegneri iscritti all’ordine di approfondire le tematiche del controllo dei Data Center e del miglioramento dell’efficienza tramite un controllo costante ed una gestione mirata dell’energia.

Gli interventi di RITTAL, protagonista di tutta la seconda parte della giornata, hanno trattato a 360 gradi il tema dell’ottimizzazione e del risparmio energetico, a partire dai più innovativi sistemi di distribuzione dell’energia, dal Power Center all’UPS, al quadro modulare di distribuzione dell’alimentazione nel CED fino alle canaline di alimentazione modulari nel rack server.

Ampia parte della spiegazione è stata dedicata al raffreddamento, tipicamente destinatario del 45% del consumo energetico dell’intero Data Center e oggetto di grandi sforzi di razionalizzazione, ad esempio con l’impiego di tecnologie ad alto rendimento, lo sfruttamento di energie a basso costo come le acque di falda, l’ottimizzazione dei flussi ed il setup della temperatura dell’aria fredda secondo le direttive 2008 della ASHRAE.

L’analisi dei Data Center realizzati presso il Policlinico di Modena ed il CUP di Capodarco (RM) hanno permesso infine agli intervenuti di approfondire anche i risvolti applicativi delle innovazioni esaminate nel corso dell’incontro.

venerdì 28 gennaio 2011

Rittal e IBM insieme per un utilizzo efficiente delle risorse IT

La soluzione di gestione dell'energia di Rittal è stata integrata nell’Active Energy Manager Data Center di IBM. In questo modo, gli IT Manager saranno in grado di gestire al meglio l’energia da fornire al data center, registrando il consumo dei singoli componenti IT e assegnando loro le risorse più adeguate alle specifiche esigenze di funzionamento.

L’efficienza energetica rimane uno dei problemi più importanti nei Data Center e molti operatori ritengono che gli strumenti di controllo a loro disposizione siano ancora inadeguati.. Non si può infatti ottenere una maggiore efficienza se non gestendo in modo interdipendente i consumi elettrici delle apparecchiature IT (router, server, storage) e dei sistemi di climatizzazione con le perdite sull’impianto di distribuzione della corrente (UPS, quadri elettrici).

A tale scopo, la soluzione Rittal misura il consumo di ciascun componente presente nel Data Center: il sistema di monitoraggio Rittal CMC-TC comunica con i PSM (Power System Module) installati nei rack per leggere gli assorbimenti elettrici. L’amperometro incorporato misura l’assorbimento elettrico di ogni singola presa di corrente ed il CMC, attraverso il protocollo SNMP, inoltra questi e altri parametri di rilevo all’ IBM Active Energy Manager.

Le funzionalità di monitoraggio del software IBM consentono quindi agli IT Manager di effettuare un’analisi puntuale, di valutare il trend di consumo energetico complessivo e di ottimizzare il consumo di corrente delle apparecchiature.

martedì 30 novembre 2010

Strumenti di progettazione Rittal per soluzioni di raffreddamento rapide e personalizzate

Mantenere una temperatura costante all’interno degli armadi è indispensabile per garantire ai componenti elettronici condizioni ottimali e una maggiore durata nel tempo. Per tale motivo, Rittal rende ora disponibili strumenti software e servizi specifici per la progettazione dei sistemi di raffreddamento.

Il nuovo software Rittal Therm 6.0 permette l’analisi delle singole esigenze di condizionamento di ogni quadro e l’identificazione della soluzione corretta per il suo raffreddamento. L’analisi si basa su dati quali le dimensioni della carpenteria, la temperatura esterna massima e la temperatura interna minima richiesta, oltre alla potenza dissipata o alle apparecchiature destinate ad essere installate. Con questi parametri il software è in grado di indicare la soluzione di climatizzazione ideale, anche in una versione stampabile e allegabile alla documentazione commerciale.

Si può così stabilire in modo estremamente agevole quale dovrà essere la portata del sistema di ventilazione forzata da adottare o se sarà meglio prendere in considerazione l’installazione di un condizionatore (e quale sarà la potenza frigorifera necessaria). Con questo software si riducono a 20 minuti i tempi di progettazione di un sistema di climatizzazione che tradizionalmente richiederebbe circa 130 minuti.

