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venerdì 3 ottobre 2014

Preziosi direttore Rai: nel terzo millennio chi non comunica è fuori gioco

L’arte del comunicare, un must per chiunque si trovi a vivere nel terzo millennio, sia che comunichi per professione, sia che comunichi la propria professione. Ma quali sono le “regole” delle principali tecniche di comunicazione? Quali i segreti e i mezzi da utilizzare per comunicare? Una nuova visione della comunicazione, non solo per gli addetti ai lavori.
Antonio Preziosi Comunicare nel terzo millennio_480
Nel terzo millennio, l’era di internet, dove tutto è veloce, istantaneo, accessibile e condivisibile,“comunicare” è un must, chi non comunica è fuori gioco.
La “capacità di comunicare” non è soltanto una qualità di chi “comunica per professione“. Oggi siamo tutti chiamati a comunicare, seppure con mezzi e conoscenze diverse.
L’arte del comunicare, quindi, appartiene sia ai giornalisti, coloro che “comunicano per professione”, sia a coloro che “comunicano la professione”, per i quali la comunicazione rappresenta un plus valore. Questa nuova visione della comunicazione è argomento del libro “Comunicare la professione” di Antonio Preziosi.
Il libro di Preziosi ha un duplice scopo: da un lato mettere in luce un aspetto poco conosciuto delle professioni giuridiche, economiche e contabili. Dall’altro proporre ai professionisti i segreti delle principali tecniche di comunicazione: ad esempio, come scrivere un comunicato stampa e come concedere un’intervista, come parlare in pubblico, come affrontare in modo efficace la comunicazione in rete. Tutti aspetti che arricchiscono il bagaglio dei professionisti e danno loro un’opportunità in più nel mercato globale.
Antonio Preziosi Internet e la comunicazione nel terzo millennio
Antonio Preziosi è un giornalista italiano. E’ stato direttore di Rai Radio Uno e del GR Rai.
FONTE: DailyFocus

giovedì 18 settembre 2014

Preziosi direttore Radio1: "Per l'Expo 2015 vorrei un giornale radio in lingua mondiale"

Prix Italia 2013, per Antonio Preziosi, direttore di Radio1 e del Giornale Radio Rai, la Radio è il mezzo che trae “dall’arrivo della rivoluzione digitale una ragione per una seconda giovinezza”.Preziosi aggiunge: “L’idea che io porto come direttore di Radio 1, che è una delle radio più importanti d’Europa, è quella di una radio che sappia fare servizio pubblico, partendo proprio da questo ruolo, essere protagonista nei momenti di crisi”.
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Antonio Preziosi, Direttore Radio1 e Giornale Radio Rai
Testo integrale dell’articolo apparso su Adnkronos il 24 settembre 2013
”La radio è uno strumento tecnologicamente antico eppure incredibilmente moderno che non teme la concorrenza delle nuove tecnologie, del digitale, anzi dall’arrivo della rivoluzione digitale trae addirittura una ragione per seconda giovinezza”. A dirlo Antonio Preziosi, direttore Radio1 e Giornale Radio Rai nel corso di un convegno nell’ambito del Prix Italia.
“L’idea che io porto come direttore di Radio 1, che è una delle radio più importanti d’Europa, è quella di una radio che sappia fare servizio pubblico, partendo proprio da questo ruolo, essere protagonista nei momenti di crisi” ha proseguito Preziosi, ricordando il compito svolto dalla radio, durante la crisi economica quando “abbiamo raccontato la crisi spiegandola a quelli che io chiamo i ‘cittadini-utenti’, dando loro una sorta di ‘cassetta degli attrezzi’ per comprenderla meglio, sempre con ispirazione alta, aperta”.
“Di qui – ha detto ancora il direttore di Radio1 e del Giornale Radio Rai – abbiamo tratto l’ispirazione per il progetto della radio europea, cioé di un servizio pubblico radio televisivo europeo che abbia nella radio il primo protagonista. La radio europea sta all’Europa coma la radio italiana è stata all’Italia nel Dopoguerra, ha cementato l’identità italiana, ci ha insegnato a parlare una lingua. Nello stesso modo il progetto della radio europea vuole rivolgersi all’Europa per aprire i confini, spalancare orizzonti e fare in modo di cementare l’identità europea”.
Sempre nell’ambito del Prix Italia Antonio Preziosi rivela uno degli obiettivi a cui sta puntando. Realizzare nel 2015, anno dell’Expo, un giornale radio in una lingua mondiale, non europea, parlata da milioni di persone.” L’idea è quella di arrivare al 2015 con un giornale radio che abbia non soltanto la classica edizione in inglese perché, oggi, fare un giornale radio in italiano e in inglese è quasi una cosa scontata, ma un giornale radio che abbia un’altra linguache sia una lingua mondiale, parlata da milioni di persone e che non sia una lingua europea”. Preziosi ha, quindi, precisato che l’intenzione è di far partire il nuovo radio giornale “nel 2015 per l’intero periodo dell’Expo. Poi – aggiunge – se si dovesse rilevare un progetto vincente si potrebbe anche pensare di proseguire dopo quella data”.
Un altro progetto a cui sta lavorando Antonio Preziosi è volto ad avvicinare l’opinione pubblica all’appuntamento con l’Expo 2015 attraverso ‘Radio Expo‘, un programma radio in onda il prossimo anno che sensibilizzi il ‘cittadino-editore’ al tema conduttore della kermesse, l’alimentazione. “Mi hanno molto colpito le parole del presidente Napolitano quando ha detto che l’Expo è una grande opportunità per l’Italia – ha spiegato Preziosi – all’Expo si parla di alimentazione e anche in qualche modo della possibilità di uscire dalla crisi. Alimentazione è uno dei problemi cruciali perché ciò che per alcuni è scarto, per altri è essenziale. Per questo stiamo lavorando ad un progetto di avvicinamento alla manifestazione, ‘Radio Expo’, una sorta di countdown per sensibilizzare il ‘cittadino-editore’ sui temi che verranno trattati durante la kermesse e quindi arrivare all’appuntamento con una formazione consapevole”.
FONTE: Adnkronos

mercoledì 10 settembre 2014

Antonio Preziosi: «Lavoro a una radio per tutta l'Europa»

Roma, presentazione del libro “Radiocronaca di una crisi”, interviene l’autore Antonio Preziosi, direttore Giornale Radio Rai e della rete radiofonica nazionale Rai Radiouno. Preziosi: “Propongo una radio europea capace di dare un’identità forte all’Unione Europea. Uno strumento in cui si parlano tutte le lingue dell’UE”.
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Antonio Preziosi, Direttore Giornale Radio Rai
Testo integrale dell’articolo apparso su Il Messaggero il 4 settembre 2013
«Propongo una radio europea capace di dare un’identità forte all’Ue». A rilanciare l’idea èAntonio Preziosi, direttore del Giornale Radio Rai e della rete radiofonica nazionale Rai Radiouno, nel corso della presentazione, a Roma, del suo libro “Radiocronaca di una crisi”, al quale ha preso parte il viceministro allo Sviluppo economico, Antonio Catricalà, curatore della premessa del libro e sostenitore del progetto di una radio europea, sul quale Preziosi sta lavorando da due anni.
«Questa radio – spiega – starebbe all’Ue come la Rai negli anni Cinquanta è stata all’Italia. È un progetto che il premier Enrico Letta ha intenzione di portare a Bruxelles tra le iniziative previste nel semestre di presidenza italiana. E’ uno strumento – continua Preziosi – in cui si parlano tutte le lingue dell’Ue. Il dibattito è continuato sul canone Rai, sulla modalità di pagamento e la tutela dei minori. Catricalà ha anche spiegato che si stanno cercando i finanziamenti tra pubblico e privato per l’utilizzo della fibra ottica, questa sorta di autostrada digitale con cui collegare tutto il Paese.
La discussione, moderata da Ruggero Po conduttore di Radio anch’io, ha poi puntato al ruolo giocato dall’informazione negli ultimi anni. Domanda dalla quale il libro è partito per indagare e comprendere meglio il peso dei media in campo economico. Non solo un saggio, quindi, ma una riflessione sull’utilizzo dei mezzi informativi e la responsabilità dei giornalisti.
FONTE: Il Messaggero

mercoledì 3 settembre 2014

Maratea Moda premia le eccellenze lucane Antonio Preziosi Drettore Rai Radio 1

Maratea Moda, non solo sfilata di grandi firme e nuove collezioni. Il direttore di Rai Radio 1Antonio Preziosi ha scelto proprio questo evento per presentare il suo ultimo lavoro editoriale: “Radiocronaca di una crisi”, edito dalla Casa Editrice Rai Eri. Durante la serata Preziosi ha ricevuto il Premio Maratea Moda – Eccellenza Lucana 2013.
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Testo integrale dell’articolo apparso su Il Quotidiano il 20 luglio 2013
Maratea Moda, giunta alla 3° edizione, promossa dalla Pro loco “La Perla” in collaborazione con il Comune di Maratea, che vede a capo l’imprenditore Pierfranco De Marco, ancora una volta ha voluto ripristinare una vecchia tradizione del passato portando in pedana l’eccellenza della moda italiana, complice l’industrializzazione tessile del luogo. A presentare l’evento toccherà alla bionda attrice Nathalie Caldonazzo che a fine mese debutterà a teatro nella commedia “Rudens” di Plauto con Roberto Ciufoli e la regia di Salines. Nelle passate edizioni l’associazione Pro loco “La Perla” di Maratea ha voluto promuovere gli young designer lucani.
Il 21 luglio,  nel suggestivo porto di Maratea andrà in scena l’alta moda italiana con i suoi sublimi abiti sartoriali, complici i couturiers: dalla lady della couture, Raffaella Curiel nota agli addetti al settore per le sue collezioni ispirate ai quadri dei pittori, a Gai Mattiolo enfant  prodige, passato alla storia della moda con i suoi molteplici tailleur iper accessoriati da bottoni gioiello, allo stilista potentino Michele Miglionico con la sua moda ricercata per una donna sofisticata e cosmopolita dai colori bianco, nero e rosso scarlatto, ad A’Biddikkia linea beach wear disegnata dalla stilista siciliana Giovanna Mandarano, caratterizzata dalle emozioni dei fondali marini che rendono la silhouette di una donna iperfemminile, alla giovane stilista Annalisa Martino con la sua moda ispirata al riciclo, per l’occasione la designer manderà in pedana un meraviglioso abito dedicato alla prossima Giornata della Gioventù, dove vedrà la città di Maratea gemellata con quella di Rio de Janeiro.
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Antonio Preziosi, direttore Rai Radio 1
Ma Maratea Moda non è solo glamour, non è solo sfilata di grandi firme e nuove collezioni. Il direttore di Rai Radio 1 Antonio Preziosi ha scelto infatti proprio Maratea Moda per presentare il suo ultimo lavoro editoriale: Radiocronaca di una crisi, edito dalla Casa Editrice Rai Eri. Per una notte sull’incantevole passerella sartoriale gli accessori saranno i protagonisti della serata, come le creazioni dei gioielli del maestro orafo Gerardo Sacco tanto amato dalle dive, come Mariagrazia Cucinotta e Brooke Shields. Orecchini, collane e anelli prendono forma attraverso l’oro, l’argento, il corallo e le pietre preziose. Sacco dopo quasi trent’anni ritorna a sfilare nel Golfo di Policastro per festeggiare i suoi cinquant’anni di carriera. Il maestro ha realizzato mini sculture in argento a forma di conchiglia stilizzata con tanto di perla, per le personalità che saranno insignite durante la serata. Il direttore di Rai Radio 1 Antonio Preziosi e l’attore Domenico Fortunato riceveranno infatti il Premio Maratea Moda – Eccellenza Lucana 2013, mentre lo stilista Rocco Palermo ed il maestro orafo Gerardo Sacco riceveranno il Premio Maratea Moda alla Carriera, opera realizzata dall’artista Carla Viparelli.

FONTE: Il Quotidiano

lunedì 25 agosto 2014

Antonio Preziosi, direttore Rai Radio 1, Campagna “Niente doping, solo sport”

Giro d’Italia, al via la nuova campagna “Borracce trasparenti”. Uno spot radiofonico, uno televisivo e 50mila borracce di plastica trasparenti accompagneranno le tappe del Giro per sensibilizzare appassionati, ciclisti professionisti e amatoriali contro l’uso del doping. Antonio Preziosi, direttore Rai Radio 1 è ideatore della campagna “Niente doping, solo sport”.
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Testo integrale dell’articolo apparso su Il Sole 24 Ore l’11 maggio 2011
Uno spot radiofonico, uno televisivo e 50mila borracce di plastica trasparenti accompagneranno le tappe del Giro d’Italia per sensibilizzare appassionati, ciclisti professionisti e amatoriali e semplici curiosi contro l’uso del doping. È la campagna «Borraccia trasparente», il cui slogan è «niente doping, solo sport», presentata a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, insieme ai sottosegretari allo Sport Rocco Crimi e all’Editoria Paolo Bonaiuti, al ministro della Salute Ferruccio Fazio, al presidente del Coni Gianni Petrucci, al presidente della Rai Paolo Garimberti e al direttore di Radio 1 Antonio Preziosi, che è anche l’ideatore della campagna.
«Borraccia trasparente» troverà spazio all’interno delle trasmissioni radiofoniche del primo canale Rai: dal lunedì al venerdì, in un’edizione speciale della trasmissione «Baobab», i radiocronisti inviati al seguito del Giro ne racconteranno le tappe coniugando i racconti con aneddoti riguardanti la storia dell’Unità d’Italia e con messaggi che parleranno di sport pulito, corretto e praticato «senza aiuti».
Antonio Preziosi Direttore Rai
Antonio Preziosi, direttore Rai Radio 1
«Diffidate di chi dice che noi del Coni ce l’abbiamo con il ciclismo – è stata l’esortazione di Gianni Petrucci – Proprio perché lo amiamo sbattiamo i pugni sul tavolo. Ciclisti – ha aggiunto – non vi offendete se il presidente del Coni e il governo dicono basta». Petrucci ha poi tenuto a sottolineare l’importanza della collaborazione con il governo nella lotta al doping, «una battaglia che non sarà mai persa fino a quando il governo ci sarà vicino». «I ciclisti – ha tenuto a sottolineare Garimberti, che è anche un appassionato di ciclismo – non si rendono conto che noi tifosi li seguiremmo anche se avessero delle medie di velocità meno brillanti. Così come è vero che la bicicletta rende liberi – ha proseguito – è vero che il doping rende schiavi».
Il ministro della Salute: il doping dilaga nel ciclismo amatoriale
In occasione della presentazione, il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha sottolineato che il doping nel ciclismo amatoriale è «dieci volte» più diffuso rispetto al ciclismo professionale, e questo perché «il settore amatoriale è meno controllato». A giudizio di Fazio è quindi «fondamentale creare controlli nel ciclismo amatoriale, ma è altresì importante diffondere il messaggio che anche la somministrazione di integratori alimentari e farmaci senza il controllo medico è un costume molto pericoloso». Anche in questo caso «quasi il 60% degli sportivi amatoriali fa uso di prodotti come gli integratori alimentari».

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