CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Pecci Blue Panorama. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pecci Blue Panorama. Mostra tutti i post

venerdì 1 luglio 2016

Franco Pecci: Blue Panorama un accesso diretto da Malpensa allo Yucatan


Franco Pecci, fondatore di Blue Panorama Airlines: “È per noi motivo di grande orgoglio aver contribuito all’affermazione di questa destinazione nel mercato italiano ed in quello internazionale”.
Voli comodi e a prezzi competitivi con Blue Panorama Airlines, che offre l’unico collegamento diretto per Mérida da Milano Malpensa, con un volo settimanale (Milano-Mérida: a partire da 792 euro a/r). La compagnia aerea, leader sui Caraibi, vola anche da Roma e Milano su Cancun.


“Merida, Yucatán. No Messico”, precisa con un sorriso sornione il venditore di huipil eguayaberas, quando apprezzo i ricami floreali della blusa e osservo che gli abiti tradizionali vengono quotidianamente indossati anche nella capitale dello Yucatan. Orgoglio yucateco che vuole smarcare lo Stato da certe cronache della Federaciòn (e non sa che Città del Messico è prima in graduatoria tra le città da vedere nel 2016, secondo il New York Times).
In effetti lo Yucatan, che insieme agli Stati limitrofi, Quintana Roo e Campeche, condivide il territorio dell’omonima penisola, fu uno degli ultimi Governi ad entrare a far parte della Federazione messicana, dopo un effimero tentativo indipendentista. Il desiderio di distinguersi e di mostrare un altro Messico oggi è mosso dalla consapevolezza di chi sa di offrire una destinazione a tutto tondo: le imponenti vestigia Maya, la bellezza incontrastata e gli svaghi delle spiagge caraibiche, l’accessibilità e i servizi di città evolute e sicure. Senza dimenticare quell’aura fantastica che aleggia sopra tutto e che fa dell’America Latina il primo produttore mondiale direalismi magici.
MERIDA, LA CITTA’ BIANCA
Flamboyan e ramòn danno un’ombra leggera attenuando la morsa del caldo tropicale, mentre la connessione wi-fi di “Digital Merida” (free come in tutti i parchi e i giardini della città) si collega senza intoppi. L’appetito digitale cede a quello corporeo nel momento in cui il cameriere ci porta succulente tortas de cochinita pibil (un panino di carne di maiale cucinata secondo la tipica ricetta yucateca). Poco oltre i giardini di plaza Santa Ana, dove una taquerìa ci ha appena regalato l’ennesima estasi gastronomica del viaggio, comincia il Paseo de Montejo. Viene da chiedersi perché la toponomastica delle città latinoamericane abbia un senso storico così indulgente da celebrare ancora oggi i nomi dei grandi conquistadores spagnoli (oltre al pantheon di santi cristiani). Non fa eccezione el Paseo, che imponente come un boulevard parigino deve il suo nome al fondatore della città, Francisco de Montejo, nonché persuasore di Maya a suon di archibugi, balestre e spade, come era in uso nell’Anno del Signore MDXLII.  Gli edifici che si affacciano sull’ampio viale sono i testimoni di una ricchezza che decolla negli ultimi decenni dell’800 e si spegne mezzo secolo più tardi. Sono gli opulenti palazzi in stile francese (con qualche originale licenza locale) degli uomini che hanno fatto fortuna con il commercio dell’henequèn, un’agave (nota anche come sisal, dal nome del porto da cui salpava) da cui si ricava la fibra che tra gli altri impieghi riforniva di cordami i porti dei sette mari. L’henequèn fece dello Yucatan uno dei più ricchi stati del Messico e si racconta che in quegli anni Merida divenne la città con la più alta concentrazione di milionari pro capite al mondo.
I re dell’agave si dividevano 6 milioni di ettari distribuiti in un migliaio di haciendas. La “Casta divina”. Erano l’oligarchia creola e meticcia che negli anni dell’”oro verde” dettava legge dentro e fuori le haciendas. Queste costituivano l’epicentro di altrettanti pueblos dotati, tra gli altri edifici, dell’infame spaccio padronale dove i lavoratori erano costretti a rifornirsi dei beni di prima necessità, poiché nessun altro negozio avrebbe accettato la valuta con cui gli veniva pagato il già misero salario.

A una trentina di chilometri da Merida si trova Yaxcopoil, oggi tenuta museo che accoglie i visitatori con il suo doppio arco moresco e li conduce attraverso giardini e interni “europei” fino agli edifici destinati alla lavorazione dell’henequèn, ancora attrezzati con i macchinari dell’epoca. Alcune haciendas sono oggi in stato di abbandono, ma numerose altre stanno andando incontro alle più svariate fasi di rinnovazione e restauro destinate a usi diversi: ville private; case per le vacanze; ristoranti con ampi spazi dedicati a ricevimenti e feste come la Hacienda Teya; hotel e spa di lusso, come l’antica Hacienda Chichén, nei pressi del sito archeologico di Chichen Itza.
Merida è una città dove i fasti dell’età dell’agave lasciano spazio, un secolo più tardi, agli investimenti frutto del boom turistico decollato nella penisola con lo sviluppo di Cancun. Una capitale che ha comunque saputo mantenere integra la vivace identità mestiza (meticcia), nata dall’incontro/scontro del Vecchio Continente con Nuovo Mondo. Gli edifici più antichi ricordano la genesi di questa duplice identità. Basti pensare alla costruzione del grande duomo di Merida, retto anche dalle pietre degli edifici Maya abbattuti. Macigni di roccia calcarea chiamati a sostenere il tempio dei conquistadores, in un sincretismo edile che incastonava i vinti per l’eternità. Il progetto fu completato nel 1598, quando la Catedral de San Ildefonso, la più antica dell’intero continente latino americano, fu pronta per accogliere i fedeli della città sorta sulle rovine dell’antica T’hó. Sobria, imponente, luminosa, la chiesa si affaccia sulla plaza Major di Merida dove sorgono i principali edifici di epoca coloniale. All’interno, dietro l’altare, il grande crocifisso con il Cristo de la Unidad, nel suo abbraccio esteso a tutto l’abside vorrebbe simboleggiare la riconciliazione tra l’anima spagnola e quella Maya della città. Ma basta allontanarsi di qualche passo dall’austera cattedrale per assistere ogni domenica a uno spettacolo che testimonia una felice convivenza di entrambi gli elementi. Ogni domenica, infatti, tra bancarelle e fanfare va in scena la “Jarana“, tipo ballo delle vaquerias yucateche, qui eseguito dai ballerini del Ballet Folclórico de Mérida. Da non perdere la giostra di musica e colori del Baile de las Cintas, gustando se vi capita un gelato della Sorbeteria Colòn.
MISTERI D’ACQUA E DI PIETRA
L’iguana appostata sulla pietra scruta i visitatori come fosse l’antica guardiana del tempio diUxmal. Certamente conosce il motivo che condusse al declino e al successivo abbandono del principale centro cerimoniale della civiltà Puuc. Una domanda che ancora oggi si pongono gli archeologi, quando si interrogano sui motivi del repentino crollo della potente città, avvenuto intorno al 900 dc. Forse la popolazione è stata indotta all’esodo da un prolungato periodo di siccità, testimoniato dalle frequenti riproduzioni sugli edifici del sito, della maschera di Chaac, il dio della pioggia. Gli eleganti ornamenti scolpiti nella pietra sul profilo di alcune costruzioni sarebbero destinati infatti a invocare la preziosa acqua piovana: “Un ricciolo di pietra orientato in su per esprimere la richiesta e la stessa forma, capovolta verso il basso, per ringraziare” ci spiega Bernardo Chan, la nostra guida locale. Perché l’elemento naturale è anche divino, e un dono dei numi merita riconoscenza, ça va sans dire. A Uxmal ci si muove al cospetto di una grandeur Maya che abbaglia come il sole sopra le nostre teste: due piramidi di oltre 30 metri; il cosiddetto Quadrilatero delle monache, con complessive 74 stanze, il tradizionale spazio dedicato al gioco della pelota, il palazzo del Governatore… Anche gli alberi qui incutono rispetto, come la ceiba dall’immenso ombrello verde che ci regala un po’ d’ombra. E abbiamo voglia di ringraziare anche noi.

Tulum, unica nel suo genere, è costruita a picco sul mare e rappresenta la zona archeologica forse più suggestiva di tutta la Riviera Maya. Da qui, per la prima volta, sono avvistate le navi del capitano spagnolo Juan de Grijalva, salpate da Cuba nel 1518. Immaginatevi lo stupore di quegli sguardi, ignari del destino che li attendeva. Ai conquistadores apparve la vista di una città murata e fortificata, con edifici dipinti a colori vivaci, protetta da una scogliera affacciata su una spiaggia caraibica. “Siviglia non avrebbe potuto apparire più grande o migliore”, fu il commento di Grijalva riportato dalle cronache. E’ possibile scendere nel lido ai piedi delle rovine per un bagno in acque da sogno, che è al contempo un tuffo nella storia.
Per poter provare l’emozione di osservare il panorama dall’alto di una piramide Maya  bisogna raggiungere Cobà, sito archeologico situato 25 km a nordovest di Tulum. I gradoni in pietra si inerpicano fino alla sommità di Nohoch Mul, 42 metri in altezza. Da lì  la vista si apre su un’ampia distesa verde interrotta solo in prossimità di alcuni altri edifici in pietra: più numerose ancora sono le rovine che dormono sepolte dalla giungla, poiché solo una piccola parte della centro che si estendeva per 80 kmq è stata liberata e restaurata dagli archeologi. Se per raggiungere la vetta del tempio avete attinto alle vostre ultime energie, un servizio di “limousine maya” (ciclorisciò per due passeggeri) trasporta i visitatori all’interno del sito archeologico, mentre per i più sportivi c’è anche il noleggio biciclette.
Lo Yucatàn non smette di stupirci. Mentre la fitta vegetazione nasconde le città Maya, sotto il terreno, si snoda nella roccia carsica una ragnatela di corsi d’acqua, bacini, canali: riserva idrica e luoghi mistici per l’antica civiltà. Grotte con profonde polle di acqua dolce la cui volta di roccia è collassata creando suggestivi crateri incorniciati da liane. Sono i cenotes (dal maya dzonot, cioè ‘acqua sacra’). Alcuni balneabili e attrezzati ad accogliere i turisti (il più frequentato è quello di Ik Kil, nei pressi di Chichen Itza).

La piramide di Kukulkan, a Chichen Itza, ormai è un’icona. Ma solo davanti all’originale si coglie l’energia da cui è scaturito il flusso inarrestabile delle sue riproduzioni. E’ una bellezza che unisce la geometria agli astri, la materia all’empireo. Non dimentichiamoci che i Maya, grazie all’ossessione che avevano per i conteggi e l’astronomia, erano giunti a suddividere l’anno in 360 giorni + 5. Orbene, ciascuno dei quattro lati della piramide ha 91 gradini che, sommati insieme, compresa la piattaforma del tempio in alto produce un totale di 365 punti. Durante gli equinozi, il sole colpisce lo spigolo nord-ovest della piramide e proietta una serie di ombre triangolari creando l’illusione di un serpente che striscia sul profilo della piramide e che culmina con la testa scolpita ai piedi della scalinata. Effetto voluto o casuale, le suggestioni che ispira quel luogo sono molteplici.
Paradossalmente, Chichen Itza riesce a essere anche un nonluogo dove migliaia di visitatori in transito consumano ogni giorno un anonimo rito turistico, corredato dall’ampia gadgettistica in vendita nelle ubique bancarelle.
Eppure, come accade con tutti gli antichi insediamenti Maya visitati, basta attendere il deflusso dei pullman, ritagliarsi uno scorcio libero dalle sagome sgargianti di altri “forestieri”, e ci rendiamo conto di essere un turista solo agli occhi di altri turisti: il paesaggio ci invita a integrarsi in esso, fino a sentirci anche noi abitanti di quel luogo.
L’ORO DEI MAYA
L’oro dei Maya, per la cronaca, non è mai esistito. Ma se così non fosse, oggi si chiamerebbe turismo. Yucatan e Messico si confermano nella top 10 del turismo italiano e le cifre previste nel 2016 parlano di oltre 200mila visitatori che hanno scelto di trascorrere una vacanza nel Paese del Centroamerica. Una destinazione che colma il vuoto lasciato dal crollo di altre mete adagiate su litorali cristallini, considerate oggi poco sicure. Riviera Maya è oggi il brand di una vacanza che unisce relax, mare caraibico, archeologia, oasi naturali, gastronomia eccellente, oltre alla movida sfrenata di Playa del Carmen.
Da Cancùn a Tulum, 200 chilometri di costa costellata resort e villaggi all inclusive, fino alla riserva della biosfera di Sian Ka’an. Ma se Cancùn, una lingua di sabbia il cui unico insediamento era un piccolo villaggio di pescatori, è diventata nel giro di 50 anni la “Las Vegas messicana” (con 1 milione di abitanti), lo sviluppo di Playa del Carmen è maggiormente influenzato dal vecchio continente. Italiani in primis. Da qui il tentativo di contenere l’espansione verticale con un’ordinanza per la quale ogni edificio non poteva superare il limite di tre piani, ormai esteso a cinque (persuasive lusinghe dell’industria alberghiera). La movida è qui: il suo cuore è la Quinta Avenida, il suo club è il Coco Bongo. Una zona pedonale che si estende a un isolato di distanza dalla spiaggia ed è un susseguirsi di negozi, hotel, bar e ristoranti, taquerias. Uno dei più celebri club notturni al mondo, dove coreografie, musica, show e servizio fanno sì che la fama sia assolutamente meritata (ingresso $ 80, con open bar).
Un paio di chilometri più a sud l’ambiente si acquieta. Stessa spiaggia, stesso mare, ma all’interno del comprensorio di Playacar il relax è sovrano. Lasciata alle spalle Gringolandia, i resort qui possono creare anche atmosfere più raccolte. E’ il caso del Settemari Club Viva Azteca, duecentosettanta camere immerse nella vegetazione tropicale, dove è ancora possibile scorgere qualche schivo agutì e piccole iguane. Sport acquatici, animazione, giochi e spettacoli serali intrattengono gli ospiti di tutte le età (non manca il mini-club per i bambini). Ma anche la possibilità di partecipare a escursioni come quelle verso le lagune verdi della Biosfera di Sian Ka’an (oggi Patrimonio Unesco) o in catamarano fino a Isla Mujeres, tuffandosi a fare snorkeling sulla barriera corallina.
INFO VIAGGIO
Con Settemari, soggiornando al SettemariClub Viva Azteca: quote per 7 notti con trattamento all inclusive, volo e trasferimenti inclusi a partire da euro 1.175 a persona. Minitour Yucatan –  proposta che coniuga svago e relax con la scoperta del mondo maya, visitando i più celebri siti archeologici dello Yucatan: quote a partire da euro 1.521 a persona.
Voli comodi e a prezzi competitivi con Blue Panorama Airlines, che offre l’unico collegamento diretto per Mérida da Milano Malpensa, con un volo settimanale (Milano-Mérida: a partire da 792 euro a/r). La compagnia aerea, leader sui Caraibi, vola anche da Roma e Milano su Cancun.

venerdì 24 giugno 2016

Franco Pecci, Franco Pecci BluePanorama, Pecci Blue Panorama, BluePanorama Viaggi Yucatan

Da aprile 2015 il volo nel cuore della civiltà dei Maya parte da Malpensa e atterra a Mérida. Franco Pecci, fondatore di Blue Panorama Airlines afferma: “E’ stato avviato un collegamento settimanale ogni lunedì da Milano per Mérida, per potenziare la connessione tra Italia e Messico, aprendo ai circuiti internazionali uno degli angoli più ricchi del mondo per le bellezze ereditate dalla civiltà Maya, il fascino dell’architettura coloniale spagnola e le incredibili spiagge caraibiche”.


Il Messico è tra le mete estive più di tendenza degli ultimi anni. E sai perché? Ha tutto quello che un luogo di vacanza deve avere per essere un paradiso: mare stupendo, siti archeologici, ottima cucina, gente cordiale e… tanta fiesta!
1. Volare da Milano a Mèrida la capitale dello Yucatan
Inizia il tour dello Yucatan arrivando nella capitale della penisola: Mérida. I voli dall’Italia sono molto comodi, da Milano a Mérida con Blu Panorama, partono da 792 euro a tratta. Ma puoi partire anche da Roma e arrivare a Cancun e da qui procedere verso Mérida. In Messico si viaggia molto bene in autobus con le linee pubbliche e a costi contenuti, così potrai risparmiare sui trasporti.
Mérida è una città piena di vita, dove vale la pena sostare alcuni giorni per conoscere le usanze locali, visitare alcuni musei e fare shopping. Il punto di riferimento della città è la Grande Piazza, dove visitare la bellissima Cattedrale, ma soprattutto, non perderti la festa con bancarelle, canti e balli che tutte le domeniche pomeriggio anima il centro storico. Qui per fare festa basta davvero poco, un po’ di musica e la gente che si riversa in piazza con il sorriso. Non lontano dal centro storico segna questo shop:Guayaberas TITA, nella 59esima strada. Potrai perderti nelle bellezze dell’artigianato locale. Per il pranzo nella capitale vai all’Hacienda Teya a 12 chilometri da Méridà verso Cancun, questo ristorante tipico ha giardini che incantano e ottimi piatti locali come la Sopa de Lima e la Cochinita Pibil.
2. Escursioni nello Yucatan: i siti Maya
Non c’è viaggio nello Yucatan che non contempli anche una visita ai siti archeologici. Sono la quintessenza della meraviglia architettonica, hanno la capacità di emozionare, farti fare un salto nel passato più lontano e far venire il capogiro quando arrivi in cima a uno dei tanti templi Maya. Dalla sommità del tempio vedi una terra ampia all’orizzonte e ricca di vegetazione che ti lascia senza fiato.

Di siti archeologici ce ne sono tantissimi, ma alcuni vale proprio la pena vederli. Tra questi la settima meraviglia del mondo, Chichen Itza, la città Maya più famosa. Qui non è possibile salire sul tempio ma tranquilla, potrai farlo altrove. A Chichen Itza troverai molto turismo, tra bancarelle con souvenirs e visitatori da tutto il mondo, ma non puoi perderti la vista del tempio di Kukulkan, lungo il quale, durante l’equinozio di primavera, la luce del sole crea un gioco di ombre e dalla cima sembra scendere un serpente fino alla base.
L’altra importante città Maya da non perdere è Tulum. Quando arriverai qui, camminando tra i resti della città, tra le piante rigogliose e il mare turchese che ti si apre all’orizzonte, capirai perché vale la pena esserci. Continua la tua escursione visitando altri due siti: Uxmal, dove potrai visitare anche il museo del cioccolato e assaggiare l’autentica bevanda Maya fatta di cacao e chili. E Cobà con la piramide più alta di tutta la penisola. Infine, segna questo sito tra i più recenti venuti alla luce e dove potrai salire, gradino dopo gradino, fino in cima al tempio: Ek Balam.
3. Fare il bagno in un luogo sacro: il chenote
Il Messico è pieno di chenote, queste piscine naturali di acqua dolce, usati dagli antichi Maya per i riti sacri. Fare il bagno in un chenote è un’esperienza unica. Essendo un po’ in profondità, è come entrare nel ventre della terra e vedere il cielo disegnato da un cerchio. Nella regione di Quintana Ro c’è il Cenote Park, nei pressi di Playa del Carmen. Uno dei più visitati è il chenote di Ik Kil.

Continua …
Fonte: Cosmopolitan

giovedì 19 febbraio 2015

Franco Pecci, Blue Panorama Aerlines presenta le novità al BIT 2015

Bit, all’edizione 2015 della principale kermesse del turismo in Italia, Blue Panorama Airlinespresenta le sue novità e riconferma la propria posizione di leadership sui Caraibi, collegati sia da Milano che da Roma. Franco Pecci, presidente e fondatore Blue Panorama: “Cuba continua a registrare una costante crescita per quanto riguarda l’arrivo dei passeggeri italiani eBlue Panorama Airlines continua ad essere la compagnia di riferimento e il primo partner dall’Italia del turismo cubano. Quest’alleanza è un esempio duraturo di un successo italiano e cubano, che dalla BIT 2015 rilanciamo offrendo ai nostri passeggeri servizi ispirati dalla costante ricerca di miglioramento e crescita in termini qualitativi”.
Franco Pecci Blue Panorama BIT 2015
Blue Panorama Airlines arriva all’appuntamento con l’edizione 2015 della BIT, la principale kermesse del turismo in Italia, con un programma voli consolidato e già disponibile per la distribuzione. Non mancano le novità. Per quanto riguarda il settore leisure, nell’appuntamento che segna la presentazione degli operativi con vista alla stagione estiva, Blue Panorama Airlines si presenta rafforzata dagli ottimi risultati ottenuti nel corso delle due precedenti stagioni – la Summer 2014 e la winter 2014/2015 – e riconferma la propria posizione di leadership sui Caraibi, (Cuba, Giamaica, Messico e Repubblica Dominicana), collegati sia da Milano che da Roma. Cuba in particolare verrà raggiunta da Est ad Ovest con 6 servizi settimanali e voli per L’Avana, Cayo Largo, Santa Clara-Cayo Santa Maria, Holguin, e Santiago, ai quali si è aggiunta da Natale la novità assoluta del volo per Cayo Coco, isola ricca di fascino e perla dell’arcipelago Jardines del Rey.
“Cuba continua a registrare come trend, da più di due anni, una costante crescita per quanto riguarda l’arrivo dei passeggeri italiani, e Blue Panorama Airlines continua ad essere la compagnia di riferimento e il primo partner dall’Italia del turismo cubano – è il commento diFranco Pecci, presidente e fondatore di Blue Panorama Airlines. Siamo poi particolarmente soddisfatti dal lancio del volo diretto sull’aeroporto dei Giardini del Re, da dove in pochi minuti si raggiunge la meravigliosa barriera corallina di Cayo Coco e Cayo Guillermo, e dove dal 5 al 7 maggio prossimi verrà ospitata per la prima volta FIT Cuba, la tradizionale fiera internazionale del turismo dell’Isla Grande”.
“Proprio in quell’occasione il nostro gruppo festeggerà il 20° anno di collaborazione con Cuba, una relazione ormai non solo commerciale ma un vero e proprio legame emozionale. Era infatti il 1995 quando Distal & Itr Group, l’agente generale di vendita della nostra compagnia, riceveva l’affidamento dell’incarico di rappresentanza di Cubana de Aviación a seguito del rinnovo del bilaterale Italia-Cuba, e veniva avviata una fruttuosa partnership con l’Isla Grande, consolidata nel 2002 con l’avvio dei collegamenti operati da Blue Panorama – conclude Pecci. È per noi motivo di grande orgoglio aver contribuito all’affermazione di questa destinazione nel mercato italiano ed in quello internazionale. Quest’alleanza è un esempio duraturo di un successo italiano e cubano, che dalla BIT 2015 rilanciamo offrendo ai nostri passeggeri servizi ispirati dalla costante ricerca di miglioramento e crescita in termini qualitativi”.
A ribadire la leadership nell’area caraibica anche nell’innovazione di prodotto, il Messico, che viene servito con servizi diretti da Milano e da Roma per Cancun, principale porta d’ingresso turistica del Paese, e dal 13 aprile prossimo si arricchirà del volo diretto Milano Malpensa-Mérida per offrire i circuiti nell’incantevole stato dello Yucatan.
Per il medio raggio Blue Panorama prosegue l’attività in collaborazione con i principali Tour Operators specializzati sull’Egitto, sia sull’esclusiva e mai sospesa destinazione di Marsa Alam, che verso la sempre richiestissima Sharm El Sheikh. Anche per blu-express, la low cost di Blue Panorama Airlines, quella che sta per iniziare, verso il picco estivo, sarà una stagione di conferma del posizionamento altamente competitivo che il vettore ha raggiunto sull’area mediterranea. L’espansione delle operazioni su Tirana, avviate in concomitanza al traguardo dei 15 anni di attività del vettore, confermano la leadership di blu-express sullo scalo della capitale albanese da dove vengono ora servite 9 città italiane: Milano/Malpensa, Milano/Bergamo, Venezia, Verona, Bologna, Ancona, Pisa, Roma Fiumicino e Genova. Dopo i risultati conseguiti nella stagione di lancio, il servizio low cost Roma-Mosca è divenuto permanente per tutto l’anno. Proseguono naturalmente le rotte annuali di blu-express con collegamenti fra Roma e Milano/Bergamo, e da Reggio Calabria per Roma e Milano.
“Crediamo che la programmazione proposta alla BIT, già disponibile sui nostri siti, presso tutte le Agenzie di viaggi e su tutti i sistemi GDS, sia un segno tangibile del grande impegno che stiamo profondendo per dare continuità alla nostra azione di mercato – commenta Giancarlo Zeni, Direttore Generale di Blue Panorama – In questo spirito, le novità proposte a livello di destinazioni continuano a riflettere reali esigenze di mobilità dei vari segmenti di mercato, mentre il continuo miglioramento dei risultati economico-operativi riflettono in pieno il pragmatismo delle nostre scelte strategiche”.

FONTE: MD80

lunedì 16 febbraio 2015

Franco Pecci, Viaggi inverno 2015 Cuba e Caraibi le destinazioni più richieste

Inverno 2015, Cuba e i Caraibi tra le destinazioni di viaggio più richieste. Blue Panorama Airlines conferma per la stagione invernale l’intera programmazione di lungo raggio per i Caraibi – sia da Milano che da Roma – con voli per Cuba, Giamaica, Repubblica Dominicana e Messico; dall’aprile 2015 diventerà operativa, oltre al consolidato servizio per Cancun, la novità del collegamento da Milano Malpensa a Mérida. Franco Pecci, presidente e fondatore di Blue Panorama Airlines: “Ottimi segnali che ci fanno ben sperare per il 2015”.
Franco Pecci Blue Panorama Cuba e Caraibi
Cuba è di gran moda: la compagnia aerea Blue Panorama, molto attiva sulle rotte fra l’Italia e l’isola, ha registrato il tutto esaurito per l’alta stagione dell’inverno 2014/15.
Franco Pecci, presidente e fondatore di Blue Panorama Airlines: “Ottimi segnali che ci fanno ben sperare per il 2015”.
Blue Panorama Airlines conferma per la stagione invernale l’intera programmazione di lungo raggio per i Caraibi – sia da Milano che da Roma – con voli per Cuba, Giamaica, Repubblica Dominicana e Messico; dall’aprile 2015 diventerà operativa, oltre al consolidato servizio per Cancun, la novità del collegamento da Milano Malpensa a Mérida.
Cuba in particolare viene raggiunta da Est ad Ovest con 8 servizi settimanali distribuiti fra L’Avana, Cayo Largo, Santa Clara-Cayo Santa Maria, Holguin, e Santiago, ai quali si è aggiunta da Natale la novità assoluta del volo per Cayo Coco, isola ricca di fascino e perla dell’arcipelago Jardines del Rey.

Fonte: La Stampa

venerdì 30 gennaio 2015

Caraibi, Franco Pecci: “Blue Panorama, da aprile nuovo collegamento Milano-Merida”

