CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Cerca nel blog

giovedì 15 gennaio 2009

Ma quanto è difficile essere brillanti?



I telegiornali parlano della crisi
... come le signore all'ortofrutta che incontrano le loro coetanee e si trovano a dover massimizzare con il loro portafoglio il contenuto della loro borsa della spesa;
ne parlano i pensionati in fila davanti allo sportello dell'ufficio postale per ingannare il tempo.
Ne parla la cassiera al supermercato, la commessa del negozio di abbigliamento giù all'angolo, ne parla il quotidiano free che leggo ogni giorno in metro durante i miei spostamenti.
Si vocifera di come la crisi si sia abbattuta sulle spalle dei poveri pensionati, degli stipendiati di ceto medio...ma cosa si dice a proposito dei neolaureati?Di coloro che si affacciano al mondo del lavoro e hanno la consapevolezza che questi anni sono indispensabili per creare le basi di una futura carriera?
Ricordo come giorni di intrinseca sicurezza quelli che hanno preceduto il 15 di luglio, data in cui mi sono laureata.
Lo status di protezione che ti dà la condizione di studente è paragonabile a quello di un baco nel suo bozzolo.
Nella migliore delle ipotesi sei sostentato per dedicarti unicamente alla tua formazione e ti avvolgi a doppia mandata nel confidare che il tuo percorso universitario ti porterà inevitabilmente a svolgere la professione dei tuoi sogni, oppure quello per cui hai lottato.
Ma osservando la mia attuale condizione e quella della maggior parte dei miei coetanei il sentimento che prevale è: il disincanto.
D'improvviso ci si apre al mondo esterno desiderosi di fare e pieni di energie, ma quello che ci si trova di fronte è una Roma ostile.

Primo step: se conosci qualcuno o sei spalleggiato da qualcuno.. ti è più facile arrivare da qualche parte (ma questa è storia oramai).
Secondo step: provare a fare una piccola esperienza di stage mal retribuita che si rivelerà tutt'altro che formativa. Ti aiuterà a capire al più cosa NON vuoi fare nella vita.. pero' già questo è un passo avanti perchè alimenterà il fattore consapevolezza .. il che non fa mai male.
Terzo step: sottoporsi a un colloquio estenuante per uno stage formativo.
Prima parte? Motivazioni, punti di forza e punti di debolezza, come ci si comporta nei confronti del leader.
Seconda parte? Svolgere una prova scritta.
Terza parte? Parlare con l'amministratore delegato.
Parliamo a questo punto dell'eventuale compenso da stageur: sei mesi di collaborazione, nessuna retribuzione, al 50% si otterranno dei buoni pasto.. al 50% nessun buono pasto. A questo punto la sensazione irreprensibile che si prova è quella di volersi alzare e salutare l'esaminatore con il 'gesto dell'ombrello'!
Quarto step: svolgere l'attività per cui si è preparati 'a gratis' e guadagnare qualche soldo attraverso un lavoro dequalificato, che ci consenta di avere una paga mensile.
Quinto step: lasciare Roma città eterna, lasciare quello che si è costruito negli anni di studio in termini di relazioni sociali e tentare altrove.
Forse alcuni concetti espressi in questo paragrafo non si possono generalizzare; alcuni potranno ribadire che la loro esperienza sia stata significativamente positiva.
Ciò che è evidente agli occhi di tutti è la scarsa apertura del mondo del lavoro romano, costituita in gran parte da persone che allo stato attuale ricerchino solamente procacciatori di affari.
Una città splendida come Roma al di là dei clientelismi, dovrebbe aprirsi ai giovani.
Soprattutto a quei giovani che si presentino come brillanti, e investire su loro.. perchè rappresenteranno le eccellenze del domani.
Non sono frasi retoriche.

Solo aprendosi alla forza e all'energia dei giovani, Roma come capitale, potrà mantenere quella grandezza che la contraddistingue, rispetto a tante altre capitali europee.

Credo fermamente che dal connubbio energia dei giovani+ esperienza dei professionisti, si possa costruire molto.

Ma solo dal momento in cui si abbandonerà l'idea che l'energia dei brillanti neolaureati romani debba essere spesa in modo gratuito.

Nessun commento:

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *