CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Cerca nel blog

martedì 12 novembre 2013

Indagine Doxa per UNHCR: 1 italiano su 3 ha paura di perdere tutto a causa della crisi. Al via oggi 'Routine is Fantastic'

TORNA LA CAMPAGNA ROUTINE IS FANTASTIC:

OLTRE 46 MILIONI DI PERSONE HANNO PERSO LA ROUTINE A CAUSA DI GUERRE E PERSECUZIONI.

 

INDAGINE DOXA-UNHCR: 1 ITALIANO SU 3 HA PAURA DI PERDERE TUTTO CIO' CHE HA COSTRUITO

Al via oggi la seconda edizione di ROUTINE IS FANTASTIC, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), che quest'anno ha l'obiettivo di portare un sostegno concreto a 20 milioni di donne e bambine rifugiate, le più deboli tra chi è colpito da guerre o persecuzioni. Dall'11 novembre al 5 dicembre si può sostenere l'UNHCR con un sms solidale al 45507

 

Paura di perdere le proprie certezze e desiderio di fuga. E' un'Italia preoccupata e insoddisfatta quella che emerge dal sondaggio realizzato dalla DOXA per l'UNHCR in occasione del rilancio di Routine is Fantastic, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi quest'anno dedicata alla protezione di 20 milioni di donne rifugiate. Mentre nel mondo 46,5 milioni di persone - tra rifugiati, apolidi e sfollati – sono state costrette a fuggire dalle proprie case, dal sondaggio emerge che quasi 18 milioni di italiani, se potessero, cambierebbero subito vita. Lo studio rivela poi che 1 italiano su 3 si sveglia con la paura di perdere quello che ha e sono sopratutto le donne a temere di perdere le proprie certezze: oltre 8 milioni dichiarano di sentirsi in apprensione per la stabilità della loro vita.

 

"Lo studio mostra bene quanto per gli italiani, e per le donne in particolare, siano importanti le certezze e quanto oggi cresca il timore di perderle – commenta Federico Clementi, responsabile della raccolta fondi dell'UNHCR. E sono proprio le sicurezze quotidiane – la casa, gli affetti, l'istruzione –quello che le donne e le bambine rifugiate perdono e che la campagna "Routine is Fantastic" vuole restituire grazie alla generosità degli italiani".  

 

E proprio alle donne e alle bambine rifugiate e' dedicata la campagna di quest'anno. La metà circa dei rifugiati – 7,3 milioni su 15,3 milioni complessivi (dati 2012) – sono donne. Donne e  bambine sono inoltre le categorie più fragili e vulnerabili dinanzi alla guerra e alle persecuzioni e i numeri lo dimostrano: quasi 1 milione di donne ha subìto violenza sessuale e abusi nei 5 paesi nei quali si sono consumate alcune fra le più gravi crisi umanitarie degli ultimi due decenni (dal Congo alla Bosnia, dalla Sierra Leone al Rwanda, al Kosovo); 287 mila donne, 1 ogni 2 minuti, muoiono ogni anno nel cercare di dare alla luce il proprio figlio; fino ad oggi l'OMS stima che tra i 100 e i 140 milioni di donne abbiano subìto durante l'infanzia mutilazioni genitali femminili, che aumentano notevolmente il rischio di perdere la vita, soprattutto al momento del parto. Le donne rifugiate affrontano tutto questo mentre sono madri, insegnanti e capofamiglia.

 

"Restituire una normalità alle donne e alle bambine rifugiate e' l'obiettivo di Routine is Fantastic e per questa ragione rivolgiamo un appello all'opinione pubblica e ai media - spiega Laurens Jolles, delegato per il Sud Europa dell'UNHCR. Le donne in fuga da conflitti sono private della protezione e della loro famiglia. Lasciano alle loro spalle padri, mariti e fratelli per affrontare lunghi viaggi e cercare rifugio fuori dai confini del proprio Paese. Sono accompagnate in questo esodo forzato dallo spettro della violenza. Basta un piccolo gesto di generosità per portare loro un aiuto concreto".

 

COME CAMBIA LA ROUTINE: TUTTI PIU' POVERI E PIU' ATTACCATI AGLI AFFETTI CHE AGLI OGGETTI MATERIALI

 

La morsa della crisi ha trasformato la routine degli italiani. Secondo il sondaggio della Doxa per UNHCR, 17,8 milioni di italiani vorrebbero modificare radicalmente la propria condizione e lasciarsi alle spalle la vita attuale. Sono aumentati di 3,3 milioni in un anno gli italiani che abbandonerebbero per sempre la propria routine nonostante il numero di quanti si dichiarino ancora soddisfatti e fortunati di ciò che hanno – l'80% degli intervistati - sia alto e invariato dal 2012. E' la crisi e i suoi effetti negativi a far cambiare in peggio - a dispetto di 4 anni fa - la quotidianità per 1 italiano su 2.

 

Il 37% ha dovuto ridurre i consumi e comprare beni più economici, il 10% esce meno di casa, il 9% ha rinunciato alle vacanze e il 6% usa meno l'auto preferendo i mezzi pubblici. Il 28% degli intervistati tiene in considerazione chi vive in povertà e ha scoperto che in tempi di crisi ridurre lo spreco è un valore positivo. Sono soprattutto le giovani donne tra i 15 e i 40 anni, con figli e che vivono al sud e nelle isole ad aver subito gli effetti più duri della crisi economica.

 

Le paure che si affacciano ogni mattina danno il senso di questo cambiamento: 1 italiano su 3 si sveglia con il timore di perdere tutto quello che ha costruito. Ad alimentare la sensazione di incertezza che accumuna l'Italia da Nord a Sud per la stragrande maggioranza (60%) è il "senso d'insicurezza legato alla situazione politico-sociale del nostro Paese", e la paura di perdere il posto di lavoro (20%).

E sono sempre le donne a sentire il peso maggiore di tanta instabilità, oltre 8 milioni dichiarano la loro apprensione per la propria vita.

 

Sono infatti gli affetti familiari, la salute, la sicurezza personale e il lavoro a contare più di ogni altra cosa nel sentirsi sereni nella propria routine di tutti i giorni. Cala l'attaccamento agli oggetti della vita quotidiana, considerati tutti un po' meno indispensabili. In un anno i beni che danno la cadenza giornaliera alla nostra vita - cellulare, tv e radio, prodotti cosmetici, orologio, giornali - sono diventati tutti meno importanti nel determinare il benessere degli italiani.

 

ROUTINE IS FANTASTIC: UN SMS AL 45507 PER PROTEGGERE 20 MILIONI DI DONNE

 

Dall'11 novembre al 5 dicembre 2013 è possibile aiutare le donne e le bambine rifugiate a ritornare a vivere una quotidianità in cui sentirsi protette e al sicuro. Basta inviare un sms da 2 euro al 45507 da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Noverca o da rete fissa TWT, oppure 5 e 10 euro per ciascuna chiamata fatta sempre al 45507 da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb.

 

In particolare, i fondi raccolti dall'UNHCR andranno a beneficio di 20 milioni di donne e bambine in 99 paesi e riguarderanno principalmente: la salute riproduttiva (infezioni legate al ciclo mestruale, alle mutilazioni dei genitali, al parto e alle sue possibili complicazioni, alla trasmissione dell'HIV); la sicurezza (violenza sessuale usata durante i conflitti come arma di guerra, rischio di rapimento e schiavitù, matrimonio/gravidanza forzata, soprusi sul lavoro o nelle attività quotidiane); l'inclusione sociale (accesso all'istruzione, alla formazione tecnico-professionale, alla registrazione e alla documentazione al fine di evitare soprusi).

 

GLI EVENTI

Il calendario di 'Routine is Fantastic' e' fitto di eventi. 

Si parte da Roma, dove il 15 novembre, in Piazza S. Maria in Trastevere, si terrà un evento che avrà un forte impatto simbolico e spettacolare, come l'anno scorso con l'irruzione del finto commando di terroristi.

A Firenze il 18 novembre, al balcone di Palazzo Vecchio a piazza della Signoria sarà esposto uno stendardo di grandi dimensioni dedicato a Routine Is Fantastic, a testimonianza del sostegno dato alla campagna dal Comune di Firenze.  

A Milano, infine, alla Fondazione Stelline dal 3 dicembre parte una mostra fotografica di Franco Pagetti, uno dei più grandi fotoreporter internazionali. Gli scatti realizzati in Siria, Afghanistan, Kosovo, Birmania, Repubblica Democratica del Congo, raccontano la routine delle donne la cui vita è stata travolta dai conflitti e il loro tenace tentativo di ricostruire una normalità anche nelle condizioni estreme dei campi profughi e degli alloggi di fortuna per gli sfollati. La mostra è sostenuta da Banca Popolare di Milano.

 

I SOSTENITORI DI ROUTINE IS FANTASTIC

Sono molte le istituzioni, le aziende e i personaggi famosi che hanno deciso di sostenere la campagna: Carmina Campus, Comune di Firenze, Comune di Roma, Enac, Google, Just Eat, MTV, Poste Italiane, Radio Deejay, RAI,  Segretariato Sociale, SKY. Le compagnie telefoniche TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce, Noverca, TWT, Telecom Italia, Infostrada e Fastweb. Alex Braga, Cesare Bocci, Elio e le Storie Tese, Francesco Pannofino. In particolare, molte donne hanno deciso di sostenere il progetto dedicato alle donne e alle bambine rifugiate: Simonetta Agnello Hornby, Rachele Bastreghi (Baustelle), Lorena Bianchetti, Giovanna Botteri, Maria Cuffaro, Tiziana Ferrario, Nicole Grimaudo, Candida Morvilo, Ilaria Venturini Fendi.

 


lunedì 11 novembre 2013

Filippine: Save the Children, al via le operazioni di soccorso in condizioni drammatiche. L'organizzazione lancia un appello di raccolta fondi di 30 milioni di dollari per soccorrere oltre 500mila persone tra bambini e famiglie.



L'organizzazione lancia un appello di raccolta fondi di 30 milioni di dollari per soccorrere oltre 500mila persone tra bambini e famiglie.
Attivo un numero verde e la modalità di donazione online

"Ero tremendamente spaventata, con la mia famiglia mi trovavo a casa dei miei cugini quando il tifone si è abbattuto sulla città, non siamo riusciti a raggiungere il centro di evacuazione allestito nella scuola elementare" racconta Jane, 12 anni, agli operatori Save the Children "la casa è stata colpita dal crollo di un albero di mango che ha totalmente distrutto il primo piano, ci siamo quindi trasferiti tutti al secondo piano dove il vento forte ci ha sbattuti sul tavolo sradicando via il tetto. Piangevamo per il tanto freddo, quando il flusso dell'acqua è diminuito abbiamo provato a nuotare per uscire dall'abitazione e raggiungere il resto della famiglia al centro di evacuazione" conclude Jane, la maggiore di cinque figli.

Sono iniziate in condizioni drammatiche le operazioni di soccorso di Save the Children per fornire assistenza e supporto ai bambini e alle loro famiglie dopo la distruzione portata dal super tifone Hayan, uno dei più potenti tifoni mai registrati che ha colpito la parte orientale delle Filippine l'8 novembre, lasciando dietro di sé una scia di morte e distruzione.  L'Organizzazione ha posto le sue basi operative a Tacloban e Ormac City sull'isola di Leyte, un delle aree più colpite dal passaggio del tifone. Il team di risposta all'emergenza si è trovato davanti ad uno scenario assai complesso. "Gli operatori stanno lavorando in condizioni estreme, le strade sono interrotte, detriti e rottami ovunque, pochissimi i mezzi di trasporto e gli aeroporti sono chiusi" afferma Marco Guadagnino, dei Programmi Internazionali di Save the Children Italia "Ci sono anche molti corpi in decomposizione nelle strade e il nostro staff sta riscontrando enormi difficoltà nel rifornimento di acqua potabile e cibo. Ora stiamo procedendo all'acquisto di pick up così da spostare le forniture da una parte all'altra dell'isola e stiamo cercando di capire come portare beni di primo soccorso per via aerea."

L'Organizzazione ha lanciato un appello di raccolta fondi globale di 30 milioni di dollari per rispondere all'emergenza, c'è infatti urgente bisogno di acqua pulita, cibo, generi di prima necessità, medicine, materiali per costruire rifugi, ma anche interventi di supporto psicologico. In assenza di un intervento immediato con questi generi di prima necessità, le vite dei 3,9 milioni di bambini presenti nell'area colpita potrebbero essere gravemente a rischio.
Bisogna intervenire subito per prevenire un peggioramento delle loro condizioni di salute e nutrizione. Importantissimo anche l'intervento immediato in termini di supporto psicologico e protezione per tutti i bambini rimasti soli, orfani.

La questione sicurezza è un altro grande motivo di preoccupazione, sottolinea Save the Children. Gli operatori dell'Organizzazione hanno già assistito ad episodi di saccheggio a Tacloban, le persone sono in preda alla più totale disperazione e disposti a tutto pur di sopravvivere. Save the Children sta lavorando duramente per assicurare che in questa fase di emergenza gli aiuti siano tenuti d'occhio e distribuiti in modo regolare in coordinamento con le comunità e le autorità locali.

Per sostenere l'intervento immediato di Save the Children nelle Filippine è attivo da oggi il numero verde 800 98 88 10 dalle 9 alle 21, oppure è sufficiente collegarsi al sito dell'Organizzazione www.savetechildren.it




sabato 9 novembre 2013

Eni sugli oil spill in Nigeria

In relazione al report pubblicato da Amnesty International sugli oil spill in Nigeria – che ha il merito di evidenziare un tema critico per compagnie petrolifere, comunità locali e l’intero Paese, e al quale abbiamo cooperato fornendo tutte le informazioni richieste - Eni ribadisce di essere vittima di furti di petrolio e atti di sabotaggio, che hanno causato il 90% delle fuoriuscite di petrolio nel 2013. Facciamo tutto il possibile per prevenire, contenere, rimediare alle fuoriuscite di petrolio derivanti dagli attacchi, anche investendo in soluzioni tecnologicamente d’avanguardia. Auspichiamo un intervento congiunto di sistema –istituzioni, compagnie petrolifere, comunità locali e ONG – al fine di affrontare alla radice il problema. La situazione nigeriana ha per noi conseguenze significative in termini di produzione persa: ricordiamo che nel 2013, visti i livelli insostenibili raggiunti dal fenomeno ed i conseguenti impatti ambientali, abbiamo interrotto la produzione dall’area d’attività maggiormente colpita.”



Andrea Andreoni

International Press Office
Eni International relations and communication department
External Communication

Diritti umani. Messico: prete accusa, fosse comuni con corpi senza organi

Il traffico di esseri umani e di organi non conosce confini né pietà. Lo "Sportello dei Diritti", associazione da anni impegnata nella tutela dei diritti umani anche contro la tragedia della tratta che trova ogni giorno conferme in svariate parti del mondo, esprime profondo sconcerto dopo la notizia apparsa anche sul quotidiano nazionale spagnolo El Pais secondo cui in Messico esisterebbero fosse comuni con corpi, "tanti" e soprattutto di immigrati clandestini, senza organi.

La macabra denuncia sarebbe arrivatata da padre Alejandro Solalinde, sacerdote messicano molto noto per la sua lotta in difesa dei diritti umani che punta il dito sulle mafie dei trafficanti di esseri umani che abusano degli immigrati illegali.

In almeno tre località del sud del Messico - ha sottolineato Solalinde - sono stati ritrovati cadaveri ai quali mancavano vari organi: questo proverebbe che "esistono organizzazioni che usano gli immigrati senza documenti per il traffico di organi". Per ora nessuna indicazione delle località: "al momento non posso rivelare" ha aggiunto il sacerdote indicando comunque che nei siti sono stati ritrovati i cadaveri.

Ma "sono state le autorità locali a parlarmene", ha aggiunto spiegando che si tratterebbe "di corpi di migranti". Se "si fosse trattato di gente del luogo qualcuno avrebbero reclamato i loro corpi, che sono tanti", ha precisato Padre Alejandro, Solalinde, noto in Messico come direttore di "Hermanos del Camino", un rifugio per migranti a Ixtepec, nello Stato di Oaxaca, ha sottolineato che le mafie di trafficanti di esseri umani "sono organizzazioni sofisticate, che devono operare con la complicità" di funzionari del sistema sanitario nazionale.

"È un fatto grave", ha proseguito il sacerdote, premiato dal presidente messicano Pena Nieto per il suo impegno umanitario a favore degli immigrati.

Ogni anno, circa 140.000 persone entrano illegalmente in Messico per cercare di raggiungere gli Stati Uniti. Alcuni di loro restano vittime di rapine, estorsioni, sequestri di persona e sono molti i casi di omicidio. Tre anni fa una settantina di clandestini provenienti da Honduras, El Salvador, Ecuador e Brasile sono stati assassinati a sangue freddo, a Tamaulipas nel nord-est del paese, e i sospetti sono caduti sul cartello della droga Zetas. Due anni fa altri cadaveri di immigrati clandestini sono stati trovati in fosse comuni.

Una notizia sconvolgente, spiega Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", che dovrebbe far rivolgere l'attenzione alle istituzioni internazionali per verificarne la veridicità e per bloccare immediatamente ogni possibile reiterazione di questo massacro. È ovvio però che se c'è un'"offerta" di organi, bisognerebbe andare a fondo per capire da dove provenga la domanda che facendo un azzardo non molto avventato potrebbe derivare dai paesi del Nord America e forse anche dall'Europa.

 


giovedì 7 novembre 2013

1 Milione di Pasti per le famiglie colpite dalla povertà

Dal 4 al 24 novembre 2013 la Fondazione Patrizio Paoletti aiuta chi ha perso tutto

 

SMS solidale al 45597 per sostenere il programma alimentare e sociale "1 Milione di Pasti"

 

 

Oggi in Italia quasi 1 persona su 10 vive in condizioni di povertà assoluta.

Significa che 4,81 milioni di italiani non hanno una disponibilità economica sufficiente per acquistare beni e servizi essenziali per vivere (fonte Istat, luglio 2013).

Dal 2013, secondo il Food Security Risk Index*, il nostro Paese non è più considerato "a basso rischio fame" ma "a rischio medio" e, a rendere la situazione ancora più instabile, si aggiunge un tasso di inattività tra i 15 e 64 anni pari al 36,6%, dato che si attesta tra i più alti d'Europa.

 

Per offrire un sostegno concreto al crescente numero di persone che in Italia si trovano in uno stato di indigenza ed emarginazione, Fondazione Patrizio Paoletti - ente morale nato nel 2000 per favorire il benessere sociale attraverso progetti socio-educativi - promuove "1 Milione di Pasti". Programma alimentare e sociale che tra ottobre 2013 e marzo 2014, durante i mesi più freddi dell'anno, intende distribuire 140.000 pasti caldi a circa 2.000 persone in difficoltà economica e senza dimora nelle città di Milano, Roma, Napoli, Sassari e Catanzaro.

 

È proprio per raggiungere questo obiettivo che la Fondazione Paoletti, dal 4 al 24 novembre 2013, promuove un campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi con SMS solidale al 45597.

Nello specifico il ricavato, oltre a finanziare la distribuzione dei pasti, sosterrà anche l'attività di oltre 350 counselor, volontari specializzati nella relazione di aiuto, che offriranno un servizio di ascolto alle persone in difficoltà per aiutarle a riscoprire le proprie risorse e facilitarne così il reinserimento nel tessuto sociale.

La distribuzione dei pasti caldi e il servizio di ascolto saranno gestiti in rete con 5 organizzazioni non profit locali - Associazione Culturale Romero a Catanzaro, Fondazione Infinito Punto Zero a Sassari, Fondazione Progetto Arca a Roma, Napoli e Milano - e in collaborazione con le amministrazioni comunali per le campagne anti-freddo pianificate in vista dell'inverno 2013.

Emergenza Lampedusa: il coupon solidale Groupon per "Bambini in Alto Mare" di Ai.Bi.



GROUPON E ASSOCIAZIONE Ai.Bi. AMICI DEI BAMBINI INSIEME PER IL PROGETTO "BAMBINI IN ALTO MARE"

 

Il coupon solidale per sostenere servizi di pronta accoglienza dei migranti in Sicilia

 

Al via da oggi la raccolta fondi promossa da Groupon per sostenere il progetto "Bambini in Alto Mare" di Ai.Bi  Amici dei Bambini, al servizio delle fasce più deboli dei migranti, minori stranieri non accompagnati e mamme sole, che sempre più numerosi stanno sbarcando sulle coste italiane in questi giorni.

 

Con un semplice click sul deal solidale , online dal 7 al 22 novembre 2013, gli utenti iscritti su Groupon.it potranno donare tra i 3 e i 15€ per sostenere la causa. 


Il 100% del ricavato andrà interamente devoluto all'Associazione Ai.Bi. per finanziare l'apertura di strutture sul territorio per dare servizi di pronta accoglienza, trattamenti medico/sanitari, sostegno psicologico,  accompagnamento sociale e intermediazione culturale.

 

"Groupon Italia sostiene da più di due anni iniziative benefiche a favore di associazioni no profit italiane, supportate con grande partecipazione dai nostri iscritti", afferma Giulio Limongelli, International Vice President Groupon per il Sud Europa, "ci auguriamo di poter dare, anche in questa occasione, un aiuto concreto all'Associazione Ai.Bi., con una campagna solidale dedicata. Perché non si può restare a guardare".

 

Nigeria, Amnesty: Shell dice il falso su fuoriuscite di petrolio. Agip, gravi carenze


Amnesty International e il Centro per l'ambiente, i diritti umani e lo sviluppo (Cehrd) hanno dichiarato che la Shell ha manipolato le indagini sulle fuoriuscite di petrolio in Nigeria e che le affermazioni della compagnia petrolifera sull'inquinamento da petrolio nel paese sono profondamente sospette e spesso non veritiere.

Un nuovo rapporto reso pubblico oggi rivela casi concreti in cui la Shell ha erroneamente riferito sulle cause delle fuoriuscite, sulla loro quantita' o livello e sull'adeguatezza delle misure di bonifica.

'La Shell e' in malafede per quanto riguarda la devastazione provocata dalle sue attivita' nel Delta del fiume Niger. Le nuove prove rivelano che le informazioni fornite dalla compagnia sulle fuoriuscite di petrolio non possono essere affidabili' – ha dichiarato Audrey Gaughran, direttrice del Programma Temi globali di Amnesty International.

Le nuove analisi eseguite da esperti indipendenti hanno rivelato che i cosiddetti rapporti ufficiali d'indagine sulle cause delle fuoriuscite di petrolio nel Delta del Niger possono essere 'molto soggettivi, fuorvianti e addirittura falsi'.

Il rapporto mette in luce le debolezze del sistema di accertamento delle cause delle fuoriuscite e della loro quantita' e alcuni rilevanti errori nei volumi di petrolio che sono registrati come fuoriusciti.

Le conseguenze per le comunita' locali colpite sono devastanti e possono dar luogo a risarcimenti inferiori se non addirittura all'assenza di risarcimenti.
Le compagnie petrolifere non sono obbligate a convalidare le loro affermazioni attraverso prove complete e indipendenti. Quelle disponibili rimangono fermamente sotto il loro controllo.

'La Shell cerca di attribuire le responsabilita' ad altri basandosi su rapporti d'indagine che, in alcuni casi, non sono altro che dossier elusivi' – ha affermato Styvn Obodoekwe, direttore dei Programmi del Cehrd.

Su richiesta di Amnesty International e del Cehrd, il gruppo statunitense di esperti indipendenti in materia di oleodotti petroliferi Accufacts ha esaminato una serie di rapporti d'indagine sulle fuoriuscite di petrolio cosi' come le risposte fornite dalle compagnie che operano nel Delta del Niger e dall'organo regolatore statale che si occupa di fuoriuscite di petrolio.

Gli esperti hanno riscontrato casi in cui una fuoriuscita di petrolio pare essere stata erroneamente attribuita al sabotaggio. In molti altri casi, le fuoriuscite sono state attribuite al sabotaggio quando vi era poco o nulla per rafforzare questa tesi.

Complessivamente, Accufacts ha concluso che molti rapporti ufficiali d'indagine erano 'tecnicamente incompleti' e che altri sembravano 'essere al servizio di un'altra agenda, diretta piu' dalla politica che dalla scienza forense degli oleodotti'.

Gli organi regolatori nigeriani, dotati di risorse insufficienti, hanno ben poco controllo o supervisione sulle procedure e dipendono dalle compagnie petrolifere per compiere le indagini.

In un caso di fuoriuscita, l'unico rappresentante di un organo regolatore era uno studente inviato sul posto per fare un'esperienza di lavoro.

'Questo e' un sistema che si presta ampiamente all'abuso, ed e' cio' che accade. Non c'e' nessuno che possa contestare le compagnie petrolifere e quasi alcuna possibilita' per verificare in forma indipendente le loro affermazioni. E' come se dicessero 'Fidatevi di noi, siamo i giganti del petrolio!'' – ha sottolineato Gaughran.

A partire dal 2011, la Shell ha introdotto alcuni miglioramenti nei suoi rapporti d'indagine, tra cui l'aggiunta di immagini delle fuoriuscite sul suo sito aziendale. Rimangono, tuttavia, gravi carenze e debolezze dietro alle prove usate per attribuire le fuoriuscite al sabotaggio.

Le informazioni contenute nei rapporti ufficiali d'indagine sulle fuoriuscite determinano se le compagnie sono tenute o meno a risarcire le comunita' colpite. Nonostante le loro carenze, questi rapporti vengono usati come prove nelle cause.

Amnesty International e il Cehrd hanno verificato che la Shell ha cambiato la causa, registrata ufficialmente, di una fuoriuscita dopo che l'indagine aveva avuto luogo.

In un caso, un video registrato in segreto mostra come, durante un'indagine, funzionari della Shell e dell'organo regolatore cerchino di cambiare le prove persuadendo i membri della comunita' partecipanti all'indagine a non attribuire la causa al malfunzionamento degli impianti.

Immagini di una fuoriuscita avvenuta a Bodo nel 2008, riesaminate da Accufacts, mostrano come la Shell abbia gravemente ridimensionato la quantita' di petrolio fuoriuscito. Il rapporto ufficiale d'indagine si riferiva a soli 1640 barili ma sulla base di altre prove il totale sarebbe almeno 60 volte maggiore.
Ogni anno in Nigeria si verificano centinaia di fuoriuscite che provocano danni significativi all'ambiente, distruggendo i mezzi di sussistenza e ponendo a grave rischio la salute umana. Queste fuoriuscite sono causate dalla corrosione e dalla scarsa manutenzione delle infrastrutture, da sabotaggi e da furti di petrolio.

La Shell insiste nel dire ai suoi investitori, ai clienti e agli organi d'informazione che la maggior parte delle fuoriuscite e' provocata da atti di sabotaggio e furti. Ma i fatti non sostengono quest'affermazione.

'Invece di essere messa sul banco degli imputati quando si verifica una fuoriuscita di petrolio in Nigeria, la Shell si comporta come se fosse il giudice e la giuria. Ma sono le comunita' a subire una condanna all'ergastolo, con le loro terre e i loro mezzi di sussistenza distrutti dall'inquinamento' – ha commentato Gaughran.

'La Shell e altre compagnie petrolifere chiamano in causa il sabotaggio e i furti nel Delta del Niger come se cio' le assolvesse dalle responsabilita'. Il Delta del Niger e' l'unico posto al mondo in cui le compagnie petrolifere ammettono sfacciatamente che dalle loro attivita' deriva un massiccio inquinamento ma sostengono che non sia loro la colpa' – ha proseguito Gaughran. 'In quasi qualunque altro posto, verrebbero chiamate a spiegare perche' hanno fatto cosi' poco per impedirlo'.

Le affermazioni della Shell su quanto petrolio fuoriesca a causa di atti di sabotaggio e furti sono sempre piu' contestate. Nel giugno 2013 un'agenzia olandese ha verificato che le dichiarazioni del gigante petrolifero si basavano su prove contrastanti e su indagini carenti.

'Via via che le dichiarazioni della Shell su sabotaggio e furto vengono messe in discussione, la versione della compagnia petrolifera cambia: ora sentiamo piu' spesso attribuire l'inquinamento alla raffinazione illegale. Ancora una volta, la Shell sta nascondendo un problema reale dietro uno scudo di pubbliche relazioni. La raffinazione illegale e' causa d'inquinamento ma la Shell non puo' sostenere che si verifichi in un caso o in un altro fino a quando non fornira' prove credibili al riguardo' – ha detto Obodoekwe.

Il rapporto illustra anche gravi carenze nel modo in cui l'Agip, una sussidiaria della compagnia italiana Eni, agisce nei confronti delle fuoriuscite di petrolio nella regione. Sebbene l'Agip operi in una zona piu' piccola, negli ultimi anni ha avuto il doppio delle fuoriuscite della Shell, oltre 450 nel 2012. Anche l'Agip, come la Shell, attribuisce la vasta maggioranza delle fuoriuscite ai sabotaggi ma non fornisce alcuna prova a sostegno delle sue affermazioni; e anche l'Agip, come la Shell, chiama in causa atti di sabotaggio e furti nel Delta del Niger come se queste azioni l'assolvessero dalle responsabilita'. Finora i mezzi d'informazione e gli azionisti della compagnia mostrano di accettare questa versione.

Il rapporto, infine, sottolinea che le compagnie dovrebbero essere responsabili dal punto di vista legale per la mancanza di azioni efficaci per proteggere le loro infrastrutture, anche rispetto al sabotaggio.

Amnesty International e il Cehrd chiedono alle compagnie petrolifere di rendere pubblici tutti i rapporti d'indagine nonche' le foto e i video relativi. Le compagnie devono fornire prove verificabili sulle cause delle fuoriuscite e sui danni provocati nell'area interessata. Il governo nigeriano dovrebbe inoltre migliorare significativamente l'efficienza degli organi regolatori, tra l'altro aumentando gli stanziamenti per le loro attivita'.


Il rapporto 'Nigeria: Bad information: Oil spill investigations in the Niger Delta' e' disponibile in lingua inglese all'indirizzo: http://www.amnesty.it/Nigeria-shell-dice-falso-su-fuoriuscite-di-petrolio e presso l'Ufficio Stampa di Amnesty International Italia.


mercoledì 6 novembre 2013

Pussy Riot, Amnesty: la Russia deve dire immediatamente dove si trova Nadezhda Tolokonnikova

Amnesty International ha dichiarato che il continuo rifiuto di rendere noto dove si trovi Nadezhda Tolokonnikova, l'esponente del gruppo punk Pussy Riot su cui circolano voci relative a un trasferimento in atto verso una colonia penale in Siberia, e' la prova dell'intento delle autorita' russe di ridurla al silenzio.

'Nadezhda Tolokonnikova ha denunciato pubblicamente le minacce ricevute da funzionari delle carceri. Temiamo che la sua situazione attuale rappresenti la punizione per aver protestato contro le sue deplorevoli condizioni detentive' – ha dichiarato Denis Krivosheev, vicedirettore del Programma Europa e Asia Centrale di Amnesty International.


'Le autorita' russe devono immediatamente comunicare alla famiglia dove si trovi e permetterle di contattare un avvocato. Nadezhda Tolokonnikova e' una prigioniera di coscienza che non avrebbe mai dovuto essere arrestata. Rifiutare di dire dove si trovi alimenta unicamente le voci sugli scenari peggiori'  – ha aggiunto Krivosheev.


Non e' chiaro dove si trovi Nadezhda Tolokonnikova dal 22 ottobre, giorno in cui e' stata prelevata dalla colonia penale dove stava scontando una condanna a due anni di prigionia. Una fonte dell'amministrazione penitenziaria avrebbe informato il marito circa il possibile trasferimento verso una colonia penale in Siberia.


'Se queste affermazioni sono vere, trasferire Nadezhda Tolokonnikova in una colonia penale distante migliaia di chilometri da Mosca renderebbe ai suoi avvocati e familiari quasi impossibile incontrarla, in violazione dei diritti umani della detenuta e della stessa legislazione russa' – ha concluso Krivosheev.





E’ nato Viah24.it Il 3D al servizio di chi vende e chi compra



Un mondo in 3D è nato nel web e prende vita da Bresso (Milano). Si tratta di Viah24, un portale tecnologicamente avanzato che mette in evidenza il commercio tradizionale e le professioni. In Viah24, dopo aver selezionato il Comune e l’area di interesse (abbigliamento, tempo libero, ecc), è possibile passeggiare con un avatar lungo una Via in 3D con negozi e attività posizionati ai lati. Restando comodamente a casa, chiunque può vivere Viah24, senza limiti di giorni o di orario. Ed è divertente e utile perché permette ai visitatori del portale di vedere cosa offrono le varie attività attraverso le loro vetrine; di vedere nel dettaglio, tramite foto e informazioni, la promozione del momento e i prodotti e di accedere ad una scontistica. Un’opportunità per i titolari di attività e per i potenziali clienti che si affidano sempre più al web per “ispirare” i propri acquisti.
Chi siamo
Viah24 è una società neocostituita con sede a Bresso (Milano) e, come ogni start up che si rispetti, presenta nel Dna i caratteri distintivi dell’innovazione e della tecnologia, accompagnati da contenuti, grafica e marketing. Uno staff qualificato ha predisposto il progetto Viah24 programmando già, per i prossimi mesi, un serie di step migliorativi e di potenziamento. “Stiamo valutando delle iniziative promozionali nella zona di Bresso e comuni limitrofi, sia per farci conoscere sia per dare una mano alle aziende in questo momento non facile – fanno sapere i vertici di Viah24 – Ci stiamo muovendo anche con gli Enti locali, per coinvolgerli e spiegare loro le opportunità comunicative del nostro portale”.
Cosa è Viah24
Il portale Viah24 è nato per far conoscere tutte le attività commerciali, artigianali e professionali, nonché le loro promozioni, situate in uno specifico territorio. Obiettivo: riportare le persone nei luoghi del commercio e dei servizi; rinsaldare la fiducia tra chi offre un prodotto/un servizio e il potenziale cliente; dare nuovo impulso a settori oggi in difficoltà. Le eccellenze di ogni territorio meritano visibilità e nuove opportunità, come quelle che può offrire Viah24.  A differenza degli altri portali che tendenzialmente sono monotematici, ovvero legati a specifiche categorie, Viah24 abbraccia a 360° tutte le attività professionali, collocandole in Vie basate sull’aggregazione di prodotti/servizi: Via del commercio, Via dell’industria, Via delle arti e mestieri, Via del tempo libero ecc. Nella Via dell'abbigliamento, per esempio, è possibile trovare negozi di abiti ma anche di scarpe, di borse ecc.  Le attività aderenti sono rappresentate da una, due o tre vetrine. Su ogni edificio è posta, sotto forma di immagine bidimensionale o fotografia digitale, la vetrina  che riporta l’immagine del negozio e mette in evidenza messaggi promozionali, scontistiche e/o offerte last minute. Nel momento in cui l’avatar si avvicina ad una delle vetrine, può visionare tutte le informazioni relative al punto vendita (nome azienda, indirizzo, recapiti telefonici). Sono a disposizione anche alcuni pulsanti che permettono di raggiungere, con un semplice click, il sito web del negozio o di contattare il proprietario attraverso e-mail o skype. 
La Tecnologia
Il portale, completamente realizzato con un'evoluta tecnologia 3D, consente all'utente di passeggiare nella strada di un determinato comune, visitando le vetrine e interagendo con esse. Dopo l’installazione di un plugin Unity3D automatico, l’utente si trova rappresentato da un AVATAR (persona virtuale) che si muove liberamente nell’ambientazione 3D.
Il bello di Viah24
Il portale, come detto, è stato pensato in primis per chi ha un’attività da promuovere. I vantaggi per chi aderisce a Viah24 sono evidenti: è possibile aprire una vetrina nel mondo 3D; la stessa vetrina non chiude mai. Sette giorni su sette, ventiquattro ore su ventiquattro, è sempre a disposizione degli utenti; la vetrina è inserita nel Comune di appartenenza, per rimarcare l’importanza della territorialità e facilitare la sua individuazione ma è possibile aprirla anche in un Comune diverso per potersi pubblicizzare. Nel portale, tutte le vetrine sono lungo una Via, senza creare differenza tra quelle più centrali e quelle più decentrate; in Viah24 anche le attività che non hanno una vetrina possono aprirne una. Esempio: idraulico, avvocato ecc; in Viah24 le attività vengono aggregate in base ai prodotti o servizi. Questo significa che la vetrina di abiti, quella di scarpe e quella di borse sono lungo la “Via dell’abbigliamento”; ciò consente una maggiore visibilità a tutti perché se un visitatore cerca un negozio di scarpe, trova nelle vicinanze anche quello di abiti; il titolare (commerciante, professionista o artigiano) gestisce in modo autonomo le offerte, gli sconti e le proposte promozionali, rendendoli visibili sulla vetrina e sui dettagli del negozio che compaiono avvicinandosi alla vetrina stessa;  la vetrina Viah24 può essere vista da utenti di tutto il mondo; ogni attività riceve periodicamente da Viah24 le statistiche delle visite divise per accessi, data e ora; il titolare dell’attività può essere contattato, via telefono, skype, mail o cliccando sul link al sito internet, dai potenziali clienti che vogliono chiedere informazioni; guardare le vetrine, contattare in modo interattivo il negozio, curiosare tra i prodotti esposti: sono tutte azioni che fa l’utente attraverso un avatar. Questo rende più coinvolgente e ludica la passeggiata virtuale, con l’utente che si diverte e diventa il protagonista dello schermo.
Esempi di utilizzo:
Avere una vetrina in Viah24 offre tante opportunità. Il ristoratore può pubblicare ogni giorno il menù del suo locale; l’hotel o agriturismo può pubblicizzare un last minute; il negozio di abbigliamento può promuovere l’offerta del giorno, per esempio il 20% di sconto sulle camicie. Lo stesso discorso vale per le istituzioni. Il Comune di Milano può avere una sua vetrina che aggiorna in base alle proprie necessità: l’evento del fine settimana, le modifiche al traffico a causa di lavori; il bando per l’assegnazione delle case popolari ecc. Viah24 è un mondo parallelo, flessibile e dinamico che permette di comunicare la propria professione/attività in modo semplice, innovativo e diretto.

Contatti:
Tutte le informazioni possono essere reperite sul sito www.viah24.it oppure contattando direttamente l’azienda alla mail info@viah24.it o chiamando lo 02 87245200. Viah24 è anche su Facebook alla pagina www.facebook.it/viah24.

martedì 5 novembre 2013

E’ tempo di vendemmia per Cantine Riondo!

A settembre si è aperta per il Gruppo Collis la vendemmia 2013 che vive, così, uno dei periodi più importanti e frenetici dell’anno con il conferimento delle uve nei 5 stabilimenti di vinificazione da parte dei suoi oltre 3.000 soci viticoltori.
L’annata è stata caratterizzata da una primavera con basse temperature e forte piovosità che ha provocato un ritardo nella maturazione dei grappoli e quindi della raccolti di circa 10-12 giorni rispetto alla precedente annata.
L’estate è stata non troppo calda, con buone escursioni termiche tra il giorno e la notte e una giusta piovosità permettendo il raggiungimento di una maturazione equilibrata, con un ottimo rapporto fra la gradazione zuccherina (non elevatissima) ed il tenore acido, con il mantenimento di buone caratteristiche di profumo, aromi e freschezza. Tutti questi fattori sono particolarmente importanti per la qualità dei vini bianchi soprattutto dei prosecchi.
Per i rossi la vendemmia, che si sta concludendo in questi giorni, dalle  prime valutazioni porta ad un leggero incremento nella quantità di circa il 5% soprattutto per il valpolicella, per quanto riguarda la qualità si punterà soprattutto sull’Amarone visto che la raccolta è paragonabile all’ottima annata del ’95.

Ad ogni modo lo stato sanitario generale delle uve si manifesta molto buono su tutta l’area di pertinenza del Gruppo Collis. La quantità è mediamente più elevata in tutte le varietà rispetto al 2012: si ritiene si possa posizionare vicino alle 120.000 tonnellate, in linea con la media dell’ultimo quinquennio.
Forte dei propri risultati Cantine Riondo e Gruppo Collis attendono quindi la fine della vendemmia per iniziare le successive fasi di produzione dei suoi vini, certi che l’annata 2013 possa portare in futuro altri grandi successi.

Lugana Doc, 3 bicchieri del Gambero Rosso


La fine dell’estate e l’avvicinarsi dell’autunno sono un periodo di forte fermento per il mondo del vino. Anche i produttori di Lugana hanno salutato la fine della bella stagione con il bellissimo evento “Armonie senza Tempo” che quest’anno si è svolto nella suggestiva cornice di Desenzano del Garda (BS), riscuotendo sempre maggior successo e affluenza di pubblico.
Dopo i festeggiamenti si è passati al duro lavoro della vendemmia, che per le cause climatiche dei mesi precedenti quest’anno è stata leggermente tardiva, con un’ottima qualità che porterà ad un vino straordinario.
La dedizione con cui i produttori seguono il “loro vino” nel corso degli anni ha portato ad ottimi risultati, ed è così che questo 2013 ha portato ben quattro Lugana ad aggiudicarsi i 3 bicchieri della Guida del Gambero Rosso:
-          Lugana Brolettino 2011 Cà dei Frati
-          Lugana Fabio Contato 2011 -  Provenza
-          Lugana Superiore Molceo 2011 – Ottella
-          Lugana Molin 2012 Provenza - Cà Maiol
Quest’ultimo è un vino fresco, avvenimento, quest’assegnazione, che accade per la prima volta per questa tipologia e quindi ancor più merito ai produttori che sono in grado di dare importanza ad una produzione molto recente.

Soddisfazioni che nel corso del tempo hanno portato il Lugana in un mercato importante, grazie anche al capillare lavoro del Consorzio di Tutela che ha fatto conoscere nel mondo il nome di questo armonico e caratteristico vino. Dal Vinitaly di Verona al Wineexpo di Bordeaux si è potuto degustare ed apprezzare un vino pregiato, ma, che fino a qualche anno fa, era conosciuto da pochi.
L’attività del Consorzio prosegue con due importanti eventi che ci saranno nei prossimi giorni: dal 9 al 11 Novembre il Wine Festival di Merano (BZ), uno degli eventi più esclusivi nel mondo, dove sarà presente il meglio della produzione enologica nazionale ed internazionale che saranno ospitati nelle magnifiche sale del Kurhaus, edificio storico nel pieno centro della cittadina bolzanina.
Dal 16 al 18 Novembre Golosaria a Milano, rassegna di cultura e gusto promossa dal Club di Papillon. La location del 2013 sarà SuperStudioPiù, dove si trovano 8000 mq di spazi esclusivi nel quartiere milanese del design.
I continui successi del lavoro di un gruppo di persone legate al territorio e al loro prodotto, di vitigni seguiti con dedizione e preparazione porteranno sicuramente ad ulteriori successi ed apprezzamenti non solo in Italia ma in tutto il mondo del vino, è così che il Lugana diverrà più conosciuto e stimato.
Novella Donelli - ufficio stampa Jit
tel. 0456171550
novella@justintimesrl.it
http://justintimesrl.wordpress.com

lunedì 4 novembre 2013

A Natale il pandoro Melegatti diventa solidale.

La Fondazione D’Ambrosio e Melegatti ancora insieme per il Natale 2013.

Si avvicinano le festività e anche quest’anno la Fondazione Rosangela D’Ambrosio Onlus ha scelto di affidarsi all’azienda veronese Melegatti per distribuire un prodotto simbolo delle feste come il Pandoro e donare così un sorriso in più ai bambini meno fortunati.
Melegatti ha destinato 10.000 Pandori da 750gr a questa importante iniziativa che, grazie al prezioso aiuto dei volontari della Fondazione stessa, verranno distribuiti durante avvenimenti e manifestazioni in tutta l'Italia a partire dal mese di novembre fino a Natale con un contributo minimo di € 6,00 cad.
Il Pandoro Melegatti in versione speciale per la Fondazione Rosangela D’Ambrosio Onlus avrà una veste grafica tipicamente natalizia: la slitta con le renne, gli abeti e le palline decorative che rappresentano i progetti e i bambini che riceveranno il sostegno dalla raccolta fondi, accompagnati dal logo della Fondazione. Il tutto su uno sfondo rosso, il colore del Natale ma anche dell’amore e della solidarietà che si vuole regalare con questo semplice dono.
Il Pandoro diventa solidale e Melegatti, con il suo prodotto simbolo, si è messa ancora una volta a servizio dei grandi progetti che la Fondazione Rosangela D’Ambrosio Onlus ha ideato per il Natale 2013: in Zambia la costruzione di una sala operatoria per far nascere bambini sani da mamme malate di AIDS e la Rosangela School Complex, una scuola per la formazione di tanti bambini di strada. In India si vuole terminare la costruzione dell’orfanotrofio Rosangela Home, mentre in Italia invece si vuole realizzare una nuova unità di “Pronta Accoglienza” per minori presso il Centro Paolo VI di Casalnoceto (AL).
Il ricavato delle vendite sarà interamente devoluto. La Fondazione chiede l'aiuto di tutti: è possibile acquistare il Pandoro Melegatti per gustarselo o per assaporarlo insieme alla propria famiglia oppure per donarlo ad amici e parenti; in questo modo il regalo sarà doppiamente gradito e il Natale ancora più felice per tutti.
Per avere maggiori informazioni sui progetti e sulla storia della Fondazione visitate il sito: www.fondazionerosangeladambrosio.org
Ufficio stampa  JIT
tel. 0456171550
novella@justintimesrl.it
http://justintimesrl.wordpress.com

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *