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venerdì 19 febbraio 2016

Fabrizio Piscopo Rai, listini flessibili a +2,5% e contenuti di valore

Dopo i 25 milioni € di raccolta di Sanremo 2016, l’AD di Rai Pubblicità Fabrizio Piscopo annuncia: listini per aprile-maggio in crescita. Ecco spiegato il successo di Contents, la politica commerciale di Rai Pubblicità: fiction, intrattenimento e sport.
piscopo-ad-rai-pubblicita“Sullo slancio di un gennaio a +5% e un febbraio che va a chiudere ancor più positivamente con i 25 milioni di raccolta di Sanremo”, annuncia l’Amministratore Delegato di Rai Pubblicità Fabrizio Piscopo, “il listino copre 9 settimane, dal 27 marzo al 28 maggio. Il mese di aprile, poi, si profila con una proporzione media del 10% verso maggio. Riguardo alla struttura del listino si conferma quella del primo trimestre 2015: possibilità di acquisto su tutti i canali e un’area di moduli sia multirete sia monorete. Viene confermata la maggiore resa dei formati brevi, in primis quelli da 15 secondi”.
Intanto nel palinsesto delle reti Rai le novità non mancano: il game show Colours condotto da Amadeus, la fiction Non dirlo al mio capo su Rai1 con Vanessa Incontrada; le serie Come fai sbagli e Il Sistema. Torna inoltre su Rai1 I migliori anni condotto da Carlo Conti, reduce dal successo sanremese. E poi il 21 e 22 aprile, in due puntate speciali, Il Rischiatutto; dal 24 febbraioThe Voice su Rai2; infine per lo sport, telecamere accese sul Giro d’Italia. Tanti contenuti di qualità che contribuiscono ad aumentare il valore dell’offerta commerciale di Rai Pubblicità per gli inserzionisti.
Queste le proposte tra il 27 marzo e il 28 maggio, “segno che la politica commerciale di Rai Pubblicità, che non a caso si chiama Contents”, continua Fabrizio Piscopo, “poggia su tre pilastri della programmazione Rai: grande fiction, intrattenimento e sport. Con il massimo risalto dato al prodotto editoriale sia in termini di volumi d’ascolto sia come tipologie di programmi, i palinsesti Rai dei prossimi mesi si annunciano carichi di novità e conferme”.
“Rai Pubblicità, sulla base dei dati più che positivi di gennaio e febbraio”, prosegue l’Ad della concessionaria, “ha predisposto un’offerta basata su una flessibilità d’acquisto completa e capace di far fronte a ogni esigenza di comunicazione, che si tratti di singole trasmissioni o grandi coperture, con un occhio di riguardo al prime time che si presenta molto ricco”.
Nei dettagli, i palinsesti delle reti Rai per i prossimi mesi annunciano varie novità a partire da Rai1 con Colours, dove Amadeus dovrà vedersela con tre concorrenti alle prese con prove di abilità e ragionamento.
Per quanto riguarda le attese d’ascolto di Non dirlo al mio capo, la nuova fiction in sei puntate in onda su Rai1 il giovedì sera con protagonista Vanessa Incontrada nel ruolo di una mamma con due figli, si stima di raggiungere 6 milioni. La serie verrà trainata da un crossover nella serata finale di Don Matteo, giunto alla decima serie con un ascolto medio di 8 milioni di spettatori.
Da domenica 20 marzo, poi, è annunciata Come fai sbagli, serie in sei puntate che racconta di due famiglie che vivono le loro diversità: in comune c’è la necessità di educare figli adolescenti. Il cast comprende Massimo Ciavarro, Loretta Goggi, Tullio Solenghi.
Le nuove serie proseguono con Il Sistema, con l’attore Claudio Gioè, che nelle cinque puntate in programma da martedì 18 aprile sarà un finanziere alle prese con ambienti malavitosi.
C’è poi Gigi Proietti dal 5 aprile con la seconda stagione de La pallottola nel cuore in quattro puntate. Secondo quanto dichiarato dall’ad Piscopo, la fiction rappresenta il fattore di tradizione nella strategia Contents di Rai Pubblicità.
Passando all’intrattenimento troviamo dal 29 aprile il ritorno di Carlo Conti – dopo tre stagioni di assenza – a I migliori anni: cinque puntate su Rai1.
Con la nuova stagione del prime time di Rai1 tornerà Ballando con le stelle, al via il 20 febbraio per concludersi nella finale prevista il 23 aprile. Tra gli ospiti Asia Argento, Enrico Papi, Pier Cossò, Platinette, Salvo Sottile, Rita Pavone, Nando Buzzanca. Da segnalare in aprile anche Il Rischiatutto: due puntate speciali (21 e 22 aprile con ospiti quali Giuliana Longari che hanno contribuito alla notorietà di Mike) in attesa del debutto in autunno, quando Fabio Fazio farà effettivamente “risorgere” il mitico quiz. Sulla scia di Mina e della Carrà “in bianco e nero”, il prime time del venerdì sera darà voce a Laura Pausini e Paola Cortellesi nel nuovo show Duemila luci in tre puntate nella prima metà di aprile.
Una stagione Rai che dà grande attenzione alla musica già dal 18 marzo con la prima tv dei Tim Music On Stage Awards, premio ai protagonisti musicali nazionali e internazionali del 2016. E ancora, l’Eurovision Song Contest, al debutto sabato 14 maggio per la prima volta su Rai1.
Ancora musica, poi, con la nuova stagione di The Voice, dal 24 febbraio al 25 maggio su Rai2 il mercoledì sera. È il talent musicale con i maggiori ascolti in Italia. La media nelle ultime tre edizioni è di oltre 3 milioni di spettatori e una share del 20% per le donne tra 15 e 34 anni. Coach dell’edizione di quest’anno Emis Killa, Max Pezzali, Dolcenera e Raffaella Carrà. Sempre su Rai2, dal 23 febbraio, arriva Made in Sud con i suoi 2,5 milioni di ascolto medio registrati nelle ultime tre stagioni.
L’esordio su Rai3 dal 4 marzo in prime time è riservato a Code Black, nuova serie “medical drama” americana in prima visione tv. Tornano, inoltre, dal 21 marzo l’Erba dei Vicini con Beppe Severgnini e, dal 4 aprile, in prime time, Report.
E su Rai4, dove è in atto un rinnovamento del palinsesto, sono attese due serie in prima tv free: Unreal e The Royals. E ancora, Once Upon a Time, Ray Donovan e la seconda stagione di Atlantis.
L’abbondanza di sport, come sottolineato da Fabrizio Piscopo nell’intervista, connoterà le reti Rai nei prossimi mesi. Il 21 maggio la finalissima di Coppa Italia (che la scorsa edizione ha raccolto 9,2 milioni di spettatori con quasi il 50% di share maschile), anticipata il 29 marzo da un’amichevole Italia-Germania.
La Formula Uno avrà grande risalto a partire dal 18 marzo, con due Gran Premi in più (per un totale di 21). La prima gara il 20 marzo in Australia. Da non dimenticare, poi, il Giro d’Italia, giunto alla 99esima edizione, con partenza in Olanda il 6 maggio e arrivo a Torino il 29 maggio. Per il “Giro” è prevista una copertura mediatica a 360 gradi: in Hd sui canali Rai Sport e, per le tappe clou, anche su Rai3. Dal 9 al 22 maggio, inoltre, sono in programma i Campionati Europei di Nuoto, a cui si aggiungono le dirette dei Campionati di Basket, Volley, Rugby, e della Lega Pro di Calcio.

venerdì 12 febbraio 2016

Piscopo Rai Sanremo 2016, Audience e share sono aumentati

Sanremo 2016 è partito col botto per crescita di audience, share, investitori e raccolta complessiva e soprattutto numero di aziende investitrici sui mezzi Rai Pubblicità. L’AD della concessionaria commenta con soddisfazione gli ottimi risultati.
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L’anno scorso è stato il programma televisivo più visto, in cima alle classifiche per tutte le cinque serate con oltre 10 milioni di spettatori, il 48,6% di share e un incremento del 9,3%sull’edizione 2014. Un risultato che ha fatto dichiarare al direttore di Rai1 Sergio Leone: “Sanremo resta lo show e il programma di maggior successo con ascolti che solo le partite della Nazionale e i grandissimi eventi sportivi riescono a superare. Negli ultimi anni il range è stato tra il 35% di share e il 48%”.
E anche l’edizione 2016 dell’evento musicale è partita col botto, con un segno positivo su tutti i fronti: audience, ascolti nei break, investitori e raccolta complessiva. A dimostrazione di come la kermesse, una delle poche se non l’unica in grado di superare i 10 mln di audience media su una durata di oltre due ore,  rappresenti uno show apprezzato dagli italiani e una vetrina privilegiata per le aziende che vogliono comunicare al grande pubblico.
La prémiere del 9 febbraio ha ottenuto  oltre 11 mln di persone e  il 49,5% di share, con oltre 11, 2 mln di spettatori (+9% sul 2015) per il primo break nel quale avevano pianificato, tra gli altri, diversi brand del largo consumo come Ferrero, Valsoia, Casa Sant’Orsola, Novi, Mg.K Vis, ma anche dei settori distribuzione, banche, cura persona e oggetti personali (Limoni, Banca Mediolanum, Clinians, Morellato). Un dato salito a oltre 12 mln nel secondo break e tornato a  quasi 11,6 milioni di audience nel terzo. Successo anche sui social con 27 mila le interazioni  su Twitter,  173 mila su Facebook e  oltre 31 mila su Instagram.
In controtendenza rispetto al solito, nella seconda serata gli ascolti hanno tenuto, anzi, sono migliorati superando i 10,7 milioni ( +6.5% sul 2015) arrivando al 50% di share. L’incremento ha riguardato anche i fan e i follower delle pagine ufficiali di Sanremo su tutti i social e i break,  4 su 7, infatti,  hanno migliorato la performance rispetto all’anno scorso, Il miglior risultato è stato registrato nel  primo break in onda alle ore 21.14 (10,6 milioni di spettatori ), con un +20% delle audience.  Tra gli inserzionisti grandi brand del largo consumo, beauty e distribuzione come Versace, Ferrero, Tavernello, Trony, Auricchio, Orienta Serramenti, Valsoia, Clinians, Vipiteno, Casa Sant’Orsola e Lindt.
Questo il commento a caldo di Fabrizio Piscopo, AD Rai Pubblicità, sulle prime due serate del Festival: “Ad oggi siamo molto soddisfatti dei primi risultati del Festival. Audience e share sono aumentati, nonostante il leggero calo del 5% della prima puntata rispetto all’esordio dello scorso anno imputabile alla contrazione del bacino televisivo del 5%. Il target si è ringiovanito ed è cresciuta la share sul target commerciale 25 – 54 anni. Premiati anche i break che hanno segnato in media il + 10%“.
Nel 2015 l’audience sui 25-54  ha rappresentato il  42.7% di share, pari al 38.8% del totale audience. Nel 2016  l’audience sui 25-54 è stata ha rappresentato il 46.9% di share pari al 39% del totale.
Parlando degli inserzionisti di questa edizione, Piscopo ha commentato: “Mai come quest’anno le aziende hanno creduto nel Festival: sono  ben 224 quelle che hanno pianificato su tutti i nostri mezzi, cresciute del 18% rispetto alle 190 del 2015.  131, pari al 28% sono imprese fedeli a Sanremo, mentre 93 hanno esordito per la prima volta in questa edizione. E tra i settori hanno brillato  l’Alimentare, l’Abitazione, le Automobili e i Farmaceutici. Un risultato che dimostra la forte fiducia dimostrata dalle aziende in questo secondo Festival targato Carlo Conti, che si è presentato con un format meno nazional – popolare e più tecnico, come piace agli italiani, con ospiti di alto livello come Elton John e Nicole Kidman, grandi big in gara con belle canzoni, uno spettacolo veloce e fluido e una bella scenografia.  Non c’è un elemento sbagliato ed è uno dei più bei festival mai stati realizzati. Abbiamo fatto bingo”.
Ricordiamo peraltro che l’offerta commerciale messa in campo dalla concessionaria per Sanremo ha offerto agli investitori la possibilità di aderire a progetti di comunicazione multicanale che si stima potranno raggiungere, per i main sponsor, Tim Suzuki, Unicredit e Orogel,  500 milioni di contatti, consentendo  il passaggio da sponsor dell’evento a sponsor del brand Sanremo 2016.
I risultati delle prime due serate del Festival dimostrano come Sanremo sia un evento sempre più appealing per i marchi che vogliono parlare al grande pubblico, complice un format rinnovato e un target sempre più giovane e commercialmente strategico.
Riguardo infine alla raccolta complessiva della kermesse, Piscopo afferma: “Il Festival chiuderà con un risultato record per il quarto anno di fila, con un fatturato lordo di 25 mln, in crescita sui 23,7 della scorsa edizione. Un dato equivalente a un valore netto di 21 milioni. E tutti gli spazi sono sold out”.

Piscopo, rai pubblicità: Sanremo 2016, 6 milioni di utile

L’offerta multipiattaforma messa a punto da Rai Pubblicità dovrebbe garantire 21 milioni netti, in linea con lo scorso anno. La concessionaria guidata da Piscopo ha elaborato un’offerta commerciale per i main sponsor da 500 milioni di contatti grazie ai suoi contatti multipiattaforma.fabrizio-piscopo-rai-pubblicita_480
Si è appena aperto su Rai1 il 66° Festival della Canzone Italiana, il secondo condotto da Carlo Conti, direttore artistico e presentatore affiancato quest’anno sul palcoscenico del Teatro Ariston da Madalina Ghenea, Virginia Raffaele e Gabriel Garko. Quattro i main sponsor che accompagnano l’edizione: ai confermati Unicredit e Suzuki si affiancano le new entry Orogel e Tim, che subentrano a Conad e Wind.
Grande risultato per la prima di Sanremo: all’esordio sfiora il 50% di share individui con oltre 11 milioni di ascolto. Durante la serata ci sono stati anche picchi del 58,1% di share in tarda serata, mentre il picco di ascolto ha registrato più di 15 milioni di telespettatori. Se l’edizione del 2015 è costata 15,7 milioni di euro a fronte di ricavi pubblicitari netti pari a 21 milioni di euro (più i 700mila derivati dagli ingressi all’Ariston), per il 2016 la Rai si attende un risultato altrettanto positivo. La stima è di un nuovo utile attorno ai 6 milioni, ossia costi non superiori ai 16 milioni ed entrate pubblicitarie nette pari a 21 milioni cui si sommano i biglietti venduti (800mila euro previsti), e i 150mila euro garantiti dalla nuova convenzione stretta con Regione Liguria. Il Festival di Sanremo anche quest’anno porta a casa un bel risultato.
La raccolta, infatti, secondo alcuni ambienti di Rai Pubblicità, ha raggiunto i 21 milioni netti di ricavi pubblicitari che corrispondono a 24,5 milioni lordi. In sostanza un bis: anche lo scorso anno, infatti, la kermesse canora ha messo a segno ricavi pubblicitari netti per 21 milioni di euro. Per Rai Pubblicità di Piscopo una performance in costante crescita che dal 2012 ad oggi si attesta su un + 30%. Nel 2012, infatti, i ricavi pubblicitari avevano raggiunto i 18 milioni di euro. Rai Pubblicità, la concessionaria guidata da Fabrizio Piscopo, ha messo a punto per il Festival una multipiattaforma con accesso ai suoi mezzi televisivi, radiofonici, cinematografici e digitali che si traduce in un’offerta commerciale per i main sponsor stimata in 500 milioni di contatti.
“Abbiamo potuto contare quest’anno sulle buone performance ottenute dal Festival la scorsa edizione”, spiega Piscopo. “Sanremo 2015, il primo di Carlo Conti, ottenne infatti una media di oltre 10 milioni di spettatori e il 48,6% di share, in crescita di oltre 9 punti percentuali rispetto al 2014, con buoni risultati di copertura anche del target tra i 15 e i 24 anni in genere poco interessato al Festival”. Con spazi tabellari e iniziative speciali distribuiti su tutti i canali che seguiranno l’evento, sul fronte televisivo l’offerta garantisce il presidio delle 5 serate del Festival e del Dopo Festival (riproposte il giorno successivo da Rai Premium) e la sponsorizzazione di Domenica In Sanremo su Rai1.
“Tra gli spazi televisivi garantiti agli sponsor”, precisa l’AD di Rai Pubblicità, “figurano gli spot da 45 e 10 secondi, i billboard da 4 secondi in apertura e chiusura, il product placement nel corso dell’anteprima con Carlo Conti e la sponsorizzazione della campagna promozionale del festival, partita il 24 gennaio: l’evento è stato promosso sulle altre reti Rai e nelle quasi 900 sale cinematografiche che compongono il circuito di Rai Pubblicità”. Altri spazi tabellari e iniziative speciali sono messi a disposizione da Rai Radio 2. L’emittente radiofonica seguirà le serate dal vivo attraverso uno spazio editoriale ad hoc; darà inoltre un aggiornamento quotidiano sul Festival nelle strisce all’interno di alcuni dei suoi programmi.
Sul fronte digital l’offerta prevede display e video sul sito www.sanremo.rai.it e sui siti e le app dell’universo Rai, oltreché push notification e interstiziale sulla app Rai.tv. Saranno inoltre presidiati i principali social network (Facebook e Twitter) che, già lo scorso anno, hanno generato oltre 3 milioni di interazioni e hanno erogato oltre 10 milioni di video (100% in più rispetto al 2014).

giovedì 14 gennaio 2016

Un inizio anno di successo per Rai Pubblicità, Don Matteo sbanca gli ascolti

La Rai inizia alla grande il 2016 con il grande successo di pubblico della fiction Don Matteo e si prepara a Sanremo 2016. Piscopo, AD di Rai Pubblicità, presenta un’offerta commerciale da 500 milioni di contatti e lunga un mese.
piscopo-rai-pubblicita-sanremoIl 2016 si apre all’insegna del successo per Rai Pubblicità. “Con una media di 9 milioni e 200mila spettatori per le prime due puntate di Don Matteoe uno share del 35,4% sul target individui”, annuncia con soddisfazione l’amministratore delegato della concessionaria, Fabrizio Piscopo, “è giunto il momento di presentare l’offerta commerciale dedicata a Sanremo 2016 che, secondo le stime, offrirà ai main sponsor 500 milioni di contatti”.
Al successo d’ascolto della fiction più longeva targata Rai – Don Matteo – in onda da giovedì 7 gennaio su Rai 1, “si aggiunge la sorpresa”, continua Piscopo, “degli ascolti record anche su altri segmenti di pubblico: i responsabili d’acquisto, con il 38% di share, e il donne value con il 41%”.
Per le indagini di Don Matteo, arrivate alla decima serie televisiva, il successo di pubblico è stato crescente negli anni. “Il debutto di quest’anno, tuttavia”, prosegue l’Ad di Rai Pubblicità, “ha registrato un +10 % di ascolto medio percentuale rispetto all’esordio della scorsa edizione, complice anche la presenza di Belen Rodriguez”.
Un successo di ascolti per le reti Rai destinato a crescere in vista di uno degli eventi di palinsesto più caldi dell’anno: Sanremo 2016, in programma su Rai 1 dal 9 al 13 febbraio 2016.
“Qui l’offerta commerciale realizzata ad hoc da Rai Pubblicità”, precisa Piscopo “offre agli investitori la possibilità di aderire a progetti di comunicazione multicanale che si stima potranno raggiungere, per i main sponsor, 500 milioni di contatti e garantire così il passaggio da sponsor dell’evento a sponsor del brand Sanremo 2016”.
Gli ascolti attesi per quest’anno sono in linea con quelli dell’edizione passata: Sanremo 2015 ha infatti mediamente conquistato oltre 10 milioni di spettatori pari al 48,6% di share con un incremento del +9,3% sull’edizione 2014. Un evento capace di raccogliere davanti allo schermo un pubblico eterogeneo nel quale pesa significativamente anche la presenza di giovani tra i 15 e i 24 anni che compongono il 53% dello share.
“Sul fronte televisivo”, spiega ancora l’Ad di Rai Pubblicità, “l’offerta si compone di spazi tabellari e iniziative speciali distribuiti su tutti i canali che seguiranno l’evento: oltre al presidio delle 5 serate del Festival e del Dopo Festival e alla sponsorizzazione di Domenica In Sanremo su Rai1 (e ribattute da Rai Premium), l’evento verrà promosso anche sulle altre reti Rai e nelle quasi 900 sale cinematografiche che compongono l’ampio circuito di Rai Pubblicità.
Spazi tabellari e iniziative speciali (come la sponsorizzazione del notissimo truck di canale) saranno inoltre disponibili su Rai Radio 2 che seguirà live le serate attraverso uno spazio editoriale ad hoc e, nel corso del palinsesto della giornata, dedicherà all’aggiornamento sul Festival delle strisce all’interno di alcuni dei suoi programmi più di successo”.
“Anche sul fronte digital, l’offerta è molto ricca”, continua Piscopo. “Gli investitori potranno infatti raggiungere il proprio target attraverso display e video sul sito creato ad hoc www.sanremo.rai.it e sui siti e le app dell’universo Rai (che trasmetteranno in streaming in Festival insieme a numerosi contenuti aggiuntivi); e attraverso push notification e interstitial sull’app Rai.tv.
Inoltre saranno presidiati i principali social network (Facebook e Twitter) che, già lo scorso anno, hanno generato oltre 3 milioni di interazioni e hanno erogato oltre 10 milioni di video vale a dire il 100% in più rispetto a quelli erogati nel 2014.
Con musica eccellente e forte riconoscibilità e unicità del brand, Sanremo è l’unico evento in grado di assicurare dei progetti di comunicazione della durata di un mese che, con numerosi formati e canali, emozionano e conquistano l’attenzione e il cuore degli italiani da ben 65 edizioni”.

lunedì 9 novembre 2015

Piscopo, Rai Pubblicità 2015 cresce il mercato, a settembre +18%

Viale Mazzini riduce il disavanzo rispetto al 2014, segnali positivi anche da Mediaset e Sky. La Rai si conferma al top degli ascolti per la fascia giornaliera e per il prime time.
fabrizio-piscopo-ad-rai-pubblicitaIl mercato pubblicitario rialza la testa e conferma la decisa tendenza al segno più.
A incidere sono i segnali di ripresa dell’economia italiana.
Le performance più rilevanti riguardano il mese di settembre: rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, nel 2015 la Rai ha visto un balzo in avanti del 18%.
Un notevole recupero sul mese, fiacco probabilmente per l’effetto mondiali, che l’anno scorso aveva portato le aziende ad anticipare gli investimenti nei mesi estivi. Il confronto gennaio-settembre vede ridursi la percentuale negativa fino al 7,6, che significa un bilancio consolidato di gruppo ancora in rosso (a fine giugno 2015, infatti, la capogruppo ha registrato una perdita netta di 25,5 milioni di euro) ma in recupero dell’analoga semestrale 2014 (-78,4 milioni): da viale Mazzini precisano che senza il decreto del governo che ha ridotto i ricavi del canone nell’ano per 84 milioni, il semestre si sarebbe chiuso con un utile di 22, 9 milioni.
Il risultato più importante si registra però nella posizione finanziaria netta della capogruppo: +28,6 milioni nei primi sei mesi, in miglioramento di 198,7 milioni rispetto a un anno prima. Settembre è rosa anche per Mediaset, che registra un incremento del 3,4%, e per Sky con un incremento del 7% rispetto al 2014. Mentre sull’intero periodo gennaio-settembre le variazioni sono impercettibili per la concessionaria del Biscione (+0,2) e leggermente negative per quella del gruppo di Murdoch (-7,7). Negativa la performance di La7 (-9,7) a fronte di un cospicuo +21% totalizzato da Discovery.
Per quanto riguarda le tendenze generali, i numeri diffusi da Nielsen confermano che nei primi mesi del 2015 il mercato pubblicitario è cresciuto, seppure lievemente (+1%), trainato dal comparto search e social (+ 9,1% di crescita stimata su base annua): senza questa porzione il calo sull’anno precedente sarebbe stato dell’1,6%. La tv continua però a fare la parte del leone, forte del suo 58% del mercato che vale 2,54 miliardi di investimenti. Nel periodo cumulato il dato della tv è negativo per l’1,6%, ma nel solo mese di settembre segna un + 6,6% confermando la tendenza di avvicinamento a quota zero entro l’anno.
La pubblicità sembra dunque aver imboccato la strada della ripresa. E visto che è di solito considerata un anticipatore del ciclo economico nazionale, forse una ripresa economica più marcata si sta manifestando davvero.

martedì 6 ottobre 2015

Fabrizio Piscopo annuncia: per l'autunno puntiamo sui grandi eventi e sul rilancio di Rai4

Per l’autunno del 2015 Rai Pubblicità punterà sui grandi eventi e sul rilancio di Rai 4, lo afferma l’AD di Rai Pubblicità Fabrizio Piscopo. La continuità e la gestione dell’affollamento pubblicitario saranno i punti cardine della nostra politica.
Fabrizio Piscopo Rai Pubblicità Autunno 2015Durante il CDA del 24 settembre è emerso che la crescita di Rai Pubblicità continua ad avere un andamento positivo e a due cifre: dal + 9% di agosto, la raccolta è passata al + 19% di settembre.
L’incontro ha poi trattato l’argomento dell’affollamento degli spazi pubblicitari.
“La politica commerciale è da rivedere”, concordano l’AD di Rai Pubblicità Fabrizio Piscopo e il neo eletto DG della Rai Antonio Campo dall’Orto, puntando l’attenzione al favorevole momento storico in cui ci si trova oggi: un mercato in ripresa che ha bisogno di una gestione degli spazi pubblicitari capace di garantire redditività.
Fabrizio Piscopo afferma che Rai Pubblicità non riesce ad accontentare tutti i clienti e che la crescita impone l’adeguamento dei criteri di selezione: “abbiamo già 670 clienti, avendone guadagnati più di 150 dal cambio Sipra/Rai Pubblicità, il numero rappresenta il tetto delle possibilità di messa in onda degli spot di Rai. Per questo sarà necessario gestire bene gli spazi“.
Piscopo continua: “l’affollamento di RAI è, dato il canone, il più basso del mercato e gli spazi offerti da RAI rappresentano solo il 5% degli spazi televisivi disponibili sul mercato“.
Quindi saranno modificati listini e il rapporto 30’’ 15’’? “Il rapporto 30’’ 15’’ resterà immutato, la politica autunnale verterà su altri punti cardine” spiega Fabrizio Piscopo.
Rai Pubblicità infatti punterà sul rilancio di Rai 4, che sta già collezionando successi su Sky, sui grandi eventi e su unapolitica di continuità. Non ci saranno importanti cambiamenti, si preferisce mirare alla stabilità e una sana buona gestione. Circa la variazione dei prezzi l’AD Piscopo afferma che l’argomento non è ancora stato trattato per la mancanza dei dati sulle stime editoriali.
Fabrizio Piscopo inoltre dichiara che anche per ottobre sicuramente ci sarà un trend di raccolta positivo, a + 15%, e aggiunge “ma il budget autunnale è aggressivo data la presenza del mondiale 2014 e la necessità di recuperare un inizio d’anno non positivo“.
Infine il CDA di settembre ha visto la partecipazione del nuovo DG Campo dall’Orto, ecco il parere dell’AD Piscopo: “Campo dall’ Orto è un eccellente professionista e uno straordinario conoscitore del mezzo televisivo… La certezza assoluta è che l’accoppiata Campo dall’ Orto – Maggioni porterà grandi benefici alla Rai.”
Fonte: Marketinginformatico.it
Stefania D’Alessandro
Ufficio Stampa Marketing Informatico

lunedì 27 luglio 2015

Radio Rai Piscopo: Nielsen conferma la crescita nei primi 5 mesi del 2015

I dati Nielsen confermano la crescita della Rai nei primi 5 mesi del 2015, ai quali si sommano le ottime performance degli ascolti di Radio Rai. Piscopo: premiata la qualità dei nostri contenuti.
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Come già riportato da Marketing Informatico qualche settimana fa, anche Nielsen conferma il miglioramento dell’andamento della pubblicità nei primi 5 mesi del 2015, anche se la situazione greca non aiuta a diffondere ottimismo tra gli investitori e allontanare gli spettri della crisi. In particolare la tv, come aveva dichiarato anche l’ad di Rai Pubblicità Fabrizio Piscopo alla conferenza di presentazione dei palinsesti Rai, vede un netto segno positivo per maggio (+4,5%).
In termini di crescita la Rai è seconda solamente a Sky, che registra uno strabiliante +24%, dovuto anche al fatto che la serie A di calcio nel maggio 2015 ha avuto 3 turni di campionato in più rispetto all’anno precedente.
Anche il mercato della radio continua a rimanere in territorio positivo e a mostrare segnali confortanti (+5,5% nel periodo gennaio-maggio).
La vendita di spazi pubblicitari su Radio Rai si giova certamente della performance costantemente in crescita degli ascolti, addirittura superiori alla media.
In particolare Radio1 continua a crescere superando i 4.200.000 ascoltatori al giorno, oltre 6% rispetto al 1° semestre 2014. Radio 2 fa segnare un ottimo +4% (che diventa un +9% se confrontato con l’autunno dello scorso anno). Radio 3 registra un +1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Fabrizio Piscopo, ad di Rai Pubblicità, ha dichiarato: “Già al momento della presentazione dei palinsesti abbiamo potuto comunicare ai nostri investitori dati positivi per quanto riguarda il mercato pubblicitario italiano, che ci spingono a formulare un’offerta pubblicitaria sempre più personalizzabile e targettizzabile per andare incontro alle esigenze di ognuno”.
Sui dati di ascolto delle emittenti radiofoniche: “Radio Rai fa segnare ottime performance in termini di ascolto e questo non fa altro che confermare la bontà del nostro lavoro che si fonda innanzitutto sulla qualità e l’originalità dei contenuti” commenta Piscopo “I dati attestano senza dubbio una fiducia da parte degli investitori nei canali di comunicazione Rai, nei quali sanno di trovare un pubblico fidelizzato e qualitativamente interessante per azioni promozionali di vario genere”.
Verena Guidi
Ufficio Stampa Marketing Informatico

martedì 30 giugno 2015

Piscopo Rai Pubblicita: A maggio +9% ora si punta sul brand content

Le dichiarazioni dell’ad di Rai Pubblicità Piscopo hanno creato fermento nel mondo delle telecomunicazioni: gli analisti di borsa giudicano molto positivamente gli aggiornamenti arrivati dalla Rai relativi alla raccolta pubblicitaria
Dopo la presentazione del palinsesto Rai per la stagione 2015-2016, le dichiarazioni dell’ad di Rai Pubblicità Fabrizio Piscopo e i dati più che positivi esposti in conferenza stampa riguardo all’andamento degli spazi pubblicitari nei prossimi mesi hanno creato fermento nel mondo delle telecomunicazioni andando addirittura a influenzare le previsioni degli azionisti in borsa.
piscopo-fabrizio-ad-rai-pubblicita-discorsoMediobanca Securities, la società di Mediobanca che analizza i titoli azionari e esprime previsioni sui futuri andamenti degli stessi, ha confermato sul titolo di Mediaset, uno dei principali competitor di Rai Pubbliclità, il rating outperform come performance migliore del mercato dopo i commenti dell’ad Piscopo.
Gli analisti giudicano molto positivamente gli aggiornamenti arrivati dalla Rai e relativi alla raccolta pubblicitaria, con il momentum che sembra in miglioramento.
“Febbraio è stato il mese “nero”, ha spiegato Piscopo durante la conferenza stampa “ma i dati macroeconomici facevano già intravedere un’inversione di rotta, puntualmente avvenuta con il +1% di aprile, il +9% di maggio e l’overbooking di giugno e delle prime due settimane di luglio per Rai Pubblicità. L’obiettivo di raccolta a fine anno è di circa 670 milioni”.
Secondo Fabrizio Piscopo la previsione è di chiudere il 2015 in sostanziale pareggio o in leggera crescita, che però diventa un robusto +4-5% di fatturato se depuriamo il bilancio 2014 dall’effetto dei Mondiali in Brasile, che da soli valevano 60 milioni.
Considerata la scarsità di spazi – come sottolineato da Piscopo, a causa del tetto all’affollamento previsto per le reti pubbliche Rai ha solo il 5% dell’inventory televisiva, contro il 18% di Mediaset e il 70% e più di Sky – la ripartenza della domanda porta la tv pubblica a una rapida saturazione del proprio bacino disponibile, in favore dei diretti competitor. Una criticità che è stata affrontata innanzitutto a livello strategico con la scelta di privilegiare ancora gli spot da 15″ rispetto a 30″, in modo da abbassare il prezzo e favorire l’ingresso di un maggior numero di clienti.
Ma la scelta è anche quella di puntare sull’innovazione, con formati originali come “Camaleonte” e “Tutto un Quiz”, cui si aggiungeranno a breve “Trend” – spazi con grafiche ad hoc per richiamare trend emergenti come il non spreco, i pets e la tecnologia, ma anche il lusso – e un altro formato allo studio (Piscopo lo ha chiamato “Maestro Manzi 2.0“) che si tradurrà in “pillole” tutorial brandizzate legate all’uso delle nuove tecnologie.
Grazie alle nuove disposizione dall’AgCom inoltre, Rai – con tutte le limitazioni del caso per una tv pubblica – è entrata nel mercato dei Branded Content e ha già firmato due progetti. Il primo, per le Ferrovie dello Stato, è il documentario di Pupi Avati con cui è stato presentato il nuovo Frecciarossa 1000 e da cui è stato tratto anche lo spot tv, mentre il secondo, ”Sapore di Mare”, è un format on air in questi giorni per Yamamay e Carpisa che si struttura come un racconto della vita in spiaggia attraverso un tour delle più belle località di mare italiane.
“Punteremo sempre di più sul brand content, fonte di ricavi importante dato che è un mercato che vale circa 65 milioni di euro” commenta ancora Piscopo “e lasceremo un attimo da parte ‘Carosello’: ci ha salvato i conti, ma sarebbe uno spreco con questo livello di affollamento”.
Fonte: marketinginformatico.it
Verena Guidi
Ufficio Stampa Marketing Informatico

venerdì 26 giugno 2015

Fabrizio Piscopo, Rai Pubblicità fatturato si punta a +4% nel 2015

Rai Pubblicità consolida la politica commerciale che incentiva i formati brevi e le pianificazioni valoriali, funzionale per sfruttare al meglio gli spazi e governare la crescente richiesta di pianificazioni. Si punta a +4% nel 2015.
piscopo-ad-rai-pubblicitaIl 23 giugno la Rai ha presentato a Milano i palinsesti autunnali approvati dal Consiglio di Amministrazione della Rai, presieduto da Anna Maria Tarantola, e Rai Pubblicità ha svelato l’offerta commerciale correlata.
“Saranno soprattutto mesi di consolidamento delle innovazioni già introdotte a febbraio – anticipa l’AD Fabrizio Piscopo – con l’obiettivo di migliorare il servizio al cliente dopo il prolungato overbooking degli ultimi mesi. Insomma, siamo concentrati sulla gestione del bacino pubblicitario e stiamo attrezzando la concessionaria a fronteggiare un periodo che si preannuncia finalmente positivo complice un mercato che dà forti segnali di ripresa”.
“Già abbiamo chiuso in pareggio i primi cinque mesi con 340 mln di euro di fatturato, aprile ha segnato +0,1%, maggio +9%, giugno è overbooking così come le prime due settimane di luglio – sottolinea ancora Piscopo – Dobbiamo trovare il modo di sfruttare al meglio il nostro potenziale e far posto alla crescita della domanda nonostante un affollamento pubblicitario consentito del 4%”.
La politica commerciale e tariffaria della concessionaria poggia sulla conferma della nuova scala riparametrale e delle relative variazioni tariffarie e una stagionalità delle tariffe modulata sull’andamento della domanda e sulla competitività del periodo. Inoltre si confermano i dati degli ascolti del 2014, stimati in crescita del 2% perché la scorsa estate ci sono stati i Mondiali di calcio.
Ma non mancano le novità. Tra queste, anticipa Piscopo, entrano nel vivo i TREND, pacchetti tematici legati alle principali tendenze in corso nella società quali PET e Tecno. “Si tratta di offerte su misura, monomedia o multimedia in base alle esigenze dei clienti, che vedono la luce proprio in questi mesi e che prevedono la pianificazione di formati ad hoc, da spot a sponsorizzazioni, con grafiche personalizzate, all’interno di spazi selezionati all’interno dei palinsesti coerenti con l’area di business dell’investitore. Intendiamo intercettare i trend più attuali quali il no waste o il tecno, con analisi valoriali che si affiancano agli indici di affinità per ottimizzare l’investimento dei clienti” ha commentato Piscopo.
L’obiettivo per il 2015, precisa il manager, è “il pareggio sul 2014 che significa +4% al netto dei Mondiali”.
Nel dettaglio, i ricavi a bilancio consolidati della tv per Rai Pubblicità valgono a livello annuale intorno ai 335 mln; il web cresce meglio del mercato attestandosi intorno ai 10 mln di raccolta complessiva, mentre la radio si posiziona intorno ai 27 – 28 mln.
Importante per Rai Pubblicità anche l’apporto di Expo che ad oggi vale 2 mln di euro a fronte di un obiettivo complessivo di 4 mln per il 2015 e che continua a crescere grazie ai formati speciali come totem e grandi schermi.
Ricordiamo inoltre che Rai Pubblicità ha messo in campo un’offerta ad hoc per il Campionato Europeo di calcio Under 21 che si svolge in Repubblica Ceca.
Fonte: marketinginformatico.it
Verena Guidi
Ufficio Stampa Marketing Informatico

lunedì 22 giugno 2015

Fabrizio Piscopo Rai, offerta ad hoc per il Campionato Europeo Under 21

Rai trasmette in esclusiva in diretta tutte le 15 partite del Campionato Europeo Under 21. Per l’occasione Rai Pubblicità ha studiato un’offerta pubblicitaria televisiva variegata e accessibile a tutti i budget.
piscopo-ad-rai-pubblicitaDa pochi giorni è iniziato il Campionato Europeo Under 21, che si disputa in Repubblica Ceca dal 17 al 30 giugno: Rai Pubblicità ha alzato il sipario sull’offerta a sostegno dell’evento sportivo trasmesso in diretta in esclusiva su Rai 1 e Rai Sport 1.
L’Italia, guidata da Gigi Di Biagio, si presenta quest’anno come una delle grandi favorite per la vittoria finale, come dimostra anche il record di ben 5 vittorie raccolte nel torneo continentale. La Nazionale gareggerà con le altre 8 squadre nel corso di 13 giorni di gara; le prime 4 classificate – le due semifinaliste e le finaliste – potranno inoltre accedere alle Olimpiadi di Rio 2016.
Rai trasmetterà in esclusiva in diretta tutte le 15 partite del Campionato proponendo in differita solo i due match che verranno giocati in contemporanea. Le partite dell’Italia – 3 di girone, più eventuale semifinale e finale – andranno in onda su Rai 1 in HD mentre la altre gare verranno proposte da Rai Sport 1.
Il Torneo, che è l’unica offerta calcistica di periodo, è un appuntamento irrinunciabile per tutti gli appassionati e i fedeli della maglia azzurra che gli investitori possono raggiungere grazie al mix di strumenti messi a disposizione da Rai Pubblicità.
“Con oltre 40 ore dedicate di programmazione TV e i progetti speciali per Radio, Web, Mobile e Televideo, Rai Pubblicità garantisce ai propri clienti copertura, frequenza e convenienza per un grande evento internazionale accessibile per tutti i budget”, dichiara Fabrizio Piscopo, Amministratore Delegato di Rai Pubblicità.
L’offerta pubblicitaria televisiva, infatti, prevede diverse opportunità: Billboard in apertura e chiusura della partite, più diversi strumenti che intercettano i telespettatori – caratterizzati da un profilo trasversale fortemente fidelizzato – Break, Premium Box e AdVideo collocati prima del match, nell’intervallo e nel dopo gara.
Nella scorsa combattutissima edizione, dove l’Italia è stata battuta in finale solo dalla Spagna, le cinque partite disputate dalla nazionale hanno registrato ascolti notevoli. In particolare la semifinale con l’Olanda, in onda su Rai1, ha tenuto davanti allo schermo mediamente 5.446.000 persone pari al 38% di share, mentre la finale, giocata in fascia pomeridiana alle 18.00, ha registrato sul target uomini uno share superiore al 50%.
Fonte: marketinginformatico.it
Verena Guidi
Ufficio Stampa Marketing Informatico

giovedì 11 giugno 2015

CaterRaduno 2015, si amplia l'offerta commerciale di Rai Pubblicità

Fabrizio Piscopo, AD di Rai Pubblicità, si dice fiducioso ed orgoglioso del successo del CaterRaduno 2015: “è una grande vetrina per gli sponsor, la nostra offerta commerciale è di alto livello”.
piscopo-fabrizio-raiPrende il via a breve – dal 29 giugno al 4 luglio – la 17° edizione del CaterRaduno, che come già da diversi anni a questa parte si svolgerà a Senigallia.
Gli organizzatori prevedono oltre 30mila presenze per questa consueta festa finale di due tra i programmi più apprezzati di Radio Rai, Caterpillar AM e Caterpillar.
Per tutta la settimana il pubblico potrà assistere in diretta alle due trasmissioni, che andranno in onda rispettivamente alle 12 e alle 18.
“Il CaterRaduno è uno degli eventi estivi più importanti e anche quest’anno si annuncia un grande successo di pubblico e di estimatori dei nostri programmi radio” commenta Fabrizio Piscopo, amministratore delegato di Rai Pubblicità. “La radio si conferma un mezzo di comunicazione capace di mobilitare un pubblico affezionato e attento: la qualità degli ascoltatori di Radio Rai è notevole, con target spesso inesistenti fra il pubblico delle private”.
La grande festa del CaterRaduno prevede come di consueto tanti giochi, eventi e concerti oltre ai programmi in diretta: per citarne alcuni, il 2 giugno si esibirà Caparezza e il 3 luglio Luca Barbarossa. Il raduno degli ascoltatori e dei fan di Caterpillar si concluderà il 4 luglio con l’esibizione della Banda Osiris insieme a Neri Marcorè e Antonio di Bella.
Piscopo inoltre sottolinea come la festa del CaterRaduno sia una grande vetrina comunicativa per gli investitori di Rai Pubblicità e per quei brand che vogliono sfruttare le potenzialità di questo evento, sia a livello locale che a livello nazionale.
Rai Pubblicità propone un’offerta commerciale di altissimo profilo (http://www.raipubblicita.it/wp-content/uploads/2015/03/caterraduno2015.pdf) per gli sponsor, che possono approfittare dell’appeal e del coinvolgimento dei programmi radiofonici di punta del palinsesto di Radio 2.
“Oltre ai classici spot radiofonici – continua Piscopo – Rai Pubblicità propone agli investitori station break sponsorizzati, product placement e attività sul territorio. Un modo di investire nel proprio brand che coniuga innovazione e tradizione e permette ampie possibilità di personalizzare la propria sponsorizzazione”.
Verena Guidi
Ufficio Stampa Marketing Informatico

mercoledì 20 maggio 2015

Fabrizio Piscopo Rai Giro d'Italia ascolti in crescita di oltre il 20%

La concessionaria Rai guidata dall’ad Fabrizio Piscopo presenta il ‘Diario di Bordo’, la nuova iniziativa editoriale in esclusiva dedicata al Giro d’Italia, evento che sta registrando degli ascolti in crescita di oltre il 20% rispetto al 2014.
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Rai Pubblicità presenta la nuova iniziativa editoriale in esclusiva sul proprio sito, il ‘Diario di Bordo’, il canale di aggiornamento dedicato al Giro d’Italia che, nell’edizione di quest’anno, sta registrando degli ascolti in crescita di oltre il 20% rispetto al 2014.
Il Giro 2015 vede la Rai impegnata come host broadcaster. Forte di una grande tradizione di regia e capacità tecnica di ripresa dei grandi eventi ciclistici, quest’anno il broadcaster pubblico mette in campo a fianco dell’esperienza e delle capacità dei moto-operatori, le più avanzate tecnologie di ripresa: HD, Ultra Slomo e microcamere. Inoltre la Rai propone una ricca offerta editoriale disponibile su Raiuno, Raitre, Rai Storia, Rai Sport 1 e Rai Sport 2.
Fra le tante novità, Rai Pubblicità pubblica sul sito www.raipubblicita.it un esclusivo Diario di Bordo (www.raipubblicita.it/diario-di-bordo-giro-ditalia-2015/), con clip inedite in formato pillola che daranno la possibilità di sbirciare nel “dietro le quinte” del Giro.
Il pubblico del Giro è un pubblico fedele, appassionato e in crescita come mostrano i dati di ascolto del primo weekend di gara, in simulcast su Raitre e Rai Sport 1, dai quali emerge un +20% di share in più sul tot. individui rispetto al 2014, una cifra che sale al +25% sul target uomini.
Nei primi due giorni inoltre la diretta delle tappe del Giro ha ottenuto un ascolto medio di oltre 1.350.000 telespettatori raggiungendo l’11% di share individui e il 16% sul target uomini.
La tappa più seguita è stata quella dell’11 maggio che ha raccolto davanti allo schermo1.750.000 individui per le fasi finali pari al 14% di share che sale fino al 23% sul target uomini e che ha raggiunto un picco di ascolti all’arrivo di oltre 2,2 milioni di telespettatori.
“Il Giro d’Italia è uno degli appuntamenti più prestigiosi in ambito sportivo e cerchiamo di valorizzarlo attraverso un’offerta commerciale ricca e multipiattaforma capace di seguire gli appassionati su tutti i canali di comunicazione. Siamo soddisfatti che il pubblico apprezzi la straordinaria offerta messa in campo dall’Editore seguendo con passione e costanza gli appuntamenti sui nostri canali anche nel daytime” dichiara Fabrizio Piscopo (nella foto), Amministratore Delegato di Rai Pubblicità.
Verena Guidi
Ufficio Stampa Marketing Informatico

giovedì 9 aprile 2015

Fabrizio Piscopo rimane al timone di Rai Pubblicità

Giuseppe Pasciucco nominato presidente. Una scelta nel segno della continuità che premia i risultati raggiunti grazie a un approccio creativo e a una rete vendita rinnovata
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Il Consiglio di Amministrazione della Rai, presieduto da Anna Maria Tarantola, ha confermato Fabrizio Piscopo amministratore delegato di Rai Pubblicità e designato per la Presidenza Giuseppe Pasciucco. Una decisione nel segno della continuità che premia le scelte strategiche e l’operato di una gestione votata al rilancio aziendale. Negli ultimi anni Rai Pubblicità è riuscita a mantenere risultati positivi grazie sopratutto alle iniziative speciali e a una strategia di grande creatività: da ricordare il lancio di format innovativi ma nello stesso tempo legati alla storia cinquantennale dell’azienda (come per esempio il nuovo Carosello e Intervallo 2.0). L’altro pilastro della gestione è stato il potenziamento della rete vendita, con un organico che ha raggiunto i 110 venditori: una riduzione sia del numero sia dell’età media dei dirigenti che ha reso la società più competitiva e aggressiva. Dopo sette anni di trend discendente, il 2014 si è chiuso con un +1% sulla TV generalista. Un risultato più che soddisfacente se si considera che il mercato come media era intorno al -3%.
Una fase di crescita e consolidamento che ha visto Rai Pubblicità misurarsi nel migliore dei modi con le altre concessionarie, mantenendosi saldamente al terzo posto con un risultato, nel 2014, di 800 milioni di euro.
Purtroppo per anni, contro ogni logica, agli ascolti non sono corrisposti risultati di raccolta. E anche se con questi numeri la RAI ha un ruolo costante di protagonista sul mercato, il lavoro quotidiano di Fabrizio Piscopo consiste nel rompere la stasi che blocca la raccolta su rendite di posizione e nel dare alla tv più vista in Italia il fatturato che si merita.
Importanti in questo quadro anche le nuove sinergie con altre società, come ad esempio il circuito di cinema di UCI, che consente alla Rai di gestire la comunicazione pubblicitaria in oltre tremila sale cinematografiche. Rai Pubblicità inoltre si è aggiudicata un importantissimo contratto: quello della gestione delle affissioni all’interno dell’EXPO di Milano.
Se Sipra poteva dirsi una società ormai obsoleta, con un crollo del fatturato nell’anno 2012 in cui perse 240 milioni di euro, fu quello il momento in cui il governo Monti nominò come direttore generale Luigi Gubitosi, il quale chiamò Piscopo nel novembre di quell’anno. Da allora cominciò una forte attività di rinnovamento di tutta la società con risultati immediati. Nel 2013, grazie anche all’aiuto di Mac Kinsey, fu avviata una ristrutturazione che rese la società estremamente dinamica, con 2 livelli anziché 6 che significarono efficienza, aggressività commerciale e una situazione di mercato alla quale non si era abituati. Una Rai Pubblicità molto competitiva, in cui fece la sua parte anche il Festival di San Remo con gli ascolti record – 14 milioni di telespettatori – che ha registrato l’edizione condotta da Carlo Conti.
Fonte:
marketinginformatico.it
Verena Guidi
Ufficio Stampa Marketing Informatico

venerdì 6 marzo 2015

Cinema, spazi outdoor e format brevi. Piscopo con Rai pubblicità a Expo 2015

Il 2015 sarà l’anno della ripresa economica dell’Italia e dell’industry della pubblicità. Lo sostiene l’Ad di Rai Pubblicità Fabrizio Piscopo, a qualche giorno dalla presentazione dell’offerta commerciale Rai a investitori e centri media.
piscopo-fabrizio“I segnali ci sono tutti, anche dai nostri competitor” ha continuato il manager riferendosi alle stime di chiusura 2015 di Mediaset (tra il +2% e il +4%). Ad alimentarla è servito il nuovo quadro politico-economico: “Tutti gli interventi operati di recente dalla Banca centrale europea, il calo del costo del petrolio, il quantitative easing da 60 miliardi, tutto spinge nella direzione della crescita, che inizierà a mostrarsi dal mese di aprile. Automotive e Finance i settori da cui ripartiranno gli investimenti adv”.
Per Rai Pubblicità si prospetta dunque un anno favorevole, con un risultato di bilancio più vicino al pareggio che a un indice positivo. Non paragonabile comunque a quello del 2014, sostenuto dalla raccolta eccezionale (76 milioni di euro) portata a casa con i Mondiali di calcio.
Quest’anno non c’è l’evento sportivo che fa da volano, ma Rai Pubblicità si è comunque attrezzata per beneficiare al massimo dell’opportunità offerta da Expo, proponendo ai propri clienti contenuti editoriali dedicati alla kermesse che andranno in onda sulle reti Rai all’interno dei quali saranno possibili pianificazioni speciali.
L’Esposizione Universale sarà anche l’occasione per la concessionaria che le permetterà la vendita di spazi outdoor all’interno di Expo.
E poi c’è il cinema, cioè gli spazi nelle sale cinematografiche di cui Rai pubblicità può ora disporre per aumentare il potere reddituale. Da poco siglato l’accordo con UCI per dare vita a Digital Cinema Network, un circuito di 938 sale, 34 milioni di spettatori all’anno e un obiettivo di 10 milioni di euro per il 2015. Ed è in via di definizione l’ingresso di un terzo partner che voci sempre più insistenti individuano in The Space Cinema.
Altra novità l’incentivo ai formati brevi e alle pianificazioni valoriali. “La valorizzazione del 15″ è una scelta obbligata per fare fruttare al meglio il ridotto spazio pubblicitario a noi concesso del 4%”, ha precisato Fabrizio Piscopo. “I nuovi formati adv vanno nella direzione dell’endorsement così come le campagne saranno oggetto di pianificazioni per valori ed endorsement con i canali. Intendiamo intercettare i trend più attuali quali il no waste o il tecno, con analisi valoriali che si affiancano agli indici di affinità per ottimizzare l’investimento dei clienti, senza ricorrere agli sconti. Perché la nostra sarà sempre più un’offerta di valore”.
Fonte: Marketinginformatico.it
Verena Guidi
Ufficio Stampa Marketing Informatico

mercoledì 18 febbraio 2015

Dalla Rai a Google share e bilanci per l’AD Fabrizio Piscopo

La concessionaria Rai è tra le 3 grandi con un fatturato costante, nonostante il mercato sfavorevole. Ma la vera novità è nello share, sempre più parcellizzato, ma la RAI è sempre in testa.
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Dopo i risultati record di audience che premiano la fiducia degli inserzionisti Rai in occasione del Festival di Sanremo, è tempo di bilanci.
La classifica della raccolta pubblicitaria è turbata da tempo dal web, che insidia il primo posto con volumi presunti difficili da verificare, ma anche da scalfire.
Le concessionarie, ormai da anni, fanno i conti con una realtà aggressiva che non dà i dati né di fatturato né di audience…Google.
La risposta di Fabrizio Piscopo, amministratore delegato di Rai pubblicità è nell’offerta sempre più segmentata nei contenuti e nell’innovazione, anche sullo stesso terreno di gioco del player di Mountain View.
“I volumi della raccolta pubblicitaria vedono sempre in vantaggio Publitalia che viaggia intorno al miliardo e ottocentomila euro circa. Poi c’è la grande sorpresa “semi occulta” di Google: non ha un valore ufficiale, ma la stima media è intorno al miliardo e mezzo; possiamo quindi dire che la seconda grande concessionaria italiana è Google. Al terzo posto ci siamo noi di Rai Pubblicità, con i nostri 800 milioni che rimangono costanti nel tempo e poi seguono tutte le altre concessionarie: presumo che SKY abbia intorno ai 380-400 milioni di raccolta pubblicitaria, la7 e Discovery sono sui 160 Milioni, poi tutte le altre TV minori su volumi diversi.”
Fabrizio Piscopo continua: “Il fenomeno più importante riguarda lo share: Rai è sempre leader con il 37/38% segue Mediaset con 32%, poi Discovery che ha finalmente raggiunto il 7% superando SKY che viaggia all’incirca intorno al 6% e Cairo saldo sul 4%. Questo, diciamo, è lo share principale di spettatori in Italia ma un fenomeno molto importante è quello delle cosiddette “Altre TV” che sono decine di TV le quali messe tutte insieme valgono circa 6 punti di share, rappresentando anche un enorme fonte di dispersione per la raccolta pubblicitaria.”
Per anni, contro ogni logica, agli ascolti non sono corrisposti risultati di raccolta.
Con questi numeri, la RAI ha un ruolo costante di protagonista sul mercato e il lavoro quotidiano diFabrizio Piscopo consiste nel rompere la stasi che blocca la raccolta su rendite di posizione e nel dare alla tv un valore coerente alla share audience che rappresenta.
Fonte: Marketing Informatico
Maria Chiara Turino
Ufficio Stampa Marketing Informatico

martedì 10 febbraio 2015

Fabrizio Piscopo con il sorriso di Carlo Conti punta al Record dei Record per il Festival di Sanremo

La promessa di Fabrizio Piscopo per Rai Pubblicità: “Un rinnovamento che promette un futuro di successo con un organico più competitivo di 100 venditori e un sensibile miglioramento dell’area informatica e comunicativa.”
Fabrizio-Piscopo“Dopo sette anni di trend discendente, il 2014 si è chiuso con un +1% sulla TV generalista, un buonissimo risultato in considerazione del fatto che il mercato come media è intorno al -3%”.
Lo rende noto Fabrizio Piscopo, amministratore delegato di Rai Pubblicità. “I nostri concorrenti più diretti”, spiega, “hanno chiuso più o meno tutti intorno al 3-4% sotto i valori dell’anno precedente.
Le tv digitali hanno invece avuto migliori performance, sia grazie a parecchi eventi importanti e disomogenei, sia perchè il loro trend di share audience è in crescita”.
RAI pubblicità”, continua Piscopo,“ ha ormai un organico di 100 venditori, mentre si è fortemente ridotto nel numerò così come nell’età media il numero dei dirigenti per rendere la società più snella, competitiva ed aggressiva.
Siamo ancora in una fase di consolidamento di tutto ciò che è stato realizzato in questi ultimi due anni, però la società è in grado di competere al meglio misurandosi finalmente alla pari, con le altre concessionarie. Abbiamo anche migliorato tutta l’area IT informatica e di comunicazione”.
“In effetti la situazione in cui si trovava la vecchia Sipra”, prosegue, “era abbastanza diversa da quella attuale: sembrava più una società destinata alla gestione della raccolta pubblicitaria che non alla vera raccolta. Stiamo parlando quindi di una società che si presentava statica sia nelle strutture, nell’IT e in tutto quello che serviva per essere un’azienda moderna e aggressiva. Anche le iniziative speciali così come le politiche commerciali erano un po’ obsolete”.
“Questo ha determinato una grave perdita di fatturato nell’anno 2012 in cui Sipra perse ben 240 milioni di euro”, racconta Piscopo. “Proprio in quella fase il governo Monti nominò Luigi Gubitosi come direttore generale il quale mi chiamò per prendere posto nella società nel novembre del 2012.
Da allora cominciammo con una forte attività di rinnovamento che toccò praticamente tutta la società; i risultati si fecero vedere subito. Nel 2013 chiudemmo a -7,4% a eventi omogenei e a -5% in quanto il mercato era ancora in forte recessione; ma fummo comunque i migliori performer nel mercato della pubblicità”.
“In sintesi”, conclude l’amministratore delegato di Rai Pubblicità, “nel 2013 grazie anche all’aiuto di Mac Kinsey ristrutturammo drasticamente tutti i livelli societari riducendoli cercando di rendere la società estremamente corta, infatti i livelli da 6 passarono semplicemente a 2. A quel punto la maggiore efficienza, l’aggressività commerciale e una situazione di mercato alla quale non si era abituati, una Rai Pubblicità molto competitiva, giocarono a nostro favore facendoci ottenere una grande performance”.
Sanremo, occasione unica: formati particolari e divertenti per quattro sponsor di settori diversi. Con il sorriso di Carlo Conti si punta al record dei record
Il Festival di San Remo è per Rai Pubblicità l’equivalente del Super Bowl negli Stati Uniti, dove ogni sera si radunano davanti allo schermo 13 milioni di persone per seguire la sfida tra i migliori cantanti italiani.
Quest’anno San Remo è un occasione unica per gli investitori pubblicitari. “Per loro abbiamo inventato”, spiega Fabrizio Piscopo, amministratore delegato di Rai Pubblicità, “dei formati del tutto particolari.
Abbiamo quattro sponsor molto importanti: Conad, Unicredit, Suzuki e Wind. Quattro sponsor di settori diversi. Abbiamo inventato parecchi formati nuovi che durano 45 secondi anziché gli usuali 60 secondi.
San Remo ha un obiettivo molto alto”, continua, “negli ultimi due anni durante le precedenti edizioni abbiamo superato i record di tutti le precedenti edizioni. Anche quest’ anno stiamo concorrendo per il record assoluto, il record dei record se così si può dire. Siamo convinti inoltre che la presenza di Carlo Conti aiuterà moltissimo tutti noi a raggiungere questo risultato.
Carlo Conti ha già fatto una promessa, molto chiara, di gestire un festival molto leggero, pieno di giovani, dedicato alla canzone e all’amore, cosa che cambia drasticamente il paradigma dei recenti San Remo.
Credo che attualmente in Italia non ci sia null’altro di paragonabile, forse l’unico evento che si avvicina al Festival della città dei fiori è stata la doppia serata di Benigni dove anche in quel caso furono raggiunti di 12 milioni di telespettatori medi durante la trasmissione”.
“Quindi nel 2015”, conclude Piscopo, “anche San Remo contribuirà sicuramente a farci raggiungere il budget, particolarmente aggressivo ma che non ci spaventa, visto che riteniamo di avere tutti i mezzi e tutti i programmi necessari per arrivare al fatidico +1 / +2 che ci siamo prefissati”.
Maria Chiara Turino
Ufficio Stampa Marketing Informatico

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