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domenica 28 febbraio 2016

AS Roma: la squadra inizia a girare, ora tocca alla dirigenza (ne ho per tutti)


Dopo Rudy Garcia, e sempre mannaggia a chi l'ha voluto confermare pure dopo la partita contro lo Spezia, finita dopo 120' e recuperi vari ai rigori, senza manco un tiro contro gli avversari...



Dicevo dopo Garcia, il prossimo cui auguro di andare a trovare successo altrove è l'avvocato Mauro Baldissoni, ossia il Direttore Generale della Roma, la carica più importante e la persona preposta per relazionarsi direttamente con James Pallotta, proprietario e presidente della AS Roma, che però non presiede perché vive dall'altra parte del mondo e non ha previsto una figura al riguardo. 


Ma questa è un'altra storia. 

Il giorno in cui la Maggica entrasse nei desideri di un oligarca russo, un milionario dell'Est asiatico, o uno sceicco arabo, o qualche altro facoltoso con uno mucchio di soldi da buttare, ecco allora potremmo sperare che pure Pallotta levi le tende.



Ma torniamo all'avvocato, il nostro DG. 

Dicevo, Baldissoni è il secondo che spero se ne vada al più presto a fare qualcosa che magari sa fare meglio rispetto quello che fa ora. 


Il supponente avvocato, che ad ogni stagione contende con Marotta la corona di  mister Simpatia, ogni volta che apre bocca riesce a dire qualcosa di sbagliato, anche quando sta zitto. 


In un processo, in tribunale, non vorrei mai stare nei panni dello sventurato che lo scelga come mio difensore. 

E se, per assurdo, in una causa si potesse scegliere l'avvocato della contro parte, ecco io prenderei l'avv. Baldissoni.




Dopo Garcia e dopo Baldissoni, il terzo che saluterei è Walter Sabatini, il nostro Direttore Sportivo e di fatto plenipotenziario di Trigoria.
 

Devo ammettere che sul nostro Walterone qualche dubbio, in positivo, ce l'ho. 


Per esempio la campagna acquisti l'ha centrata in pieno. 

E devo ammettere che su ElSha non ci avrei mai scommesso (ora però speriamo che il suo non sia solo un exploit iniziale), Perotti e Zucanovic, che giocano da noi da diverso tempo io non li avevo notati (e infatti io faccio il tifoso che manco gioca al fantacalcio). Quindi molto bene. 


Ma sono rimasto molto perplesso da molte altre operazioni come gli acquisti in stock, col Catania, Cagliari, Genoa...


Con i sardi un'estenuante trattativa, una specie di riacquisto di Radja e, buttati "in caciara", un 3x1, anche Astori e Ibarbo, quest'ultimo noto più per le sue qualità amatorie che il talento calcistico.


Come con i sardi le operazioni in stock con il Catania (come dimenticare il mitico Spolli che indossò la maglia giallorossa per la partita finale del campionato e riuscì immediatamente ad entrare nel memoriale dei romanisti che hanno causato rigori in modi imbecilli. 


Sempre dal Catania quest'anno abbiamo il povero Gymberg, che nella stessa partita si è sfracassato la testa e poi pure rotto un piede. 

E per questo noi romanisti non lo scorderemo mai. Auguri Norbert, speriamo che tu non sia una "pippa ar sugo", ma un affidabile gregario quando ti rimetterai.


Per non parlare dei flop clamorosi, in primis  Iturbe e Dumbia. E l'errore, più il tempo passa, sarà nel non essere riusciti a darli via.



Infine gli acquisti di giovani promesse come Paredes, Sanabria e Ucan

I primi due dati in prestito quest'anno stanno trovando spazio e facendo bene. 
Ma Ucan? Sono anni che da noi non lo utilizzano manco per portare l'acqua. 

Se non è una pippa dovrebbe avere qualche possibilità, altrimenti il giocatore si deprezza e deprime soltanto.


Si dice che il nostro DS a fine campionato andrà via. Forse è meglio così. 
Ma se restasse dovrebbe agire di concerto con Spalletti, tutti gli acquisti e vendite dovrebbero essere concordati.



Infine sarebbe auspicabile che sopra a tutti e sempre presente a Trigoria come sugli spali degli stadi ci  fosse un'autorevole figura, esperta di calcio e calcio italiano, preposta a raccordare tutte le attività dell'AS Roma



C'è già? Ah sì c'è pure lui. La contro figura di John Travolta: Italo Zanzi, il nostro Chief Executive Officer, una specie di Amministratore Delegato. 

E mi sa che lui è un delegato delegante. 
Sono diversi anni che ci si domanda che cosa faccia il nostro Italone nella Roma. 

Raffaella Carrà vuole inserire questa domanda nel suo prossimo varietà al posto del barattolone pieno di fagioli. E Zanzi sarebbe avvantaggiato dalla sua pronuncia dell'italiano come solo Don Lurio, Dan Peterson ed Heather Parisi sanno fare.



Comunqe Zanzi a me sta simpatico,  se non fosse che guadagna centinaia di migliaia di euro, per me potrebbe restare. 

A fare che? E che ne so io?  

Se va via non potremo mai scoprirlo. 

Io punto molto su di lui come mio modello di successo e attendo che pubblichi il bestseller "come guadagnare un mucchio di soldi senza fare un cazzo".



AP

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