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venerdì 17 luglio 2015

Dal 18 al 26 luglio al Giffoni Experience 2015, le iniziative di Amnesty International Italia

DAL 18 AL 26 LUGLIO AL GIFFONI EXPERIENCE 2015
LE INIZIATIVE E PROPOSTE EDUCATIVE DI AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA
 
Amnesty International Italia, per il dodicesimo anno consecutivo, è presente al Giffoni Experience,  proseguendo la collaborazione con il festival internazionale del cinema per ragazzi per sensibilizzare l'opinione pubblica con numerose iniziative sulle violazioni dei diritti umani nel mondo.

Nel corso del festival, giunto alla 45esima edizione, presso lo stand di Amnesty International Italia, giurate e giurati saranno invitati a scrivere messaggi di solidarietà per Raif Badawi e la sua famiglia. Badawi è il blogger saudita condannato a 10 anni di carcere e a 1000 frustate per aver fondato "Free Saudi Liberals", un forum online di dibattito su temi politici e religiosi, la cui condanna è stata confermata definitivamente dalla Corte suprema saudita il 6 giugno.

Inoltre, giurate e giurati potranno scoprire le proposte educative di Amnesty International e prendere parte alle attività di gioco e di sensibilizzazione preparate da attiviste e attivisti.

Sabato 18 luglio, nel corso della sua Masterclass, alle 16.15 presso Antica Ramiera, Alessandro Rak, regista del film "L'arte della felicità", parlerà delle tematiche scelte da Amnesty International Italia per questa edizione del festival.

Martedì 21 luglio alle 20.30 sarà proiettato in anteprima il film fuori concorso "Né Giulietta, né Romeo" di Veronica Pivetti, patrocinato da Amnesty International Italia. Il film descrive con grande sensibilità una fase dell'adolescenza che è quella della ricerca, dell'esplorazione e della scoperta delle proprie emozioni e passioni: fase che dovrebbe essere accompagnata con affetto e rispetto e che invece risulta troppo spesso ostacolata se non ostracizzata in ambito familiare e scolastico.

Il tema del bullismo omofobico, niente affatto risolto o irrilevante come da più parti si vuole fare intendere, è molto presente all'interno del mondo della scuola. Amnesty International è impegnata in progetti educativi per portarlo alla luce e contrastarlo e "Né Giulietta, né Romeo" potrà offrire un importante contributo in questa direzione. Alla proiezione del film, saranno presenti Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, e rappresentanti di Agedo, Associazione Genitori di Omosessuali. Nel corso del dibattito che accompagnerà la proiezione del film e per tutta la durata del festival, sarà promosso il progetto di Amnesty International Italia Scuole attive contro l'omofobia e la transfobia, un sito internet rivolto a studenti e professori delle scuole secondarie di II grado con strumenti utili per scambiarsi idee, proposte e azioni per migliorare il proprio ambiente scolastico.

Domenica 26 luglio saranno consegnati il Premio Amnesty Giffoni Film Festival 2015 e il Premio Amnesty Corto Giffoni Film Festival 2015 rispettivamente al lungometraggio e al cortometraggio che avranno meglio affrontato e rappresentato il tema dei diritti umani.  
                                                      
Roma, 17 luglio 2015

A Lampedusa dal 19 al 26 luglio il quinto campo sui diritti umani di Amnesty International Italia

Si svolgerà da domenica 19 a domenica 26 luglio a Lampedusa il campo estivo sui diritti umani di Amnesty International Italia, giunto alla quinta edizione.

Per una settimana, i 60 partecipanti prenderanno parte a seminari, laboratori e workshop con esperti e protagonisti delle tematiche migratorie, incontri con la popolazione e iniziative pubbliche sul tema della difesa dei diritti umani dei migranti e dei rifugiati.

Tra i relatori, avvocati specialisti in diritti umani e immigrazione; rappresentanti della Guardia Costiera e di associazioni impegnate sul tema, fra cui Carta di Roma, Ibby, Legambiente, e progetto Mediterranean hope. Inoltre, Elisa de Pieri, ricercatrice, e Matteo de Bellis, campaigner, del Programma Europa e Asia centrale di Amnesty International. L'artista Lorenzo Terranera, attraverso i suoi disegni, racconterà il campo e coordinerà il workshop attraverso il quale i partecipanti racconteranno il viaggio, con parole e immagini.

Porteranno la loro testimonianza al campo di Lampedusa anche Nawal Soufi e Kareen.

Nawal Soufi, nata in Marocco e cresciuta a Catania, è nota come Lady SOS: il suo numero di telefono è conosciuto dai profughi siriani che tentano la traversata e la chiamano in caso di emergenza. Una volta ricevuta la chiamata Nawal segnala le coordinate della posizione dell'imbarcazione alla Guardia Costiera.

Kareen, ingegnere civile iracheno, è scappato dal suo paese nel 2014 in seguito a minacce di morte da parte di milizie sostenute dal governo. Arrivato in Europa, ha vissuto nei centri di detenzione per migranti prima in Finlandia, poi a Roma nel centro per i migranti di Rebibbia. Grazie ad Amnesty International Italia, oggi Kareen racconta la sua storia in iniziative pubbliche di sensibilizzazione. Ha raccolto la solidarietà delle persone, il supporto di avvocati disposti ad aiutarlo e ha ottenuto lo status di rifugiato.

Il 20 luglio in occasione del Summit europeo dei ministri degli Esteri, saranno consegnate a Bruxelles le oltre 500 mila firme raccolte da Amnesty International in tutta Europa, per chiedere ai governi europei di garantire che più canali legali e sicuri siano offerti a tutti coloro che scappano da conflitti, persecuzione e povertà. Nei giorni seguenti ci sarà una consegna anche in Italia.
                                                                       
Roma, 17 luglio 2015

Cranberry Active: Cistite fattori di rischio comune

CRANBERRY ACTIVE, estratto del frutto intero di Cranberry, è il componente brevettato e unico di ROTER CISTIBERRY, prodotto ad azione anti adesiva sui batteri della cistite acuta e della cistite ricorrente, efficace in donne e uomini




L’estratto del frutto di Cranberry (Mirtillo rosso americano) è stato per secoli un presidio di riferimento nel trattamento della cistite acuta (un singolo episodio nella vita o meno di un episodio all’anno), sia soprattutto della cistite ricorrente (uno o più episodi all’anno). Com’è noto, la cistite è un’infezione della vescica che interessa anche l’uretra (cioè l’organello tubulare che consente l’emissione di urine all’esterno) e che è più frequente nella donna per motivi soprattutto anatomici: infatti, per la sua conformazione, l’apparato urinario femminile è più esposto alla contaminazione da parte dei batteri.

Altri fattori che facilitano la comparsa di cistite acuta e di cistite ricorrente sono invece comuni a uomini e donne: bere poco, soprattutto in ambiente caldo e secco (almeno 1,5-2,0 litri di liquidi al giorno), non diluisce l’urina e quindi concentra i batteri presenti, favorendone la proliferazione e ostacolando la loro eliminazione; un’alimentazione disordinata, il fumo, l’eccesso di alcolici irritano la mucosa e alterano la flora batterica presente anche nel tratto urinario, esponendolo all’attacco batterico. Indumenti stretti, biancheria di fibre sintetiche, colpi di freddo, attività sessuale intensa, stress prolungato, influenza, infezioni intestinali, stitichezza, sono altre condizioni che aumentano il rischio di cistite acuta e di cistite ricorrente.



Il meccanismo d’azione del Cranberry (Mirtillo rosso americano) nella cistite acuta e nella cistite ricorrente è stato chiarito di recente: impedire che i batteri (per lo più Escherichia coli) aderiscano alla parete della vescica, moltiplicandosi rapidamente e rendendo difficile la loro eliminazione con l’urina. Questa azione antiadesiva è stata tecnologicamente evoluta nell’estratto brevettato di Mirtillo rosso americano CRANBERRY ACTIVE. Contiene tutto il frutto intero di Cranberry: buccia, polpa, semi e succo.
È un estratto ad alta concentrazione, titolato e standardizzato, in cui ci sono tutte le molecole attive del frutto intero di Cranberry: proantocianidine presenti al 100%, polifenoli, acidi organici, zuccheri, acidi grassi. Grazie alla tecnologia estrattiva, tutte le sostanze attive vengono utilizzate e condensate, potenziando quindi la capacità antiadesiva intrinseca del Cranberry.

CRANBERRY ACTIVE è l’unico componente delle capsule di ROTER CISTIBERRY, che non contengono glutine, lattosio, coloranti, conservanti o zuccheri diversi da quelli del frutto intero di Cranberry. ROTER CISTIBERRY può perciò essere utilizzato da soggetti diabetici, celiaci, intolleranti al lattosio. ROTER CISTIBERRY è in grado di trattare gli episodi di cistite acuta e di prevenire gli episodi di cistite ricorrente. La posologia è di 2 capsule al giorno per 15 giorni nel caso di cistite acuta e di 1 capsula al giorno per 30 giorni nel caso di cistite ricorrente. L’effetto è rapido sui sintomi, ma l’assunzione va prolungata per essere certi di aver eliminato una più alta percentuale di batteri.

Fonte: Roter.it

giovedì 16 luglio 2015

Stili di vita dei bambini in Italia: Save the Children, 1 minore su 5 non fa attività motorie nel tempo libero, nel 27% dei casi per difficoltà economiche

Stili di vita dei bambini in Italia:  Save the Children, 1 minore su 5 non fa attività motorie nel tempo libero, nel 27% dei casi per difficoltà economiche; 4 ragazzi su 10 si muovono in auto, pochi (28%) a piedi, ancora meno (15%) in bici; quasi tre su cinque trascorrono in casa il tempo libero.

Diffusa oggi la nuova ricerca Ipsos sullo "Stile di vita dei bambini e ragazzi italiani" e il bilancio del progetto
"Pronti, Partenza, Via!", per la pratica motoria e l'educazione alimentare di bambini e adolescenti, promosso da Save the Children e Mondelēz International Foundation, in partnership con Centro Sportivo Italiano (CSI) e Unione Italiana Sport Per tutti (UISP). In quattro anni sono 96.000 i minori e gli adulti che hanno beneficiato del progetto e 1400 operatori già coinvolti nelle 10 città italiane in cui è stato sviluppato. Dal 2015 l'estensione in altre quattro città.


Quasi un bambino su cinque (17%) in Italia non fa sport nel tempo libero e per il 27% di loro la motivazione deve essere ricercata nella mancanza di possibilità economiche delle famiglie di affrontare questa spesa.  Circa un minore su dieci, invece, non pratica attività motorie neppure a scuola (11%), per mancanza di spazi attrezzati o per l'assenza di attività nel programma scolastico. 

Questi i dati principali che emergono dalla ricerca "Lo stile di vita dei bambini e dei ragazzi", realizzata da Ipsos per Save the Children e Gruppo Mondelēz in Italia e presentata oggi ad Expo 2015, in occasione dei quattro anni di "Pronti, Partenza, Via!", progetto promosso da Save the Children insieme a Mondelēz International Foundation nelle aree periferiche di 10 città italiane (Ancona e Aprilia, Bari, Catania, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Sassari e Torino) a favore della pratica motoria e sportiva e dell'educazione alimentare dei bambini.

Il progetto, realizzato in partnership con Centro Sportivo Italiano (CSI) e Unione Italiana Sport Per tutti (UISP) - con il patrocinio della Società Italiana di Pediatria -  ha coinvolto negli ultimi quattro anni 96.000 beneficiari tra bambini e genitori e sono 1400 i professionisti interessati nelle attività. Sulla scia dei risultati raggiunti, Save the Children e Mondelēz  International Foundation hanno annunciato stamattina che il progetto verrà esteso fino al 2016 e le buone pratiche consolidate in questi anni verranno proposte anche a Roma, Brindisi, Gioiosa Ionica e Scalea, all'interno delle attività dei Punti Luce di Save the Children, strutture "ad alta densità educativa" dove bambini e adolescenti possono studiare, giocare, avere accesso ad attività sportive, culturali e creative.

La ricerca Ipsos descrive bambini e ragazzi abbastanza attenti all'alimentazione, che per una buona parte praticano attività sportiva, ma passano anche tanto tempo chiusi in casa davanti alla televisione, ai videogiochi o leggendo un libro. I ragazzi trascorrono in casa o a casa di amici (62%) molto del loro tempo libero, anche perché non ci sono spazi all'aperto dove incontrarsi o, anche quando ci sono, sono sporchi e poco sicuri (66%). Solo il 44% dei ragazzi dichiara di trascorrere con i genitori più di un'ora di tempo durante le giornate lavorative, situazione che migliora nel weekend dove però quasi un bambino su quattro (23%) passa comunque meno di un'ora al giorno in attività coi propri genitori. 

Il tempo trascorso coi ragazzi in famiglia è per lo più dedicato a fare delle passeggiate (58%) e solo poco più di uno su tre va a visitare qualcosa (34%), uno su quattro va al cinema (25%) e meno di uno su cinque fa attività sportiva coi genitori (18%). Quando i ragazzi sono a casa, in media trascorrono 55 minuti al giorno su internet, 47 minuti giocando con i videogame; dal lunedì al venerdì passano in media 71 minuti al giorno davanti alla TV, tempo che si allunga a 84 minuti nei fine settimana. Il 12% di loro sta davanti alla televisione più di tre ore al giorno durante i giorni feriali, percentuale che sale al 20% nel weekend. Circa uno su sei sta su internet e gioca ai videogame per lo stesso lasso di tempo. 

La considerazione che i ragazzi hanno dell'importanza della pratica sportiva e dell'attività motoria resta bassa: solo per meno della metà degli intervistati "uno che pratica sport viene considerato molto bene, perché piacciono i ragazzi sportivi" (46%). Per uno su tre questo elemento non è rilevante per la "popolarità" tra i coetanei (32%) e più di uno su cinque dichiara che tra amici bisogna invece saperne di videogiochi, campionato di calcio e cartoni animati (22%).

Le occasioni di sport e movimento non si esauriscono però nella pratica sportiva e la sedentarietà dei ragazzi si conferma un tratto distintivo: un intervistato su quattro dichiara di camminare non più di 15 minuti al giorno, dato che aumenta a uno su tre nel Centro Italia; solo il 4% afferma di percorrere a piedi più di un'ora al giorno. Due su cinque vanno a scuola accompagnati in macchina da un familiare e gli altri si muovono utilizzando mezzi pubblici (17%), a piedi (28%) o con la bicicletta (15%). Tra i ragazzi che utilizzano la bicicletta, si segnala un incremento del 6% rispetto alla precedente rilevazione nell'utilizzo delle due ruote, percentuale che sale fino al 22% tra i ragazzi fra gli 11 e i 13 anni.

Se da un lato i genitori non sono molto presenti in casa con i ragazzi, spesso a causa degli impegni lavorativi, quasi tutti considerano importante che i propri figli vadano bene a scuola (95%) e che pratichino attività sportive (90%). Quasi 4 genitori su 5 (77%) dichiarano di "essere attenti a fornire alimenti salutari durante i pasti". L'87% afferma di conoscere le regole base dell'alimentazione che favoriscono la crescita equilibrata dei propri figli. È grazie alle tradizioni imparate dalla famiglia d'origine(40%) che i genitori sanno quali sono gli alimenti da mettere sulla tavola per i propri figli, ma nella messa in pratica quotidiana sono meno rigidi: infatti per ben il 32% si tratta di una applicazione solo occasionale.
Il ruolo dei pediatri è invece molto importante per l'educazione alimentare dei propri figli, secondo quanto dichiarano i genitori intervistati: il 56% di loro vorrebbe che fosse proprio il pediatra a fornire loro le informazioni necessarie ad una corretta pratica alimentare e il 19% si aspetta che questi suggerimenti arrivino dagli insegnanti dei figli a scuola.

Ma cosa mangiano questi ragazzi? Secondo quanto dichiarano i loro genitori, il 74% di loro mangia frutta e verdura almeno una volta al giorno, ma il 22% dei bambini e ragazzi non ha l'abitudine di fare colazione tutte le mattine. Un bambino su due mangia a pranzo con almeno un genitore (52%) e il 27% lo fa a mensa con i compagni. A cena la famiglia italiana sembra riunirsi intorno al tavolo: l'87% dei ragazzi dichiara infatti di cenare sempre o quasi con i genitori. Quattro bambini su 10 affermano però di farlo ogni giorno con la TV accesa.

Bambini e ragazzi troppo spesso in casa, sognano un parco con alberi e panchine per stare con gli amici.

I bambini e gli adolescenti passano gran parte del loro tempo libero chiusi in casa o a casa di amici, stando a quanto riporta il 62% dei genitori intervistati. Sono tantissimi i genitori che denunciano la mancanza di luoghi all'aperto dove i loro figli possano incontrarsi con gli amici (33%), dato che cresce in particolare al Sud e nelle isole, raggiungendo il 44%. Anche laddove questi luoghi ci sono, spesso non vi sono le condizioni igieniche e di sicurezza necessarie (33%).

La percezione dei genitori della mancanza di luoghi pubblici nei quartieri dove i figli possano giocare è abbastanza simile a quella dei ragazzi. Solo poco più di 6 su 10 raccontano che nel loro quartiere c'è un giardino o un parco giochi. Circa tre su dieci affermano di poter contare su un campo sportivo, una piazzetta senza macchine, una palestra; poco più di due su dieci hanno una piscina nel quartiere e altrettanti una pista dove poter andare coi pattini, in bicicletta o sullo skateboard.

La carenza di luoghi di aggregazione incide sicuramente sulla scelta di passare del tempo in casa. Il 57% di loro passa il tempo ascoltando la musica, il 49% legge, il 22% afferma di aiutare in casa nei lavori domestici, il 17% suona uno strumento musicale. Ma cosa vorrebbero realmente fare questi ragazzi nel loro tempo libero? Cosa vorrebbero nel loro quartiere? Il 36% di loro desidererebbe avere una pista dove andare in bicicletta, sui pattini o sullo skateboard e il 34% ha il sogno di poter avere una piscina nel quartiere. Il 28% di loro si accontenterebbe di un parco giochi con le panchine, l'erba e gli alberi.

"Le difficoltà economiche delle famiglie e la mancanza di spazi pubblici adeguati obbligano molti bambini e ragazzi a rimanere in casa per lunghe ore. Per questo motivo rischiano di diventare sempre più sedentari e disabituati a confrontarsi coi loro coetanei. Sono bambini e ragazzi che, anche solo con un parco giochi, degli alberi e delle panchine, potrebbero cambiare le loro abitudini, correndo meno il rischio di  perdere la socialità tipica della loro età", spiega Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia-Europa di Save the Children Italia. "Sono troppi i ragazzi esclusi dall'opportunità di svolgere sport e spesso queste attività sono relegate alle poche ore previste nel programma scolastico e questo non basta a dare a questi bambini e ragazzi la necessaria educazione all'attività fisica e al movimento".

Genitori consapevoli dell'importanza di un'alimentazione sana, non sempre mettono in pratica le regole della buona tavola

Bambini e ragazzi fanno dunque una vita piuttosto sedentaria, ma quali sono le loro abitudini alimentari? I genitori sembrano essere abbastanza consapevoli delle regole di base che favoriscono una crescita equilibrata dei figli. Come accennato, seppure in maggioranza (87%) consapevoli delle norme, i genitori si rifanno primariamente a quanto radicato nella loro cultura famigliare (40%) e a quanto possono apprendere leggendo (36%) o facendo riferimento al pediatra di fiducia (29%), o attraverso gli insegnanti dei figli (7%). Nonostante le tante trasmissioni televisive dedicate alla cucina, solo il 13% dei genitori afferma di aver appreso queste regole della buona tavola dai media. C'è però un preoccupante  13% dei genitori afferma però di non conoscere alcuna regola di base per nutrire i propri figli in maniera adeguata alla loro crescita sana, una percentuale cresciuta rispetto al 9% del 2011, che diventa ancora più alta nel Sud e nelle isole, dove quasi 3 genitori su 10 dichiarano di non conoscere regole alimentari. Un dato che sale tra coloro che hanno figli tra i 6 e i 10 anni (17%), rispetto a quanto si rileva presso chi ha figli più grandi.

Ma tra il conoscere le regole e l'applicarle nella vita quotidiana, c'è una bella differenza. Solo il 66% dei genitori dichiara di metterle in pratica sempre o il più spesso possibile, percentuale che sale con il crescere dell'età dei figli. Sono infatti i genitori dei ragazzi tra i 14 e i 17 quelli più attenti all'alimentazione dei propri figli e che mettono maggiormente in pratica le regole della buona tavola (75%).

"Abbiamo voluto presentare questa ricerca sulle abitudini e gli stili di vita dei bambini e dei ragazzi qui in Expo, perché per nutrire il pianeta dobbiamo partire proprio da loro e da come vivono l'importanza dell'alimentazione e dell'attività fisica nella loro vita", continua Raffaela Milano. "La ricerca ha fatto emergere anche quest'anno come i genitori abbiano la percezione reale di alcuni problemi e per questo dobbiamo sostenere i genitori nello sforzo quotidiano di far seguire ai propri figli un'alimentazione corretta. C'è bisogno di più informazione e i pediatri, le scuole e i media possono giocare un ruolo significativo in questa partita".

Sovrappeso e cattive abitudini alimentari. Troppi rischi per la salute dei bambini e dei ragazzi.

Secondo quanto emerge dalla ricerca Ipsos, per un intervistato su quattro il problema del sovrappeso e dell'obesità infantile riguarderebbe oltre il 30% dei bambini, fenomeno che secondo il 65% genitori è ancora più grave tra i bambini in età di scuola primaria.

Si consolidano inoltre abitudini poco sane, come quella di non fare la prima colazione tutte le mattine, che si riscontra in media nel 22% - pari a 1 su 5 - dei bambini e dei ragazzi, abitudine che peggiora col crescere dell'età (29% tra i 14 e i 17 anni, 23% tra gli 11 e i 13 anni,15% fra i 6 e i 10 anni, e).Lo spuntino, invece, è una positiva consuetudine che riguarda quasi 3 minori su 4 (74%), che dichiarano che durante la settimana qualche volta o spesso mangiano fuori dai pasti principali, di solito a metà pomeriggio (52%). Solo uno su tre dichiara di fare la merenda sia a metà mattina che a metà pomeriggio, consumando quindi i cinque pasti consigliati al giorno.

"Accanto a delle buone abitudini, si confermano quelle meno sane. Consumo limitato di frutta e verdura, la pessima abitudine di non fare colazione al mattino e saltare gli spuntini tra un pasto e l'altro non aiutano. Soprattutto in un contesto in cui i bambini e i ragazzi passano la maggior parte del loro tempo senza fare attività fisica e sportiva. Le conseguenze sulla salute e sul benessere rischiano alla lunga di diventare significativi", afferma Raffaela Milano.

In 10 città italiane dal 2011 Save the Children e Mondelēz International Foundation per promuovere sani stili di vita. Dal 2015 il progetto esteso ad altre 4 città.

Save the Children ha promosso il progetto "Pronti, Partenza, Via" nel 2011 insieme a Mondelēz International Foundation e in partnership con il Centro Sportivo Italiano (CSI) e l'Unione Italiana Sport Per tutti (UISP) per sensibilizzare, informare e coinvolgere bambini, genitori, insegnanti e operatori del settore e per promuovere uno stile di vita più sano, soprattutto in aree particolarmente disagiate di alcune città italiane. Il progetto è stato implementato nella sua prima fase ad Aprilia, Ancona Bari, Catania, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Sassari e Torino. I risultati ottenuti sono stati significativi, con circa 96mila beneficiari del progetto, 10 aree sportive e verdi – anche pubbliche – che sono state riqualificate e utilizzate per attività motorie e 1400 persone coinvolte, tra operatori, insegnanti pediatri, nutrizionisti.

"L'intervento è consistito nel recupero e messa in opera di spazi come campi da gioco, percorsi sportivi, spazi verdi, campi polivalenti, skate e roller park, piste podistiche e ciclabili, con l'obiettivo di farne dei luoghi aperti a tutto il quartiere, contribuendo così a contrastare fenomeni di emarginazione ed esclusione sociale. Inoltre sono state organizzate sessioni informative su alimentazione e stili di vita salutari, all'interno delle scuole primarie e sono stati aperti 10 punti informativi dove le famiglie possono incontrare professionisti, come nutrizionisti e pediatri",  spiega Raffaela Milano. "I due partner CSI e UISP con i quali abbiamo percorso questi quattro anni di strada sono stati fondamentali nell'implementazione di questo progetto e anche grazie a loro abbiamo potuto creare e realizzare delle buone pratiche per la diffusione di stili di vita più salutari per i nostri bambini e ragazzi".

"Stare bene per un bambino o un adolescente non ha un significato legato solo alla salute, ma anche alla socialità e alla possibilità che hanno di relazionarsi con il mondo che li circonda. Mondelēz International Foundation ha creduto sin dall'inizio nell'importanza che questo progetto poteva avere sulla vita di questi ragazzi e il successo di questi anni ci ha spinto a continuare nel supporto che stiamo offrendo a Save the Children per migliorare gli stili di vita di tanti bambini che vivono in città dove spesso non hanno luoghi né opportunità per fare l'attività fisica necessaria alla loro crescita. Per questo oggi siamo lieti di annunciare non soltanto la continuazione del progetto, ma la sua estensione ad altre quattro città", ha dichiarato Stefano Robba, Direttore Corporate Affairs Mondelēz. "Mondelez International Foundation ha tra le proprie priorità la sicurezza alimentare, la salute e il benessere dei consumatori, il rispetto dell'ambiente e la sua sostenibilità. Ci piace ricordare tutto questo qui oggi, all'interno di Expo, per ribadire l'importanza di stili di vita salutari, dell'attività fisica, dell'equilibrio e del benessere psicologico e dell'attenzione all'alimentazione. Come Gruppo leader globale nel mercato dello snacking abbiamo il dovere di contribuire a migliorare la vita delle persone sia attraverso i nostri prodotti e nel modo in cui li produciamo, che attraverso la promozione di stili di vita più sani, con progetti come quello realizzato insieme a Save the Children". 

Dal 2015 "Pronti, Partenza, Via!" raggiungerà altre 4 città e verrà esteso ai Punti Luce già esistenti a Roma (quartiere Torre Maura, in collaborazione con Associazione Antropos onlus), Brindisi (in collaborazione con Cooperativa Sociale Solidarietà e Rinnovamento), Gioiosa Ionica (in collaborazione con Associazione Don Milani ONLUS) e Scalea (in collaborazione con Libera).

Dopo aver ricevuto, a conclusione dei primi tre anni di attività del progetto, una valutazione indipendente da un centro di ricerca coadiuvato dall'Università La Sapienza di Roma, che ha testimoniato i cambiamenti ottenuti, il quarto anno è stato monitorato e valutato da un ricercatore indipendente attraverso un'attività di raccolta di dati qualitativi sui cambiamenti avvenuti negli stili di vita, sulle azioni progettuali realizzate, sui possibili miglioramenti e azioni da intraprendere in futuro. Quest'analisi è stata realizzata grazie all'utilizzo di focus group che hanno coinvolto genitori, insegnanti e bambini. "La valutazione ci ha consentito di riscontrare tra i ragazzi che hanno preso parte al progetto, una significativa riduzione delle "cattive" scelte alimentari e un incremento sostanziale della loro propensione a prendere parte ad attività sportive e motorie", spiega Raffaela Milano. "Uno dei risultati di cui andiamo più fieri è che quasi tutti i bambini che hanno preso parte al progetto hanno capito l'importanza della prima colazione e hanno aumentato la loro voglia di fare sport e di muoversi. Inoltre hanno acquisito – grazie anche al confronto coi coetanei – maggiore sicurezza in loro stessi e nella capacità di relazionarsi con altri bambini e ragazzi come loro, piuttosto che stare chiusi in casa a guardare la tv o a giocare da soli".

La ricerca è scaricabile dal link: 
 http://media.savethechildren.it/?r=5489&k=02ec75cdfa

mercoledì 15 luglio 2015

Italia, Povertà minorile: Save the Children, più di un milione di minori vivono ancora in povertà assoluta.

Italia, Povertà minorile: Save the Children, più di un milione di minori vivono ancora in povertà assoluta.
Necessario un piano di contrasto sul lungo termine, per affrontare gli effetti sui bambini e adolescenti che vivono in condizioni di grave impoverimento.

 

"I dati appena resi noti dall'Istat che indicano che sono ancora 1 milione e 45 mila i minori che vivono in condizioni di povertà assoluta, ci confermano la necessità di agire immediatamente con un programma di contrasto alla povertà minorile". Raffaela Milano, Direttore dei Programmi Italia-Europa di Save the Children, l'Organizzazione dedicata dal 1919 a salvare la vita dei bambini e difendere i loro diritti, commenta così i dati che emergono dal rapporto sulla Povertà in Italia reso noto oggi da Istat.

"L'analisi dell'Istat conferma la gravità della situazione, seppur con dei miglioramenti rispetto allo scorso anno. Ogni bambino che soffre una condizione di grave povertà e deprivazione materiale, ne subisce le conseguenze sia nell'immediato che negli anni successivi. Purtroppo nella maggior parte dei casi, anche quando questa condizione materiale migliora, gli effetti della deprivazione continuano", spiega ancora Raffaela Milano. "Per questo è fondamentale agire subito. Nella loro vita quotidiana questi bambini e ragazzi continuano a vivere una condizione difficile, a non avere opportunità e ad essere tagliati fuori da molte delle attività che riempiono le giornate dei loro coetanei".

"È dunque urgente un piano organico di contrasto alla povertà minorile, che sostenga interventi contro la povertà materiale delle famiglie e soprattutto contro la povertà educativa. Questi provvedimenti devono inoltre intervenire anche nell'ambito della povertà alimentare, consentendo ad esempio ai bambini che vivono maggiori difficoltà economiche di poter accedere gratuitamente alle mense scolastiche", conclude Raffaela Milano. "Se questo piano non verrà messo urgentemente in atto, rischiamo che le conseguenze che bambini e ragazzi vivranno nei prossimi anni, siano difficilmente recuperabili".

Roma, Amnesty: preoccupazione per i rom sgomberati da Parco delle Valli

Amnesty International apprende con preoccupazione dello sgombero di numerose famiglie rom, inclusi diversi minori, da un insediamento in zona Parco delle Valli a Roma avvenuto la mattina presto di martedì 14 luglio.

In base alle informazioni finora pervenute, la comunità sembra essere stata sgomberata senza avere ricevuto una notifica scritta che avrebbe potuto consentire loro di opporsi allo sgombero. Sembra essere mancata anche una consultazione autentica su possibili alternative allo sgombero. Particolarmente preoccupante appare la mancata offerta di un alloggio adeguato per i nuclei familiari coinvolti, sia per il breve termine sia per il medio-lungo termine.

In base al diritto internazionale, uno sgombero – per essere legittimo – non può risultare nel render senzatetto le persone coinvolte.

Amnesty International chiede che il Comune di Roma chiarisca se e come gli obblighi internazionali in materia di sgomberi siano stati attuati nel corso dello sgombero a Parco delle Valli e sollecita l'amministrazione a trovare un alloggio adeguato per i membri della comunità di Parco delle Valli.

Cistite Acuta Ricorrente, Estratto Innovativo del Frutto Intero di Cranberry

L’estratto innovativo del frutto intero di Cranberry (Mirtillo rosso americano) è stato brevettato come CRANBERRY ACTIVE. È l’unico componente delle capsule di ROTER CISTIBERRY, adatto quindi anche a celiaci, intolleranti al lattosio, diabetici
Pack CISTIBERRY_Italie
Il trattamento sia della cistite acuta, sia della cistite ricorrente volta pagina. Merito dell’evoluzione recente di un presidio, noto alla medicina tradizionale per efficacia e tollerabilità: l’estratto di Cranberry, il Mirtillo rosso americano, utilizzato da sempre proprio per la riconosciuta capacità di alleviare i sintomi della cistite.
La cistite è la più comune infezione del tratto urinario inferiore. Colpisce la vescica e può interessare entrambi i sessi, ma è decisamente più frequente nel sesso femminile: fino alla metà delle donne, infatti, soffre di un episodio di cistite acuta almeno una volta nella vita. Tra di loro, però, una su cinque deve fronteggiare periodicamente una ricaduta: se la cistite acuta ricompare più di una volta all’anno, ecco che si è di fronte alla cistite ricorrente.
Grazie all’evoluzione tecnologica è stato messo a punto un estratto innovativo: il Cranberry Active. A differenza degli estratti già presenti, in questo estratto innovativo sono presenti i componenti dell’intero frutto di Cranberry (Mirtillo rosso americano): buccia, semi, polpa e succo. In questo modo, oltre alle proantocianidine, presenti al 100%, ci sono i polifenoli, acidi organici, zuccheri e acidi grassi, cioè tutte le sostanze attive del frutto di Cranberry (Mirtillo rosso americano) dotate di attività, che con questo metodo brevettato di estrazione, non vengono eliminate, ma bensì utilizzate.
Estratto Innovativo del Frutto Intero di Cranberry
Il CRANBERRY ACTIVE è l’unico componente delle capsule di ROTER CISTIBERRY. Le capsule diROTER CISTIBERRY non contengono glutine, lattosio, coloranti (il colore rosso è quello dei frutti di Cranberry), conservanti, o zuccheri aggiunti, oltre a quelli naturalmente presenti nel frutto intero di Cranberry (Mirtillo rosso americano). Possono quindi essere assunti da celiaci, intolleranti allo zucchero del latte e diabetici.
A differenza degli altri prodotti presenti sul mercato, a ROTER CISTIBERRY è stata riconosciuta la capacità di trattare la cistite acuta e di prevenire la cistite ricorrente.

Fonte: Media For Health

martedì 14 luglio 2015

Jewelry Green con Istituto Oikos insieme per le donne del Mozambico


Al via la partnership tra l'ONG milanese e la griffe di gioielli toscana per offrire un aiuto concreto alle contadine del Mozambico

Unire le forze per garantire un futuro migliore alle donne contadine in Mozambico. Questo l'ambizioso obiettivo di Istituto Oikos Onlus - ONG milanese impegnata da 20 anni in Italia e nel Sud del mondo nella tutela dell'ambiente, per uno sviluppo sostenibile - e Jewelry Green, brand emergente della gioielleria italiana che realizza monili dal design unico e originale, in armonia con la natura e i suoi elementi.

Fino al 31 ottobre, acquistando un gioiello della collezione UTERUS, Jewelry Green donerà il 10% del ricavato al progetto di Istituto Oikos "Dal seme al piatto", per aiutare concretamente le contadine del Distretto di Cabo Delgado, in Mozambico.

L'iniziativa di Oikos prevede infatti la creazione di Pemba Verde, un'impresa sociale che riunisce 25 associazioni di agricoltori locali - più della metà dei quali è donna -  con il duplice obiettivo di favorire l'inclusione sociale delle donne e incoraggiare la produzione e la tutela delle varietà orticole e fruttifere locali, promuovendo così la sicurezza alimentare nella zona.
Grazie alla partnership con Jewelry Green, Istituto Oikos potrà fornire assistenza tecnica alle contadine che aderiscono a Pemba Verde, aiutandole a  valorizzare al meglio la produzione di cereali, tuberose, ortaggi, sementi e piante aromatiche e a renderle protagoniste del rilancio economico della regione.

La centralità del ruolo delle donne all'interno di questo progetto – incluso anche nei programmi culturali di Women For Expo, nell'ambito di Expo 2015 - ha rappresentato il principale punto di incontro tra Istituto Oikos e Jewelry Green, una realtà che nasce proprio dall'esigenza di trovare una nuova filosofia del design, in grado di unire estetica, amore per l'ambiente e sostenibilità.

La collezione UTERUS - composta da pendente grande e piccolo, bracciale e anello, disponibili in argento o in bronzo - si ispira alla natura e ai suoi elementi, coinvolgendo in prima persona nella loro cura la donna che indossa. Una filosofia che Istituto Oikos condivide pienamente e che è fondamento del proprio impegno nel mondo: solo attraverso l'attenzione per l'ambiente e per le risorse naturali, infatti, possiamo rendere migliori noi stessi e il mondo in cui viviamo.

Per acquistare i gioielli Jewelry Green è sufficiente visitare il sito web www.jewelrygreen.it e scrivere all'indirizzo info@jewelrygreen.it

 


Istituto Oikos Onlus
È un'organizzazione non-profit impegnata in Europa e nei paesi in via di sviluppo nella tutela della biodiversità, per una gestione responsabile delle risorse naturali, per la diffusione di modelli di vita più sostenibili come strumenti di sviluppo sociale ed economico e di lotta alla povertà. Dal 1996 abbiamo ideato e promosso più di 200 progetti in Italia, in Europa e in undici paesi distribuiti tra Asia, Africa e Sud America.
www.istituto-oikos.org
info@istituto-oikos.org


Roberto Berardi, scarcerato, è in Italia: dichiarazione di Amnesty International

"Siamo davvero felici di sapere che la vicenda di Roberto Berardi si sta finalmente concludendo in modo positivo. Solo la certezza che, dopo essere stato rilasciato la settimana scorsa, non si trovi più in Guinea Equatoriale e sia rientrato in Italia ci tranquillizza in tal senso. La felicità per il rilascio di Berardi - che condividiamo con lui, i familiari e il comitato che si era costituito per la sua scarcerazione - non deve fare dimenticare il fatto che egli è rimasto in carcere, in condizioni disumane, per oltre 900 giorni e che in quel periodo è stato sottoposto a maltrattamenti e torture" - ha dichiarato Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia. "E non deve fare dimenticare neppure che, come Amnesty International denuncia e continuerà a denunciare, la Guinea Equatoriale, le cui autorità si sono accanite contro Roberto Berardi, è un paese nel quale avvengono violazioni gravi e sistematiche dei diritti umani, di cui sarebbe importante che i media del nostro paese continuassero a riferire e le autorità di governo italiane tenessero opportunamente conto."

Roma, 14 luglio 2015

lunedì 13 luglio 2015

Parcheggi aeroportuali, ecco i 10 vantaggi del network ParkinGo

Sia che viaggi per vacanza o per lavoro, ecco 10 buoni motivi per scegliere ParkingGO – il leader dei parcheggi aeroportuali in Italia – quando cerchi un parcheggio in aeroporto o porto
10-vantaggi-parcheggi-parkingo
Sono arrivati il caldo, l’estate, le agognate ferie: insomma è ora di partire! E per i fortunati che voleranno nella loro località di villeggiatura si ripropone la domanda: “e mo’ dove lascio la mia macchina?”.
Per risolvere il problema del parcheggio in aeroporto e nei principali porti italiani è nata ParkinGO, l’azienda tutta made in Italy che da vent’anni si occupa delle vostre auto mentre
siete in viaggio.
Ma perchè ParkinGO è così speciale? Ve lo spieghiamo in 10 semplici motivi.
1. Prezzi competitivi: sai che in media lasciare la tua macchina in aeroporto costa 3 volte tanto che scegliere un parcheggio aeroportuale ParkinGO? I prezzi partono da soli 4 euro al giorno. E se paghi online, ParkinGO ti applica un ulteriore sconto fino al 5%.
2. Non un passo tra la tua auto e l’aeroporto, perchè ParkinGO ti offre un servizio navetta dedicato che ti accompagna e ti viene a riprendere appena tu li chiami.
3. Bagagli senza fatica: verranno subito presi in carico dagli addetti del parcheggio.
4. Assicurazione vuol dire serietà: ParkinGO garantisce assicurazione furto e incendio e offre il Park Scanner, un check up dell’auto all’arrivo e alla partenza dai parcheggi aeroportuali ParkinGO che verifica la condizione della tua auto.
5. Sicurezza: con ParkinGO la tua auto è al sicuro, sempre controllata 24 ore su 24 da telecamere, sistemi di allarme e soprattutto dalla costante presenza di personale. E questo vale sia per i posti coperti che per quelli scoperti.
6. Niente macchinette! Anche se il parcheggio in aeroporto è un passaggio abbastanza rapido, nei parcheggi in aeroporto ParkinGO troverai sempre assistenza al cliente per qualsiasi necessità fornita da personale appositamente formato
7. Servizi aggiuntivi: non solo parcheggio, ma anche tanti servizi accessori: lavaggio auto, rifornimento, ripristino della batteria gratuito, avvolgimento bagagli a prezzi convenienti…chiedi di più al personale ParklinGO!
8. Il focus di ParkinGO è sul passeggero, ancor prima che sull’auto. Per questo offre un’ampia gamma di servizi oltre la sosta e il trasferimento della tua auto da un aeroporto all’altro, se rientri in uno scalo diverso da quello di partenza.
9. Servizi esclusivi, dedicati in particolar modo alle realtà aziendali, come convenzioni speciali, noleggio con conducente, hostess, vip lounge…
10. La forza del network: ParkinGO è il leader italiano dei parcheggi aeroportuali e da quest’anno è sbarcato anche in Spagna, ma la sua forza sta nel fatto che la qualità del servizio e i prezzi convenienti sono uguali dappertutto.
20 come gli anni di esperienza, 10 come i motivi per affidarvi al servizio di ParkinGO, 3 come i clic necessari per la prenotazione (https://www.parkingo.com/prenotazione) di un parcheggio in aeroporto o al porto: la qualità del network ParkinGO è arrivata in tutta Italia.
Fonte:
marketinginformatico.it
Ufficio Stampa ParkinGO
Silvio Cavallo
s.cavallo@parkingo.com

sabato 11 luglio 2015

Insegnamento del primo soccorso, Italia all’avanguardia

  

Buona Scuola: con l'insegnamento del primo soccorso, Italia all'avanguardia

La riforma della scuola, pur fra mille polemiche, è stata approvata. E al comma 10 dell'articolo 1 c'è una disposizione - almeno questa ampiamente condivisa - che pone l'Italia all'avanguardia nel contrasto all'arresto cardiaco improvviso: tutti gli studenti delle scuole medie e superiori saranno istruiti sulle tecniche di primo soccorso.

"Ciò significa - spiega Rossella Lorenzotti, presidente del Comitato "Facciamo Ripartire il Cuore Onlus Lorenzo Marcucci" - che avremo, nei prossimi anni, un aumento esponenziale delle persone "comuni" in grado di intervenire immediatamente, ovunque, con un massaggio cardiaco, grazie al quale si aumenta significativamente il tempo di sopravvivenza delle persone colpite dalla morte cardiaca improvvisa, consentendo ai successivi soccorsi qualificati di risolvere con successo tanti casi drammatici che oggi provocano, solo nel nostro Paese, la morte di almeno 60 mila persone l'anno". 

E' una conquista epocale - prosegue la nota del Comitato - che ora attende concreta realizzazione coinvolgendo - come si legge nella norma - il Servizio di Emergenza 118 e le associazioni di volontariato presenti sul territorio. C'è da augurarsi che alle buone intenzioni seguano, in tempi brevi, efficaci indicazioni operative che permettano di valorizzare le tante energie virtuose presenti nelle nostre comunità.

"Il meglio è nemico del bene - conclude Lorenzotti - e i segnali che arrivano dalle regole statali e regionali sulla formazione in materia di prevenzione dell'arresto cardiaco improvviso, e di diffusione nella popolazione delle pratiche di primo soccorso, non sono dei migliori: i formalismi burocratici stanno seriamente compromettendo lo slancio del volontariato. Bisogna cambiare rotta e incoraggiare al massimo l'impegno generoso che emerge dalla Società Civile: i corsi di formazione al primo soccorso, non solo per le scuole, devono essere semplici e gratuiti, dando solo un minimo di sostegno finanziario all'organizzazione qualificata dei programmi didattici e all'acquisto delle relative attrezzature".

Roma, 11 luglio 2015

WORLD RETAIL CONGRESS 2015 - ROMA 8-10 SETTEMBRE “Trasformazioni nel settore retail, quali scenari oggi, domani e in futuro”

World Retail Congress 2015:
"Trasformazioni nel settore retail, quali scenari oggi, domani e in futuro"

Roma Hotel Cavalieri Waldorf Astoria
8 – 10 settembre

Speaker di livello internazionale:
Sir Tim Berners-Lee, ideatore del World Wide Web
Oscar Farinetti, fondatore di Eataly
James Curleigh, Presidente di The Levi's Brand


La 9° edizione del World Retail Congress, evento internazionale e punto di riferimento per il mondo retail, si svolgerà quest'anno per la prima volta in Italia a Roma dall'8 al 10 settembre.
L'elegante cornice dell'Hotel Cavalieri sarà il palcoscenico per 150 aziende leader di settore che si confronteranno sul tema "Trasformazioni nel retail, quali scenari oggi, domani e in futuro".
L'evento, che attrae i player più influenti della distribuzione mondiale, avrà quest'anno come ospite eccezionale Sir Tim Berners-Lee, inventore del World Wide Web, che terrà un particolare speech sui futuri e visionari sviluppi del web.

Le tre giornate prevedono un fitto programma di eventi, workshop e presentazioni interattive, tavole rotonde e meeting in cui il grande tema sarà proprio il futuro del retail: nuove sfide, soluzioni e prospettive offerte. Inoltre, il programma sarà arricchito da alcune attività collaterali come l'annuale Future Retail Challenge in cui squadre di studenti di tutto il mondo competeranno nel creare un nuovo concept di retail, l'introduzione di tre nuove aziende nella Hall of Fame dei migliori innovatori del settore e la consegna dei prestigiosi World Retail Awards che saranno assegnati durante la cena di gala a conclusione dell'evento.

L'edizione 2015 del World Retail Congress prevede inoltre alcune importanti nuove iniziative:

·         Il World Retail Congress Innovation Hub: contest che premierà le migliori start-up in ambito retail che avranno l'opportunità di presentare il proprio progetto ad una platea di CEO delle principali aziende presenti. Un'occasione unica per confrontarsi con i player più influenti e all'avanguardia.
·         Future vision: un panel di esperti di diversa provenienza presenterà le linee guida che modelleranno il retail in futuro, in un'ottica unitaria e coesa. Un documento importante e d'ispirazione per tutti gli operatori del settore.
·         CEO Leadership Workshop: un programma nato dalla collaborazione fra la Said Business School Oxford University e WRC per la formazione continua dei CEO.


Per maggiori informazioni e per consultare l'elenco completo degli speaker www.worldretailcongress.com

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