CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Cerca nel blog

lunedì 26 agosto 2019

ANTROPOCENE- L'EPOCA UMANA - NELLE SALE DAL 19 SETTEMBRE

Antropocene – L'epoca umana, il film che indaga l'impatto dell'uomo sul pianeta attraverso le straordinarie immagini di Jennifer Baichwal, Nicholas de Pencier ed Edward Burtynskyarriverà nelle sale di tutta Italia il 19 settembre dopo un incredibile accoglienza di pubblico e critica in occasione delle anteprime estive che hanno registrato sold out in tutta Italia. 

Antropocene – L'epoca umana è frutto della collaborazione quadriennale tra il fotografo di fama mondiale Edward Burtynsky e i registi pluripremiati Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier che, combinando arte, cinema, realtà virtuale e ricerca scientifica, documenta i cambiamenti che l'uomo ha impresso sulla terra e testimonia gli effetti delle attività umane sui processi naturali. 

Un progetto straordinario, unico nel suo genere, che prima dell'uscita in sala è stato presentato in anteprima europea al MAST Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia di Bologna all'interno di una mostra multidisciplinare che si propone di documentare l'indelebile impronta umana sulla terra. Terzo capitolo di una trilogia che include Manufactured Landscapes (2009) e Watermark (2013), Antropocene – L'epoca umanatestimonia con un approccio esperienziale e non didattico un momento critico nella storia geologica del pianeta, proponendo una provocatoria e indimenticabile esperienza dell'impatto e della portata della nostra specie. La voce narrante in originale è del Premio Oscar® Alicia Vikander.

Antropocene – L'epoca umana ha vinto il Premio del pubblico all'ultima edizione del Festival CinemAmbiente ed è sostenutodalle più importanti associazioni per la difesa dell'ambiente, nazionali e non, tra cui FRIDAYS FOR FUTURE ITALIA, EXTINCTION REBELLION ITALIA, GREEN PEACE, ASSOCIAZIONE ITALIANA GIOVANI UNESCO, #UNITE4EARTH ed anche MYMOVIES.IT. Media Partners del progetto ALTROCONSUMO e LIFEGATE.

 

Antropocene – L'epoca umana arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 19 settembre 2019 grazie a Fondazione Stensen e Valmyn.



--
www.CorrieredelWeb.it

giovedì 22 agosto 2019

#Cocktailcromia, quest'estate il cocktail viene scelto in base al proprio stato d'animo


#COCKTAILCROMIA, IL NUOVO TREND DELL'ESTATE È SCEGLIERE IL DRINK IN BASE AL PROPRIO STATO D'ANIMO

 

Dal Tropical Bitter al cocktail Mimosa, passando per il Midori Sour: il tipo di drink, adesso, si sceglie in base alla relazione che si instaura tra il colore e il relativo stato d'animo di una persona.

 

"I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni" disse il pittore Pablo Picasso. Dal rosso, che simboleggia carica e passionalità, all'arancione, tipico delle persone solari, passando per il blu, che rappresenta calma e tranquillità. I colori influenzano ogni attimo della vita: da una decisione che si deve prendere, al come vestirsi la mattina prima di andare al lavoro. Inoltre essi possono dire molto, per chi ci crede, sui gusti e le preferenze di una persona, ma anche sul carattere e sullo stato d'animo. E chi l'avrebbe mai detto che, partendo proprio dai colori, si riuscisse anche a decretare il cocktail adatto ad ogni personalità? Da uno Strawberry Bitter per le persone energiche a un Midori Sour per quelle profonde e riflessive: ad ogni stato d'animo ecco il relativo drink.

 

E' quanto emerge da uno studio condotto da Sanbittèr Aperitivo Cool Hunting, osservatorio sulle nuove tendenze in materia di drink e mixability, condotto attraverso un monitoraggio su oltre 150 fonti tra testate, magazine, portali, blog e community lifestyle internazionali e su un pool di 20 tra esperti e cromoterapeuti per collegare a un determinato stato d'animo il relativo cocktail.

 

Nella cromoterapia, disciplina nata nell'antico Egitto grazie al dio Thot, l'utilizzo di diverse tonalità aiuterebbe il corpo e la psiche a ritrovare il loro naturale equilibrio. Secondo la tradizione ermetica sia gli Egizi che i Greci utilizzavano infatti minerali, pietre, cristalli e unguenti colorati per tale scopo, oltre a dipingere con diversi colori le pareti stesse dei luoghi di cura. Nel 1920, poi, il colonnello indiano Dinshah Pestanji Framji Ghadiali inventò la spettrocromoterapia, una tecnica che prevedeva per qualsiasi tipo di patologia l'utilizzo di luci con colori diversi. Egli, che operò negli Stati Uniti per diversi anni, costruì lo spettrocromo, un macchinario che consisteva in una forte sorgente luminosa davanti alla quale potevano essere inseriti dei filtri colorati.

 

"Il colore influisce in ogni istante della nostra vita – dichiara Sara Cicolani, autrice di diversi libri, fra cui 'Cromoterapia emozionale' e ideatrice del Wellness Coaching e dell'Holistic Coaching – Tutto intorno a noi è colore, basti pensare al sole che ogni giorno ci illumina e porta luce nelle nostre vite. Dato che il colore influenza notevolmente i nostri stati emotivi, basterebbe poco per vivere sempre con una giusta dose di buon umore, nonostante le mille peripezie che si incontrano. Ci sono poi dei colori che ci aiutano moltissimo a cambiare il nostro stato d'animo, si tratta dei cosiddetti 'colori caldi', che vanno dal giallo, all'oro fino all'arancio. Ce ne sono altri, invece, che aiutano a metterci in contatto con le nostre discordanze emozionali quotidiane, come per esempio il sentirsi un pesce fuor d'acqua (porpora), l'essere scarichi e senza energie (verde luminoso), la frustrazione (arancio chiaro). Tra le tinte più comuni che utilizziamo nella vita quotidiana ci sono sette classici, ma quelle che possono dare una mano dal punto di vista emozionale sono molto di più. La cromoterapia emozionale è accesso ai colori che abbiamo intorno a noi: sta quindi alla persona scegliere quali utilizzare per riuscire nelle piccole-grandi cose di ogni giorno".

La ricercatrice Sally Augustin, in un articolo scritto per Psychologytoday.com, ha parlato degli "effetti sorprendenti" dei colori sulla mente e sull'umore degli esseri umani. La cosa più importante da tenere in considerazione circa le tonalità e le emozioni ad essi collegate sono la saturazione e la luminosità. Il primo termine si riferisce a quanto puro sia un colore: meno è saturo, più è grigiastro. Il secondo, invece, fa riferimento a quanto leggera sia una determinata tinta. Tutte quelle che sono meno sature ma brillanti, come per esempio un verde lucente, sono rilassanti; e le restanti, considerate più sature e meno brillanti, come per esempio il blu zaffiro, sono più energizzanti alla sola vista. I colori, infine, si suddividono in "caldi", come il rosso e l'arancione, e "freddi", tipo il blu e il verde per un motivo ben preciso: quando un individuo si trova in uno spazio con delle pareti a tinte "calde" prova la sensazione che l'ambiente sia più accogliente  rispetto a quella tipica di uno con pareti dipinte con colori "freddi".

 

La teoria esposta dalla Dottoressa Sally Augustin è stata seguita e condivisa anche da una celebrity come Kylie Minogue. Secondo quanto si legge su Scotsman.com, infatti, la cantante, durante un periodo di convalescenza in cui era ricoverata in ospedale, aveva chiesto che le venisse assegnata una camera con le pareti dipinte di rosa. Katy Perry e Jennifer Lopez, invece, hanno dichiarato di fare ricorso alla teoria dei colori, che influenzano lo stato d'animo, per sentirsi più sicure di se stesse e a proprio agio in un determinato contesto.