Grazie all’analisi termografica, Rittal può anche consigliare ai suoi clienti dove posizionare il prodotto scelto, in riferimento alla disposizione e al layout dei componenti interni. In questo modo è possibile identificare gli elementi che diffondono maggior calore e riconoscere tutte le eventuali anomalie nei flussi d’aria, così da porvi rimedio.

martedì 23 novembre 2010

Rittal sponsor del Master in Gestione Ambientale Strategica dell’Università di Padova

Rittal sponsorizzerà il Master in Gestione Ambientale Strategica organizzato dall’Università di Padova per l’anno accademico 2010-2011. Con questa iniziativa, Rittal intende ribadire il proprio impegno a perseguire la strada della ricerca e dello sviluppo attraverso studi diretti e collaborazioni con il mondo industriale ed accademico, al fine di perfezionare soluzioni sempre più performanti che assicurino elevata efficienza e basso consumo energetico.

Grazie al suo impegno in ricerca, l’azienda ha già potuto realizzare importanti innovazioni, ad esempio proponendo l’utilizzo di soluzioni di free cooling in grado di sfruttare la temperatura dell'ambiente esterno per il raffreddamento dei Data Center o trattamenti alle nano particelle per il mantenimento delle capacità frigorifere dei condizionatori e la più agevole pulizia delle superfici.

Coerentemente con questo impegno verso l’efficienza e il contenimento dei consumi, il master scelto da Rittal è destinato a formare figure professionali polivalenti che sappiano coniugare le metodologie e le tecniche di misurazione delle problematiche ambientali con quelle di tipo gestionale. Il corso trasmetterà quindi agli studenti le competenze utili ad elaborare strategie di sviluppo finalizzate al raggiungimento di vantaggi e benefici aziendali attraverso pratiche tali da garantire una gestione sostenibile del territorio.

La sponsorizzazione Rittal fa parte di una ormai consolidata collaborazione con l’Università di Padova e prevede non solo la condivisione di esperienze e competenze aziendali tramite interventi in aula , ma anche la possibilità per lo studente che avrà prodotto i migliori risultati di ottenere una borsa di studio a rimborso del costo del master e l’accesso ad uno stage di 475 ore presso Rittal.

lunedì 31 maggio 2010

Con Rittal, performance e scalabilità di scena a DatacenterDynamics

“Soluzioni innovative ad alta efficienza e risparmio energetico per Data-Center performanti e scalabili” questo il tema che Alessio Nava, Responsabile Divisione IT & Telecomunicazioni di Rittal, affronterà nel suo intervento a DatacenterDynamics, l’evento in programma il prossimo 8 giugno presso il Marriott Hotel di Milano.


L’efficienza è infatti un tema di crescente importanza per le imprese e il risparmio energetico è ormai divenuto un fattore primario nella scelta dei sistemi informativi. Soprattutto nell’attuale scenario che vede una sempre crescente richiesta di capacità elaborativa conciliarsi con la ‘server consolidation’ e la virtualizzazione. Ma proprio questi fenomeni che hanno impatto sulla densità di popolazione dei CED, richiedono soluzioni appropriate e particolari accorgimenti per garantire alimentazione e raffreddamento adeguati ad affrontare la maggiore concentrazione di macchine con il loro assorbimento energetico e la loro dissipazione di calore.


L’utilizzo di tecnologie innovative offre molti vantaggi al business, tra cui la riduzione dei costi, l’aumento dell’efficienza e della flessibilità. La scalabilità permette di allestire Data Center efficienti e commisurati alle esigenze del momento senza, tra l’altro, precludere eventuali loro sviluppi futuri.

giovedì 8 aprile 2010

KeyEnergy 2010: energia & efficienza energetica

Efficienza energetica a KeyEnergy 2010




Nota stampa n. 1

L'EFFICIENZA ENERGETICA AL CENTRO DI KEY ENERGY 2010

Dal 3 al 6 novembre a Rimini Fiera la 4a edizione

del salone dell'energia e della mobilità sostenibili

Rimini, 8 aprile 2010 - Da mercoledì 3 a sabato 6 novembre 2010 Rimini Fiera ospita la 4a edizione di KEY ENERGY, fiera internazionale dell'energia e della mobilità sostenibili.

L'area espositiva sarà caratterizzata dalle proposte di imprese che operano nel mondo della generazione di energia da fonti rinnovabile e alternative. Inoltre, attenzione a prodotti e tecnologie utili al risparmio energetico e all''uso efficiente dell'energia, fino all'utilizzo di fonti alternative per la mobilità.

KEY ENERGY 2010 si concentrerà particolarmente sull'efficienza energetica, con la valorizzazione di prodotti e soluzioni in grado di offrire vantaggi economici ed ambientali. Si apre quindi tutto un nuovo ambito per la manifestazione organizzata da Rimini Fiera, che amplia la sua proposta espositiva abbracciando tutto ciò che sta a monte della produzione dell'energia alternativa e tutto ciò che sta a valle in termini di proposte sul mercato.

Una 'verticalità' che ha già un obiettivo primario: l'energia del vento.

L'energia eolica è protagonista di incrementi rilevanti in tutto il mondo (+30% nel 2009, come anche nel 2008). Anche il 2010 dovrebbe attestarsi su questi livelli di crescita grazie a progetti di eolico off-shore già ai blocchi di partenza. In questa produzione l'Italia se la gioca alla pari con le nazioni più all'avanguardia in Europa (1,1 GW prodotti nel 2009, come Germania e Spagna). Già oggi l'eolico può infatti soddisfare il fabbisogno domestico di 7 milioni di italiani e consentire un risparmio di 4,7 milioni di tonnellate di Co2 emesse.

Grazie alla collaborazione con ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento) nascerà l'area KEYWIND. L'iniziativa sposa in pieno la filosofia di tutto il polo espositivo sui temi della sostenibilità ambientale. Con KEYWIND verrà affiancata all'area espositiva una serie di eventi culturali utili a rilanciare un fenomeno produttivo che ormai comincia a radicarsi. Un'operazione espositiva con approccio verticale che, dopo il vento, Rimini Fiera intende estendere alle altre energie alternative.

Già avviata, con positivi riscontri, la campagna di commercializzazione di KEY ENERGY che 19 al 24 aprile alla Hannover Messe 2010 sarà presente con un proprio stand all'interno dell'area energie rinnovabili.

La quarta edizione di KEY ENERGY si svolgerà anche quest'anno in contemporanea con ECOMONDO (14a Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile) e COOPERAMBIENTE (3a edizione della fiera dell'offerta cooperativa di energia e servizi per l'ambiente, in collaborazione con Legacoop), determinando un'offerta ineguagliabile per gli addetti ai lavori.

Tutto questo a Rimini Fiera dal 3 al 6 novembre 2010, con l'obiettivo di migliorare i numeri dello scorso anno di un appuntamento espositivo in continuo fermento: 63.332 visitatori, 5.066 visitatori stranieri, 110.000 mq di esposizione, 1.500 aziende espositrici, 240 relazioni scientifiche, 650 relatori, 443 giornalisti accreditati.


Nota stampa n. 2

KEY ENERGY, UN MONDO DI INTERCONNESSIONI

La nuova immagine della Fiera per l'Energia e la Mobilità Sostenibili curata dall'agenzia Unica


Rimini, 8 aprile 2010 - Con l'immagine dell''edizione 2010, KEY ENERGY (Rimini Fiera, 3 - 6 novembre, in contemporanea ad ECOMONDO) compie un deciso passo in avanti nell'uso del linguaggio visivo.

"Il visual - illustra Marco Zauli, direttore creativo dell'agenzia UNICA di San Marino che ha seguito la nuova campagna advertising - si basa su una composizione grafica che parte dalle possibilità del type con cui è composto il logo della 4° edizione della Fiera Internazionale per l'Energia e la Mobilità Sostenibili e va a formare una texture di incastri e combinazioni. Oltre alla piacevolezza del gioco visivo ci piace sottolineare come le diverse dimensioni, i diversi accostamenti delle parti del marchio creino un'interessante serie di possibilità di interazione, a richiamo (non certo metaforico, ma solamente di ispirazione) alla complessità delle "felici interconnessioni possibili" che la manifestazione propone sul tema dell'energia e della sua gestione".


Emergono così con grande risalto alcuni elementi essenziali: il logo, necessario ad affermare una individualità spiccata nei confronti di ECOMONDO, a sottolineare il profilo di una manifestazione che in questi tre anni ha perfezionato il suo profilo e marcato i suoi confini di pertinenza; la merceologia e la mission, non raccontando più la composizione e la varietà dei materiali in esposizione, ma sottolineando lo scopo finale, il senso che il lavoro sulle energie alternative e la loro gestione ha nei confronti del futuro possibile.

COLPO D'OCCHIO SU KEY ENERGY 2010

Qualifica: Fiera internazionale; periodicità: annuale; edizione: 4a; ingresso: operatori; biglietti: intero 15 euro; abbonamento intero per 2 giornate: 25 euro; orari: 9-18, ultimo giorno 9-17; Info espositori: Lucia Gurnari/Desireè Palazzolo, tel. 0541- 744.615/610, mail l.gurnari@riminifiera.it; d.palazzolo@riminifiera.it; sito web: www.keyenergy.it project manager: Barbara Padovan b.padovan@riminifiera.it

PRESS CONTACT:

Servizi di comunicazione e media relation, Rimini Fiera Spa

, press@riminifiera.it

responsabile: Elisabetta Vitali;

coordinatore ufficio stampa: Marco Forcellini;

addetti stampa: Nicoletta Evangelisti Mancini e Alessandro Caprio;

media consultant: Cesare Trevisani, Nuova Comunicazione Associati (trevisani@nuovacomunicazione.com, 335.7216314)

giovedì 17 dicembre 2009

Rittal a InterNETworking Roma 2009: come misurare e migliorare l’efficienza dei Data Center

I criteri di progettazione odierna dei Data Center sono stati il fulcro dell’intervento di Alessio Nava, Responsabile Divisione IT & Telecomunicazioni di Rittal, allo scorso InterNETworking 2009. Nava ha illustrato come è possibile ottenere la massima efficienza energetica di un Data Center attraverso la misurazione, e la conseguente riduzione, dei consumi energetici.

Il primo passo per il miglioramento dell’efficienza è infatti la definizione di parametri di riferimento (benchmark), che consentano di valutare il livello di efficienza del data center e definire quali siano gli elementi su cui agire per migliorarlo. I professionisti IT a questo scopo si affidano al PUE (Power Usage Effectiveness - Efficacia dell’uso della potenza ) e DCiE (Efficienza dell'infrastruttura del Data Center).

PUE e DCiE confrontano l’energia utilizzata per gli apparati IT con quella necessaria all'infrastruttura che mantiene tali apparati a temperatura ideale, li alimenta, ne fa il backup e li protegge, producendo un punteggio di efficienza. Il quadro di test così stabilito può venire ripetuto in qualsiasi momento, per verificare l'impatto delle modifiche al sistema e permettere un corretto dimensionamento degli elementi che lo compongono.

Il rispetto dei criteri utili a garantire la massima efficienza dei Data Center, come la modularità e la scalabilità, è alla base di RimatriX5, la soluzione Rittal per il Green IT, che permette di ottenere efficienze tali da garantire un PUE <> 67%.

sabato 31 ottobre 2009

KEY ENERGY: L'ITALIA RISPARMIERA' QUASI IL 10% DEI CONSUMI GRAZIE ALL'EFFICIENZA ENERGETICA


KEY ENERGY, L'ITALIA RISPARMIERÀ QUASI IL 10% DEI CONSUMI GRAZIE ALL'EFFICIENZA ENERGETICA

All'incontro organizzato del World Energy Council Marcello Capra del Mse ha ricordato l'obiettivo dell'Italia al 2016 del 9,6%, mentre l'Enea ha presentato un piano d'azione sull'edilizia pubblica secondo il quale dal migliore utilizzo delle risorse si otterranno benefici da interventi che pesano fino al 68% del totale delle possibili soluzioni

Rimini, 31 ottobre 2009 - L'efficienza energetica è l'unica soluzione in grado di ridurre in tempi ragionevoli le emissioni inquinanti all'origine dell'effetto serra. È questo il leit motiv emerso ieri all'incontro organizzato dal World Energy Council a Key Energy, in corso di svolgimento a Rimini Fiera. Nel corso del convegno dal titolo "Dall'efficienza energetica un contributo immediato alla ripresa economica" il segretario di WEC Italia Ugo Dionigi ha ricordato come "l'Agenzia Internazionale dell'Energia nel suo scenario al 2050 preveda alla voce efficienza energetica una riduzione del 43% delle emissioni inquinanti". Un dato molto importante se si pensa che il ricorso alle fonti fossili tra vent'anni rimarrà - come ha ricordato Dionigi - pressoché inalterato". Un altro aspetto molto rilevante è anche quello dell'impennata della domanda mondiale di energia elettrica per gli anni a venire: "quasi tutte le organizzazioni mondiali - ha sottolineato ancora il segretario - concordano su un aumento che si aggira sul 45%".

Marcello Capra, del dipartimento Energia del Ministero dello Sviluppo Economico ha evidenziato, invece, che tra gli obiettivi del Governo c'è il raggiungimento al 2016 di un obiettivo di risparmio energetico pari al 9,6% derivante da politiche di efficienza, con un sempre maggiore potenziamento nei settori terziario e residenziale. "E il nostro Paese, fortunatamente, in questa materia si trova in una buona posizione".

"Il nostro parco termoelettrico - ha rilevato ancora Carlo Manna, responsabile Ufficio Studi dell'Enea - è tra i più efficienti d'Europa, ma lo scenario per i settori non industriali non è così positivo".

Manna ha poi snocciolato una serie di dati tratti dal Piano d'azione per l'efficienza energetica al 2020, redatto dall'ente su delega del Governo, da cui emerge che si potrebbero ottenere eccellenti risultati mettendo in campo politiche di migliore impiego sui fronti utilizzi finali, generazione elettrica e stili di vita e che incidono fino al 68% del totale delle possibili soluzioni (come le rinnovabili e le tecnologie low carbon) a sostegno delle riduzioni delle emissioni.

Ma l'Enea è impegnato anche in una serie di ipotesi di intervento in materia di efficienza nel settore dell'edilizia pubblica. È stato preparato uno studio che ha riguardato il 57% del parco edilizio pubblico tra scuole e uffici pubblici. In questa ipotesi sono previsti investimenti da dedicare principalmente al miglioramento di impianti e infissi per 8,2 miliardi di euro.

"Dal lavoro - spiega Manna - emerge chiaramente che si potrebbe giungere alla riduzione del 20% dei consumi per un risparmio di 420 milioni di euro all'anno. Ma i dati attesi non riguardano solo minori costi per l'amministrazione pubblica, ma anche tutta una serie di ricadute sull'economia con la creazione di un fatturato per la produzione stimato in 20 miliardi, nuova occupazione per 150.000 persone e un incremento del Pil dello 0,6%.

Anche dal lato delle imprese le cose si stanno muovendo: Confindustria è riuscita a radunare tutte le varie associazioni di categoria redigendo un piano di lavoro che prevede, potenzialmente, un risparmio energetico determinato da interventi di efficienza che porterebbero ad una contrazione tra 14,3 e 30 milioni di tonnellate equivalenti petrolio.

"Occorre concentrarsi su quei settori - ha concluso Alessandro Clerici, coordinatore della Task Force efficienza energetica di Confindustria - che danno i maggiori ritorni con le tecnologie esistenti avendo il supporto di leggi e incentivi che non creino oneri aggiuntivi al sistema industriale".

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