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mercoledì 29 aprile 2009

I PESCI E L'ACQUA PROFONDA



mercoledì 29 aprile 2009

Astrologia Esoterica
I PESCI E L’ACQUA PROFONDA
20 Febbraio 21 Marzo


" Nel mito dell'eroe, lo
scopo della discesa è
caratterizzato
universalmente dal fatto
che in quella zona
pericolosa
(acque profonde, caverna,
bosco, isola, rocca ecc.)
si trova il "tesoro difficile
da raggiungere"
(gioiello, vergine, elisir
della vita, vittoria sulla
morte ecc.) "


Carl G.Jung
(da Psicologia e Alchimia)
Occorre estrema attenzione nel decifrare il sensibile delicato e difficilissimo segno dei Pesci, in quanto è il segno di quelle altrettanto estreme contraddizioni da sempre presenti nella condizione umana. Per questo quando si parla dei Pesci si parla di tutto e del contrario di tutto. Raccoglie difetti e qualità degli altri segni come in una sorta di contenitore, quindi perle e preziosi mischiati insieme al letame, ma bisogna dirlo ha anche la funzione simbolica di cassonetto della spazzatura delle cose che non servono, dei difetti umani, di tutto ciò che è brutto e doloroso e vorremmo nascondere.
Incarna il momento caotico prima che questi doni del Creatore vengano redistribuiti.
Nel museo delle tipologie umane occupa l’ultimo posto, giustamente il pesce viene dalle profondità dell’Oceano Cosmico, il dodicesimo è il reietto, il malato, lo spostato, il carcerato, il diverso, il pazzo, il condannato nell’ultima ora, e nell’ora della morte. Come ultimo segno femminile rappresenta la Dea Kali la Dea, distruttiva e dalle mille braccia. Nel movimento del reale tangibile l’ultima ora (quella che stiamo vivendo) rappresenta il simbolismo di ciò che vediamo (Giove e Nettuno) e si può interpretare nel movimento sempre uguale degli astri. In senso esoterico (o antiorario) delle forze invisibili è invece il primo dopo scintilla dell’Ariete e rappresenta proprio la fase di morte e rinascita in senso karmico, tipica del destino umano. La cultura popolare sa che i Pesci sono doppi ed ambigui, e li colloca in questo modo “dalle stelle alle stalle”. La figura del Cristo, mitologema, ovverossia la somma di tutte le mitologie possibili, è la parabola umana del sacrificio per gli altri: visto che dobbiamo morire, sacrifichiamoci per qualcuno, per tutti, per l’umanità. E’ anche il segno dell’Eroe Negativo, che si lascia travolgere dagli eventi, vittima di tutto e di tutti.
Ma sarà vero? E qui sta la difficoltà. In parte si, ed in parte no.
In senso morale è il segno della estrema durezza morale, di una forza straordinaria quanto nascosta.. In senso sociale e politico è il segno delle minoranze dell’estrema destra e sinistra, dei rivoluzionari, ma soprattutto degli anarchici. Quando tutti o nessuno comanda il risultato non può che essere negativo. L’anarchia dei Pesci è sia in senso morale che in senso emotivo. Quando le emozioni si accavallano combattono tra di loro senza tregua entrano in una sorta di tempesta o terremoto, si crea il panico il dolore la fuga e la paura che non va mai via. I Pesci è dove troviamo l’esilio di Mercurio, in quanto il Cuore non ascolta mai la Mente Cosmica, quella che ci dice che senza ordine non ci può essere progresso e continua senza sosta nei suoi errori infatti i Pesci è il segno della masssima distruttività, quelle rivolta a se stessi, e dell’involuzione dell’essere umano che non esce dall’utero, che non si da da fare, che si guarda l’ombelico.. E’ sublime e raccapricciante. Il pianeta guida è Nettuno il pianeta della muffa. Si muffa perché si attacca, muffa perché prolifera come microrganismo, muffa come inzio del processo di decomposizione, muffa come virus di tutti i mali che proliferano. I Pesci si riscattano solo quando escono dal loro egoismo assoluto ed impenetrabile e si interessano veramente ed disinteressatamente agli altri invece di volerli attraversare possedere e manipolare subdolamente attraverso i sensi di colpa, il ricatto, il finto sacrificio o semplicemente l’inganno. L'asse Pesci-Vergine potrebbe rappresentare questa polarizzazione, nella quale, al massimo dell'inesprimibile, dell'infinito vibrano frequenze remote (Pesci) ma che deve fare i conti con la massima capacità per l'uomo di razionalizzare, identificare come categoria e dunque forma compiuta, qualunque suggestione fantasmatica che ci giunga alla coscienza (Vergine).
In senso esoterico la salvezza dei Pesci sta nel segno opposto la Vergine, il segno dell’analisi, discriminazione, del lavoro umile preciso e senza echi e rimbombi, di chi sa distinguere benissimo ed accettare il concetto di “usare ed essere usati”, che porta avanti nella vita con semplicità fatica e sudore, mentre spinge l’aratro e semina pieno di fiducia che il sole la pioggia ed il vento caldo faranno il resto.

lunedì 27 aprile 2009

Un altro senso. Fondazione Vodafone Italia per nuovo centro gestito dalla Cooperativa Esedra


"Un altro senso"

a Noicattaro una nuova Comunità Educativa per minori disagiati

La Fondazione Vodafone Italia investe per realizzare il nuovo centro gestito dalla Cooperativa Esedra



Noicattaro (BA) 28 aprile 2009. Martedì prossimo alle ore 9.30 verrà inaugurata "Un altro senso": la nuova realtà educativa per minori disagiati realizzata dalla Coop. Sociale Esedra di Triggiano, con il sostegno della Fondazione Vodafone Italia.

"Un altro senso" è una comunità educativa residenziale pronta ad accogliere 10 minori, anche stranieri, dai 13-18 anni, provenienti dall'area amministrativa e penale. La nuova realtà prevede, inoltre, altri 2 posti adibiti al servizio di Pronto Intervento per i casi più complessi e di estrema urgenza.

Diretta da 1 Responsabile e gestita da 9 Educatori Professionali, la Comunità si avvale della consulenza di psicologi e specialisti. E' inoltre dotata di 2 laboratori manuali interni dedicati all'attività artigianale, gestiti da tecnici specializzati, per promuovere l'avviamento al lavoro dei minori ospitati, mirando al loro pieno reinserimento nella società in qualità di cittadini.

In un contesto povero di servizi come quello del sudest barese, "Un altro senso" si inserisce in un programma ampio che vede già la creazione di altre realtà (Esedra e Un Senso) volte a promuovere l'accoglienza residenziale di minori, anche stranieri, in situazioni di grave disagio, allontanati dalla propria famiglia perché devianti, a rischio di devianza o in situazioni di grave ed immediato pregiudizio personale.

"Un altro senso" è un progetto realizzato dalla Coop. Soc. Esedra ed è stato sostenuto dalla Fondazione Vodafone Italia con un finanziamento di 209 mila euro.

"L'area dei minori in condizione di disagio e' una di quelle in cui la Fondazione Vodafone Italia concentra i suoi sforzi in diverse località del Paese – ha dichiarato Rossella Mangione della Fondazione Vodafone Italia. Questo progetto proposto da Esedra interviene in un tessuto sociale dove e' forte l'emarginazione e la domanda di assistenza ai giovani. Per questo abbiamo aderito con entusiasmo all'iniziativa"

La Coop. Esedra, attiva dal 1982, opera nell'ambito della prevenzione primaria e recupero dell'agio, ed è specializzata nei servizi educativi e assistenziali rivolti a minori abbandonati, a rischio di devianza e disabili, a famiglie in situazione di disagio sociale ed anziani.

In oltre ventenni di attività, Esedra è riuscita ad allargare il proprio ambito di intervento, migliorando continuamente la qualità dei servizi, ma anche il loro numero e il radicamento territoriale.

Oggi la Cooperativa intende garantire uno standard elevato ed uniforme di servizi per minori a rischio di devianza, in particolare stranieri e provenienti dall'area penale e aumentare, attraverso nuove comunità educative e servizi educativi di supporto, la risposta ad un bisogno grave e crescente nella provincia di Bari.

Questa scelta deriva dall'esperienza pluriennale maturata da Esedra nel recupero di minori sottoposti a provvedimento dell'Autorità Giudiziaria Minorile, collaborando con Centro Giustizia Minorile (CGM) della Puglia e con USSM – Ufficio Servizi Sociali per minori di Bari.

La Fondazione Vodafone Italia ( www.fondazionevodafoneitalia.it)
nasce nel 2002 dalla volontà dell'azienda Vodafone Italia di creare una struttura autonoma completamente dedicata ad attività di servizio e di solidarietà sociale a favore della comunità e, in particolare, dei soggetti in situazioni più disagiate attraverso la promozione e il finanziamento di progetti innovativi o progetti esistenti gestiti da organizzazioni no profit. Negli anni 2002-2008 la Fondazione Vodafone Italia ha finanziato 261 progetti, di cui 123 conclusi, per un totale di oltre 42 milioni di euro.

CARMEN


CARMEN


“Sono a pezzi.”
“Quanti pezzi Carmen?”
“Tantissimi.”

Sospiro. Pausa.
“Beh allora Carmen, forse è il caso di rimetterli insieme, raccoglierli, catalogarli, ricostruirli in una sorta di esercizio di rompicapo…come dite voi giovani? Puzzle?

“Da dove cominciamo?”

“Sicuramente dall’inizio, ma non dal passato. Da ciò che è presente. Cominciamo dai tetti? Ti ascolto.


“Caro Pablo oggi è Sabato, e sono le 19:30. Oggi sono andata sul tetto.”
“Ma l’hai detto ai tuoi genitori?
“No.”
Perché no?
Carmen sorride, consapevole. Sa tutto, nulla le sfugge eppure…c’è così tanto lavoro da fare.
Mi legge il suo diario, uno dei suoi infiniti diari di bordo.

“Oggi ho avuto un’avventura di quelle che non si dimenticano facilmente. Per farla breve oggi stavo giocando contro il muro con la pallina da tennis ed ad un tratto essa si blocca sul tetto. Velocemente salgo al piano di sopra, apro persiane e finestre e coraggiosamente, anzi inconscientemente, salgo sul tetto e mi muovo molto lentamente con la scopa in mano. Arrivata ad un certo punto allungo il manico e faccio rotolare verso di me la palla che si è infilata nell’incavo del tetto. Poi allungo la ma noto che non arrivo alla pallina; così facendomi sostegno mi aggrappo al davanzale della finestra e cerco di allungarmi il più possibile verso la pallina e finalmente la prendo e velocemente ritorno sotto. Un bel pericolo, avevo rischiato e mentre svolgevo questa operazione pensavo ad una cartone animato “Occhi di gatto” in cui le protagoniste sono molto agili così mi sono fatta coraggio e ho cercato di imitarle”-

Beh che fortuna, significa che in sostanza il tetto della tua vita è abbastanza piatto e poco scivoloso. Si muore spesso e per molto meno. Quanti anni avevi?
10 anni. Manca ancora l’elemento artistico. L’artista, che viene dopo, si sarebbe anche fermato in quel momento, dopo aver afferrato la pallina, ad ammirare l’orizzonte visto dal tetto, ma forse l’hai fatto e non l’hai ricordato. L’artista si deve sempre fermare, ad ammirare, prima di andare avanti a creare.

Mi lascio quindi andare ai commenti a caldo: a me è la pagina del tuo diario è piaciuta, le dico. Sei una ragazzina coraggiosa sempre in cerca di avventure spericolate , pervasa da un mondo di fantasie accese sempre pronta a rischiare tutto. L’anima di un gatto che ha nove vite. Agilità, coraggio, incoscienza, ma poco spirito pratico. L’adulto o dimentica la pallina o ne cerca un'altra o chiama qualcuno per farsi aiutare. Questo non toglie che lo spirito bambino in noi non ci deve lasciare mai perché è solo da lui che impariamo ad “andare oltre”. Hai letto Carlos Castaneda il “Potere dei sogni”?. No? Non importa. A me lo fa venire in mente, Carlos l’apprendista antropologo e lo sciamano indio Yaqui Don Juan, el Brujo del deserto di Sonora , che gli insegna a buttarsi dalla cima del dirupo…ad affrontare il massimo rischio. Comunque di significativo in questo pezzo c’è l’inizio del tuo bisogno di vivere esperienze “al di fuori della tutela famigliare”, questo si! Le imprese che contano non hanno mai il “consenso” sociale, e non è quella la strada giusta per lo spirito. A dieci anni già lo sapevi.
Si può anche dire che il tuo lato irresponsabile è ancora legato al tuo lato ipercritico, parentale, si insomma ti fai la morale da sola anche a dieci anni. Anche questo aspetto deve sopravvivere, è complementare all’altro.
Andiamo avanti.
Nel tuo diario c’è scritto sul frontespizio:
“Queste pagine rappresentano me la mia intimità, le mie sensazioni più profonde, che spesso gli altri non possono capire. Quindi non aprire questo diario solo per curiosità di scoprire che cosa c’è scritto, anche perché mi feriresti a morte”
Non leggetelo perché mi fate del male. Che vuol dire?
Lasciate ogni speranza voi che entrate? Questo è un inferno? Certo che è un inferno ma vuol solo dire che se c’è l’inferno c’è anche il paradiso. Che c’è l’amore.
Le sensazioni più profonde sono le più vere, possono essere anche molto dolorose e sono le uniche in grado di insegnarci qualcosa. Non è certo la superficialità che insegna, al contrario essa non lascia traccia, anche questo l’hai capito prestissimo.

MUOIONO

Muoiono giovani in bicicletta
Vecchi e malati allettati
Muoiono malvagi e cattivi
Ma sempre un po’ dopo
Un po’ troppo tardi
per loro
Rispetto alle loro vittime

Muoiono pensieri e parole
ideali e sogni
notti ed aurore
Ma anche incubi
ingoiati dal grande solco
Tra le nuvole
Si disintegra il vecchio ed il nuovo
Si avvicenda il patto scellerato
perverso quanto immensamente bello

In una celebrazione si muore
ed in una celebrazione si nasce
Tra sacro e profano
Sano e malato
Lottando senza speranza
Come automi
E Golem impazziti

Ma allora tu
Maestro di tutti i maestri
Mi sapresti dire
Che senso ha la vita transitoria
Sospesa sull’abisso
Drammaticamente ingannevole
Due volte all’inizio
e due volte dalla fine
il senso del trastullo divino
di un incoercibile errore nella
Bilancia Cosmica
incagliata negli opposti?
Quale senso possiamo dare al mistero
Irresolvibile?

Finiscono muoiono e si fermano
Cuori di cane di scimmia e di maiale
Di uomini
Mentre il grande cuore della vita
Continua a pulsare sempre uguale
Imperterrito e ritmico
Modulato e sincopato
Incomprensibile ed instancabile
Immutabile
imperdonabile

Muoiono disperati e beati
Inconsapevoli albe e tramonti
Fiori reclinano
Crollano montagne
Una sinfonia perenne
Un concerto di bellezza
Un indescrivibile suono
si concentra
nel ruggito del leone mentre
l’enigmatico lamento del muezzin
nel silenzio del deserto
spezza
il monotono mormorio del vento

sabato 25 aprile 2009

MONI OVADIA: Il Dovere di Ricordare. Didattica dell’Olocausto

MONI OVADIA ha ideato e narrato il DVD dal titolo "Il dovere di ricordare. Riflessioni sulla Shoah", curato da Elisa Savi, con la partecipazione di numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, come Antonio Albanese, Nicoletta Braschi, Lorenzo Cherubini, Luciano Ligabue, Luciana Littizzetto, Shel Shapiro, per affrontare il tema della Shoah nelle scuole e non solo, ricostruendo, in chiave narrativa e documentaristica, il clima culturale e sociale da cui si è sviluppato lo sterminio, alimentato da atteggiamenti collettivi, come il razzismo e le discriminazioni, che esistono e si rafforzano ancora nelle società attuali...

Laura Tussi


IL DOVERE DI RICORDARE

La Didattica dell'Olocausto

di LAURA TUSSI

"Il dovere di ricordare. Riflessioni sulla Shoah" è il DVD ideato e narrato da Moni Ovadia e curato da Elisa Savi, con la partecipazione di numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, come Antonio Albanese, Nicoletta Braschi, Lorenzo Cherubini, Luciano Ligabue, Luciana Littizzetto, Shel Shapiro, per affrontare il tema della Shoah, ricostruendo, in chiave narrativa e documentaristica, il clima culturale e sociale da cui si è sviluppato lo sterminio, alimentato da atteggiamenti collettivi, come il razzismo e le discriminazioni che esistono e si rafforzano ancora nelle società attuali.

"Il dovere di ricordare. Riflessioni sulla Shoah", prodotto da G. B. Palumbo editore, è allegato all'opera "Di fronte alla storia", manuale di storia per la scuola secondaria di secondo grado, perché la giornata della memoria, dedicata alla rievocazione critica dell'Olocausto, non si riduca ad un rituale celebrativo e vacuo, ma riesca a reagire a tutte le forme di revisionismo e negazionismo, in quanto oltre ad essere un dovere verso il passato, la memoria della Shoah deve sorvegliare i rischi presenti nelle nostre società.

Il totalitarismo nazifascista ha imposto la volontà di annientamento degli oppositori politici, dei comunisti, degli zingari, degli asociali, degli omosessuali, dei malati di mente, degli ebrei, colpevoli solo di esistere in quanto tali, perché portatori di una diversità, rispetto ai diabolici schemi omologanti, di annientamento delle differenze, imposti dal sistema nazifascista.

Insegnare Auschwitz, significa trasmettere consapevolezza alle giovani generazioni di quelle mostruosità che l'homo faber ha perpetrato, guidato da un potere diabolico, perché sappiamo che determinate situazioni possono ripetersi, forse non identiche, ma con esiti altrettanto devastanti, e per questo il sistema formativo, le comunità educanti, devono indurre i giovani a riflettere sul tema delle minoranze, sulla pericolosità delle estremizzazioni, mettendo a contatto tutte le generazioni con i testimoni e avviando un processo di trasmissione della memoria storica che abbia come base un insegnamento etico e civile e responsabile.

La scuola italiana si basa su un impianto organizzativo e didattico che risale ancora alla riforma Gentile.

Alcune innovazioni cominciarono a profilarsi dagli anni '60 con l'emanazione di nuovi programmi scolastici, ma la situazione non è mutata sostanzialmente, neppure dopo la transizione verso la democrazia e le lotte di rivendicazione studentesche per una scuola diversa, che scoppiarono in Italia e in tutto il mondo.

La didattica della storia, al contrario di altre discipline, non ha goduto dell'attenzione e del favore del ministero della pubblica istruzione nel corso del tempo: le tematiche dell'antifascismo, della resistenza e della costituzione sono rimaste ignorate.

Molti docenti ritengono che trattare di questi temi significhi fare politica, dedicando a questi argomenti, ambiti molto marginali.

Nell'insegnamento della resistenza ai giovani, risulta necessario evitare un approccio agiografico e celebrativo, ma occorre invece agevolare uno studio ed un'analisi critici, attivando predisposizioni mentali analitiche, aperte e critiche.

Troppo spesso i libri di testo trattano la storia della resistenza in maniera approssimativa e frettolosa, dove il processo storico si rivela in una successione di eventi, avvenimenti, guerre e paci, trattati, istituzioni e personaggi, in una concezione storica che a livello apprenditivo richiede soprattutto uno sforzo mnemonico, dove i canali tra storia e formazione civile sono esclusi.

I giovani che negli anni '60 si sono ribellati alla scuola autoritaria, reagiscono con stupore alla chiusura didattica, trasmissiva e dialogica, di testimonianza, di alcuni docenti che pure avevano partecipato agli eventi della resistenza.

Per questi motivi è necessario riprendere il dialogo con le giovani generazioni, cercando di ricomporre i tasselli della memoria storica che rischia di essere trascurata e dimenticata, a causa di un apporto scolastico impreciso e lacunoso.

Da un'indagine riguardante i bisogni formativi degli insegnanti di storia, compiuta dal Provveditorato agli studi di Milano nel 1997, emerge che la maggioranza degli insegnanti utilizza come strumento fondamentale la lezione frontale e il libro di testo e, inoltre, gli avvenimenti della storia contemporanea vengono trattati in modo limitato, compreso l'Olocausto.

Con il decreto Berlinguer, questa situazione cambia radicalmente.

Il decreto Berlinguer prevede lo studio del '900 durante l'ultimo anno di ogni segmento di scuola, ponendo le basi della didattica della storia e innescando una serie di riflessioni da parte di storici, docenti, associazioni professionali, anche attraverso gli istituti storici della resistenza che hanno avuto un ruolo significativo nel promuovere tali cambiamenti, con la ricerca di percorsi più significativi nell'ambito della storia del '900, che per la sua grande ricchezza e complessità si offre a una pluralità di interpretazioni e tematizzazioni ed è stata oggetto di un ampio e variegato dibattito che ha coinvolto insegnanti, associazioni professionali e disciplinari e riviste specializzate.

Nel corso degli anni '70, nelle scuole medie, gli insegnanti trattavano e spiegavano tematiche collegate alla deportazione e allo sterminio degli ebrei, con la lettura di testi canonici come Il diario di Anna Frank, Se questo è un uomo e La tregua di Primo Levi e collane di volumetti per la scuola media, dove sono commentate molte opere di scrittori del '900.

Tali collane di testi hanno avuto una grande diffusione che ha permesso alle tematiche storiche di entrare nella scuola.

Nel 1975, con la celebrazione del trentennale della resistenza, molti insegnanti trattarono in classe degli aspetti più cruenti della storia del '900 come l'Olocausto.

Lo sceneggiato televisivo dal titolo Olocausto, di produzione americana, racconta la storia di due famiglie tedesche, una ebraica che subisce le persecuzioni, mentre l'altra si nazifica.

Questo sceneggiato propone tutte le tappe dello sterminio ebraico in Europa, suscitando un ampio dibattito che ha attribuito nuovo impulso alla ricerca storica.

La regione Piemonte, in collaborazione con l'Aned e il comitato della regione Piemonte, hanno condotto esperienze durante gli anni '80 e '90, volte all'affermazione dei valori della resistenza e dei principi sanciti dalla carta costituzionale repubblicana e democratica, promuovendo visite di studio nei campi nazisti per le scuole superiori e proponendo tematiche sulle manovre concentrazionarie e sulla deportazione per motivi politici e razziali.

Con il decreto 681, conosciuto come decreto Berlinguer, cresce l'interesse per l'Olocausto e la storia resistenziale.

In questo contesto, le singole istituzioni scolastiche promossero studi e ricerche inerenti la promulgazione delle leggi razziali del 1938 e riguardanti l'espulsione di insegnanti e studenti di origine ebraica da ogni ordine di scuola.

Queste ricerche si basano sull'analisi di documenti d'archivio, conservati nelle scuole stesse e aprono una stagione di rilancio delle tematiche riguardanti la resistenza e la deportazione per ragioni politiche e razziali.

Le ricerche, basate sull'analisi delle documentazioni degli archivi scolastici, hanno riscontrato notevole successo, contribuendo a suscitare un ampio e articolato dibattito storiografico.

A partire dal 1998, il Ministero della Pubblica Istruzione, ha promosso, a livello nazionale, il progetto I giovani, il Novecento e la Memoria e in tutto il territorio nazionale, insegnanti e studenti hanno iniziato un lavoro di notevoli dimensioni, raccogliendo gli esiti dei loro progetti in testi e dattiloscritti, con il supporto di varie agenzie educative presenti nell'ambito territoriale come il CDEC, l'ANED e l'INSMLI.

I percorsi elaborati si sviluppavano attraverso l'incontro con i testimoni delle deportazioni e dei lager.

In questo contesto di attenzione sull'insegnamento della Shoah, nasce la Task force for international cooperation on holocaust education, remembrance and research, un organismo internazionale costituito nel 1998, finalizzato ad istituire progetti di educazione all'Olocausto e alla memoria, anche nei paesi dell'est, che dopo il crollo delle ideologie, si trovano impegnati in un difficile processo di ricostruzione della storia.

La Task Force si prefigge come obiettivi principali la formazione degli insegnanti sul tema dell'Olocausto, la traduzione di testi scolastici inerenti tali tematiche, e il recupero e la conservazione dei luoghi della memoria.

La Task Force ha presenziato a livello internazionale al forum sull'Olocausto che si è tenuto a Stoccolma nel 2000, a cui hanno partecipato capi di governo e delegazioni da tutto il mondo, che hanno sottoscritto la dichiarazione di Stoccolma, tramite cui tutti i singoli paesi si sono impegnati a promuovere ed implementare l'educazione all'Olocausto, istituendo in ogni paese un giorno della memoria, per preservare e mantenere la memoria dell'Olocausto e promuovere l'apertura di tutti gli archivi storici.

In base a questi impegni, in Italia, è stato istituito, con una legge del 2000, il giorno della memoria, il 27 gennaio.

Bibliografia:

"Il dovere di ricordare. Riflessioni sulla Shoah"

DVD ideato e narrato da Moni Ovadia e curato da Elisa Savi, con la partecipazione di Antonio Albanese, Nicoletta Braschi, Lorenzo Cherubini, Luciano Ligabue, Luciana Littizzetto, Shel Shapiro.

Chiappano A., Minazzi F., Il presente ha un cuore antico. Atti del Seminario residenziale per insegnanti, Quaderno 1, MIUR 2002

venerdì 24 aprile 2009

Nuovo Personal Video Recorder Jepssen PVR ST1 Satellitare e Digitale Terrestre


Il nuovo Jepssen PVR ST-1 è in grado di ricevere, registrare e riprodurre direttamente dalle emittenti satellitari e terrestri in chiaro e codificate ricevibili dai 2 Tuner integrati (DVB-S e DVB-T). Dispone di slot Common Interface per moduli CAM, CAS multistandard per smart card, Televideo con gestione sottotitoli, Timer completo di funzione Sleep, 4 connettori A/V, uscita coassiale Dolby Digital AC3 e porta USB 2.0.

Accesso diretto, libertà di scelta, niente vincoli
Tramite la porta Direct Access USB 2.0, posta sul pannello frontale, è possibile registrare su un hard disk esterno USB fino a 1,5 TB (Terabyte/1500GB) oppure su una USB Pen. Tutte le registrazioni effettuate possono essere trasferite su un computer, editate utilizzando i software più diffusi per eliminare la pubblicità o le sequenze inutili e archiviate o masterizzate su CD/DVD/BluRay. Tutti i programmi registrati possono essere visti in qualsiasi momento, senza restrizioni di tempo o d'impiego. Con la semplice pressione di un tasto è possibile avviare una registrazione (OTR), con il Timer pianificare i programmi da registrare e realizzare il proprio palinsesto TV (eventi singoli, giornalieri e settimanali). Consente di mettere in pausa temporaneamente la visione del programma in diretta e, successivamente, continuare la visione come se non fosse stata mai interrotta.

Completo, facile da usare e veloce
La gestione di tutte le funzioni è estremamente completa, rapida, semplice e intuitiva, grazie all' OSD (On Screen Display) interamente in italiano e l' EPG (guida elettronica programmi) con funzione PIP (Picture in Picture). Si può ottimizzare la visione diretta dei canali e la riproduzione delle registrazioni selezionando la modalità video, prefedefinita o personalizzata (default, sport, film, cartoni animati, personale). E' possibile visionare le anteprime di 16 canali. Il cambio canale è praticamente istantaneo. Tutte le funzioni sono gestite dal telecomando fornito in dotazione.

Migliaia di canali costantemente aggiornati
Tramite i 2 tuner integrati permette di memorizzare 6000 canali TV e radio (in chiaro o codificati) e se una nuova emittente inizia a trasmettere oppure se una emittente già esistente cambia satellite o canale immediatamente viene memorizzata, in tempo reale, con la funzione BlindScan.

Firmware aggiornabile, un PVR sempre nuovo
Anche l' aggiornamento dei setting, del firmware è facile e veloce, perchè si effettua tramite la porta USB 2.0 e, quindi, evitando il collegamento ad un computer.

Multimediale
Il Decoder Satellitare e Digitale Terrestre PVR ST-1 non è solo un videoregistratore digitale ma integra numerose applicazioni multimediali perchè dispone delle funzioni agenda, rubrica telefonica, game station e lettore multimediale. Tramite la porta USB 2.0 può riprodurre direttamente da un hard disk o USB Pen Drive oppure, ad esempio, da una fotocamera digitale video, foto, mp3, e-book, ecc.
Uscita digitale SP/DIF, tutta un'altra musica
Collegato all'impianto hi-fi, tramite l'uscita digitale SP/DIF, consente di godere dell' assoluta qualità e spettacolarità del suono in Dolby Digital AC3.

Compatibile con qualsiasi impianto
Il Ricevitore Combo Satellitare e Digitale Terrestre PVR ST-1 si adatta a qualsiasi necessità di installazione essendo pienamente compatibile con tutti gli impianti satellitari fissi o motorizzati (DiSEqC, USALS) e con quelli singoli o centralizzati digitali terrestri.

Tecnologia Unitaria Jepssen, infinite applicazioni
Realizzato, come tutti gli altri prodotti, con la rivoluzionaria filosofia Jepssen - tecnologia unitaria a mattoni -, il PVR-S2 HD, anche se è in grado di funzionare autonomamente, in abbinamento ad un computer e agli altri moduli Jepssen, accresce illimitatamente le già numerose funzioni base, realizzando applicazioni impossibili per qualsiasi altro personal video recorder.

PVR ST-1, per chi vuole decidere come e cosa vedere, senza imposizioni
Alcuni decoder vengono realizzati appositamente per essere impiegati solo per alcune emittenti televisive. Questi decoder inibiscono l'accesso alle migliaia di emittenti in chiaro e criptate ricevibili, limitando gravemente la fruizione di tutti contenuti disponibili e l'uso da parte dell'utente. Jepssen, ritiene invece che la libertà è un diritto inalienabile ed è per questo che realizza i suoi prodotti affinchè l'accesso alla "società dell'informazione" sia un bene possibile e condivisibile sempre e da tutti.


