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lunedì 16 dicembre 2013

Flavio Cattaneo, risultati dimostrazione del livello di eccellenza di Terna

Trimestrale Terna, i risultati superano le attese. Nei primi nove mesi dell’anno l’utile netto è salito a 411,6 milioni di euro e i ricavi a 1,401 miliardi di euro. Flavio Cattaneo, AD di Terna: “Questi risultati sono la dimostrazione del livello di eccellenza raggiunto dalla squadra di Terna. Terna prosegue con il Piano di investimenti per lo sviluppo della rete elettrica italiana e delle interconnessioni transfrontaliere e guarda sempre a tutte le opportunità per una crescita organica, non solo nelle attività tradizionali, ma anche in quelle non tradizionali, sia in Italia che all’estero”.
Rete tralicci - Flickr
L’utile netto, nei primi nove mesi dell’anno, è stato di 411,6 milioni di euro, in crescita del 15,8% rispetto allo stesso periodo del 2012, mentre i ricavi sono stati pari a 1401,2 milioni di euro, +7,9% rispetto all’anno scorso. Questi gli ultimi risultati comunicati da Terna.
L’Ebitda (Margine Operativo Lordo) si attesta a 1.132,7 milioni di euro, con un incremento del 10,1% rispetto ai primi nove mesi del 2012. L’Ebit (Risultato Operativo) si attesta a 810,7 milioni di euro, in crescita del 12,9% rispetto all’anno precedente, dopo aver scontato ammortamenti per 322milioni di euro. L’Utile netto del periodo si attesta a 411,6 milioni di euro, in miglioramento del 15,8% rispetto ai 355,5 milioni di euro dell’analogo periodo del 2012. L’Indebitamento finanziario netto, si attesta a 6.339,7milioni di euro, rispetto a 5.855 milioni di euro alla fine dell’esercizio 2012. L’incremento è sostanzialmente riconducibile agli investimenti effettuati dal gruppo e all’erogazione del saldo dividendo 2012.
In considerazione dei risultati conseguiti nei primi sei mesi del 2013 e alla luce della prevedibile evoluzione della gestione per l’esercizio in corso, è stata deliberata la distribuzione dell’acconto sul dividendo ordinario dell’esercizio 2013 nella misura di 7centesimi di euro per azione che verrà posto in pagamento a decorrere dal 21 novembre 2013.
“Questi risultati sono la dimostrazione del livello di eccellenza raggiunto dalla squadra di Terna che, pur in una congiuntura economica non favorevole, ci ha permesso di conseguire buoni risultati e di continuare il nostro lavoro al servizio delle famiglie e delle imprese italiane, le quali grazie al lavoro di Terna negli ultimi otto anni hanno beneficiato di minori costi per oltre 5 miliardi di euro. Ma bisogna lavorare ancora molto, perciò Terna prosegue con il Piano di investimenti per lo sviluppo della rete elettrica italiana e delle interconnessioni transfrontaliere e guarda sempre a tutte le opportunità per una crescita organica, non solo nelle attività tradizionali, ma anche in quelle non tradizionali, sia in Italia che all’estero”, ha commentato l’ad di Terna, Flavio Cattaneo.
Nonostante i risultati, nel primo pomeriggio il titolo perde oltre il 2% a Piazza Affari, ma la performance dell’ultimo mese è a +8,95%, +10,65% negli ultimi 3 mesi e quasi +30% in un anno.

FONTE: First Online

venerdì 29 novembre 2013

Flavio Cattaneo, Terna Trimestrale risultati positivi, conti battono attese

Terna, risultati positivi per la trimestrale, nei primi nove mesi del 2013 l'utile netto è cresciuto a 411,6 milioni, i ricavi a 1,401 miliardi e l'ebitda a 1,133 miliardi. Flavio Cattaneo, "Bisogna lavorare ancora molto anche per dare un contributo alla ripresa economica del Paese, perciò Terna prosegue con il piano di investimenti per lo sviluppo della rete elettrica italiana e delle interconnessioni transfrontaliere e guarda sempre a tutte le opportunità per una crescita organica, non solo nelle attività tradizionali, ma anche in quelle non tradizionali, sia in Italia sia all'estero".
Nuova Linea Elettrica Sorgente   Rizziconi   Flickr
Buoni risultati in una congiuntura non favorevole. Così l'ad di Terna, Flavio Cattaneo, ha commentato i conti pubblicati che hanno battuto le stime del consenso. Nel terzo trimestre dell'anno l'utile netto è cresciuto del 10,7% a 147,9 milioni (133,6 milioni nello stesso periodo del 2012) rispetto ai 135 milioni previsti. Bene anche i ricavi, che grazie all'effetto del maggior corrispettivo di utilizzo rete sono saliti del 9,1% a 482,4 milioni (472 milioni il consenso), e i margini: l'ebitda si è attestato a 400,8 milioni (+11,3%) rispetto ai 389 milioni del consenso.
Per quanto riguarda, invece, i primi nove mesi dell'anno, Terna ha registrato un utile netto a 411,6 milioni, in miglioramento del 15,8% rispetto ai 355,5 milioni di euro dell'analogo periodo del 2012. I ricavi sono saliti del 7,9% a 1,401 miliardi, riferibili per 1,242 miliardi al corrispettivo di trasmissione (+106,7 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2012). L'ebitda ha mostrato un incremento del 10,1% a 1,133 miliardi.
Gli investimenti complessivi nel periodo sono risultati in flessione a 758 milioni rispetto ai 778,4 milioni (-2,6%) di un anno fa "sostanzialmente per effetto della differente dinamica degli stessi nei due esercizi considerati e alle significative attività svolte sulla Sorgente-Rizziconi nel corso del 2012", ha spiegato la stessa Terna. Nonostante il calo degli investimenti, l'indebitamento finanziario netto è cresciuto a 6,340 miliardi dai 5,855 miliardi registrato alla fine dello scorso esercizio.
Il cda di Terna ha anche deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo ordinario dell'esercizio 2013 di 7 centesimi di euro per azione, in linea con la politica dei dividendi annunciata lo scorso 6 febbraio 2013. L'acconto sul dividendo verrà posto in pagamento a decorrere dal 21 novembre 2013.
"Bisogna lavorare ancora molto", ha aggiunto Cattaneo, "anche per dare un contributo alla ripresa economica del Paese, perciò Terna prosegue con il piano di investimenti per lo sviluppo della rete elettrica italiana e delle interconnessioni transfrontaliere e guarda sempre a tutte le opportunità per una crescita organica, non solo nelle attività tradizionali, ma anche in quelle non tradizionali, sia in Italia sia all'estero".
A Piazza Affari il titolo, in linea al calo del Ftse Mib, cede il 2,32% a 3,614 euro. Prima dell'uscita dei conti questa mattina Equita ha ribadito il rating hold e il target price a 3,6 euro sull'azione, come Banca Imi (target price a 3,43 euro), mentre Kepler Cheuvreux e Mediobanca securities continuano a puntare (buy e outperform con prezzi obiettivo a 3,64 euro e a 3,90 euro), ritenendo che il vero focus sia sullo sviluppo delle attività non tradizionali così come sull'aggiornamento del piano industriale atteso a febbraio.
"Gli investimenti pari a circa 750 milioni danno credibilità all'obiettivo che l'azienda si è posto, ovvero raggiungere un livello di capex simile allo scorso anno a 1,1 miliardi", si legge nella nota di Mediobanca Securities che apprezza anche la capacità della società di finanziarsi a prezzi altamente competitivi.

mercoledì 27 novembre 2013

Flavio Cattaneo: dividendi azionari delle utilities migliori dei titoli di Stato

Secondo CorrierEconomia i dividendi azionari delle utilities sono migliori dei titoli di Stato. Le grandi utilities hanno, infatti, soppiantato realtà storiche, come forti pagatori di dividendi azionari. Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, offre un rendimento del 5,7%, confermando come le aziende di pubblica utilità e dell’energia siano una specie di bond a lungo termine dal punto di vita del flusso cedolare.
Foto Cattaneo GIUGNO2013
Azioni meglio dei Titoli di Stato? Dopo gli acconti staccati da alcune società, come evidenzia “Il Corriere Economia”, sembrerebbe proprio di sì visto che parliamo di dividendi che in media rendono il 2,8% con punte del 6%. E se rapportiamo queste cifre con il rendimento medio dell’inflazione (0,8%) e dell’asta annuale dei Bot (0,68%) ecco che si ha un quadro di una Piazza Affari molto positiva per gli investitori. E’ il caso ad esempio di alcune società energetiche come Terna, Eni e Snam che offrono anche il 6%, molto al di sopra del Btp decennale (4%) che è il Buon del Tesoro a reddito fisso che viene utilizzato per i termini di paragone.
In attesa di vedere quel che accadrà in primavera 2014, è da rimarcare come le grandi utilities abbiano ormai soppiantato come forti pagatori di dividendi azionari realtà storiche quali le banche o le tlc. Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, ad esempio, offre un rendimento del 5,7%, anche sopra a quello di Enel (4%) confermando come ormai le aziende di pubblica utilità e dell’energia siano una specie di bond a lungo termine dal punto di vita del flusso cedolare. E nel caso dell’azienda che gestisce la rete elettrica nazionale si tratta di una performance che ormai va avanti da almeno un biennio.
Claudio Barnini

FONTE: Terna

lunedì 21 ottobre 2013

Sviluppo sostenibile, Flavio Cattaneo, Terna, tra gli Ambasciatori di Impatto Zero di Lifegate

LifeGate, il primo network media e advisor in Italia per lo sviluppo sostenibile, ha premiato con il titolo di “Ambasciatore di Impatto Zero®” quattordici aziende per l’impegno concreto a favore dell’ambiente, tra cui spicca Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di trasformare quattordici realtà eccellenti, in veri e propri ambasciatori della sostenibilità in grado di sensibilizzare i propri stakeholder verso le tematiche ambientali. Grazie a questo progetto, ad oggi, sono stati compensati 160 milioni di Kg di CO2 e tutelati 70 milioni di mq di foreste in Italia e nei Paesi di via di sviluppo.

LIFEGATE

LifeGate, il primo network media e advisor in Italia per lo sviluppo sostenibile, ha premiato con il titolo di “Ambasciatore di Impatto Zero®” quattordici aziende tra le quali spicca anche la presenza di Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, promossa a leader assieme a Abb, Arval, Biosline, Bracco, Comfort Zone, Davines, F.lli Francoli, Guna, Kerakoll, Longo Speciality, Malesci, Ricola, Saponificio Gianasso (I Provenzali).
L’iniziativa di LifeGate è nata con l’obiettivo di trasformare quattordici realtà eccellenti, presenti sul mercato italiano, in veri e propri ambasciatori della sostenibilità in grado di sensibilizzare i propri stakeholder verso le tematiche ambientali. A questo fine LifeGate ha selezionato le aziende che, più di altre, hanno saputo mettere in atto un percorso concreto di sostenibilità, non solo aderendo al progetto Impatto Zero® di LifeGate, ma anche attraverso una politica industriale attenta all’ambiente e un impegno nel diffondere questi valori a dipendenti e fornitori. Per questo, come sottolineato dal direttore scientifico ing. Simone Molteni, si è deciso di “premiare l’impegno di chi contribuisce a diffondere consapevolezza e incentivare le altre imprese a fare altrettanto”.
Del resto stiamo parlando di un Premio importante. Lanciato nel 2002, Impatto Zero® è il progetto di LifeGate che concretizza, per primo in Italia, gli intenti del Protocollo di Kyoto: propone iniziative e progetti di riduzione delle emissioni di CO2 e di compensazione dell’impatto ambientale di qualsiasi attività mediante crediti di carbonio provenienti da interventi di creazione e tutela di foreste in crescita Italia e nel Mondo.
Dalla sua nascita ad oggi i prodotti entrati sul mercato con il marchio Impatto Zero® sono oltre 400 milioni, per un valore economico di oltre 3 miliardi di Euro. Sono stati compensati 160 milioni di Kg di CO2, pari all’impatto medio di 245.200 persone, e tutelati 70 milioni di mq di foreste in Italia e nei Paesi di via di sviluppo, pari a 6.500 campi da calcio.
FONTE: Terna

lunedì 19 agosto 2013

Flavio Cattaneo, compensazione ambientale in Val D’Ossola Sud

Piemonte, avviati due importanti interventi di compensazione ambientale connessi alla razionalizzazione della rete della Val D’Ossola Sud. Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, è impegnata con un investimento di 100 milioni di euro: 90 km di nuovi elettrodotti hanno sostituito oltre 170 km di vecchie linee. Il progetto prevede, inoltre, due importanti lavori di compensazione ambientale, alla Riserva Naturale del Monte Mesma e alla linea Cadorna, per la valorizzazione delle risorse del territorio in un ambito paesaggistico, turistico e storico-culturale di notevole rilievo.
LineaCadorna
Al via due importanti interventi di compensazione ambientale connessi alla razionalizzazione della rete della Val D’Ossola Sud, alla punta estrema del Piemonte, otto splendide valli e diverse zone protette. Qui Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, è impegnata con un investimento di 100 milioni di euro in una delle aree considerate più importanti per il Piemonte: 90 km di nuovi elettrodotti hanno sostituito oltre 170 km di vecchie linee. Il progetto prevede anche altri due importanti lavori di compensazione ambientale per la valorizzazione delle risorse del territorio in un ambito paesaggistico, turistico e storico-culturale di notevole rilievo.
Il primo riguarda la Riserva Naturale del Monte Mesma, 13 ettari di bosco posti a ridosso del Lago d’Orta, all’interno del quale si trova un convento dei frati francescani, parte del percorso dei Sacri Monti dell’Italia Settentrionale. Si tratta di costruzioni erette fra il XVI e il XVII secolo, dedicate a diversi aspetti della fede cristiana e che contengono reperti artistici importanti tanto che nel 2003 l’UNESCO ha iscritto il sito “Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia” nella Lista del Patrimonio Mondiale.
Sono due i cammini della Via Crucis che risalgono alla vetta del Monte Mesma. Terna si occuperà di ripulire e ripristinare i percorsi anche con un’attività di rimboscamento, restituendo così agli abitanti e ai turisti uno dei luoghi più suggestivi della zona.
Il secondo intervento riguarda una zona dal forte sapore storico: stiamo parlando della linea Cadorna, nei pressi di Ornavasso, uno dei sentieri di guerra più famoso meglio noto come “Occupazione avanzata Frontiera Nord”. La Linea Cadorna era di fatto un sistema discontinuo di fortificazioni – promossa dal Capo di Stato Maggiore dell’esercito Luigi Cadorna e realizzato tra il 1911 e il 1916, con ingente dispiegamento di uomini e mezzi – per fare fronte a una possibile invasione tedesca dalla Svizzera, la cui neutralità non era ritenuta garanzia sufficiente a scongiurare un attacco. La linea difensiva, in area di confine, andava dall’Ossola alle Orobie e i suoi punti strategici erano situati in corrispondenza con i presunti assi di penetrazione dal territorio Svizzero. In Ossola, la “Linea Cadorna” era una delle principali linee di difesa 5a Armata, tracciate il 28 luglio 1916 dal generale Cadorna. Diventata in tempi più recenti zona di escursioni e passeggiate, una delle aree più esposte del percorso è stata oggetto di un grave incendio nel 2007. Ora grazie a Terna, la zona verrà ripopolata di specie boschive autoctone e il sentiero trekking che affaccia sulla splendida valle ripulito per accogliere nuovamente i visitatori.

FONTE: Terna

lunedì 12 agosto 2013

Flavio Cattaneo: Piossasco, inaugurata l'innovativa infrastruttura

Piossasco, via all’elettrodotto italo-francese. Inaugurata l’innovativa infrastruttura che permetterà di risparmiare sul costo dell’elettricità e che farà finalmente dell’Italia un Paese esportatore di energia.
La realizzazione del cavo interrato a corrente continua più lungo del mondo, incrementerà l’interscambio energetico fra i due Paesi e consentirà all’Italia di ottimizzare le rinnovabili con un impatto ambientale minimo. L’Ad di Terna Flavio Cattaneo: “Diventeremo esportatori”.

Bonifica frattamaggiore

Inaugurato a Piossasco, in Piemonte, il cantiere per realizzare il cavo interrato a corrente continua più lungo del mondo, che incrementerà l’interscambio energetico fra i due Paesi: la fine dei lavori (che sul versante francese inizieranno solo fra 6 mesi) è prevista nel 2019 e consentirà all’Italia di ottimizzare le rinnovabili ed esportare. Quasi 200 km di cavo interrato, con tecnologia d’avanguardia a corrente continua, che collegherà Italia e Francia senza il minimo impatto sull’ambiente e sul paesaggio ma con impatti più che positivi sul mercato dell’energia.
L’innovativa infrastruttura che col tempo permetterà di risparmiare sul costo dell’elettricità e che farà finalmente dell’Italia un Paese esportatore di energia e non solo importatore, è frutto della collaborazione tra Terna e la francese Rte, con la virtuosa partecipazione degli enti pubblici locali e il co-finanziamento della Commissione europea. Proprio sull’asse di territorio che vede ancora i cantieri dell’alta velocità ferroviaria contestati e di fatto fermi, il corridoio elettrico tra i due Paesi è invece già partito e diventerà nel 2019, anno della prevista conclusione dei lavori, il collegamento sotterraneo e invisibile più lungo del mondo, facendo dei due Paesi divisi dalle Alpi i rispettivi primi partner nell’interscambio energetico. “Ci saranno però voluti 12 anni per farlo”, ricorda Dominique Maillard, presidente della transalpina Reseau de Transport d’Electricité.
Ma i benefici sono molti di più dei punti d’ombra rilevati dal partner francese nel corso dell’inaugurazione di Piossasco, piccolo centro in provincia di Torino dove si può dire che tutto ebbe inizio, visto che grazie al suo cittadino più famoso, Alessandro Cruto, proprio qui fu utilizzata per la prima volta, il 16 maggio 1883, la lampadina elettrica ad incandescenza. Esattamente 130 anni dopo, un invisibile cavo che parte da Grand’Ile, in Savoia, e attraverso un lungo viaggio nascosto fra strade, ponti e gallerie (compresi i 13 km del traforo del Frejus) giunge in Piemonte, garantirà sostenibilità ecologica, risparmio energetico e creazione di posti di lavoro, nell’ottica di un mercato unico dell’energia europea che vede nella collaborazione Italia-Francia un importante passo, già sancito ai tempi delle presidenze di Prodi e Sarkozy con gli accordi bilaterali di Nizza del 2007. Il tutto grazie soprattutto a un forte investimento di Terna, società in piena salute che nel 2012 ha fatturato oltre 1,8 miliardi di euro con utili a 464 milioni, come sottolineato al “taglio del nastro” dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo: “Dalla sua nascita (nel 2004, ndr) Terna ha fatto investimenti per 8 miliardi, di cui 1,5 miliardi solo nel 2013, e con altri 7,9 miliardi già stanziati per i prossimi dieci anni”. Investimenti, come l’elettrodotto italo-francese denominato “Piemonte-Savoia”, che consentiranno al Paese di diventare negli anni sempre più esportatore e sempre meno importatore, come riconosciuto dallo stesso Maillard: “La nuova infrastruttura permetterà di ottimizzare le energie rinnovabili, sulle quali l’Italia è avanti, soprattutto grazie al fotovoltaico”. Energia che potrà dunque essere venduta alla Francia, specialmente nei periodi invernali, in cui il Paese transalpino non sempre riesce a soddisfare la propria domanda interna. Oltretutto sempre lo stesso presidente della società di trasporto elettrico francese ricorda che, verrebbe da dire una volta tanto, è l’Italia ad aver investito di più e ad essere più avanti nei lavori: “Mentre oggi a Piossasco si dà il via, in Francia inizieremo solo fra 6 mesi”.

FONTE: Terna

giovedì 8 agosto 2013

Flavio Cattaneo: completata demolizione tralicci Parco del Pollino

Sostenibilità ambientale, completata a tempo record la demolizione dei tralicci nel Parco del Pollino. La dismissione della linea è stata possibile grazie alla realizzazione di nuove infrastrutture, fondamentali per il sistema elettrico dell’area, ad opera di Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo. Complessivamente sono stati dismessi circa un centinaio di tralicci dell’alta tensione, eliminati 45 km di conduttori e recuperate 100 tonnellate di acciaio.
Tralicci Pollino
E’ stata completata in appena un mese la demolizione da parte di Terna Rete Italia, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, della linea a 150 kV che collegava Rotonda ad Agri e che attraversava il Parco del Pollino per 40 km.
Complessivamente sono stati dismessi circa un centinaio di tralicci dell’alta tensione, eliminati 45 km di conduttori e recuperate 100 tonnellate di acciaio, liberando così un’importante area del Parco del Pollino.
Vista la difficile accessibilità dei tralicci, durante alcune fasi dell’operazione è stato necessario l’utilizzo dell’elicottero. In questo modo si è evitata l’apertura di nuove strade all’interno dell’area protetta.
La demolizione è stata possibile grazie alla realizzazione da parte di Terna Rete Italia di nuove infrastrutture fondamentali per il sistema elettrico dell’area. Tra queste, la Stazione Elettrica 380/150 kV di Aliano in provincia di Matera, entrata in esercizio a ottobre dello scorso anno. Un nuovo impianto a basso impatto visivo, posizionato a breve distanza dalla Strada Statale della val d’Agri, che si trova all’incrocio della linea a 380 kV “Matera – Laino” con le linee a 150 kV “Rotonda – Agri” e “Agri – Salandra”.
L’entrata in esercizio del nuovo impianto, migliorando la qualità di fornitura dell’energia, ha reso possibile dare il via al piano di razionalizzazione della rete nell’area: verranno eliminati 2 km di vecchi elettrodotti a 150 kV nei pressi di Aliano oltre ai 40 km già eliminati all’interno del Parco.
FONTE: TernaSostenibilità ambientale, completata a tempo record la demolizione dei tralicci nel Parco del Pollino. La dismissione della linea è stata possibile grazie alla realizzazione di nuove infrastrutture, fondamentali per il sistema elettrico dell’area, ad opera di Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo. Complessivamente sono stati dismessi circa un centinaio di tralicci dell’alta tensione, eliminati 45 km di conduttori e recuperate 100 tonnellate di acciaio.
E’ stata completata in appena un mese la demolizione da parte di Terna Rete Italia, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, della linea a 150 kV che collegava Rotonda ad Agri e che attraversava il Parco del Pollino per 40 km.
Complessivamente sono stati dismessi circa un centinaio di tralicci dell’alta tensione, eliminati 45 km di conduttori e recuperate 100 tonnellate di acciaio, liberando così un’importante area del Parco del Pollino.
Vista la difficile accessibilità dei tralicci, durante alcune fasi dell’operazione è stato necessario l’utilizzo dell’elicottero. In questo modo si è evitata l’apertura di nuove strade all’interno dell’area protetta.
La demolizione è stata possibile grazie alla realizzazione da parte di Terna Rete Italia di nuove infrastrutture fondamentali per il sistema elettrico dell’area. Tra queste, la Stazione Elettrica 380/150 kV di Aliano in provincia di Matera, entrata in esercizio a ottobre dello scorso anno. Un nuovo impianto a basso impatto visivo, posizionato a breve distanza dalla Strada Statale della val d’Agri, che si trova all’incrocio della linea a 380 kV “Matera – Laino” con le linee a 150 kV “Rotonda – Agri” e “Agri – Salandra”.
L’entrata in esercizio del nuovo impianto, migliorando la qualità di fornitura dell’energia, ha reso possibile dare il via al piano di razionalizzazione della rete nell’area: verranno eliminati 2 km di vecchi elettrodotti a 150 kV nei pressi di Aliano oltre ai 40 km già eliminati all’interno del Parco.
FONTE: Terna

domenica 4 agosto 2013

Flavio Cattaneo: cresce la popolarità di Terna all'estero

Terna, prima le semestrali con una crescita dell'utile del 19% e un ebitda margin di circa il 79%, poi le raccomandazioni degli analisti da hold a buy. All’estero cresce la popolarità di Terna e del suo AD Flavio Cattaneo. L'ultima ricerca sulla shareholder identification su oltre 100 mila azionisti retail che detengono il 22% del capitale, infatti, evidenzia una base azionaria composta per il 41% da investitori stranieri.
Flavio Cattaneo
Prima le semestrali con una crescita dell'utile del 19% e un ebitda margin di circa il 79%. Poi, gli analisti di Kepler Cheuvreux, che hanno alzato la raccomandazione su Terna da hold a buy, con target a 3,64 euro, visto che i conti trimestrali "ancora una volta sono stati solidi e sopra le nostre stime". Infine, l'analisi di Fidentis, che raccomanda il buy e fissa il target del titolo tra 3,65-3,70 euro. E chissà se l'ad Flavio Cattaneo farà le ferie all'estero, visto che la sua popolarità fuori dai confini è in aumento.
Logo Terna_240
L'ultima ricerca sulla shareholder identification su oltre 100 mila azionisti retail che detengono il 22% del capitale, infatti, evidenzia una base azionaria composta per il 41% da investitori stranieri: dei 397 soggetti istituzionali che attraverso 1.400 fondi posseggono il 48% del capitale, 322 non sono italiani. Insomma, Cattaneo piace oltrefrontiera.
FONTE: Terna

lunedì 29 luglio 2013

Flavio Cattaneo, Eletrodotto Italo-Francese "Diventeremo esportatori"

Inaugurato a Piossasco, in Piemonte, il cantiere per realizzare il cavo interrato a corrente continua più lungo del mondo, che incrementerà l'interscambio energetico fra i due Paesi: la fine dei lavori è prevista nel 2019 e consentirà all'Italia di ottimizzare le rinnovabili ed esportare. Flavio Cattaneo: “Dalla sua nascita Terna ha fatto investimenti per 8 miliardi, di cui 1,5 miliardi solo nel 2013, e con altri 7,9 miliardi già stanziati per i prossimi dieci anni”.
Flavio Cattaneo
Quasi 200 km di cavo interrato, con tecnologia d’avanguardia a corrente continua, che collegherà Italia e Francia senza il minimo impatto sull’ambiente e sul paesaggio ma con impatti più che positivi sul mercato dell’energia: l’innovativa infrastruttura che col tempo permetterà di risparmiare sul costo dell’elettricità e che farà finalmente dell’Italia un Paese esportatore di energia e non solo importatore, è frutto della collaborazione tra Terna e la francese Rte, con la virtuosa partecipazione degli enti pubblici locali e il co-finanziamento della Commissione europea.
Terna
Proprio sull’asse di territorio che vede ancora i cantieri dell’alta velocità ferroviaria contestati e di fatto fermi, il corridoio elettrico tra i due Paesi è invece già partito e diventerà nel 2019, anno della prevista conclusione dei lavori, il collegamento sotterraneo e invisibile più lungo del mondo, facendo dei due Paesi divisi dalle Alpi i rispettivi primi partner nell’interscambio energetico.
“Ci saranno però voluti 12 anni per farlo”, ricorda Dominique Maillard, presidente della transalpina Reseau de Transport d’Electricité. Ma i benefici sono molti di più dei punti d’ombra rilevati dal partner francese nel corso dell’inaugurazione di Piossasco, piccolo centro in provincia di Torino dove si può dire che tutto ebbe inizio, visto che grazie al suo cittadino più famoso, Alessandro Cruto, proprio qui fu utilizzata per la prima volta, il 16 maggio 1883, la lampadina elettrica ad incandescenza.
Esattamente 130 anni dopo, un invisibile cavo che parte da Grand’Ile, in Savoia, e attraverso un lungo viaggio nascosto fra strade, ponti e gallerie (compresi i 13 km del traforo del Frejus) giunge in Piemonte, garantirà sostenibilità ecologica, risparmio energetico e creazione di posti di lavoro, nell’ottica di un mercato unico dell’energia europea  che vede nella collaborazione Italia-Francia un importante passo, già sancito ai tempi delle presidenze di Prodi e Sarkozy con gli accordi bilaterali di Nizza del 2007.
Il tutto grazie soprattutto a un forte investimento di Terna, società in piena salute che nel 2012 ha fatturato oltre 1,8 miliardi di euro con utili a 464 milioni, come sottolineato al “taglio del nastro” dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo: “Dalla sua nascita (nel 2004, ndr) Terna ha fatto investimenti per 8 miliardi, di cui 1,5 miliardi solo nel 2013, e con altri 7,9 miliardi già stanziati per i prossimi dieci anni”.
Investimenti, come l’elettrodotto italo-francese denominato “Piemonte-Savoia”, che consentiranno al Paese di diventare negli anni sempre più esportatore e sempre meno importatore, come riconosciuto dallo stesso Maillard: “La nuova infrastruttura permetterà di ottimizzare le energie rinnovabili, sulle quali l’Italia è avanti, soprattutto grazie al fotovoltaico”.
Energia che potrà dunque essere venduta alla Francia, specialmente nei periodi invernali, in cui il Paese transalpino non sempre riesce a soddisfare la propria domanda interna. Oltretutto sempre lo stesso presidente della società di trasporto elettrico francese ricorda che, verrebbe da dire una volta tanto, è l’Italia ad aver investito di più e ad essere più avanti nei lavori: “Mentre oggi a Piossasco si dà il via, in Francia inizieremo solo fra 6 mesi”.
Motivo d’orgoglio, ma non solo. Il Ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, ricorda anche i benefici in termini economici per la popolazione: “A pieno regime con l’opera, che porterà la capacità di trasporto della rete tra i due paesi dagli attuali 2.650 megawatt a oltre 4.400 megawatt, si risparmieranno 150 milioni di euro di energia all’anno: solo qualche euro per ogni singolo utente, ma che di questi tempi non fanno mai male, e senza contare l’impatto positivo che la nuova opera avrà sull’ambiente e sul mercato del lavoro”.
FONTE: firstonline.it

venerdì 26 luglio 2013

Cattaneo Terna, Semestre buoni risultati facendo interesse del Paese

''I numeri del semestre mostrano ancora una volta la qualita' del lavoro della squadra di Terna e anche come sia possibile per un'azienda perseguire l'interesse generale del Paese realizzando allo stesso tempo buoni risultati''. L'amministratore delegato Flavio Cattaneo commenta cosi' i risultati dei primi sei mesi dell'anno della societa'.
Flavio Cattaneo
''Proseguiamo il nostro lavoro - aggiunge - per aumentare ulteriormente l'efficienza della rete elettrica italiana rendendo sempre piu' connesse tutte le zone del Paese e sviluppando nuove interconnessioni con l'estero''. ''Il lavoro di Terna fino ad oggi ha prodotto benefici per oltre 5 miliardi di euro per il sistema elettrico italiano - aggiunge Cattaneo - ma lo sviluppo delle infrastrutture deve essere promosso a livello europeo e ciascun Paese deve essere supportato in questo impegno. E' una sfida che l'Europa ha il dovere di promuovere, per accorciare i tempi di costruzione della rete e del mercato elettrico integrato''. ''L'Italia - conclude Cattaneo - puo' giocare un ruolo centrale, per la sua posizione geografica, per la struttura e lo sviluppo delle interconnessioni ad alta tensione e per lo stato del suo parco di produzione. E' un'occasione unica anche per creare lavoro e aumentare sicurezza ed efficienza a beneficio di imprese e cittadini''.
Fonte: ilmondo.it
Terna: ricavi 1° semestre +7,3%. Utile netto +18,8% a 263,7 mln
Terna ha chiuso il primo semestre con ricavi in crescita del 7,3% rispetto allo stesso periodo di un anno fa a 918,8 milioni di euro. Il risultato, spiega la societa', deriva dal maggiore corrispettivo per la remunerazione per il trasporto di energia nella Rete di Trasmissione Nazionale, pari a +73,6 milioni di euro, parzialmente compensato dai minori ricavi delle altre partite energia per i meccanismi di premi e penalita'. Il margine operativo lordo si attesta a 731,9 milioni di euro (+9,4%) con l'Ebitda margin che si attesta, quindi, al 79,7%, in miglioramento rispetto al 78,1% registrato nel primo semestre 2012. Il risultato operativo e' salito dell'11,6% a 518,5 milioni di euro mentre il risultato ante imposte e' pari a 475,8 milioni di euro (+18,3%). L'utile netto del periodo, si attesta a 263,7 milioni di euro, in crescita di 41,8 milioni di euro (+18,8%) rispetto ai 221,9 milioni del primo semestre 2012. L'indebitamento finanziario netto e' pari a 6.574,8 milioni di euro e registra una crescita di 719,8 milioni di euro rispetto a fine 2012 ''sostanzialmente per il finanziamento degli investimenti del periodo e l'erogazione del saldo del dividendo 2012''.
Fonte: asca.it

mercoledì 24 luglio 2013

Flavio Cattaneo, Energie rinnovabili record giugno, 50,2% elettricità Italia

Nuovo record delle fonti rinnovabili in Italia: nel mese di giugno le fonti pulite hanno generato il 50,2 per cento dell’elettricità italiana, coprendo il 44,3 per cento della domanda.
Secondo i dati forniti da Terna, la società guidata da Flavio Cattaneo, in un anno la quota delle fonti rinnovabili sulla produzione netta è passata dal 38,2 al 50,2 per cento. Registrati livelli record di produzione per fotovoltaico, eolico e idroelettrico.
Cattaneo Rinnovabili
Dati Terna, AD Flavio Cattaneo
Nuovo record delle fonti rinnovabili in Italia: nel mese di giugno (dati Terna) le fonti pulite hanno generato il 50,2 per cento dell’elettricità italiana, coprendo il 44,3 per cento della domanda. Lo afferma Greenpeace in un comunicato.
In un anno (confrontando giugno 2012 con giugno 2013) la quota delle fonti rinnovabili sulla produzione netta è passata dal 38,2 al 50,2 per cento, mentre i consumi complessivamente sono diminuiti del 6,2 per cento. Mentre fotovoltaico, eolico e idroelettrico fanno registrare livelli record di produzione, la produzione termoelettrica crolla (-22,8 per cento), con impianti a gas e – dato parzialmente inedito – anche a carbone, in netto calo. I dati di giugno sono peraltro la conferma – insiste l’organizzazione ecologista – di una tendenza registrata finora lungo tutto il primo semestre del 2013.
Con una produzione in calo del 4,1 per cento, il comparto termoelettrico ha registrato una contrazione del 16,3 per cento mentre idroelettrico (+37,9 per cento), eolico (+31,4 per cento) e fotovoltaico (+15,2 per cento) sono cresciute significativamente, rappresentando il 41 per cento della produzione nazionale (+9,6 per cento rispetto al 2012). Lo scorso 16 giugno hanno coperto il 100 per cento del fabbisogno nazionale, azzerando per due ore il costo dell’elettricità. (…..)

FONTE: La Stampa

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