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lunedì 4 novembre 2019

Economia: Centro Studi October: P2P, l’identikit dei prestatori alle imprese secondo October

P2P lending, l'identikit dei prestatori alle imprese secondo October

A cura del Centro Studi October, la piattaforma di finanziamento online per le imprese leader in Europa continentale
  • Il Centro Studi di October ha tratteggiato l'identikit del prestatore italiano, costruito su un campione di 3.200 individui che si sono rivolti alla piattaforma di P2P lending leader in Europa continentale per finanziare la crescita delle PMI europee.
  • Il prestatore tipo è uomo, tra i 36 e i 45 anni, impiegato e residente in Lombardia. È curioso, si fida della Rete e sceglie in autonomia a quali imprese prestare.
  • Ha un portafoglio ben diversificato, presta in media 90 euro per progetto per un totale di circa 5mila euro.

 

Milano, 4 novembre 2019 - October - la piattaforma per il finanziamento online alle imprese leader in Europa continentale, alternativa al tradizionale canale bancario - da inception (ovvero dall'avvio della piattaforma nel nostro Paese a maggio 2017) a fine ottobre 2019 ha erogato quasi 59 milioni distribuiti su 108 progetti. Il Centro Studi di October ha tratteggiato l'identikit del prestatore italiano, costruito su un campione di 3.200 individui che si sono rivolti alla piattaforma per investire il proprio denaro a supporto dell'economia reale.

 

Sergio Zocchi, Amministratore Delegato di October Italia: "Il successo di piattaforme di digital lending come October sta nella loro capacità di mettere in contatto diretto domanda e offerta di credito. A livello europeo sono  19.000 i prestatori attualmente attivi sulla nostra piattaforma (+20% rispetto a fine 2018). Il costante miglioramento della customer experience, unito alla capacità di attrarre imprese di qualità, è un elemento chiave per la diffusione di questa nuova asset class".

 

I risultati dell'indagine 

Il prestore tipo: uomo, 36-45 anni e residente in Lombardia - Gli uomini rappresentano quasi il 90% dei prestatori di October e si concentrano prevalentemente tra i 36 e i 45 anni (35%) mentre le fasce d'età 26-35 e 46-55 pesano ciascuna in ugual modo (25%). I prestatori tra i 18 e i 34 anni scelgono la piattaforma di P2P lending con una probabilità doppia rispetto agli over 55. Non c'è da stupirsi se una generazione che è diventata maggiorenne durante la crisi finanziaria sia oggi diffidente nei confronti delle banche. Fanno parte di quella generazione che, come emerso da una ricerca di mercato condotta nel 2017 da Scratch (società di consulenza creativa di Viacom che ha intervistato più di diecimila millennial negli Stati Uniti), ritiene che in futuro non avrà più bisogno di un istituto bancario e che prevarranno servizi finanziari innovativi offerti da aziende tecnologiche come Amazon, Google, Apple o Paypal. Circa la metà dei prestatori di October ha una professione impiegatizia. La parte restante è composta prevalentemente da quadri/dirigenti o liberi professionisti. In media, un prestatore su due ha figli. Il 44% dichiara un reddito annuale netto fino a 28mila euro mentre il 35% si colloca nella fascia tra i 28mila e i 55mila euro. Il 20%, infine, dichiara un reddito oltre i 55mila euro.

 

 

 

 

Ha un portafoglio ben diversificato, presta in media 90 euro per progetto per un totale di 5mila euro - Se la maggioranza degli investitori in equity crowdfunding investe in una sola campagna, come evidenziato dal 4° Report italiano sul Crowdinvesting del Politecnico di Milano, il prestatore di October investe in media su oltre 50 operazioni con un ticket medio di 90 euro per un totale investito di 5mila euro. In media presta il 30% in più su progetti con rating A, ovvero accetta un rendimento inferiore a fronte di un profilo rischio più contenuto. Ha compreso che la migliore strategia efficace per minimizzare il rischio di perdita del capitale è diversificare il portafoglio, riducendo così l'impatto dei default sul tasso di rendimento complessivo. I fattori principali che usa per diversificare sono il rating del progetto, il tasso, la durata del finanziamento e il settore di attività dell'impresa. La diversificazione geografica gli consente, inoltre, di ridurre il peso della dipendenza dall'economia domestica. Il prestatore October, infatti, presta a imprese non solo italiane ma anche francesi, spagnole e olandesi. Se la Lombardia è la regione con la più alta concentrazione di prestatori, sono il Veneto e il Lazio ad avere il portafoglio medio più alto. Al Piemonte va invece il primato della regione con il numero più elevato di operazioni. Il record di investimenti è del sign. V., 43 anni, piemontese con 349 progetti in portafoglio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


È curioso, si fida della Rete e ha un chiodo fisso: diversificare gli investimenti - Il 60% si è avvicinato a October tramite forum e siti web mentre per il 20% è stato decisivo il passaparola da parte di amici e famigliari. In un contesto di tassi di interesse a zero o addirittura negativi, la possibilità di investire in obbligazioni e titoli di stato non è così attraente per chi è alla ricerca di un rendimento per i propri risparmi. Il 68% dei prestatori di October dichiara di aver investito i propri risparmi in fondi comuni di investimento ed ETF, il 51% ha un pacchetto azionario e il 40% ha un conto deposito. Il 30% ha esplorato modalità alternative per impiegare parte del proprio denaro ricorrendo al crowd-funding.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Sorprendentemente non è solo la ricerca di rendimento il principale motivo che spinge i prestatori a rivolgersi a October quanto la necessità di diversificare gli investimenti e l'impatto sull'economia reale. Segue la curiosità verso una asset class emergente come il P2P lending che, secondo uno studio commissionato da Connection Capital, sta catalizzando l'attenzione degli High Net Worth Individual (HNWI). Il 25% di coloro che possiedono almeno un milione di euro di patrimonio personale investe un quinto delle proprie risorse in strumenti finanziari alternativi adottando così strategie di investimento che, diversamente dalla tradizionale gestione obbligazionaria ed azionaria, sono svincolate dall'andamento dei mercati.

 


October

October è la piattaforma europea di finanziamento alle PMI, numero 1 in Europa continentale (fonte Altfi). Nel 2018, October si è posizionata per il terzo anno consecutivo tra le migliori 100 fintech nella classifica redatta da KPMG e H2 Ventures ed è sostenuta tra gli altri da Partech, CNP Assurances, Matmut, Allianz, Idinvest, CIR Spa e Decaux Frères Investissements. October consente alle PMI di ottenere finanziamenti direttamente da prestatori privati e investitori istituzionali senza passare dalle banche. Gli investitori mettono i loro risparmi in modo utile e profittevole al servizio dell'economia reale e le imprese trovano, in modo semplice e nuovo, fonti di finanziamento indipendenti dalle banche. October ha già erogato oltre 340 milioni di euro per più di 700 progetti di sviluppo delle PMI, di diverse dimensioni e in tutti i settori. October opera in Francia, Spagna, Italia, Paesi Bassi e presto in Germania. A settembre 2019 October è stata inserita nell'elenco delle Next40, le 40 start-up francesi a più alto potenziale di crescita.

 




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