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giovedì 25 giugno 2015

Calatrasi Mediterranean Domains storia, cultura e tradizione dentro un bicchiere

Antonio Micchichè della Società vitivinicola Calatrasi “Mediterranean Domains & Estates”racconta a Vinitalia.tv la storia delle Cantine Calatrasi, sintesi tra la storia di una comunità, di una famiglia e di singoli individui.
Cantine Calatrasi 22 giugno
Palermo, Monreale, Segesta, come riuscire a portare la storia, la cultura e la tradizione dentro un bicchiere e a far in modo che proprio il bicchiere di vino possa comunicarla.
Una volta una giornalista americana mi ha chiesto qual era il rapporto tra vino e territorio. Io ho detto che il vino era l’occhio e il territorio era l’anima.
Perché io ho fatto vino? Venendo da una famiglia di agricoltori e avendo fatto il medico per 5 anni, ho fatto vino perché il vino è la sintesi tra la storia di una comunità, di una famiglia, di singoli individui ed è la sintesi della memoria storica, della gente e del territorio in cui la gente vive.
Perché il ristoratore ha la necessità oggi di interfacciarsi con voi che producete vino e di fare in modo che a pranzo o a cena ci sia un bicchiere del territorio. Cosa riesce a dare in termini di valore aggiunto e perché qualche volta non lo fa.
Diventa sempre più difficile in Sicilia trovare un atteggiamento ostile a questo tipo di procedura perché se penso a 25, 30, 35 anni fa, i vini siciliani in Sicilia erano una minoranza in termini di consumo rispetto ai vini nostri. Oggi penso che al 95-99% ci sia un consumo locale.
E’ la solita difficoltà di dialogo che avviene in contesti molto individualistici come quelli nostri, ma che – non è una speranza ma è una realtà – va sempre più affievolendosi, anche perché tutti siamo ben coscienti che al di là dell’identità non esiste niente.
Nelle scelte di Calatrasi appare centrale il concetto di Mediterraneo. Ad un certo punto dopo aver valorizzato la Sicilia, vi guardate intorno e andate in Puglia e poi la Tunisia. Perché il Mediterraneo è una parola chiave nella vostra vision?
Perché è la nostra identità. E poi perché il Mediterraneo è parte della memoria storica della nostra famiglia; nel caso specifico in Tunisia come siciliani noi abbiamo avuto un’ondata di emigrazione verso la Tunisia negli Anni ’20.
Sia da parte di mia madre sia da parte di mio padre vi fu una parte della famiglia che emigrò in Tunisia, alcuni a fare gli agricoltori altri a fare i sarti. Nell’ambito di tutto questo il progetto tunisino è un ripescaggio della memoria che ha tutta l’essenza dell’esoticità perché, capite che fare un progetto in Africa è molto affascinate, e farlo in un Paese come la Tunisia, a maggior ragione oggi leader delle primavere arabe, è ancora più affascinate di prima.
Per quanto riguarda la Puglia credo ci sia un’altra motivazione sostanziale. Sempre riprendendo il concetto del Sun Belt della Cintura del Sole, la Puglia rappresenta l’azionista di maggioranza relativa del Sun Belt, che con il suo 15-16% di produzione determina con la Sicilia il 25% della produzione italiana. Allora chi guarda all’interno e al di fuori dell’Italia non può non considerare l’azionista di maggioranza relativa, che è la Sicilia e il Regno delle due Sicilie. E nell’ambito del Regno delle due Sicilie, specificamente la Puglia abbiamo inteso investire nella penisola salentina nel gioiello più bello che è il primitivo.

FONTE: Vinitalia TV

giovedì 7 maggio 2015

Calatrasi: Al concorso Mundus Vini 2015 Italia seconda con 337 medaglie

Terre di Ginestra Nero d’Avola 2013 di Calatrasi Mediterranean Domains & Estates della Famiglia Miccichè , tra le Medaglie d’Oro italiane dell’edizione primaverile 2015 di Mundus Vini.
Il Gran Premio Internazionale del vino Mundus Vini è uno dei più prestigiosi premi del vino nel mondo durante il quale circa 180 noti esperti internazionali degustano oltre 6.000 vini provenienti da tutto il mondo. E’ stato sorprendente il risultato ottenuto dai vini di Calatrasi Mediterranean Domains & Estates nell’edizione 2014: 5 Medaglie d’Oro (Magnus Siculus, San Luca Chardonnay, San Luca Merlot-Cabernet, Cor Leon Viognier, TDG 651 Nero d’Avola- Syrah) e 3 Medaglie d’Argento (Cor Leon Petit Verdot, Cor Leon Nero d’Avola, Terre di Ginestra Nero d’Avola).
Nell’anteprima primaverile 2015 il Terre di Ginestra Nero d’Avola 2013 ottiene la Medaglia d’Oro.
Terre Ginestra MundusVini 2015
Al concorso Mundus Vini 2015 l’Italia si è aggiudicata il secondo posto, dopo la Spagna con 337 medaglie.
Il concorso enologico internazionale Mundus Vini, giunto alla 16ª edizione, ha assegnato 1.715 medaglie in totale e 40 premi speciali; l’Italia ha conquistato 5 Gran medaglie d’oro, 133 medaglie d’oro, di cui una al Terre di Ginestra Nero d’Avola 2013 di Calatrasi Mediterranean Domains & Estates, e 239 d’argento, oltre ad aver ricevuto 7 premi speciali.
Terza la Germania con 206 medaglie, ma con il maggior numero di Gran medaglie d’oro (12). Seguono Francia e Portogallo, rispettivamente con 183 e 158 medaglie. Ottimi risultati anche per i vini argentini e australiani, a cui sono stati assegnati diversi riconoscimenti.
Una giuria composta da 150 esperti degustatori provenienti da tutto il mondo ha degustato e giudicato oltre 4mila etichette in tre giorni, assegnando complessivamente 40 premi speciali e 1.715 medaglie, divise in 38 Gran medaglie d’oro, 731 medaglie d’oro e 946 d’argento.
Obiettivo del Concorso è promuovere la qualità e la commercializzazione dei vini partecipanti. Il Premio intende offrire a produttori, viticoltori, importatori e consumatori una piattaforma ideale che consenta di paragonare fra loro i vini partecipanti, di offrire un valido strumento di decisione e di orientamento per l’acquisto e di raggiungere il grande pubblico. Ciò che per il consumatore è un utile strumento di orientamento, rappresenta per il produttore la conferma del suo operato. Il produttore ha l’opportunità di misurare i propri standard nel confronto internazionale ed i premi ricevuti costituiscono un prestigioso strumento di marketing dei prodotti.
Il Mundus Vini è stato istituito nel 2001. Già nell’anno d’esordio il Concorso enologico ha visto la partecipazione di ben 2235 vini provenienti da tutte le importanti zone di produzione del mondo.

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