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mercoledì 6 ottobre 2010

MERCATO ESTERO SEMPRE PIU’ IMPORTANTE PER MARTEX OFFICE CHE HA ARREDATO LA SUN NETWORK TV IN INDIA


Martex Office, brand dedicato al settore ufficio dell’ azienda friulana Martex Spa, ha da poco arredato la Sun TV in India. Il valore totale della commessa è stato di circa 600.000 Euro. Quest’ ultima importante fornitura si va ad aggiungere agli altri importanti ultimi progetti realizzati dall’azienda nel segmento contract.
Nel 2009 Martex Spa ha sviluppato un fatturato totale di 17.610.000 euro attraverso i brand Martex Office e Bimax. Di questi 6.228.000 euro sono quelli relativi alla parte Martex Office: importante sottolineare che l’ 80% di questi ultimi è stato sviluppato tramite forniture in mercati esteri, sempre più importanti per l’azienda.

Sun Tv Network, il più importante gruppo televisivo indiano, si è affidato a Martex Office per l’arredo della propria sede. La scelta di arredare i propri sistemi operativi con le paretine open space Te12 e i contenitori Galaxy è sembrata perfetta per riuscire a creare un ambiente lavorativo armonizzato e flessibile. Questa linea si caratterizza per la grande funzionalità e per l’ampia gamma di soluzioni di configurazione che è in grado di soddisfare. I sistemi operativi molto ampi, inoltre, sono progettati in un’ottica di attenzione allo staff, al fine di generare un ambiente lavorativo basato sul loro benessere.

Tra i più recenti contract, vanno inoltre ricordati quello in Inghilterra, per la Midrex Technologies, in Belgio, per la sede amministrativa di Bruxelles del Gruppo Tessenderlo, e in Arabia Saudita, per la filiale della National Commercial Bank a Jeddah.

Midrex Technologies, azienda leader nel settore dell’ingegnerizzazione dei processi, si è affidata a Martex Office per l’arredo della sua sede londinese. Le scrivanie utilizzate sono state quelle della linea Shi (Design Mario Mazzer & Centro Ricerche Martex) in grigio silicio, accompagnate dalle parentine Te anch’esse in silicio e blu. La fornitura è avvenuta nel 2009 e l’importo totale del contract è stato di 50.000 Euro.

Sempre nel 2009 e per un valore della commessa di 50.000 Euro, è stata effettuata la fornitura in Belgio per la sede amministrativa di Bruxelles del Gruppo Tessenderlo, multinazionale che opera nel settore chimico e farmaceutico. In questo caso, la scelta di affidarsi a Martex Office è stato un riconoscimento ai valori comuni di sostenibilità e rispetto per l’ambiente. Negli spazi operativi, le scrivanie Han in rovere sbiancato e grigio silicio, insieme alle grandi vetrate, sono riuscite a creare un ambiente luminoso e dalla raffinata eleganza. Il tocco di colore, affidato ai contenitori Galaxy con finitura verde oliva, posizionati negli uffici singoli, hanno creato un’atmosfera armonica e dallo stile unico.



Per l’arredo della filiale della National Commercial Bank di Jeddah, la cui nuova sede accorpa i moderni canoni estetici con la funzionalità così da creare un ambiente elegante e al tempo stesso flessibile e pratico, è stata scelta la linea Han accompagnata alle paretine Te nelle finiture rovere moro e grigio silicio. La consegna della fornitura è avvenuta nel 2009 per un importo di oltre 370.000 Euro.




Per ulteriori informazioni:
Martex
www.martex.it
0434 624056
patrizia.fabretti@bluwom-milano.com

Evoluzione nel mondo del fuoco firmata MCZ: Oyster, la tecnologia “pulita” per le case del futuro.





Partendo dalle esigenze del consumatore finale, il team di ingegneri di MCZ ha sviluppato la nuova tecnologia Oyster in grado di catturare l’aria utilizzata nella combustione direttamente dall’esterno e di non immettere fumi nell’ambiente per un clima sano e pulito.
Oyster, frutto del continuo impegno in ricerca e innovazione da parte dell’azienda, è una tecnologia pulita ad elevata classe energetica. Grazie a una struttura perfettamente stagna applicata alla stufa è possibile infatti prelevare ossigeno esclusivamente dall’esterno senza consumare quello presente negli ambienti interni.

La tecnologia Oyster è stata pensata per rispondere perfettamente alle esigenze di riscaldamento delle case isolate (ad alta efficienza energetica) e delle case passive e viene applicata a Kaika, la stufa a pellet della linea eco-compatibile Cubo, adatta anche agli ambienti di piccole metrature grazie alle sue dimensioni ridotte. L’utilizzo di questa tecnologia evita il rischio di emissioni di fumo nell’ambiente, creando un ambiente sano e pulito. Pertanto la presenza di griglie di areazione non è più necessaria eliminando di conseguenza anche i fastidiosi flussi di aria fredda. L’ambiente risulta essere più confortevole non compromettendo l’efficienza complessiva dell’impianto.



Per ulteriori informazioni:
MCZ Group
www.mcz.it
0434 599599
patrizia.fabretti@bluwom-milano.com

Santuario Urban Landscape by Marco Sassone


COMUNICATO STAMPA



“Santuario” The Urban Landscape di Marco Sassone



Santuario by Marco Sassone
Roma, 12/19 ottobre 2010 - h. 18 – Palazzo dell’Informazione, Piazza Mastai


Martedì 12 ottobre, alle h. 18 presso il Palazzo dell’Informazione, Piazza Mastai, si inaugura, promossa e realizzata dall’amico Carlo Giuseppe Eletti, la prima mostra a Roma di Marco Sassone, dal titolo “Santuario – The Urban Landscape”, un percorso sinestetico e sconvolgente tra le “visioni” dell’artista originario della Toscana.
Insignito nel 1982 del titolo di Cavaliere Ufficiale all’Ordine del Merito della Repubblica Italiana, Sassone è uno dei nomi più prestigiosi ed eccentrici nel panorama dell’arte contemporanea internazionale. Nomade per vocazione (dal termine francese “flâneur”, che si adatta come un comodo guanto all’artista), Marco Sassone è abituato sin dalla giovinezza a fare esperienza della realtà attraverso le strade del mondo, attraverso lo sguardo dei mendicanti e dei derelitti, traendo dai loro volti e dalle loro storie gran parte dello straordinario materiale delle sue opere.
Egli dipinge con un’incontenibile verve espressionista paesaggi urbani (che sono insieme fisici e mentali) conturbanti ed ipnotici, dove il punto di fuga trascina l’attenzione del fruitore in un’altra dimensione; oppure ritrae forme di vita decaduta, quasi dissolta nell’ambiente deformante di una società che dimentica e scompone l’umanità. Nelle pennellate veloci di Sassone è possibile scorgere anche i tratti nervosi cari ai Divisionisti o l’uso del colore tipico dei Macchiaioli.

“Per Sassone, dipingere è un modo per scandagliare la propria psiche ed estrarre ricordi determinati che poi trasferisce su tela e carta nel suo personalissimo stile telegrafico, creando così un inviolabile santuario per se stesso e i suoi soggetti”. Koan Jeff Baysa













Press Office
4aMedia Srl
www.4amedia.it











Perspective, 1992 , olio su tela,
56x105 (cm 142x267)

“Prospettiva è non a caso il titolo di un dipinto del 1992, in cui un essere umano giace disteso avvolto in una coperta di incerto colore, capelli scomposti e scarpe di pezza, proprio di traverso alle linee che corrono verso il punto di fuga del quadro, che qui è l’unica prospettiva possibile, ma che lui non può nemmeno vedere, perché gli sta inevitabilmente di spalle”. (Massimo Bertozzi - 2002)

Doll-Land, 1992 olio su tela, 40x60 (cm 102x156.5)

“In Doll-Land, ad affollare minacciosamente il primo piano del dipinto campeggia un ammasso di bambole mute, più o meno svestite, ritratte di fronte. Quelle facce macabre e cadaveriche stanno per malnutrizione, maltrattamenti e malattie infantili. I bambini-bambola sono lontani, isolati dal richiamo alla civiltà e agli agi contenuto negli alti edifici sull’estremità destra dell’orizzonte”. (Koan Jeff Baysa - 2008)
.
Venezia 40, 2000 olio su tela, 45x36 (cm 114x91)

“L’anima di Venezia, sembra suggerire Marco, andrà così cercata nell’acqua limacciosa dei canali, che ne corrode le fondamenta proprio mentre ne alimenta la vita, su cui la città sembra andare alla deriva, come le sue gondole, i suoi barconi; nell’acqua dove si consuma la fatica quotidiana di vivere, e dove si fondono e si consumano case e palazzi, come in Venezia 40”. (Massimo Bertozzi - 2002)


Press Office
4aMedia Srlwww.4amedia.it

Il Gruppo BPT si presenta sul mercato nazionale e internazionale con il nuovo SISTEMA DIGITALE XIP, la rivoluzione tecnologica della videocitofonia

Il Gruppo BPT, azienda leader nel settore delle tecnologie domotiche, della sicurezza e dell’illuminazione, ha da pochi mesi presentato al mercato nazionale e internazionale un’importante evoluzione tecnologica: XIP, il sistema videocitofonico digitale su IP.


Grazie a questo innovativo sistema, l’impianto analogico tradizionale si trasforma in impianto digitale e si impone sul mercato come l’unica vera soluzione di videocitofonia digitale over IP attualmente disponibile.
L’Azienda friulana già da anni si è distinta sul mercato mondiale grazie alla sua intensa attività nell’area Ricerca & Sviluppo, che le permette di proporre sempre nuovi prodotti e sistemi dall’alto contenuto tecnologico.

Il sistema XIP si è dimostrato subito competitivo rispetto ai prodotti proposti dalla concorrenza e grazie a questo BPT si è aggiudicato la realizzazione di importanti progetti in Europa, Nord Africa, Medio ed Estremo Oriente, Russia e Sud America.
Il nuovo sistema XIP di BPT è già stato installato in alcuni dei più prestigiosi complessi immobiliari attualmente in corso di realizzazione, soprattutto nei Paesi emergenti, confermando l’apprezzamento per il made in Italy d’eccellenza nel design e per il genio italiano nell’innovazione tecnologica.

Le caratteristiche più importanti del sistema XIP sono la possibilità di cablare distanze illimitate e la possibilità di espandere l’impianto videocitofonico in qualsiasi momento e senza costi aggiuntivi, permettendo allo stesso tempo di mantenere la connessione di tipo tradizionale verso le targhe e i derivati interni; questa scelta garantisce un’installazione semplice delle apparecchiature e una maggior disponibilità di modelli di installazione nei differenti spazi. Utilizzando il cablaggio di tipo tradizionale verso i posti esterni, si è infatti in grado di coprire grandi distanze e punti difficilmente raggiungibili dalle reti dati già presenti.

Con il sistema XIP inoltre viene data la possibilità di aumentare l’intercomunicazione tra i vari blocchi grazie ad un numero pressoché infinito di comunicazioni contemporanee. Da qualsiasi derivato videocitofonico interno, come ad esempio Mitho, Ophera, Nova o Lynea, così come da ogni postazione di portineria, è possibile visionare le immagini provenienti da qualsiasi posto esterno e dalle telecamere di tipo tradizionale o IP connesse all’impianto.

Un’altra importante innovazione nel settore della videocitofonia ottenuta con questo nuovo sistema è la possibilità di integrare sofisticate funzioni di controllo accessi per un elevatissimo numero di utenti programmabili anche da remoto, attraverso una semplice interfaccia web. Dalle postazioni di portineria possono così essere dinamicamente riconfigurati i permessi di ciascun utente e può essere visualizzato lo storico degli eventi.



La modularità intrinseca alla struttura e la semplicità con cui possono essere aggiunti nuovi blocchi, consentono di realizzare impianti scalabili in linea con le singole esigenze e che possono seguire lo sviluppo della parte costruttiva, permettendo il funzionamento completo anche nelle fasi intermedie.

Per ulteriori informazioni:
BPT
www.bpt.it
0421 241241
patrizia.fabretti@bluwom-milano.com

martedì 5 ottobre 2010

Settima posizione per il Supersonic Racing Team a Magny Cours

Gran finale della stagione 2010: Scassa regala ai tifosi una prova eccellente. Le strade del pilota toscano e della squadra guidata da Danilo Soncini si separano dopo un anno eccezionale

Decimo posto in gara 1 e settimo in gara 2: Luca Scassa, in sella alla Ducati 1198 del Supersonic Racing Team, ha tenuto fede alle promesse e chiude l'ultima gara del Campionato Mondiale Superbike con un eccellente risultato.

Dopo aver conquistato il quarto tempo assoluto alla fine del primo turno di prove ufficiali, la difficile qualificazione in Superpole ha impedito alla squadra di puntare ancora più in alto, ma il pilota aretino ha corso due ottime manche. Qualche incertezza dopo il primo via sull'anteriore lo ha costretto a impostare una gara estremamente accorta, che lo ha portato comunque nella top ten della categoria. Nella seconda manche il campione tricolore si è staccato dal gruppo degli inseguitori e con passo velocissimo ha rimontato gli avversari, anche se nel confronto con l'Aprilia di Smrz ha dovuto cedere terreno, a fronte della superiore velocità di punta della moto dell'avversario.

Magny Cours mette la parola fine alla prima stagione del Supersonic Racing Team in SBK, che termina al 17esimo posto in classifica generale.

Luca Scassa: "E' stato un buon week end dove siamo riusciti ad ottenere globalmente un risultato molto positivo. Purtroppo in questa occasione siamo stati meno performanti in qualifica ma in gara poi ci siamo rifatti, in particolar modo nella seconda. Nella prima non avevo grip sul pneumatico anteriore ed ho dovuto solo pensare a difendermi, ma nella successiva ho guidato davvero bene lottando con i denti sino alla fine. Il settimo posto, che uguaglia la mia miglior prestazione ottenuta in gara 1 negli USA, lo dedico ai ragazzi della squadra per il grande lavoro che hanno fatto durante l'anno. Purtroppo le nostre strade si dividono, ma è stato davvero un anno eccezionale. Ringrazio il team, tutta la squadra, Danilo, Filippo e tutti i ragazzi che hanno reso possibile questa fantastica avventura.


Danilo Soncini: "Un finale perfetto, un settimo posto che premia il lavoro di una stagione. Un anno bello, bellissimo, che purtroppo è già finito, che si è "bruciato" velocemente, tanta è stata la passione e l' impegno profusi da parte mia e di tutti i ragazzi. Volevo ringraziare tutti coloro che ci sono stati vicino, dagli sponsor, ai tifosi, alla Ducati ed alla Infront, un grazie speciale alla mia squadra che ha saputo lavorare davvero in modo sopraffino. Infine un pensiero speciale a Luca Scassa, il nostro rider, che ha davvero impressionato per i risultati ottenuti, anche se le nostre strade si divideranno, rimarrà comunque un amico e il pilota che ha partecipato a rendere il nostro progetto unico e fantastico, a lui auguro un futuro pieno di vittorie e soddisfazioni. Grazie ancora a tutti.

Per maggiori informazioni sulla prossima gara del team di moto racing, su Luca Scassa e gli altri piloti in SBK e naturalmente sulla Ducati 1198 in Superbike, vi aspettiamo al sito http://www.supersonicracingteam.com e sul gruppo di Facebook.

Contatti:
Layoutweb, Layout Advertising Group
Public Relation Department
Simona Bonati
E-mail: bonati@layoutweb.it
http://www.layoutweb.it

Santuario - The urban landscape

COMUNICATO STAMPA



“Santuario” The Urban Landscape di Marco Sassone



Santuario by Marco Sassone
Roma, 12/19 ottobre 2010 - h. 18 – Palazzo dell’Informazione, Piazza Mastai


Martedì 12 ottobre, alle h. 18 presso il Palazzo dell’Informazione, Piazza Mastai, si inaugura, promossa e realizzata dall’amico Carlo Giuseppe Eletti, la prima mostra a Roma di Marco Sassone, dal titolo “Santuario – The Urban Landscape”, un percorso sinestetico e sconvolgente tra le “visioni” dell’artista originario della Toscana.
Insignito nel 1982 del titolo di Cavaliere Ufficiale all’Ordine del Merito della Repubblica Italiana, Sassone è uno dei nomi più prestigiosi ed eccentrici nel panorama dell’arte contemporanea internazionale. Nomade per vocazione (dal termine francese “flâneur”, che si adatta come un comodo guanto all’artista), Marco Sassone è abituato sin dalla giovinezza a fare esperienza della realtà attraverso le strade del mondo, attraverso lo sguardo dei mendicanti e dei derelitti, traendo dai loro volti e dalle loro storie gran parte dello straordinario materiale delle sue opere.
Egli dipinge con un’incontenibile verve espressionista paesaggi urbani (che sono insieme fisici e mentali) conturbanti ed ipnotici, dove il punto di fuga trascina l’attenzione del fruitore in un’altra dimensione; oppure ritrae forme di vita decaduta, quasi dissolta nell’ambiente deformante di una società che dimentica e scompone l’umanità. Nelle pennellate veloci di Sassone è possibile scorgere anche i tratti nervosi cari ai Divisionisti o l’uso del colore tipico dei Macchiaioli.

“Per Sassone, dipingere è un modo per scandagliare la propria psiche ed estrarre ricordi determinati che poi trasferisce su tela e carta nel suo personalissimo stile telegrafico, creando così un inviolabile santuario per se stesso e i suoi soggetti”. Koan Jeff Baysa













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Perspective, 1992 , olio su tela,
56x105 (cm 142x267)

“Prospettiva è non a caso il titolo di un dipinto del 1992, in cui un essere umano giace disteso avvolto in una coperta di incerto colore, capelli scomposti e scarpe di pezza, proprio di traverso alle linee che corrono verso il punto di fuga del quadro, che qui è l’unica prospettiva possibile, ma che lui non può nemmeno vedere, perché gli sta inevitabilmente di spalle”. (Massimo Bertozzi - 2002)

Doll-Land, 1992 olio su tela, 40x60 (cm 102x156.5)

“In Doll-Land, ad affollare minacciosamente il primo piano del dipinto campeggia un ammasso di bambole mute, più o meno svestite, ritratte di fronte. Quelle facce macabre e cadaveriche stanno per malnutrizione, maltrattamenti e malattie infantili. I bambini-bambola sono lontani, isolati dal richiamo alla civiltà e agli agi contenuto negli alti edifici sull’estremità destra dell’orizzonte”. (Koan Jeff Baysa - 2008)
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Venezia 40, 2000 olio su tela, 45x36 (cm 114x91)

“L’anima di Venezia, sembra suggerire Marco, andrà così cercata nell’acqua limacciosa dei canali, che ne corrode le fondamenta proprio mentre ne alimenta la vita, su cui la città sembra andare alla deriva, come le sue gondole, i suoi barconi; nell’acqua dove si consuma la fatica quotidiana di vivere, e dove si fondono e si consumano case e palazzi, come in Venezia 40”. (Massimo Bertozzi - 2002)


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Master Comunicazione Ambientale: il lavoro passa per l'ambiente

VII EDIZIONE 

MASTER IN COMUNICAZIONE AMBIENTALE  

AL VIA LA NUOVA EDIZIONE CON IMPORTANTI NOVITA' 

ORIENTAMENTO ALL'AMBIENTE 

IL LAVORO PASSA PER L'AMBIENTE 


Comunicare l'ambiente: mai come oggi è importante saper parlare di un tema sempre più trasversale, che interessa la politica come l'economia, la cronaca come la salute.

La conoscenza delle tematiche ambientali non è più prerogativa di una piccola parte di operatori dell'informazione, ma diventa un patrimonio condiviso per garantire ai cittadini una corretta informazione. Le numerose e varie opportunità offerte dal settore hanno fatto crescere la domanda nei confronti della nuova figura professionale del comunicatore ambientale.

Comunika, Istituto specializzato nella Formazione, Sviluppo e Comunicazione, risponde a tale richiesta con il Master in Comunicazione Ambientale, che giunge alle VII edizione ampliato in termini di ore e di moduli didattici e con l'importante novità delle aree tematiche su qualità e sicurezza ambientale.

Obiettivo del percorso didattico è di formare comunicatori e consulenti ambientali, nonché esperti di qualità e gestione ambientale, in grado di svolgere attività di informazione presso Enti, Pubbliche Amministrazioni, Associazioni Ambientaliste, Scuole, Università ed Aziende. La comunicazione ambientale diventa oggi indispensabile per promuovere comportamenti ecosostenibili, per costruire intorno alle tematiche ambientali una positiva adesione ai modelli di riferimento sul medio e sul lungo termine per favorire la gestione e la tutela del territorio.

Ascoltare i cittadini per conoscerne i bisogni, favorirne la partecipazione quali protagonisti delle scelte in materia ambiente: la tutela dell'ambiente riguarda tutti e nessun parco o impianto per la produzione energetica può essere realizzato senza il coinvolgimento, e il consenso, della comunità locale.

Ma trattare l'ambiente significa anche affrontare un argomento scientifico, che richiede un linguaggio appropriato ma allo stesso tempo chiaro e immediatamente fruibile dal pubblico. Non si può rischiare di parlare solo agli addetti ai lavori.

Il Master, che in prima battuta illustra un ampio iter  di orientamento  professionale al settore ambientale, forma e prepara professionisti capaci di operare nei diversi settori della comunicazione ambientale e delle relazioni esterne, all'interno degli uffici stampa e nell'organizzazione di eventi, approfondendo in particolare modo i nuovi aspetti giuridici in materia ambientale. Il fine ultimo, è quello di trasferire un patrimonio di competenze che, attraverso significativi periodi di stage presso Enti come Aiab, Ecoradio, Achabgroup, Delfia, Igeam, Ambiente Italia, Federparchi, Federmobilità, Federbio, Legambiente Centro Italia, e molti altri ancora, permetta di integrare con le conoscenze sull'ambiente, la comunicazione, il giornalismo, il marketing, la ricerca sociale, il diritto ambientale, il turismo, ecc.   

Il Master si articola in 450 ore: 150 ore destinate alla formazione in aula e 300 ore alla parte pratica, sotto forma di Stage, per una durata minima di tre mesi (modalità part-time). 
 
 

Di seguito maggiori dettagli: 

Alcune delle figure professionali che il Master mira a formare 

  • Esperto di Relazioni Pubbliche e di Marketing Socio – Istituzionale;
  • Esperto della partecipazione locale per lo sviluppo sostenibile;
  • Esperto di Strategie di Comunicazione Ambientale;
  • Documentarista e Divulgatore di temi Ambientali in Associazioni culturali, Scuole ed Enti per il turismo;
  • Responsabile Ufficio Stampa;
  • Operatori di Turismo sostenibile;
  • Giornalisti in ambito ambientale;
  • Coordinatori della Comunicazione delle Associazioni Ambientaliste;
  • Portavoce politico;
  • Coordinatore politico ambientale di partiti  e candidati;
  • Esperti di sistemi di sicurezza e qualità ambientale.
 

Sbocchi occupazionali

Enti Pubblici, Aziende ed Imprese del settore, Testate Giornalistiche, Radio, Tv, Web, Agenzie pubblicitarie, di consulenza e di comunicazione.

PROGRAMMA

LAVORARE NEL SETTORE DELL'AMBIENTE 
 
Elementi di base di comunicazione

Pensare l'ambiente. Inquadramento storico-culturale dell'ecologismo
- Cause ed evoluzione della cultura antiecologica occidentale
- Nascita del pensiero ecologista. Le precondizioni culturali
- Proto-ecologismo e neo-ecologismo
- Temi e visioni della cultura ecologista
- Le strategie ecologiste 

 
Lobbying ambientale

 - Le associazioni ambientaliste 
 - Il ruolo della magistratura e della giurisprudenza 
 - I grandi processi 
 - Attività di pressione politica ambientale

Strumenti di Comunicazione Ambientale
 - Chi è l'addetto stampa ambientale 
 - Come lavora l'ufficio stampa 
 - Preparare un comunicato stampa e una conferenza stampa 
 - Lavorare in redazione: i luoghi della Comunicazione
 

Comunicare l'Ambiente
 - L'ambiente nei media 
 - Il comunicatore ambientale 
 - La comunicazione istituzionale ambientale 
 - Il posizionamento 
 - Comunicazione di crisi 
 - Fattore Nimby 
 
Legislazione ambientale 
 - L'unione europea e l'ambiente: gli strumenti di politica ambientale comunitaria 
 - L'Italia e l'ambiente: gli strumenti di politica ambientale nazionale 
 - Le normative di settore

L'ambiente per la collettività 
- Il piano di Comunicazione ambientale 
- Case history: esperienze di comunicazione di un'associazione ambientalista e di un ente locale 
 
Comunicare i rifiuti 
 - Basi normative nazionali e comunitarie 
 - La gestione dei rifiuti in Italia: dalla raccolta differenziata all'incenerimento 
 - Una campagna di comunicazione sui rifiuti 
 - Best practices

Comunicazione politica ambientale 
 
- Comunicare il partito dei Verdi 
 - Il ruolo del comunicatore di un partito 
 - Le campagne elettorali "verdi" 
 - La comunicazione del Ministero dell'Ambiente 
 - Case history

L'energia: un problema ambientale 
- Le fonti energetiche 
- L'uso e le politiche energetiche  
- L'inquinamento 
- Quale futuro per l'energia

L'ambiente per l'impresa 
- L'ambiente come fattore critico di successo 
- Verso una comunicazione più sostenibile 
- Case history

Radio e TV per comunicare l'Ambiente 
- Comunicazione e linguaggio radio e Tv 
- Tecniche di promozione radio e tv e new media 
- Interviste radio e tv  
- Case history 
- Esercitazioni  
 

Qualità e Gestione Ambientale I  
I modelli organizzativi per la gestione sostenibile delle organizzazioni 

- La variabile ambientale nella gestione aziendale  
- I sistemi di gestione ambientale (ISO 14001 - EMAS) 
- Analisi ambientale 
- Documentazione del Sistema di Gestione Ambientale 
- Auditing Ambientale 
- Dichiarazione Ambientale 
- I percorsi di certificazione e registrazioni degli enti di verifica 
- Sistemi di gestione volontari (Gestione dell'Energia, Salute e Sicurezza sul lavoro)  
- Gli indicatori della sostenibilità ambientale

Sicurezza ambientale 
- Classificazione del rischio ambientale 
- Sistemi di controllo di sicurezza ambientale 
- Impianti a rischio incidente rilevante 
- Gestione dei casi di emergenza tossicologica 
- Strumenti per la prevenzione e il risanamento ambientale

Qualità  e Gestione Ambientale II 
I modelli produttivi della sostenibilità dei prodotti 
- La comunicazione ambientale nel marketing aziendale  
- Le norme volontarie (ISO 14020) sulle etichette e marchi ecologici 
- Lo strumento LCA 
- La dichiarazione Ambientale di prodotto 
- L'Ecolabel europeo

Iter di Orientamento all'Ambiente 
- Il mercato del lavoro e la situazione italiana 
- Individuazione di competenze, desideri ed obiettivi professionali 
- Gli strumenti di comunicazione con il mercato: curriculum vitae, lettere di presentazione,   colloquio di selezione 
- Le tecniche di ricerca del lavoro 
- L'individuazione degli attori nel settore ambientale 
- Le figure e i percorsi professionali nell'Ambiente

CORPO DOCENTE

Sara Fioravanti  
Giurista dell'Ambiente. E' esperta di legislazione ambientale nazionale ed internazionale. Dal 1998 lavora nella direzione legale legislativa del WWF Italia, dove segue questioni politiche ambientali parlamentari e governative. E' autrice di documenti, articoli e libri su tematiche ambientali ed ha un'esperienza pluriennale come docente in corsi di specializzazione e post universitari. 
Felix Lecce 
Formatore con pluriennale esperienza, è docente di "Comportamento non verbale" e "Comunicazione Forense" presso l'Università La Sapienza di Roma e Cultore della Materia in Psicologia Giuridica presso l'Università degli Studi dell'Aquila. È membro effettivo del gruppo di ricerca "Cantiere d'innovazione per il benessere organizzativo", costituito nel 2003 presso il Ministero dell'Interno. Ha progettato e condotto corsi e seminari per la Polizia di Stato, l'Agenzia delle Entrate, l'Agenzia delle Dogane, il Ministero di Grazia e Giustizia, la Scuola Superiore dell'Economia e delle Finanze ecc. 
Roberto Pagliuca 
Marketing communication Manager, con esperienza acquisita nelle aree commerciale, marketing e comunicazione di Telecom Italia, TIM e BNL, è stato responsabile del Viaggio della Fiamma Olimpica di Torino 2006, il più grande evento itinerante mai organizzato in Italia. Negli ultimi anni ha specializzato il suo profilo nella Comunicazione intorno ai temi dell'Ambiente e della Sostenibilità come Direttore Generale di Delfia Srl (www.delfia.it
) e Segretario Generale di FederBio (www.federbio.it)  
Marta Geranzani 
Biologa, esperta di gestione integrata dei rifiuti e nelle tematiche connesse, lavora da più di dieci anni nel settore, prestando la propria professionalità prevalentemente nella Pubblica Amministrazione. Attualmente lavora presso il Comune di Roma e ha maturato la sua esperienza pressi l'APAT e l'ARPA Lombardia per la programmazione e la progettazione nella materia.  
Danilo Selvaggi 
Responsabile Relazioni Istituzionali della Lega per la Protezione degli Uccelli (LIPU). Si occupa di cultura ecologica e politiche ambientali, con particolare riferimento alle attività parlamentari sulle tematiche naturalistiche. Fondatore e già direttore del Centro di Cultura Ecologica di Roma, consigliere del Ministro dell'Ambiente nel Governo Prodi 2006. E' laureato in filosofia e studia i risvolti socio-culturali e filosofici dell'ecologismo. Ha curato l'edizione di due volumi dell'Osservatorio sulla Biodiversità, di cui è direttore culturale. 
Federica Penna 
Esperta di tecniche di promozione media Radio-televisive. È responsabile promozione Media e Progetti Speciali di WWF  Italia. Ormai da diversi anni collabora con la Rai  Radiotelevisione Italiana in qualità di Produttore Esecutivo 
Augusto Peruzzi 
Laureato in Economia e Commercio, è Responsabile Gruppo di Audit e Consulente di Sistemi di Gestione Ambientale certificato CEPAS ed esperto di gestione ambientale e di sviluppo sostenibile. Membro del Consiglio di Amministrazione di Igeam S.r.l. e responsabile delle Business Unit "Management & Sostenibilità", è stato docente presso l'Università degli Studi di Cassino ed è docente di corsi accreditati CEPAS presso UN, UNIFORM, Dasa Academy e ANGQ per la gestione ambientale. Membro del Gruppo di Lavoro UNI GL1 "SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE"  e del Comitato direttivo di ASSORECA. È infine autore di numerose pubblicazioni ambientali.  
Elisabetta Di Caprio 
Chimico, esperto in tecnologie di monitoraggio dei microinquinanti in matrici ambientali presso Istituzioni Pubbliche di protezione dell'Ambiente e del Territorio. Attualmente coordina il dipartimento di Igiene Industriale in Eni Spa per gli impianti a rischio incidente rilevante. 
Giancarlo Fiorito  
Economista dell'Energia. Laureato all'Università di Ginevra, si è poi specializzato al Politecnico di Losanna. Si occupa principalmente di sistemi ad idrogeno e fotovoltaici. È attualmente impiegato presso il Centro Studi di un'agenzia governativa sulle politiche energetiche e le statistiche dell'energia. Dopo aver collaborato con ecoblog.it, cura attualmente un blog personale  
Claudia Carmenati  
Giornalista Pubblicista, è account di Comunicazione politico-istituzionale specializzata nelle tematiche ambientali. In qualità di addetto stampa lavora per WWF Italia, Regione Marche, Anas e Italia Lavoro   
Andrea Pietrarota 
Sociologo della comunicazione, Marketing & Communications Manager del Consorzio Ecolamp, Giornalista ambientale, fondatore del CorrieredelWeb.it
Alessandro Pornaro  
Divide il suo impegno professionale tra la consulenza di carriera e la formazione degli adulti, manifestando un interesse particolare alle problematiche della ricollocazione, alle fasi del processo di ricerca del lavoro e alle dinamiche del mercato del lavoro di riferimento. Da diversi anni si occupa di outplacement, sia individuale che di gruppo, collaborando con alcune delle più importanti società autorizzate. Ha partecipato ad un progetto finanziato dalla Regione Lazio durante il quale sono stati erogati oltre trecento percorsi individuali di bilancio di competenze. Come formatore si dedica con passione all'attività di docente all'interno di corsi di orientamento, programmi di formazione degli orientatori e di master in gestione delle risorse umane. Ha firmato numerosi articoli sulle tematiche attinenti l'outplacement collaborando con alcune note riviste di settore. 
Adriano Mingarelli 
Responsabile Area Comunicazione dell'Istituto Comunika, si occupa di risorse umane dal 1995, in qualità di manager in sviluppo personale, attraverso la progettazione, l'organizzazione e la divulgazione di programmi master. Grazie alle numerose partecipazioni a percorsi formativi nazionali e internazionali, ha maturato una conoscenza ed un'esperienza elevata nella Programmazione Neuro Linguistica, diventando Master Trainer. Applicando le strategie della PNL nelle aule in cui forma e motiva le risorse umane provenienti da varie realtà aziendali, è nata in lui la passione per il Coaching. Attualmente unisce alla sua attività manageriale e di trainer anche la professione di Personal Coach, creando la figura dell'acceleratore di risultati.

Inizio previsto  
Ottobre 2010 

Sede lezioni  

Centro Congressi Cavour, 
Via Cavour, 50/a 
00 Roma 
 

STAGE

Il Master, ponte ideale tra cultura e lavoro, garantisce, a seguito della prova finale, l'esperienza diretta sul campo tramite lo stage presso Associazioni ambientaliste, Istituzioni, Aziende, Società di comunicazione ambientale ed Enti. Di seguito alcune delle realtà partner di Comunika: Aiab – Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica, Delfia – Comunicazione tra Economia e Ambiente, Achabgroup s.r.l - Rete Nazionale di Comunicazione Ambientale, Ecoradio, Italia Nostra, Fee Italia, Ises Italia, Enea, Turismo&Attualità, Viaggi e Avventure nel mondo, Arpa Friuli Venezia Giulia, Fare Verde Onlus, Regione Marche – Servizio Ambiente e Paesaggio, Igeam, Lipu, Rinnovabili.it, Ambiente Italia, Centro Antartide, Gf Ambiente e molte altre ancora.  

Quota di partecipazione 

Il costo del Master è di euro 3.500,00 + IVA (con possibilità di rateizzare l'importo in tranche mensili); la quota comprende: materiali didattici, dispense, tutoring, partecipazione a workshop e attività esterne. E' possibile attivare pagamenti personalizzati. 

Borse di Studio  

Sono previste due Borse di Studio a copertura totale del valore di  3.500,00 + Iva, Borse Parziali ed Agevolazioni. 

Selezioni 

Per partecipare alle selezioni è necessario inviare il Curriculum Vitae al seguente indirizzo e-mail: master@comunika.org, indicando il Rif. "Master in Comunicazione Ambientale ". 

Per maggiori informazioni, clicca qui.


Oppure contatta la Segreteria Organizzativa allo 06.44291240.

lunedì 4 ottobre 2010

Penna Blu: blog su scrittura e lettura

Penna Blu è un blog che pubblica articoli dedicati alla scrittura e alla lettura, ma anche al meraviglioso mondo dei libri. Offre consigli sulla scrittura, parla di libri appena usciti e ritrovati, di scrittori e concorsi letterari.



È un percorso che parte dalle esperienze di scrittura e lettura e vuole essere un quaderno di appunti, dove segnare le impressioni e le sensazioni che provengono dalla lettura dei libri e dal processo creativo di scrittura.



Il blog prevede ora cinque categorie:



  • Scrittura: raccoglie consigli sulla scrittura in generale, ma anche sulla scrittura creativa e per il web, pubblica nozioni di grammatica italiana e segnala articoli relativi alla scrittura.

  • Lettura: contiene articoli sulla lettura e sul piacere di leggere.

  • Scrittori: tratta di scrittori italiani e stranieri, quali sono gli scrittori preferiti e quali quelli che non si leggeranno più.

  • Editoria: parla di editoria e di case editrici, di libri appena usciti e da comprare, segnala booktrailer e libri in generale.

  • Concorsi letterari: non può mancare una sezione dedicata ai concorsi letterari, ai bandi e ai risultati di concorsi italiani per racconti, poesie, romanzi.


Penna Blu prende il nome dallo strumento usato nelle scuole per segnare gli errori più gravi ed è stato scelto anche per la sua brevità. È raggiungibile all'indirizzo pennablu.it.

Le siringhe dosatrici da 2 e 6ml “debuttano” a Icse Parigi 2010


Appuntamento allo stand E16 della Hall 4 della fiera con la Divisione Plastica per la presentazione di due nuove siringhe dosatrici da 2 e 6ml. Tra le novità anche l’esclusivo brevetto per la somministrazione degli sciroppi pediatrici e i contenitori realizzati con i materiali innovativi.

Tutto pronto per Icse Europe 2010: la Divisione Plastica di Bormioli Rocco parteciperà alla fiera internazionale dedicata al settore farmaceutico, che si terrà dal 5 al 7 ottobre a Parigi.

Sul fronte del packaging in plastica, Bormioli Rocco ha ampliato la gamma delle siringhe dosatrici lanciando sul mercato due nuovi formati da 2ml e 6ml, che possono essere personalizzati in termini di colore e decoro. Inoltre, per la somministrazione degli sciroppi pediatrici, l'azienda ha l'esclusiva sul brevetto di un flacone, disponibile sia in vetro che in plastica, e un adattatore, che garantisce massima sicurezza per i piccoli pazienti e grande facilità d'uso.
Lo speciale bordo dell'adattatore si aggancia all'imboccatura che è stata appositamente modificata per aderire perfettamente senza sfilarsi. Completano il pack la chiusura child proof (eventualmente fornita già preassemblata all’adattatore) e la siringa dosatrice

Forte del know how acquisito nella produzione di capsule, la Divisione Plastica ha arricchito le chiusure in plastica Tamper Evident e Child Proof con il gel di silice, per aumentare l'effetto barriera contro l'umidità. Sicure, facili da usare sfruttano le proprietà essiccanti di questo materiale per garantire al consumatore finale l'integrità del prodotto.
L’azienda propone anche packaging realizzati con resine plastiche innovative dalle elevate prestazioni per una soluzione concreta alle crescenti esigenze delle case farmaceutiche.
Infine un’ulteriore camera bianca è stata recentemente avviata, e con quest’ultimo investimento Bormioli Rocco vanta 3 clean rooms dedicate alla produzione di imballaggi per il mercato farmaceutico.

In attesa di visitare lo stand E16 della hall 4 vi invitiamo a visitare il sito http://www.bormioliroccoplastics.com per avere maggiori informazioni su questi e altri prodotti, come packaging in plastica per la farmacia, flaconi per la farmacia e packaging in plastica per la cosmetica.

Contatti:
Layoutweb, Layout Advertising Group
Public Relation Department
Simona Bonati
E-mail: bonati@layoutweb.it
http://www.layoutweb.it

Rave a Fara Sabina: da Striscia la Notizia alle strisce di ketch!!

Rinfreschiamo la memoria dopo il rave di questa domenica allo "spazio" dell'ex Croce Rossa di Fara Sabina......

Come spesso accade in Italia, oramai non è un mistero ai più , si grida allo “scandalo” a tragedia già consumata. Succede per la guida in stato di ebbrezza e le relative “stragi del sabato sera ( o di tutti i giorni? n.d.r), per l’emergenza rumeni di oggi, ex albanesi, ex sudafricani di ieri, per il bullismo, per le baby squillo etc etc..In generale, è sempre la solita dinamica; scappa il morto, i riflettori dell’informazione si accendono e la politica, sull’onda emotiva che i “casi” scatenano o meno nella società civile, si attiva con le controproposte per arginare il fenomeno. In questi giorni sull’overdose di L.C, ventiduenne romana stroncata dal mix ketamina/alcool (la ragazza per fortuna è uscita dal coma) domenica in un rave party al comprensorio dell'ex Croce Rossa di Fara Sabina (Rieti) si è sollevato l’ennesimo teatrino politico–informativo. Sgomento, grida d’allarme, balletti di cifre sui consumi di droga tra i giovani e un improvviso interesse sul fenomeno rave, queste “feste” misteriose, dove tutti si drogano restando a ballare “sospesi” in mondi paralleli come tanti zombi per giorni e giorni senza mai fermarsi. Facciamo un po’ di chiarezza o almeno un tentativo. A partire dal significato del termine “rave party” che in inglese significa letteralmente “delirio” in senso più ampio. Il free party (tanto per dare una definizione meno ostica) indica la voglia comune di svincolarsi da qualsiasi regola, sociale e non, ricercare attraverso una musica altrettanto libera o comunque “non convenzionale” (la techno) perchè priva di strumenti o spartiti ma fatta di suoni elettronici provenienti dalla realtà urbana campionati e mixati al computer, una sorta di libertà fisica e mentale. Ballando certo, drogandosi pure. Andare a un rave, significa non solo andare a manifestazioni il cui accesso è gratuito, (contrariamente alle discoteche tradizionali dove occorrono soldoni per entrarci, altri per consumare un cocktail e fondamentalmente trovare lo stesso schifo che si trova a una “festa”, con la differenza dei lustrini e delle cubiste) ma evadere in todo. Dimenticare per una attimo la dura realtà: del lavoro, della situazione familiare, di un amore finito, delle piccole e grandi delusioni che ognuno può avere, specie quelle particolarmente dure che non si riesce a comprendere da non adulti.. Certo “articiale” è il metodo, sintetica come le droghe con cui si accompagna, la non realtà che si “vive” nelle feste illegali. Già illegali ma perché? Prima negli Usa, poi in Gran Bretagna e nel resto d’Europa, la nascita del fenomeno rave legato al consumo di droghe e la conseguente repressione che ne è seguita, ha fatto sì che le “feste” fossero organizzate fuori città, nei boschi, in mezzo alle campagne, o in capannoni industriali dimessi (come per recuperare quello spazio che nessuno si sentirebbe di darti). Illegali perché non autorizzate ufficialmente quindi, non perché diverse da una ordinaria serata sballo nelle discoteche “ufficiali” dove si accalcano ogni week end centinaia di ragazzini con tacito consento di mamma e papà. Gli stessi che a frittata fatta scendono dalle nuvole chiedendosi com’è possibile? “Mio figlio…era un bravo ragazzo che non faceva male ad una mosca”. Beh, cari genitori, insegnanti, educatori, psicologi, sociologi, politici. Basta vedere le file interminabili che si creano nei bagni di quest’ultime per capirci un po’ di più su cosa accada realmente al loro interno ( a meno che si tratti di un’epidemia viscerale improvvisa che coglie tutti all’improvviso). Chetamina, (anestetico usato dai veterinari per addormentare i cavalli), popper, acidi e mdma, speed, cocaina e chi più ne ha più ne metta girano ovunque, non soltanto tra gli zombi dei rave. E poi al rave, udite udite non vanno solo tossici o disagiati mentali: c’è quello di sinistra, di destra, di centro, c’è l’operaio che si spacca la schiena per pochi euro a settimana come il figlio del professionista, del poliziotto; lo studente dell’università pubblica e quello che fa il master da 40mila euro; il ragazzo “ribelle” e la ragazza della porta accanto. Insomma tutti, senza distinzione di alcun genere. Probabilmente gli stessi che vanno alle Street Parade, quelle sì rave istituzionalizzati, autorizzati da questo e quel Comune, perché magari promotori di un messaggio “politico” o molto più semplicemente mezzo di “sensibilizzazione” su un particolare tema del momento. Ma allora, come si può fare a fermare “la rave generation” prima che il problema venga sommerso di nuovo dalla polvere, o fino a quando non ci sarà un'altra madre che piange ripetendo la stessa domanda? Alla politica l’ardua sentenza. Di sicuro parlare di autorizzazioni non ha senso, visto che i rave sono assembramenti clandestini (dove e quando ci sarà la festa si sa anche mezz’ora prima tramite tam tam di sms o con l’infoline, magia di libertà creata da Internet, anch’essa realtà virtuale e incontrollabile per ironia della sorte). Di conseguenza anche intervenire preventivamente sui luoghi prescelti ( a meno che non si possa mobiliate centinaia di pattuglie delle forze dell’ordine spargendole per le campagne, i boschi e i capannoni di mezza Italia) diventa difficile se non improponibile. E poi anche quando Polizia, Carabinieri o Guardia di Finanza dovessero imbattersi in 10mila persone collassate in una “festa” che già dura da giorni che possono fare? Spegnere i muri di casse che sparano la musica a tutto volume? Deportarne tutti e 10mila, completamente strafatti? Fino a prova contraria i luoghi scelti per i rave (“Taz” che sta per Temporary autonomous zone), sono “zone temporanee autonome”, cioè di nessuno ma “mie” per la durata del rave. Del resto non c’è da dimenticare che in Italia c’è il diritto di riunione. E non è vietato l’uso della droga per sé, ma è punito lo spaccio. Nemmeno li si può stringere, come ormai avviene per tutto, nelle ganasce fiscali o dei balzelli che già soffocano altre attività legali, perché dietro ai rave non c’è impresa, non esiste chi si arricchisce e chi si impoverisce. E’ cultura dello sballo allo stato puro. Fuga dalla realtà e dai suoi problemi, a cui,che ci piaccia, prima o poi si torna. Almeno fino a quando il “down” dell’ennesimo acido non ti permette di ritornarci più.

Daniele Memola

Il Binario: Vulcano Buono di Nola, 7-10 ottobre 2010

Al via la quinta edizione della kermesse il "Binario"

La piazza di Vulcano Buono di Nola, palcoscenico dell'evento in programma

dal 7 al 10 ottobre 2010

Riparte il viaggio del binario  promosso da Ambiente in club , con la collaborazione del Presidente XIII Commissione  Agricoltura Camera dei Deputati On. Paolo Russo e che vede  per l'edizione 2010  madrina di eccezione  NATALIA TITOVA.

Il Binario è un viaggio che vuole esprimere e far emergere un elemento importante  nella vita dell'uomo e nella sua convivenza con il territorio e con l'ambiente e anche nella propria formazione  individuale " la consapevolezza del proprio agire".

Il Binario è organizzato in collaborazione con Vulcano SpA ed è proprio nella suggestiva piazza del maxi centro, progettato da Renzo Piano, che  saranno allestiti spazi, mostre e laboratori a cornice di un percorso ispirato all'etica ambientale attraverso la collaborazione e il patrocinio di numerose realtà pubbliche e private.

Saranno 6000 gli alunni della Provincia di Napoli che affolleranno la superficie di  600 metri quadrati allestiti nella Piazza di Vulcano Buono, pronti ad essere coinvolti in una manifestazione che li vede ancora una volta protagonisti e per la quale si sono già cimentati nel concorso RI.CREA,  i cui  elaborati saranno esposti proprio durante la kermesse. Attenti, puntuali e recettivi i ragazzi apprenderanno  nozioni fondamentali di buone prassi, rispetto per l'ambiente , per il territorio e per una corretta alimentazione.

Ambiente –Terra –  Sicurezza - Cultura  -Tradizioni – Agricoltura: sono i contenuti dell'iniziativa che gode del patrocinio del Ministero dell'Ambiente, del Ministero dell'Istruzione e dell'Ufficio Scolastico Regionale, del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero dell'Interno, del Ministero dei Beni Culturali, del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali,  della Presidenza della  Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati,  della Provincia di Napoli,  del Comune di Nola, dell' ACI Napoli , dell'ARCSS,del  CIAL e di COMIECO.

Le giornate del binario vivranno anche uno spazio dedicato all'arte e alla danza per offrire ad un pubblico extra scolastico  un momento di  arricchimento , immergendosi in un viaggio con le espressioni artistiche del territorio e non solo .

Artecologica (artisti per l'ambiente) nasce per coniugare le espressioni artistiche innovative e le tematiche ambientali. Si offrirà uno spazio per permettere ad artisti  appartenenti al mondo dell'arte, di lanciare un messaggio d'amore per il territorio , introducendo  attraverso ogni forma espressiva proposta una sensibilizzazione ai buoni comportamenti, legata allo sviluppo sostenibile.

Il viaggio 2010 del Binario grazie alla collaborazione della Federazione Italiana Danza Amatoriale e dell'Associazione Nazionale Maestri di Ballo, vedrà protagoniste anche le scuole di danza della provincia di Napoli coinvolte nella seconda edizione del concorso   "il Binario del Talento":  un riuscito connubio tra danza ed ambiente che culminerà con una speciale serata di spettacolo durante la quale si esibiranno campioni nazionali ed internazionali e che vedrà protagonisti Natalia Titova e Samuel Peron.

Il Binario: quattro giorni insieme per offrire momenti  di coinvolgimento , di riflessione e di informazione sull'importanza  di essere consapevoli  nei comportamenti quotidiani e di come poterlo mettere in pratica sempre.



venerdì 1 ottobre 2010

Supersonic Racing Team in pista per l'ultima gara del Campionato Mondiale Superbike

A Magny Cours gran finale della stagione 2010: Luca Scassa è deciso a regalare ancora brividi ed emozioni a tutti i tifosi e, incrociando le dita, a chiudere tra i primi quindici

Tratti veloci, tornanti stretti e staccate violentissime: in una parola è il circuito di Magny Cours, dove domenica si correrà l'ultima gara del Campionato Mondiale Superbike.

Lungo i 4411 metri del tracciato francese Luca Scassa in sella alla Ducati 1198 del Supersonic Racing Team si prepara a concludere una stagione esaltante che ha visto l'esordio della squadra guidata da Danilo Soncini nel mondo delle derivate di serie e, contemporaneamente, guadagnarsi il rispetto e la considerazione di tutto l'ambiente. Da marzo ad oggi non sono mancate le emozioni: dalle cadute di Brno e Silverstone alla splendida prima fila nella Superpole di sabato a Imola. Il pilota aretino, che si presenta in Francia con 70 punti e la 17esima posizione in classifica, ha tutta l'intenzione di chiudere alla grande in questo ultimo fine settimana, magari arrivando fra i primi 15.

LUCA SCASSA - "E' stato un anno vissuto al limite, un insieme di emozioni intense e variegate, ma certo una stagione di grandi soddisfazioni. Arriviamo a Magny Cours con la volontà di chiudere al meglio cercando nelle ultime due manche a disposizione di monetizzare un bottino pesante per il Campionato e degli ottimi risultati per il Team che si è impegnato al massimo delle proprie possibilità in ogni singola gara. Il tracciato francese non è tra i miei preferiti in senso assoluto ma di sicuro è una pista dove le Ducati possono recitare un ruolo da protagoniste. Spero di poter bissare la stessa esaltante qualificazione di Imola...magari impreziosendo il tutto con due bei risultati, sarebbe davvero una grande soddisfazione per chiudere al meglio questa esperienza in Superbike. Posso garantire che partirò con una grande motivazione e che saprò ripagare in pista tutti coloro che hanno avuto fiducia in me, mi piacerebbe finire il campionato nei primi quindici, un obiettivo difficile ma non impossibile."

Per maggiori informazioni sulla prossima gara del team di moto racing, su Luca Scassa e gli altri piloti in SBK e naturalmente sulla Ducati 1198 in Superbike, vi aspettiamo al sito http://www.supersonicracingteam.com e sul gruppo di Facebook.

Contatti:
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Simona Bonati
E-mail: bonati@layoutweb.it
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