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martedì 16 ottobre 2018

La Nazionale Parmigiano Reggiano vola in Norvegia per difendere il titolo di miglior formaggio a latte crudo al mondo

La Nazionale Parmigiano Reggiano vola in Norvegia per difendere il titolo di miglior formaggio a latte crudo al mondo

55 produttori parteciperanno insieme al World Cheese Awards, il concorso più importante su scala internazionale che si terrà a Bergen il prossimo 1 novembre

Reggio Emilia, 16 ottobre 2018 - La Nazionale del Parmigiano Reggiano vola in Norvegia per difendere il titolo di migliore formaggio a latte crudo al mondo

Cinquantacinque produttori di Parmigiano Reggiano faranno squadra e parteciperanno insieme alla trentunesima edizione del World Cheese Awards, il concorso che premia i formaggi migliori del mondo che si terrà nella Grieg Hall di Bergen il prossimo 1 novembre.

Alla manifestazione prenderanno parte 3.500 formaggi, provenienti da oltre 30 Paesi. 250 esperti da tutto il pianeta - acquirenti internazionali, commercianti, giornalisti e produttori di formaggi - esamineranno i campioni per individuare quelli meritevoli di una medaglia di bronzo, d'argento o d'oro e premieranno il formaggio Campione del mondo.

55 caseifici della Nazionale del Parmigiano Reggiano dovranno difendere il primato raggiunto lo scorso anno a Londra, quando la Nazionale conquistò ben 38 medaglie, di cui 11 d'oro, 16 d'argento, 8 di bronzo e 3 Super Gold. Queste ultime medaglie sono tra i premi più ambiti, perché designano i migliori formaggi dei singoli tavoli di giuria. A questi premi si aggiunse il titolo di Miglior Formaggio al Mondo a Latte Crudo assegnato alla Latteria San Pietro di Valestra (Valestra, Reggio Emilia) dalla prestigiosa The Oldways Cheese Coalition.

"A Bergen – afferma Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano - andremo per replicare, se possibile, i grandi risultati ottenuti l'anno scorso a Londra, ma anche per raccontare l'eccellenza e i valori del nostro territorio al quale il Parmigiano Reggiano è indissolubilmente legato. La partecipazione è massiccia, i nostri produttori sanno fare sistema: rispetto all'anno scorso abbiamo registrato un 38% di presenze in più. Parteciperanno 55 caseifici di tutte le province della nostra area di produzione: 26 dei caseifici in gara a Bergen sono reggiani, 13 parmensi, 8 modenesi, 6 mantovani e 2 bolognesi".

"Ancora una volta – aggiunge Gabriele Arlotti, ideatore di questo gruppo che giunge quest'anno ai 18 anni d'età ed è forte di 180 riconoscimenti – la Nazionale del Parmigiano Reggiano rappresenterà il più importante raggruppamento di caseifici in una competizione internazionale, un record che non ha precedenti nei 150 anni di storia dei grandi concorsi tra formaggi, decollati con le Esposizioni universali dell'Ottocento".

In dettaglio, questi i caseifici della Nazionale del Parmigiano Reggiano:

Provincia di Reggio Emilia: Azienda Agricola Grana d'Oro Vacche Rosse, Latteria Villa Curta, Latteria Sociale Roncadella, Latteria Due Madonne, Latteria Sociale San Pietro - Valestra, Antica Fattoria Caseificio Scalabrini, Latteria Sociale San Giorgio, Caseificio Il Boiardo - Matilde di Canossa, Società Agricola Dall'Aglio, Caseificio Sociale Castellazzo, Caseificio Milanello - Terre di Canossa, Latteria Sociale di Migliara, Latteria sociale Garfagnolo, Fattoria Fiori di Fiori Pier Paolo, Latteria Sociale del Fornacione, Colline di Selvapiana e Canossa, Fondo Passioncella, Latteria Sociale San Girolamo, Caseificio Sociale Allegro, Latteria Sociale San Giovanni della Fossa, Latteria La Grande, Latteria Sociale Nuova, Caseificio Sociale Minozzo, Latteria Sociale Barchessone, Latteria San Giovanni di Querciola, Caseificio Cavola.

Provincia di Modena: Punto Latte, La Cappelletta di San Possidonio, Rosola di Zocca Società Agricola Cooperativa, 4 Madonne Caseificio dell'Emilia, Latteria di Campogalliano, Caseificio Sociale di Casola di Montefiorino, Caseificio Razionale Novese, Caseificio Dismano.

Provincia di Mantova: Latteria Vo' Grande, Latteria Sociale Gonfo, Caseificio Croce, Latteria Agricola Venera Vecchia, Caseificio Frizza, Latteria agricola Mogliese.

Provincia di Parma: Il Battistero, Caseificio aziendale Fratelli Boldini, Società Agricola Giansanti Di Muzio, Cooperativa Casearia Agrinascente, Caseificio Sociale Berettinazza, Latteria Sociale Santo Stefano, Caseificio Sociale di Urzano, Caseificio La Traversetolese, Caseificio Sociale Palazzo, Caseificio Sociale di Ravarano e Casaselvatica, Caseificio Montanari & Gruzza, Azienda Agricola Mezzadri, Società agricola Montecoppe.

Provincia di Bologna: Cooperativa Zootecnica Bazzanese, Caseificio Sociale Fior di Latte. 

lunedì 23 ottobre 2017

Marketing. Parmalat PuroBlu in con Caffè Vergnano insieme per la Buona Colazione Italiana

Risultati immagini per Parmalat PuroBlu ti regala la Buona Colazione Italiana
PARMALAT E CAFFE' VERGNANO 
SIGLANO PARTNERSHIP PER 
"LA BUONA COLAZIONE ITALIANA" 

Al via la partnership tra due eccellenze italiane. 

Messa a punto una strategia di marketing e comunicazione che punta su promo on pack, canali social e attività di In Store Promotion


Milano, 23 ottobre - Parmalat con PuroBlu, il pillar del banco frigo 100% italiano, si unisce alla qualità del Caffè Vergnano, azienda storica italiana dal 1882, per celebrare la buona colazione italiana e promuovere il consumo di latte e caffè, protagonisti di questo importante momento della giornata.

La partnership - attiva fino all'8 gennaio 2018 - prevede una strategia integrata di marketing e comunicazione focalizzata sull'attività di consumer activation e sviluppata sui canali social ufficiali delle due aziende attraverso digital communication e cross link; nonché, con un presidio dei punti vendita del canale GDO e di quello NT con attività di In Store Promotion con hostess, buoni sconti e sampling di prodotto.

L'attività sarà inoltre supportata con promo on pack, materiali PoP ad hoc, comunicazione sul sito ufficiale PuroBlu www.guardachelatte.it e sul mini sito dedicato colazione.guardachelatte.it.

Parte integrante di questa strategia sarà l'attività di mini collection "Parmalat PuroBlu ti regala la Buona Colazione Italiana", che permetterà a tutti i consumatori che acquisteranno le bottiglie 1000ml Intero o Parzialmente Scremato di latte Parmalat Puro Blu di ricevere in regalo esclusivi premi: dalla confezione di Gran Aroma Caffè Vergnano alla tazza da cappuccino #guardachelatte brandizzata Parmalat PuroBlu, al cappuccinatore di Caffè Vergnano.

La meccanica alla base della raccolta è molto semplice. I consumatori riceveranno un punto per ogni etichetta dei prodotti promozionati e potranno riscuotere i premi inviando per posta le etichette in formato cartaceo o collegandosi al sito internet dedicato ed inserendo i codici promozionali stampati all'interno delle etichette.

"Siamo davvero orgogliosi di questa collaborazione. Caffè Vergnano è un brand italiano riconosciuto per la sua alta qualità, che ben rispecchia i valori di Parmalat PuroBlu con il suo perfetto mix tra innovazione e tradizione" ha dichiarato Parmalat. "Per questa ragione è un partner strategico per promuovere la buona colazione italiana e il consumo di latte e caffè, i due protagonisti per eccellenza della colazione a casa."

"La colazione italiana non potrebbe essere rappresentata al meglio con due marchi che raccontano la tradizione del nostro Paese" dichiara Carolina Vergnano, Amministratore di Caffè Vergnano " Siamo molto felici di far parte di questo progetto che ancora più ci permette di essere vicini al consumatore in uno dei momenti più importanti della giornata".


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lunedì 12 giugno 2017

#stopfakeatavola. La top ten delle fake news: da ananas dimagrante ai no latte

Dall'ananas dimagrante allo zucchero di canna che non fa ingrassare, dalla favola che le banane sono le più ricche di potassio al kamut spacciato per un varietà di cereali antica con proprietà esclusive ma anche che mangiare carne o latte fa sempre male o che chi è intollerante al lattosio non deve mangiare formaggi, sono alcune delle bufale alimentari virali in rete. 

E' quanto emerge dalla top ten delle fake news a tavola presentata in occasione della campagna #stopfakeatavola promossa dalla Coldiretti e dall'Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare nell'ambito del corso di formazione, organizzato in collaborazione con la Scuola Superiore della Magistratura. 

"Ad essere colpiti nei siti web e sui social sono praticamente tutti i prodotti che finiscono nel carrello, con accuse a sproposito o al contrario con l'attribuzione di proprietà salutistiche e nutrizionali non verificate" ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che "è falso tra l'altro dire che tutti i prodotti alimentari realizzati nell'Unione Europea rispettano le stesse regole o che i prodotti venduti dal contadino sono meno controllati". 

Una bufala molto comune - sottolinea la Coldiretti - riguarda le presunte proprietà brucia grassi dell'ananas dovuta alla bromelina (contenuta però nel gambo dell'ananas, che nessuno mangia, che comunque favorirebbe la digestione delle proteine e non la neutralizzazione delle calorie e dei grassi) e di alcune ricerche poi smentite. 

La vulgata tra gli internauti vuole che il latte sia dannoso perché è un alimento destinato all'accrescimento di cui solo l'uomo, tra gli animali, si ciba per tutta la vita. In realtà il latte di mucca, capra o pecora rientra da migliaia di anni nella dieta umana, al punto che il genoma si è modificato per consentire anche in età adulta la produzione dell'enzima deputato a scindere il lattosio, lo zucchero del latte. Il filone di pensiero che ritiene opportuno bandire i latticini dall'alimentazione poggia sul China Study, un'indagine epidemiologica svolta a partire dal 1983 in Cina, i cui risultati sono stati ritenuti inattendibili dalla comunità scientifica e dall'Airc, l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro

Le banane – continua la Coldiretti - a differenza di quanto sostenuto sono solo al nono posto tra i prodotti ortofrutticoli ricchi di potassio che al vertice della graduatoria vede gli spinaci crudi, seguiti dalla rucola e dai cavolini crudi ma anche dai kiwi che hanno la leadership tra la frutta fresca. Sono in molti a credere sul web che lo zucchero di canna sia più salutare di quello bianco e contenga meno calorie, tanto da essere più indicato per chi è a dieta mentre in realtà lo zucchero di canna ha le stesse caratteristiche nutrizionali e caloriche di quello bianco raffinato. Inoltra a differenza di quanto si scrive in modo quasi virale non esiste nessuno studio che provi che mangiare carne anche a piccole quantità sia dannoso per la salute. Al contrario, i vantaggi di una dieta completa che la includa sono scientificamente indiscussi. Se ne può fare a meno solo integrando la sua mancanza con altri prodotti animali, come uova in primis, latte e derivati, e in alcuni casi assumendo integratori di vitamine e minerali. 

Il Kamut – precisa la Coldiretti - spesso esaltato come antica varietà di cereali con proprietà esclusive non è altro in realtà che un marchio commerciale privato, registrato negli USA, con cui viene venduto il grano della varietà Khorasan (Triticum turgidum spp. turanicum) coltivato negli USA e Canada. La varietà Khorasan è coltivata anche in Italia ed ha caratteristiche particolari che possono essere ritrovate anche nel farro o nella varietà di grano duro italiane come Senatore Cappelli. I grassi sono nutrienti indispensabili per il nostro corpo ed eliminarli dalla dieta come spesso suggerito può mettere a rischio la salute anche se è importante non abusarne (possono rappresentare il 25-30% delle calorie giornaliere) e selezionare quelli più buoni e di qualità, come l'olio extravergine d'oliva. 

A differenza di quanto spesso si dice non tutti i prodotti alimentari realizzati nell'Unione europea hanno le stesse caratteristiche poiché in Italia ci sono le regole produttive più rigorose nelle caratteristiche dei prodotti alimentari, dal divieto di produrre pasta con grano tenero a quello di utilizzare la polvere di latte nei formaggi fino al divieto di aggiungere zucchero nel vino che non valgono in altri Paesi dell'Unione europea ma è anche falso che - conclude la Coldiretti - i prodotti venduti dal contadino sono meno controllati poichè tutti gli alimenti in vendita in Italia devono rispettare gli stessi standard sanitari e devono sottoporsi agli stessi controlli, anzi i produttori agricoli aderenti alla rete di Campagna Amica si sottopongono a ulteriori tre livelli di controllo verificati da un ente terzo.

LA TOP TEN DELLE FAKE NEWS A TAVOLA

1)    IL LATTE FA MALE
La vulgata tra gli internauti vuole che il latte sia dannoso perché è un alimento destinato all'accrescimento di cui solo l'uomo, tra gli animali, si ciba per tutta la vita. In realtà il latte di mucca, capra o pecora rientra da migliaia di anni nella dieta umana, al punto che il genoma si è modificato per consentire anche in età adulta la produzione dell'enzima deputato a scindere il lattosio, lo zucchero del latte. Il filone di pensiero che ritiene opportuno bandire i latticini dall'alimentazione poggia sul China Study, un'indagine epidemiologica svolta a partire dal 1983 in Cina, i cui risultati sono stati ritenuti inattendibili dalla comunità scientifica e dall''Airc, l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro.

2)    L'ANANAS BRUCIA I GRASSI
Una bufala molto comune secondo la Coldiretti riguarda le presunte proprietà brucia grassi dell'ananas. Un effetto dovuto alla bromelina (contenuta però nel gambo dell'ananas, che nessuno mangia, che comunque favorirebbe la digestione delle proteine e non la neutralizzazione delle calorie e dei grassi) e di alcune ricerche di tanti anni fa (che, nei ratti, avevano evidenziato una leggera azione ipolimezzante di un estratto alcolico dell'ananas) poi smentite dai successivi sviluppi della ricerca scientifica

3)    IL KAMUT E UN VARIETA' ANTICA DI CEREALI CON PROPRIETA' ESCLUSIVE
Il "grano dei faraoni", il Kamut, non è altro che un marchio commerciale privato, registrato negli USA, con cui viene venduto il grano della varietà Khorasan (Triticum turgidum spp. turanicum). La varietà Khorasan – precisa la Coldietti - è coltivata anche in Italia e ha caratteristiche particolari che possono essere ritrovate anche nel farro o nella varietà di grano duro italiane come Senatore Cappelli, ma il marchio Kamut è registrato negli USA e viene rilasciato solo per il prodotto coltivato negli USA e Canada.

4)    MANGIARE CARNE FA SEMPRE MALE E SE NE PUÒ FARE A MENO
Non esiste nessuno studio che provi che mangiare carne anche a piccole quantità sia dannoso per la salute, secondo la Coldiretti. Al contrario, i vantaggi di una dieta completa che la includa sono scientificamente indiscussi. Se ne può fare a meno solo integrando la sua mancanza con altri prodotti animali, come uova in primis, latte e derivati, e in alcuni casi assumendo integratori di vitamine e minerali. La carne è come una barretta energetica ricca di nutrienti ad alto assorbimento, che fornisce nell'immediato tanti elementi necessari alla crescita, allo sviluppo, al mantenimento, alla difesa e alla riparazione del nostro corpo, che nessun altro alimento da solo è in grado di dare.

5)    LE BANANE SONO LE PIU' RICCHE DI POTASSIO
Le banane non sono sul podio dei prodotti ortofrutticoli freschi più ricchi in potassio e sono anche "appesantite" da un contenuto calorico più elevato rispetto ai prodotti ortofrutticoli nazionali che lo precedono, sulla base delle Tabelle di composizione degli alimenti del Crea-Nutrizione. Al vertice della graduatoria dei prodotti ortofrutticoli freschi ci sono gli spinaci crudi, seguiti dalla rucola e dai cavolini crudi. Le banane, considerate la fonte di potassio per eccellenza, nel confronto con i prodotti ortofrutticoli freschi nazionali, non si piazzano che al nono posto, rimanendo giù dal podio. E tra la frutta fresca - secondo la Coldiretti - spicca la leadership del kiwi.


6)    GRASSI VANNO COMPLETAMENTE ELIMINATI DALLA DIETA
I grassi sono nutrienti indispensabili per il nostro corpo ed eliminarli dalla dieta può mettere a rischio la salute. L'importante – afferma la Coldiretti - è non abusarne (possono rappresentare il 25-30% delle calorie giornaliere) e selezionare quelli più buoni e di qualità, come l'olio extravergine d'oliva.

7) CHI È INTOLLERANTE AL LATTOSIO NON DEVE MANGIARE FORMAGGI
La stagionatura prolungata di molti formaggi porta ad una scomparsa del lattosio, o ad un radicale calo. Inoltre, anche gli intolleranti al lattosio in base ai dati di Efsa, sono generalmente in grado di tollerare senza problemi e disagi dosi fino a circa 125 ml di latte al giorno.

8)    LO ZUCCHERO DI CANNA NON FA INGRASSARE
Sono in molti a credere che lo zucchero di canna sia più salutare di quello bianco e contenga meno calorie, tanto da essere più indicato per chi è a dieta. In realtà - secondo la Coldiretti - lo zucchero di canna ha le stesse caratteristiche nutrizionali e caloriche di quello bianco raffinato.

9)     TUTTI I PRODOTTI ALIMENTARI REALIZZATI NELL'UNIONE EUROPEA RISPETTANO LE STESSE REGOLE
In Italia ci sono le regole produttive più rigorose nelle caratteristiche dei prodotti alimentari, dal divieto di produrre pasta con grano tenero a quello di utilizzare la polvere di latte nei formaggi fino al divieto di aggiungere zucchero nel vino che – precisa la Coldiretti - non valgono in altri Paesi dell'Unione Europea.

10)  I PRODOTTI VENDUTI DAL CONTADINO SONO MENO CONTROLLATI
Tutti i prodotti alimentari in vendita in Italia devono rispettare gli stessi standard sanitari e devono sottoporsi agli stessi controlli. Anzi i produttori agricoli aderenti alla rete di Campagna Amica si sottopongono a tre ulteriori livelli di controllo verificati da un Ente terzo. Inoltre l'acquisto diretto dal produttore garantisce maggiore freschezza e l'origine del prodotto del 100% in Italia dove opera il sistema di controlli più capillare.

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