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mercoledì 19 novembre 2014

Biokirei.com: la passione per la Natura e il Biologico da oggi anche su Facebook


Dalla passione per il naturale, l’ecologico e l’artigianale è nato www.biokirei.com: un nuovo e-commerce dedicato a cosmetici vegetali e biologici, prodotti eco-bio, puri succhi e decotti bio, accuratamente selezionati da uno staff di professionisti del mondo erboristico, da oggi anche su Facebook all’indirizzo facebook.com/biokirei.

Uno Shop Online nato per sensibilizzare sempre più persone alla scelta di prodotti naturali e biologici che oggi apre una nuova fanpage Facebook per dialogare con i propri Fan pronta a dispensare consigli, dare chiarimenti in merito ad ingredienti e formulazioni, aggiornare con news ma soprattutto informare, per rendere i consumatori più coscienti dei prodotti che utilizzano tutti i giorni.

La scelta dei prodotti in vendita sullo Store Online è frutto dell’esperienza ventennale degli esperti Biokirei  che hanno studiato con attenzione gli ingredienti e le certificazioni, rifiutando prodotti chimici aggressivi e sintetici, aziende insensibili all’ambiente o che sperimentino sugli animali, senza dimenticare però il rapporto qualità-prezzo, per offrire una selezione di articoli adatti ad ogni consumatore. Creme per il viso, maschere, creme corpo, anti-cellulite, trattamenti per la mamma e per la delicata pelle del bambino, prodotti naturali per i capelli, per l’igiene personale, per la casa e idee regalo di aziende conosciute e meno conosciute, start-up ancora da scoprire e realtà storiche che si distinguono per serietà e competenza: questo quello che offre ogni giorno Biokirei.com.

Alla comodità di ordinare direttamente da casa e ricevere i propri prodotti senza spostarsi o fare lunghe code in negozio, si aggiunge inoltre un servizio di Costumer Care sempre pronto a rispondere ai clienti, sia tramite la nuova fanpage Facebook che sul sito, dove sarà a disposizione durante tutta la settimana un’esperta preparata a rispondere ad ogni dubbio, suggerire la soluzione migliore per la problematica segnalata o semplicemente consigliare una consumatrice al primo acquisto.

Biokirei.com, grazie alla nuova fanpage Facebook, vuole creare una community attenta al benessere e alla bellezza del proprio corpo e consapevole dei prodotti che usa perché un cosmetico deve essere innanzitutto un piacere e una coccola e deve essere scelto con cura e attenzione.


martedì 30 settembre 2014

La storia del pomodoro, simbolo della cucina italiana

Quando l'esploratore Cristoforo Colombo attraversò l'Atlantico nel 1492, non si aspettava di cambiare le abitudini alimentari quotidiane della maggior parte delle persone su questo pianeta. Senza rendersene conto mise in moto un grande interscambio biologico: se l'Europa ha dato cavalli, suini, bovini, mentre l'America ha dato al mondo arachidi, tacchino, zucca, cacao e soprattutto il pomodoro. Questo traffico ha alterato la vita delle persone ai livelli più fondamentali, e forse il suo effetto più positivo è stato quello di offrire nuovi sapori e sensazioni.

Che cosa sarebbe il mondo mediterraneo senza pomodoro? Oggi è difficile immaginare la cucina italiana senza il "pomo d'oro", eppure Giulio Cesare, Dante, Michelangelo, Leonardo da Vinci, tutti i papi prima di Alessandro VI, e di fatto stesso Colombo, non avevano mai sentito parlare di lui.

Il pomodoro, infatti, è un nativo del Messico, dove le popolazioni locali lo coltivavano e lo consumavano sia crudo che cotto. Gli europei hanno impiegato molto tempo prima di introdurlo nella propria dieta quotidiana. Fino ai secoli XVI e XVII, infatti, cresceva prevalentemente come una curiosità, da ammirare piuttosto che da consumare. I primi riferimenti al sugo di pomodoro si rintracciano in alcuni testi di cucina napoletani della fine del XVII, quando Napoli si trovava sotto il dominio spagnolo. Da lì in poi fu un crescendo di ricette e variazioni che vedevano il pomodoro combinato con altri ingredienti, tra i quali anche la pasta. La prima vera consacrazione del pomodoro come ingrediente tipico dell'alimentazione degli italiani è legata a un episodio avvenuto poco dopo l'Unità d'Italia: nel giugno 1889, in onore della visita a Napoli della Regina d'Italia, Margherita di Savoia, il cuoco Raffaele Esposito realizzò una pizza guarnita con pomodoro, mozzarella e basilico, ingredienti che riprendevano i colori della nuova bandiera Italiana, e chiamò la sua specialità "Pizza Margherita".

I sughi e le passate di pomodoro cominciarono a conquistare il mondo quando tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento vi fu un'emigrazione di massa dalle regioni del sud Italia verso l'altra sponda dell'Atlantico. Gli italiani, attraverso pizzerie e trattorie, esportarono le proprie salse a base di pomodoro prima in America e poi in Australia, tanto che oggi questo prodotto viene riconosciuto in tutto il mondo come tipico della "cucina italiana".

lunedì 3 maggio 2010

Proposte "biologiche" della gastronomia calabrese: i formaggi!!

Provate un attimo a distogliere l'attenzione all'ambiente che in questo momento vi circonda, ed immaginate idealmente di trovarvi nell'affascinante altipiano della Sila calabrese, definito autorevolmente da qualcuno "un pezzo di Svizzera casualmente caduto di mano al Signore nell'atto della creazione": una natura incontaminata dove le morbide colline ed i primi fiori della stagione vengono accarezzati dal tiepido sole primaverile, col piacevole contrasto di un sereno e sincero cielo azzurro, silenzioso panorama moderatamente ravvivato dal tenero belato delle mandrie al pascolo.



Ecco, è proprio in questo contesto da favola che vengono prodotti tutti i Formaggi Biologici calabresi proposti sulle vetrine virtuali di siti di vendita on-line di prodotti tipici calabresi, che nel corso della loro attività, per via delle selezione a monte dei prodotti proposti, hanno ricevuto interessanti feed-back da parte degli utenti serviti.





Le varietà proposte agli internauti spaziano sempre su referenze originali, interessanti e che incuriosiscono per la loro schiettezza ed esclusività: si va così ad eccezionali caciotte e formaggi pecorine, caprini ed ovicaprini, freschi, semi stagionati e stagionati, da servire come completamento di ogni pranzo, oppure alla ricotta dura salata calabrese, da gustare grattugiata sugli eccezionali primi (fusilli, maccheroni, filei) della tradizione gastronomica della regione, magari conditi con unici e corposi sughi di carne.



Ed ovviamente, anche queste sciccherie non possono prescindere dall’uso del peperoncino, dato che non poche sono le varietà “piccanti”, considerando che in sede di preparazione si è provveduto all’uso di pepe rosso, tassativamente calabrese!! Un modo diverso per garantire ai formaggi il sapore schietto di “Sua Maestà” il peperoncino calabrese, onnipresente nella gastronomia regionale.



Naturalmente la genuinità di questi formaggi è bella e assicurata, visto che sono tutti tassativamente biologici, garantiti da certificazione Aiab e rigido controllo Icea (cod.operatore IT ICA R106 F000012).





Come dire...
un modo diverso per portare la natura, a tavola!!

mercoledì 27 gennaio 2010

Passoscuro, un polo biologico nella riserva del litorale romano

Un esperimento pilota per dimostrare che il Parco può essere il luogo di una agricoltura moderna e pulita, e di una piena integrazione fra la protezione della natura e la valorizzazione delle attività produttive sostenibili? E' l'idea lanciata in un incontro avvenuto a Passoscuro, nel cuore della Riserva, con Fulco Pratesi, gli agricoltori della zona, esperti e medici, e i cittadini


Passoscuro, punto di riferimento del biologico, nel Lazio?

E' stata una festa di colori e profumi la giornata dedicata all'agricoltura biologica che l'Associazione Ludus del 157° CD di Torrimpietra, ha organizzato, sabato 23 gennaio 2010 a Passoscuro, nel comune di Fiumicino (Roma).

Il BIO-ASSAGGIO d'INVERNO ha rappresentato il primo appuntamento del ciclo "SAPORI e INCONTRI a PASSOSCURO" e si è svolto in un trionfo di zucche e palloncini, tra bancarelle di ortaggi, frutta, formaggi, vino, prodotti equosolidali, manufatti degli scolari della scuola elementare, ed ha raggiunto lo scopo di informare e fare dibattere i cittadini su importanti tematiche sociali.

"Il 2010 è stato dichiarato dall'ONU l'anno internazionale della biodiversità - ha ricordato Fulco Pratesi, aprendo i lavori - e l'Italia che, in Europa, ne è il Paese più ricco, la sta velocemente perdendo." Secondo gli ultimi dati sono infatti a rischio di estinzione il 68% dei vertebrati terrestri, il 66% degli uccelli, il 64% dei mammiferi, il 76% degli anfibi e l'88% dei pesci d'acqua dolce. "Occorre salvaguardare l'ambiente, ma anche la nostra salute, ecco perché, nella mia piccola azienda agricola, dopo che una mia agricoltrice ha avuto un tumore, ho adottato i metodi dell'agricoltura biologica. Ora, la signora sta bene e porta avanti l'azienda con energia."

La testimonianza del fondatore del WWF ITALIA è stata suffragata anche da Giulia Maria Crespi, Presidente del FAI Ambiente che applica sui suoi terreni l'agricoltura biodinamica e dai tecnici agronomi intervenuti. I vari Specialisti si sono trovati d'accordo su tutte le varie tematiche ed ecco alcuni dati emersi:

- Marco Papi, agricoltore da tre generazioni e apicoltore, ha riferito: "Sulle colture industriali come la colza le nostre api non volano più, invece, sulle coltivazioni bio la diversità di fioriture e la ricchezza di biodiversità favorisce ed incrementa la vita. A professionisti come noi non sfugge la differenza di sviluppo agricolo tra solo 30 anni fa ed oggi." "Un giorno, mentre diserbavo il terreno, usando alghe vegetali, mio figlio mi disse: "Papà sento odore di mare". Durante questi trattamenti non ho bisogno di maschere e posso tenere il bambino accanto a me, cosa che non potrei fare se il diserbante fosse chimico."

- "L'epoca prebellica è stata dominata dalle malattie infettive e quella attuale è caratterizzata dalle malattie degenerative e tumorali." - ha detto il prof. Bruno Fedi, primario oncologo, sottolineando il rapporto fra alimentazione e salute - "Gli abitanti del Caucaso, delle Ande, dell' alto Sudan, non esposti ad inquinanti, sono pressoché immuni da patologie oncologiche; invece le donne giapponesi, emigrate in USA, si ammalano di cancro al seno, malattia che prima non conoscevano. L' inquinamento, anche alimentare, è infatti responsabile per la massima parte dei tumori (passati, in un secolo, dal 2% ad 1 caso di morte su 3), ma anche di diabete, arteriosclerosi, allergie (fino alla recente M.C.S.), stipsi e patologie del sistema circolatorio."

- Concorde sull'importanza di alimentare i bambini con prodotti naturali e possibilmente biologici, è stato anche il Dr. Giuseppe Morino ,Responsabile dell'Unità di Dietologia Clinica dell'Ospedale del Bambino Gesù.

- "Il ruolo di chi acquista e consuma cibo, il nostro ruolo, non deve essere passivo all'interno della catena produttiva; la nostra responsabilità e le nostre scelte sono un cardine fondamentale. Occorre essere consapevoli e prendere decisioni che vadano ad influire fattivamente sul mercato e la produzione del cibo." "Sono sempre molto vicino a chi organizza incontri come il vostro, per portare sul territorio problematiche e proposte concrete che vanno nella direzione di un mondo buono, pulito e giusto" Ha sottolineato Carlo Petrini, Presidente di Slow Food.

- La prof.ssa Orietta Viola vice-Preside dell'IIS (Istituto di Istruzione Superiore) "Leonardo da Vinci" e l'agronomo Prof. Barrale dell'Istituto Tecnico Agrario di Maccarese hanno raccontato di come l'Istituto, nelle sue serre-laboratorio, stia studiando e sperimentando tecniche sempre più naturali e biologiche.

- L'Assessore alle Attività Produttive di Fiumicino Dott.ssa Francesca Martini e il Dirigente della stessa area, Dott. Galli, hanno mostrato grande interesse ad iniziare una collaborazione con l'Istituto Agrario sui temi dibattuti.

Un cittadino ha addirittura proposto ai Rappresentanti del Comune, di far divenire Passoscuro un polo biologico.

Anche se, come ha suggerito l'agronomo Dott. Donato Ferrucci, per stimolare maggiormente chi produce, è necessario incentivare economicamente il biologico, lo slancio e lo sforzo compiuto attualmente dalle aziende bio è ammirabile sia per lo fatica degli operatori sia per i vantaggi ottenuti.

Tali metodi di coltura determinano infatti: il mantenimento delle fertilità dei suoli, la biodiversità animale e vegetale, la ricchezza di acque, che ruscellano pure sui terreni, e la mancanza di emissioni tossiche, nell'aria.

Tutti valori aggiunti e di interesse collettivo insieme alle produzioni vegetali ed animali prive di residui. Eppure, proprio in questi giorni è arrivata dagli Stati Uniti la notizia di una proposta di legge che, per una mozione presentata dalle multinazionali della chimica, tende a mettere fuori legge l'agricoltura biologica.

Nell'incontro di Passoscuro è stato anche comunicato in anteprima che, grazie all'immediata campagna del Comitato Scientifico Equivita, il Provvedimento per il via libera agli OGM, che nei giorni scorsi il Governo aveva deciso di dare, è stato ritirato. Il Ministro Zaia, sollecitato dai comunicati diffusi da Equivita, ha, almeno per il momento, opposto un netto rifiuto.


Al termine del dibattito, tutti gli intervenuti (famiglie, insegnanti, bambini, rappresentanti di Associazioni ed Enti, addetti ai lavori, rappresentanti della Pubblica Amministrazione, tra i quali anche l'Assessore alla Cultura e Istruzione Gino Percolo) in un'atmosfera allegra e rilassata, hanno partecipato al BIO-ASSAGGIO d'INVERNO, il momento della degustazione dei prodotti biologici donati da molte aziende locali e cucinati dai Ristoranti, dai genitori e dalle insegnanti della Scuola Elementare di Passoscuro.

Ma altro che assaggio!


C'erano tavoli coperti di crostate, alle carote, ai cavoli rapa e ed altre verdure, risotti alla zucca, torte rustiche, lasagne zucca e verza, frittate, formaggi con il miele, biscotti, torte e tanto, tanto altro ancora e tutto biologico.


Nelle strade di Passoscuro si sta parlando dell'evento e si può affermare che la Ludus sia pienamente riuscita nell'intento di far collaborare Scuola, Istituzioni e Territorio.

Il 17 giugno 2008, Vandana Shiva, in un'intervista a Il Resto del Carlino, dichiarava: "Bisogna uscire dalla società della crescita a dismisura per entrare in una dimensione più sostenibile. Abbiamo bisogno di un commercio più equo. Ecco che allora il biologico può aiutare ad entrare a contenere lo sviluppo sfrenato. Il biologico è anche l'unica situazione per sfamare il mondo".


Per raggiungere questo traguardo c'è ancora molto, molto da fare, ma intanto per cominciare, nel litorale romano, nel bel territorio di Passoscuro in molti si sono già prenotati per un BIO-ASSAGGIO di PRIMAVERA.


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