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giovedì 9 ottobre 2014

Mortalità infantile, Save the Children: inaugurato oggi a Roma il Villaggio Every One dove ognuno può essere operatore Save the Children per un giorno – Foto e immagini


Mortalità infantile, Save the Children: inaugurato oggi a Roma il Villaggio Every One a Piazza del Popolo dove ognuno può essere operatore Save the Children per un giorno.

Ripartita la campagna Every One per fermare l'assurda morte di 6,3 milioni di bambini sotto i 5 anni. Fino al 2 novembre attivo l'sms solidale 45508 per la raccolta fondi (www.everyone.it).

Lanciato oggi il nuovo rapporto "Nati per morire. Indice di rischio mortalità mamma-bambino", sull'impatto di alcuni fattori materni - come la giovane età - sulla mortalità infantile: oltre 7 milioni le gravidanze adolescenziali ogni anno nel mondo.

E forte l'impatto dell' emergenza ebola sulla mortalità infantile: 2,5 milioni i bambini esposti al rischio di contagio

 

Inaugurato stamattina in Piazza del Popolo il Villaggio Every One di Save the Children, che sarà aperto gratuitamente a famiglie, grandi e piccoli fino al 19 ottobre (ingresso gratuito 9.30-19.00 gg feriali; 10.00-19.00 gg festivi) e all'interno del quale tutti possono vivere l'esperienza unica di essere operatori Save the Children per un giorno, conoscendo da vicino le semplici soluzioni per salvare la vita di milioni di bambini anche nelle grandi emergenze.

L'ampia struttura di 170 metri quadri, di legno e materiali riciclati inaugurata oggi è una delle iniziative cardine della campagna Every One di Save the Children per dire basta alla mortalità infantile: oltre 1 mese di sensibilizzazione e raccolta-fondi per contribuire a ridurre il numero inaccettabile di 6,3 milioni di bambini sotto i 5 anni che muoiono ancora per cause curabili e prevenibili come una diarrea o una polmonite. La campagna ha al suo fianco istituzioni, aziende e un nutrito gruppo di testimonial – presenti al Villaggio, per l'inaugurazione, oltre alle Istituzioni, anche una delegazione ufficiale della ACF Fiorentina con Babacar, e circa 70 bambini di alcune scuole romane (Scuola Primaria "A. Tagliacozzo e  Ambrit International School).

Dopo la tappa iniziata oggi a Roma (9-19 ottobre),  il Villaggio sarà a Bari (24 ottobre-2 novembre) e Milano (11-16 novembre).

(E' possibile visitare il villaggio anche virtualmente sul sito www.everyone.it )

La raccolta fondi           
A sostegno della Campagna Every One dal 9 ottobre al 2 novembre, da oggi è attivo il numero unico solidale 45508 grazie al quale tutti possonoo contribuire con 2 euro inviando un sms dai cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Noverca. È  inoltre possibile donare 2 o 5 euro chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb. I fondi raccolti in Italia saranno destinati alla realizzazione di progetti in Egitto, Etiopia, Malawi, Mozambico, Egitto, India, Nepal e Pakistan.

Il nuovo rapporto "Nati per morire"
Ed oggi è stato diffuso anche il rapporto Nati per morire. Indice di rischio mortalità mamma-bambino che misura per la prima volta le difficili condizioni di vita e salute delle madri e i problemi molto seri che possono derivarne per il nascituro o neo-nato al punto da comprometterne la sopravvivenza.

La giovane età materna è uno dei principali fattori di rischio: su oltre 7 milioni di adolescenti (15-19 anni) che ogni anno diventano madri, 70.000 di loro perdono la vita mentre ne mettono al mondo una; ma determinante è anche la malnutrizione materna che può incidere sullo sviluppo fisico e cognitivo del bambino,  il mancato accesso  alle cure prenatali della puerpera con il rischio di non vedere curate eventuali infezioni, il basso livello di scolarizzazione e il reddito della madre[1] .

Tra le minacce evidenziate dal nuovo Rapporto, anche le pesanti conseguenze delle emergenze sulla salute del nascituro o neonato e delle mamme: a seguito per esempio del virus ebola circa 2,5 milioni di bambini sotto i 5 anni sono attualmente esposti al rischio di contagio
in Sierra leone, Guinea e Liberia dove purtroppo già muoiono ogni giorno almeno 100 bambini di malaria, diarrea e polmonite. Un numero destinato a crescere per l'impossibilità, da parte dei sistemi sanitari al collasso, di assicurare le cure adeguate e somministrare vaccini o per la possibile rinuncia da parte delle famiglie a rivolgersi a struttute e operatori sanitari per paura del contagio.

E' la Somalia il paese all'ultimo posto del nuovo Indice di rischio mortalità mamma-bambino con i peggiori valori in tutti gli indicatori presi in esame e,  non a caso, la nazione con i tassi  di mortalità infantile più elevati del mondo: pari a 180 decessi ogni 1.000 nati vivi, a fronte di 3,7 della Danimarca, al primo posto in classifica.

L'Italia si colloca al 19esimo nella zona verde dell'Indice, fra i paesi con bassi livelli di rischio mortalità mamma-figlio e dunque maggiori garanzie di benessere per i nascituri e i neonati.

 "Nonostante i rilevanti progressi compiuti ogni anno oltre 6 milioni di bambini non cresceranno, non vivranno la propria esistenza, non saranno mai adulti. Paradossalmente sono bambini "nati per morire", commenta Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children, l'Organizzazione dedicata dal 1919 a salvare i bambini e a promuovere i loro diritti in tutto il mondo.  

"La causa di queste morti è strettamente legata alle condizioni di salute della mamma, nel periodo del concepimento, della maternità, durante e dopo il parto", spiega ancora Valerio Neri. "Monitorare e intervenire sui fattori di rischio per le madri, significa contribuire a garantire al bambino un'eredità positiva, in termini di diritto alla sopravvivenza e di benessere. Per questo Save the Children, nell'ambito della campagna Every One, ha messo a punto l'Indice dei fattori di rischio mortalità mamma-figlio per capire dove i rischi sono più alti e quindi dove intervenire, secondo il concetto di continuum of care:assicurare assistenza e buone condizioni di salute a una mamma, significa proteggere l'eredità che essa trasmetterà al bambino. Solo così milioni di bambini nasceranno per vivere".

 

L'infografica con i principali dati del rapporto "Nati per morire" è scaricabile dal link: http://bit.ly/1COVuaa
La versione completa del Rapporto è scaricabile alla pagina: www.savethechildren.it/pubblicazioni


La campagna Every One 2014:  tutte le iniziative fino al 19 novembre

I testimonial

A fianco di Save the Children, ritratti con originalità dal sapiente obiettivo del fotografo Riccardo Ghilardi mentre mostrano semplici soluzioni salvavita quali vaccini, barrette di cibo altamente proteico, sapone, molti testimonial di rilievo, tra cui Giovanni Allevi, Cesare Bocci, Roberta Capua, Luca Capuano, Roberto Ciufoli,  Carlo Conti, Paolo Conticini, Paola Cortellesi, Giobbe Covatta, Tosca D'Aquino, Irene Ferri, Anna Foglietta,  Fabrizio Frizzi, Claudia Gerini, Miriam Leone, Aurora Ruffino, Lunetta Savino, Andrea Sartoretti, Margot Sikabonyi, la cantante Syria, Anna Valle e i calciatori della ACF Fiorentina.

I partner aziendali
Tra le aziende che sostengono la campagna si distinguono ACF Fiorentina e Bulgari, che sono Main Partner dell'iniziativa, mentre i Golden partner includono Fondazione Lavazza, Kocca, Luxottica, MetLife, Prysmian Group. Sostengono Evey One con il loro contributo anche Ace European Group, Enegan, Gruppo Ettorre, Gruppo Porcarelli e Pedon, alle quali si aggiungono gli sponsor tecnici, Ace European Group, Baloon Express e Sony, e  gli operatori telefonici di rete fissa e mobile che offrono la concessione della numerazione unica solidale per effettuare le donazioni durante il periodo della campagna (per informazioni sul numero solidale www.everyone.it ).

La Race for Survival
Il 18 ottobre a Roma a Piazza del Popolo, intorno al Villaggio Every One si correrà la Race for Survival, evento sportivo organizzato da Save the Children in collaborazione con la Fidal Lazio (Federazione Italiana Di Atletica Leggera) e Podistica Solidarietà che vedrà correre in una staffetta di solidarietà circa 200 bambini e adolescenti. L'evento rientra in una mobilitazione internazionale di Save the Children contro la mortalità infantile, a partire dal 17 ottobre, con Race for Survival promosse dall'ong in contemporanea in 65 paesi del mondo,
dal Bangladesh alla Bolivia, dal Niger alla Norvegia fino all'Italia: il più importante evento di mobilitazione di bambini di save the Children, con decine di migliaia di bambini che correranno a sostegno di altri bambini.

Il calcio contro la mortalità infantile
Nell'ambito della partnership tra Save the Children e ACF Fiorentina, la Società Sportiva promuoverà la campagna all'interno dello Stadio Artemio Franchi invitando i propri tifosi a sostenere l'Organizzazione attraverso il numero solidale.

La Federazione Italiana Gioco Calcio per il quinto anno si schiera con Save the Children sostenendo Every One in occasione della partita del 13 ottobre Malta –Italia.
Anche la Lega Serie A aderisce alla Campagna, promuovendo sui campi di calcio l'iniziativa "Diamo un calcio alla mortalità infantile" e dedicando così ad Every One il weekend di campionato del 18 e 19 ottobre.

I partner della comunicazione
Dimensione Suono Roma, la radio della capitale, è media partner della tappa romana del Villaggio Every One di Save the Children.

Altri partner della Comunicazione: Accapiù, AC&P, Ansa, Arti Grafiche Agostini, Daniele Fiore, DotNext, Francesco Alesi, Grey Milano, Igp Decaux, La 7, La 7 D, Mecki Film, Mediafriends Onlus, Qrnet, Radio Capital, Radio Deejay, Rocco Patella, Segretariato Sociale Rai, Sky, Spazio Fare, TAR, Telesia, The Family. Inoltre numerosi quotidiani, periodici, radio, tv, concessionarie di pubblicità, siti, portali web hanno ospitato gratuitamente l'annuncio della campagna.

 



[1] Sono quindi 5 gli indicatori da cui è stato ricavato l'Indice: tasso di fecondità adolescenziale, prevalenza di denutrizione, cure pre-natali, aspettativa di scolarizzazione, reddito pro-capite.

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