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venerdì 9 marzo 2018

Immigrazione: un decalogo di Roma per salvare l'Europa e i suoi valori

Immigrazione: un decalogo per salvare l'Europa e i suoi valori

L'appello inviato a tutti i Capi di Stato e di Governo del continente


Roma, 9 marzo 2018 - Rimettere al centro l'Europa e i suoi valori per rispondere alle sfide geopolitiche e far fronte alle ondate migratorie, senza indulgere a populismi ed estremismi: questa la sfida proposta dai promotori del Decalogo di Roma ai Capi di Stato e di governo di tutti i Paesi del Continente europeo, dal Portogallo alla Russia, dall'Islanda a Malta.

L'iniziativa, partita in ottobre sia in Italia che Francia, con un primo appello di intellettuali ed esponenti della società civile, ha avuto successivi sviluppi nei due paesi fino a diventare una petizione popolare sui principi contenuti nel Decalogo di Roma;  un documento (che ha tra i suoi primi firmatari il deputato europeo Patricia Lalonde, il senatore onorario Yves Pozzo di Borgo, e il giornalista Arturo Diaconale e su cui sono state raccolte migliaia di firme) in cui si riaffermano in modo sintetico alcuni principi irrinunciabili e si propongono azioni concrete a salvaguardia di valori e identità della cultura occidentale europea.

Si tratta della prima petizione europea a cui seguiranno ulteriori iniziative in altri Paesi del Continente, in attesa che i Governi europei si pronuncino.

Il «Decalogo di Roma»
Noi sottoscritti consideriamo dovere dell'Europa come comunità di paesi e di cittadini, rilanciare e rafforzare i suoi valori fondativi. Nell'era della globalizzazione e delle grandi migrazioni – che consideriamo fenomeni inarrestabili - non è infatti possibile sopravvivere se quei paesi e quei cittadini non ritrovano la forza delle loro migliori tradizioni. Le civiltà e i popoli che investono e attraversano l'Europa nei nostri tempi sono spinti e motivati da potenti valori identitari.

Senza una reazione europea, fatta di consapevolezza e di orgoglio della propria storia, l'esito non può che essere quello dello spegnimento culturale del continente e in definitiva della sua assimilazione ai valori altrui. Non si tratta di invocare uno scontro di civiltà, ma di tornare a essere una civiltà senza per questo indulgere a populismi o a estremismi.

Per questo proponiamo un documento destinato a tratteggiare le basi di una rifondazione politica e culturale dell'Europa, non per contrapporla al resto del mondo ma per tenere fermo il suo posto nel mondo, perché quello è il nostro posto e non ne abbiamo né ne vogliamo un altro.

1.                  L'Europa affonda le sue radici a Gerusalemme, Atene e Roma. La sua linfa sono i valori della democrazia e del patrimonio di civiltà e religiosità del mondo giudaico-cristiano. Le radici europee sono state vivificate e rafforzate dall'innesto di laicità e libertà quali miglior lascito del secolo dei Lumi.

2.                  La conoscenza e il riconoscimento di questi valori, assieme a una preparazione di base di storia, educazione civica, geografia e cultura europea del paese di accoglienza sono alla fondazione di qualsiasi processo di integrazione.

3.                  La conoscenza di una lingua europea è richiesta per ogni persona che intraprenda percorsi di cittadinanza o di asilo. Lo studio e l'apprendimento della lingua specifica del paese di accoglienza è condizione necessaria al rinnovo di qualsiasi permesso individuale.

4.                  La scuola e ogni altro sistema educativo avranno in tal senso un ruolo primordiale. La loro organizzazione e struttura dovranno potere consentire al meglio le condizioni per affermare e diffondere i valori e le conoscenze di cui ai punti precedenti. Sarà scoraggiata la formazione di classi scolastiche dove gli alunni europei risultino in minoranza.

5.                  Il diritto di asilo deve essere legato specificamente alla situazione politica del paese di provenienza e al comprovato rischio di morte o imprigionamento per reati di opinione, appartenenza etnica o orientamento sessuale. In caso di emigrazione di carattere economico l'accoglienza regolare dovrà essere stabilità in base a quote nazionali e avrà un carattere transitorio.

6.                  La costruzione di nuove moschee sul territorio europeo dovrà essere sottoposta ad un principio di reciprocità nei paesi musulmani coinvolti nel loro finanziamento o nella loro gestione.

7.                  L'uso del burka, del niqab o di altre velature che nascono il viso deve essere proibito nei luoghi pubblici

8.                  L'assegnazione di un posto di lavoro a immigrati regolari sarà soggetta all'applicazione delle norme in vigore nel paese d'accoglienza.

9.                  L'assegnazione di un alloggio a immigrati regolari sarà soggetta all'applicazione delle norme in vigore nel paese d'accoglienza.

10.             La cittadinanza non appartiene alla sfera dei diritti ma a quella dei contratti. Può essere acquisita in base ad una scelta e a una decisione consapevole e attiva del richiedente e in base a regole certe ed evidenti del paese d'accoglienza. Nessun tipo di automatismo è dunque giustificabile.


Redazione del CorrieredelWeb.it

lunedì 8 agosto 2016

Stadio Olimpico: barriere rimaste e maggiori controlli. Il malumore della Curva Sud. La questione sicurezza in tempi di terrorismo. I sogni di un inguaribile romantico utopista

Stadio Olimpio di Roma. Ormai è certo: le barriere resteranno e saranno aumentati i controlli. Per entrare allo stadio verrà introdotto anche il rilevamento biomerico (non è ancora chiaro se delle impronte digitali, dell'iride, del viso o cos'altro).

Tutto ciò sta suscitando reazioni di rabbia e scontendo da parte dei tifosi della Curva Sud.

Però, a me sembra che gran parte di queste misure siano ormai davvero una necessità per la nostra maggiore sicurezza.

Un'esigenza ancora più sentita, quando in ogni momento ci potrebbe essere una strage terroristica.

Il calcio, come sappiamo, è non solo uno degli eventi pubblici che raccolgono il maggior numero di persone in un solo momento e luogo, ma è anche uno degli eventi a maggior esposizione mediatica e in diretta televisiva.

Tutto questo mi fa temere che gli stadi possano diventare bersaglio di attentati.

Sinceramente non credo che riuscirò più ad andare allo stadio solo pensando alla gioia di sgolarmi per la Roma e abbracciare la prima persona che mi trovo accanto al momento dell'esultare.

Ormai, purtroppo, non potrò più andare allo stadio senza pensare che, in effetti, il rischio c'è, è inutile nasconderselo.

Posso pure cercare di non pensarci, ma so bene che queste cose non succedono "solo agli altri".

Detto questo, capisco il malumore della Curva, ma ormai il mio desiderio sarebbe che la Curva assumesse un nuovo atteggiamento, più maturo e anche più intelligente rispetto a certe misure come le barriere che a tutti sembrano esplicitamente vessatorie perchè non si comprende quale maggiore sicurezza dovrebbero garantire.

Mi piacerebbe una Curva che, nonostante tutto, i rospi ingogliati, non si arrendesse e non perdesse la passione di tornare a fare quello che sa fare meglio: tifare per 90° per la "Maggica", guidando e incitando il tifo di tutto il resto dello stadio.

Mi piacerebbe un tifoso romanista, della Curva o meno, che io possa vedere davvero come un fratello e di cui mi possa fidare non solo perché amiamo la stessa squadra ma anche perchè ci proteggeremo a vicenda, guardandoci attorno con attenzione per controllare che non ci siano persone nuove e sconosciute, atteggiamenti sospetti, strani movimenti, eventuali pericoli.

Un tifoso, quindi che possa diventare il primo tutore della sicurezza nello stadio.

Lo so, io sono un inguaribile romantico utopista...

Ma sarebbe anche bello che allo stadio si potesse andare senza alcun timore di scontri contro le tifoserie avversarie.

E in questo Roma e Napoli, romanisti e napoletani, potrebbero fare tantissimo per restituire un giusto clima di festa in occasione delle partite.

Romanisti e napoletani hanno in comune moltissime cose, in primis il loro viscerale amore per le rispettive squadre, sempre e comunque e al di là di qualsiasi risultato.

Romanisti e napoletani hanno espresso momenti memorabili del miglior tifo a sostegno delle proprie squadre.

E’ davvero un peccato che, per colpa di una minoranza di delinquenti, imbecilli, facinorosi, siamo ridotti a doverci guardare in cagnesco.

Come se il tifoso avversario fosse un nemico di guerra, verso cui nutrire un odio che sarebbe invece meglio indirizzare verso i terroristi.

Anche perché alla fine della partita, romanisti, napoletani, juventini ecc, torniamo tutti dalle nostre famiglie e dai nostri cari.

E il giorno dopo andiamo tutti a lavorare o studiare, ognuno con i suoi problemi.

Sono un inguaribile romantico utopista… 


Lasciatemi sognare un mondo migliore che inizia anche da cose “minori” come il tifo nel calcio.

                                                                                 Andrea Pietrarota


lunedì 27 febbraio 2012

CeBIT 2012: focus sulla sicurezza per Rittal


Rittal parteciperà all’edizione 2012 di CeBIT con un’ampia area espositiva di oltre 2000 metri quadrati, presso lo Stand E06, Padiglione 11. Coerentemente con  il tema dominante della Fiera “Gestire l’affidabilità e garantire la sicurezza nel mondo digitale”, Rittal presenterà una piattaforma IT flessibile, adatta alle aziende di ogni dimensione e dotata di un focus particolare sulla Sicurezza.
La sicurezza è l’esigenza primaria di ogni sistema: per rispondervi, l’azienda ha sviluppato sia soluzioni  in grado di garantire la protezione fisica dei componenti, ad esempio tramite rack safe e camere di sicurezza, sia sistemi di protezione intelligente, quali sensori e software di monitoraggio, che garantiscono una disponibilità senza interruzioni.
Rittal espone inoltre a CeBIT numerose innovazioni, tra le quali il rack “TS IT”, un rack IT innovativo dotato di una gamma accessori completa per una infrastruttura IT sicura e flessibile. Un’altra novità riguarda la nuova PDU (Power Distribution Unit) che utilizza tecnologia ad innesto rapido e si collega con modalità plug and play al sistema di monitoraggio CMC Rittal finalizzato alla gestione della sicurezza. In esposizione, inoltre, la nuova gamma di safe modulari basati sulla piattaforma rack TS 8 e la nuova soluzione in dimensioni ISO che si affiancherà ai già noti Data Center Container.

domenica 19 aprile 2009

Hyper Ambiente News aprile 2009



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Novità ed approfondimenti
n.3, aprile 2009

Ambiente


Approfondimenti

Trasporto di rifiuti in conto proprio

Storia (breve) di un obbligo
Lo Stato italiano si è adeguato alle conclusioni della sentenza della Corte di giustizia europea del 9 giugno 2005 con il d.lgs. n. 152/2006 e successve modifiche.
di M. Casadei e A. Da Lio

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MUD 2009. Sintesi delle principali novità

Con il d.P.C.M. 2 dicembre 2008 è stata rivista ed integrata tutta la modulistica prevista per la dichiarazione annuale "MUD" , ma per la dichiarazione dei dati 2008 rimane tutto invariato.....
di E. Bonafè

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Gestione delle terre e rocce da scavo riutilizzate nel sito di escavazione

La legge 28 gennaio 2009, n. 2 ha apportato alcune modifiche al regime delle terre e rocce da scavo previsto dal d.lgs. n. 152/2006 cd. "Codice ambientale".
di L. Passadore

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Approfondimenti di carattere regionale

Indirizzi della Regione Veneto per l'applicazione della normativa in materia di Valutazione di Impatto Ambientale

La Giunta Regionale del Veneto ha adottato due deliberazioni la n. 308 del 10 febbraio 2009 e la n. 327 del 17 febbraio 2009 con le quali è stata definita la disciplina regionale applicabile in materia di Valutazione di Impatto Ambientale a seguito della completa entrata in vigore delle disposizioni previste dalla Parte Seconda del cosiddetto "Codice ambientale" .
di L. Passadore

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Agro-energia. Incentivi per una filiera rispettosa dell'ambiente

Biomasse: la Regione Veneto finanzia i nuovi impianti
Al via la "seconda fase" del programma straordinario di intervento per l'attuazione della direttiva nitrati nel Veneto.
di M. Fiorese

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Sicurezza nei luoghi di lavoro


Approfondimenti

Decreto "Correttivo" al Testo unico sulla Sicurezza nel lavoro

Pillole sul "correttivo"
Prime anticipazioni sul decreto "correttivo" al d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, c.d. Testo Unico della sicurezza del lavoro.
di F. Bacchini


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Sicurezza sul lavoro nella Pubblica Amministrazione

Datori di lavoro, dirigenti e preposti
La ripartizione intersoggettiva dell'obbligo di sicurezza e salute sul lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni a rapporto di lavoro privatizzato.
di F. Bacchini

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Novità editoriali


La disciplina generale relativa a La gestione dei rifiuti aziendali (a cura di Bonafè, Casadei e Da Lio) abbinata al MUD 2009, guida alla compilazione del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale" (a cura di P. Pipere e M. Franco).

Il primo volume permette alle imprese che producono e trasportano i propri rifiuti di superare le problematiche tecniche e burocratiche derivanti da un quadro normativo piuttosto complesso (revisionato dal d.lgs n. 4/2008), fornendo indicazioni sulla classificazione e corretta attribuzione della codifica CER e sui conseguenti obblighi a carico dell'impresa.

Il secondo volume delinea poi, più specificatamente, le norme per la compilazione del MUD da presentare entro il 30 aprile 2009 con riferimento alle attività svolte nel 2008. Esso anticipa inoltre le principali novità introdotte dal DPCM 2 dicembre 2008 sulle modalità di dichiarazione e comunicazione previste per il MUD 2010.

Due strumenti operativi che consentono una gestione completa ed integrata dei principali adempimenti legislativi in materia ambientale.

"MUD 2009"
Guida alla compilazione del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale 2009
a cura di P.Pipere e M. Franco
Edizione marzo 2009

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"La gestione dei rifiuti aziendali"
a cura di Bonafè, Casadei e Da Lio
Edizione marzo 2009

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Informazioni di servizio

  • in una veste grafica completamente rinnovata il sito Hyper offre nuovi strumenti di consultazione.
    Gli editoriali, notizie flash e approfondimenti dei nostri autori.
    Le novità del nostro catalogo di pubblicazioni e le particolari iniziative promosse.
    Il club "MyHyper" per l'accesso in modo privilegiato alle informazioni di aggiornamento ed integrazione dei testi della Collana 2009 che sarà presto disponibile ed a tutti gli strumenti di sviluppo della nostra redazione.

  • è nostra priorità ovviamente offrire dei servizi che siano da voi realmente desiderati e quanto più rispondenti alle vostre specifiche esigenze.
    Per questo, vi invitiamo a iscrivervi gratuitamente al nostro servizio di newsletter, indicando i settori di vostro interesse.
    Se deciderete di stringere questa mano che vi stiamo tendendo, sarete sempre aggiornati sulle nostre ultime novità editoriali e sulle diverse – ci auguriamo – stimolanti iniziative che porremo in essere: dei mezzi imprescindibili per chi vuole attraversare con perizia l'ambito del rispetto ambientale e della salute.


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