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mercoledì 2 dicembre 2015

Piscopo e Rai Pubblicità si aggiudicano il premio Mezzo Digitale dell'Anno

Premiata l’innovazione costante di Rai Pubblicità negli ultimi anni. A breve il lancio di un nuovo formato preroll integrato nelle pagine dei siti internet Rai: la soddisfazione dell’AD Piscopo.
fabrizio-piscopoRai Pubblicità, la concessionaria guidata dall’amministratore delegato Fabrizio Piscopo, si è aggiudicata agli NC Digital Awards 2015 il Premio dell’Editore “Mezzo Digitale dell’Anno” assegnato, in accordo con la giuria, al mezzo pubblicitario digitale che si è particolarmente distinto per qualità ed efficacia.
“Qualità dei contenuti e un’offerta integrata su otto piattaforme diverse, tv generalista, tv specializzata, radio, web mobile, smart tv, televideo e cinema”, si legge nella motivazione, “hanno permesso di offrire alle aziende inserzioniste la possibilità di pianificare su target trasversali e sempre più profilati. A risultare vincente è stata, in particolare, la scelta di puntare sul potenziale digitale della radio integrandola con le altre piattaforme favorendo il raggiungimento di importanti risultati commerciali. Nel 2015 il mezzo radiofonico ha fatto registrare un fatturato pubblicitario a doppia cifra a fronte, anche, di importanti investimenti tecnologici e di contenuto”.
“Un premio alla voglia di innovare che continua costante da tre anni”, ha esordito Piscopo ad ADVexpressTV: “Stiamo puntando sempre di più sul digitale, un driver fondamentale per la crescita sia a livello editoriale sia per la raccolta pubblicitaria. È inoltre previsto per l’anno prossimo il lancio di diversi formati digitali innovativi, che si saldano alle nuove piattaforme digitali e al restyling dei siti allo studio da parte di Rai”.
“Tra i nuovi formati adv in arrivo, un preroll integrato nella pagina”, ha precisato l’AD. Piscopo ha inoltre ricordato il debutto di Rai nel Programmatic avvenuto lo scorso settembre quando Rai Pubblicità aveva annunciato la decisione di mettere a disposizione degli inserzionisti italiani, tramite la piattaforma di Rubicon Project, le inventory Rai di alta qualità di tutti i portali Rai.tv e Rai.it e le offerte di app, per renderne più efficace e automatizzato l’accesso.
“Le linee guida della strategia digitale di Rai Pubblicità”, ha detto infine Piscopo, “si rifanno a una politica conservativa, visto il successo dei formati pubblicitari. I preroll, ad esempio, funzionano benissimo registrando un overbooking costante. Non resta dunque che spingere per un ulteriore incremento delle visite ai siti internet Rai. Complice l’overbooking costante e l’elevata richiesta di spazi, in questa fase la politica di Rai Pubblicità è quella di ridurre lo sconto. E i kpi positivi sono già di per sé una politica commerciale”.

lunedì 23 novembre 2015

Rai Pubblicità chiude il 2015 con risultati positivi: soddisfazione di Piscopo

La concessionaria dell’AD Piscopo guarda ai primi tre mesi del 2016 con ottimismo, grazie ai grandi eventi sportivi e al Festival di Sanremo. Per l’edizione 2016 della kermesse canora un’offerta di sponsorizzazioni a 360° che tocca tv, radio, web e cinema.
fabrizio-piscopo-rai-pubblicita
Si chiude un anno molto positivo per Rai Pubblicità che, dopo un ottobre a +19% e un novembre a +10%, punta al pareggio per fine 2015: un +3% al netto dei Mondiali come spiegato ad ADVexpress dall’AD Fabrizio Piscopo, già proiettato verso gli obiettivi ambiziosi del 2016, tra eventi speciali e il grande atteso Festival di Sanremo, su Rai1 dal 9 al 13 febbraio con la conduzione di Carlo Conti, anche direttore artistico dello show.
Per la kermesse musicale si parla di sponsorship da 500 mln di contatti: la concessionaria ha pronto un percorso di sponsorizzazione completo presidiando le cinque serate del Festival oltre alla domination di Domenica In del 14 febbraio in diretta da Sanremo. Rai Premium, inoltre, trasmette in replica nel pomeriggio successivo alla serata, facendo da volano al lancio della nuova puntata e riproponendo il 14 febbraio in prime time la finale.
Per la prima volta nella promozione multicanale del Festival entra il Cinema: gli sponsor accedono al circuito di sale di Rai Pubblicità più il presidio del web, da pc, mobile e smart tv sui siti dedicati e su tutta l’area video, live e on demand. Disponibili anche offerte ridotte per i clienti only digital e pacchetti internazionali su Rai Italia per portare l’evento canoro nel mondo.
Ottime opportunità di sponsorship anche in radio, soprattutto Radio2, che seguirà il Festival tutti i giorni alle 10, 10.30, 15 e con il Festival Live alle 21: i pacchetti sponsor Gold, Silver e Bronze comprendono iniziative speciali e pacchetti di tabellare a rotazione nella programmazione dedicata all’evento.
Una ricca offerta multimediale per i marchi interessati, che da sponsor dell’evento passeranno a sponsor del brand Sanremo. La variazione tariffaria media è del 2% circa.
Forte di questa proposta, come dichiarato ad ADVexpress dall’AD Fabrizio Piscopo, Rai Pubblicità si aspetta da Sanremo 2016 una raccolta lorda “poco sopra i 25 mln di euro”, cioè in linea con il 2015, chiuso con 21 mln netti e un saldo attivo di 6 mln, oltre alla share più alta degli ultimi 10 anni, il 48,6%, e un ascolto medio di 10,8 mln (+25% sul 2014). Senza parlare dell’eco mediatica che l’aveva reso il Festival più digital di sempre (share del 53% sui 15- 24enni), con erogazioni video cresciute del 100% su tutte le piattaforme digitali e 3 mln di interazioni sui social.
Passando alla fiction in prime time, il 7 gennaio parte la decima serie di Don Matteo (ben 7,8 mln l’ascolto medio dell’ultima serie), a seguire due puntate inedite del Commissario Montalbano, Una faccenda delicata e La Piramide di Fango, oltre alle due miniserie Io non mi arrendo con Beppe Fiorello e Luisa Spagnoli interpretata da Luisa Ranieri.
Grande spazio sarà dato all’intrattenimento che, oltre a Sanremo, conta su nuove edizioni di The Voice, Made in Sud, e, grande novità, il ritorno a gennaio del Rischiatutto condotto da Fabio Fazio. Lo Sport resta un pilastro dei palinsesti Rai con le semifinali della Tim Cup, due amichevoli della Nazionale che si prepara agli Europei e a seguire le Olimpiadi di Rio.
A questa programmazione Rai Pubblicità aggancia un listino che copre il trimestre invernale, dal 3 gennaio al 26 marzo e prevede due tariffe, una per i primi due mesi dell’anno e una per marzo. Pronte inoltre promo stagionali per le prime settimane di gennaio.

lunedì 9 novembre 2015

Piscopo, Rai Pubblicità 2015 cresce il mercato, a settembre +18%

Viale Mazzini riduce il disavanzo rispetto al 2014, segnali positivi anche da Mediaset e Sky. La Rai si conferma al top degli ascolti per la fascia giornaliera e per il prime time.
fabrizio-piscopo-ad-rai-pubblicitaIl mercato pubblicitario rialza la testa e conferma la decisa tendenza al segno più.
A incidere sono i segnali di ripresa dell’economia italiana.
Le performance più rilevanti riguardano il mese di settembre: rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, nel 2015 la Rai ha visto un balzo in avanti del 18%.
Un notevole recupero sul mese, fiacco probabilmente per l’effetto mondiali, che l’anno scorso aveva portato le aziende ad anticipare gli investimenti nei mesi estivi. Il confronto gennaio-settembre vede ridursi la percentuale negativa fino al 7,6, che significa un bilancio consolidato di gruppo ancora in rosso (a fine giugno 2015, infatti, la capogruppo ha registrato una perdita netta di 25,5 milioni di euro) ma in recupero dell’analoga semestrale 2014 (-78,4 milioni): da viale Mazzini precisano che senza il decreto del governo che ha ridotto i ricavi del canone nell’ano per 84 milioni, il semestre si sarebbe chiuso con un utile di 22, 9 milioni.
Il risultato più importante si registra però nella posizione finanziaria netta della capogruppo: +28,6 milioni nei primi sei mesi, in miglioramento di 198,7 milioni rispetto a un anno prima. Settembre è rosa anche per Mediaset, che registra un incremento del 3,4%, e per Sky con un incremento del 7% rispetto al 2014. Mentre sull’intero periodo gennaio-settembre le variazioni sono impercettibili per la concessionaria del Biscione (+0,2) e leggermente negative per quella del gruppo di Murdoch (-7,7). Negativa la performance di La7 (-9,7) a fronte di un cospicuo +21% totalizzato da Discovery.
Per quanto riguarda le tendenze generali, i numeri diffusi da Nielsen confermano che nei primi mesi del 2015 il mercato pubblicitario è cresciuto, seppure lievemente (+1%), trainato dal comparto search e social (+ 9,1% di crescita stimata su base annua): senza questa porzione il calo sull’anno precedente sarebbe stato dell’1,6%. La tv continua però a fare la parte del leone, forte del suo 58% del mercato che vale 2,54 miliardi di investimenti. Nel periodo cumulato il dato della tv è negativo per l’1,6%, ma nel solo mese di settembre segna un + 6,6% confermando la tendenza di avvicinamento a quota zero entro l’anno.
La pubblicità sembra dunque aver imboccato la strada della ripresa. E visto che è di solito considerata un anticipatore del ciclo economico nazionale, forse una ripresa economica più marcata si sta manifestando davvero.

lunedì 12 ottobre 2015

Piscopo AD Rai Pubblicità: La pubblicità in tv in Italia c'è, e resiste

La televisione si conferma ancora il mezzo prediletto su cui fare pubblicità in Italia, ma la radio resiste. L’ad Piscopo sottolinea come Rai Pubblicità sia riuscita ad aumentare nel 2014 sia il numero di secondi di spot trasmessi sia gli inserzionisti.
piscopo amministratore delegatoLa pubblicità in tv in Italia c’è, e resiste. Gli studi di settore della società Nielsen dimostrano che nel mercato pubblicitario degli ultimi 3 anni, nonostante la crisi che imperversa da tempo, la televisione si conferma ancora il mezzo prediletto su cui fare pubblicità, raccogliendo ben il 53% delle quote. Più della metà della torta, insomma.
Come prevedibile, Internet è il mezzo che registra la crescita maggiore passando al 18% (+3,4% dal 2011 al 2014) mentre la radio mantiene pressochè stabile la sua quota, intorno al 7%.
In questo scenario che ha visto una rilevante recessione per il mercato degli spot in Italia, Rai Pubblicità ne è uscita con buone performance rispetto alle principali concorrenti.
Nel 2014 infatti Rai Pubblicità ha aumentato sia il numero di secondi trasmessi arrivando a quasi 15 milioni – in costante crescita dal 2010 – sia il numero di inserzionisti che sono quasi 700.
Secondo l’amministratore delegato di Rai Pubblicità Fabrizio Piscopo, i risultati più che positivi registrati nel 2014 sono frutto di due caratteristiche importanti della televisione pubblica.
In primis un bouquet di canali del digitale terrestre a disposizione degli inserzionisti che migliora sempre più sia in termini di quantità che di qualità, pemettendo di aumentare gli spazi a disposizione senza rischiare di stressare troppo il pubblico.
Inoltre Piscopo sottolinea come Rai Pubblicità, in un periodo di generale calo degli introiti del mercato degli spot, ne ha approfittato per aumentare il numero di inserzionisti, dando la possibilità di acquisto degli spazi anche a clienti di dimensioni medie.
L’amministratore delegato intende proseguire nel percorso di ripresa di Rai Pubblicità, continuando a puntare sugli spot in televisione come di consueto, ma investendo anche sul canale di Internet – sfruttandone la costante crescita – e sulla radio.
Come già annunciato qualche settimana fa, l’ad Fabrizio Piscopo sottolinea che i tre canali Radio Rai sono in crescita di ascolti e sono in grado di offrire contenuti di alta qualità. Questo si traduce nella possibilità di offrire agli investitori target e segmenti di pubblico differenti e variegati a seconda sia del canale pubblicitario scelto sia del messaggio da comunicare.

martedì 6 ottobre 2015

Fabrizio Piscopo annuncia: per l'autunno puntiamo sui grandi eventi e sul rilancio di Rai4

Per l’autunno del 2015 Rai Pubblicità punterà sui grandi eventi e sul rilancio di Rai 4, lo afferma l’AD di Rai Pubblicità Fabrizio Piscopo. La continuità e la gestione dell’affollamento pubblicitario saranno i punti cardine della nostra politica.
Fabrizio Piscopo Rai Pubblicità Autunno 2015Durante il CDA del 24 settembre è emerso che la crescita di Rai Pubblicità continua ad avere un andamento positivo e a due cifre: dal + 9% di agosto, la raccolta è passata al + 19% di settembre.
L’incontro ha poi trattato l’argomento dell’affollamento degli spazi pubblicitari.
“La politica commerciale è da rivedere”, concordano l’AD di Rai Pubblicità Fabrizio Piscopo e il neo eletto DG della Rai Antonio Campo dall’Orto, puntando l’attenzione al favorevole momento storico in cui ci si trova oggi: un mercato in ripresa che ha bisogno di una gestione degli spazi pubblicitari capace di garantire redditività.
Fabrizio Piscopo afferma che Rai Pubblicità non riesce ad accontentare tutti i clienti e che la crescita impone l’adeguamento dei criteri di selezione: “abbiamo già 670 clienti, avendone guadagnati più di 150 dal cambio Sipra/Rai Pubblicità, il numero rappresenta il tetto delle possibilità di messa in onda degli spot di Rai. Per questo sarà necessario gestire bene gli spazi“.
Piscopo continua: “l’affollamento di RAI è, dato il canone, il più basso del mercato e gli spazi offerti da RAI rappresentano solo il 5% degli spazi televisivi disponibili sul mercato“.
Quindi saranno modificati listini e il rapporto 30’’ 15’’? “Il rapporto 30’’ 15’’ resterà immutato, la politica autunnale verterà su altri punti cardine” spiega Fabrizio Piscopo.
Rai Pubblicità infatti punterà sul rilancio di Rai 4, che sta già collezionando successi su Sky, sui grandi eventi e su unapolitica di continuità. Non ci saranno importanti cambiamenti, si preferisce mirare alla stabilità e una sana buona gestione. Circa la variazione dei prezzi l’AD Piscopo afferma che l’argomento non è ancora stato trattato per la mancanza dei dati sulle stime editoriali.
Fabrizio Piscopo inoltre dichiara che anche per ottobre sicuramente ci sarà un trend di raccolta positivo, a + 15%, e aggiunge “ma il budget autunnale è aggressivo data la presenza del mondiale 2014 e la necessità di recuperare un inizio d’anno non positivo“.
Infine il CDA di settembre ha visto la partecipazione del nuovo DG Campo dall’Orto, ecco il parere dell’AD Piscopo: “Campo dall’ Orto è un eccellente professionista e uno straordinario conoscitore del mezzo televisivo… La certezza assoluta è che l’accoppiata Campo dall’ Orto – Maggioni porterà grandi benefici alla Rai.”
Fonte: Marketinginformatico.it
Stefania D’Alessandro
Ufficio Stampa Marketing Informatico

martedì 21 luglio 2015

Piscopo Rai Pubblicità, Palinsesto 2016 occasione di crescita

Rai: presentati i palinsesti per la stagione 2015/2016, conti in pareggio nel 1° trimestre 2015. Per Rai Pubblicità raccolta in linea col 2014, l’ad Piscopo è fiducioso: la domanda di spazi pubblicitari è in crescita.
piscopo-fabrizio-ad-rai-pubblicitaI palinsesti Rai per la stagione 2015-2016, presentati alla stampa in questi giorni, hanno rivelato la volontà della società presieduta da Anna Maria Tarantola di puntare sugli eventi speciali con le star della musica italiana.
Riguardo alla raccolta di Rai Pubblicità, la concessionaria guidata dall’ad Fabrizio Piscopo, nel primo semestre dell’anno registra un risultato in linea con lo stesso periodo del 2014. A gennaio – maggio il fatturato pubblicitario netto è pari a 340 milioni di euro con una previsione di crescita degli introiti di quasi il 5% rispetto al 2014.
E proprio per gestire la crescente domanda di spazi e capitalizzare la ripresa del mercato pubblicitario, è stata confermata una politica commerciale che incentiva i formati brevi da 15″, per rispondere alle richieste di un maggior numero di inserzionisti.
Riguardo all’offerta di spazi, oltre all’acquisto in libera disponibile per tutti i canali e le fasce, vengono riproposti i moduli HP multichannel ai quali si aggiungono i nuovi moduli ‘EASY’ sui canali specializzati.
Come già anticipato dallo stesso Piscopo, parlando della targetizzazione esclusiva Rai una delle novità commerciali sono iTREND, ovvero pacchetti tematici legati alle principali tendenze identificate nella società quali Pet, Tecno, Lusso, ecc.
inoltre è attualmente allo studio ‘Maestro Manzi 2.0‘, un nuovo format composto da pillole tutorial brandizzate di circa 10 minuti ciascuna, che dall’autunno sulle reti Rai insegneranno l’utilizzo delle nuove tecnologie e degli strumenti digitali.
Dal mercato pubblicitario arrivano buoni segnali – commenta l’ad di Rai Pubblicità – l’anno scorso abbiamo avuto la peggior performance assoluta ma poi il periodo positivo che è seguito ci ha permesso di chiudere il primo trimestre in sostanziale pareggio. Non posso che essere pienamente fiducioso per i prossimi mesi, considerando i grandi eventi dell’offerta televisiva Rai e i grandissimi nomi dello spettacolo e della musica internazionale che siamo riusciti a coinvolgere per il palinsesto autunnale”.
Secondo Piscopo infatti la Rai prosegue il suo percorso di innovazione qualitativa dei contenuti televisivi permettendo alla concessionaria Rai Pubblicità di formulare offerte commerciali sempre invitanti per gli investitori. “Investire negli spazi pubblicitari Rai – continua Piscopo – significa poter intercettare un pubblico ampio e variegato, anche per fascia d’età, e soprattutto fidelizzato”.
Fonte: marketinginformatico.it
Ufficio Stampa Marketing Informatico
Verena Guidi

venerdì 26 giugno 2015

Fabrizio Piscopo, Rai Pubblicità fatturato si punta a +4% nel 2015

Rai Pubblicità consolida la politica commerciale che incentiva i formati brevi e le pianificazioni valoriali, funzionale per sfruttare al meglio gli spazi e governare la crescente richiesta di pianificazioni. Si punta a +4% nel 2015.
piscopo-ad-rai-pubblicitaIl 23 giugno la Rai ha presentato a Milano i palinsesti autunnali approvati dal Consiglio di Amministrazione della Rai, presieduto da Anna Maria Tarantola, e Rai Pubblicità ha svelato l’offerta commerciale correlata.
“Saranno soprattutto mesi di consolidamento delle innovazioni già introdotte a febbraio – anticipa l’AD Fabrizio Piscopo – con l’obiettivo di migliorare il servizio al cliente dopo il prolungato overbooking degli ultimi mesi. Insomma, siamo concentrati sulla gestione del bacino pubblicitario e stiamo attrezzando la concessionaria a fronteggiare un periodo che si preannuncia finalmente positivo complice un mercato che dà forti segnali di ripresa”.
“Già abbiamo chiuso in pareggio i primi cinque mesi con 340 mln di euro di fatturato, aprile ha segnato +0,1%, maggio +9%, giugno è overbooking così come le prime due settimane di luglio – sottolinea ancora Piscopo – Dobbiamo trovare il modo di sfruttare al meglio il nostro potenziale e far posto alla crescita della domanda nonostante un affollamento pubblicitario consentito del 4%”.
La politica commerciale e tariffaria della concessionaria poggia sulla conferma della nuova scala riparametrale e delle relative variazioni tariffarie e una stagionalità delle tariffe modulata sull’andamento della domanda e sulla competitività del periodo. Inoltre si confermano i dati degli ascolti del 2014, stimati in crescita del 2% perché la scorsa estate ci sono stati i Mondiali di calcio.
Ma non mancano le novità. Tra queste, anticipa Piscopo, entrano nel vivo i TREND, pacchetti tematici legati alle principali tendenze in corso nella società quali PET e Tecno. “Si tratta di offerte su misura, monomedia o multimedia in base alle esigenze dei clienti, che vedono la luce proprio in questi mesi e che prevedono la pianificazione di formati ad hoc, da spot a sponsorizzazioni, con grafiche personalizzate, all’interno di spazi selezionati all’interno dei palinsesti coerenti con l’area di business dell’investitore. Intendiamo intercettare i trend più attuali quali il no waste o il tecno, con analisi valoriali che si affiancano agli indici di affinità per ottimizzare l’investimento dei clienti” ha commentato Piscopo.
L’obiettivo per il 2015, precisa il manager, è “il pareggio sul 2014 che significa +4% al netto dei Mondiali”.
Nel dettaglio, i ricavi a bilancio consolidati della tv per Rai Pubblicità valgono a livello annuale intorno ai 335 mln; il web cresce meglio del mercato attestandosi intorno ai 10 mln di raccolta complessiva, mentre la radio si posiziona intorno ai 27 – 28 mln.
Importante per Rai Pubblicità anche l’apporto di Expo che ad oggi vale 2 mln di euro a fronte di un obiettivo complessivo di 4 mln per il 2015 e che continua a crescere grazie ai formati speciali come totem e grandi schermi.
Ricordiamo inoltre che Rai Pubblicità ha messo in campo un’offerta ad hoc per il Campionato Europeo di calcio Under 21 che si svolge in Repubblica Ceca.
Fonte: marketinginformatico.it
Verena Guidi
Ufficio Stampa Marketing Informatico

lunedì 22 giugno 2015

Fabrizio Piscopo Rai, offerta ad hoc per il Campionato Europeo Under 21

Rai trasmette in esclusiva in diretta tutte le 15 partite del Campionato Europeo Under 21. Per l’occasione Rai Pubblicità ha studiato un’offerta pubblicitaria televisiva variegata e accessibile a tutti i budget.
piscopo-ad-rai-pubblicitaDa pochi giorni è iniziato il Campionato Europeo Under 21, che si disputa in Repubblica Ceca dal 17 al 30 giugno: Rai Pubblicità ha alzato il sipario sull’offerta a sostegno dell’evento sportivo trasmesso in diretta in esclusiva su Rai 1 e Rai Sport 1.
L’Italia, guidata da Gigi Di Biagio, si presenta quest’anno come una delle grandi favorite per la vittoria finale, come dimostra anche il record di ben 5 vittorie raccolte nel torneo continentale. La Nazionale gareggerà con le altre 8 squadre nel corso di 13 giorni di gara; le prime 4 classificate – le due semifinaliste e le finaliste – potranno inoltre accedere alle Olimpiadi di Rio 2016.
Rai trasmetterà in esclusiva in diretta tutte le 15 partite del Campionato proponendo in differita solo i due match che verranno giocati in contemporanea. Le partite dell’Italia – 3 di girone, più eventuale semifinale e finale – andranno in onda su Rai 1 in HD mentre la altre gare verranno proposte da Rai Sport 1.
Il Torneo, che è l’unica offerta calcistica di periodo, è un appuntamento irrinunciabile per tutti gli appassionati e i fedeli della maglia azzurra che gli investitori possono raggiungere grazie al mix di strumenti messi a disposizione da Rai Pubblicità.
“Con oltre 40 ore dedicate di programmazione TV e i progetti speciali per Radio, Web, Mobile e Televideo, Rai Pubblicità garantisce ai propri clienti copertura, frequenza e convenienza per un grande evento internazionale accessibile per tutti i budget”, dichiara Fabrizio Piscopo, Amministratore Delegato di Rai Pubblicità.
L’offerta pubblicitaria televisiva, infatti, prevede diverse opportunità: Billboard in apertura e chiusura della partite, più diversi strumenti che intercettano i telespettatori – caratterizzati da un profilo trasversale fortemente fidelizzato – Break, Premium Box e AdVideo collocati prima del match, nell’intervallo e nel dopo gara.
Nella scorsa combattutissima edizione, dove l’Italia è stata battuta in finale solo dalla Spagna, le cinque partite disputate dalla nazionale hanno registrato ascolti notevoli. In particolare la semifinale con l’Olanda, in onda su Rai1, ha tenuto davanti allo schermo mediamente 5.446.000 persone pari al 38% di share, mentre la finale, giocata in fascia pomeridiana alle 18.00, ha registrato sul target uomini uno share superiore al 50%.
Fonte: marketinginformatico.it
Verena Guidi
Ufficio Stampa Marketing Informatico

giovedì 11 giugno 2015

CaterRaduno 2015, si amplia l'offerta commerciale di Rai Pubblicità

Fabrizio Piscopo, AD di Rai Pubblicità, si dice fiducioso ed orgoglioso del successo del CaterRaduno 2015: “è una grande vetrina per gli sponsor, la nostra offerta commerciale è di alto livello”.
piscopo-fabrizio-raiPrende il via a breve – dal 29 giugno al 4 luglio – la 17° edizione del CaterRaduno, che come già da diversi anni a questa parte si svolgerà a Senigallia.
Gli organizzatori prevedono oltre 30mila presenze per questa consueta festa finale di due tra i programmi più apprezzati di Radio Rai, Caterpillar AM e Caterpillar.
Per tutta la settimana il pubblico potrà assistere in diretta alle due trasmissioni, che andranno in onda rispettivamente alle 12 e alle 18.
“Il CaterRaduno è uno degli eventi estivi più importanti e anche quest’anno si annuncia un grande successo di pubblico e di estimatori dei nostri programmi radio” commenta Fabrizio Piscopo, amministratore delegato di Rai Pubblicità. “La radio si conferma un mezzo di comunicazione capace di mobilitare un pubblico affezionato e attento: la qualità degli ascoltatori di Radio Rai è notevole, con target spesso inesistenti fra il pubblico delle private”.
La grande festa del CaterRaduno prevede come di consueto tanti giochi, eventi e concerti oltre ai programmi in diretta: per citarne alcuni, il 2 giugno si esibirà Caparezza e il 3 luglio Luca Barbarossa. Il raduno degli ascoltatori e dei fan di Caterpillar si concluderà il 4 luglio con l’esibizione della Banda Osiris insieme a Neri Marcorè e Antonio di Bella.
Piscopo inoltre sottolinea come la festa del CaterRaduno sia una grande vetrina comunicativa per gli investitori di Rai Pubblicità e per quei brand che vogliono sfruttare le potenzialità di questo evento, sia a livello locale che a livello nazionale.
Rai Pubblicità propone un’offerta commerciale di altissimo profilo (http://www.raipubblicita.it/wp-content/uploads/2015/03/caterraduno2015.pdf) per gli sponsor, che possono approfittare dell’appeal e del coinvolgimento dei programmi radiofonici di punta del palinsesto di Radio 2.
“Oltre ai classici spot radiofonici – continua Piscopo – Rai Pubblicità propone agli investitori station break sponsorizzati, product placement e attività sul territorio. Un modo di investire nel proprio brand che coniuga innovazione e tradizione e permette ampie possibilità di personalizzare la propria sponsorizzazione”.
Verena Guidi
Ufficio Stampa Marketing Informatico

lunedì 25 maggio 2015

Rai Pubblicità si allea con Powa Technologies per la nuova era dell’advertising

Fabrizio Piscopo sigla l’accordo tra Rai Pubblicità e l’inglese Powa Technologies di Dan Wagner: sbarca per la prima volta in Italia un nuovo modo di fare pubblicità coniugando app e televisione
piscopo-fabrizio
Rai Pubblicità ha siglato l’accordo per una partnership strategica con Powa Technologies, l’azienda inglese leader della tecnologia mobile, per introdurre PowaTag su tutti i propri canali media.
L’innovativa app per gli acquisti online PowaTag sarà disponibile su tutti i canali e tutte le piattaforme Rai e permetterà ai consumatori di fare acquisti e pagamenti in tempo reale attraverso qualsiasi mezzo pubblicitario.
Scaricando l’applicazione, il pubblico può interagire con le pubblicità ogni volta che vedrà il logo PowaTag semplicemente scansionando gli specifici QR Code con la fotocamera dello smartphone o tenendo lo smartphone in mano per attivare l’opzione Audio Tag che associa in automatico l’audio ad un determinato prodotto. Il processo di acquisto può essere completato in soli 2 passaggi (Touch to Buy) sfruttando i dettagli del prodotto pre-inseriti.
La Rai è tra le più grandi emittenti in Europa, nonché la più grande d’Italia grazie all’oltre 30% di share di pubblico televisivo. L’amministratore delegato di Rai Pubblicità Fabrizio Piscopo commenta: “La partnership con PowaTag si sposa perfettamente con l’impegno di Rai Pubblicità per essere sempre innovativa e al passo coi tempi. Siamo veramente orgogliosi di poter proporre ai nostri partner commerciali una soluzione all’avanguardia che risponde ai nuovi bisogni del mercato”. Piscopo aggiunge: “La televisione è di gran lunga il mezzo più popolare per fare pubblicità in Italia, ma fino ad oggi le aziende erano impossibilitate a monitorare il successo delle proprie campagne. Tramite PowaTag gli inserzionisti potranno raccogliere dati in tempo reale come mai era stato fatto prima, per sapere come, quando e dove i consumatori acquistano i loro prodotti attraverso ciascuna campagna”.
Dan Wagner, amministratore delegato e fondatore di Powa Technologies, ha detto: “Siamo molto orgogliosi di aver sottoscritto un accordo con la prestigiosa Rai Pubblicità. Grazie a PowaTag, le aziende saranno in grado di sbloccare vantaggiose opportunità di interazione con nuovi consumatori attraverso mezzi di pubblicità che fino ad oggi erano passivi”. “I consumatori potranno completare il loro acquisto persino prima che la pubblicità in onda sia finita, piuttosto che lasciare al caso il fatto che essi se ne ricordino in un secondo momento. Aziende e rivenditori saranno in grado di raccogliere dati sulle abitudini dei consumatori per sviluppare le proprie campagne, per allargare i confini dei negozi e alla fine valutare i risultati degli investimenti pubblicitari in una maniera prima impossibile”.
L’applicazione PowaTag è già attiva in tre continenti ed è stata studiata per aumentare la crescita aprendo nuove fantastiche opportunità di vendita. Grazie all’accordo con Rai Pubblicità, le aziende e i rivenditori per la prima volta potranno monetizzare immediatamente le loro campagne pubblicitarie, sfruttando PowaTag per trasformare ogni spot su tutti i canali audiovideo della Rai in una tecnica di vendita interattiva in grado di aprire nuovi redditizi canali di entrate.
Verena Guidi
Ufficio Stampa Marketing Informatico

mercoledì 20 maggio 2015

Fabrizio Piscopo Rai Giro d'Italia ascolti in crescita di oltre il 20%

La concessionaria Rai guidata dall’ad Fabrizio Piscopo presenta il ‘Diario di Bordo’, la nuova iniziativa editoriale in esclusiva dedicata al Giro d’Italia, evento che sta registrando degli ascolti in crescita di oltre il 20% rispetto al 2014.
piscopo-fabrizio-rai
Rai Pubblicità presenta la nuova iniziativa editoriale in esclusiva sul proprio sito, il ‘Diario di Bordo’, il canale di aggiornamento dedicato al Giro d’Italia che, nell’edizione di quest’anno, sta registrando degli ascolti in crescita di oltre il 20% rispetto al 2014.
Il Giro 2015 vede la Rai impegnata come host broadcaster. Forte di una grande tradizione di regia e capacità tecnica di ripresa dei grandi eventi ciclistici, quest’anno il broadcaster pubblico mette in campo a fianco dell’esperienza e delle capacità dei moto-operatori, le più avanzate tecnologie di ripresa: HD, Ultra Slomo e microcamere. Inoltre la Rai propone una ricca offerta editoriale disponibile su Raiuno, Raitre, Rai Storia, Rai Sport 1 e Rai Sport 2.
Fra le tante novità, Rai Pubblicità pubblica sul sito www.raipubblicita.it un esclusivo Diario di Bordo (www.raipubblicita.it/diario-di-bordo-giro-ditalia-2015/), con clip inedite in formato pillola che daranno la possibilità di sbirciare nel “dietro le quinte” del Giro.
Il pubblico del Giro è un pubblico fedele, appassionato e in crescita come mostrano i dati di ascolto del primo weekend di gara, in simulcast su Raitre e Rai Sport 1, dai quali emerge un +20% di share in più sul tot. individui rispetto al 2014, una cifra che sale al +25% sul target uomini.
Nei primi due giorni inoltre la diretta delle tappe del Giro ha ottenuto un ascolto medio di oltre 1.350.000 telespettatori raggiungendo l’11% di share individui e il 16% sul target uomini.
La tappa più seguita è stata quella dell’11 maggio che ha raccolto davanti allo schermo1.750.000 individui per le fasi finali pari al 14% di share che sale fino al 23% sul target uomini e che ha raggiunto un picco di ascolti all’arrivo di oltre 2,2 milioni di telespettatori.
“Il Giro d’Italia è uno degli appuntamenti più prestigiosi in ambito sportivo e cerchiamo di valorizzarlo attraverso un’offerta commerciale ricca e multipiattaforma capace di seguire gli appassionati su tutti i canali di comunicazione. Siamo soddisfatti che il pubblico apprezzi la straordinaria offerta messa in campo dall’Editore seguendo con passione e costanza gli appuntamenti sui nostri canali anche nel daytime” dichiara Fabrizio Piscopo (nella foto), Amministratore Delegato di Rai Pubblicità.
Verena Guidi
Ufficio Stampa Marketing Informatico

giovedì 9 aprile 2015

Fabrizio Piscopo rimane al timone di Rai Pubblicità

Giuseppe Pasciucco nominato presidente. Una scelta nel segno della continuità che premia i risultati raggiunti grazie a un approccio creativo e a una rete vendita rinnovata
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Il Consiglio di Amministrazione della Rai, presieduto da Anna Maria Tarantola, ha confermato Fabrizio Piscopo amministratore delegato di Rai Pubblicità e designato per la Presidenza Giuseppe Pasciucco. Una decisione nel segno della continuità che premia le scelte strategiche e l’operato di una gestione votata al rilancio aziendale. Negli ultimi anni Rai Pubblicità è riuscita a mantenere risultati positivi grazie sopratutto alle iniziative speciali e a una strategia di grande creatività: da ricordare il lancio di format innovativi ma nello stesso tempo legati alla storia cinquantennale dell’azienda (come per esempio il nuovo Carosello e Intervallo 2.0). L’altro pilastro della gestione è stato il potenziamento della rete vendita, con un organico che ha raggiunto i 110 venditori: una riduzione sia del numero sia dell’età media dei dirigenti che ha reso la società più competitiva e aggressiva. Dopo sette anni di trend discendente, il 2014 si è chiuso con un +1% sulla TV generalista. Un risultato più che soddisfacente se si considera che il mercato come media era intorno al -3%.
Una fase di crescita e consolidamento che ha visto Rai Pubblicità misurarsi nel migliore dei modi con le altre concessionarie, mantenendosi saldamente al terzo posto con un risultato, nel 2014, di 800 milioni di euro.
Purtroppo per anni, contro ogni logica, agli ascolti non sono corrisposti risultati di raccolta. E anche se con questi numeri la RAI ha un ruolo costante di protagonista sul mercato, il lavoro quotidiano di Fabrizio Piscopo consiste nel rompere la stasi che blocca la raccolta su rendite di posizione e nel dare alla tv più vista in Italia il fatturato che si merita.
Importanti in questo quadro anche le nuove sinergie con altre società, come ad esempio il circuito di cinema di UCI, che consente alla Rai di gestire la comunicazione pubblicitaria in oltre tremila sale cinematografiche. Rai Pubblicità inoltre si è aggiudicata un importantissimo contratto: quello della gestione delle affissioni all’interno dell’EXPO di Milano.
Se Sipra poteva dirsi una società ormai obsoleta, con un crollo del fatturato nell’anno 2012 in cui perse 240 milioni di euro, fu quello il momento in cui il governo Monti nominò come direttore generale Luigi Gubitosi, il quale chiamò Piscopo nel novembre di quell’anno. Da allora cominciò una forte attività di rinnovamento di tutta la società con risultati immediati. Nel 2013, grazie anche all’aiuto di Mac Kinsey, fu avviata una ristrutturazione che rese la società estremamente dinamica, con 2 livelli anziché 6 che significarono efficienza, aggressività commerciale e una situazione di mercato alla quale non si era abituati. Una Rai Pubblicità molto competitiva, in cui fece la sua parte anche il Festival di San Remo con gli ascolti record – 14 milioni di telespettatori – che ha registrato l’edizione condotta da Carlo Conti.
Fonte:
marketinginformatico.it
Verena Guidi
Ufficio Stampa Marketing Informatico

venerdì 6 marzo 2015

Cinema, spazi outdoor e format brevi. Piscopo con Rai pubblicità a Expo 2015

Il 2015 sarà l’anno della ripresa economica dell’Italia e dell’industry della pubblicità. Lo sostiene l’Ad di Rai Pubblicità Fabrizio Piscopo, a qualche giorno dalla presentazione dell’offerta commerciale Rai a investitori e centri media.
piscopo-fabrizio“I segnali ci sono tutti, anche dai nostri competitor” ha continuato il manager riferendosi alle stime di chiusura 2015 di Mediaset (tra il +2% e il +4%). Ad alimentarla è servito il nuovo quadro politico-economico: “Tutti gli interventi operati di recente dalla Banca centrale europea, il calo del costo del petrolio, il quantitative easing da 60 miliardi, tutto spinge nella direzione della crescita, che inizierà a mostrarsi dal mese di aprile. Automotive e Finance i settori da cui ripartiranno gli investimenti adv”.
Per Rai Pubblicità si prospetta dunque un anno favorevole, con un risultato di bilancio più vicino al pareggio che a un indice positivo. Non paragonabile comunque a quello del 2014, sostenuto dalla raccolta eccezionale (76 milioni di euro) portata a casa con i Mondiali di calcio.
Quest’anno non c’è l’evento sportivo che fa da volano, ma Rai Pubblicità si è comunque attrezzata per beneficiare al massimo dell’opportunità offerta da Expo, proponendo ai propri clienti contenuti editoriali dedicati alla kermesse che andranno in onda sulle reti Rai all’interno dei quali saranno possibili pianificazioni speciali.
L’Esposizione Universale sarà anche l’occasione per la concessionaria che le permetterà la vendita di spazi outdoor all’interno di Expo.
E poi c’è il cinema, cioè gli spazi nelle sale cinematografiche di cui Rai pubblicità può ora disporre per aumentare il potere reddituale. Da poco siglato l’accordo con UCI per dare vita a Digital Cinema Network, un circuito di 938 sale, 34 milioni di spettatori all’anno e un obiettivo di 10 milioni di euro per il 2015. Ed è in via di definizione l’ingresso di un terzo partner che voci sempre più insistenti individuano in The Space Cinema.
Altra novità l’incentivo ai formati brevi e alle pianificazioni valoriali. “La valorizzazione del 15″ è una scelta obbligata per fare fruttare al meglio il ridotto spazio pubblicitario a noi concesso del 4%”, ha precisato Fabrizio Piscopo. “I nuovi formati adv vanno nella direzione dell’endorsement così come le campagne saranno oggetto di pianificazioni per valori ed endorsement con i canali. Intendiamo intercettare i trend più attuali quali il no waste o il tecno, con analisi valoriali che si affiancano agli indici di affinità per ottimizzare l’investimento dei clienti, senza ricorrere agli sconti. Perché la nostra sarà sempre più un’offerta di valore”.
Fonte: Marketinginformatico.it
Verena Guidi
Ufficio Stampa Marketing Informatico

mercoledì 18 febbraio 2015

Dalla Rai a Google share e bilanci per l’AD Fabrizio Piscopo

La concessionaria Rai è tra le 3 grandi con un fatturato costante, nonostante il mercato sfavorevole. Ma la vera novità è nello share, sempre più parcellizzato, ma la RAI è sempre in testa.
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Dopo i risultati record di audience che premiano la fiducia degli inserzionisti Rai in occasione del Festival di Sanremo, è tempo di bilanci.
La classifica della raccolta pubblicitaria è turbata da tempo dal web, che insidia il primo posto con volumi presunti difficili da verificare, ma anche da scalfire.
Le concessionarie, ormai da anni, fanno i conti con una realtà aggressiva che non dà i dati né di fatturato né di audience…Google.
La risposta di Fabrizio Piscopo, amministratore delegato di Rai pubblicità è nell’offerta sempre più segmentata nei contenuti e nell’innovazione, anche sullo stesso terreno di gioco del player di Mountain View.
“I volumi della raccolta pubblicitaria vedono sempre in vantaggio Publitalia che viaggia intorno al miliardo e ottocentomila euro circa. Poi c’è la grande sorpresa “semi occulta” di Google: non ha un valore ufficiale, ma la stima media è intorno al miliardo e mezzo; possiamo quindi dire che la seconda grande concessionaria italiana è Google. Al terzo posto ci siamo noi di Rai Pubblicità, con i nostri 800 milioni che rimangono costanti nel tempo e poi seguono tutte le altre concessionarie: presumo che SKY abbia intorno ai 380-400 milioni di raccolta pubblicitaria, la7 e Discovery sono sui 160 Milioni, poi tutte le altre TV minori su volumi diversi.”
Fabrizio Piscopo continua: “Il fenomeno più importante riguarda lo share: Rai è sempre leader con il 37/38% segue Mediaset con 32%, poi Discovery che ha finalmente raggiunto il 7% superando SKY che viaggia all’incirca intorno al 6% e Cairo saldo sul 4%. Questo, diciamo, è lo share principale di spettatori in Italia ma un fenomeno molto importante è quello delle cosiddette “Altre TV” che sono decine di TV le quali messe tutte insieme valgono circa 6 punti di share, rappresentando anche un enorme fonte di dispersione per la raccolta pubblicitaria.”
Per anni, contro ogni logica, agli ascolti non sono corrisposti risultati di raccolta.
Con questi numeri, la RAI ha un ruolo costante di protagonista sul mercato e il lavoro quotidiano diFabrizio Piscopo consiste nel rompere la stasi che blocca la raccolta su rendite di posizione e nel dare alla tv un valore coerente alla share audience che rappresenta.
Fonte: Marketing Informatico
Maria Chiara Turino
Ufficio Stampa Marketing Informatico

martedì 10 febbraio 2015

Fabrizio Piscopo con il sorriso di Carlo Conti punta al Record dei Record per il Festival di Sanremo

La promessa di Fabrizio Piscopo per Rai Pubblicità: “Un rinnovamento che promette un futuro di successo con un organico più competitivo di 100 venditori e un sensibile miglioramento dell’area informatica e comunicativa.”
Fabrizio-Piscopo“Dopo sette anni di trend discendente, il 2014 si è chiuso con un +1% sulla TV generalista, un buonissimo risultato in considerazione del fatto che il mercato come media è intorno al -3%”.
Lo rende noto Fabrizio Piscopo, amministratore delegato di Rai Pubblicità. “I nostri concorrenti più diretti”, spiega, “hanno chiuso più o meno tutti intorno al 3-4% sotto i valori dell’anno precedente.
Le tv digitali hanno invece avuto migliori performance, sia grazie a parecchi eventi importanti e disomogenei, sia perchè il loro trend di share audience è in crescita”.
RAI pubblicità”, continua Piscopo,“ ha ormai un organico di 100 venditori, mentre si è fortemente ridotto nel numerò così come nell’età media il numero dei dirigenti per rendere la società più snella, competitiva ed aggressiva.
Siamo ancora in una fase di consolidamento di tutto ciò che è stato realizzato in questi ultimi due anni, però la società è in grado di competere al meglio misurandosi finalmente alla pari, con le altre concessionarie. Abbiamo anche migliorato tutta l’area IT informatica e di comunicazione”.
“In effetti la situazione in cui si trovava la vecchia Sipra”, prosegue, “era abbastanza diversa da quella attuale: sembrava più una società destinata alla gestione della raccolta pubblicitaria che non alla vera raccolta. Stiamo parlando quindi di una società che si presentava statica sia nelle strutture, nell’IT e in tutto quello che serviva per essere un’azienda moderna e aggressiva. Anche le iniziative speciali così come le politiche commerciali erano un po’ obsolete”.
“Questo ha determinato una grave perdita di fatturato nell’anno 2012 in cui Sipra perse ben 240 milioni di euro”, racconta Piscopo. “Proprio in quella fase il governo Monti nominò Luigi Gubitosi come direttore generale il quale mi chiamò per prendere posto nella società nel novembre del 2012.
Da allora cominciammo con una forte attività di rinnovamento che toccò praticamente tutta la società; i risultati si fecero vedere subito. Nel 2013 chiudemmo a -7,4% a eventi omogenei e a -5% in quanto il mercato era ancora in forte recessione; ma fummo comunque i migliori performer nel mercato della pubblicità”.
“In sintesi”, conclude l’amministratore delegato di Rai Pubblicità, “nel 2013 grazie anche all’aiuto di Mac Kinsey ristrutturammo drasticamente tutti i livelli societari riducendoli cercando di rendere la società estremamente corta, infatti i livelli da 6 passarono semplicemente a 2. A quel punto la maggiore efficienza, l’aggressività commerciale e una situazione di mercato alla quale non si era abituati, una Rai Pubblicità molto competitiva, giocarono a nostro favore facendoci ottenere una grande performance”.
Sanremo, occasione unica: formati particolari e divertenti per quattro sponsor di settori diversi. Con il sorriso di Carlo Conti si punta al record dei record
Il Festival di San Remo è per Rai Pubblicità l’equivalente del Super Bowl negli Stati Uniti, dove ogni sera si radunano davanti allo schermo 13 milioni di persone per seguire la sfida tra i migliori cantanti italiani.
Quest’anno San Remo è un occasione unica per gli investitori pubblicitari. “Per loro abbiamo inventato”, spiega Fabrizio Piscopo, amministratore delegato di Rai Pubblicità, “dei formati del tutto particolari.
Abbiamo quattro sponsor molto importanti: Conad, Unicredit, Suzuki e Wind. Quattro sponsor di settori diversi. Abbiamo inventato parecchi formati nuovi che durano 45 secondi anziché gli usuali 60 secondi.
San Remo ha un obiettivo molto alto”, continua, “negli ultimi due anni durante le precedenti edizioni abbiamo superato i record di tutti le precedenti edizioni. Anche quest’ anno stiamo concorrendo per il record assoluto, il record dei record se così si può dire. Siamo convinti inoltre che la presenza di Carlo Conti aiuterà moltissimo tutti noi a raggiungere questo risultato.
Carlo Conti ha già fatto una promessa, molto chiara, di gestire un festival molto leggero, pieno di giovani, dedicato alla canzone e all’amore, cosa che cambia drasticamente il paradigma dei recenti San Remo.
Credo che attualmente in Italia non ci sia null’altro di paragonabile, forse l’unico evento che si avvicina al Festival della città dei fiori è stata la doppia serata di Benigni dove anche in quel caso furono raggiunti di 12 milioni di telespettatori medi durante la trasmissione”.
“Quindi nel 2015”, conclude Piscopo, “anche San Remo contribuirà sicuramente a farci raggiungere il budget, particolarmente aggressivo ma che non ci spaventa, visto che riteniamo di avere tutti i mezzi e tutti i programmi necessari per arrivare al fatidico +1 / +2 che ci siamo prefissati”.
Maria Chiara Turino
Ufficio Stampa Marketing Informatico

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