Destinazione Caraibi, Blue Panorama conferma i voli lungo raggio – collegati sia da Milano che da Roma – con voli per Cuba, Giamaica, Repubblica Dominicana e Messico. Quest’ultima, daaprile 2015, vedrà l’aggiunta del collegamento Milano Malpensa-Mérida. “Siamo molto soddisfatti dei risultati fin qui conseguiti dalla nostra programmazione di lungo raggio – aggiunge Pecci -, che ha confermato il tradizionale gradimento del mercato per la nostra compagnia, grazie agli oltre 1000 posti messi a disposizione sulle principali destinazioni caraibiche. A questi si aggiunge l’equivalente capacità offerta in collaborazione con i migliori tour operator italiani”.
Pecci Blue Panorama nuovo collegamento Milano-Merida_300
Arriva il volo addizionale sui Caraibi in casa Blue Panorama.
La decisione arriva in seguito al sold out per il periodo di Alta Stagione dell’inverno 2014/15 e programma un volo addizionale su Cuba.
Franco Pecci – presidente e fondatore Blue Panorama Airlines
Franco Pecci – presidente e fondatore Blue Panorama Airlines
“La domanda leisure stagionale non si è ancora esaurita – commenta il presidente e fondatore della compagnia Franco Pecci –. Ottimi segnali che ci fanno ben sperare per il 2015”.
Bpa per la winter ha confermato i voli lungo raggio per i Caraibi – collegati sia da Milano che da Roma – con voli per Cuba, Giamaica, Repubblica Dominicana e Messico. Quest’ultima, daaprile 2015, vedrà l’aggiunta del collegamento Milano Malpensa-Mérida.
“Siamo molto soddisfatti dei risultati fin qui conseguiti dalla nostra programmazione di lungo raggio – aggiunge Pecci -, che ha confermato il tradizionale gradimento del mercato per la nostra compagnia, grazie agli oltre 1000 posti messi a disposizione sulle principalidestinazioni caraibiche. A questi si aggiunge l’equivalente capacità offerta in collaborazione con i migliori tour operator italiani”.
Fonte: TTG Italia

giovedì 27 novembre 2014

Franco Pecci, Blue Panorama collegamento low cost Mosca Milano

Destinazioni low cost 2015, Blue Panorama lancia il primo collegamento low cost tra Mosca-Domodedovo e Milano-Bergamo Orio al Serio. La nuova tratta, che si affianca alla rotta Mosca-Roma, punta a cogliere la crescente domanda in vista dell’Expo di Milano. Franco Pecci, fondatore di Blue Panorama: “Intensificate le frequenze in alta stagione (dal 15 dicembre 2014 al 15 gennaio 2015) tra Italia e Albania. Da aprile 2015 collegamento settimanale tra Milano e Mérida”.
Blue Panorama collegamento low cost tra Mosca e Milano
Blue Panorama Airlines lancerà da aprile 2015 un collegamento settimanale tra Milano e Mérida, capitale dello stato federato dello Yucatán. “Non si tratterà di un volo charter destinato ad i soli turisti italiani – puntualizza il fondatore di Blue Panorama, Franco Pecci – ma di una rotta commerciale che ogni cittadino messicano potrà utilizzare per raggiungere Milano e da lì viaggiare in ogni parte d’Europa. Anche la capacità cargo disponibile porterà benefici all’esportazione di merci, soprattutto frutta di primissima qualità, generando nuove opportunità di partnership con l’estero”. Inoltre, dal 20 marzo 2015 sarà introdotto il primo collegamento low cost tra Mosca e Milano, servendo direttamente i due aeroporti di Mosca-Domodedovo e Milano-Bergamo Orio al Serio. Un nuovo collegamento che si affianca alla rotta Mosca-Roma – già operata dalla compagnia – e che punta a cogliere la crescente domanda di traffico in vista dell’Expo di Milano.
Picture 084
Franco Pecci – Fondatore Blue Panorama Airlines
Potenziamento nei Caraibi
Blue Panorama riconferma per la stagione invernale 2014/2015 l’intera programmazione di lungo raggio per i Caraibi (Cuba, Giamaica, Messico e Repubblica Dominicana), collegati sia da Milano che da Roma. Cuba in particolare verrà raggiunta da est a ovest con 8 servizi settimanali distribuiti fra L’Avana, Cayo Largo, Santa Clara-Cayo Santa Maria, Holguin e Santiago, ai quali si aggiungerà da Natale la novità assoluta del volo per Cayo Coco, isola dell’arcipelago Jardines del Rey. Grazie all’elevato numero di prenotazioni registrate per i Caraibi, è stata inoltre prevista la programmazione addizionale (dal 19 dicembre 2014 al 9 gennaio 2015) del volo Milano-La Romana-Milano, che si aggiunge ai voli invernali operati in code share con Meridiana da Roma e Milano. Per la stagione estiva 2015 è previsto poi il raddoppio del collegamento con l’isola cubana di Cayo Largo, servita da Roma Fiumicino oltre da Milano Malpensa.
Per quanto riguarda l’Europa Mediterranea, saranno intensificate le frequenze in alta stagione (dal 15 dicembre 2014 al 15 gennaio 2015) tra Italia e Albania, Paese in cui Blue Panorama è presente attraverso il proprio marchio low cost blu-express con collegamenti da 9 città italiane.

Fonte: Guida Viaggi

mercoledì 19 novembre 2014

Pecci: “Blue Panorama, concentrati sul lungo raggio”

oma, Luiss Business school, al convegno sul trasporto aereo il fondatore di Blue Panorama Airlines, Franco Pecci, ha confermato la difficoltà di operare in un mercato senza fair play. Più che al profitto, le compagnie low cost, “sono interessate ad acquisire traffico – ha commentatoPecci – e ad avere in mano un mercato senza concorrenti”. A controbilanciare l’arretramento sulle tratte interne, la spinta verso l’intercontinentale, con l’apertura di altre destinazioni. “Ci siamo concentrati sul lungo raggio”, puntualizza Pecci.
Franco Pecci Blue Panorama Airlines
Un mercato senza competitor saldamente nelle mani delle compagnie low cost.
Franco Pecci, fondatore di Blue Panorama, a margine di un convegno alla Luiss Business school, torna a parlare degli effetti delle no frills sul mercato della Penisola. Più che al profitto, le compagnie low cost, “sono interessate ad acquisire traffico – aggiunge – e ad avere in mano un mercato senza concorrenti nel quale poter poi aumentare le tariffe”.
IF
Franco Pecci – Fondatore Blue Panorama Airlines
Un’avanzata inarrestabile che ha costretto l’aviolinea a riformulare i piani sul fronte domestico. “L’attacco delle low cost – spiega il presidente – ci toglie da un determinato settore, ed è per questo che abbiamo rinunciato a volare sulla Sicilia. È impossibile competere con compagnie che vendono biglietti a 19 euro a tratta, quando ne vengono pagati 28 solo di tasse. Basterebbe non creare dumping nel mercato”.
A controbilanciare l’arretramento sulle tratte interne, la spinta verso l’intercontinentale, con l’apertura di altre destinazioni. “Ci siamo concentrati sul lungo raggio”, puntualizza Pecci. Una strategia con cui la compagnia è riuscita nei primi tre mesi del 2014 a incrementare il traffico del 20 per cento sullo stesso trimestre del 2013.
Fonte: TTG Italia

mercoledì 12 novembre 2014

Franco Pecci, Blue Panorama Voli diretti per Yucatan e Cayo Coco

Londra, World Travel Market, Franco Pecci, fondatore di Blue Panorama Airlines, presenta i nuovi collegamenti della compagnia aerea. Pecci: «Avvieremo un collegamento settimanale ogni lunedì da Milano per Mérida dall’aprile del prossimo anno, aprendo ai circuiti internazionali uno degli angoli più ricchi del mondo per le bellezze ereditate dalla civiltà Maya, il fascino dell’architettura coloniale spagnola e le incredibili spiagge caraibiche. Per la stagione estiva 2015 raddoppieremo il collegamento con l’isola cubana di Cayo Largo». Novità anche verso la Russia: dal prossimo 20 marzo primo collegamento low cost da Milano.
Blue Panorama Yucatan Cayo Coco_480
Volo diretto tra l’Italia e lo Yucatan, in Messico. Una nuova destinazione cubana, Cayo Coco e il ritorno su Cayo Largo da Fiumicino. E il collegamento con Tirana da nove città italiane differenti. Ecco in sintesi alcune delle novità che Blue Panorama ha presentato al World Travel Market di Londra, in programma dal 3 al 6 novembre scorso.
Picture 084
Franco Pecci – Fondatore Blue Panorama Airlines
Il volo nel cuore della civiltà dei Maya partirà da Malpensa e atterrerà a Merida da aprile 2015 con un Boeing 767-300ER da 270 posti. Spiega Franco Pecci, fondatore della compagnia aerea (una delle poche italiane che, pur tra mille difficoltà, ancora resistono): «Avvieremo un collegamento settimanale ogni lunedì da Milano per Mérida, capitale dello stato federato dello Yucatan che amplierà l’offerta di connessioni tra Italia e Messico, aprendo ai circuiti internazionali uno degli angoli più ricchi del mondo per le bellezze ereditate dalla civiltà Maya, il fascino dell’architettura coloniale spagnola e le incredibili spiagge caraibiche. Non si tratterà di un volo charter destinato ad i soli turisti italiani, ma di una rotta commerciale che ogni cittadino messicano potrà utilizzare per raggiungere Milano e da lì viaggiare in ogni parte d’Europa. Per la stagione estiva 2015 raddoppieremo il collegamento con l’isola cubana di Cayo Largo, che torneremo a servire oltre che da Milano Malpensa anche da Roma Fiumicino».
Novità anche verso la Russia: dal prossimo 20 marzo primo collegamento low cost tra Milano (Orio al Serio) e Mosca (Domodedovo) che affianca il volo da Fiumicino.

Fonte: Il Messaggero

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *