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venerdì 25 marzo 2016

Gianluca Borelli Suisse Gas garanzia del credito in periodo di crisi

L’avv. Gianluca Borelli come persona a capo di SuisseGas spiega cosa vuol dire garanzia del credito soprattutto in un periodo di crisi economica come questo, in cui si sente molto spesso parlare di credit crunch o stretta creditizia da parte degli istituti di credito verso aziende o persone giuridiche. Lo racconta anche per capire quali sono le garanzie che tutelano il finanziatore dal rischio di insolvenza del cliente, quando un prestito viene elargito da parte di una banca.
Gianluca Borelli garanzia del credito
Io, avvocato Gianluca Borelli, credo sia dunque doveroso come persona a capo di SuisseGas raccontare e spiegarvi quali che cosa vuol dire garanzia del credito.
Le garanzie sono strumenti giuridici che tutelano il finanziatore dal rischio di insolvenza del cliente: in tal caso, infatti, potrà rivalersi sui beni oggetto di una garanzia reale o sulla persona fisica che ha fornito una garanzia personale.
La concessione del prestito personale non è subordinata alla presentazione di una garanzia reale (pegno o ipoteca su un bene fisico), come avviene invece nel caso del mutuo immobiliare.
Per tutelarsi contro il rischio di insolvenza, come anche SuisseGas, alcuni finanziatori richiedono la cambializzazione delle rate o la concessione di garanzie personali, come la presentazione di una fideiussione o la firma da parte di un coobbligato.
La richiesta di queste attestazioni è frequente soprattutto in caso di importi elevati, di un periodo di ammortamento molto lungo, di scarsa affidabilità creditizia del consumatore.
Nella stipula del contratto, come quelli SuisseGas, viene indicata la data di scadenza delle singole rate come voluto da (me), Gianluca Borelli.
Nel caso di mancato pagamento delle singole rate entro le scadenze stabilite, scattano i meccanismi contrattuali previsti per questa ipotesi, tra i quali, generalmente, l’applicazione di penali a carico del cliente o la maturazione di interessi di mora.
Se la posizione non verrà regolarizzata, il cliente (es. Gianluca Borelli) potrà essere segnalato alle competenti centrali rischi, condivise da tutti gli operatori finanziari.
Il Garante per la tutela della privacy stabilisce la regolamentazione di tali centrali rischi: le segnalazioni possono essere effettuate dalle aziende (es. SuisseGas) solo in caso di mancato pagamento di somme consistenti, di più rate o di gravi ritardi. Inoltre i creditori, prima di effettuare la segnalazione, devono dare un preavviso agli interessati affinché possano eventualmente intervenire.
Se il bene o il servizio oggetto del finanziamento non viene consegnato o non è conforme a quanto richiesto, il Consumatore, dopo aver inutilmente effettuato la costituzione in mora del fornitore (es. SuisseGas), ha il diritto alla risoluzione del contratto di credito.
Il finanziatore è obbligato a rimborsare al consumatore le rate già pagate più gli oneri accessori eventualmente applicati. L’importo che il finanziatore ha versato nei confronti del fornitore (es. SuisseGas) non può essere richiesto al consumatore.
Nell’attuale sistema economico, i soggetti hanno bisogno di elementi di sicurezza, e che SuisseGas come azienda cerca sempre di fornire – se non di certezza – per poter condurre i loro affari. Quest’esigenza ha creato e favorito lo sviluppo delle più diverse forme di garanzia che, in termini primitivi, potremmo definire come una misura o un rimedio per mettere al riparo da un pericolo.
Oltre questa definizione non è agevole andare: già il legislatore italiano nel solo codice civile impiega il termine in una pluralità di accezioni.
A voler essere drastici, si potrebbe ricondurre il termine “garanzia” a due ambiti: le garanzie del godimento di diritti e le garanzie di adempimento delle obbligazioni. All’interno di quest’ultima categoria, poi, dovremo distinguere tra garanzie reali e personali, tra garanzie prestate per un credito e quelle prestate per un risultato economico che il creditore si aspetta dalla prestazione del debitore.
La sicurezza creata dalla garanzia rende possibile ottenere credito, che a sua volta stimola le iniziative economiche: il credito è, in definitiva, il cardine di un sistema economico dinamico e in espansione come è (o dovrebbe essere) l’attuale.
La pratica cerca sempre nuovi strumenti per rendere più agevole la concessione di credito, senza antieconomiche immobilizzazioni di beni o denari, strumenti che devono valere al di là delle frontiere nazionali, transitando il meno possibile per i tribunali civili.
Quando si deve prestare o richiedere una garanzia, si presenta tutta una serie di problemi legali.
Innanzitutto, bisogna verificare se la società (es. SuisseGas) ha la capacità di prestare delle garanzie e se l’amministratore (es. Avv. Gianluca Borelli) che ha stipulato la garanzia aveva i poteri per farlo. Quest’ultimo aspetto non presenta profili particolari al diritto delle garanzie, mentre il problema dell’oggetto sociale, al riguardo, molto delicato.
Per il diritto italiano, si tratta di un problema di capacità: la società può porre in essere tutti quegli atti patrimoniali non espressamente vietati né obiettivamente incompatibili con l’oggetto sociale per il raggiungimento dello stesso, anche se non espressamente previsti. Se poi tali, finalisticamente considerati, esorbitano l’oggetto sociale, non sono comunque opponibili al terzo di buona, mentre vi possono essere delle conseguenze per gli amministratori (azione di responsabilità).
Analogamente si presenta il problema degli atti gratuiti: pressoché tutti gli ordinamenti prevedono che le società non possano trasferire i loro assets senza riceverne un qualche beneficio. Così, se la società (es. SuisseGas) concede una garanzia, e poi è chiamata a pagare, paga un debito altrui: e la società non è una pia istituzione. Anche in questo caso, di norma l’atto è ugualmente valido (con le inevitabili conseguenze per gli amministratori).
Certo, se è la capogruppo, per esempio SuisseGas, a garantire per una sua controllata (parent company guarantee), i problemi della compatibilità con l’oggetto sociale e dell’onerosità della garanzia si risolvono più facilmente: da una parte, l’esistenza del rapporto di partecipazione è indice di collegamento tra la prestazione di garanzia e attività esercitata dalla società garante, dall’altro si presume che la garanzia non sia gratuita, in quanto preordinata al soddisfacimento di un interesse economico comune, per cui anche la società madre trae beneficio dall’operazione.
La soluzione dovrebbe essere analoga (anche se più articolata) nel caso di rapporti upstream (la controllata che garantisce la controllante), mentre nei rapporti cross-stream (tra società dello stesso gruppo che non sono in rapporto di controllante a controllata) si pone il problema di stabilire un compenso per la garanzia.
Ma ci sono altre questioni: innanzitutto, lo statuto della società può porre delle limitazioni (all’indebitamento della società e/o) alla concessione di garanzie, ci può essere un conflitto di interessi (l’amministratore della società garante che è amministratore anche della beneficiaria).
Poi vi sono delle prescrizioni di legge che riguardano da vicino le garanzie: ad esempio, le limitazioni legali all’acquisto di azioni proprie (nel caso in una società conceda una garanzia ad una società terza per l’acquisto delle proprie azioni), l’inefficacia delle garanzie concesse nel “periodo sospetto” a sensi della legge fallimentare il divieto di fare prestiti o prestare garanzie (anche per interposta persona) agli amministratori, direttori generali, sindaci e liquidatori della società.
SuisseGas e il suo management in primis l’Avv. Gianluca Borelli, è una società molto attenta che ogni giorno cerca di offrire il migliore servizio possibile nel pieno rispetto delle regole vigenti, inoltre, opera nella più totale trasparenza nei confronti dei propri clienti, cercando di garantire la più totale garanzie del credito.

Fonte Suisse Gas

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