CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Cerca nel blog

giovedì 5 novembre 2015

BANCA ETICA E FEDERCASSE IN PALESTINA - MISSIONE PER IL PROGRAMMA "START UP PALESTINE" - Microfinanza per lo sviluppo e la pace

L'obiettivo è ridurre i livelli disoccupazione, sostenere la generazione di reddito, promuovere banche di territorio e reti di micro imprese
 
Una delegazione di Banca popolare Etica e di Federcasse (la Federazione italiana delle Banche di Credito Cooperativo italiane) ha partecipato oggi a Ramallah, in Palestina, all'incontro "Un anno di Start Up Palestine: risultati raggiunti e prospettive future" organizzato dal Consolato Generale d'Italia a Gerusalemme e dall'Unità Italiana della Cooperazione allo Sviluppo. 
 
L'obiettivo dell'incontro – che si è svolto alla presenza del Ministro del Lavoro palestinese, Mamoun Abu Shahla, del Console Generale d'Italia a Gerusalemme, Davide La Cecilia, del Governatore della Palestine Monetary Authority (PMA), Jihad Al Wazir, e del Direttore Generale per il Budget del Ministero delle Finanze, Farid Ghannam, è stato quello di fare il punto sul contributo offerto dall'Italia alla creazione di opportunità di impiego e di crescita economica sostenibile per i gruppi più marginalizzati in Palestina.
 
Banca Etica e Federcasse sono infatti partner del programma "Start Up Palestine" dell'Unità Tecnica Locale della Cooperazione Italiana a Gerusalemme: un programma che intende contribuire a ridurre i livelli di disoccupazione, a sostenere la generazione di reddito, con particolare attenzione al lavoro giovanile e femminile, e a promuovere la nascita di banche di territorio e reti di micro imprese in Palestina.  
 
Il progetto prevede l'erogazione di finanziamenti agevolati per 20 milioni di euro nell'arco di 3 anni.
 
La delegazione di Banca Etica, guidata dal presidente Ugo Biggeri, ha illustrato la propria esperienza quasi decennale nel sostegno ad alcune organizzazioni di micro finanza in Palestina specializzate nello sviluppo delle aree rurali. Nel 2009 ha finanziato con 120 mila dollari l'organizzazione palestinese Reef-Finance che lavora per garantire l'accesso a servizi di micro finanza nelle aree rurali della Palestina consentendo così lo sviluppo di imprese agricole cooperative. Nei giorni scorsi è stato già garantito un primo prestito di 1 milione di dollari a favore di "Acad-Finance", una delle principali realtà di micro finanza palestinesi.

Federcasse, per mezzo del direttore generale Sergio Gatti, ha presentato uno studio di fattibilità congiunto con la Palestine Monetary Authority  finalizzato a introdurre modifiche alla legge bancaria locale. Il contributo richiesto al Credito Cooperativo italiano è quello di supportare sotto un profilo tecnico le Autorità Palestinesi al fine di far evolvere il quadro regolamentare in modo tale da favorire la nascita e lo sviluppo di banche "specializzate" (anche sotto il profilo della forma giuridica cooperativa) e di loro associazioni, per dare impulso a reti di micro e piccole imprese (soprattutto femminili e giovanili) e promuovere forme di sviluppo partecipato, basato su criteri di democrazia economica ed efficienza aziendale.

 
"Siamo convinti che la micro finanza possa essere un efficace strumento di inserimento sociale e lavorativo, anche in contesti difficili come quello Palestinese. Continuiamo il nostro impegno per assicurare accesso al credito alle piccole imprese cooperative Palestinesi che danno lavoro a giovani e donne, perché la pace si costruisce anche garantendo opportunità economiche alle persone", ha detto Ugo Biggeri presidente di Banca Etica.  
 
 "L''impegno del Credito Cooperativo italiano – ha sottolineato Sergio Gatti - volto a favorire la diffusione dei principi e dei valori della cooperazione di credito nell'ambito della cooperazione internazionale, può contare su un know how sperimentato che, nel tempo, ha visto tra gli altri il successo del progetto 'Microfinanza Campesina in Ecuador'. Attraverso questo impegno le Banche di Credito Cooperativo italiane intendono tenere viva quella formula 'controcorrente' che mette al centro la persona umana, la dimensione territoriale, la sussidiarietà, la democrazia partecipativa".
 
Il Console Generale d'Italia a Gerusalemme, Davide La Cecilia, ha voluto ribadire l'importanza del Programma "Start Up Palestine", "uno dei più importanti esempi dell'impegno italiano in Palestina per promuovere opportunità lavorative sostenibili e una stabile crescita economica".  Anche il Governatore della Palestine Monetary Authority (PMA), Jihad Al Wazir, ha espresso gratitudine verso la cooperazione italiana "per il supporto e l'impegno offerti per migliorare la qualità di vita palestinese".
Roma, 4 novembre 2015


--
www.CorrieredelWeb.it

Nessun commento:

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *