CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta SOS Villaggi dei Bambini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta SOS Villaggi dei Bambini. Mostra tutti i post

lunedì 16 ottobre 2017

Francesca Landi è la nuova Responsabile Comunicazione Esterna di SOS Villaggi dei Bambini ItaliaMa

SOS Villaggi dei Bambini Italia è lieta di annunciare la nomina di Francesca Landi come nuova Responsabile della Comunicazione Esterna.

Francesca Landi, classe 1970, porta all'interno di SOS Villaggi dei Bambini la sua esperienza pluriennale nella Comunicazione Sociale, maturata anche grazie al ruolo di Responsabile delle relazioni esterne e media ricoperta negli ultimi 5 anni all'interno dell'organizzazione no profit ActionAid Italia.

"Ho il piacere di annunciare l'arrivo di Francesca nella grande famiglia di SOS Villaggi dei Bambini. – afferma Roberta Capella, Direttore Generale di SOS Villaggi dei Bambini – La scelta è stata per noi naturale, dettata soprattutto dalla sua grande esperienza nell'ambito della comunicazione sociale. Eravamo da tempo alla ricerca di un profilo come quello di Francesca, per proseguire un percorso di crescita costante valorizzando al contempo le due anime, nazionale e internazionale, della nostra Organizzazione".

Francesca Landi, nota nel mondo della comunicazione per il lavoro svolto nell'innovazione della comunicazione sociale, porta con sé un bagaglio di importanti esperienze in prestigiose organizzazioni internazionali. La sua attività nel settore no profit inizia all'American Jewish Joint Distribution Committee, associazione che dal 1914 aiuta i profughi ebrei nel loro viaggio tra Israele, Stati Uniti e Canada, e prosegue all'UNHCR, dove si occupa in particolare della comunicazione del Cir, il Consiglio italiano per i rifugiati. Dopo dieci anni al fianco dei Rifugiati, nel 2012 approda ad ActionAid come Responsabile delle relazioni esterne e media.

"Sono entusiasta all'idea di iniziare un nuovo percorso in un'associazione di respiro internazionale come SOS Villaggi dei Bambini che è vicino a migliaia di bambini che, in Italia e nel mondo, non possono contare sulle cure e il sostegno della loro famiglia. La scelta è coerente con la mia vicinanza a cause sociali importanti, per le quali ho sempre creato opportunità innovative di comunicazione e l'obiettivo è portare all'attenzione di media e dell'opinione pubblica un tema delicato come quello dell'accoglienza fuori famiglia dei bambini – ha dichiarato Francesca Landi, nuova Responsabile Comunicazione Esterna di SOS Villaggi dei Bambini – In questa nuova avventura porto anche la mia enorme passione per il lavoro di squadra e sono sicura che con i colleghi costruiremo un bel percorso. Ho l'abitudine di mettere il cuore in ogni nuova sfida che affronto e sono sicura che questo porterà anche qui dei risultati tangibili".

Il lavoro ventennale nella comunicazione sociale l'ha portata ad aggiudicarsi il prestigioso Premio Giornalistico Internazionale Ischia 2017 per la categoria "Comunicatore dell'anno per il sociale". Con l'incarico di Responsabile della Comunicazione Esterna di SOS Villaggi dei Bambini Italia Francesca Landi risponderà direttamente al Direttore Roberta Capella.




--
www.CorrieredelWeb.it

martedì 2 agosto 2016

Allianz e SOS Children’s Villages insieme per l’inclusione sociale


  • La partnership globale si propone di offrire ai giovani migliori opportunità, competenze e reti
  • Dipendenti e agenti Allianz di tutto il mondo hanno corso una distanza equivalente a 34 volte il giro del mondo in occasione della prima Allianz World Run per raccogliere fondi per dodici SOS Children’s Villages (SOS Villaggi dei Bambini), stabilendo un nuovo record mondiale
  • La partnership fa parte del programma Allianz “Incoraggiare le generazioni future” per promuovere l'inclusione sociale

Monaco di Baviera/Vienna, 2 agosto 2016 – Allianz SE e SOS Childrens’ Villages (in Italia, SOS Villaggi dei Bambini) hanno annunciato oggi una partnership globale in occasione di un evento organizzato congiuntamente. 

La partnership, inizialmente della durata di tre anni, vedrà le società Allianz in tutto il mondo prestare il loro sostegno a SOS Children’s Villages.

Oltre a progetti volti a fornire ai bambini un sostegno individuale, Allianz offrirà come proprio contributo la sua esperienza di gestione del rischio, per esempio contribuendo a trasformare i villaggi dei bambini in porti sicuri di riferimento per le comunità locali in caso di catastrofi.

Allianz fornisce da più di 20 anni ai giovani un sostegno mirato. “In qualità di assicuratore e investitore, pensiamo e pianifichiamo in anticipo e più a lungo termine di quanto facciano molti altri”, ha detto Oliver Baete, CEO di Allianz SE. “Con il nostro programma sociale ‘Incoraggiare le generazioni future’, che è ormai entrato nella sua prima partnership globale con SOS Children’s Villages, cerchiamo soluzioni alle sfide in materia di inclusione sociale. Insieme a SOS Children’s Villages, stiamo incoraggiando i giovani di tutto il mondo a plasmare il futuro in modo sostenibile.”

Richard Pichler, Special Representative di SOS Children’s Villages International, ha dichiarato: “Attualmente forniamo a 80.000 bambini in 134 paesi un posto sicuro da chiamare ‘casa’. Di conseguenza, siamo felici di aver ottenuto il sostegno di Allianz, un partner globale che condivide i nostri valori e obiettivi e può anche contribuire con conoscenze e competenze complementari. Vogliamo ottenere di più insieme, lanciando programmi di formazione per i giovani, migliorando le opportunità a loro disposizione sul mercato del lavoro, occupandoci di rischi all’interno delle comunità... per citare solo alcune delle aree su cui ci vogliamo focalizzare.”

L’evento congiunto comprendeva una tavola rotonda sul tema “Quale contributo può dare il settore corporate per l’inclusione sociale?” 

Gli esperti di entrambe le organizzazioni hanno avuto una vivace discussione sulla sicurezza e la soddisfazione delle esigenze umane primarie come presupposti fondamentali per l’inclusione sociale, nonché sulla necessità per le imprese di dimostrare impegno sociale.

Più di 12.000 persone Allianz in tutto il mondo hanno preso parte alla prima Allianz World Run per segnare l’inizio della partnership. 

Nel periodo compreso tra maggio e luglio 2016, è stata coperta una distanza di 1,4 milioni di chilometri, equivalente a 34 giri intorno al mondo, collegata a un’erogazione a favore di SOS Children’s Villages. 

I fondi, 600.000 euro, saranno utilizzati per finanziare progetti di SOS Children’s Villages in dodici diversi paesi del mondo (Argentina, Austria, Cina, Colombia, Croazia, Germania, Indonesia, Costa d’Avorio, Lussemburgo, Messico, Siria, Thailandia).

Il Gruppo con l’Allianz World Run ha stabilito inoltre un nuovo record mondiale, quello della "distanza più lunga coperta da un gruppo (in 90 giorni, con una sola squadra)". 

Foto dell’Allianz World Run da tutto il mondo sono infine servite a superare il Guinness World Record ™ per la "più lunga fila di fotografie (8.470 immagini, 1.225 metri)".

I 362 corridori di Allianz Italia (fra dipendenti e agenti) hanno complessivamente effettuato 8.891 allenamenti coprendo 89.256 chilometri, piazzandosi così al secondo posto dopo la Germania fra le squadre nazionali.


Allianz_Logo
Insieme ai suoi clienti e partner commerciali, Allianz SE è una delle più forti comunità finanziarie. 
Più di 85 milioni di clienti fra privati e aziende assicurati da Allianz SE si affidano alla sua esperienza, alla sua portata globale, alla forza del suo capitale e alla sua solidità per sfruttare al meglio opportunità finanziarie e per evitare e salvaguardarsi dai rischi. 
Nel 2015, circa 142.000 dipendenti in oltre 70 paesi hanno realizzato ricavi totali per 125,2 miliardi di euro e un utile operativo di 10,7 miliardi di euro. 
I pagamenti a  favore dei clienti hanno raggiunto 107,4 miliardi di euro.
Questo successo nell'assicurazione, nell'asset management e nei servizi di assistenza si basa sempre più su una domanda di soluzioni finanziarie a prova di crisi per una società che invecchia e deve affrontare le sfide dei cambiamenti climatici. 
La trasparenza e l'integrità sono componenti chiave della corporate governance sostenibile di Allianz SE.


SOS-Childrens-Villages-International-NEGATIVE-English
SOS Villaggi dei Bambini è un'organizzazione per lo sviluppo sociale non governativa e indipendente. Rispetta ogni religione e cultura e lavora nei paesi e nelle comunità in cui la sua missione è in grado di offrire un contributo duraturo allo sviluppo economico e sociale.
L'organizzazione opera nello spirito della convenzione delle Nazioni Unite per i  diritti dei fanciulli e promuove questi diritti in tutto il mondo.
SOS è stata fondata in Austria nel 1949 da Hermann Gmeiner. 
La sua idea di base è valida ancora oggi: ogni bambino dovrebbe trarre beneficio dall'avere una madre, dei fratelli e delle sorelle, ed essere in grado di vivere in una casa e in un villaggio, e crescere con un senso di appartenenza e di sicurezza. 
Sulla base di questi quattro semplici principi, gli SOS Villaggi dei Bambini sono diventati nel corso degli anni un'organizzazione internazionale che aiuta i bambini e le loro famiglie in tutto il mondo.
Finanziato principalmente da singoli donatori, SOS gestisce 567 villaggi in 134 paesi e più di 1.900 servizi aggiuntivi, come asili, scuole, strutture giovanili, centri di formazione professionale e centri medici (ospedali). SOS elabora anche piani di soccorso per le emergenze, al fine di aiutare le vittime di disastri naturali, di guerre o di crisi. Complessivamente SOS supporta più di 1,5 milioni di bambini e loro famiglie.





lunedì 2 novembre 2015

E’ LA DISUGUAGLIANZA LA PRIMA CAUSA DELL’EMERGENZA RIFUGIATI - RICHARD PICHLER, CEO DI SOS VILLAGGI DEI BAMBINI, LANCIA UN APPELLO ALLA UE

"Stiamo curando solo un sintomo, illudendoci di risolvere qui, in Europa, il problema!"


2 novembre 2015 - L'unione e lo sforzo congiunto sono le risposte date da SOS Villaggi dei Bambini all'Emergenza Rifugiati. Presente nei Paesi in cui guerra, violenza e fame stanno dilaniando le vite di milioni di persone, e in quelli europei ora attraversati da milioni di rifugiati, ha lanciato un Programma di Emergenza per affrontare la crisi.

SOS Villaggi dei Bambini si sta occupando principalmente dei bambini e dei ragazzi separati dalle loro famiglie, dei minorenni non accompagnati e delle famiglie in difficoltà, collaborando con le autorità statali, con le organizzazioni non governative e le agenzie internazionali.

Il Programma di Emergenza SOS vede oggi coinvolti molti Paesi: Serbia, Croazia, Macedonia, Armenia, Grecia, Austria, Libano e Italia. Richard Pichler, CEO di SOS Villaggi dei Bambini, aveva, a settembre, già denunciato la violazione dei diritti enucleati dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del Fanciullo; i diritti alla protezione, al riparo, alla nutrizione, all'assistenza sanitaria, alla salute. Oggi, lancia un appello all'Unione Europa chiedendo un approccio più "realistico".

Queste le sue parole:

"Spero che nessuno creda che un padre siriano possa avventurarsi in una pericolosa traversata, su un vecchio gommone, rischiando la vita di moglie e figli, con leggerezza. E nessuna famiglia dall'Africa sub-sahariana lascerebbe che il proprio figlio quindicenne si avventurasse in un viaggio estremamente pericoloso, attraverso il Mediterraneo, se non lo ritenesse necessario. In quei paesi, i legami familiari sono molto più forti di quanto non lo siano per noi europei.
Tradizionalmente un figlio è la colonna portante della famiglia. Nessuno vorrebbe che se ne andasse via. Dobbiamo quindi chiederci perché questo stia accadendo! Dobbiamo guardare oltre i confini e vederci come parte dell'Europa senza dimenticare che l'Europa è parte a sua volta di un mondo ormai globalizzato. Il problema è la mancanza di opportunità delle persone.
Un contadino in Mali non potrà mai vendere il suo pollo a un prezzo che gli consenta di coprire i costi e che sia competitivo: nel supermercato il suo prezzo sarà sempre il doppio rispetto a quello di un pollo congelato che arriva dalla Francia, per esempio. In Europa abbiamo costruito una roccaforte economica ormai consolidata, che mantiene i prodotti dell'Africa fuori dal Mercato e che, per di più, usa l'Africa per vendere i prodotti in eccedenza.
Questo significa che il PIL locale non potrà mai crescere. Il Mali o il Ghana, per esempio, non hanno i meccanismi che abbiamo in Europa, per proteggersi dalle importazioni a basso costo. Dobbiamo onestamente ammettere che in Europa una parte del nostro benessere si basa su questo. Oltre alla mancanza di opportunità, ci sono conflitti e guerre che stanno mettendo in ginocchio il tessuto sociale ed economico. La Siria è un esempio.
La guerra non è stata ancora risolta. Gli Stati Uniti e la Russia non sono riusciti a fermarla. Tre miliardi di euro per aiutare i rifugiati in Turchia, sono poi un'inezia. Un po' come utilizzare un cerotto per coprire ferite profonde. Noi stiamo curando il sintomo; quello dei rifugiati alle frontiere. Ma è mera illusione pensare di risolvere il problema.
Le radici, le cause si trovano nei paesi di origine. Finché noi, in Europa, non comprenderemo la necessità di un intervento a lungo termine in questi Paesi, fatto di grandi investimenti nell'istruzione, nella formazione, nelle infrastrutture economiche e nella pace, continuerà ad aumentare l'idea che l'Europa sia l'unico Paradiso da raggiungere, in termini di opportunità. Nei prossimi 20 anni, l'Africa avrà una popolazione che supererà il miliardo, metà della quale avrà meno di 25 anni.
Il riscaldamento globale esaurirà le scorte, portando 50 milioni di persone a migrare. Quanti di questi cercheranno di raggiungere l'Europa? E non saranno i fili spinati a bloccare il flusso. Non accade tra il Messico e gli Stati Uniti, non accade nella Striscia di Gaza. Muri e recinzioni incoraggiano solo la proliferazione di due tipi di industrie: quella "del muro" e quella "delle recinzioni", con la drammatica deriva del traffico di esseri umani e del contrabbando.
Dobbiamo decidere come intervenire. Abbiamo il compito di trovare un modo realistico per cambiare. Occorre denaro, tanto, ma non esistono alternative a questo necessario investimento. Nel mese di settembre, i capi di Stato provenienti da oltre 160 paesi, hanno adottato gli obiettivi di sviluppo sostenibile nell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il decimo obiettivo è la "Riduzione delle disuguaglianze". Siamo tutti chiamati a implementarlo!"


In Italia I Villaggi SOS ospitano attualmente 41 tra minori stranieri non accompagnati e minorenni richiedenti asilo. Abbiamo un servizio SPRAR specificamente dedicato ai richiedenti asilo nel Villaggio SOS di Mantova in cui sono accolti 10 ragazzi.

Per sostenere il Programma Emergenza SOS: www.sositalia.it/dona


http://www.sositalia.it/App_Themes/sos-it/images/header/sos-logo.png
Il calore di una casa per ogni bambino

SOS Villaggi dei Bambini è la più grande organizzazione a livello mondiale, impegnata nel sostegno di bambini privi di cure familiari o a rischio di perderle. Nasce nel 1949 e, ad oggi, è la sola Associazione che ha la capacità di accogliere, all'interno dei suoi Villaggi SOS, 82.300 bambini, ai quali garantisce istruzione, cure mediche e tutela in situazioni di emergenza. Promuove programmi di supporto alle famiglie in stato di necessità ed è presente in 134 paesi nel mondo, dove aiuta quasi 2.000.000 di persone.
In Italia è membro dell'Osservatorio nazionale per l'infanzia e l'adolescenza e aiuta 336 bambini e ragazzi e le loro famiglie, per un totale di 537 persone. Lo fa attraverso 7 Villaggi SOS - rispettivamente a Trento, Ostuni (BR), Vicenza, Morosolo (VA), Roma, Saronno (VA) e Mantova - e un Programma di rafforzamento familiare a Torino, rivolto alle famiglie in stato di necessità. Sostiene, inoltre, il Centro Estivo Internazionale SOS di Caldonazzo (TN).

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *