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venerdì 7 agosto 2015

Che Salah di questa Roma chi lo sa...

Il punto di vista di Lupo Artù


Spalletti, Donadoni, Lippi, Mazzarri, fate voi. Chiunque purché Garcia vada via. L’idillio con la squadra e Pallotta mi sembra rotto. Se è così, bisogna decidere senza perdita di tempo.

Purtroppo il mister francese non ha dimostrato di essere capace di tentare di cambio di rotta in corso. 
È un anno e mezzo che vanno in campo giocatori singoli, gettati così. Una squadra è tale quando c'è appunto un gioco collettivo, non mere individualità cui rimettere ogni speranza di una giocata singola vincente. 

Da un anno e mezzo le partite della Roma sono bruttissime, una vera noia. Un continuo rivedere sempre lo stesso film. 

Ora, non mi dite che non fanno testo le partite estive. Non fa testo una partita contro le stelle del Barca. 

A me del risultato non importa nulla, anche quando inizia la stagione vera e propria. Il punto per me non è vincere, ma giocare. E nel limite del possibile dare spettacolo. 

Da un anno e mezzo la Roma non riesce ad uscire dalla propria metà campo. Tanti passaggi orizzontali a pochi metri di distanza, tanti retro passaggi al portiere, finché non si perde la palla e si viene clamorosamente bucati. Non da Bayern, non dal Barca, ma da più modeste squadre come il Sassuolo o l'Empoli. 

Sembra che ai nostri giocatori scotti  la palla tra le gambe. Nessuno la vuole, nessuno si smarca per agevolare un passaggio. Siamo sempre arroccati nella nostra metà campo, senza approntare una difesa che si alleni sui fondamenti del gioco difensivo. 

Ognuno va per conto suo. Spesso la quaglia di uno e conseguenza di mancati meccanismi di tutto il reparto. È tangibile la paura quando la palla è nella nostra trequarti. E se pure di conquista la palla riuscire a fare tre passaggi in avanti è un'impresa. 

Fateci caso, contateli. E poi, quando finalmente si riesce ad affacciarsi dall'altra parte del campo,
l'unico schema è quello di dare la palla al road runner di turno (Gervi, Liajic, Iturbe, Florenzi, prossimamente Salah). 

E questi corrono, palla al piede, testa bassa finché non arrivano a farsi togliere il pallone. Corrono corrono, ma questo modo non è una riproposizione del famoso catenaccio e contropiede. Quando arrivano li da vanti, si smarriscono. Anche perché non trovano un compagno (magari in area) che sia pronto a riceverla. 

Al momento il nostro è un gioco attendista che lascia ogni iniziativa agli avversari. I quali si ricordano cosa sia il pressing. 

Ancora. Abbiamo giocatori che sulla carta hanno piedi e tecnica ottima. Ma non sappiamo battere una punizione o un corner. Sbagliamo spesso anche le rimesse laterali. Per non parlare dei rinvii da fondo campo. 

Tutte le squadre, non solo di fenomeni, hanno schemi più o meno efficaci che vanno continuamente studiati e privati nel corso della settimana. Anche per le punizioni di Pirlo c'era un gioco di squadra dei giocatori che vanno a disturbare barriere e difese. Siamo arrivati secondi. Va bene e non ho più voglia di ripetermi su come ci siamo arrivati. 

Ma gli schiaffoni, a parte la prima col Bayern li abbiamo presi da molte altre squadre. Non posiamo rifuggiarci ditro la scusa che “andiamo a giocare contro una squadra di alieni”. Embe’? Allora non andiamoci per niente, 3-0 a tavolino. 

Chissà se il Carpi o il Frosinone quando dovranno affrotare la nostra Roma, che non ho proprio giocatori qualsasi, penseranno che è inutile scendere a Roma, tanto il risultato è scontato. 

C’è da dire però che negli altri campionat europei, sempre dominati da al massimo 2/3 squadre, le piccole vanno ad affrotarle, sperando nel colpaccio o magari di strappare un pareggio. Non vanno con l’obiettivo di prendere meno gol possibile (si ricordi Baywern-Roma 2-0, una partita umiliante per giocatori e tifosi).

Invece questa Roma, non dimostra pesonalità, carattere, spina dorsale. E purtroppo queste cose si videro già dalle ultime partite di due stagioni fa. Già, perché un campionato va onorato sino al suo termine. Puoi pure prendere una goleada dal Catania retrocesso. Ma non puoi tirare in barca i remi perché tanto ormai non puoi più agganciare la Juve. 

Tutte le partite vanno onorate: per rispetto verso gli avverari, per rispetto anche per tutte le altre squadra e per rispetto di noi tifosi, che sosteniamo la Maggica con biglietti e abbonamenti allo stadio, che acquistiamo gli abbonamenti nelle pay tv, che compriamo l’ultra-costoso merchandising.

ap

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