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venerdì 11 novembre 2011
giovedì 10 novembre 2011
Ecolamp: raccolta sorgenti luminose esauste in crescita
Presentati a Ecomondo i dati del Consorzio Ecolamp
Cresce la raccolta delle sorgenti luminose esauste in Italia
Rimini 10 novembre 2011 – Cresce con un trend costante la raccolta in Italia delle sorgenti luminose esauste, come le lampade a basso consumo e i tubi fluorescenti.
A fornire i dati, in occasione della fiera Ecomondo a Rimini, è Ecolamp, il consorzio che assicura su tutto il territorio nazionale il recupero e lo smaltimento delle apparecchiature di illuminazione a fine vita.
Le proiezioni per l'anno in corso prevedono il raggiungimento di quasi 1.500 tonnellate di sorgenti luminose esauste, circa 200 in più del 2010.
Tale quantità equivale a oltre 110 milioni di lampade a risparmio energetico avviate al corretto riciclo, attraverso il quale si recuperano materie prime seconde come vetro, metalli e plastiche e si evita la dispersione in ambiente di sostanze tossiche e nocive come il mercurio e le polveri fluorescenti.
A guidare la "classifica" delle Regioni più virtuose nella raccolta delle lampade esauste sono la Lombardia con circa 400 tonnellate, il Veneto con 145 e l'Emilia Romagna con 115. Seguono il Piemonte con 95 tonnellate, la Toscana 80 e il Lazio 70.
Il dato di maggior rilievo, però, appare l'aumento della raccolta proveniente dai professionisti di illuminotecnica che nel 2011 è pari al 60% dell'intera quantità recuperata da Ecolamp, ben cinque punti percentuale in più rispetto all'anno scorso.
Extralamp e Collection Point, i servizi lanciati da Ecolamp sin dal 2009, gratuiti e dedicati ai professionisti di illuminotecnica, continuano, infatti, ad alimentare il gettito di lampade esauste, a dimostrazione dell'utilità dei due canali di raccolta che semplificano le attività professionali degli installatori, i quali, stando alla normativa vigente in materia di rifiuti, non possono conferire le lampade esauste presso i centri di raccolta comunali.
Proprio la distribuzione geografica di tali centri di raccolta con una capillarità non uniforme sul territorio risulta uno degli ostacoli alla crescita della raccolta differenziata delle sorgenti luminose nel nostro Paese, come evidenziato dalla presentazione in anteprima del Libro Bianco "Analisi del potenziale e delle barriere allo sviluppo per il settore del riciclo delle lampade esauste in Italia", curato dal Politecnico di Milano.
Il dossier ha, quindi, rilevato come sia necessario rendere pienamente operativo il sistema del ritiro 1 contro 1 previsto dal DM 65 del 2010 che consente la restituzione dei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), quali anche lampade fluorescenti esauste, al momento dell'acquisto di nuovi e analoghi prodotti presso i punti vendita della Distribuzione. In questo modo, oltre alle isole ecologiche comunali, i cittadini vedranno moltiplicarsi i punti dove poter conferire i propri RAEE.
Per informare i consumatori, Ecolamp ha, infine, presentato la campagna di sensibilizzazione "Illumina il riciclo", che verrà realizzata nei primi mesi del prossimo anno in collaborazione con Legambiente presso numerosi centri commerciali.
"La sensibilità dei cittadini verso le tematiche ecologiche e ambientali del riciclo e della raccolta differenziata, anche per nuove tipologie di rifiuti come quelli elettrici ed elettronici, è certamente matura e lo dimostrano i significativi risultati della raccolta 2011. - afferma Fabrizio D'Amico, Direttore Generale – Auspichiamo che il Sistema RAEE italiano raggiunga la piena maturità attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera e una riduzione dello "sforzo" oggi richiesto al cittadino per disfarsi correttamente del proprio rifiuto elettrico o elettronico".
mercoledì 9 novembre 2011
Box doccia con idromassaggio e sauna. Un vero sogno
Così la doccia oltre a rilassarci ci aiuterà anche a smaltire i nostri chili di troppo (attraverso la sauna) ed a liberarci di quei maledetti cuscinetti adiposi che deturpano i nostri glutei e le nostre gambe.
Perché si sa che la cellulite è proprio una brutta bestia da combattere e l'idromassaggio è un ottimo rimedio naturale per combatterla.
Per quanto riguarda la sauna, è ideale non solo per dimagrire sciogliendo il grasso in eccesso ma anche per combattere le allergie e liberare i polmoni.
Insomma, questo tipo di cabina doccia multifunzione, costerà anche qualcosa in più, ma per la salute e la bellezza non si bada a spese.
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Web Marketing Editoriale
È online il sito di Web Marketing Editoriale, che offre servizi di promozione sul web per scrittori e libri. Attraverso una serie di soluzioni dedicate, il sito si propone di dare visibilità ad autori e opere, altrimenti affidati a uffici stampa inadeguati.
I servizi di partenza offerti da WME sono:
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WME vuole promuovere soltanto opere di qualità. Ogni libro sarà valutato e, se ritenuto valido, sarà avviata l'attività di web marketing. Dai servizi di WME sono escluse le opere pubblicate con editori a pagamento.
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Contestualmente al lancio del sito, WME ha attivato una sua fan page su Facebook e un profilo su Twitter, che saranno utilizzati per comunicare e dialogare con scrittori e semplici appassionati e per condividere le iniziative di promozione richieste dagli autori.
WME si avvale della collaborazione di siti e blog amici per la segnalazione di libri e la pubblicazione di recensioni e interviste e di circuiti appositi per la divulgazione di comunicati stampa e la registrazione di schede libro.
lunedì 7 novembre 2011
AlternativaSostenibile a Ecomondo 2011
Da mercoledì 9 a sabato 12 novembre 2011 presso il complesso fieristico RIMINIFIERA
Dopo la partecipazione al SAIE 2011 con un grande successo di pubblico ed una grande attenzione dei lettori, ALTERNATIVASOSTENIBILE.IT si prepara all'importante partecipazione a ECOMONDO 2011 dove occuperà lo stand 013 pad A4. Tra le più importanti manifestazioni fieristiche internazionali in materia di sviluppo sostenibile, ECOMONDO
2011 rappresenta per ALTERNATIVASOSTENIBILE.IT l'opportunità di entrare in diretto contatto con le ultime innovazioni sul tema ambiente, di risparmio energetico e del trattamento dei rifiuti. ECOMONDO è infatti la vetrina più qualificata a livello internazionale sulle soluzioni tecnologiche più efficaci per la corretta gestione e valorizzazione dei rifiuti, per il risparmio idrico, per l'efficienza energetica, per il riuso delle risorse e più in generale per esplorare i nuovi modelli di crescita economica attraverso lo sviluppo di un business etico e responsabile.
La presenza a ECOMONDO come punto di vista privilegiato da trasferire ai nostri fedeli lettori, rappresenta per ALTERNATIVASOSTENIBILE.IT motivo di grande orgoglio ed un passaggio significativo per la storia di questo portale, nato dalla spontanea e forte convinzione di giovani, professionisti e non, che avevano inizialmente un unico comune denominatore, l'amore per la sostenibilità e il desiderio di diffondere questa cultura di rispetto dando finalmente un'altra chiave di lettura al concetto di sviluppo. Questo desiderio si è trasformato nel tempo creando una realtà che ormai è tra le più riconosciute nel mondo del web come voce indipendente di informazioni e modelli di sviluppo
sostenibile a 360° che raccoglie una media di 50000 contatti mese, le cui notizie vengono riprese in molti casi da GOOGLE NEWS, grazie alla tempestività nella divulgazione delle notizie ed all'ampiezza del portafoglio informativo.
Il portale ALTERNATIVASOSTENIBILE.IT, che da circa un anno ha acquisito il titolo di testata giornalistica, si prefigge l'ambizioso obiettivo di portare un contributo concreto nell'attuazione di pratiche sostenibili. Ha lo scopo di promuovere la diffusione della cultura della sostenibiltà e di far crescere strategie innovative in cui far coesistere in modo pratico le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile (ambientale, economica e sociale), prevalentemente grazie alla partecipazione dei lettori che diventano in molti casi vere e proprie fonti di
informazione.
Aspettiamo i nostri lettori allo stand 011 PAD. A24 di Rimini fiera per accoglierli e conoscerli dal vivo e per informarli dei nostri prossimi progetti e saremo per loro in prima linea per riportare il meglio della fiera attraverso il nostro portale.
Info:
eliana savino
comunicazione@alternativasostenibile.it
www.alternativasostenibile.it
cell. 348 888 37 87
Associazione Alternativa Sostenibile - Testata iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 - Direttore responsabile: Andrea Pietrarota - Codice Fiscale: 92022860750 P.IVA: 04412450753
Indirizzo: Via Sforza, 41 – 73028 Otranto (LE)
venerdì 4 novembre 2011
Marketing del Cuore - 7a edizione. Milano, 14/11/2011
Giunto alla 7a edizione 'Marketing del Cuore' va in scena Lunedì 14 novembre alle ore 18,00 presso l'esclusivo Centro Comunicazione Bayer Italia in Viale Certosa 130 a Milano.
Sull'onda del successo delle passate edizioni, Il Club del Marketing e della Comunicazione propone questa nuova edizione del "Marketing del cuore", disciplina aziendale di stringente attualità ed interesse.
Prosegue dunque l'impegno del Club del Marketing e della Comunicazione nella divulgazione del valore morale e sociale del Green Marketing & Communication d'impresa: una conferenza interattiva sul marketing etico e la comunicazione "verde", socio compatibile ed ecosostenibile con relatori autorevoli e di grande spessore professionale ed umano ( tra i quali: Daniele Rosa - Bayer; Danilo Preto - Sisa Supermercati e Mondomobile; Sergio Tonfi - Philips Italia; Carlo Giovannelli - Mediawatchgroup; Enzo Argante - Premio Aretè e Pentapolis; Livio Papiano - Asapmarkets Europe ) e l'esperienza diretta delle imprese che hanno adottato il 'cuore' come motore ispiratore della propria filosofia e strategie aziendali, per stabilire lo status quo e delineare sviluppi e prospettive della corporate social responsability aziendale.
Un evento che mette a confronto manager e professionisti della comunicazione relativamente a un marketing sensibile, votato cioè ai sentimenti e al rispetto dell'essere umano, della società e dell'ambiente, prima che alla pura logica di guadagno.
Il concept "marketing del cuore", è più ampio del marketing sociale, più avanzato del marketing no-profit, più in progress del marketing etico e più evoluto del cause-related marketing poiché tiene conto anche della solidarietà oltrechè del rispetto ambientale, della eco-compatibilità e della socio sostenibilità in considerazione del passaggio epocale e dello shift fondamentale da target a partner: consumatore o fruitore di servizi non più solo come mero dato statistico da "colpire" ma soprattutto come individuo con tanto di "cuore", passione, emozione, da prendere per mano e percorrere un cammino insieme, creando una relazione ed una conversazione ( comunicazione bi-direzionale) al fine di soddisfarne desideri, bisogni ed aspettative.
