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venerdì 8 luglio 2011

Ecolamp agli importatori di lampade fluorescenti: "una lampada non iscritta è fuorilegge"


UNA LAMPADA NON ISCRITTA

E’ UNA LAMPADA FUORILEGGE

Al via la nuova campagna di sensibilizzazione di Ecolamp volta

a combattere il fenomeno dei Free Rider

Milano, 8 luglio 2011 - Ecolamp, il consorzio per il recupero e il trattamento di apparecchiature di illuminazione, a partire dal mese di luglio si farà promotore di una campagna di sensibilizzazione rivolta alle regioni italiane transfrontaliere, finalizzato a combattere il fenomeno dei Free Rider, termine con cui si definiscono le aziende produttrici e distributrici, che immettono autonomamente nel mercato nazionale apparecchi di illuminazione o sorgenti luminose senza rispettare gli oneri correlati alla normativa RAEE.

l "Free Rider" sono i produttori e importatori di apparecchi di illuminazione non registrati all’interno del sistema collettivo previsto dalla normativa europea e italiana. Essi commercializzano marchi registrati e non, inclusi i marchi d’importazione, senza versare l’eco contributo RAEE, previsto dalla normativa. La presenza dei Free Riders crea una precisa turbativa al mercato, recando un danno economico a tutti quei soggetti che operano in conformità della legge, tra cui gli aderenti al consorzio Ecolamp.

Attraverso questa campagna di sensibilizzazione il consorzio nazionale Ecolamp si rivolge ai produttori e importatori di lampade fluorescenti (CFL e tubi) attivi nel mercato italiano, informandoli dell’obbligatorietà di iscriversi al Registro Nazionale Produttori AEE (Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche).

Aderendo al Consorzio si rispetta non solo la Legge (e si evitano le sanzioni) ma si contribuisce, con responsabilità sociale d’impresa, alla tutela della salute collettiva e alla salvaguardia ambientale.

Tra i propri soci fondatori Ecolamp annovera le maggiori aziende, nazionali e internazionali, del settore illuminotecnico, che operano nel mercato italiano: Philips, Osram, General Electric, La Filometallica, Leuci e Sylvania, cui si sono aggiunte altre delle più rappresentative imprese del settore. Al Consorzio aderiscono più di 140 produttori di apparecchiature d’illuminazione.

Dalla fine del 2008 ad oggi Ecolamp ha già raccolto e avviato al riciclo oltre 3.000 tonnellate di lampadine a basso consumo e tubi fluorescenti.

Area Stampa (disponibili foto e filmati in alta risoluzione): www.ecolamp.it/comunicazione

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Desirée Ferrari Tel. 02/48193458 dferrari@concadelachi.com

Marketing & Comunicazione Ecolamp:

Martina Cammareri, Tel. 02/37052936-7 cammareri@ecolamp.it

Andrea Pietrarota, Cell. 348/5988469 pietrarota@ecolamp.it

venerdì 24 giugno 2011

Ecolamp, Raccogliamo Valore (video)



Il valore di un gesto, per preservare l'ambiente, per garantire un futuro alla natura e a chi dovrebbe prendersene cura.

venerdì 10 giugno 2011

Rifiuti. Ecolamp: gli Italiani e il riciclo dei rifiuti




Presentata oggi a Roma la ricerca commissionata da Ecolamp

“Differenziare con le isole ecologiche:

gli Italiani tra pensiero e azione”

Il sondaggio realizzato dall’istituto Nextest per conto del Consorzio Ecolamp rivela che un Italiano su tre utilizza le isole ecologiche, anche per il conferimento dei rifiuti elettrici ed elettronici. In aumento pure la raccolta differenziata delle lampade a basso consumo.

Roma, 10 giugno 2011 Ecolamp, il Consorzio per il recupero e il trattamento delle lampade fluorescenti esauste, presenta oggi, presso la Residenza di Ripetta a Roma, la ricerca volta ad esplorare la conoscenza e propensione dei cittadini italiani verso le raccolte differenziate, con un focus sui rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), tra cui le lampade a basso consumo e i tubi fluorescenti esausti.

A illustrare e commentare i dati emersi insieme con Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp, sono Bruno Cesario, Sottosegretario all’Economia, Francesco Ferrante, Componente della Commissione Ambiente del Senato, Silvia Lavi, Direttrice Scientifica dell’istituto di ricerca Nextest, Giorgio Mulé, Direttore di Panorama.

L’indagine ha evidenziato che le isole ecologiche, ossia i centri di raccolta comunali, risultano essere un canale non solo noto ma anche utilizzato dai cittadini per la gestione dei rifiuti che non rientrano nelle classiche raccolte differenziate, come per esempio carta, plastica o vetro.

Quasi il 60% degli Italiani conosce, infatti, le isole ecologiche non solo dal punto di vista teorico ma anche pratico fornendo una puntuale descrizione di come funzionano e dove sono ubicate e il 32% le ha utilizzate almeno una volta negli ultimi 12 mesi.

Circa il 10% di chi conosce le isole ecologiche sa che qui possono essere smaltite le lampade a basso consumo esauste e, tra coloro che si sono recati all’isola ecologica almeno una volta nell’ultimo anno, il 7% ha anche messo in pratica questo comportamento.

Queste percentuali rappresentano un dato positivo per il Consorzio Ecolamp che dal 2008 ha raccolto quasi 3.000 tonnellate di lampade fluorescenti esauste, rifiuti pericolosi in quanto contengono una piccola quantità di mercurio, da trattare correttamente poiché nociva per l’ambiente. Il 42% delle lampade raccolte dal Consorzio proviene proprio dalle quasi 1.700 isole ecologiche servite in tutto il territorio nazionale.

Ulteriore risultato degno di nota è quello rappresentato dal 90% degli Italiani che, se informato e sensibilizzato sul tema, si dichiara propenso a differenziare le lampade a basso consumo esauste, portandole all’isola ecologica più vicina o restituendole presso qualsiasi punto vendita al momento dell’acquisto di quelle nuove. Quest’ultima modalità, nota come “ritiro 1 contro 1”, pur essendo obbligatoria per la Distribuzione (DM 65/10), risulta ancora utilizzata solo dal 15% del campione rappresentativo della popolazione italiana.

Come dimostrano questi dati, la corretta informazione dei cittadini è un fattore determinante per il decollo della raccolta differenziata delle sorgenti luminose esauste e per far sì che questo comportamento possa diventare una prassi comune e abituale per tutti.

A tal proposito, Ecolamp si è da sempre impegnato in campagne di comunicazione rivolte ad amministrazioni pubbliche, imprese, cittadini e scuole, con progetti come la mostra polisensoriale Lamp&Rilamp, che in 3 anni ha toccato 31 piazze italiane e ha raggiunto oltre 40.000 visitatori; la partecipazione al Carnevale di Venezia; la campagna pubblicitaria “Non è il solito Bidone” pianificata sulle maggiori testate italiane; la partnership con Mondadori attualmente in corso che prevede, parallelamente a una forte presenza sui media tradizionali e online, la distribuzione presso tutte le librerie del circuito di un milione di shopper personalizzate con il vademecum Ecolamp sulla raccolta differenziata delle lampade a risparmio energetico.

Ecolamp - ha concluso Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp - si adopererà anche in futuro per far sì che la propensione del 90% degli Italiani alla raccolta delle sorgenti luminose esauste possa trasformarsi in azione attraverso una continua e chiara informazione al consumatore. L’obiettivo è senza dubbio quello di portare progressivamente i cittadini ad azioni concrete e consapevoli di salvaguardia dell’ambiente e di corretta gestione di questi rifiuti giunti a fine vita.”

Press Area: www.ecolamp.it/comunicazione

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Desiree Ferrari, dferrari@concadelachi.com Tel. 02/48193458

Marketing & Comunicazione Ecolamp: Andrea Pietrarota, pietrarota@ecolamp.it Mob. 348/5988469

Martina Cammareri, cammareri@ecolamp.it Tel. 02/37052936

martedì 24 maggio 2011

Raccolta differenziata lampade a basso consumo. Da Ecolamp la prima campagna nazionale di sensibilizzazione




Raccolta differenziata delle lampade a basso consumo.

Al via la campagna nazionale di sensibilizzazione del Consorzio Ecolamp in collaborazione con Mondadori.


Un milione di shopper personalizzate con il vademecum sulla corretta raccolta differenziata delle lampade a basso consumo saranno distribuite presso 521 punti vendita Mondadori.

Milano, 13 maggio 2011 - Le lampade fluorescenti a basso consumo energetico, di cui ogni anno in Italia vengono vendute circa 130 milioni di pezzi, sono conosciute per la notevole efficienza luminosa e per la lunga durata, nettamente superiori rispetto alle tradizionali lampadine a incandescenza (la cui produzione e importazione cesserà entro la fine del 2012), ma poco note per la caratteristica peculiare di essere riciclabili al 95%.

Per tale motivo vanno raccolte separandole dagli altri rifiuti, e quindi trattate in appositi impianti dove vengono recuperati vetro, metalli, plastiche ed anche il mercurio, metallo nocivo se disperso nell'ambiente.

In risposta a questa problematica, che coinvolge istituzioni, imprese e i cittadini, giunge la decisione di Ecolamp, Consorzio per il Recupero e lo Smaltimento di Apparecchiature di Illuminazione, di dare il via, da lunedì 16 maggio, alla prima campagna di comunicazione di massa per la sensibilizzazione verso la raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste (lampade a risparmio energetico e cd. tubi al neon) ed evidenziare i vantaggi ambientali che ne derivano.

L'iniziativa promossa da Ecolamp è stata ideata dall'agenzia di relazioni pubbliche Conca Delachi e sarà sviluppata attraverso una campagna multimediale su stampa, radio, web e unconventional media da Officine Mondadori.

La partnership tra Ecolamp e Mondadori, gruppo con una storia editoriale di notevole riguardo e con un bacino di utenti molto ampio, nasce da uno degli obiettivi per eccellenza che caratterizzano l'attività del Consorzio italiano ovvero coinvolgere quanti più cittadini sulle possibilità di conferimento delle lampade fluorescenti esauste:

· restituendole presso i punti vendita, al momento dell'acquisto di nuove lampadine, in rapporto di 1 contro 1 (Decreto Ministeriale 65/10).

· portandole presso le isole ecologiche comunali, dove sono collocati gli appositi contenitori del Consorzio.

Attraverso questa iniziativa Ecolamp vuole in particolare favorire la prima modalità, che, pur essendo la più comoda per i cittadini, è ancora poco conosciuta, favorendo concretamente l'attuazione del ritiro 1 contro 1 presso la Distribuzione.

La tutela dell'ambiente è una parte fondamentale nella corporate social responsibility della Mondadori che sostiene e supporta l'impegno di Ecolamp mettendo a disposizione le potenzialità mediatiche del Gruppo: un approccio educational con un linguaggio caldo e vicino alle esigenze del cittadino realizzato sulle testate in target, con approfondimenti editoriali sui siti web (Donna Moderna e TGCOM) e radio come 101 e Kiss Kiss.

Vero fulcro del progetto, le librerie Mondadori. Ecolamp propone, infatti, un'originale attività sul territorio, utilizzando come media le vetrine delle librerie e un milione di shopper, riportanti il vademecum della corretta raccolta differenziata delle lampade a basso consumo, che saranno distribuite presso i 32 punti vendita Mondadori Retail, tra cui quelli di Milano, Roma, Torino, Padova, Brescia, Genova, Bologna, Napoli, Firenze e Palermo e i 489 punti vendita franchising.

Inoltre, Ecolamp, organizzerà una conferenza stampa il 10 giugno a Roma, presso la Residenza di Ripetta, durante la quale presenterà i risultati di un'indagine sull'attitudine e conoscenza degli italiani in merito alla raccolta e il riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici, con particolare riferimento al ritiro 1 contro presso i punti vendita, entrato in vigore dallo scorso 18 giugno del 2010.

Moderatore della conferenza sarà Fabrizio D'Amico, Direttore Generale del Consorzio, che avrà come ospite speciale Giorgio Mulé, Direttore di Panorama.

L'evento sarà anche l'occasione per presentare ufficialmente la nuova applicazione per smartphone e tablet ideata da Ecolamp che consente, attraverso un sistema di geolocalizzazione, di trovare l'isola ecologica più vicina alla propria posizione.

Tra i propri soci fondatori Ecolamp annovera le maggiori aziende, nazionali e internazionali, del settore illuminotecnico, che operano nel mercato italiano: Philips, Osram, General Electric, La Filometallica, Leuci e Sylvania, cui si sono aggiunte altre delle più rappresentative imprese del settore. Al Consorzio aderiscono più di 140 produttori di apparecchiature d'illuminazione.

Dalla fine del 2008 ad oggi Ecolamp ha già raccolto e avviato al riciclo quasi 3 mila tonnellate di lampadine a basso consumo e tubi fluorescenti.


Area Stampa (disponibili foto e filmati in alta risoluzione): www.ecolamp.it/comunicazione


Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Desirée Ferrari Tel. 02/48193458 dferrari@concadelachi.com

Marketing & Comunicazione Ecolamp:

Martina Cammareri, Tel. 02/37052936-7 cammareri@ecolamp.it

Andrea Pietrarota, Cell. 348/5988469 pietrarota@ecolamp.it


mercoledì 20 aprile 2011

Lampade fluorescenti esauste: come smaltirle


I servizi gratuiti del Consorzio Ecolamp per i professionisti dell'illuminotecnica

Ecolamp ha attivato tre servizi gratuiti rivolti agli installatori di impianti elettrici di illuminazione e ai grossisti rivenditori di materiale illuminotecnico. Lo scopo dei tre nuovi servizi Ecolamp è quello di agevolare la raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste. Eccoli nel dettaglio.

Se sei un installatore e hai più di 100 kg di sorgenti luminose esauste, Ecolamp le ritira direttamente presso il tuo magazzino e si occupa del loro corretto trattamento.
Richiedere il ritiro gratuito delle lampade esauste è semplice: basta registrarsi gratuitamente al servizio Extralamp sul sito www.ecolamp.it/extralamp. Inoltre per tutto il 2011 Ecolamp fornirà gratuitamente gli imballi per confezionare sia le lampade compatte che i tubi fluorescenti.

Ecolamp ha attivato anche una rete di raccolta, chiamata Collection Point, per venire incontro alle esigenze di professionisti, aziende e installatori, che desiderano conferire direttamente e senza costi qualsiasi quantitativo di lampade esauste presso i centri di raccolta convenzionati in tutta Italia. Per scoprire il punto di raccolta più vicino: www.ecolamp.it/collectionpoint

Ecopoint è l’iniziativa promossa da Ecolamp in accordo con FME, Federazione Nazionale Grossisti e Distributori di Materiale Elettrico, dedicato ai grossisti di materiale elettrico, a seguito dell’obbligo del ritiro “uno contro uno” dei rifiuti elettrici ed elettronici da parte dei rivenditori, come previsto dal D.M. 65/10 in vigore dal 18 giugno 2010.
Per agevolare i grossisti aderenti all’iniziativa, Ecolamp fornisce gratuitamente appositi contenitori per raccogliere in totale sicurezza le lampade esauste restituite dai propri clienti al momento dell’acquisto di quelle nuove, e appositi materiali di comunicazione per promuovere il servizio che distinguerà il tuo punto vendita.
Per conoscere gli oneri previsti dalla normativa, non incorrere in sanzioni e aderire al servizio: www.ecolamp.it/ecopoint

lunedì 28 febbraio 2011

Ecolamp: scopri la realta' aumentata

Scopri la realtá aumentata con Ecolamp!



Lo sai che anche le lampade a basso consumo hanno una seconda vita?
Entra nell'isola ecologica e scopri come.

Ecolamp vi invita a fare un giro nell'isola ecologica in modo interattivo, utilizzando una nuova e spettacolare tecnologia, la realtá aumentata.
Per saperne di più basterá seguire alcune piccole istruzioni.

1. Se hai giá la cartolina, clicca l'icona della realtá aumentata qui in basso.
Scopri la realtá aumentata con Ecolamp! 2. Se non hai ancora la cartolina puoi scaricarla e stamparla da qui.
3. Assicurati di aver collegato la webcam.
4. Consenti l'installazione del plug-in LinceoVR 3.4 Viewer.
5. Posiziona il fronte della cartolina davanti alla webcam.
6. E ora gioca con la realtà aumentata!

La REALTÁ é che riciclare fa bene all'ambiente!


Requisiti minimi di sistema:
4 Gb di RAM
Sistema operativo Windows XP o Superiore
Il plug-in non é compatibile con il sistema operativo MAC

giovedì 17 febbraio 2011

Ecolamp al Carnevale di Venezia 2011

Ecolamp al Carnevale di Venezia 2011

Per il secondo anno consecutivo,
Ecolamp è partner del Carnevale di Venezia
Il Carnevale veneziano si colora ancora una volta di verde.

Milano, 17 febbraio 2011 – Si conferma per il secondo anno la collaborazione tra il Carnevale di Venezia ed Ecolamp: un Carnevale del tutto rinnovato e una partnership ancora più solida.

Visto il grande successo del 2010, in cui le due mascotte Ecolamp, Voltonio e Bidonia, hanno sfilato per le vie della città informando i cittadini sulla corretta gestione delle sorgenti luminose esauste, anche quest’anno Ecolamp, Consorzio per il recupero e il trattamento delle lampade fluorescenti esauste ha scelto il Carnevale come palcoscenico per le proprie iniziative di sensibilizzazione ambientale.

Dal 26 febbraio all’8 marzo, Campo San Polo, la zona di maggior richiamo per le famiglie, vedrà oltre alla pista di pattinaggio animata da spettacoli e da bravissimi pattinatori, un grande gazebo trasformato ne “Il Bosco della Luce e del Riciclo”, area incantata in cui artisti, attori, giocolieri, fantasisti, acrobati metteranno in scena spettacoli comici il cui fil rouge sarà trasmettere i valori della tutela ambientale, approfondendo il tema della raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste.

Il “Bosco” verrà animato da personaggi della commedia dell’arte, come il trampoliere Dario Lampa, il clown Loscuro, la super moderna Dina Lampa, che attraverso la fantasia e l’improvvisazione teatrale, il divertimento, giocoleria e acrobazie, teatrini e laboratori interattivi avranno il compito di veicolare il messaggio chiave del Consorzio Ecolamp: le moderne lampadine fluorescenti, che stanno sostituendo le vecchie lampadine a incandescenza, consumano meno, fanno risparmiare energia elettrica, ma quando si esauriscono, non vanno gettate nella pattumiera o nelle campane del vetro. Come disfarsene? Riportandole nei punti vendita quando se ne acquistano di nuove o portarle all’isola ecologica più vicina dove sono disponibili gli appositi contenitori Ecolamp. In questo modo si dà il via a un circolo virtuoso che permette il riciclo di vetro, alluminio e plastiche e si evita la dispersione nell’ambiente di sostanze tossiche come il mercurio.

Tornare al Carnevale di Venezia, città che si è sempre dimostrata attenta alle tematiche a noi care” - afferma Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp - “è la diretta conseguenza dell’esperienza acquisita dal nostro Consorzio nell’ambito delle attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale rivolta al mondo della scuola, che portiamo avanti da tre anni, con la mostra polisensoriale itinerante Lamp&RiLamp, che sta per toccare oltre 30 città e coinvolgendo quasi 50.000 visitatori tra scuole e famiglie. Siamo consapevoli che impegnandoci nella formazione delle fasce più giovani possiamo non solo migliorare la coscienza ambientale di coloro che un giorno saranno adulti responsabili, ma anche contribuire oggi stesso alla crescita di una maggiore consapevolezza all’interno di ogni nucleo familiare, dove il bambino rappresenta sempre più un opinion leader autorevole, soprattutto sul tema della salvaguardia dell’ambiente.

L’iniziativa del Consorzio, che ha ottenuto il patrocinio da parte della città di Venezia, è segnalata nel programma ufficiale e sul sito del Carnevale.

Per maggiori informazioni visitate il sito www.ecolamp.it/
Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Sara Gentile, sgentile@concadelachi.com Tel. 02/48193458 Mob. 339/6043118
Marketing & Comunicazione Ecolamp: Andrea Pietrarota, pietrarota@ecolamp.it Mob. 348/5988469
Martina Cammareri, cammareri@ecolamp.it Tel. 02/37052936

lunedì 14 febbraio 2011

Il consorzio Ecolamp a Palermo con il truck di Lamp&Rilamp


Arriva a Palermo il truck Lamp&Rilamp 2011

Palermo ospita la terza tappa della mostra polisensoriale di Ecolamp volta a sensibilizzare cittadini e scuole sulla raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste


Da martedì 15 a venerdì 18 febbraio - dalle ore 9.00 alle 19.00 - Piazza Verdi

Ingresso libero




Milano, 14 febbraio 2011- Da martedì 15 a venerdì 18 febbraio, Palermo ospiterà il truck 2011 della mostra polisensoriale Lamp&RiLamp promossa dal Consorzio Ecolamp, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero dello Sviluppo Economico, nonché del Comune di Palermo, che si terrà in Piazza Verdi, dalle ore 9.00 alle ore 19.00 con ingresso libero.

Dopo il successo ottenuto nei precedenti anni con oltre 25.000 visitatori, nella terza edizione il tour toccherà nuove undici tappe, dopo Lamezia ed Agrigento e Palermo, passerà per Cagliari, Sassari, Cuneo, Aosta, Novara, Trento, Udine e Trieste.

La mostra ha come obiettivo quello di informare l'opinione pubblica sull'importanza di portare le lampadine esauste integre all'isola ecologica più vicina, dove si trovano gli appositi contenitori verdi Ecolamp, o di restituirle presso un punto vendita al momento dell'acquisto di quelle nuove, così come previsto dal DM "uno contro uno", in vigore il 18 giugno 2010.

L'esposizione interattiva prevede il coinvolgimento diretto dei visitatori: cinque moduli illustrano la storia dell'illuminazione, i numeri, le caratteristiche e il perché della necessaria raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste, ma anche le fasi successive di trattamento, che permettono di recuperare sino al 95% dei materiali e di mettere in sicurezza le sostanze pericolose, tra cui il mercurio.

Alla fine del proprio ciclo di vita, infatti, le lampadine fluorescenti non devono essere gettate nel sacco dei rifiuti indifferenziati o nei contenitori per il vetro. Da quest'anno Lamp&RiLamp ha anche un sito dedicato dove sono disponibili tutte le informazioni relative alla mostra e al processo di raccolta e riciclaggio delle lampadine basso consumo: www.ecolamp.it/lamprilamp.

"Sono certa che quest'anno la tappa palermitana di Lamp & Rilamp farà registrare un successo ancora maggiore di quello ottenuto nel 2010 in altre città italiane –dichiara Marianna Caronia, assessore comunale all'Ambiente del capoluogo sicilianoA suggerirmi tale certezza è la crescente sensibilità dei palermitani verso i temi della salvaguardia ambientale, anche attraverso la raccolta differenziata e il riuso dei materiali. "

Nella sola provincia di Palermo nel 2010 Ecolamp ha raccolto quasi 804 chilogrammi di lampade esauste (tra lampadine a basso consumo e tubi fluorescenti), quasi un quarto dell'intera raccolta nella Regione Sicilia che è stata pari a 2.557 chilogrammi. Le altre province hanno raccolto: Agrigento 720, Caltanisetta 68, Ragusa 180, Siracusa 204, Trapani 581 chilogrammi.

"Anche quest'anno Ecolamp torna per il terzo anno consecutivo nelle piazze italiane proseguendo nel progetto di sensibilizzazione sul tema del riciclo e del trattamento delle lampadine a risparmio energetico rivolto alle famiglie, ai ragazzi e alle amministrazioni cittadine." - afferma Fabrizio D'Amico, Direttore Generale di Ecolamp - "I risultati delle scorse edizioni sono stati molto positivi e i dati di raccolta sono in continuo aumento, ma la strada da fare è ancora lunga. Ecco perché continuiamo nel nostro impegno di sensibilizzare i cittadini, perché siamo consci dell'importanza di promuovere una cultura sull'eco sostenibilità".

Per maggiori informazioni visitate il sito www.ecolamp.it

Nota per la Stampa
Il Dott. Fabrizio D'Amico, direttore generale del Consorzio Ecolamp, di origini palermitane, è disponibile per interviste e sarà presente in loco venerdì 18 febbraio.


Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Sara Gentile sgentile@concadelachi.com
Tel. 02/48193458 Mob. 339/6043118
Marketing & Comunicazione Ecolamp:
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Martina Cammareri cammareri@ecolamp.it Tel. 02/37052936



martedì 21 dicembre 2010

Viterbo triplica la raccolta delle lampade fluorescenti esauste


Viterbo triplica la raccolta delle lampade fluorescenti esauste.

Nel 2010 ritirate oltre 1,5 tonnellate dal Consorzio Ecolamp che ha superato le 2mila tonnellate dall'inizio dell'operatività.


Viterbo, 21 dicembre 2009 - Nella provincia di Viterbo la raccolta delle lampade fluorescenti esauste (le lampadine a basso consumo energetico e i tubi lineari "al neon") è in continuo incremento.

I dati sono stati diffusi nel corso della conferenza stampa di presentazione della campagna di sensibilizzazione ambientale "T-Ricicliamo" tenutasi stamane presso la Sala Consiliare del Comune di Viterbo, dal Consorzio Ecolamp che, senza fini di lucro, è nato in ottemperanza al Dlgs 151/05 in materia di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).

Nel 2009 Ecolamp ha ritirato dalle dodici isole ecologiche viterbesi quasi 5 quintali di lampade esauste, mentre quest'anno, alla fine di novembre, ha già raccolto oltre 1,5 tonnellate dalle attuali quindici isole ecologiche.

"Un risultato davvero lusinghiero: la raccolta è più che triplicata in meno di dodici mesi – afferma Andrea Pietrarota, Responsabile Marketing e Comunicazione di Ecolamp – e ciò dimostra l'attenzione della Pubblica Amministrazione di Viterbo così come della sensibilità ambientale dei cittadini".

Una lampadina ad alta efficienza consuma l'80% in meno di energia per illuminare, ma al suo interno contiene da 1 a 5 milligrammi di mercurio, una quantità infinitesima se comparata con i vecchi termometri che ne contenevano 500 mg e grande quanto un punto lasciato da una biro su un foglio di carta.

Ciò nonostante, poiché il mercurio, come è noto, è una sostanza tossica per l'ecosistema e la salute pubblica, è bene non gettare nella pattumiera le lampade fluorescenti e portarle alle isole ecologiche o restituirle in qualsiasi punto vendita, quando si acquistano quelle nuove (in rapporto 1 contro 1). In questo modo si evita la dispersione di sostanze nocive e si permette il recupero del 95% di materiali riciclabili (vetro, plastiche, metalli).

Dall'inizio dell'operatività (1° gennaio 2008) a oggi, Ecolamp ha raccolto e avviato al trattamento oltre 2.000 tonnellate di sorgenti luminose a fine vita, di cui la metà solo durante quest'anno. Nel 2008 erano state 155,6 le tonnellate raccolte, mentre nel 2009 sono state 832.

In meno di tre anni di attività, dunque, sono stati recuperati circa 1.712 tonnellate di vetro, 79 di metalli e 57 di plastiche, tutti materiali avviati al riciclo, mentre si è evitata la dispersione nell'ambiente di quasi 112 tonnellate di materiali tossico nocivi contenenti mercurio.

Nell'ambito della campagna di educazione ambientale Ecolamp invita le scuole a scaricare i materiali didattici

(www.ecolamp.it/resources/educational/menu_principale.html) . Le classi che si distingueranno per l'interesse dimostrato e invieranno lavori sulla corretta gestione delle lampade fluorescenti esauste, i temi del risparmio energetico e dell'illuminazione riceveranno in premio un apposito kit scuola.


www.ecolamp.it

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Sara Gentile Tel. 02/48193458

Marketing & Comunicazione Ecolamp:

Martina Cammareri Tel. 02/37052936-7

Andrea Pietrarota Cell. 348/5988469

lunedì 29 novembre 2010

Ecolamp proroga il servizio Extralamp fino a giugno 2011

Ecolamp proroga il servizio Extralamp fino a giugno 2011

Forti degli ottimi risultati ottenuti attraverso l'adesione degli installatori al servizio,

Extralamp continuerà fino alla fine di giugno 2011

Milano, 29 novembre 2010 – Ecolamp annuncia la proroga del progetto straordinario Extralamp fino al 30 giugno 2011, a seguito degli ottimi esiti ottenuti attraverso questo servizio rivolto agli installatori e ai professionisti illuminotecnici.

I risultati raggiunti sono la prova evidente di quanto il servizio sia efficace: la raccolta attraverso il canale professionale rappresenta circa il 60 per cento di tutte le sorgenti luminose esauste complessivamente raccolte sul territorio nazionale.

Dal 1° gennaio 2010 a oggi, dagli installatori sono state ritirate oltre 570 tonnellate di sorgenti luminose a basso consumo, di cui ben 383 tonnellate solo attraverso Extralamp, su un totale nazionale pari a1.125 tonnellate.

Attraverso ExtraLamp, Ecolamp assicura il ritiro gratuito delle sorgenti luminose a fine vita per un quantitativo minimo pari a 100 chilogrammi presso le sedi professionali degli installatori su tutto il territorio nazionale grazie all'impiego di una rete logistica altamente qualificata. Le lampade esauste sono poi trasportate presso gli appositi impianti di trattamento dove le diverse componenti (vetro, alluminio, plastiche, mercurio, ecc.) vengono opportunamente trattate per il reimpiego come materie prime seconde e inertizzate per annullarne il potenziale inquinante. La richiesta di ritiro avviene previa registrazione sul sito www.ecolamp.it/extralamp. Ecolamp fornisce inoltre, in forma del tutto gratuita, gli imballaggi necessari al confezionamento di tutte le tipologie di sorgenti luminose, dalle lampade compatte ai tubi fluorescenti.

Il secondo servizio rivolto ai professionisti consiste negli Collection Point, 20 punti di raccolta convenzionati con Ecolamp e dislocati in tutta Italia, esclusivamente dedicati ai professionisti e presso i quali è possibile conferire qualsiasi quantitativo di lampade esauste. Dal 1° gennaio 2010 sono state ritirate dai Collection Point oltre 187 tonnellate di lampade esauste.

Infine, con l'inizio del 2011 decollerà un terzo servizio: con l'accordo stretto con la FME (la Federazione dei grossisti di materiale elettrico) i punti vendita diventeranno degli Eco Point della Distribuzione, dove gli installatori potranno restituire le lampade fluorescenti esauste di provenienza domestica (o assimilate per quantità e tipologia), al momento dell'acquisto di quelle nuove in "rapporto di 1 contro 1".

"I professionisti rappresentano per noi un canale fondamentale, considerando il peso che il comparto occupa nell'ambito della raccolta, ma anche la consapevolezza e l'attenzione che si sta diffondendo tra gli installatori e i professionisti illuminotecnici." afferma Fabrizio D'Amico, Direttore Generale di Ecolamp. "E' per questo motivo che, oltre a informare e sensibilizzare il grande pubblico dei consumatori, intendiamo proseguire nel nostro impegno verso i servizi dedicati alle diverse esigenze degli operatori professionali."

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Sara Gentile Tel. 02/48193458

Marketing & Comunicazione Ecolamp:

Martina Cammareri Tel. 02/37052936-7

Andrea Pietrarota Cell. 348/5988469

domenica 28 novembre 2010

Disfarsi delle lampade fluorescenti esauste

Come disfarsi delle lampadine a basso consumo?

Le lampadine a risparmio energetico sono altrettanto facili da usare di quelle tradizionali ma, una volta esaurite, vanno trattate con attenzione.

Come si smaltiscono le lampadine fluorescenti compatte?

Si tratta di prodotti contenenti un sistema elettronico complesso e non vanno quindi buttati nella spazzatura, come indica anche l'apposito logo con la croce sul bidone (comeune a tutti i RAEE: rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). Il modo giusto di disfarsene è riconsegnarli al negoziante o al centro di raccolta comunale più vicino alla propria abitazione.


Logo sull'imballaggio – da non buttare nella spazzatura (logo WEEE)

Cosa fare se una lampadina fluorescente compatta si rompe?

Diversamente dalle vecchie lampadine a incandescenza, le lampadine fluorescenti compatte contengono piccole quantità di mercurio.

Quando la lampadina è integra non ci sono fuoriuscite di mercurio ma, se si rompe, può uscirne una piccola quantità di questa metallo, pari a 5 milligrammi (all'incirca, sono le dimensioni della macchia d'inchiostro sulla punta di una penna a sfera).

A titolo di confronto, i vecchi termometri contengono circa 500 milligrammi di mercurio. Quindi niente panico!

Ma poichè il mercurio è una sostanza tossica, si consiglia anzitutto di aerare la stanza, e poi di pulire con un vecchio straccio bagnato. È meglio evitare che la pelle venga a contatto coi frammenti, e non bisogna usare l'aspirapolvere.

  • Per evitare le fuoriuscite di mercurio, si possono comprare le lampadine inserite in un involucro infrangibile.
  • Le lampade fluorescenti esauste non vanno gettate nella cassonetto dei rifiuti indifferenziati, nè nei contenitori e campane per il vetro.
  • Se integre è buona pratica ambientale riportarle al punto vendita, quando se ne acquistano di nuove.
  • Nel caso una si sia rotta è cosa responsabile riportare tutti i frammenti attentamente raccolti e richiusi in un sacchetto di plastica resistente presso un centro di raccolta o isola ecologica comunale.
Ogni informazione sulla corretta gestione delle lampade fluorescenti compatte e dei tubi lineari sul sito: www.ecolamp.it

Un ambiente più pulito dipende ANCHE dai piccoli comportamenti quotidiani di tutti noi.

Lampade fluorescenti compatte

Quando si parla di lampadine ad elevata efficienza energetica si pensa quasi sempre a quelle fluorescenti compatte (CFL). In realtà, le CFL sono solo una delle tante possibilità, anche se sono molto diffuse grazie alle loro ottime prestazioni.


Le lampadine fluorescenti compatte sono entrate in circolazione negli anni Ottanta e sono note per la loro durata ed efficienza. A parità di emissione luminosa, una lampadina fluorescente compatta consuma fra il 65 e l'80% di energia in meno rispetto alle lampadine a incandescenza tradizionali.

Lampadina fluorescente compatta a forma di goccia (di tipo on/off)

Lampada con lampadina fluorescente compatta a forma di goccia

Le lampadine fluorescenti compatte presentano a volte un involucro esterno che nasconde i tubi riempiti di gas e le fa sembrare ancora più simili alle lampadine a incandescenza. Le CFL possono durare da 6 000 a 15 000 ore, a seconda del tipo e dell'uso che se ne fa, mentre le lampadine a incandescenza hanno una vita utile di sole 1000 ore circa. Grazie alla loro elevata efficienza e alla lunga durata di vita, le CFL fanno spendere meno.

Lampada da tavolo con lampadina fluorescente compatta a forma di oliva

Lampadina fluorescente compatta a forma di oliva (di tipo on/off)

Lampadario con lampadine fluorescenti compatte a forma di oliva

Paralume con lampadina fluorescente compatta a forma di spirale

Lampadina fluorescente compatta a forma di spirale (di tipo on/off)


Paralume con lampadina fluorescente compatta tubolare

Lampadina fluorescente compatta tubolare (di tipo on/off)


Lampada da tavolo con lampadina fluorescente compatta a forma sferica

Lampadina fluorescente compatta a forma sferica (di tipo on/off)



Sei un installatore e produci quantitativi di lampade fluorescenti e tubi lineari?
Ecolamp di dà una mano. Tutti i servizi sono gratutiti: www.ecolamp.it/extralamp


approfondimenti: Lampade fluorescenti esauste: non gettatele nella pattumiera. On air la campagna di sensibilizzazione ambientale di Ecolamp



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Postato da Redazione del CorrieredelWeb.it su IL COMUNICATO STAMPA

giovedì 4 novembre 2010

EcoPoint Ecolamp-FME: ritiro 1contro1 nei punti vendita

logo_ecolamp

RAEE: ritiro 1 contro 1 nei punti vendita

Nascono gli EcoPoint Ecolamp-FME

Sarà presentato a Ecomondo l’accordo per la raccolta delle lampade fluorescenti esauste nei punti vendita dei grossisti.

Il Consorzio Ecolamp, che ha già raccolto più di 2.000 tonnellate di sorgenti luminose a fine vita, punta con decisione ad aumentare le quantità ritirate.

Rimini, 4 novembre 2010 – Ecolamp, il Consorzio per il trattamento e il riciclo delle lampadine a basso consumo esauste, e FME, Federazione Nazionale Grossisti e Distributori di Materiale Elettrico, presenteranno domani a Ecomondo (RiminiFiera, Padiglione B1, ore 10.00) la convenzione attraverso la quale i due enti si impegnano a informare e sensibilizzare i distributori di apparecchiature elettriche ed elettroniche degli obblighi di legge e delle modalità di raccolta dei RAEE, e a creare un’adeguata attenzione presso i punti vendita del distributore.

Il protocollo d’intesa con FME, l’associazione nazionale più rappresentativa dei grossisti d’illuminotecnica, rappresenta dunque un fondamentale passo avanti per aumentare i tassi di raccolta. Con l’accordo Ecolamp s’impegna a facilitare l’adempimento degli obblighi normativi dei Distributori, che devono:

· assicurare il ritiro gratuito, in ragione di uno contro uno, delle sorgenti luminose provenienti da utenze domestiche consegnate dagli installatori/elettricisti all'acquisto di quelle nuove;

· informare gli acquirenti sulla gratuità del ritiro;

· provvedere al trasporto presso i centri di raccolta comunali dei RAEE domestici ritirati.

Ecolamp si occuperà di allestire gli EcoPoint, inviando gratuitamente ai punti vendita aderenti, kit con appositi contenitori per i tubi lineari e per le lampade fluorescenti compatte, oltre al materiale informativo per promuovere la riconsegna delle sorgenti luminose esauste.

Grazie ad iniziative completamente gratuite dedicate ai professionisti dell’illuminotecnica, nei primi due anni di operatività Ecolamp ha potuto sensibilmente aumentare la raccolta rispetto alle quantità conferite attraverso i centri di raccolta comunali previsti dalla normativa vigente per il conferimento dei RAEE.

Con il servizio ExtraLamp, che consente agli installatori di richiedere, al raggiungimento di 100 kg di lampadine, il ritiro gratuito delle stesse direttamente presso il proprio magazzino, dal 1° gennaio 2009 ad oggi, sono state sono state ritirate oltre 640 tonnellate.

Attraverso i Collection Point, 20 punti di raccolta convenzionati con Ecolamp e dislocati in tutta Italia, esclusivamente dedicati ai professionisti e presso i quali è possibile conferire qualsiasi quantitativo di lampade esauste, sempre dal 1° gennaio 2009 ad oggi sono state ritirate quasi 180 tonnellate.

Dall’inizio dell’operatività (1° gennaio 2008) a oggi, Ecolamp ha raccolto e avviato al trattamento ben 2.000 tonnellate di sorgenti luminose a fine vita, di cui la metà solo durante quest’anno. Nel 2008 erano state 155,6 le tonnellate raccolte, mentre nel 2009 sono state 832.

Il Consorzio italiano ha, dunque, recuperato circa 1.712 tonnellate di vetro, 79 di metalli e 57 di plastiche, tutti materiali avviati al riciclo, mentre ha evitata la dispersione nell’ambiente di quasi 112 tonnellate di materiali tossico nocivi contenenti mercurio, che, come è noto, è pericoloso per l’ecosistema e la salute pubblica.

www.ecolamp.it

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