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domenica 22 dicembre 2019

USA - Parmigiano Reggiano e Whole Foods siglano storico accordo

CONSORZIO PARMIGIANO REGGIANO EWHOLE FOODS:

SIGLATO STORICO ACCORDO TRA LA DOP ITALIANA E LA CATENA AMERICANA SPECIALIZZATA IN PRODOTTI SANI E NATURALI

 

L'accordo siglato dal Consorzio prevede azioni concrete che incrementeranno le vendite di Parmigiano Reggiano: eventi, materiali informativi nei punti vendita e attività di marketing diretto sui clienti di Whole Foods, player di primo piano nel settore dei supermercati con oltre 500 punti vendita tra USA, Canada e Regno Unito.

 

Reggio Emilia20 dicembre 2019  Il Consorzio Parmigiano Reggiano ha firmato uno storico accordo con Whole Food Markets(WFM) per aumentare i volumi della DOP in oltre 500 punti venditatra Stati Uniti, Canada e Regno Unito. 

 

La catena americana si impegna a dare un'adeguata presentazione del prodotto all'interno dei supermercati per aiutare il consumatore a distinguere il Parmigiano Reggiano dai prodotti similari.

 

L'accordo rappresenta un concreto passo avanti nello sviluppo dei mercati esteri: Whole Foods Markets, fondato nel 1980 a Austin (Texas) e acquistato nel 2017 da Amazon per 13,7 miliardi di dollari,è un player di primo piano nel settore dei supermercati e può contare su una rete distributiva di 487 negozi negli Stati Uniti, 14 in Canadae 7 nel Regno Unito. Tre paesi che a loro volta rientrano nella Top 5dei maggiori importatori di Parmigiano Reggiano al mondo: gli Stati Uniti (10.439 tonnellaterappresentano il secondo mercato exportdopo la Franciail Regno Unito (6.940 tonnellate) è il quarto mercato export, il Canada (3.030 tonnellate) è il quinto mercato export.

 

L'accordo non è una semplice dichiarazione di intenti ma punta a sviluppare tre azioni concrete che saranno intraprese dal colosso di Austin per incrementare le vendite e, allo stesso tempo, offrire un posizionamento adeguato al Parmigiano Reggiano. In primis, WFMorganizzerà due eventi all'anno per aumentare la visibilità e lapartecipazione del pubblico alla cerimonia di apertura della forma di Parmigiano Reggiano: un vero e proprio show che attira Foodies e curiosi all'interno dei punti vendita. Tali eventi avranno le forme di Parmigiano Reggiano al centro, e in ogni punto vendita l'apertura a mano della forma sarà il momento clou da cui partire per fornire informazioni al consumatore sulla qualità del prodotto e per promuoverne l'acquisto.

 

Il secondo punto dell'accordo prevede uno scambio di informazioni e di dati di marketing raccolti tramite la rete e i social media. Whole Foods Markets si impegna inoltre, terzo punto, a collocare materiali informativi del Consorzio in ogni supermercato. L'obiettivo èinformare il consumatore circa le caratteristiche del Parmigiano Reggiano e le differenze rispetto ai prodotti similari.

 

Tutto questo assume un significato strategico sia per il posizionamento di WFM rispetto ai propri consumatori, sia per il vasto programma di nuove aperture che prevede quasi 50 nuovi punti vendita nel solo mercato US.

 

Questa collaborazione rappresenta, di fatto, la prima dimostrazione concreta del nuovo approccio promosso dal Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano per consolidare e sviluppare la domanda del Re dei formaggi nei mercati internazionali.

 

"L'accordo con Whole Foods – afferma il presidente del Consorzio,Nicola Bertinelli – non ha precedenti nella storia dei prodotti DOP europei. Questa azione, in concerto con la lotta alla contraffazione e all'Italian Sounding, ci consentirà di fare cultura di prodotto nei mercati che ci stanno più a cuore ed è il frutto di una strategia che vuole il Consorzio sempre più presente nei mercati internazionali".

 

"L'accordo ha anche una portata più ampia: nello scenario attuale, sul quale pesano i dazi di Trump, una delle più note catene americane sceglie di stare dalla parte del Parmigiano Reggiano per assicurare la massima qualità e informazione su un prodotto che ancora una volta si conferma unico e inimitabile", conclude Nicola Bertinelli.



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venerdì 20 dicembre 2019

Arcus Financial Advisors con Interconnector Energy Italia nel finanziamento inerente l’Interconnector elettrico tra Italia e Montenegro

Arcus Financial Advisors con Interconnector Energy Italia nel finanziamento inerente l'Interconnector elettrico tra Italia e Montenegro

Milano, 20 dicembre 2019 - Arcus Financial Advisors e Herbert Smith Freehills – Studio Legale, rispettivamente financial advisor e consulente legale, hanno assistito Interconnector Energy Italia, consorzio costituito da più società cosiddette "energivore", nel finanziamento in project financing di complessivi 231 milioni di Euro volto ad acquisire da Terna la società Monita Interconnector, titolare della interconnessione elettrica ad alta capacità che collega Italia e Montenegro già realizzata e in esercizio a partire da fine Dicembre 2019.

L'operazione, del valore di 240 milioni di Euro oltre IVA, è stata realizzata in attuazione della legge 99/09 che, per lo sviluppo privato della capacità di interconnessione con l'estero, ha introdotto l'obbligo per le imprese energivore di finanziare e per Terna di realizzare linee elettriche di interconnessione "ai fini della realizzazione del mercato unico della energia elettrica".

L'interconnessione Italia-Montenegro ha una capacità complessiva di 600MW, di cui 200 MW concessi in esenzione a Monita Interconnector. La linea è costituita da un cavidotto in corrente continua della lunghezza complessiva di circa 450 km, di cui ben 423 km sottomarini attraverso il Mare Adriatico.

Monita ha assegnato la capacità di propria spettanza a traders privati a fronte di contratti di tipo "ship-or-pay" della durata di 10 anni a prezzo fisso, di fatto minimizzando il rischio di mercato.

Il finanziamento dell'operazione è stato concesso da un pool di banche italiane ed internazionali composto da Unicredit (nella qualità anche di Banca Agente), Banco BPM, Cassa Depositi e Prestiti, ING Bank N.V., MPS Capital Services Banca per le Imprese, Natixis S.A. Milan Branch, Société Générale Milan Branch e UBI Banca.

L'operazione prevede anche un contratto di interest rate swap a totale copertura del rischio tasso sulla linea Senior del contratto di finanziamento.

Le Banche sono state assistite dallo studio legale Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners, da RINA Consulting per la parte tecnica, da Poyry per la parte regolatoria e di mercato e da Italbroker per la parte assicurativa. Terna è stata assistita dallo studio legale BonelliErede.

Arcus ha operato con un team coordinato dal CEO Stefano Cassella assieme ai Senior Partner Federico Mander e Riccardo Rossitto e alla Senior Analyst Stefania Gatti.

Herbert Smith Freehills – Studio Legale ha operato con un team composto dai Partner Lorenzo Parola e Francesca Morra, dal Of Counsel Simone Egidi a dall'Associate Giacomo Gavotti, supportati dalla Senior Associate Teresa Arnoni, dagli Associate Andrea Coluzzi e Giulia Musmeci e dalla Trainee Vanessa Nobile.

BonelliErede ha prestato assistenza legale al Gruppo Terna, con un team multidisciplinare di partner membri del Focus Team Energia, Reti e Infrastrutture coordinato dal partner Catia Tomasetti. I profili relativi ai contratti di mandato per la realizzazione (EPC) e la gestione (O&M) dell’Interconnector Italia-Montenegro, nonché gli aspetti di diritto bancario sono stati seguiti dal partner Gabriele Malgeri. Il team composto dal partner Barbara Napolitano e dagli associate Francesco Farracchiati e Giovanni Marcarelli si è occupato degli aspetti M&A, quali i contratti quadro e di acquisizione e i profili di diritto societario. Gli aspetti di diritto amministrativo sono stati seguiti dal partner Raffaele Cassano.
 
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In foto: Stefano Cassella, CEO di Arcus Financial Advisors Srl, e il senior partner Federico Mander


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Acqua Group presenta "The shopping invasion"

Acqua Group presenta "The shopping invasion"



Milano, 17 dicembre 2019. Acqua – gruppo data-driven specializzato nella consulenza e nella comunicazione integrata omnichannel guidato da Davide Arduini e Andrea Cimenti ­– è stato incaricato della comunicazione a supporto dell'inaugurazione del Retail Park Shopping Village di Cremona, struttura commerciale di proprietà di Eurocommercial Properties.

Il 23 e il 24 novembre, nelle giornate che da tradizione per i cremonesi sono dedicate alla Festa del torrone, la città è stata coinvolta da una vera e propria invasione: maggiordomi in alta livrea al servizio dello shopping hanno percorso le piazze, mescolandosi alla folla e diventando gli originali ambasciatori del Retail Park Shopping Village.

Tutto sembrava procedere come ogni anno, con la tranquillità e la sicurezza di un appuntamento fisso, nel periodo che precede di poco le giornate natalizie. Le bancarelle, la folla, i golosi curiosi tra le ultime delizie. E invece, ecco che qualcosa di inaspettato è accaduto. 

Maggiordomi, al servizio dello shopping, hanno invaso ogni angolo della città. Impeccabili ed eleganti, come abili equilibristi, si sono destreggiati nel trasporto di pacchi, impilati ad arte uno sull'altro: una vera e propria torre eretta per raggiungere lo shopping più esclusivo. Le "torri" di shopping portate in giro dai maggiordomi, tra lo stupore dei cremonesi, hanno gareggiato in un divertente gioco di rimandi con il Torrazzo di Cremona, creando un continuo e divertente dialogo con la città.

Così la business unit Eventi e la business unit Advertising di Acqua Group hanno strappato un sorriso a chi si trovava di passaggio in piazza, coinvolgendo le persone attraverso gli scatti di foto e la creazione di gag spontanee con chi si è voluto misurare con il "trasporto torri". In questo modo hanno lasciato che lo shopping evadesse dai confini del Retail Park per arrivare alle persone.
 
Poi, il 28 novembre, finalmente l'appuntamento con il "nuovo" Retail Park Shopping Village, con il sorriso e l'accoglienza di Eleonora Busi, giornalista e volto noto nella realtà locale, che ha intrattenuto ospiti e stakeholder in occasione dell'inaugurazione guidandoli in un avvincente mini tour alla scoperta dei nuovi spazi. Con i maggiordomi che hanno continuato la loro missione di ambasciatori dello shopping regalando piccole attenzioni come aprire la portiera dell'auto, portare i sacchetti dello shopping, offrire in ogni modo la loro disponibilità di "assistenti agli acquisti".

Credits
Rino Giordano - Head of Events
Antonella Stillitano - Event Manager
Massimo Del Monaco e Francesco Guerrera - Group Executive Creative Director
Fabrizio Frasca - Associate Creative Director
Veronica Maggi - Head of Copywriter
Proworld Studio, Yuri Dalla Noce - Foto attività street
Proworld Studio, Stefano Muchetti - Video attività street


Acqua, gruppo data-driven specializzato nella consulenza e nella comunicazione integrata omnichannel, ha al suo attivo 280 clienti, con alcune concentrazioni nel mondo del retail (fiere, outlet, centri commerciali, gdo), nel settore energia e telecomunicazioni, assicurativo e automobilistico, nel food & beverage e nella cosmetica. Ha chiuso il 2018 con quasi 17 milioni di euro di fatturato e prevede di raggiungere i 22 milioni di euro nel 2019, anno nel quale agli uffici di Milano e Pordenone si aggiunge la nuova sede di Padova. Al suo interno operano 111 persone che hanno fatto convergere le loro competenze in un'unica realtà declinata in più business unit: market research, media, advertising, digital & social, eventi & retail activation, loyalty. Acqua è presente, attraverso una consolidata rete di partnership, in molti paesi esteri soddisfacendo le esigenze dei suoi clienti con efficacia e rapidità e garantendo sempre un'elevata qualità nel servizio offerto.






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Natale last minute? Risolvi il problema con l'app di Babbo Natale, e manda a tutti auguri originali e personalizzati

Natale last minute? Risolvi il problema con l'app di Babbo Natale, e manda auguri originali e personalizzati

Per tutti coloro che alla Vigilia di Natale devono ancora finire di acquistare i regali, arriva in aiuto PNP – Polo Nord Portatile, per creare video con auguri fatti da Babbo Natale.

 

 

Natale è quasi arrivato, e, a mano a mano che si avvicina, aumentano la frenesia e le cose da fare. In questo periodo sembra che il tempo non basti mai! Non si fa in tempo ad addobbare l'albero e posizionare le lucine colorate fuori casa, che già è ora di preparare la tavola con il servizio buono, e pensare a cosa cucinare per amici e famiglia durante il Cenone.

 

Tra lavoro, bimbi da portare a scuola, spese per la casa, cene da organizzare… Chi ha tempo per pensare ai regali? In molti, dunque, arrivano alla Vigilia di Natale con ancora molti doni da acquistare, o ricordandosi solo all'ultimo che mancava qualcuno nella lista.

 

In aiuto di ritardatari, pigri, smemorati e amanti del low cost (perché, in fondo, quel che conta è il pensiero), arriva PNP - Polo Nord Portatile, l'app che consente di creare video di auguri originali e personalizzati, fatti direttamente da Babbo Natale.

 

Un'idea divertente per prendere tempo con le persone che avevamo dimenticato di inserire nella lista (inviate gli auguri prima di Natale, magari aggiungendo nell'email che presto arriverà anche un regalo magico), o per risolvere la questione regalo per colleghi e parenti, se questi sono molti, ma il budget non è poi così elevato… Inoltre, può essere un'idea davvero speciale per tutti i bambini, che di certo rimarranno sorpresi sentendo Babbo Natale pronunciare il loro nome, e parlando di loro come se davvero li conoscesse!

 

I video e le chiamate di PNP sono personalizzabili con nome, età e caratteristiche della persona a cui si inviano, con scenari pensati sia per grandi sia per bambini, con un effetto WOW garantito, anche se preparati last minute! Tra le varie opzioni, anche la chiamata da Babbo Natale in diretta dalla slitta, la sera della Vigilia.

 

La versione base dell'app è scaricabile gratuitamente per iOS e Android. È, poi, disponibile anche una versione Premium, che consente maggiori opzioni di personalizzazione e più scenari tra i quali scegliere. PNP, inoltre, devolve parte del ricavato dalla vendita dei servizi Premium ad ospedali e reparti pediatrici. Non solo un modo per fare degli auguri diversi dal solito e molto creativi, ma anche un'occasione per aiutare tanti bambini che stanno affrontando un momento difficile.

 

Per scoprire la magia di PNP Polo Nord Portatile, cerca il breve video di presentazione su YouTube  



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giovedì 19 dicembre 2019

Women4Women. Hack Your Campaign, il bootcamp sul Facebook Advertising dedicato a startup fondate da donne

TORNA "WOMEN4WOMEN - HACK YOUR CAMPAIGN", IL PRIMO BOOTCAMP SUL FACEBOOK ADVERTISING DEDICATO A STARTUP FONDATE DA DONNE, IDEATO E PROMOSSO DA WOMEN@FACEBOOK, WINSPIRE DI WPP ITALIA E SHETECH

 

Gioielli artigianali tailor-made, piattaforme digitali per l'archiviazione di abbigliamento e accessori, eCommerce per prodotti e accessori di design della pima infanzia, tecnologia 3d utilizzata per produrre modelli dentali, occhiali da lettura retrò chic e di design: tanti i progetti innovativi di startup che hanno come comune denominatore l'ideazione e la creatività di imprenditrici donne


Milano, 19 dicembre 2019 – Il Gruppo WPP e Facebook sono scesi in campo per mettere a disposizione tutto il loro know-how a favore di 5 startup italiane, fondate da donne, che hanno preso parte all'iniziativa Women4Women. Venerdì 29 novembre, presso Cariplo Factory a Milano, i team di Women@Facebook, Winspire di WPP Italia e l'organizzazione SheTech Italy -che supporta le donne nel mondo della tecnologia, del digital e dell'imprenditoria- hanno offerto alle startup selezionate una giornata di formazione sull'ottimizzazione della strategia di posizionamento online mettendo a disposizione know-how e strumenti per creare un piano di comunicazione online in linea con gli obiettivi di business delle cinque startup.

Le aziende che quest'anno hanno preso parte all'iniziativa sono state: Cloudrobe, piattaforma di archiviazione fisica e digitale di abbigliamento e accessori; Fassamano, startup che ha trasformato in un'abitudine chic gli occhiali da lettura neo rétro; Joy Italian Luxury, eCommerce di gioielli artigianali tailor-made di eccellenza italiana del distretto orafo di Valenza; Mukako, startup di ecommerce specializzata nella prima infanzia sempre più volta ad essere riconosciuta come brand di design; Oral3D, forte di una tecnologia che permette di creare modelli dentali grazie alla stampa 3D.

Nel corso della giornata le aziende partecipanti sono state affiancate da figure specializzate in area strategica, digital, UX, creativa, content, pianificazione e business development che insieme hanno supportato le startup nella creazione di una campagna di comunicazione integrata, ovvero dall'approccio strategico nella definizione degli obiettivi, alla creatività fino alla pianificazione media/social. Al termine della giornata sono stati presentati i cinque progetti e i risultati attesi delle attività proposte di fronte al team di esperti: a breve le campagne create saranno online all'interno dei profili social delle stesse startup.

"Siamo felici di aver promosso, grazie a Facebook e WPP, un workshop innovativo e concreto rivolto alla nostra community di imprenditrici. Sono iniziative di questo tipo che creano un vero impatto, ci aiutano nella nostra mission e rispecchiano l'identità di SheTech nel voler supportare l'imprenditoria e includere sempre di più le donne nel settore digitale e tech" commenta Lisa Di Sevo, Presidente SheTech Italy.

 

"Siamo orgogliosi di poter mettere a disposizione i migliori talenti WPP a supporto di giovani imprenditrici e pioniere che continuano ad innovare il settore tech – ha dichiarato Simona Maggini, CEO VMLY&R e Presidente WPP Winspire Italia – Attività come questa rafforzano l'anima del progetto, lanciato tre anni fa come WPP, che nasce con lo scopo di supportare la diversity e l'inclusiviness, temi che ci impegniamo da sempre a valorizzare e sostenere con convinzione e passione".

#ChristmasMenu, da chef e food blogger ecco la top 10 dei "must have" sulla tavola del Natale

#CHRISTMASMENU, DA CHEF E FOOD BLOGGER ECCO LA TOP 10 DEI MUST HAVE SULLA TAVOLA DEL NATALE

Dall'arrosto al salmone, dal baccalà al vitello tonnato, fino ad arrivare a insalata russa, agrumi e struffoli. Gli esperti della tavola hanno stilato la classifica delle squisitezze tradizionali che non possono assolutamente mancare sulla tavola di Natale. A trionfare è il panettone, seguito da salumi e tortellini, giù dal podio invece la frutta secca e i formaggi. I grandi esclusi sono lo zampone e il pandoro.

 

Come ogni anno, con l'inesorabile avvicinarsi delle festività, sorge l'amletica domanda nella mente di milioni di cuoche e cuochi italiani: cosa metteremo in tavola a Natale? Da Nord a Sud infatti sono tantissimi gli italiani che la prossima settimana esalteranno il palato dei commensali, amici e parenti, con innumerevoli antipasti e saporitissime portate. In loro soccorso arrivano i consigli di chef e food blogger del Belpaese che, con il loro parere sul menu in allestimento, hanno stilato la top 10 dei "must have" sulla tavola natalizia per far felici le papille gustative degli ospiti. La prima posizione spetta secondo gli esperti al panettone (83%), tipico dolce milanese da sempre associato alla tradizione gastronomica del Natale, seguito a ruota dai salumi (72%), dal prosciutto crudo fino ai salami, mentre la terza posizione è assegnata ai tortellini (64%), popolare piatto emiliano amato in tutto lo Stivale. Alle soglie del podio si attesta invece il salmone affumicato (50%), perfetto per le classiche tartine, tallonato dai grissini (47%), accompagnamento principe di aperitivi natalizi e portate principali. Completano la top 10 la frutta secca (41%), l'arrosto (36%), l'insalata russa (31%), i formaggi vari (29%) e le lasagne (23%). A sorpresa sono fuori dalle posizioni più nobili della graduatoria il pandoro (21%), il baccalà (20%), lo zampone (19%) il vitello tonnato (17%) e il cappone (15%). Chiudono la top 20 l'anguilla (12%), gli agrumi (10%), le lenticchie (10%), gli struffoli (9%) e il torrone (7%). È quanto emerge da un approfondimento condotto da Espresso Communication per Vitavigor, storico marchio dei grissini di Milano, che ha chiesto a un panel di 60 tra chef e food blogger del Belpaese quali fossero i cibi immancabili sulla tavola di Natale. "Le classiche tavolate natalizie sono il momento ideale per riassaporare i prodotti e i piatti della tradizione, ed è proprio in queste occasioni speciali che prodotti tipici come il panettone, i tortellini e i salumi conoscono un vero e proprio boom di richieste – afferma Federica Bigiogera, marketing manager di Vitavigor – I nostri grissini rappresentano un'idea sana, gustosa e anche fashion per impreziosire la tavola Natalizia grazie alle nostre fashion bustine. Inoltre i grissini sono un delizioso antipasto o un perfetto aperitivo, in linea con i gusti di tutta la famiglia che ricerca il massimo della qualità".

 

Ma quali sono quindi i consigli degli chef per non deludere i sogni di gusto natalizio dei propri commensali? Per Rosanna Marziale, chef de Le Colonne e di San Bartolomeo Casa in Campagna di Caserta, sulla tavola di Natale non possono mancare struffoli, anguille fritte, panettone e un'ottima insalata di rinforzo con cavolfiore lessato, olive verdi, cetriolini, cipolline, giardiniera, peperoni dolci o piccanti, tutti sottaceto e acciughe sotto sale con scarola riccia accompagnata da grissini, abbinamento perfetto visto l'acidità e la sapidità della ricetta. Andrea Valentinetti, chef del Radici Restaurant di Padova, spiega che: "Sono immancabili i piatti che identificano e rappresentano la nostra storia, la nostra città e le nostre radici e che s'intrecciano con piatti della tradizione. Come la nostra gallina di Polverara, i tortelli in brodo di faraona, il cappone, il kren, con un carello di torte natalizie fatte in casa. Inoltre, per inostri ospiti, abbiamo creato un grissino di grano arso, con ricciola marinata alla rapa rossa, gel di limone, polvere di capperi e maionese di patata". Per Gianni Ziccardi, executive chef e fondatore di GZ Consulting, invece "Non dovrebbero mai mancare zampone e lenticchie, pandoro, frutta secca, brodo di cappone, anguilla e cappelletti, ma anche grissini abbinati a lardo di Colonnata, speck d'agnello, salame d'oca, prosciutto di cinghiale, bresaola di cervo e accompagnate con peperoni caramellati e cipolla candita".

 

E cosa ne pensano invece le food blogger? Secondo Luisa Ambrosini, creatrice di Tacchi e Pentole, "Sulla tavola di Natale non mancano mai salmone affumicato, lasagne, arrosto e si conclude il pasto con il panettone. Grande rilevanza per le tartine come aperitivo con pancarrè, crackers e grissini di ogni genere. Mia madre cucina sempre e solo le lasagne al ragù (quelle tradizionali) e non c'è verso di farle cambiare idea. Se penso ai grissini mi vengono in mente per prima cosa tanti soffici salumi". Una proposta più regionale arriva invece da Francesca D'Agnano, fondatrice di Singerfood: "Sono pugliese e per me la tavola del Natale è legata alla tradizione della mia regione: pettole fritte con baccalà e cavolfiori, orecchiette con sugo e braciole di cavallo, l'arrosto con gli odori raccolti al mattino in campagna, i salumi preparati dal fattore della Masseria, mozzarelle e formaggi paesani, frutta secca, agrumi e panettone artigianale". Per Teresa Balzano, ideatrice di Peperoni e Patate, "Saranno sempre grandi cavalli di battaglia il baccalà per la Vigilia, i salumi per l'antipasto di Natale, i tortellini per i primi piatti e per finire frutta secca e l'immancabile panettone. Per me un grande classico sono i grissini con il prosciutto crudo o affondati nella crema di nocciole".

 

I consigli non finiscono qui. Per Anna Maria Simonini, volto di The Kitchen Times, "Alla Vigilia non possono mancare salmone affumicato, un primo con ragù di pesce e un pesce al forno. Sulla tavola del Natale ci vorrà un brodo e quindi un tortellino. A seguire lesso misto e cotechino, meglio ancora cappello del prete, con purè e fagioloni in umido. Da sgranocchiare crostini e grissini, insieme alla maionese fatta in casa. Per il dolce si può scegliere tra panettone e pandoro". Sulla stessa linea Claudia Minnella, fondatrice di La Femme du Chef: "Non può mancare il panettone, una tradizione che sento ancora più mia da quando vivo a Milano. Immancabile anche il salmone affumicato per l'antipasto, da proporre sia nelle classiche tartine sia vol-au-vent". Si affida alla tradizione anche Patrizia Rimoldi, creatrice de La Gaia Cucina di Patty: "Non possono mancare gli antipasti con salumi che avvolgono grissini, insalata russa e tartine. Tra i primi la pasta al forno, come le lasagne; la carne fa da padrona nei secondi con gli arrosti ripieni e per concludere non può mancare il panettone servito con crema di tiramisù". Infine Patrizia Ave, 2° classificata a Bake Off Italia 3 e ideatrice di In Cucina con Patty, sottolinea che "Non deve mancare l'antipasto, insalata russa rigorosamente fatta in casa, affettati, grissini e panettone con abbinata una crema. Amo i bocconcini di salmone impanato con i grissini sbriciolati gratinati in forno serviti con una maionese di avocado. Propongo anche un antipasto con il vitello tonnato, arrotolando una fettina sottile di magatello arrosto su di un grissino e impanato sulla salsa tonnata".



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#ChristmasMenu, da chef e food blogger ecco la top 10 dei "must have" sulla tavola del Natale

#CHRISTMASMENU, DA CHEF E FOOD BLOGGER ECCO LA TOP 10 DEI MUST HAVE SULLA TAVOLA DEL NATALE

Dall'arrosto al salmone, dal baccalà al vitello tonnato, fino ad arrivare a insalata russa, agrumi e struffoli. Gli esperti della tavola hanno stilato la classifica delle squisitezze tradizionali che non possono assolutamente mancare sulla tavola di Natale. A trionfare è il panettone, seguito da salumi e tortellini, giù dal podio invece la frutta secca e i formaggi. I grandi esclusi sono lo zampone e il pandoro.

 

Come ogni anno, con l'inesorabile avvicinarsi delle festività, sorge l'amletica domanda nella mente di milioni di cuoche e cuochi italiani: cosa metteremo in tavola a Natale? Da Nord a Sud infatti sono tantissimi gli italiani che la prossima settimana esalteranno il palato dei commensali, amici e parenti, con innumerevoli antipasti e saporitissime portate. In loro soccorso arrivano i consigli di chef e food blogger del Belpaese che, con il loro parere sul menu in allestimento, hanno stilato la top 10 dei "must have" sulla tavola natalizia per far felici le papille gustative degli ospiti. La prima posizione spetta secondo gli esperti al panettone (83%), tipico dolce milanese da sempre associato alla tradizione gastronomica del Natale, seguito a ruota dai salumi (72%), dal prosciutto crudo fino ai salami, mentre la terza posizione è assegnata ai tortellini (64%), popolare piatto emiliano amato in tutto lo Stivale. Alle soglie del podio si attesta invece il salmone affumicato (50%), perfetto per le classiche tartine, tallonato dai grissini (47%), accompagnamento principe di aperitivi natalizi e portate principali. Completano la top 10 la frutta secca (41%), l'arrosto (36%), l'insalata russa (31%), i formaggi vari (29%) e le lasagne (23%). A sorpresa sono fuori dalle posizioni più nobili della graduatoria il pandoro (21%), il baccalà (20%), lo zampone (19%) il vitello tonnato (17%) e il cappone (15%). Chiudono la top 20 l'anguilla (12%), gli agrumi (10%), le lenticchie (10%), gli struffoli (9%) e il torrone (7%). È quanto emerge da un approfondimento condotto da Espresso Communication per Vitavigor, storico marchio dei grissini di Milano, che ha chiesto a un panel di 60 tra chef e food blogger del Belpaese quali fossero i cibi immancabili sulla tavola di Natale. "Le classiche tavolate natalizie sono il momento ideale per riassaporare i prodotti e i piatti della tradizione, ed è proprio in queste occasioni speciali che prodotti tipici come il panettone, i tortellini e i salumi conoscono un vero e proprio boom di richieste – afferma Federica Bigiogera, marketing manager di Vitavigor – I nostri grissini rappresentano un'idea sana, gustosa e anche fashion per impreziosire la tavola Natalizia grazie alle nostre fashion bustine. Inoltre i grissini sono un delizioso antipasto o un perfetto aperitivo, in linea con i gusti di tutta la famiglia che ricerca il massimo della qualità".

 

Ma quali sono quindi i consigli degli chef per non deludere i sogni di gusto natalizio dei propri commensali? Per Rosanna Marziale, chef de Le Colonne e di San Bartolomeo Casa in Campagna di Caserta, sulla tavola di Natale non possono mancare struffoli, anguille fritte, panettone e un'ottima insalata di rinforzo con cavolfiore lessato, olive verdi, cetriolini, cipolline, giardiniera, peperoni dolci o piccanti, tutti sottaceto e acciughe sotto sale con scarola riccia accompagnata da grissini, abbinamento perfetto visto l'acidità e la sapidità della ricetta. Andrea Valentinetti, chef del Radici Restaurant di Padova, spiega che: "Sono immancabili i piatti che identificano e rappresentano la nostra storia, la nostra città e le nostre radici e che s'intrecciano con piatti della tradizione. Come la nostra gallina di Polverara, i tortelli in brodo di faraona, il cappone, il kren, con un carello di torte natalizie fatte in casa. Inoltre, per inostri ospiti, abbiamo creato un grissino di grano arso, con ricciola marinata alla rapa rossa, gel di limone, polvere di capperi e maionese di patata". Per Gianni Ziccardi, executive chef e fondatore di GZ Consulting, invece "Non dovrebbero mai mancare zampone e lenticchie, pandoro, frutta secca, brodo di cappone, anguilla e cappelletti, ma anche grissini abbinati a lardo di Colonnata, speck d'agnello, salame d'oca, prosciutto di cinghiale, bresaola di cervo e accompagnate con peperoni caramellati e cipolla candita".

 

E cosa ne pensano invece le food blogger? Secondo Luisa Ambrosini, creatrice di Tacchi e Pentole, "Sulla tavola di Natale non mancano mai salmone affumicato, lasagne, arrosto e si conclude il pasto con il panettone. Grande rilevanza per le tartine come aperitivo con pancarrè, crackers e grissini di ogni genere. Mia madre cucina sempre e solo le lasagne al ragù (quelle tradizionali) e non c'è verso di farle cambiare idea. Se penso ai grissini mi vengono in mente per prima cosa tanti soffici salumi". Una proposta più regionale arriva invece da Francesca D'Agnano, fondatrice di Singerfood: "Sono pugliese e per me la tavola del Natale è legata alla tradizione della mia regione: pettole fritte con baccalà e cavolfiori, orecchiette con sugo e braciole di cavallo, l'arrosto con gli odori raccolti al mattino in campagna, i salumi preparati dal fattore della Masseria, mozzarelle e formaggi paesani, frutta secca, agrumi e panettone artigianale". Per Teresa Balzano, ideatrice di Peperoni e Patate, "Saranno sempre grandi cavalli di battaglia il baccalà per la Vigilia, i salumi per l'antipasto di Natale, i tortellini per i primi piatti e per finire frutta secca e l'immancabile panettone. Per me un grande classico sono i grissini con il prosciutto crudo o affondati nella crema di nocciole".

 

I consigli non finiscono qui. Per Anna Maria Simonini, volto di The Kitchen Times, "Alla Vigilia non possono mancare salmone affumicato, un primo con ragù di pesce e un pesce al forno. Sulla tavola del Natale ci vorrà un brodo e quindi un tortellino. A seguire lesso misto e cotechino, meglio ancora cappello del prete, con purè e fagioloni in umido. Da sgranocchiare crostini e grissini, insieme alla maionese fatta in casa. Per il dolce si può scegliere tra panettone e pandoro". Sulla stessa linea Claudia Minnella, fondatrice di La Femme du Chef: "Non può mancare il panettone, una tradizione che sento ancora più mia da quando vivo a Milano. Immancabile anche il salmone affumicato per l'antipasto, da proporre sia nelle classiche tartine sia vol-au-vent". Si affida alla tradizione anche Patrizia Rimoldi, creatrice de La Gaia Cucina di Patty: "Non possono mancare gli antipasti con salumi che avvolgono grissini, insalata russa e tartine. Tra i primi la pasta al forno, come le lasagne; la carne fa da padrona nei secondi con gli arrosti ripieni e per concludere non può mancare il panettone servito con crema di tiramisù". Infine Patrizia Ave, 2° classificata a Bake Off Italia 3 e ideatrice di In Cucina con Patty, sottolinea che "Non deve mancare l'antipasto, insalata russa rigorosamente fatta in casa, affettati, grissini e panettone con abbinata una crema. Amo i bocconcini di salmone impanato con i grissini sbriciolati gratinati in forno serviti con una maionese di avocado. Propongo anche un antipasto con il vitello tonnato, arrotolando una fettina sottile di magatello arrosto su di un grissino e impanato sulla salsa tonnata".



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mercoledì 18 dicembre 2019

“KNOWING EUROPEAN APPLE”, la campagna in-formativa promossa da Assomela.

"KNOWING EUROPEAN APPLE", LA CAMPAGNA IN-FORMATIVA PROMOSSA DA ASSOMELA.

Prosegue la campagna europea di comunicazione "KNOW APPLE" promossa dall'Associazione Italiana Produttori di Mele volta ad in-formare gli addetti al settore e i consumatori finali sul mondo italiano della mela

 

Natura incontaminata, imponenti catene montuose, clima unico e caratteristico, terreno roccioso e ricco di minerali delle Alpi Italiane: ecco gli ingredienti essenziali che permettono al Trentino-Alto Adige di produrre mele eccezionali.

Qualità europea e agricoltura sostenibile infatti sono i due pilastri sui quali si fonda "Know apple", la campagna europea di comunicazione e in-formazione triennale di Assomela, l'associazione italiana dei produttori di mele, il cui acronimo significa "KNOWING EUROPEAN APPLE". L'obiettivo di questa campagna è in-formare sul mondo italiano della mela gli addetti del settore e, attraverso questi ultimi, i consumatori finali per renderli maggiormente consapevoli e informati nella fase di acquisto.

I temi affrontati durante la formazione sono stati molteplici: conoscenza generale del settore della mela in Europa e in Italia e del sistema produttivo del Trentino-Alto Adige; formazione degli operatori sui metodi produttivi, di controllo e di tracciabilità, attraverso lo studio delle diverse varietà e delle loro caratteristiche. Infine, è stato trattato il tema della "cura" della mela nel punto vendita e la sua shelf- life.

Le attività di formazione realizzate nei mese di settembre, ottobre e novembre in Trentino Alto Adige hanno coinvolto operatori del settore italiani dei gruppi Carrefour, Abbondanza, Ce.Di.Marche e Coop Italia (Nord Ovest, Coop Centro  e Coop alleanza 3.0).

In Italia ad oggi sono stati realizzati 5 corsi di formazioni e viaggi studio attraverso i quali sono stati formati 96 responsabili dei reparti "frutta e verdura" dei punti vendita delle rispettive catene della GDO. Visti gli ottimi risultati, queste sessioni formative continueranno anche nei prossimi mesi.

Durante questi viaggi studio le 4 Organizzazioni di produttori del Trentino-Alto Adige, VOG (Marlene), VI.P (Val Venosta), Melinda e La Trentina, che hanno aderito al progetto di Assomela, hanno dato la possibilità agli operatori di settore di toccare con mano le realtà produttive del territorio.

Il programma si è articolato in tre momenti principali: formazione in aula, visita nei meleti e tour dei centri di lavorazione. Durante le sessioni d'aula i partecipanti hanno potuto attingere a nozioni di natura teorica supportati da materiali in-formativi dedicati. Sono stati poi realizzati dei Tasting Moment, un assaggio delle varietà di mele, soprattutto club, per insegnare a distinguerne i sapori e l'aspetto.

Le visite nei meleti sono state organizzate durante la stagione della raccolta, tra il mese di settembre e il mese di novembre; gli operatori hanno così avuto modo di conoscere e vivere in prima persona questa delicata fase accompagnati da agricoltori esperti che li hanno guidati tra le tradizioni e i metodi di produzione che hanno reso il Trentino-Alto Adige la più importante zona produttiva del paese.

Le fasi di stoccaggio, selezione, lavorazione e imballaggio sono state poi osservate all'interno delle cooperative, strutture all'avanguardia dove vengono utilizzate tecnologie e macchinari tra i più moderni presenti nel mercato.  

Nei prossimi mesi, all'interno dei punti vendita, i consumatori avranno la possibilità di essere a loro volta informati su molti di questi aspetti grazie al materiale informativo prodotto nell'ambito della campagna europea. E sarà proprio grazie a questi strumenti che i consumatori potranno venire a conoscenza di notizie, informazioni e approfondimenti che gravitano attorno al complesso e interessante mondo italiano della mela, nonché sulla qualità europea e sui metodi sostenibili di produzione utilizzati. Dato il grande successo della campagna "KNOW APPLE", entro la fine dell'annualità del progetto si sta valutando di realizzare altri viaggi studio e attività di formazione. 




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