 

ECCO I COCKTAIL DA BERE IN RELAZIONE AL PROPRIO STATO D'ANIMO

 

Per una persona passionale, piena di energia e che ha sempre voglia di fare qualcosa, annoiandosi nello star ferma, si consiglia un cocktail di colore rosso. Quello ideale è il Caipibitter, realizzato con 8 cl di Sanbittèr Rosso, 2 mandarini cinesi, 2 cl di sciroppo di miele, pistilli di zafferano e del ghiaccio;

 

Alle persone calorose, positive, propositive ed energiche viene attribuito un cocktail di color giallo e, quale miglior scelta se non il celebre Mimosa? 7.5 cl di spumante brut, 7.5 cl di succo d'arancia per dare la giusta carica e, come garnish, una fetta dell'agrume stesso;

 

Secondo uno dei detti più popolari al mondo, il verde è sinonimo di speranza ma, secondo la cromoterapia, si affianca alle persone equilibrate, a cui piace vivere ogni istante intensamente, riflettendo bene sul da farsi. Il drink consigliato è il Midori Sour, preparato con 4.5 cl di liquore Midori, 6 cl di sweet & sour, 3 cl di succo di limone, 3 cl di vodka e, infine, della soda o della gazzosa per allungare il tutto;

 

Per tutti coloro che sono in grado di portare solarità e felicità nelle vite altrui, si consiglia un drink arancione, come per esempio il Tropical Bitter, che si compone con 10 grammi di zenzero fresco, 2 cl di succo di lime, 2 cl di sciroppo di litchees e 10 cl di Sanbittèr Emozioni di Frutta al Passion Fruit;

 

Per le persone che si caratterizzano per calma e tranquillità è consigliato un drink dal colore blu, che porta subito alla mente sensazioni di serenità e di pace come possono essere quelle tipiche di un ambiente marino. Il cocktail perfetto è il Blue Hawaian, realizzato con 8 cl di rum bianco, 4 cl di blu Cura?ao, 15 cl di succo di ananas e 8 cl di latte di cocco.



--
www.CorrieredelWeb.it

martedì 20 agosto 2019

Food: i piatti della cucina povera più diffusi nei ristoranti e dove trovarli

Non si butta via niente: i piatti della cucina povera più diffusi 
nei ristoranti e dove trovarli su TheFork

Milano, agosto 2019 – Il termine "quinto quarto" è poco conosciuto eppure indica qualcosa di ben radicato nella cucina tradizionale del Bel Paese. Indica tutto ciò che fa parte dell'animale, ma non rientra nei quattro tagli principali (anteriori e posteriori): interiora, zampette e ogni altro scarto che risulti commestibile. 

Una volta erano considerate le parti meno nobili, per questo protagoniste di ricette della tradizione popolare. Complice la moda dello street food e la tendenza sempre più diffusa a limitare gli sprechi, molti stanno oggi riscoprendole anche sulle tavole dei ristoranti. Ecco allora i piatti a base di quinto quarto più diffusi nelle carte dei ristoranti e dove trovarli su TheFork, principale app di prenotazione online dei ristoranti.

 

Rigatoni alla Pajata

La pagliata (in dialetto romano "pajata") è il termine con cui si identifica l'intestino tenue del vitellino da latte o del bue. Nella tradizione romana la pajata viene utilizzata in diverse ricette, una delle più famose la vede come protagonista dei rigatoni alla pajata.

Dove provarli: Trattoria Romana da Claudio La Melissa, Roma

 

Lampredotto

Il lampredotto è un famosissimo piatto tipico della cucina fiorentina e si prepara con uno dei quattro stomaci del bovino, l'abomaso. Si tratta di un piatto molto povero della tradizione toscana, oggi consumato anche in versione street food venduto dai cosiddetti "lampredottai".

Dove provarlo: La Vecchia Maniera, Firenze

 

Pane ca' meusa

In italiano "panino con la milza", il pane ca' meusa è un piatto tipico palermitano solitamente consumato come street food. È ormai diventato così diffuso e richiesto da trovarsi anche nei migliori ristoranti.

Dove provarlo: Antica Focacceria San Francesco, Palermo

 

Trippa

Dall'etimologia incerta, forse dal francese, dall'inglese o dal celtico, trippa significa "mucchio" ed è un piatto molto comune nella tradizione romana. La trippa si prepara con diverse parti dello stomaco (non dell'intestino) del bovino.

Dove provarla: Trattoria Del Cordaro, Roma

 

Coratella

La coratella (diminutivo di corata) è il termine con cui si indicano le interiora di animali come agnello, coniglio, polli o galline, quindi di piccole dimensioni (la corata invece indica le interiora di animali di taglia più grande). Anticamente la coratella definiva solo l'insieme di cuore, fegato e polmoni mentre oggi comprende tutte le frattaglie.

Dove provarla: Casa Prati, Roma

 

Lingua

Si tratta di un piatto molto pregiato e si può preparare in molti modi diversi. La lingua di manzo infatti non è associata a nessuna ricetta specifica. Da Quinto Quarto e Dintorni è possibile assaggiare ad esempio la "Lingua Tonnè", cotta a bassa temperatura e servita con salsa tonnata, verdure croccanti e frutto di cappero.

Dove provarla: Quinto quarto e dintorni, Sesto Fiorentino (FI)

 

Torcinelli

I torcinelli cambiano nome a seconda della regione d'appartenenza: gnummareddi, mazzarelle, mugliatielli, abbuoti, abbricchie, mboti, merretti e ne esistono anche altri. Si tratta di involtini a base di interiora di agnello o capretto in budello.

Dove provarli: Il Fornello Pugliese, Montesilvano (PE)


Finanziera

Nato in Piemonte durante il Medioevo - la prima ricetta risale probabilmente al XV secolo - la finanziera è un piatto ancora oggi molto diffuso in questa regione. Chiaramente nei secoli ha subito diverse varianti, ma di base si tratta di un piatto a base di frattaglie.

Dove provarla: La Taverna di Fra' Fiusch, Torino

 

Fegato alla veneziana

Il fegato è uno delle interiora che più comunemente si trasformano in pietanza. In Veneto però questo piatto ha due ingredienti principali: il fegato (la tradizione lo vorrebbe di maiale) e le cipolle, solitamente la bianca di Chioggia.

Dove provarlo: Hostaria Osottoosopra, Venezia

 

Fritto misto alla Piemontese

Come dice il nome, si tratta di un piatto tipico della cucina piemontese. Il fritto misto alla piemontese è un piatto molto antico e ha subito diverse variazioni nel tempo, sempre naturalmente a base di frattaglie.
Dove provarlo:
Porto di Savona, Torino

 

Coda alla vaccinara

La coda alla vaccinara è un piatto tipico della cucina romana il cui ingrediente madre è chiaramente la coda di bovino, che viene stufata e accompagnata con verdure di diverso tipo. Il termine "vaccinara" viene dal luogo d'origine di questo piatto: nato infatti nel rione Regola di Roma, dove abitavano i vaccinari.

Dove provarla: Trattoria da Zacca ar 20, Roma

 

A proposito di TheFork

TheFork, brand di TripAdvisor®, è la piattaforma leader in Europa per le prenotazioni online di ristoranti, con un network di 60.000  ristoranti a livello globale e 21 milioni di visite al mese. La piattaforma opera come "LaFourchette" in Francia e Svizzera, "ElTenedor" in Spagna, "TheFork" in Italia, Belgio, Portogallo, Brasile, Svezia, Danimarca, Australia e Olanda e con l'acquisizione di Restorando, da febbraio 2019, è presente anche in Argentina, Brasile, Messico, Colombia, Cile, Uruguay, Panama e Perù. Inoltre, è attiva anche in inglese come "TheFork .com". TheFork mette in contatto utenti e ristoranti, permettendo ai primi di cercare e prenotare il tavolo online e ai secondi di aumentare le prenotazioni e la fedeltà dei clienti. Attraverso TheFork (sito e app), così come su TripAdvisor, gli utenti possono facilmente selezionare un ristorante in base alle loro preferenze (per esempio localizzazione, tipo di cucina e prezzo medio), consultare le recensioni degli utenti, controllare la disponibilità in tempo reale e prenotare all'istante online. Per i ristoranti, TheFork fornisce un software, TheFork Manager, che consente di ottimizzare le prenotazioni e le operazioni, e di migliorare servizio e ricavi. 

lunedì 12 agosto 2019

Romaest è il primo Centro Commerciale a sbarcare su Alexa

Romaest è il primo Centro Commerciale a sbarcare su Alexa. Obiettivo del progetto legato all'AI (artificial intelligence) di Amazon, è quello di facilitare e consolidare la relazione quotidiana del Centro con i suoi clienti attraverso la skill dell'assistente intelligente di Amazon.

Il progetto, unico nel suo genere nel panorama del Retail Real Estate, rappresenta un'opportunità di contatto innovativa, interattiva e intuitiva per l'utente, oltre a un nuovo modo di vivere l'esperienza online attraverso l'interazione vocale.

ROMAEST È IL PRIMO CENTRO COMMERCIALE SU ALEXA DI AMAZON

Roma, 10 Giugno 2019 – Romaest, centro gestito e ri-commercializzato da Savills sin dalla sua apertura, è il primo Centro Commerciale a sbarcare su Alexa. Obiettivo del progetto legato all'AI (artificial intelligence) di Amazon, è quello di facilitare e consolidare la relazione quotidiana del Centro con i suoi clienti attraverso la skill dell'assistente intelligente di Amazon.

Il progetto, unico nel suo genere nel panorama del Retail Real Estate, rappresenta un'opportunità di contatto innovativa, interattiva e intuitiva per l'utente, oltre a un nuovo modo di vivere l'esperienza online attraverso l'interazione vocale.

"La journey dei nostri visitatori e clienti è decisamente mutata nel tempo ed anche per questo aumenta costantemente l'esigenza di rimanere in contatto con i Centri Commerciali anche mentre si è a casa - dichiara Yashar Deljoye Sabeti, Head of Marketing di Savills – e non solo con i dispositivi ormai classici come smartphone e tablet, ma anche con nuovi mezzi interattivi ed evoluti come gli assistenti vocali, dei quali Alexa è ad oggi leader di mercato. L'approccio di Romaest su Alexa, va oltre il sito web ed i canali social e pone il customer care del mall ad un nuovo livello di sofisticazione ed innovazione tecnologica. In futuro arriveranno nuove ed interessanti integrazioni alla skill in questione, per migliorare ed arricchire ulteriormente l'esperienza dei nostri utenti".

La skill Romaest di Alexa permette da oggi all'utente di chiedere informazioni non solo sui punti vendita interni, sugli orari e sui servizi attivi all'interno del Centro, ma anche sugli eventi in programma, fornendo un servizio di customer care in tempo reale anche da casa, anche tramite lo smartphone. Il dispositivo intelligente è in grado di rispondere alle domande più frequenti dell'utente - "Alexa, che servizi ci sono per bambini?" oppure "Alexa, puoi darmi gli orari del Centro?" -, ma anche a quelle più specifiche come "Alexa, ci sono ristoranti per celiaci?". Un numero di domande destinato a crescere grazie a un ambiente digitale costantemente aggiornato e integrato con gli altri canali di Customer Care, dall'Infopoint ai messaggi Social fino al canale WhatsApp di Romaest e al sito web.

Il progetto è stato realizzato insieme all'agenzia Sowhat, specializzata in digital communication per Centri Commerciali e Retail, con focus su sviluppo e supporto in ambito Social, New Media Marketing e Digital Advertising.

«L'evoluzione dei sistemi di Natural Language Processing – commenta Giordano Dolfi, founder di Sowhat - assieme alla repentina diffusione di dispositivi Alexa e Google Home in milioni di case, rappresenta una e vera e propria rivoluzione che sta delineando nuovi scenari di comunicazione e interazione. Il linguaggio naturale possiede una forza espressiva e, soprattutto, immediata che può essere sfruttata sempre più nelle comunicazioni quotidiane".



--
www.CorrieredelWeb.it

Social: i migliori travel influencer italiani

Social: i migliori travel influencer italiani

 

Dall'indagine svolta da Blogmeter, attraverso la sua Suite integrata, svetta il giovane piemontese Mattia Miraglio, seguito da Marco Togni e Francesco Galati

 

Recentemente l'affaire Valentina Privati (l'ex corteggiatrice di Uomini e Donne accusata da un ristoratore di aver tentato di "farsi regalare" una cena in cambio di visibilità sul proprio profilo Instagram) hariacceso un dibattito che da anni circola sui social: come si guadagnano da vivere gli influencer? E soprattutto: si può davvero vivere facendo l'influencer? In realtà, secondo le stime dell'ultimo report dell'ONIM – Osservatorio Nazionale di influencer Marketing, soloil 17% di chi esercita l'attività di digital influencingriesce a mantenersi con questo lavoro. Ad oggi, la maggior degli influencer in Italia rientra prevalentemente in una delle seguenti categorie: fashion, lifestyle o travel. Se delle prime due si parla molto spesso, citando nomi quali Chiara Ferragni o Chiara Biasi, la terza è forse quella meno conosciuta.

La nuova Blogmeter Top 10 indaga proprio questa categoria. Utilizzando i dati provenienti dalla sua Suiteintegrata, Blogmeter ha redatto una classifica che incorona i 10 travel influencer italiani che più coinvolgono i propri fan sui social (e sì, abbiamo scoperto che molti hanno trasformato la passione per i viaggi in una professione remunerativa). Prendendo come riferimento temporale il periodo 1° maggio – 31 luglio 2019, sono stati analizzati i profili Facebook, Instagram, Twitter e YouTube dei principali travel blogger italiani ed è stata creata una classifica ordinata per total engagement.

Il primo posto spetta a Mattia Miraglio, il giovane piemontese che ha trascorso gli ultimi cinque anni della sua vita in viaggio per completare il giro del mondo a piedi. Mattia, che è ritornato nella sua Savigliano a maggio 2019, ha totalizzato un engagement di oltre 1,5 milioni principalmente grazie al suo canale YouTube, dove ha pubblicato i video dei suoi anni in viaggio per permettere ai suoi follower di seguirlo in questa straordinaria impresa.

Seconda posizione per Marco Togni, blogger-youtuber dal 2006, anno in cui inizia a pubblicare video dedicati al Giappone. A seguito del suo trasferimento in questo paese Marco crea GiappoTour in collaborazione con Blueberry Travel, un portale che propone viaggi organizzati proprio in Giappone, senza però mettere da parte la sua passione per la condivisione sui social. Nel trimestre analizzato, infatti, sono 1,1 milioni le interazioni ottenute da Marco, che conta su 315mila follower divisi sui suoi canali social.

Terzo in classifica è Francesco Galati, meglio conosciuto come Il Signor Franz, che conquista il podio grazie a un engagement pari a 776 mila interazioni.Anche Francesco, come Marco Togni, collabora con il tour operator Blueberry Travel oltre che con diversi brand ed enti del turismo che spesso cita nei suoi post Instagram.  

Dal quarto al decimo posto si classificano nell'ordine: Stefano Tiozzo, Alessandro Marras, The Cutielicious(Federica Di Nardo), Human Safari (Nicolò Balini), The Globbers (Luca Pezzolo e Ale Zorzin), Vagamondo (Carlo Taglia) e Pensieri in viaggio(Manuela Vitulli).

 

Molti di questi influencer collaborano e sponsorizzano, in modo più o meno spontaneo, brand che operano nel settore turistico, come compagnie aeree (Qatar Airways, Air Italy, Neos Air), enti turistici italiani o europei(Sudtirolo, Svizzera, Rimini, Carrara, Bruxelles) eaziende specializzate in viaggi (Alpitour, Booking.com);non mancano citazioni di marchi di abbigliamento (Navigare, Antony Morato, Havaianas, Foot Locker) o di prodotti tecnologici (Canon, Nikon, Oppo). 


 

METODOLOGIA:

La Top10 Travel Influencer è stata realizzata a partire da un panel di profili di influencer appartenenti al settore travel. La classifica è ordinata in ordine decrescente per Total Engagement calcolato nel periodo 1° maggio - 31 luglio 2019, sui canali Facebook, Instagram (solo profili business), Twitter e YouTube. L'analisi è stata effettuata utilizzando la piattaforma integrata di social intelligence, Blogmeter Suite.

 

 

Blogmeter, fondata nel 2007, è azienda leader nella social intelligence, specializzata nel fornire soluzioni di social media monitoring e analytics ad agenzie e aziende. Blogmeter offre una Suite integrata di strumenti per scoprire cosa viene detto online su brand, prodotti, servizi e personaggi pubblici; per misurare le performance dei profili aziendali su Facebook, Instagram, Twitter e YouTube e per identificare gli influencer su settori specifici.

 

Nel 2018 Blogmeter ha supportato più di 160 aziende e agenzie realizzando oltre 180 progetti di ricerca.



--
www.CorrieredelWeb.it

sabato 10 agosto 2019

Cibo. Le prelibatezze degli chef internazionali arrivano nei ristoranti aziendali, al via il progetto "Global Chef" con un cuoco spagnolo

LE PRELIBATEZZE DEGLI CHEF INTERNAZIONALI ARRIVANO NEI RISTORANTI AZIENDALI, AL VIA IL PROGETTO "GLOBAL CHEF" CON UN CUOCO SPAGNOLO

Trasmettere la professionalità dei migliori chef di Sodexo al di fuori dei propri confini nazionali: è questo l'obiettivo di "Global Chef", iniziativa organizzata dall'azienda leader nei servizi della Qualità della Vita, che prende il via con la partecipazione dello chef spagnolo José Carlos Madrid Córdoba, ospite delle cucine di alcuni selezionati clienti di Sodexo Italia.

 

Valorizzare la food experience del collaboratore nel ristorante aziendale e condividere le conoscenze e l'esperienza di Sodexo in ambito culinario. Sono questi gli obiettivi di "Global Chef", innovativa iniziativa lanciata dall'azienda leader nei servizi della Qualità della Vita che permetterà a 7 aziende servite da Sodexo di uscire dalla routine quotidiana e godere di un'esperienza del tutto originale, gustando pietanze autentiche e vivendo atmosfere internazionali, di altri paesi e culture. Protagonista di questo primo chef tour lo spagnolo José Carlos Madrid Córdoba, chef di Sodexo Iberia, che per l'occasione potrà servire e preparare ai commensali piatti tipici della tradizione gastronomica della sua terra. José Carlos lavora in Sodexo dal 2015 e durante la sua esperienza ha avuto modo di confrontarsi con numerose realtà, arrivando a soddisfare i palati di oltre 1500 clienti spagnoli al giorno, con pietanze originali e salutari. È per queste particolari caratteristiche che Global Chef si presenta come un progetto del tutto originale, che Sodexo ha scelto di implementare nel suo programma per sostenere concretamente gli obiettivi di employer engagement delle aziende clienti, oltre che condividere l'esperienza dei propri chef con chi usufruisce servizio di ristorazione. Ma non è tutto, perché grazie al suo ampio know-how nel campo della ristorazione collettiva, Sodexo sviluppa e soluzioni per soddisfare un'ampia varietà di palati e influenzare le abitudini alimentari di oltre 75 milioni di persone in tutto il mondo, prestando particolare attenzione alla diversità delle abitudini, di gusti e stili alimentari che coesistono in uno stesso ambiente di lavoro.  



--
www.CorrieredelWeb.it

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *