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mercoledì 8 giugno 2016

ADV: Internet secondo solo alla TV, +11%, verso i 2,4 miliardi di euro nel 2016 | Dati Oss. Internet Media Politecnico Milano


Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano


Osservatorio Internet Media


Il mercato italiano dei Media, che include sia ricavi da contenuti a pagamento sia introiti pubblicitari, dopo aver perso il 16% del suo valore (3 miliardi di euro) tra il 2008 e il 2014, nel 2015 si stabilizza: vale 15,3 miliardi di euro, in linea con il valore dell'anno precedente.
Gli Internet Media, ossia la pubblicità online e la spesa degli utenti per contenuti Media (news, video e musica in streaming) fruiti su Pc, Smartphone, Tablet e Smart Tv connesse, giocano un ruolo sempre più rilevante: crescono dell'11% e raggiungono nel 2015 un valore prossimo ai 2,3 miliardi di euro. Trend analogo è atteso nel 2016.


L'Internet advertising in Italia si avvicinerà a 2,4 miliardi di euro nel 2016
Video e Social i principali driver di crescita


L'Internet advertising nel 2015 rafforza la sua posizione di secondo mezzo pubblicitario italiano con una quota pari al 29% del mercato, alle spalle della Tv (49%) ma prima della Stampa (17%) e della Radio (5%).
L'advertising sui Social network (comprensivo del Video advertising) registra nel 2015 una crescita del 63% e stimiamo crescerà del 40% nel 2016 sfiorando i 390 milioni di euro. Il Video advertising (comprensivo anche della componente Social) incrementerà il suo trend positivo: dopo +25% nel 2015, +34%  nel 2016, arrivando vicino ai 490 milioni di euro.
La concentrazione del mercato pubblicitario online è elevata: i due terzi del mercato dell'Internet advertising sono riconducibili ai grandi Over the Top internazionali (in particolare a Google e Facebook), che fanno registrare la crescita maggiore (+16% nel 2015 e +12% nel 2016).


Hashtag: #ONMI16



Milano, 8 giugno 2016
- Dopo molti anni di contrazione, il mercato italiano dei Media (pay e advertising) chiude il 2015 a quota 15,3 miliardi di euro, in linea con il valore 2014. Mentre la Tv chiude in pareggio e la Stampa registra un calo del 5%, gli Internet Media crescono dell'11% arrivando a valere quasi 2,3 miliardi di euro. Il 95% di questo mercato è legato alla pubblicità; la restante parte è legata all'acquisto[1] da parte degli utenti italiani di news online e di servizi in abbonamento legati a Video e musica in streaming. Nel 2016 ci si attende che gli Internet Media mantengano lo stesso andamento, con un trend di crescita analogo all'anno precedente.


Questo è quanto emerge dai dati presentati dall'Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano* in occasione del convegno "Internet Media: il dato è tratto".
"Il mercato pubblicitario complessivo[2] nel 2015 vale 7,4 miliardi di euro, in leggera crescita (+3%) rispetto al 2014. L'Internet advertising[3] ha raggiunto i 2,15 miliardi di euro (+11%), rafforzando così la sua posizione di secondo mezzo pubblicitario italiano con una quota del 29% (rispetto al 27% nel 2014), alle spalle della Televisione, che continua a valere il 49% (50% nel 2014) ma sempre davanti alla Stampa che scende al 17% (18% nel 2014) e alla Radio (stabile al 5%). Nel 2016 abbiamo stimato che l'Internet advertising crescerà ancora di circa l'11% avvicinandosi ai 2,4 miliardi di euro", afferma Marta Valsecchi, Direttore dell'Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano.


"I dati confermano un media mix diverso da quello osservato in Europa, dove la Stampa continua ad avere un ruolo ben più rilevante che in Italia, attestandosi su una quota pari al 25%, a scapito della Televisione che vale il 33% e dove Internet nel 2015 è diventato il primo mezzo in Europa (36% di quota), in particolare grazie al mercato UK nel quale l'advertising online pesa il 43% del totale mezzi[4]" è il commento di Daniele Sesini, General Manager di IAB Italia.


"
I due terzi del mercato dell'Internet advertising in Italia sono riconducibili ai grandi Over The Top internazionali (e in particolare a Google e Facebook) che crescono del 16% nel 2015 e del 12% nel 2016, grazie, soprattutto, ai numeri di audience raggiunti, alla semplicità nella pianificazione e all'ampia disponibilità di dati profilati. Audience, dati e tecnologia stanno, quindi, diventando i principali ambiti di competizione nel mercato pubblicitario online" aggiunge Marta Valsecchi, Direttore dell'Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano.


I formati pubblicitari online: la crescita è trainata dai Video
La Display advertising, principalmente banner e Video, resta la componente dominante (57% nel 2015 e 59% nel 2016), raggiungendo un valore di 1,2 miliardi nel 2015 (+15% sul 2014) e di 1,4 miliardi di euro nel 2016 (+13% rispetto al 2015). Per l'acquisto di visibilità nei motori di ricerca (Search), nel 2015 sono stati spesi 702 milioni di euro, in crescita del 5% e si prevede un'ulteriore crescita del 3% nel 2016 fino a superare i 720 milioni.

All'interno della Display advertising, il Video advertising stimiamo crescerà del 34% nel 2016 arrivando a quasi 490 milioni di euro, dopo aver ottenuto già nel 2015 una crescita del 25% e un valore assoluto di 364 milioni di euro. Questo valore è la somma di due componenti: da un lato, la raccolta derivante da YouTube e dai Social network, che nel 2015 vale circa i due terzi del totale Video e cresce del 40% circa; dall'altro lato, la raccolta sui siti degli editori/Media Company italiani e sui portali verticali, che vale un terzo del totale ed è complessivamente stabile in valore assoluto nel 2015.


"Per la prima volta, abbiamo stimato anche il valore di mercato del Native advertising: in senso stretto, ossia considerando solo i formati cosiddetti Recommendation Widget e In-feed Unit, stiamo parlando dell'1% del totale mercato Internet advertising", afferma Andrea Lamperti, Direttore dell'Osservatorio Internet Media. "Se consideriamo però l'accezione più ampia, includendo anche la Search, il Classified, i post sponsorizzati all'interno dei Social network e i lavori realizzati a quattro mani con l'editore (come i pubbliredazionali e gli advertorial indicati come contenuto sponsorizzato) scopriamo che il mercato del Native advertising in Italia vale già più della metà del totale (56% nel 2015)".


I device: un quarto del mercato Internet advertising è Mobile
Nel 2015 l'Internet advertising su Smartphone è cresciuto del 54% arrivando a 452 milioni di euro, mentre quello legato alle App per Tablet è cresciuto del 35% arrivando a quota 84 milioni. I trend positivi sono previsti anche per il 2016: "Lo Smartphone è il device con il maggiore impatto sulla crescita complessiva del mercato: crescerà con un tasso pari al 48% nel 2016, a causa del costante e continuo spostamento dell'audience su questo canale. Arriverà così a valere quasi 670 milioni di euro[5] con un peso pari al 28% dell'Internet advertising complessivo: il 95% dei circa 230 milioni di aumento rispetto al 2015 verranno raccolti qui", afferma Andrea Lamperti, Direttore dell'Osservatorio Internet Media. "Il Tablet (solo App) rimane marginale (5% del mercato pubblicitario online nel 2016), ma cresce del 45%. I due canali Mobile quindi passano da circa un quarto (nel 2015) ad un terzo del mercato pubblicitario online (nel 2016)".


Il Programmatic advertising varrà il 22% della Display advertising nel 2016
Il Programmatic advertising, dopo essere cresciuto nel 2015 del 113%, fino a valere 234 milioni di euro, nel 2016 stimiamo crescerà poco più del 30%, superando i 300 milioni di euro: la crescita è inferiore alle stime di fine 2015, anche perché gli investitori stanno cercando di valutare i benefici di queste piattaforme, vista l'entità non irrisoria delle fee tecnologiche e dei costi di gestione. L'incidenza sul totale Display adv inizia ad essere rilevante: 22% nel 2016.


I Video crescono anche tra i contenuti pay
A differenza dell'advertising, il mercato dei Media a pagamento registra un segno negativo nel 2015 (-3%), per un valore assoluto di 7,9 miliardi di euro. Inoltre, la componente derivante da Internet vale poco più dell'1% del totale, ossia 112 milioni di euro. La crescita del mercato Internet Media pay nel 2015 è del 24%. In particolare, la spesa dei consumatori (al netto IVA) per i contenuti Video online (SVOD, abbonamenti di contenuti Video On Demand) cresce del 27% e vale poco meno della metà del totale mercato Internet Media a pagamento; seguono i ricavi pay online legati alle news, che pesano poco più del 30%, ma calano del 2%. Completano il quadro i ricavi per gli abbonamenti a servizi musicali, che valgono oltre il 20% del totale e crescono dell'87%.


I dati sul comportamento degli utenti Internet italiani confermano i trend in atto. "I Video si stanno affermando come formato privilegiato di consumo dei contenuti Media"afferma Guido Argieri, Telco & Media Director di Doxa. "L'80% degli utenti Internet guarda Video brevi online, soprattutto attraverso YouTube (74% degli utenti internet) e Facebook (50%) ma anche da siti e App dei quotidiani (14%). La presenza dei Video aumenta il tempo speso online: in particolare, grazie ai Video il 31% del campione passa più tempo sui siti dei quotidiani, mentre il 29% su Facebook. Online vengono visti anche film e programmi Tv dal 46% degli utenti Internet; stiamo parlando soprattutto di serie Tv, film meno recenti ma anche film appena usciti al cinema. Infine abbiamo stimato che 3,2 milioni di italiani utilizzano un servizio in abbonamento per contenuti Video online (TIMvision, Infinity, Sky Online e Netflix); tale valore include anche chi sta provando gratuitamente questi servizi".


*L'edizione 2015/2016 dell'Osservatorio Internet Media è stata realizzata con il supporto di: BizUp, comScore, Criteo, Digitalia '08, DigiTouch, Doxa, eBay advertising, Gruppo Editoriale L'Espresso, Mediamond, Publitalia '80, Rai/Rai Pubblicità, Rocket Fuel, RTI Interactive Media, SIAE, Subito, Teads, Turbo; Bitmama, Discovery Italia, Poste Italiane, SHAA, WebAds. 


[1] I dati sulla spesa degli utenti sono calcolati al netto IVA

[2] Ossia la raccolta pubblicitaria tramite Tv, Stampa, Radio, Internet Media e Sms (adv e contenuti pay di infotainment e voting)

[3] Si intende la somma dei fatturati derivanti dalla vendita di spazi pubblicitari online

[4] Fonte: rielaborazioni dell'Osservatorio Internet Media su dati IAB Europe e IHS Technology, 2015

[5] Al netto dell'Sms advertising



La School of Management del Politecnico di Milano, costituita nel 2003, accoglie le molteplici attività di ricerca, formazione e alta consulenza, nel campo dell'economia, del management e dell'industrial engineering, che il Politecnico porta avanti attraverso le sue diverse strutture interne e consortili. La Scuola ha ricevuto nel 2007 il prestigioso accreditamento EQUIS. Dal 2009 è nella classifica del Financial Times delle migliori Business School d'Europa. Nel Marzo 2013 ha ottenuto il prestigioso accreditamento internazionale da AMBA per i programmi MBA e Executive MBA. Dal 2014, la Scuola è membro di UniCON, PRME e Cladea. La Scuola può contare su un corpo docente di più di duecento tra professori, ricercatori, tutor e staff e ogni anno vede oltre seicento matricole entrare nel programma undergraduate. Fanno parte della Scuola: il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e MIP Graduate School of Business che, in particolare, si focalizza sulla formazione executive e sui programmi Master.
Gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano (www.osservatori.net) nascono nel 1999 con l'obiettivo di fare cultura in tutti i principali ambiti di Innovazione Digitale per favorire lo sviluppo del Paese. La Vision che guida gli Osservatori è che l'Innovazione Digitale sia un fattore essenziale per lo sviluppo del Paese. La Mission degli Osservatori è produrre e diffondere conoscenza sulle opportunità e gli impatti che le tecnologie digitali hanno su imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini, tramite modelli interpretativi basati su solide evidenze empiriche e spazi di confronto indipendenti, pre-competitivi e duraturi nel tempo, che aggregano la domanda e l'offerta di innovazione digitale in Italia. Gli Osservatori sono oggi un punto di riferimento qualificato sull'innovazione digitale in Italia che integra attività di Ricerca, Comunicazione, Formazione e una Community sempre più ampia di professionisti. Gli Osservatori sono ormai molteplici e affrontano in particolare tutte le tematiche più innovative: Agenda Digitale, Big Data Analytics & Business Intelligence, Cloud & ICT as a Service, Cloud nella PA, Digital & M&A, Digital Finance, Digital Transformation Academy, Digital Innovation in Arts & Cultural Heritage, Digital Insurance, eCommerce B2c, eGovernment, Enterprise Application Governance, Export, Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione, Gestione Progettazione e PLM (GeCo), Gioco Online, HR Innovation Practice, Information Security & Privacy, Innovazione Digitale in Sanità, Innovazione Digitale nel Retail, Innovazione Digitale nel Turismo, Internet Media, Internet of Things, Mobile B2c Strategy, Mobile Banking, Mobile Payment & Commerce, Professionisti e Innovazione Digitale, Smart Manufacturing, Smart Working, Startup Hi-tech, Startup Intelligence, Supply Chain Finance.




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AMMINISTRATIVE: PER I BALLOTTAGGI I CANDIDATI PUNTANO SUL PERSONAL BRANDING

Per raccogliere voti non basta metterci la faccia, i candidati a caccia di attributi ed etichette


Milano, 8 giugno 2016 – Il primo turno elettorale delle amministrative 2016 è passato, e come previsto in quasi tutti i comuni si attende l'esito dei ballottaggi. La domanda a questo punto sorge spontanea: 'Come riuscire a emergere? Cosa determinerà la vittoria o la sconfitta?'. Solo a Milano erano 9 gli aspiranti sindaco con 15 liste collegate e 60 candidati alla presidenza dei 9 Municipi della Città Metropolitana, con rispettive liste, per un totale di ben 3586 persone. Sebbene la partita meneghina adesso si gioghi tra i due principali candidati il primo del centrosinistra e il secondo del centrodestra, rispettivamente Giuseppe Sala e Stefano Parisi, rimane necessario imporsi e definire in modo chiaro chi sono e perché sceglierli.

 

"È questa la prima ragione per cui un personaggio politico dovrebbe necessariamente creare una strategia di personal branding -  sostiene Gianluca Lo Stimolo, CEO e fondatore di Stand Out, prima agenzia di personal branding italiana  - È cambiato il modo di comunicare, oggi non basta rendersi visibili. Per garantirsi un futuro professionale è necessario trasformarsi in 'celebrità' del proprio settore, in questo caso partito politico, anche se si parla di piccolissime nicchie. Ma per raggiungere l'obiettivo è necessario seguire un percorso preciso". Se queste sono logiche comunicative generalmente applicate alle aziende e agli imprenditori, appare evidente che anche la politica ha bisogno di utilizzare le stesse tecniche che un qualsiasi brand utilizza per differenziarsi.

 

La regola è: un brand un volto. Se pensiamo al passato, ai leader italiani, più o meno discussi, ci si rende facilmente conto di come Berlusconi, ad esempio, o Salvini, e ancora Matteo Renzi abbiano applicato egregiamente e fedelmente logiche di marketing alla loro persona. "Tornando a Milano, la campagna di Pisapia fu portata avanti con lo stesso schema: nuovo volto, nuovo attributo, nuovo colore di riferimento mai usato in politica, e poi nuovi messaggi.  Un politico deve rendersi prima di tutto candidabile e poi eleggibile.  In politica quindi, come nelle strategie di personal branding, il concetto dell'attributo è fondamentale: è necessario trovare un superlativo relativo o assoluto che distingue la persona, il brand, dalla massa. Qual è l'attributo rilevante per il problema che ho deciso di affrontare? Sono il più umano, il più competente o il più determinato?" continua Lo Stimolo.

Qual è una strategia vincente di personal branding in politica? "L'errore che fanno le persone che si approcciano alla politica è pensare di fare ciò che hanno sempre visto fare, si concentrano cioè sugli strumenti e non sulla strategia. Il successo inteso come valore sociale è direttamente proporzionale al livello di specializzazione e percezione all'interno di una comunità. Fare personal branding è prima di qualsiasi altra cosa una scelta di coerenza costante. Ecco perché in Italia non è una pratica tanto comune", conclude Lo Stimolo.

Ecco di seguito riassunti i 4 passi iniziali:

Brand: associare un volto a una caratteristica. Ovvero un'etichetta: "Etichettare è l'unico modo che una persona ha per identificarne un'altra, attribuendole una caratteristica o una competenza".

Attributo: distinguersi dai competitor: "Ognuno di noi ha un attributo che è più forte di altri. E solitamente il punto di partenza per sviluppare un brand personale è proprio quello".

Argomento: scegliere un tema su cui puntare, essere in grado di cavalcarlo e offrire una soluzione realmente innovativa e soprattutto realizzabile.

Metodo: definire gli step necessari per realizzare la soluzione che rappresentino in maniera inequivocabile la propria posizione politica. "Tutti hanno un metodo per fare le cose, solo che non ne sono consapevoli e li seguono senza saperlo".

Non è un caso quindi che i dati di settore raccolti da Google Trend dimostrino che dal 2008 al 2015 le ricerche online intorno ai servizi di personal branding sono cresciute del 628% a livello mondiale (da circa 3.500 al mese nel dicembre 2007 a oltre 22.000 mese nel gennaio 2015) e del 13,6% in Italia. E che nel solo 2014 Google Trend quantifica a livello mondiale 135.000 ricerche al mese sulla parola branding e 22.000 al mese sul termine personal branding.

STAND OUT (www.standout.agency) è la prima società europea specializzata in servizi integrati di personal branding. Grazie a un percorso preciso come l'ufficio stampa strategico, la pubblicazione del tuo libro, la creazione del tuo sito/blog, il coordinamento dei profili social, STAND OUT ti garantisce il miglior posizionamento nel tuo mercato di riferimento. Prima agenzia in Italia ad applicare i concetti e le strategie di branding alle persone e alle aziende, anche di piccole dimensioni, offre servizi di marketing integrato, ufficio stampa, organizzazione di eventi, ghost writing ed è anche casa editrice specializzata in biografie imprenditoriali e istant book su argomenti innovativi. I professionisti di STAND OUT hanno alle spalle significative esperienze in aziende del settore comunicazione e della formazione personale e professionale.





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Messico, torturata dalla polizia. Rilasciata dopo 4 anni grazie anche alle oltre 45.000 firme dall'Italia

La decisione del giudice di prosciogliere Yecenia Armenta Graciano e il suo rilascio dalla prigione nel Messico settentrionale il 7 giugno mettono fine a quattro lunghi anni di ingiustizie, ha dichiarato Amnesty International.
 
Yecenia Armenta Graciano, madre di due figli, è stata arbitrariamente arrestata dalla polizia investigativa dello stato di Sinaloa il 10 luglio 2012, picchiata, quasi asfissiata e violentata nel corso di 15 ore di torture fino a quando è stata costretta a "confessare" il coinvolgimento nell'omicidio del marito.
 
"L'incredibile crudeltà delle torture che ha subito Yecenia fa parte delle abitudini quotidiane della polizia messicana che presenta abitualmente prove illegali nelle indagini penali in tutto il paese. Il suo rilascio fornisce un piccolo barlume di speranza per coloro che sono ingiustamente detenuti nelle carceri di tutto il Messico" ha affermato Erika Guevara-Rosas, direttrice per le Americhe di Amnesty International.
 
I torturatori di Yecenia provenivano dalla stessa istituzione che ha presentato le accuse penali contro di lei. Nonostante il peso delle prove da parte di esperti nazionali e internazionali che dimostrano le torture che ha subito Yecenia e una raccomandazione del difensore civico nazionale per i diritti umani del Messico, il procuratore generale dello stato di Sinaloa ha insistito per accusare Yecenia di un reato grave.
 
"Il fatto che non uno dei torturatori di Yecenia abbia messo piede in carcere rivela la vergognosa mancanza di indipendenza da parte delle autorità in questo caso. Gli autori di questi atti spregevoli devono essere portati davanti alla giustizia e a Yecenia deve essere concessa riparazione".
 
Amnesty International ha condotto una campagna su una serie di casi di sopravvissuti alle torture in tutto il paese. Yecenia fa parte di un gruppo di donne coraggiose che hanno dato vita a una campagna nazionale incentrata sul "rompere il silenzio" circa le violenze sessuali e le torture che hanno subito.

Anche in Italia, dal 2015, nell'ambito della campagna "Stop alla tortura", Amnesty International ha raccolto firme per il rilascio di Yecenia Armenta Graciano. Il 4 maggio 2016, le oltre 45 mila firme raccolte erano state inviate via email al capo della procura di Sinaloa con la richiesta urgente di pronunciarsi per il proscioglimento di Yecenia e una copia delle stesse era stata fatta pervenire all'ambasciata del Messico in Italia. 

                                                                   
Roma, 8 giugno 2016





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Stefano Maria Toma: Campania, l’acqua ha un volto buono e un altro meno

Stefano Toma giornalista, iscritto all’Ordine della Campania dal 2011, propone articoli sul suo blog e sulla rubrica “Dillo al Mattino” che riguardano Napoli e la Campania per sensibilizzare tutti i cittadini su temi più strettamente culturali e attuali.
Scrive Toma sul blog: ”Voi lo saprete già, ma una delle caratteristiche di Napoli è la sua straordinaria e smisurata estensione sotterranea. Si dice infatti che sotto i nostri piedi si sviluppa un’altra città pari se non più grande di quella costruita nei millenni in superficie …”
Stefano Maria Toma l’acqua che non si vede
Due atomi di idrogeno e un atomo di ossigeno. L’acqua che non si vede e, come recita il nostro titolo sono proprio importanti perché non si vedono. Sembra un gioco di parole, invece non lo è.
E’ sufficiente pensare alle falde acquifere per renderci conto che esse fanno parte dell’acqua che noi beviamo. Oppure, parlando sempre dell’acqua che non si vede, ci riferiamo anche a quella che scorre nel sottosuolo. Ricordate la figura del rabdomante?, quella figura a mezza strada fra il mago e lo scienziato che se ne va in giro armato di bastone attraverso il quale riesce a “sentire” la presenza dell’acqua a decine di metri di profondità. E’ stata scoperta acqua fino a 100 metri di profondità. Quell’acqua il più delle volte in passato, ma anche ora, serve a ricavarvi un pozzo dal quale si estrae acqua per irrigare i campi e per dar da magiare a bestie e a esseri umani. Ci sono rabdomanti che riescono a stabilire la dimensione della falda, la sua profondità di scorrimento, a individuare la posizione dove scavare il pozzo, e, in caso di più falde presenti sulla stessa superficie, quale sia la migliore; a individuare persino la presenza di acque termali e minerali.
Ci sono poi forme per noi impensabili in cui l’acqua si trasforma. A parte i ghiacciai delle montagne, che poi sciogliendosi vanno a ingrossare i fiumi e le stesse falde acquifere; dalle quali gli acquedotti attingono l’acqua che a noi serve per sopravvivere, a parte i ghiacciai dicevo, che da soli forniscono il 70 per cento del fabbisogno d’acqua della Terra, basterebbe osservare le curiose forme in cui l’acqua che non si vede si trasforma. Chiunque di voi si sia recato da semplice visitatore in una delle grotte, da Pertosa a 70 chilometri da Salerno fino a Postumia e a Castellana Grotte, avrà assistito ad alcuni bellissimi spettacoli della natura, lo stillicidio millenario dell’acqua in queste spelonche che si è solidificata in stalattiti e stalagmiti, che scendono dall’alto o salgono dal basso, che sono simili a sculture o a piccole guglie di cattedrali. Uno spettacolo quanto mai suggestivo.
Avrete poi sentito parlare dei corsi d’acqua il cui percorso è tutto o parzialmente sotterraneo e che produce modificazioni nel nostro sottosuolo e alimenta sia le falde sia autentici percorsi che gli speleologi si incaricano di osservare e di scoprire e dove vivono una flora e una fauna misteriose perché non hanno bisogno della luce.
Altra acqua che non si vede è quella destinata all’agricoltura che richiede il 50 per cento di tutto il nostro fabbisogno e che d’ora in avanti, col mutare delle colture, dal grano agli ortaggi e al mais, ne richiederà sempre di più a discapito dei consumi umani. E infine l’acqua degli scarichi e delle fognature che viene espulsa, dopo essere stata depurata, nei pozzi neri e a mare. I vari inquinamenti delle acque, anche di quelle che non si vedono, stanno attentando alla incolumità di molte specie viventi.
Voi lo saprete già, ma una delle caratteristiche di Napoli è la sua straordinaria e smisurata estensione sotterranea. Si dice infatti che sotto i nostri piedi si sviluppa un’altra città pari se non più grande di quella costruita nei millenni in superficie. In queste cavità si è consumata la vita di molte generazioni. Dai primi catecumeni della religione cattolica perseguitati, ai camminamenti segreti che servivano ai sovrani per le loro scappatelle notturne e fino al riparo dai bombardamenti per i napoletani durate la seconda guerra mondiale. Ci sono rifugi sotterranei che ora si vengono trasformati in garage per auto o in ricettacoli di immondizia. Ma ci sono anche grotte che pian piano gli scienziati riportano alla luce e dove si possono ammirare le varie stratificazioni della città attraverso i secoli, dalla Napoli greca a salire a quella romana alla bizantina e alla medioevale. Queste varie città sotterranee venendo lentamente alla luce ci fanno osservare anche la loro organizzazione idrica, dei loro acquedotti e del modo antichissimo di come l’acqua serviva ai nostri progenitori non soltanto per essere bevuta o per lavare ma anche per riscaldare gli ambienti delle case di quei tempi.
E sempre a proposito dell’acqua invisibile o che si vede poco c’è anche quella che non arreca alcun beneficio. Anzi provoca danni a non finire. Mi riferisco all’acqua che, infiltrandosi sotto le strade e nella rete arteriosa delle montagne e dei dirupi, provoca dissesti e disastri spesso con grave perdita di vite umane. Purtroppo in Italia il paesaggio idrogeologico è molto a rischio. Fra esondazioni, frane, smottamenti, alluvioni, cavità sotterranee, alvei dei fiumi, fabbricati a rischio. sei milioni di italiani vivono su un territorio fragile di 30 milioni di metri quadrati. Non passa stagione che specialmente nel Sud, da Messina l’anno scorso ad Atrani sulla costiera amalfitana il mese scorso, l’acqua che non si vede fa franare montagne e costoni provocando distruzioni e morte. E purtroppo in fatto di rischio idrogeologico la Campania è al primo posto in Italia con un milione di persone a rischio. Come tutte le facce della natura, anche l’acqua ha un volto buono e un altro meno.

Onda Pride 2016, Amnesty: "Amare non è un crimine!"


PORRE FINE ALLA DISCRIMINAZIONE DELLE PERSONE LGBTI IN TUNISIA E TURCHIA

Amnesty International Italia ha annunciato la sua partecipazione all'Onda Pride 2016, accanto alle associazioni della società civile che si occupano di diritti delle persone Lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate) in Italia.


Anche quest'anno gli attivisti di Amnesty International Italia saranno in piazza al fianco della comunità Lgbti contro ogni forma di discriminazione
a causa dell'orientamento sessuale e/o dell'identità di genere e per sensibilizzare la società italiana sulle violazioni dei diritti umani perpetrate nei confronti di persone Lgbti in tutto il mondo. Per festeggiare insieme la gioia di essere "liberi ed eguali in dignità e diritti".
La mappa degli appuntamenti è disponibile online e in continuo aggiornamento all'indirizzo:
http://www.amnesty.it/pride

Durante l'Onda Pride, l'attenzione sarà rivolta a due paesi, Tunisia e Turchia, nei quali i diritti delle persone Lgbti sono a rischio
.


In Tunisia il Codice penale criminalizza i rapporti sessuali consensuali tra persone adulte dello stesso sesso con pene fino a tre anni di reclusione e una multa per "sodomia e lesbismo"
. Nell'ultimo rapporto pubblicato dall'Organizzazione "I'm not a monster - State-entrenched discrimination and homophobia in Tunisia", Samira, 17 anni, ha raccontato ad Amnesty International le minacce sessuali che quotidianamente riceve nella sua città, in Tunisia, perché lesbica. Nel 2005 un uomo ha cercato di violentarla: "Ero al parco con la mia ragazza, ci stavamo baciando. Uno sconosciuto ci faceva delle foto. Ci ha minacciate di farle vedere a tutti se non facevamo ciò che ci chiedeva. Ha detto alla mia ragazza di andarsene… e ha cercato di costringermi a fare sesso con lui. La mia ragazza si è rifiutata di andarsene e siamo riuscite a scappare via." Amnesty International chiede al governo tunisino di porre fine alla discriminazione, di diritto e di fatto, nei confronti delle persone Lgbti e di abrogare l'articolo 230 del Codice penale.


In Turchia, anche quest'anno, c'è il timore che il Pride, che dovrebbe avere luogo il 26 giugno a Istanbul, possa essere nuovamente ostacolato dalla polizia tramite l'uso arbitrario ed eccessivo della forza
. Nel 2015 le autorità turche hanno impedito l'annuale parata del Pride di Istanbul, nonostante migliaia di persone si fossero già riunite a Taksim, una piazza centrale della città. La polizia ha fatto uso della forza contro manifestanti pacifici colpendoli con cannoni d'acqua, gas lacrimogeni e proiettili di gomma. Amnesty International promuove l'azione di solidarietà #MyIstanbulPride con il Pride di Istanbul a cui sarà possibile partecipare, sino al 26 giugno, fotografando un monumento della propria città o con un selfie da pubblicare sui propri social (twitter, facebook, instagram) utilizzando l'hashtag #MyIstanbulPride.


Infine, durante l'Onda Pride sarà disponibile un lollipop a forma di cuore prodotto da AltraQualità, confezionato con i colori dell'arcobaleno. Sarà possibile trovarlo online oppure durante i Pride e le iniziative organizzate dagli attivisti di Amnesty International Italia per ricordare che amare è un diritto umano uguale per tutte e tutti. Il ricavato sarà utilizzato per sensibilizzare la società italiana sui diritti delle persone Lgbti e per difendere i diritti umani ovunque essi siano violati.


L'appello rivolto al primo ministro tunisino è online all'indirizzo:

http://appelli.amnesty.it/tunisia-amare-non-e-un-crimine/

Il rapporto "I'm not a monster - State-entrenched discrimination and homophobia in Tunisia" è disponibile alla pagina:
http://www.amnestysolidale.it/tm/a_custom/tunisia.pdf

Le informazioni per partecipare all'azione di solidarietà #MyIstanbulPride sono disponibili alla pagina:
http://www.amnesty.it/pride

                                                               

Roma, 8 giugno 2016





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L'AGENZIA WE/GO REALIZZA IL NUOVO PORTALE DI SIL LIGNANO STUDIATO NEI MINIMI PARTICOLARI PER AUMENTARE LA BRAND AWARENESS DELLA NOTA LOCALITA' BALNEARE

Lignano è una delle realtà turistiche più attive d'Italia: un'oasi nel verde affacciata sul mare del Friuli Venezia Giulia, capace di attrarre ogni anno migliaia di turisti italiani e non. SIL Lignano è un gruppo che racchiude diverse strutture di incoming, in grado di offrire ai propri clienti spiagge altamente attrezzate e un camping a 4 stelle. SIL_copertina_2 ALL'AGENZIA WE\GO E' STATO AFFIDATO IL COMPITO DI AUMENTARE IL PIU' POSSIBILE LA BRAND AWARENESS DI SIL LIGNANO RISTUDIANDO IL PORTALE.

E WE/GO HA PENSATO PROPRIO A TUTTO.....SI PUO' DIRE CHE HANNO LAVORATO DIRETTAMENTE IN SPIAGGIA..

We/Go per SIL Lignano ha infatti rivisto le opportunità proposte e lavorato con un obiettivo molto importante e chiaro: aumentare il più possibile la brand awareness di SIL Lignano, sfruttando in sinergia diversi strumenti! Il portale di SIL Lignano è stato quindi reinventato e studiato nei dettagli allo scopo di presentare la vera immagine di marca, puntando su una strategia e un'interfaccia che permettesse un contatto ravvicinato tra clienti e amministrazione. SIL_sito Il risultato? Tutte le opportunità disponibili a Lignano sono da ora raggiungibili con un semplice click anche tramite app. Su www.sil-lignano.net : location, relax, divertimento, video alla scoperta della località balneare. Ma WE/GO ha pensato proprio a tutto per facilitare le vacanze dei graditi ospiti di Lignano: direttamente sul portale puoi anche prenotare il tuo ombrellone! SIL_servizi Per ulteriori informazioni: Digital PR a cura di Blu Wom Milano www.bluwom-milano.com p.fabretti@bluwom-milano.com

Mi-ny presenta gli Accessori Nails

ACCESSORI-MI-NY MI-NY si distingue sul mercato per i suoi prodotti trendy, innovativi e di alta qualità con un ottimo rapporto qualità/prezzo! Ma non solo: pensa anche agli accessori utili per le vostre unghie. Per la PE16 la parola d'ordine: ACCESSORIAMOCI E PARTIAMO! Sono più di cento gli accessori per unghie offerti da MI-NY ideali sia per la vostra nails beauty routine sia per le più particolari tecniche di ricostruzione e decorazione. Tutti gli strumenti sono pensati sia per le appassionate che per le professioniste che lavorano nel mondo dell’estetica. La caratteristica che accomuna tutti i prodotti è infatti l’elevata qualità. MI-NY ha una vastissima gamma accessori per unghie pensate per ogni esigenza: per le donne che puntano sulla semplicità, mette a disposizione un assortimento invidiabile di forbicine, taglia unghie e lime di qualsiasi tipologia; per le donne che vogliono essere sempre uniche e originali è disponibile una gamma di accessori nail art che permettono di creare vere e proprie realizzazioni artistiche dando sfogo alla fantasia. State cercando un regalo per un’amica? MI-NY ti aiuta mettendoti a disposizione tra gli accessori una gamma di prodotti unica in linea con i desideri di ogni nail addicted così come da chi muove i primi passi nel mondo dell’estetica. Basta scegliere: lime del colore preferito dalla vostra amica abbinate a tanti altri prodotti che potrete inserire in un pratico astuccio da vere nail addicted! Presentazione1-1 BUFFER 4 FACCE Unghie super lucide grazie alle 4 facce con granature differenti. Ideale per limare e lucidare. Fase 1: Limare l'unghia Fase 2: Rimuovere i solchi. Fase 3: Levigare l'unghia Fase 4: Lucidare l'unghia € 4,20 BUFFER BIANCO Morbido mattoncino per levigare e preparare l’unghia. Lavabile e igienizzabile. ASTUCCIO PER LIMA Astuccio per lima richiudibile in plastica. € 2,80 SKILL LIMA + LEVACUTICOLE Pratica lima con levacuticole in acciaio per la manicure. Per unghie sempre impeccabili e contorni perfetti. € 3,70 LIMA 2 FACCE Lima per unghie a due facce lucidante. € 2,80 LIMA 3 FACCE Lima per unghie a tre facce lucidante. Disponibile in due colorazioni differenti. € 2,80 LIMA 4 FACCE Lima per unghie a quattro facce lucidante. € 2,80 LIMA 6 FACCE CON BUFFER Lima per unghie a sei facce con buffer. € 3,80 LIMA Lima per unghie dritta disponibile in diverse colorazioni e grane: - 180/180: arancio, fucsia, giallo, verde - 120/180: argento, bronzo, glitter bianco, rosa, viola, oro - 100/180: bianca, zebra, verde scuro, lilla € 2,30 LIMA CURVA Lima per unghie curva. Grana 240/240: bianco. Grana 100/180: zebra. € 2,30 LIMA GEL Lima per unghie in gel. Grana 80/80. € 2,50 LIMA ARTISTICA Lima per unghie dritta disponibile con diverse fantasie: girasoli, kiwi, limoni, maculata rosa, maculata blu e maculata rossa. Grana: 150/220. € 2,30 LIMA PAZZA Lima per unghie dritta con faccia composta da soffice pelo. Grana: 180. € 2,90 LIMA PROFESSIONALE Lima per unghie professionale. Grana: 220/280. € 5,00 Presentazione1-2 VASCHETTA MANICURE ROSA € 3,90 BASTONCINO D’ARANCIO Bastoncino d’arancio per manicure. Applicazione: • Ammorbidire le cuticole con alcune gocce di "Softly oil" • Spingere indietro le cuticole con la parte inclinata. • Pulire l'unghia da eventuali residui con la parte appuntita. € 2,50 SPAZZOLINA UNGHIE Comoda spazzolina per unghie con setole in nylon. Massaggia e pulisce le unghie aiutandoti a tenerle sempre in ottime condizioni. € 2,50 FORBICINE Forbicine per unghie realizzata in acciaio inox. Qualità professionale con punta ricurva. Disponibili in diverse versioni: pink military, pois, acciaio inox, circles. € 7,80 TRONCHESE UNGHIA Tronchese per unghie in acciaio inox. € 7,80 TRONCHESE PELLE Tronchese professionale in acciaio inox ideale per rimuovere tutti i tipi di cuticole. Suggerimento: utilizzare il gel Cutioil MI-NY per facilitare la rimozione delle cuticole. € 7,80 SEPARADITA Aiuta a mantenere le dita separate durante l'applicazione dello smalto. Ogni pacchetto contiene 2 separadita. Disponibile in tre fantasie diverse. € 2,00 COLTELLO SPINGIPELLE Coltello spingipelle professionale per manicure in acciaio Inox. Utilizzo: • Ammorbidire le cuticole con alcune gocce di "Softly oil". • Spingere indietro le cuticole con la parte inclinata. • Pulire l'unghia da eventuali residui con la parte appuntita. € 5,40 Per ulteriori informazioni: Mi-ny www.minyshop.com Digital PR a cura di Blu Wom Milano www.bluwom-milano.com p.fabretti@bluwom-milano.com

martedì 7 giugno 2016

Innovazione e creatività: i linguaggi del futuro sono protagonisti al Forum della Comunicazione

Innovazione digitale, creatività, sviluppo del territorio sono alcuni temi principali di cui si parlerà nella nona edizione del Forum della Comunicazione, ormai alle porte.

Milano, 7 giugno 2016 - L'evento, che si terrà il 9 giugno a Palazzo Lombardia a Milano, si preannuncia come una grande giornata di interazione tra gli oltre milleduecento professionisti che parteciperanno e si confronteranno sulle nuove frontiere della comunicazione.

I lavori si apriranno alle 9.30 con una sessione dedicata all'innovazione digitale anche nel campo delle macchine e dell'industria. Tra gli interventi principali ci sarà quello di Sandro De Poli, presidente e amministratore delegato General Electric Italia e Israele, che afferma: "La nuova sfida della comunicazione è l'Industrial Internet, una rete aperta globale che collega persone, dati e macchine. Con una stima di cinquanta miliardi di macchine collegate online entro il 2020, l'impatto dell'Industrial Internet su General Electric, sui suoi clienti e sul mondo è enorme. Un aumento di solo l'1% dell'efficienza può tradursi in miliardi di dollari di risparmi per settori come quello energetico, dei trasporti e della sanità. Entro il 2025 Industrial Internet varrà il doppio di Consumer Internet".

La creatività ha ancora un ruolo fondamentale nella comunicazione e il Forum sarà un'occasione per valorizzarla. Arjowiggins Graphic Italia, la più grande azienda europea produttrice di carta riciclata, lancia "Idee a'la carte", un'iniziativa alla quale possono partecipare tutti i presenti che avranno a disposizione un block notes nel quale scrivere idee, spunti e suggerimenti che vedano come protagonista la carta. 


Le idee dovranno essere consegnate allo stand Arjowiggins presente al Forum, dove tutti riceveranno una copia del libro The world we made. 

Un think tank composto da direttori creativi, comunicatori e responsabili della comunicazione e del marketing sceglierà l'idea migliore e Arjowiggins Graphic darà il proprio supporto per realizzarla.

Nell'ambito della creatività, Carlo Massarini giornalista tv, esperto di Net society e autore del libro appena uscito Absolute Begins, tornerà indietro nel tempo a raccontare le storie di coloro che hanno 'originato' la musica rock come la conosciamo noi oggi.

Il confronto proseguirà poi negli Executive Circle, le sessioni tematiche riservate a professionisti della comunicazione e manager, in cui, tra gli altri, si affronterà il tema della valorizzazione dell'Italia attraverso l'innovazione e il marketing territoriale. 


"Ritengo che il destination management sia una componente fondamentale della meeting industry, anche per chi, nel suo quotidiano si occupa di promuovere e attrarre business per una struttura – afferma Federica Lucini, Marketing Manager Palacongressi di Rimini. – Gli eventi scelgono prima di tutto una destinazione, sia per la sua immagine sia per i servizi che è in grado di fornire, quindi non solo hardware ma anche software. Occuparsi di destination management non significa solo lavorare in termini di innovazione nella comunicazione e nel marketing territoriale, ma attivare tutte quelle relazioni utili e funzionali a far sì che nelle destinazioni venga perseguito concretamente il necessario cambiamento, utile ad essere competitivi in un mondo che non si limita ai propri confini".
Il programma del Forum, aggiornato quotidianamente, lo si può trovare a questo indirizzo:
www.forumcomunicazione.it/2016/programma. 



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Amnesty: bambini uccisi in Yemen, l'Onu s'inchina alla coalizione a guida saudita


Amnesty International ha messo in forte discussione la credibilità delle Nazioni Unite dopo che queste hanno vergognosamente ceduto alle pressioni per rimuovere i partecipanti alla coalizione militare guidata dall'Arabia Saudita dall'elenco degli stati e dei gruppi armati che violano i diritti dei bambini nel corso dei conflitti.

La notte tra il 6 e il 7 giugno un portavoce del segretario generale Ban Ki-moon ha annunciato che c'era stata una modifica all'elenco pubblicato il 2 giugno nel rapporto annuale del Rappresentante speciale sui bambini e i conflitti armati.

La modifica è stata la conseguenza diretta delle pressioni esercitate dall'Arabia Saudita, contrariata dalle conclusioni cui era giunta l'Onu, ovvero che le operazioni militari della coalizione guidata da Riad avevano causato morte e sofferenza di bambini durante il conflitto armato dello Yemen.

"Che l'Onu s'inchini alle pressioni fino al punto di alterare un rapporto già pubblicato sui bambini nei conflitti armati è un fatto senza precedenti così come è irresponsabile che le pressioni siano state esercitate proprio da uno degli stati elencati nel rapporto" – ha commentato Richard Bennett, rappresentante di Amnesty International presso le Nazioni Unite.

"Cedere alle pressioni in questo modo compromette tutta l'azione delle Nazioni Unite per proteggere i bambini nei conflitti. Il segretario generale non deve arretrare né sminuire l'importanza del lavoro del suo Rappresentante speciale. Altrimenti, rischia di danneggiare la credibilità dell'Onu nel suo complesso" – ha aggiunto Bennett.

"Questo è un esempio lampante del motivo per cui le Nazioni Unite devono stare sempre dalla parte dei diritti umani e dei loro principi: altrimenti finiscono per diventare parte del problema e non la sua soluzione" – ha continuato Bennett.

Secondo fonti dell'Onu, l'eliminazione dall'elenco è temporanea in attesa che le stesse Nazioni Unite e l'Arabia Saudita rivedano congiuntamente le conclusioni del rapporto. Nel frattempo però i diplomatici sauditi all'Onu non hanno perso tempo a esaltare quella che hanno definito una "irreversibile" vittoria morale.

Mai in passato le Nazioni Unite avevano rimosso uno stato da un elenco già pubblico. L'anno scorso erano state criticate perché nel rapporto del Rappresentante speciale non era stato inserito Israele, nonostante le numerose e credibili denunce riguardo a centinaia di bambini uccisi e migliaia di feriti nel conflitto armato del 2014 a Gaza.

"Qui siamo di fronte a un passo ulteriore. Il Segretario generale ha istituito un pericoloso precedente che metterà ancora più a rischio le vite dei bambini nei paesi in conflitto" – ha accusato Bennett.

Secondo il rapporto delle Nazioni Unite del 2 giugno, nel 2015 la coalizione a guida saudita è stata responsabile del 60 per cento delle 510 morti e dei 667 ferimenti di bambini nel conflitto dello Yemen. Il Segretario generale aveva a tale proposito dichiarato: "Le gravi violazioni ai danni dei bambini sono drammaticamente aumentate con l'escalation del conflitto".

Amnesty International ha ripetutamente documentato le violazioni del diritto internazionale dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario, anche ai danni dei bambini, da parte degli stati membri della coalizione a guida saudita impegnata nel conflitto dello Yemen, responsabile di attacchi aerei contro le scuole e dell'uso delle bombe a grappolo - armi vietate a livello internazionale - che hanno ucciso tre bambini e ne hanno feriti nove.

I bambini costituiscono un terzo – 127 su un totale di 361 – dei civili uccisi in 32 attacchi illegali, documentati da Amnesty International, portati a termine dalla coalizione a guida saudita dall'inizio delle operazioni militari nello Yemen.

                                                             
Roma, 7 giugno 2016



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LO STILE INDUSTRIAL IN CUCINA CON SNAIDERO

Mobili compatti, materiali dall’effetto vissuto e giochi di volume sono ideali per trasformare l’ambiente in uno spazio dal sapore industrial. Snaidero presenta diverse soluzioni che interpretano al meglio le recenti tendenze “urban” andando incontro ai gusti più metropolitani. cucina-Frame-grigio-piuma-2 Per gli amanti del mix che combina suggestioni vintage a proporzioni classiche, Frame (Design Iosa Ghini) della Collezione Icona di Snaidero è perfetta. Raffinata espressione di un immaginario domestico di ispirazione classica, ma con contaminazioni industrial chic, questa cucina gioca con materiali, volumi pieni e vuoti e evocazioni industriali il tutto armonizzato da suggerimenti stilistici di grande ricerca estetica. Caratteristica funzionale ed estetica di questa cucina è la struttura autoportante in acciaio, che ne determina un gioco di pieni e di vuoti, ma che, allo stesso tempo assieme alla geometria delle ante, rivela l’intento di alleggerirne la forma. Anche in quest’ottica le ante sono intelaiate e presentate prive di maniglia, garantendo un connubio perfetto tra stile e personalità. Loft-rovere-canyon-1 Di natura decisamente più metropolitana è Loft (Design Marcon) della Collezione Sistema di Snaidero. L’identità urban del progetto ed il suo stile “used” emergono da un uso contaminato di materiali differenti: il legno effetto “vissuto” delle ante, materico e naturale, mixato con la finitura peltro; l’effetto metallo dei dettagli più grafici quali i contenitori a giorno con struttura in alluminio verniciato nella nuova finitura peltro, le cappe, sempre in finitura peltro e dall’evidente ispirazione industriale e i nuovi pensili vetro con vetro retinato in finitura bronzo. L’abile composizione di questi ingredienti consente di ottenere interpretazioni diverse del progetto: ruvida e industriale o, piuttosto, essenziale ed elegante. cucina-Opera-alluminio-verniciato-3 Opera (Design Marcon) della Collezione Sistema di Snaidero è l’espressione della passione per le finiture, il senso per le proporzioni e la semplicità costruttiva. E sono proprio l’ampia gamma di materiali e i particolari studiati con cura che permettono di trasformare l’ambiente cucina in uno spazio dal sapore metropolitano. Le ante in alluminio verniciato Metal Town dipinte singolarmente a mano, la cappa con rastrelliera nella stessa finitura metallica, la boiserie a giorno destinata ad enoteca domestica, l’ampio bancone in legno e gli armadi completamente attrezzati dischiudono l’anima dell’autentico design industriale. La zona armadi è attrezzata con due importanti armadi Container di 3 metri quadri complessivi, vere e proprie stanze interne multifunzionali, attrezzate a spazio lavanderia e spazio dispensa che consentono una facile organizzazione di tutte quelle necessità del vivere quotidiano. Per informazioni: Snaidero Rino SpA www.snaidero.it Digital PR a cura di Blu Wom Milano www.bluwom-milano.com p.fabretti@bluwom-milano.com

TT&A: Jeffrey Goh nuovo Chief Executive di Star Alliance

Milano – 7 giugno 2016 – Il Chief Executive Board di Star Alliance ha nominato Jeffrey Goh nuovo Chief Executive dell'Alleanza, con decorrenza dal 1 gennaio 2017. Jeffrey Goh succede a Mark Schwab che a fine anno andrà in pensione. Jeffrey Goh 47 anni ricopre attualmente la carica di Chief Operating Officer e General Counsel di Star Alliance, con responsabilità che includono lo sviluppo strategico e l'acquisizione di nuovi vettori membri, le risorse umane, i progetti di acquisti comuni e quelli relativi ai carburanti, il legale, la finanza e il project management. 

Jeffrey Goh è entrato in Star Alliance nel 2007 dopo aver lasciato l'International Air Transport Association (IATA). In precedenza aveva praticato legge ed era stato docente. Ha un dottorato in principi e politiche per la regolamentazione della competizione fra compagnie aeree. Jeffrey Goh, sarà a capo di Star Alliances Services GmbH, con sede in Germania, la società che coordina le attività della più grande e importante alleanza di compagnie aeree al mondo.

Calin Rovinescu, Chairman del Chief Executive Board, Star Alliance
"Questa decisione, presa con un certo anticipo, pone le basi per rendere più agevole il cambio al vertice dell'Alleanza. Mark Schwab è stato alla guida dell'Alleanza nel corso di un periodo molto importante. Dopo oltre un decennio in cui sono stati accolti nuovi vettori membri in mercati importanti e strategici in tutto il mondo, ora il focus dell'Alleanza si è spostato verso una più stretta integrazione di servizi, sistemi e processi rivolti ai clienti".

"Con Jeffrey, abbiamo scelto un professionista dalla grande esperienza nel settore dell'aviazione, molto conosciuto e stimato dai nostri vettori membri e che sarà all'altezza di condurre nei prossimi anni la nostra Alleanza attraverso i rapidi cambiamenti dell'industria del trasporto aereo, sempre più competitiva".

Mark Schwab, Chief Executive di Star Alliance
"Gli ultimi cinque anni sono stati davvero gratificanti, a fronte di una carriera nell'ambito dell'aviazione durata 42 anni. È una sfida stimolante per avviare il cambiamento e il miglioramento in un ambiente multi-culturale così da soddisfare le esigenze in continua evoluzione dei clienti del trasporto aereo a livello globale. Sono convinto che la nostra alleanza è ben posizionata per un futuro entusiasmante".

Jeffrey Goh, Chief Operating Officer e General Counsel di Star Alliance
"Sono davvero onorato. Desidero ringraziare il Chief Executive Board per la fiducia che ha espresso nei miei confronti. È fondamentale che non solo si crei sempre più valore per i vettori membri ma anche impegnarsi costantemente a migliorare e innovare nell'interesse degli oltre 600 milioni di passeggeri che ogni anno volano con i vettori membri di Star Alliance. Non vedo l'ora di portare avanti l'importante lavoro dei miei predecessori e cooperare a stretto contatto con i nostri membri per assicurarci di rimanere l'alleanza globale di compagnie aeree leader di mercato".

Descrizione foto: a sinistra Jeffrey Goh, Chief Executive di Star Alliance dal prossimo 1 gennaio 2017, al centro Mark Schwab, attuale Chief Executive di Star Alliance, a destra Calin Rovinescu, Chairman del Chief Executive Board di Star Alliance.

Star Alliance è stata fondata nel 1997 come la prima vera alleanza tra compagnie aeree a livello mondiale per offrire ai passeggeri una rete globale di collegamenti e una confortevole esperienza di viaggio. Sono numerosi i riconoscimenti ricevuti e che sanciscono la sua importanza sul mercato, quali l'Air Transport World Market Leadership Award e la qualifica di Best Airline Alliance da parte di Business Traveller Magazine e di Skytrax. Queste le compagnie aeree facenti parte dell'alleanza: Adria Airways, Aegean Airlines, Air Canada, Air China, Air India, Air New Zealand, ANA, Asiana Airlines, Austrian, Avianca, Avianca Brasil, Brussels Airlines, Copa Airlines, Croatia Airlines, EGYPTAIR, Ethiopian Airlines, EVA Air, LOT Polish Airlines, Lufthansa, Scandinavian Airlines, Shenzhen Airlines, Singapore Airlines, South African Airways, SWISS, TAP Portugal, Turkish Airlines, THAI e United. Attualmente Star Alliance opera oltre 18.500 voli giornalieri verso 1.330 aeroporti in 192 paesi.



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GREEN COLLECTION by MI-NY: GLI INNOVATIVI TRATTAMENTI COSMETICI PER LE UNGHIE CON INGREDIENTI DI ORIGINE NATURALE

Novità primavera/estate 2016 green_collection MI-NY si distingue sul mercato per i suoi prodotti trendy, innovativi e di alta qualità a prezzi accessibili! Ma non solo…anche GREEN! Per le amanti dei prodotti naturali la PE16 la parola d'ordine è: PRODOTTI NATURALI E DI ALTA QUALITA’! La GREEN COLLECTION è composta da prodotti creati con ingredienti di origine naturale come mais, manioca, olio di pistacchio e minerali marini. Questi nuovissimi trattamenti si prenderanno cura delle vostre unghie nutrendole, rinforzandole e stimolandone la crescita! Le vostre unghie sono deboli? Invocate il potere della Natura! NATURAL STRENGHT Smalto per unghie con l'84% di ingredienti di origine naturale. La sua speciale formula include una sostanza ricavata dallo stelo della rosa che ritarda l'invecchiamento delle cellule essenziali delle nostre unghie. Contiene inoltre un raro e prezioso olio naturale dalle proprietà indurenti, estratto dalla pianta del Pistacchio. CLINICAMENTE TESTATO: Giorno dopo giorno le unghie saranno profondamente rigenerate e fino al 51% più resistenti. € 8,90 NATURAL GROWTH Smalto con ingredienti di origine naturale che stimolano la crescita dell'unghia. La sua speciale formula contiene un cocktail di vitamine A, C ed E che migliora l'idratazione delle unghie. Include inoltre componenti minerali estratti dalle alghe marine che migliorano la crescita dell'unghia. La presenza dell’estratto di castagno stimola la circolazione sanguigna accelerando la crescita. CLINICAMENTE TESTATO: Promuove la massima crescita dell'unghia e fortifica la keratina impedendone lo scheggiamento. . € 8,90 POWER OF NATURE TOP COAT Smalto protettivo con l'83% di ingredienti naturali come amido di patate, mais, grano e manioca. Dona brillantezza allo smalto. Protegge lo smalto dallo scheggiamento e ne prolunga la durata. € 8,90 POWER OF NATURE BASE Smalto Base protettiva con l'84% di ingredienti di origine naturale come grano, mais, amido di patate, manioca e olio di pistacchio. La sua speciale formula è stata studiata per rinforzare le unghie e per creare una buona base che permetta di prevenire lo scheggiamento dello smalto. € 8,90 NB:I prodotti all'interno dello shop non sono prodotti farmacologici ma trattamenti cosmetici per le unghie. Per ulteriori informazioni: Mi-ny www.minyshop.com Digital PR a cura di Blu Wom Milano www.bluwom-milano.com p.fabretti@bluwom-milano.com

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