Target
Dai 150 agli 200 professionisti, consulenti e manager del comparto marketing e comunicazione di aziende e agenzie, imprenditori, dirigenti di associazioni e autorità , e circa 50 giornalisti della stampa, radio , Tv, Internet.
Programma Evento:
-- Ore 18.00 - Reception desk
-- Ore 18.30 – Conferenza "Marketing del Cuore"
-- Ore 19.30 – Cocktail Buffet e marketing relazionale
con il contributo di :
BAYER ITALIA - SISA SUPERMERCATI - MONDOMOBILE - IBM
HRD TRAINING GROUP - PARTY ROUND - ENTERPRISE COMMUNICATION - GRUPPO PRC - WISH DAYS - ASAP MARKETS - L'IPPOOGRIFO - DRIVE YOUR DREAM – BUSINESS FINDER
Media Partner: Marketingjournal.it - Mediawatch Osservatorio Giornalistico - Dentromilano.eu – Promotion Magazine
Corriere del web.it – Madeincongress.it
Per maggiori info:
Annalisa Zitti
Direttore generale Club
uff. 02 2610052 - mobile 393 9303088
info@clubdelmarketingedellacomunicazione.com
giovedì 3 novembre 2011
'Azzerare gli Sprechi Aziendali' Come Migliorare l’Efficienza dell’Impresa Attraverso il Controllo dei Costi
Vuoi scoprire come Azzerare gli Sprechi Aziendali?
Se desideri realizzare un miglioramento aziendale in un arco di tempo relativamente breve allora ti conviene imparare a gestire il tempo, i mezzi e le risorse della tua azienda, per ottimizzare la produttività e azzerare i costi inutili.
Come ridurre e abbattere per sempre le perdite che gravano sulle spalle delle Imprese?
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Azzerare gli Sprechi Aziendali: Ecco Tutte le Idee e Strategie che Devi Assolutamente Conoscere...
Ecolamp partecipa alla 15a edizione di Ecomondo
Ecolamp partecipa alla 15ª edizione di Ecomondo
Il Consorzio per il Recupero e lo Smaltimento di Apparecchiature di Illuminazione partecipa all'edizione 2011 dell'annuale fiera internazionale sul recupero di materia ed energia e sullo sviluppo sostenibile che si terrà dal 9 al 12 novembre a Rimini
Milano 03 novembre 2011 – Anche quest'anno Ecolamp partecipa alla fiera Ecomondo, l'appuntamento annuale dedicato al recupero di materia, energia e allo sviluppo sostenibile che si terrà dal 9 al 12 novembre a Rimini. Ecomondo sarà l'occasione per il Consorzio di fare un punto sulla raccolta delle sorgenti luminose a fine vita in Italia, sui risultati acquisiti dal sistema RAEE nel raggruppamento 5, sui problemi ancora da risolvere e sui possibili scenari che la nuova Direttiva sui RAEE, in preparazione a Bruxelles, potrebbe aprire nel prossimo futuro.
Giovedì 10 novembre alle ore 13.30, presso il proprio stand, Ecolamp presenterà in anteprima i contenuti del "Libro Bianco sulla raccolta delle sorgenti luminose in Italia", realizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano, e lancerà la prossima campagna di comunicazione ed informazione realizzata in collaborazione con Legambiente, "Illumina il riciclo", sulla raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste.
A tutti i partecipanti all'incontro verrà offerto il volume "L'Italia ambientalmente sensibile", stampato a conclusione della mostra polisensoriale "Lamp&Rilamp" sul corretto smaltimento delle lampadine a risparmio energetico: un giro della penisola che ha toccato trentun città italiane in tre anni, totalizzando più di quaranta mila visite.
A discutere e a presentare idee e volumi saranno, con Fabrizio D'Amico, direttore generale di Ecolamp, Bruno Cesario, sottosegretario all'Economia, Vittorio Chiesa, docente del Politecnico di Milano, Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente.
mercoledì 2 novembre 2011
L’informatizzazione del percorso chirurgico dell’Ausl di Forlì conquista l’Europa: il progetto forlivese fra i 5 finalisti dell’Epsa 2011
L’informatizzazione del percorso chirurgico dell’Ausl di Forlì conquista l’Europa: il progetto forlivese fra i 5 finalisti dell’Epsa 2011 (European Public Sector Award).Unico progetto italiano e unico progetto sanitario
L’informatizzazione del percorso chirurgico realizzata all’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì piace all’Europa. L’Eipa (European Institute of Public Administration) ha infatti selezionato il progetto forlivese fra i 15 finalisti dell’Epsa 2011 (European Public Sector Award), premio biennale volto a riconoscere le migliori best practises a livello europeo nel campo delle pubbliche amministrazioni. La proclamazione dei primi classificati avverrà il 17 novembre a Maastrich.
Dei 274 elaborati pervenuti all’Eipa da governi locali, regionali, nazionali e da istituzioni europee, ne sono stati selezionati 5 per ciascuna delle tre diverse aree tematiche disponibili: “Servizi pubblici intelligenti nel contesto della crisi economica” (Smart Public Service Delivery in a Cold Economic Climate), nella quale concorre il lavoro forlivese, “Rilancio del settore pubblico attraverso forme di collaborazione istituzionale” (Opening up in the public sector trough collaborative government), e “Ecocostenibilità, soluzioni concrete del settore pubblico” (Going green: concrete solutions from the public sector). Per ciascuna categoria, dopo le visite ispettive, verrà proclamato il progetto vincitore. Tutti i 5 progetti finalisti, comunque, saranno presentati in giro per l’Europa come esempi di best practices.
Fra questi, chiaramenti, anche il sistema di monitoraggio e tracciabilità applicato nelle sale operatorie dell’ospedale di Forlì, scelto dai commissari dell’Eipa perchè presenta diversi vantaggi, in primis essere stato realizzato a costo zero, implementando le tecnologie già esistenti, in particolare l’informatizzazione. Il sistema, inoltre, è facilmente riproducibile ed applicabile, ed è stato sviluppato integralmente a livello locale.Nel suo complesso, il sistema informatizzato di sala operatoria, attivo da gennaio 2009, ha permesso la registrazione dei percorsi di 10.395 interventi, nel periodo gennaio 2009-dicembre 2010, registrando 16 fasi sequenziali per ogni paziente. Ognuna di queste fasi viene tracciata in termini di operatore responsabile, luogo in cui viene svolta l’azione, tipo di azione sul paziente, tempo richiesto allo svolgimento dell’azione: il sistema richiede all’operatore incaricato della rilevazione il dato da inserire per poter accedere allo step successivo. In questo modo, è possibile garantire, oltre alla continua e corretta identificazione del paziente, un perentorio controllo delle operazioni eseguite su quest’ultimo. Tutto ciò, a garanzia che “il paziente giusto si trovi nella sala operatoria giusta per il giusto intervento chirurgico”. «I vantaggi del sistema sono l’estrema trasparenza del processo e la possibilità di migliorare, grazie al costante monitoraggio, le nostre performance di sala operatoria – illustrano l’ingegnere Matteo Buccioli e il dott. Vanni Agnoletti, dell’U.O. Anestesia-Rianimazione, autori del progetto – dal punto di vista gestionale, siamo riusciti a ridurre le urgenze dal 25% al 16% con miglioramento dell’appropriatezza delle stesse, in virtù di una più precisa programmazione, e portare il tempo di occupazione della sala dal 71% al 79%. Inoltre, abbiamo individuato tutti gli indicatori di efficienza riconosciuti a livello internazionale, definendo con esattezza i tempi di trasporto del paziente, i tempi anestesiologici, chirurgici, e di risveglio. Essere arrivati alle fasi finali di Eipa, superando la concorrenza di governi e paesi europei con budgets di milioni di euro, è motivo di grande prestigio per tutto il nostro ospedale, e ribadisce la bontà del progetto che, come espresso più volte dai commissari europei, si è imposto solamente grazie al potere delle proprie idee».
Formazione e mondo del lavoro: Rittal incontra i futuri ingegneri
martedì 1 novembre 2011
Rassegna letteraria a Cagliari a cura di Opìfice e Malicuvata
già una rassegna molto molto brillante, oggi una rassegna molto molto monella
libri chiacchierati ma anche letti a voce alta
gruppo opìfice
libreria mieleamaro, via manno, 88 cagliari
caffè barcellona, via barcellona, 84 cagliari
in collaborazione con il circolo dei lettori miele amaro di cagliari
inizia l'8 di novembre 2011 la seconda edizione di caramelle dagli sconosciuti, una rassegna letteraria a cura di gruppo opìfice e malicuvata casa lettrice. tutti i martedì, per quattro mesi, ci divideremo tra la libreria mieleamaro e il caffè barcellona, per discutere di libri e leggerli a voce alta, per mangiare una panada e bere un bicchiere di vino, per tornare in strada liberi di...
condividere senso preteso.
programma
08_11_011
h. 21.30 | caffè barcellona, via barcellona 84 – cagliari
rivisitazioni: attraverso ricordi di domani
lettere mai spedite, poesie e scritti politici, pezzi di romanzi ametà.
un discorso senza capo né coda,
o il tentativo di ritrovarsi.
di e con decimo cirenaica
musiche: tenores sant'asile – aritzo
15_11_011
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
Incontri: Savina Dolores Massa, Undici (Maestrale)
Introduce: Alessandra Pigliaru
Undici storie e altrettante vite che rinascono, ribattezzate: Baba, Amdy, Bilal, Laamin, Momar, Pape, Ibou, Djibril, Ibra, Mor, Sajoro; pescatori, autisti di autobus, quasi architetti, griot (poeti e cantori col compito di conservare la tradizione orale degli antenati); e i cui destini s'intrecciano e si bruciano, fatalmente e contestualmente.
h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona – cagliari
Savina Dolores Massa in reading da Mia figlia follia (Maestrale)
Di gennaio, al principio del suo cinquantesimo anno di vita, Maddalenina decise fosse giunto il tempo di figliare per la prima volta.
Impiegò una notte intera, più tre ore dopo un'alba non particolarmente accesa, a riflettere su chi dovesse essere il prescelto a fecondarla. Non scelse ancora alle sette del mattino, ma si sentì illuminata quando le lancette del suo orologio a cucù si posizionarono entrambe sul numero nove che le era sempre piaciuto.
22_11_011
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
Gabriele Dadati, Piccolo testamento (laurana)
Introduce: Simone Olla
Il leitmotiv di Piccolo testamento è l'elaborazione di un lutto, un tema difficile da trattare senza tendere al patetismo. Ma Gabriele Dadati è un autore giovane quanto raffinato. Aveva brillato per maturità già al suo esordio, a ventitré anni, con Sorvegliato dai fantasmi (Pequod, 2006): nove racconti dalla voce mutevole, con un ottimo equilibrio tra contenuto, forma e diegesi. Quindi il primo romanzo, Il libro nero del mondo (Gaffi, 2009), all'altezza dell'exploit ma, per sua natura, rivolto ai lettori forti: "è un romanzo che vi confonderà", ne scrisse Mozzi. Parabola dagli echi altisonanti (è diviso in Purgatorio, Inferno e Paradiso), eleva una sinossi da thriller a letteratura, raccontando del regista Gabriele e del suo confronto con un rapitore invasato. Già lì trapelava il bisogno di riconciliare anima e corpo (intesi come essere e apparire), apologizzando quest'ultimo: "Se scavassimo con le mani per cinque secoli di seguito troveremmo la più grande grotta di cristalli che si possa immaginare. Ma il corrispondente punto della crosta terrestre dove è iniziato lo scavo alla fine sarebbe devastato. Solo in quel momento capiremmo che lì stava il senso. Nell'inesauribile superficie delle cose".
In Piccolo testamento il corpo diventa protagonista, per quanto adombrato. È quello di Vittorio, amico e mecenate del protagonista, recentemente sconfitto da un tumore. Per parlarne Dadati sceglie di esporre se stesso, senza pudori, nella pura auto-fiction, convinto che solo un documento extra-letterario possa salvare il ricordo dell'amico. Lo faceva già da piccolo, come racconta nel Libro sui libri (Lupo, 2010), quando rileggeva I ragazzi della via Paal all'infinito nella speranza che Nemecsek non morisse.
[mauro maraschi da malicuvata.it]
h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona – cagliari
Letture pubbliche da Piccolo testamento di Gabriele Dadati (Laurana editore)
È la prima volta che sogno Vittorio da quando non c'è più. In genere è raro che al risveglio ricordi i sogni, ancora più raro che abbiano a che fare con qualcuno che amo e se proprio succede non è mai uno dei miei morti. A parte questo s'è trattato di un sogno che non valeva niente, completa- mente privo di azioni: c'eravamo solo noi due, io seduto e Vittorio in piedi. Lui indossava un completo sportivo e la cravatta scura, io non so. Mi piacerebbe dire che aveva un'aria particolare, che nel suo sguardo c'era un grado di consapevolezza che non ho mai misurato nello sguardo di nessuno, ma non è così. Lo sguardo di Vittorio era consapevole quando era vivo, mentre nel mio sogno era solo sconsolato. In più non siamo riusciti a scambiare nemmeno una parola e anche questo non mi pare sia granché. Niente verità, o confidenze, o ricordi di una tra le tante cose che abbiamo fatto insieme. In fondo è più interessante quello che è successo dopo: dal sonno sono risalito fino a un certo grado di coscienza e sono tornato a intravedere nella penombra i contorni della stanza da letto. Lì ho trovato un'altra volta Vittorio. Anche adesso era in piedi, nello spazio ricavato tra un fianco dell'armadio e il muro, e continuava a non fare niente. Le braccia distese, le mani lungo le cosce. Sono rimasto per un po' con gli occhi socchiusi, poi li ho aperti del tutto e il suo corpo s'è dissolto in quello che era sempre stato, e cioè un'ombra di poco più scura delle altre, proiettata sulla parete dagli infissi della finestra aperta.
29_11_011
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
Vanni Santoni, Se fossi fuoco, arderei Firenze (Laterza)
Introducono: Pietro Picciau e Roberta Donato
Ho dovuto prendere in mano il dizionario qualche volta, e non capitava da tempo con un romanzo. Perché è chiaro che se scrivi una storia – anzi, molte storie – i cui personaggi sono fiorentini, li fai parlare in fiorentino: "ciantellare", "ciancicare", "garbare". E fin qui. Ma Vanni Santoni fa un lavoro di cesello sulla lingua di questo suo terzo libro, alternando spassosi dialoghi tra personaggi tanto realistici quanto improbabili, a divagazioni e riflessioni in punta di penna. Ne esce il ritratto impietoso e problematizzante di una città puttana, ma puttana d'alto bordo.
[eFFe da finzioni.it]
h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona 84 – cagliari
Letture pubbliche da Se fossi fuoco, arderei Firenze (Laterza) di Vanni Santoni
"Fa qualche passo verso il muretto sotto al quale si apre la città, e Firenze, là sotto, gli appare impegnata in un lunghissimo ralenti, come se stesse faticosamente scorrendo via..."
Un viaggio dentro Firenze, alla ricerca della sua anima: dal centro all'Oltrarno fino alla cerchia dei Viali, un libro che esplora con gli strumenti della narrativa l'unicità storica, artistica, esistenziale della città di Firenze. Un romanzo sulla Firenze di oggi e una guida narrata alla città e ai suoi luoghi. Firenze città chiusa, ma anche luogo del sublime, città d'arte e città-vetrina. La Firenze parte di un'Italia immobile e quella che osa ancora sognare.
In Se fossi fuoco, arderei Firenze, Vanni Santoni racconta, in un incalzante concatenarsi di vicende, la Firenze di chi vuole andarsene e di chi ha deciso di rimanere, di chi prova a smuoverne le acque e di chi si accontenta di galleggiare, tra studenti, artisti veri o presunti, delinquenti, signori, stranieri e fiorentini doc, tracciando un'accurata mappa emotiva e sociologica della città.
06_12_011
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
Incontri: Fabio Stassi, Il carnevale di Capablanca e il giovane Holden
Introduce: Michele Ferraro
Saremo introdotti nel mondo narrativo di Fabio Stassi discutendo i tre libri pubblicati per la casa editrice romana minimum fax: È finito il nostro carnevale (2007), La rivincita di Capablanca (2008), Holden, Lolita, Živago e gli altri (2010).
Nel suo girovagare per il mondo, con in testa solamente la Diosa, Rigoberto si allontana e si avvicina dagli uomini, percorre le distanze che lo separano dai suoi avi, cerca di farsi cittadino di ogni luogo in cui dimora.
Rigoberto è uno dei tanti nomi che il protagonista di questa storia ha ereditato. In due secoli nella sua famiglia si sono avvicendate almeno undici lingue diverse, cinque religioni, cinque rivoluzioni, quattro continenti, tre isole e quattordici emigrazioni. "La parola straniero non ha senso per me, o forse, al contrario è l'unica parola di cui conosco veramente il significato. Non mi sono mai sentito a casa da nessuna parte e dovunque sono stato trattato da forestiero."
[simone olla su è finito il nostro carnevale – opifice.it]
Attraverso una scrittura delicata, accessibile e chiara, Fabio Stassi elabora la metafora degli scacchi come specchio dell'esistere, utilizzando in maniera prodiga e non gratuita l'intero campionario di similitudini che l'argomento scelto gli mette a disposizione. Tutto quello che è dato di vedere su una scacchiera, è quanto può essere osservato nella vita stessa: il rischio, l'attimo insignificante nel quale commettiamo l'errore che cambia il corso degli eventi, la pazienza e la voglia di mangiarsi il mondo subito, la possibilità o il dovere di sacrificare una pedina importante per uno scopo ritenuto imprescindibile
[antonio tirelli su La rivincita di capablanca (minimum fax) – opifice.it]
h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona – cagliari
La esperanza perdida – Fabio Stassi in reading da È finito il nostro carnevale (minimum fax)
Sì, sono io quello che ha rubato la Diosa, se qualcuno ancora se ne ricorda. Sì, la Diosa, o la Rimet, com'era chiamata in Europa. Per me non c'è stata altra coppa che quella. Le ho dato la caccia per cinquantatré anni. Dal 1930 fino al 1983, carajo.
La trafugai una prima volta nell'aprile del '66, in Inghilterra, e per pochi giorni fui il ladro più famoso e abominevole del Novecento. Mi sguinzagliarono dietro l'intero dipartimento di investigazione criminale di Scotland Yard, coinvolsero la cia e il kgb, serrarono le frontiere. Dopo una settimana mi avevano fiutato. È una strana sensazione sentire che qualcuno ti cerca, e non per farti i complimenti.
10_12_011
h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona 84 – cagliari
Flavia Piccinni, Lo sbaglio, Rizzoli
Introducono: Mariangela Sedda e Giovanni Curreli
Caterina gioca a scacchi e studia farmacia. È una studentessa mediocre ma come giocatrice sa sempre condurre i propri avversari dove vuole, fino a sbagliare la mossa decisiva. Davanti alle sessantaquattro caselle Caterina ha imparato a perdere ogni insicurezza, a rimandare le decisioni sgradevoli e ad accettare le partite della vita in cui per gli altri, i familiari, il fidanzato Riccardo, lei è solo una pedina. Sa bene, Caterina, che una logica spietata impedisce alle cose di cambiare, e che il suo destino è già scritto: nonostante ora sia a un passo dalle Olimpiadi, sua madre ha deciso che dovrà essere una farmacista, nella migliore tradizione di famiglia. Quando però una variabile imprevista irrompe nel suo mondo, tutto sembra andare in frantumi e a nulla servono gli sforzi di nonna Ines, che è arrivata da Taranto illudendosi di poter incollare cocci. Così, sullo sfondo di una Lucca assonnata e infelice, impietoso specchio della provincia italiana di oggi, Caterina capirà che forse una via d'uscita c'è ma che, proprio come il suo idolo Paul Morphy, l'ultimo scacchista romantico, dovrà osare e rischiare tutto contro ogni logica, senza farsi dominare dalla paura. Perché a volte la vita stessa è una crudele partita a scacchi in cui anche la mossa apparentemente più insignificante può rivelarsi fatale.
10_01_012
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
Rossana Copez e Giovanni Follesa, Terra mala (Maestrale)
Introduce: Ornella Demuru
Tempeste, barche e voci imploranti aiuto, un'acqua che erompe da un tempo oscuro e remoto: le notti di Adele – stralunata avvocatessa romana con un debole per i fiorellini e i vestitini arricciati – sono abitate da incubi che al risveglio si trasformano in una pelle dal sapore salmastro. Incubi che, lentamente, la stanno consumando. Decide così di rivolgersi al dottor Sainas, ambiguo psicanalista che, per curarla, la spedisce inspiegabilmente in Sardegna. Dapprima titubante, poi disperata, Adele si reca nell'isola per tentare di capire cosa le stia accadendo. In una Cagliari che le apparirà come un santuario di luce, incontra Gabriele – giovane appassionato di occultismo – che la condurrà in un mondo d'amore e morte: cosa cerca ossessivamente il ragazzo, insieme ai suoi amici, in quelle sedute medianiche? E cosa lega Adele a don Pierpaolo, un prete in conflitto, diviso tra l'amore per Dio e quello per una donna? Perché il dottor Sainas sembra essere così coinvolto dalla vicenda della sua paziente? Le risposte si intrecciano e confondono in un arazzo dai colori chiari ma anche foschi, tessuto da mani antiche, in luoghi ancestrali e marini, luoghi dove è nascosto un tesoro che potrebbe essere la spiegazione di ogni cosa. Eppure il vero protagonista del romanzo è il mare, tormentato da onde che si frangono in cerca di pace, un mare che travolge alcune esistenze per poi lambirne dolcemente altre. In un thriller esoterico dai cupi contorni, gli autori ci mostrano, con stile a tratti asciutto, ma al contempo vivace, una storia lunga cinquecento anni che, proprio attraverso il fluire del tempo, troverà la sua compiutezza.
h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona 84 – cagliari
Lettura pubblica da Terra mala (Maestrale) di Rossana Copez e Giovanni Follesa
– Lo sai? Si riunivano per fare delle sedute spiritiche.
– Ma va'! Ma di quelle con tabellone e bicchierino?
– Sì, te lo immagini? Anziché il bicchierino usavano una moneta che scivolava sulla carta a formare parole. Proprio loro, marxisti materialisti atei e anticristo… Volevano parlare con gli spiriti.
– Ma… ci credevano davvero a quelle cose?
– Certo che ci credevano. Te la ricordi quella vecchia leggenda che racconta di un tesoro di pirati saraceni nascosto da qualche parte vicino alle coste? E che porta maledizioni a chi vorrebbe impossessarsene?
– Sì, certo, me ne parlava mio nonno. Ma non dirmi che quelli, che si atteggiavano a intellettuali, credevano alle leggende?
– Soprattutto alle leggende credevano. E quella leggenda antica li aveva del tutto catturati. Stregati!
– Ma com'è che è successo che sono finiti male?
– Te l'ho detto… stregati: è la maledizione di cui parlava la leggenda.
– Chi te l'ha raccontato sarà qualcuno che voleva prenderti in giro.
– Macché. È stato trovato uno scritto. È come una specie di diario, con tanto di date e luoghi. Mi hanno raccontato che erano un gruppo di esaltati con la mania di scrivere e che dunque annotavano tutto… dice che la sorella di uno di loro ha preso questa specie di diario e alla fine ne ha ricavato un romanzo.
17_01_012
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
Flavio Santi, Aspetta primavera, Lucky (Edizioni Socrates)
Introducono: Luca Congia e Mattia Piano
"Aspetta primavera, Lucky" (Edizioni Socrates, collana Luminol, 2011) di Flavio Santi, invece, è un esempio, uno degli esempi più recenti, di come la scrittura letteraria si eserciti nella costruzione di storie (o di altri artefatti linguistici, non per forza narrativi) per offrire alle ipotesi che ci si pone una o più possibili soluzioni, che non sono necessariamente le più calzanti o le più giuste, ma che servono a legittimare l'impresa letteraria, nonché la sua presa sulla vita.
[lorenzo mari – malicuvata.it]
h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona 84 – cagliari
Flavio Santi in reading da Aspetta primavera, Lucky (Edizioni Socrates)
…più che un pensiero sembra uno slogan, un jingle pubblicitario, ma in un mondo dove tutto quello che sappiamo l'abbiamo imparato dalla tivù i pensieri, in fondo, non sono altro che la pubblicità dei nostri sentimenti. A questo siamo ridotti.
24_01_012
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
Marco Bosonetto, Nel grande show della democrazia (Laurana)
Introduce: Massimo Spiga
Il romanzo di Marco Bosonetto è diviso in due parti, che corrispondono a due giorni di settembre, il tre e il quattro settembre. Un elenco dei personaggi principali, in apertura, annuncia al lettore che Nel grande show della democrazia il ministro unico della Repubblica Italiana diviene tale dopo un Campionato nazionale di televoto, che esiste un Dipartimento Pace Sociale settore Vagabondaggio e Alcolismo, che la Campagna per lo Sradicamento dell'Adolescenza Prolungata è una politica di governo che non scandalizza più nessuno, che il ministro unico in carica è un ex imitatore televisivo, che il calcio è ancora lo sport nazionale più seguito e diffuso.
[grigi bolero – malicuvata.it]
h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona 84 – cagliari
Marco Bosonetto, Nel grande show della democrazia (Laurana)
Il giovane Se fece una smorfia strana. L'autostoppista notò uno scambio fugace di sguardi tra i due fratelli, come se Stefano si fosse lasciato sfuggire un segreto, una verità imbarazzante. Il ragazzo indossava bermuda firmati, occhiali nuovi di zecca, una polo che era uno status symbol e ciabatte infradito da sfilata. Non aveva esattamente il look da disoccupato in vacanza. Se qualcuno gli avesse chiesto di indovinare quale dei due fratelli aveva un lavoro e quale no, l'autostoppista avrebbe certamente identificato la disoccupata in Primula, con quella vistosa ricrescita scura alla radice dei capelli biondastri, quella macchina che stava insieme per miracolo e quel vestitino sciupato.
31_01_012
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
Claudio Morandini, Rapsodia su un solo tema. Colloqui con Rafael Dvoinikov (Manni)
Introduce: Simone Belfiori
In tutta la Rapsodia su un solo tema, Claudio Morandini pare dire una sola cosa: giocare con gli stilemi della scrittura postmoderna non vuol dire per forza di cose oscillare tra debole e forte. Semmai, significa lasciar scorrere le dita sulla tastiera di un piano/forte.
Leggiadra e certamente molto più aggraziata di questa battuta è la scrittura di Morandini, al suo terzo romanzo dopo Nora e le ombre (Palomar, 2006) e Le larve (Pendragon, 2008). È con grazia, infatti, prima che con altri mezzi, che lo scrittore aostano conduce per mano il lettore in questi Colloqui con Rafael Dvoinikov – sottotitolo del romanzo – facendolo passare attraverso una miriade di testualità differenti, un caleidoscopio di esperienze diverse: il diario di Ethan Prescott (nel ruolo dell'intervistatore, mentre Dvoinikov è l'intervistato; a volte, però, bouleversement: accade il contrario); il racconto in prima persona di Dvoinikov; la descrizione proto-saggistica delle opere di quest'ultimo; la trascrizione di un trattato del Settecento; una serie di note anarchiche e dissacranti…
[lorenzo mari – malicuvata.it]
h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona 84 – cagliari
Letture pubbliche da Rapsodia su un solo tema. Colloqui con Rafael Dvoinikov (Manni) di Claudio Morandini
La Sonata per viola sola è senz'altro una delle opere più stravaganti di Dvoinikov. Scritta di getto per un violista che non l'avrebbe mai eseguita in pubblico, sembra perseguire un'idea di sgradevolezza: nudità della melodia, idee tematiche di corto respiro strapazzate con ferocia, interruzioni e silenzi più lunghi e frequenti del sopportabile. Chi applaudirebbe con convinzione alla fine di una esecuzione di queste pagine scostanti? Il virtuosismo, che pure è richiesto, sembra occultarsi, negarsi, e non cerca l'ammirazione, ma piuttosto lo sconcerto, o, se appena si è un po' sensibili, il raccapriccio.
7_02_012
h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona – cagliari
Mette pioggia: Gianni Tetti in reading
Sono seduto al bar. A mezzogiorno non puoi stare in giro. Non in questi giorni. Non con questo caldo. Non con questo scirocco che ulula sulle strade e dove passa, secca. Puoi stare al parco o sotto la veranda del bar. I vecchi stanno al parco, zoppicano, portano a spasso cani minuscoli. Questi cani minuscoli abbaiano a qualsiasi cosa. Abbaiano, ti puntano. Ma se li guardi negli occhi smettono.
14_02_012
h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona 84 – cagliari
Guido Catalano in reading: Ti amo ma posso spiegarti (miraggi edizioni)
"Una volta, quando mi dicevano che sta roba non è poesia
rispondevo che anche Montale andava un sacco a capo.
Non funzionava.
Poi mi son convinto che non è poesia.
Più che altro mi ha convinto il mio commercialista.
Qui dentro ci sono 47 cose andate molto a capo
Con tutta probabilità è poesia.
Secondo me spacca."
G. C.
21_02_012
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
Paolo Zardi, Prima che sia amore (Alet)
Introduce: Giovanni Curreli
Esiste la felicità, o è un'illusione alla quale non crede più nessuno? Le scelte sbagliate di una vita possono essere corrette, o esiste un punto di non ritorno, superato il quale il proprio destino è già determinato?
Marco Baganis è un uomo che, dopo aver distrutto la sua famiglia, e aver perso un figlio, si trova a vivere in un vuoto assoluto, fatto di serate umidicce, donne amate per una notte, risvegli amari. Qualcosa, però, sembra cambiare - un'occasione inaspettata, una mano che viene tesa nel buio e che pare offrire una possibilità concreta per tornare a essere felici. E' l'amore che chiama, con la sua voce seducente . Ma come diceva Martin Amis, la vita è una partita di scacchi andata a puttane alla settima mossa. C'è ancora un po' di tempo per rovesciare il risultato?
h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona 84 – cagliari
Letture pubbliche da Prima che sia amore di Paolo Zardi (Alet)
Negli ultimi anni, aveva avuto un numero piuttosto alto di relazioni sessuali – incredibilmente alto, per un uomo come Baganis che, pur presentando un aspetto particolarmente interessante, non aveva alcuna qualità. Tipicamente, le donne che si portava a letto (ma letto era solo un modo di dire: i rapporti sessuali frettolosi che consumava con le sue compagne, si svolgevano in ogni genere di luogo) erano sposate; poche le signore separate, e poche le prostitute alle quali si rivolgeva, senza alcuna vergogna, quando non trovava qualcuno con cui passare la notte. Le ragazze libere, senza storie in corso, e felici, invece, non comparivano mai nella curva gaussiana delle sue partner. In questa particolare distribuzione statistica non c'era alcuna intenzione: Baganis non aveva una preferenza feticista per i letti nuziali, e per le loro inquiline. La realtà era molto più semplice, e più squallida: Baganis non era un conquistatore, non era un latin lover, non era un dongiovanni; o meglio: dopo esserlo stato per qualche anno, non lo era più. Prendeva ciò che trovava; in cambio, non offriva la storia d'amore della vita, ma una notte, un pomeriggio, un'ora, in cui due corpi, dopo essersi regalati un po' di calore, se ne sarebbero andati per la propria strada.
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
introduce: gruppo opìfice
Fraseggi, fuori area e fuori fuoco, in cui il gioco del calcio si fa metafora della vita e la vita grimaldello interpretativo del calcio: storie semivere di uomini colti nell'istante in cui sono stati calciatori, presidenti, tifosi, pei quali un´entrata in scivolata del Destino ha significato fine della carriera. O gloria imperitura.
Ogni sforbiciata è la narrazione di incroci imprevisti e imprevedibili, giocate inaudite, retroscena inediti.
Il volume è arricchito da 16 illustrazioni originali dell'artista argentino Maximiliano Chimuris, e il progetto grafico è di Cosimo Lorenzo Pancini, fondatore e guru di Studio KmZero, il più importante studio grafico fiorentino.
Guardare, sentire, narrare di calcio: roma liverpool uno a uno, sconfitte pareggiate e altre prodezze da fuori area. Centravanti di sfondamento e centravanti che sfondano il mento. Quattrotretré e fraseggi fuori fuoco. Storie di uomini prima che futbolisti. Storie di calcio; ma anche no. Narrazioni da Sforbiciate.
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