- Personal Video Recorder Mpeg-2, supporta hard disk USB fino a 1,5 TB (Terabyte/1500GB) e USB Pen Drive
- Tuner Digitale Satellitare DVB-S integrato per emittenti in chiaro e criptate
- Tuner Digitale Terrestre DVB-T integrato per emittenti in chiaro e criptate
- 6000 canali TV and Radio memorizzabili
- BlindScan
- selezione e cambio canale istantanea
- Slot Common Interface PCMCIA per moduli CAM
- CAS per smart card
- Supporta i formati TV 4:3 e 16:9
- Registrazione, riproduzione, cancellazione, avanzamento veloce, moviola, pausa/fermo immagine, ricerca istantanea sequenza, gestione archivio, ecc.
- Registrazione delle radio digitali satellitari sull'hard disk e relativa gestione e riproduzione dei files
- Lettore Multimediale con riproduzione diretta di video, foto, mp3, ecc. da periferiche esterne (Hard Disk, USB Pen, Fotocamera, computer, ecc.)
- Game Station
- Agenda Personale e Rubrica Telefonica
- OTR (One Touch Recorder)
- Multipicture (anteprima fino a 16 canali) e Zoom In/Out
- Menu OSD (On Screen Display) interamente in italiano ed EPG (guida elettronica programmi) con funzione PIP (Picture in Picture)
- Televideo con sottotitoli e con memorizzazione automatica e selezione rapida pagine
- Timer completo di funzione Sleep e programmazione eventi (singola, giornaliera, settimanale)
- Time Shift con Pause&Play
- Parental Look (controllo genitori)
- 4 connettori A/V (2 Scart con uscita Component, 1 S-Video, 1 RCA)
- Uscita digitale SP/DIF e coassiale Dolby Digital AC3
- Ingresso IF per cavo coassiale e uscita Loop Out per un ricevitore satellitare esterno
- Ingresso antenna digitale terrestre e uscita TV
- Aggiornamento dei setting, firmware, liste canali, ecc. tramite le porte USB 2.0 e RS-232
- Porta Direct Access USB 2.0 per il collegamento di periferiche esterne (Hard Disk, USB Pen, ecc.)
- Supporta DiSEqC Control 1.0, 1.2 & USALS
- Telecomando per il controllo di tutte le funzioni e del televideo

Puoi trovare il Jepssen PVR ST-1 sul nostro sito: Jepssen Store e se vuoi lo puoi acquistare anche a tasso zero sul nostro sito dedicato agli acquisti ad interessi zero.

giovedì 23 aprile 2009

Interpretando la mia Vita, Mario Scaccia racconta la sua carriera per Persiani Editore


INTERPRETANDO LA MIA VITA
MARIO SCACCIA RACCONTA LA SUA CARRIERA
in uscita ad aprile per Paolo Emilio Persiani Editore

Dopo il primo Premio CINES, conferito in occasione della presentazione del dvd La Mandragola, l'istrionico Mario Scaccia racconta per Persiani Editore la sua lunga carriera teatrale in "Interpretando la mia vita", in uscita ad aprile 2009. In concomitanza con questo libro biografico l'editore Paolo Emilio Persiani attiverà il primo sito dedicato completamente all'artista creando in questo modo uno strumento per approfondire la vita e l'opera di uno degli attori più significativi della scena teatrale italiana.

Ardua impresa anche se oltremodo affascinante quella di ripercorrere la lunghissima e clamorosa carriera di Mario Scaccia, come rivela Leonardo Bragaglia nella prefazione del libro. Scaccia stesso conduce il lettore in un lungo viaggio fatto di personaggi e ruoli interpretati, di "dietro le quinte" e di parti recitate, ma anche di straordinarie personalità incontrate sul palco.
In "Interpretando la mia vita" Scaccia racconta come il suo corpo, la sua voce e i suoi gesti sono stati di volta in volta modellati attraverso un attento studio attoriale per dare vita a figure immaginarie, ma rese imperiture dall'arte recitativa. Da Plauto a Petrolini, passando per Shakespeare e Molière fino a giungere al teatro contemporaneo e moderno di Ionesco, Dürrenmatt e Beckett, ma la cavalcata potrebbe continuare all'infinito toccando mezzo secolo storia del "teatro rappresentato".

Tutte le novità sulla vita e sugli spettacoli, nonché le ultime pubblicazioni della Persiani Editore dedicate a Scaccia fanno del sito-tributo www.marioscaccia.it una fonte primaria per conoscere meglio il mondo dell'attore romano. Una dettagliata biografia raccontata attraverso i personaggi rappresentati, una carrellata di preziose immagini di repertorio, alcuni spezzoni di inediti spettacoli teatrali, una blog con segnalazioni, curiosità e notizie sull'artista sono gli elementi che arricchiscono il sito dedicato a Scaccia, rivelandone l'eccezionale bravura testimoniata dalla brillante attività artistica.

Con questi due omaggi la Persiani ancora una volta ricorda le doti di singolare "caratterista" nonché la grande passione per il Teatro che rendono Mario Scaccia, Genio nascitur, un autentico animale da palcoscenico. Infatti, con la stessa forza e lo stesso impatto scenico degli esordi, ancora oggi Scaccia sostiene il peso di un'intera rappresentazione, portando sempre in primo piano il ruolo da lui sostenuto, qualunque esso sia.



SCHEDA INFORMATIVA LIBRO
Autore: Mario Scaccia
Titolo: Interpretando la mia vita. Il mio teatro, i miei personaggi, la mia storia
Collana: Teatro
ISBN: 978-88-96013-03-8
Prezzo: € 14,90
Pag: 144
Uscita prevista: aprile 2009

PAOLO EMILIO PERSIANI EDITORE
Piazza San Martino 9c - 40126 Bologna
Tel : (+39) 051 9913920 Fax: (+39) 051 19901229
info@persianieditore.com - www.persianieditore.com

Culturalia di Norma Waltmann
Bologna - Vicolo Bolognetti 11
tel : +39-051-6569105
fax: +39-051-2914955
mob: +39-392-2527126
email: info@culturaliart.com
web: www.culturaliart.com

mercoledì 22 aprile 2009

Logos Paf: Corso Assistente infanzia domiciliare


  • Assistente d'infanzia domiciliare

AMBITO FORMATIVO

Settore psico-pedagogico

QUALIFICA

Assistente d'infanzia domiciliare

REQUISITI DI AMMISSIONE

Compimento del 18° anno di età

Conseguimento del Diploma di Scuola Media Inferiore

NUMERO DI CORSISTI AMMESSI

20 persone

DESTINATARI

Il percorso è rivolto a persone con interessi specifici nel settore dell'infanzia, fortemente motivate ad acquisire competenze finalizzate al lavoro presso famiglie che richiedono assistenza professionale per i propri bambini.

SBOCCHI PROFESSIONALI

Il corso consente di lavorare in qualità di Baby-Sitter PROFESSIONALE presso famiglie e privati in genere.

FINALITA'

La formazione è finalizzata alla preparazione di figure professionali aggiornate e abilitate a gestire i rapporti con le famiglie, ad aver cura del bambino e farsi carico dei suoi bisogni, a saper provvedere alla sua igiene personale, alla somministrazione dei cibi, alla realizzazione di giochi ed attività, alla sicurezza e alla prevenzione di incidenti.

Tale figura professionale sarà dotata inoltre di competenze innovative e addizionali rispetto a quelle acquisite durante il normale apprendimento scolastico, soprattutto per la notevole componente pratica e specialistica dell'azione formativa che si articolerà in lezioni teoriche e in tirocini pratici in strutture per l'infanzia.

DURATA DEL CORSO E ORARI DELLE LEZIONI IN AULA

ATTUALMENTE IL CORSO NON E' ATTIVO

I NOSTRI SEMINARI (per gli operatori del settore):

  • MICROMAGIA
  • BALOON ART E PARTY DECORATION
  • RICICREANDO (laboratorio della creatività)
  • LE MASCHERE (la tradizione dei mascherai veneziani)
  • FACE PAINTING (il trucco teatrale, clownesco e astratto)
  • IL MASSAGGIO NEONATALE
  • FACCIAMO TEATRO (le immagini teatrali attraverso il travestimento e gli elementi scenografici)
  • IL BAMBINO, IL SUONO E LA MUSICA

    I seminari si svolgono la Domenica dalle 10:00 alle 17:00 (minimo 10 partecipanti).



PROMOZIONE: Scrivi o telefona indicando che hai letto l'annuncio
segnalato sul CorrieredelWeb e avrai gratuitamente la tassa d'iscrizione!

Il Centro di Formazione Professionale

La Logos PAF s.r.l., centro di formazione e perfezionamento professionale "La Nuova Infanzia", nasce come ramo d'azienda de La Nuova Infanzia s.a.s, società di servizi per l'infanzia costituita nel 1995 con la formazione professionale e con altri due rami d'azienda, Gioca&Crea e Ciao Bimbi Equipe, che si occupano rispettivamente di Asili Nido, Scuole Materne, Ludoteche e servizi integrati per l'infanzia (baby sitting, animazione e feste). Ricerca, sperimentazione, metodologia, esperienza, professionalità, passione hanno permesso alla "LOGOS P.A.F." di sviluppare il "Progetto Alta Formazione" e di offrire un ventaglio di servizi per l'infanzia che mettono al primo posto le esigenze di sviluppo e di crescita del bambino e la formazione del personale che opera nel settore socio-psico-pedagogico.

La Logos P.A.F. si caratterizza per le sue finalità formative e il suo obiettivo primario è di rispondere alle richieste di operatori qualificati nel mondo dell'infanzia. Attualmente la formazione nel settore della prima infanzia proposta dal nostro sistema scolastico e universitario è carente, specialmente per quanto riguarda la preparazione pratica, sul campo, che è quasi assente o poco specifica al settore di nostro interesse, asili nido, scuole materne e ludoteche.

La Logos si pone nel settore per integrare tali carenze e specializzare educatori per la prima infanzia attraverso un apprendimento esperienziale.

I corsi gestiti dal centro di formazione professionale nascono dalla convinzione che una formazione accurata e qualificata è indispensabile, e in essa viene profuso il massimo impegno allo scopo di fornire un servizio di alto livello, attento sia ai bisogni dei corsisti, sia alle esigenze del mercato.

Inoltre , attraverso il servizio di outplacement offerto dal Ciao Bimbi Equipe, la società, da un lato, è in grado di fornire ai propri corsisti e associati una concreta opportunità di incontro tra scuola e mondo del lavoro e dall'altro di garantire alle famiglie un'assistenza qualificata e professionale per l'educazione, l'assistenza e l'intrattenimento dei propri bambini.

Il Centro di Formazione Professionale, specializzato in discipline psicopedagogiche, ha come obiettivi:

  • selezionare persone con interessi e passione per il mondo dell'età evolutiva, motivate ad investire energie per lo sviluppo di una professionalità adeguata alle attuali richieste del settore;
  • formare operatori qualificati attraverso corsi mirati di vario livello, che tengono conto delle esperienze formative e professionali pregresse dei corsisti;
  • fornire validi professionisti alle molteplici strutture che offrono servizi ludico/didattici (asilo nido, scuole materne, ludoteche ecc.), con le quali il nostro centro ha da tempo avviato concreti rapporti di collaborazione, nonché alle nostre strutture "Gioca & Crea";
  • inserire i nostri corsisti nel servizio del "Ciao Bimbi Equipe, baby-sitting e animazione che oggi conta 15000 clienti.

La realizzazione di questi obiettivi passa attraverso corsi mirati a formare, aggiornare, perfezionare e specializzare gli allievi tenendo conto delle loro esperienze lavorative e scolastiche pregresse.

Il progetto formativo si concretizza nella possibilità reale di inserire gli operatori così preparati in tutti i contesti ludico/didattici (famiglie, asili nido, scuole materne, ludoteche, ecc.) che ne richiedano l'intervento e la collaborazione.

Attraverso la ricerca, la sperimentazione, l'esperienza e la professionalità, la Logos è in grado di proporre una rosa di offerte formative altamente qualificate nella prospettiva di uno sviluppo armonico delle competenze, dell'identità e dell'autonomia del bambino.

I corsi gestiti dal centro LOGOS Progetto Alta Formazione nascono dalla convinzione che un'adeguata formazione deve essere intesa non solo come un'acquisizione mnemonica di certe nozioni – sapere - ma come la possibilità e la capacità di utilizzarle nell'ambito della propria attività – saper fare - e soprattutto come occasione di riflessione sulla propria identità sociale e professionale – saper essere.

I nostri obiettivi sono offrire un servizio attento ai bisogni dei corsisti/operatori, alle esigenze dell'infanzia e nel contempo all'accrescimento e alla valorizzazione sociale e professionale di questa professione.

Gli strumenti, le tecniche, le metodologie che si utilizzano sono frutto della ricerca, dell'esperienza, della competenza e professionalità dei nostri docenti che annoverano una pluriennale esperienza dell'ambito dell'educazione e dell'assistenza psicopedagogica.

La metodologia utilizzata tiene conto della motivazione degli aspiranti operatori e prevede il coinvolgimento attivo dei partecipanti al processo didattico che comprende:

  • lezioni in aula
  • seminari tematici
  • laboratori pratici
  • stages
  • interventi di animazione
  • tirocinio

Logos P.A.F. s.r.l. Progetto Alta Formazione

Via A. Catalani, 27 – Zona Viale Somalia

00199 Roma

    Tel.06.86210771-06.86210788

    Fax 06.86381042

sito internet: www.logospaf.it- www.ciaobimbiequipe.it



PROMOZIONE: Scrivi o telefona indicando che hai letto l'annuncio segnalato dal CorrieredelWeb e avrai gratuitamente la tassa d'iscrizione!


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Segnalato da TuttoFormazione

Diventare blogger, guadagnarsi da vivere


NEW YORK - Professione blogger. Che negli ultimi due-tre anni ci fosse stato il boom era risaputo, ma che in America la categoria di chi si guadagna da vivere "postando" online fosse più numerosa dei programmatori di computer, dei pompieri o dei baristi (tanto per citare molto diversi tra loro) e alla pari con gli avvocati - anche se questi ultimi guadagnano sicuramente di più - nessuno lo immaginava.

Lo ha scoperto il Wall Street Journal che in un articolo (sul sito online) - mettendo insieme gli studi, le analisi e le statistiche disponibili - è arrivato al sorprendente risultato. Tra gli oltre 20 milioni di blogger presi in esame in America (tutti quelli che lo fanno per passione, per informare, per gioco o per qualsiasi altro motivo) ce ne sono 1,7 milioni che ci guadagnano sopra. E per 452mila di costoro quei soldi sono la prima fonte di stipendio.

"Siamo diventati la nazione più noisily ostinated (traducendo alla lettera "rumorosamente ostinata nelle opinioni") sulla faccia della terra", ironizza il Wsj. Arrivando ad ipotizzare che nella "Information Age", l'era dell'informazione, che ha prodotto così tante nuove professioni, il blogging potrebbe essere quella che avrà il maggiore impatto e le maggiori conseguenze "sulla nostra cultura".

Se i giornalisti erano "il quarto potere, i blogger stanno diventando il quinto". Un'attività iniziata come "forum di discussione" sulla politica e le nuove tecnologie si è allargata rapidamente a tutti i campi immaginabili della vita, "dalla maternità alla sanità, dalle arti alla moda, fino alla odontoiatria".

Quello che era iniziato "come un hobby o uno sbocco per volontari" sta diventando un "big business" per i nuovi siti emergenti, per le società che da questi vengono giudicate e per tutti coloro che lavorano "in questa nuova industria". Viene anche fornito l'identikit del blogger. Molto istruiti (tre quarti sono laureati in un college), la maggioranza bianchi che guadagnano sopra la media.

Un giovane americano su tre fa il "blogger" (nel senso più esteso) e tra questi chi ci guadagna per vivere è il due per cento. In che modo? Secondo i calcoli del Wsj con centomila visitatori unici al mese un sito può guadagnare 75mila dollari all'anno. Per un buon "post" i blogger possono prendere da 75 a 200 dollari, qualcuno può fare addirittura lo 'spokeblogger', pagato dai pubblicitari per "bloggare" un prodotto.

Considerato che è un lavoro che non prevede spese di trasporti, che ha costi iniziali bassi (ma un orario tra le 50 e le 60 ore settimanali) è naturale che attiri tantissimi giovani. I professionisti, quelli che sono assunti e lavorano per una società, sono pagati tra i 45mila e i 90mila dollari l'anno, una piccola percentuale raggiunge anche i 200mila.

Mentre il numero dei blogger cresce, il numero dei professionisti dell'informazione tradizionale diminuisce significativamente. Solo a Washington - la città più "blogged" d'America e forse del mondo - rispetto a pochi anni fa è diminuito del 79 per cento il numero dei giornalisti che lavorano nei tradizionali giornali di carta. Del resto i siti online al top della graduatoria già oggi hanno introiti considerevoli e a un certo punto "non ci sono dubbi che l'Huffington Post varrà più del Washington Post".

Fonte articolo

Article marketing blog

Article-marketing.it, a un anno dalla sua nascita, lancia un proprio blog interamente dedicato all'article marketing, in cui saranno offerti “consigli e suggerimenti sull'article marketing e la scrittura di articoli”.

Il blog, oltre a diffondere notizie riguardanti la directory di articoli, si propone come una guida per gli articolisti, per chi vuole fare dell'article marketing la sua strategia vincente di promozione.

Attraverso una serie di articoli saranno prese in considerazione tutte le caratteristiche dell'article marketing, in modo da offrire un quadro chiaro su questa tecnica di web marketing. Gli articoli saranno corredati da vignette umoristiche, per far cogliere immediatamente il tema che si sta trattando e per evitare un tono troppo accademico.

Saranno inoltre pubblicate recensioni di siti di article marketing e risorse relative, interviste a web marketers e ad esperti del settore. Un blog che vuole approfondire e chiarire ogni aspetto dell'article marketing, non tralasciando nulla.

Article marketing blog è il primo blog, in Italia, ad occuparsi esclusivamente di article marketing ed article-marketing.it è la prima directory italiana di articoli ad avere un proprio blog.

martedì 21 aprile 2009

Tradita e lasciata. Ragazza svedese prova a castrare il suo ex con una pistola elettrica

MALMOE (SVEZIA) – “Mi hai tradito? Mi hai lasciata per quella brutta #&%!£$? E ora ti castro!”. La 26enne Mia Exstom ha voluto vendicarsi infliggendo all’ex una punizione esemplare, che gli avrebbe ricordato per mooolto tempo che tradire non è cosa buona.

L’ha invitato a casa sua e, all’urlo di battaglia "Adesso ti castro!", ha mirato agli “zebedei” con una pistola elettrica da 1.8 milioni di volt! Obiettivo: mettergli fuori uso il “frutto dell’amor”!

Continua a leggere su: http://pubblicodelirio.blogspot.com/2009/04/tradita-e-lasciata-ragazza-svedese.html

MONDIALI NUOTO 2009 PISCINE A BASSO IMPATTO AMBIENTALE: 5 strutture hanno già avviato impianti di cogenerazione a firma Ecogena spa. Riduzione delle emissioni di Co2, risparmio energetico ed economico del 40%]

AI MONDIALI DI NUOTO 2009 PISCINE A BASSO IMPATTO AMBIENTALE.

Cinque strutture hanno già avviato impianti di cogenerazione a firma Ecogena spa:

riduzione delle emissioni di Co2, risparmio energetico ed economico del 40%.

Venerdì 24 Aprile: inaugurazione dell'impianto al Circolo Canottieri Aniene.

Sono numerose le strutture che ospiteranno i Mondiali di Nuoto 2009 in Italia. Cinque di queste hanno già fatto una scelta energetica di rispetto per l'ambiente e risparmio economico grazie ad impianti di cogenerazione a firma Ecogena spa, società nata dalla partnership tra il Gruppo Acea e Astrim spa.

Centro federale Fin Pietralata, Centro federale Fin S.Paolo, Centro sportivo "VILLA Flaminia" (Club Associato FIN), Centro federale FIN Ostia, sono solo alcune delle piscine selezionate per i Mondiali di Nuoto 2009 in Italia con luce e riscaldamento dell'acqua ottenuto da impianti di cogenerazione che abbinano energia termica ed elettrica riducendo del 40% l'utilizzo di energia primaria e abbassando notevolmente le emissioni di C02.

In particolare, venerdì 24 aprile sarà inaugurata la nuova struttura del Circolo Canottieri Aniene (associato FIN) esempio calzante di tecnologie evolute: l'impianto di cogenerazione è alimentato a gas metano, con una potenza totale di 250 KW elettrici e 420 KW termici. «Le tecnologie applicate – spiega l'ing Stefano Boidi, amministratore delegato Ecogena Spa - permetteranno una produzione efficiente e combinata di energia elettrica e termica, operando in parallelo sia con le caldaie della centrale termica (garantendo un minor decadimento) sia con la rete elettrica pubblica (garantendo minori assorbimenti)».

«Si tratta quindi di un'applicazione che garantisce continuità di servizio e sicurezza di approvvigionamento, – continua l'ing Boidi - assicurando una sensibile riduzione dei costi. Il motore endotermico a ciclo otto alimentato a metano, producendo contemporaneamente energia elettrica e termica recuperata dal circuito di raffreddamento del motore stesso, garantisce un risparmio di circa il 40% dell' energia primaria necessaria a produrre la stesse quantità erogate da sistema tradizionale, e inoltre riduce emissioni di C02 garantite dal sistema di cogenerazione (450 gr.CO2 a kWh elettrico prodotto). L'affidabilità di funzionamento ammonta a circa 100.000 h e con un funzionamento previsto di circa 6.000 h/anno permette quindi di generare un risparmio di circa 120.000 €/anno a , con un pay back di 3 anni».

Alle macchine preposte alla cogenerazione sarà inoltre abbinato un impianto fotovoltaico affidato ad Acea reti e servizi energetici della potenza 70 KW.

ECOGENA spa è una realtà imprenditoriale nata dalla partnership tra il Gruppo Acea e Astrim Spa. Si avvale di soluzioni tecnologicamente avanzate per la produzione combinata di energia termica ed elettrica per l'ottimale gestione energetica di complessi civili e industriali.

ufficio Stampa Adnkronos Nord Est

049 8774403 - 392 9814330

chiara.lazzarin@adnkronos.com

lunedì 20 aprile 2009

Un sorso di arsenico il nuovo romanzo di Adriana Assini

Mercoledì 22 aprile, alle ore 18, presso la Libreria Nero Su Bianco - Via Roma Libera, 11 (piazza San Cosimato-Roma)- Roberta Maresci, scrittrice e conduttrice radiofonica, presenta Un sorso di arsenico (Scrittura & Scritture edizioni) il nuovo romanzo di Adriana Assini. Sarà presente l'autrice


Profilo dell’opera Un sorso di arsenico pag 232 € 11,50 (Scrittura & Scritture)

“Venere plebea scolpita in marmo pario…”, Giulia Tofana fa illecito commercio della sua bellezza come del suo ingegno e mette a punto la formula di un micidiale veleno confezionato in fiaschette che “con fierezza allinea sulla cassapanca”. Ma trafficare coi veleni non è facile e quando delle fiale non ne viene fatto un uso sapiente e le morti cominciano a diventare scomode, si apre la caccia alle streghe e Giulia lascia la natia Palermo, dominata dai viceré spagnoli e dalla peste, per trasferirsi nella Roma barocca di papa Urbano VIII, dove alla maestosità delle feste si alterna la ferocia delle esecuzioni in piazza.

All’ombra del cupolone, la bella siciliana veste alla moda, impara a scrivere e con l’aiuto di fra Nicodemo, l’appoggio dello speziale Aniceto, la connivenza di nobili e porporati, incrementa i suoi traffici di morte. Divisa tra l’amore di due uomini, sempre in bilico tra la voglia di obbedire soltanto ai suoi istinti e il desiderio di diventare una rispettabile dama, inseguirà a lungo e senza remore i suoi sogni, sfidando le leggi della Santa Inquisizione con un insolito epilogo.

Adriana Assini, acquerellista e scrittrice vive e lavora a Roma.

Per gli stessi tipi della Scrittura & Scritture ha già pubblicato Le rose di Cordova, ottenendo numerosi consensi di pubblico e di critica, ritorna in libreria con un altro avvincente personaggio storico

IN TEMPO DI CRISI LE RICERCHE DI MERCATO SONO PREZIOSE

Leggevo un articolo di Roberto Carminati e Carolina Parma su Economy della settimana scorsa: "Noi, i re dei TEST":

"In tempo di crisi è vietato sbagliare. Per questo le fasi che precedono il lancio di un nuovo prodotto sul mercato diventano sempre più strategiche per le aziende. Che ora coinvolgono i consumatori per provare prototipi, testare giochi e assaggiare snack..."

Mi è venuto un dubbio e ho trovato al tempo stesso delle conferme:

1. IL DUBBIO:

Ma siam sicuri che il consumatore è considerato veramente un RE?

Perchè fino a prova contraria in più di 12 anni di esperienza nella consulenza strategica, io di gente che fa sul serio da questo punto di vista ne ho vista ben poca.

Sia ben inteso di ricerche ne ho seguite parecchie, ma, nonostante i miei sforzi per ottenere davvero dei risultati da questo punto di vista, mi son trovato spesso di fronte manager più preoccupati di trovare delle conferme alle proprie certezze che interessati a mettersi in discussione e ad IMPARARE dalle persone (ecco, a proposito, se sono RE veri, smettiamola di chiamarli consumatori...)

2. LA CONFERMA:

Fare e sbagliare costa un sacco di soldi in più di quelli necessari prima per pensare.

In tempi di crisi, in cui le certezze sembran cadere e l'ansia da prestazione la fa da padrone, le ricerche di mercato, i focus group, le indagini sul campo e più correttamente lo studio delle persone vive una vera e propria esplosione...è l'occasione per capire che è meglio pensare e poi agire, anche per i più entusiasti

3. LA CERTEZZA:

Le ricerche di mercato NON sono SOLO per i colossi del consumo, sono un passo obbligato per il lancio di tutti i prodotti e servizi, anche per quelli industriali.

Studiare come le persone risolvono i propri problemi, assolvono alle proprie esigenze è fondamentale se avete una buona idea da proporre, sia che il vostro prodotto sia un macchinario industriale che una soluzione finanziaria.

Serve a scoprire se la vostra idea sarà un vero e proprio business, serve a interpretare se e come va trasformata, NON serve solo a testare, cari signori, serve soprattutto ad imparare!


Ing. Simone Lovati
Consulente in marketing strategico presidente e socio co-fondatore di ADVBOUCLE & PARTNERS Consulenti marketing
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domenica 19 aprile 2009

Hyper Ambiente News aprile 2009



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Novità ed approfondimenti
n.3, aprile 2009

Ambiente


Approfondimenti

Trasporto di rifiuti in conto proprio

Storia (breve) di un obbligo
Lo Stato italiano si è adeguato alle conclusioni della sentenza della Corte di giustizia europea del 9 giugno 2005 con il d.lgs. n. 152/2006 e successve modifiche.
di M. Casadei e A. Da Lio

» Leggi la recensione completa sul nostro sito

MUD 2009. Sintesi delle principali novità

Con il d.P.C.M. 2 dicembre 2008 è stata rivista ed integrata tutta la modulistica prevista per la dichiarazione annuale "MUD" , ma per la dichiarazione dei dati 2008 rimane tutto invariato.....
di E. Bonafè

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Gestione delle terre e rocce da scavo riutilizzate nel sito di escavazione

La legge 28 gennaio 2009, n. 2 ha apportato alcune modifiche al regime delle terre e rocce da scavo previsto dal d.lgs. n. 152/2006 cd. "Codice ambientale".
di L. Passadore

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Approfondimenti di carattere regionale

Indirizzi della Regione Veneto per l'applicazione della normativa in materia di Valutazione di Impatto Ambientale

La Giunta Regionale del Veneto ha adottato due deliberazioni la n. 308 del 10 febbraio 2009 e la n. 327 del 17 febbraio 2009 con le quali è stata definita la disciplina regionale applicabile in materia di Valutazione di Impatto Ambientale a seguito della completa entrata in vigore delle disposizioni previste dalla Parte Seconda del cosiddetto "Codice ambientale" .
di L. Passadore

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Agro-energia. Incentivi per una filiera rispettosa dell'ambiente

Biomasse: la Regione Veneto finanzia i nuovi impianti
Al via la "seconda fase" del programma straordinario di intervento per l'attuazione della direttiva nitrati nel Veneto.
di M. Fiorese

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Sicurezza nei luoghi di lavoro


Approfondimenti

Decreto "Correttivo" al Testo unico sulla Sicurezza nel lavoro

Pillole sul "correttivo"
Prime anticipazioni sul decreto "correttivo" al d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, c.d. Testo Unico della sicurezza del lavoro.
di F. Bacchini


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Sicurezza sul lavoro nella Pubblica Amministrazione

Datori di lavoro, dirigenti e preposti
La ripartizione intersoggettiva dell'obbligo di sicurezza e salute sul lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni a rapporto di lavoro privatizzato.
di F. Bacchini

» Leggi la recensione completa sul nostro sito



Novità editoriali


La disciplina generale relativa a La gestione dei rifiuti aziendali (a cura di Bonafè, Casadei e Da Lio) abbinata al MUD 2009, guida alla compilazione del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale" (a cura di P. Pipere e M. Franco).

Il primo volume permette alle imprese che producono e trasportano i propri rifiuti di superare le problematiche tecniche e burocratiche derivanti da un quadro normativo piuttosto complesso (revisionato dal d.lgs n. 4/2008), fornendo indicazioni sulla classificazione e corretta attribuzione della codifica CER e sui conseguenti obblighi a carico dell'impresa.

Il secondo volume delinea poi, più specificatamente, le norme per la compilazione del MUD da presentare entro il 30 aprile 2009 con riferimento alle attività svolte nel 2008. Esso anticipa inoltre le principali novità introdotte dal DPCM 2 dicembre 2008 sulle modalità di dichiarazione e comunicazione previste per il MUD 2010.

Due strumenti operativi che consentono una gestione completa ed integrata dei principali adempimenti legislativi in materia ambientale.

"MUD 2009"
Guida alla compilazione del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale 2009
a cura di P.Pipere e M. Franco
Edizione marzo 2009

» vai al negozio sul nostro sito

"La gestione dei rifiuti aziendali"
a cura di Bonafè, Casadei e Da Lio
Edizione marzo 2009

» vai al negozio sul nostro sito



Informazioni di servizio

  • in una veste grafica completamente rinnovata il sito Hyper offre nuovi strumenti di consultazione.
    Gli editoriali, notizie flash e approfondimenti dei nostri autori.
    Le novità del nostro catalogo di pubblicazioni e le particolari iniziative promosse.
    Il club "MyHyper" per l'accesso in modo privilegiato alle informazioni di aggiornamento ed integrazione dei testi della Collana 2009 che sarà presto disponibile ed a tutti gli strumenti di sviluppo della nostra redazione.

  • è nostra priorità ovviamente offrire dei servizi che siano da voi realmente desiderati e quanto più rispondenti alle vostre specifiche esigenze.
    Per questo, vi invitiamo a iscrivervi gratuitamente al nostro servizio di newsletter, indicando i settori di vostro interesse.
    Se deciderete di stringere questa mano che vi stiamo tendendo, sarete sempre aggiornati sulle nostre ultime novità editoriali e sulle diverse – ci auguriamo – stimolanti iniziative che porremo in essere: dei mezzi imprescindibili per chi vuole attraversare con perizia l'ambito del rispetto ambientale e della salute.


Un cordiale saluto dallo staff di Hyper.

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