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martedì 11 settembre 2012

Costituire Una Società. Come Aprire una Società Operando le Scelte più Convenienti e Minimizzando i Rischi

Hai mai pensato di costituire una società?

Se decidi di avviare un nuovo business devi necessariamente porti le seguenti domande: qual è il mio mercato di riferimento? Qual è il target dei miei clienti? A quali risorse finanziarie devo e posso ricorrere?
Molte sono le decisioni da prendere, specialmente se vuoi avviare la tua impresa in forma societaria. Ti sei mai chiesto quale tipo di società si adatta meglio alle tue esigenze? O quali rapporti vuoi instaurare con gli altri soci? Conosci bene i rischi cui vai incontro?

Se vuoi approfondire questi temi, ti consiglio questo corso specifico in 5 moduli per imparare le migliori strategie per avviare un nuovo business societario con successo e scongiurando i rischi:

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Essendo un corso multimediale scaricabile, potrai seguire direttamente sul tuo Pc, o sul tuo Tablet, i 5 moduli del corso:

CHE COS'E' UNA SOCIETA' E A COSA SERVE
  • Come organizzare i fattori di produzione all'interno di un'impresa.

  • Come si costituisce una società in termini contrattuali.

  • Come ottenere l'autonomia patrimoniale.

  • I vari tipi di società: quanti sono e in cosa si differenziano.
COME SI SCEGLIE QUALE SOCIETA' COSTITUIRE
  • Le società di persone e le società di capitali: cosa sono e che oneri comportano.

  • Come prospettare l'attività d'impresa verso lo sviluppo.

  • Come si differenziano il regime contabile e quello fiscale nei diversi tipi di società.
COME SI COSTITUISCE UNA SOCIETA' DI PERSONE
  • Come si costituisce la società in nome collettivo.

  • Capitale sociale e ragione sociale: cosa sono e di cosa si costituiscono.

  • Come redigere un atto costitutivo in tutte le sue parti.
COME SI COSTITUISCE UNA SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA
  • Che cos'è una società a responsabilità limitata e come si costituisce.

  • In quante quote deve essere diviso il capitale sociale delle Srl.

  • Organo amministrativo e collegio sindacale: cosa sono e quando sono necessari.
COME SI COSTITUISCE UNA SOCIETA' PER AZIONI
  • Qual è il modello societario della Spa e che tipo di organizzazione richiede.

  • Che cosa sono i patti parasociali e da chi devono essere stipulati.

  • Com'è composto lo statuto delle Spa e cosa prevede.
Si tratta di un corso completo che ti guida passo passo a scoprire segreti e strategie per avviare con successo un nuovo business societario.
Corsi in aula simili costano almeno 1.000/1.500 euro l'uno, per un valore totale di migliaia di euro.

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Se sei tra i 50 più veloci avrai INCLUSO nel corso multimediale anche il corso per IPAD in formato "Epub" completo di tutti i Moduli previsti dal programma, ottimizzato per Ipad, Iphone, Tablet, Smartphone, Ereader.
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lunedì 20 aprile 2009

IN TEMPO DI CRISI LE RICERCHE DI MERCATO SONO PREZIOSE

Leggevo un articolo di Roberto Carminati e Carolina Parma su Economy della settimana scorsa: "Noi, i re dei TEST":

"In tempo di crisi è vietato sbagliare. Per questo le fasi che precedono il lancio di un nuovo prodotto sul mercato diventano sempre più strategiche per le aziende. Che ora coinvolgono i consumatori per provare prototipi, testare giochi e assaggiare snack..."

Mi è venuto un dubbio e ho trovato al tempo stesso delle conferme:

1. IL DUBBIO:

Ma siam sicuri che il consumatore è considerato veramente un RE?

Perchè fino a prova contraria in più di 12 anni di esperienza nella consulenza strategica, io di gente che fa sul serio da questo punto di vista ne ho vista ben poca.

Sia ben inteso di ricerche ne ho seguite parecchie, ma, nonostante i miei sforzi per ottenere davvero dei risultati da questo punto di vista, mi son trovato spesso di fronte manager più preoccupati di trovare delle conferme alle proprie certezze che interessati a mettersi in discussione e ad IMPARARE dalle persone (ecco, a proposito, se sono RE veri, smettiamola di chiamarli consumatori...)

2. LA CONFERMA:

Fare e sbagliare costa un sacco di soldi in più di quelli necessari prima per pensare.

In tempi di crisi, in cui le certezze sembran cadere e l'ansia da prestazione la fa da padrone, le ricerche di mercato, i focus group, le indagini sul campo e più correttamente lo studio delle persone vive una vera e propria esplosione...è l'occasione per capire che è meglio pensare e poi agire, anche per i più entusiasti

3. LA CERTEZZA:

Le ricerche di mercato NON sono SOLO per i colossi del consumo, sono un passo obbligato per il lancio di tutti i prodotti e servizi, anche per quelli industriali.

Studiare come le persone risolvono i propri problemi, assolvono alle proprie esigenze è fondamentale se avete una buona idea da proporre, sia che il vostro prodotto sia un macchinario industriale che una soluzione finanziaria.

Serve a scoprire se la vostra idea sarà un vero e proprio business, serve a interpretare se e come va trasformata, NON serve solo a testare, cari signori, serve soprattutto ad imparare!


Ing. Simone Lovati
Consulente in marketing strategico presidente e socio co-fondatore di ADVBOUCLE & PARTNERS Consulenti marketing
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sabato 17 gennaio 2009

Roma: guerra allo sballo, Alemanno ci prova. Ma basteranno le restrizioni?

Guerra allo sballo, Alemanno ci prova. Ma basteranno le restrizioni?

Garantire la sicurezza nel centro storico di Roma, soprattutto nelle ore notturne, è diventata una questione sempre più urgente. Tra risse, accoltellamenti, palloni che volano in aria e lanci di bottiglie del "triangolo delle sbronze" (Campo dei fiori, Piazza Navona e Piazza Trilussa nella vicina Trastevere) si torna a parlare ogni volta quando è "emergenza" e così tra un'ordinanza anti vetro e l'altra nei periodi più "caldi" (nel senso climatico del termine ma anche a livello di rischio disordini) il problema viene rimandato all'infinito.
Questa volta Campidoglio e Prefettura sembrano fare sul serio: divieto di vendere alcolici da asporto dopo le 21 e di somministrarli alla clientela a partire dalle 2, aumento della videosorveglianza e dell'illuminazione pubblica, controlli fiscali e delle licenze di circoli privati e associazioni culturali, utilizzo massiccio dell'etilometro nelle strade frequentate dal "popolo dello sballo".
Il nuovo pacchetto sicurezza, arriva come al solito, dopo che la frittata si è rotta: lo stupro di una ragazza al maxi-veglione di Capodanno alla Fiera di Roma, l'accoltellamento di un turista americano fuori da un pub e il pestaggio di tre minorenni da parte di una banda di bulli a Campo de' Fiori.
Per ora i primi a dover subire le conseguenze del giro di vite messo in atto dal Comune, non saranno i tanti teppistelli che popolano il centro durante la notte facendosi guidare dai vapori dell'alcool ma gran parte dei gestori dei pubblici esercizi della zona che già dal prossimo weekend, non potranno vendere alcolici dopo le 21; idem supermercati e le pizzerie al taglio del centro storico.
Sette sono già "osservati speciali" che rischiano multe fino a 5mila euro.
Qualcosa si muove dicevamo. I presidi della polizia per esempio non saranno fissi, ma con pattuglie in movimento anche tra le strette viuzze della movida romana, anzi, fra i provvedimenti c'è proprio la chiusura degli archi delle mura romane e degli acquedotti perché "anfratti dove di notte si spaccia e si consuma droga".
Gli etilometri poi "accompagneranno" il rientro di chi si muove in macchina: da piazza Trilussa, al lungotevere (soprattutto quello dei Tebaldi), attorno a Campo de' Fiori, all'uscita da via dei Pettinari, in via Nazionale, a via del Tritone, e a Monte de' Cocci, a Testaccio. E poi a Trastevere, San Lorenzo e Ponte Milvio.
Da lunedì partirà la mappatura per aumentare la videosorveglianza e si studieranno interventi per una maggiore illuminazione pubblica nelle aree a rischio, lì dove ora non c'è o non ancora sufficiente. Campidoglio e Prefettura questa volta fanno sul serio e già pensano di estendere i divieti non solo nel week end.
Insomma "divertimento sì, ma secondo regole e autocontrollo per contrastare la cultura dello sballo" sintetizza Alemanno. Ma allora ci chiediamo, basta vietare ai commercianti di vendere bevande in bottiglie di vetro o aumentare a dismisura gli occhi elettronici delle telecamere ai quattro angoli delle piazze per fermare teppisti e ubriachi?
Non sarebbe più facile isolare quei dieci idioti di turno e lasciare che la stragrande maggioranza dei ragazzi e turisti si godano le bellissime piazze e vicoletti del centro senza avere la sensazione di trovarsi in una città sotto assedio?
Non è certamente militarizzando le zone "calde" della movida romana per periodi brevi legati al "casus" o colpendo chi lavora che il centro potrà riacquistare quel decoro e sicurezza invocati da anni.
Intanto loro, i bravi ragazzi della settimana ma teppisti del sabato sera, continuano indisturbati a fare il loro comodo ogni week end a suon di "violence" (il gioco del pallone sparato in aria) e di "vaffa" alle forze dell'ordine. Tanto una bottiglia si può sempre portare da casa o comprarla ai chioschetti a quattro ruote che circondano le notti romane.

Daniele Memola

link:www.opinione.it




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